Hellas Verona, Orban-Bowie in attacco contro il Pisa
Sammarco domani farà il suo esordio, da allenatore in Serie A, sulla panchina gialloblù dopo l’esonero di Zanetti.
L’ex allenatore della Primavera confermerà il 3-5-2, modulo usato anche coi baby veronesi.
Sarà l’attaccante nigeriano Gift Orban a guidare l’attacco scaligero, in coppia con uno dei volti nuovi della squadra, Kieron Bowie, prelevato per 6 milioni di euro più bonus dall’Hibernian nella sessione invernale del calciomercato chiuso, in Italia, lunedì scorso.
Nuovi centimetri, e speriamo gol, a disposizione dei gialloblù.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 15 conferenza Sammarco
Allenamento questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Serdar alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma allo stadio Bentegodi.
In sede prepartita con l’ex allenatore della Primavera scaligera, Paolo Sammarco, promosso ad interim in Prima squadra.
Hellas Verona, Zanzi: “Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine“
Presidente, lasciando perdere i demeriti e i meriti della parte sportiva, se la società non reinveste i soldi incassati nel mercato invernale ed estivo vuol dire che c’è qualche problema. Com’è la salute della società e perché Presidio non ha investito pesantemente per evitare la retrocessione che sembra imminente?
"Come prima cosa ringrazio tutti per essere qui. Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale. Nel calcio, come sapete e come abbiamo dimostrato, non è sempre la cifra che si spende che dà il valore ad un giocatore. Oggi riconosciamo che abbiamo un problema di classifica ma non di progetto. Abbiamo sempre massima fiducia nel Direttore Sportivo e nel suo lavoro, così che possa prendere giocatori che possano rendere in campo, e Presidio sempre sosterrà il Club ed il Direttore. Ora la classifica è difficile ma nessuno alza bandiera bianca, la Serie B per noi non è sicura e questo è l’importante quando facciamo le nostre decisioni".
Con le vendite di Giovane, Tchatchoua e Cisse avete superato i 35 milioni che poi avete speso. Presidio ha rilevato una situazione complicata, ma voi non avete mai parlato di conti, anche se ora dovete fare i conti con la situazione della classifica e di campo. Perché i soldi incassati non sono stati reinvestiti adeguatamente?
“Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro. Noi abbiamo un progetto a lungo termine, e nel calcio c’è la tentazione di fare investimenti rischiosi e sbagliati. Noi vogliamo un Verona che abbia una lunga e buona vita, senza spendere cifre che potrebbero fare solo peggio alla società. Non c’è bisogno di andare in panico".
Sperando di arrivare alla salvezza, avete pensato cosa significherebbe una retrocessione? Presidio è pronta?
“Noi ora pensiamo a rimanere in Serie A. Ma se dovesse accadere altro, noi saremo pronti a lottare per tornare subito in Serie A. Presidio c’è, noi ci siamo. Nel calcio ci sono tante società che hanno speso tanti soldi e sono retrocesse. Noi non abbiamo detto che saremmo rimasti sicuramente in Serie A, ma che era un obiettivo. Oggi con 4 o 5 punti in più staremmo parlando di un’altra situazione. Il campo detta la sua legge e gli episodi contano. Noi restiamo fiduciosi per questa stagione e per il progetto a lungo termine".
Il cambio di allenatore è una mossa per cercare di restare in Serie A? Il futuro di Sammarco dipende dalla gara di venerdì o dalla ricerca di un altro mister?
“Non è stato facile fare la scelta. Noi auguriamo tutto il meglio a un bravo allenatore come Zanetti, ma nel calcio a volte servono dei cambiamenti. Seguiamo quotidianamente la squadra e il loro spirito e l’atteggiamento erano giusti. Quando è iniziato a mancare qualcosa, abbiamo condiviso con l’area sportiva la decisione di cambiare. Sammarco è la scelta giusta per noi. Noi dobbiamo vincere e lui è una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare. La parte psicologica è importante, abbiamo sondato altri allenatori, ma noi dobbiamo vincere venerdì e questa è la scelta migliore".
Che errori pensa di aver commesso la società vista la situazione di classifica?
"Non credo esistano persone che non facciano errori. Noi abbiamo sempre dato tutto per il Club. A livello tecnico abbiamo avuto un po’ di sfortuna, tanti infortuni, ma non credo che abbiamo sbagliato a livello di progetto. Ora non guardiamo indietro a quelle scelte e a quello che sarebbe potuto essere, ma guardiamo avanti".
C’era la necessità di operare prima in entrata nel mercato di gennaio? Si aspettava la vendita di Giovane per fare delle entrate?
"No. Non era prevista l’uscita di Giovane ma è arrivata un’offerta che chiunque avrebbe accettato. Il giocatore è un fantastico ragazzo che ha avuto una grande opportunità, ma la scelta non era prevista. Comprare a gennaio non è facile per tante ragioni: tutti aspettano a vendere perché stanno giocando, con tante pressioni, noi abbiamo provato a fare prima alcune operazioni, ma dall’altra parte non è semplice trovare apertura. Poi bisogna trovare giocatori motivati che vogliono essere qui, in uno degli ambienti migliori al mondo dove giocare a calcio. Adesso abbiamo bisogno di calciatori con la giusta mentalità e pronta per la lotta, non che cerchino un appoggio temporaneo per quattro mesi. Siamo fiduciosi di aver trovato questo tipo di giocatori, pronti a combattere”.
Lei è preoccupato in questo momento?
“Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto continua".
Perché il Verona deve vendere tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, come Cisse? Che progetto è quello di dover creare continuamente plusvalenze, senza poter mai vedere una squadra che riesca a creare identità?
“Noi non dobbiamo vendere giocatori individualmente. Spesso è importante anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Quando arrivano offerte importanti non è solo la società a decidere, noi cerchiamo la crescita dei giocatori e questo spesso porta i calciatori a crescere e cogliere delle importanti opportunità, che poi aiutano gradualmente a far crescere la società. Vediamo tutto in maniera complessiva, non siamo costretti a vendere, ma la realtà è che i giocatori meritano di accettare certe opportunità. Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di cinque giocatori".
Come società avete elargito un buon numero di milioni sul mercato, lei è ancora convinto che Sogliano sia il migliore Direttore sportivo?
“Assolutamente sì".
Avete preso un attaccante scozzese e un difensore faroese, quindi voi puntate su scommesse?
"Dipende da cosa si intende per scommessa. Per me è una scommessa anche puntare tanti soldi su un solo giocatore che si conosce ma che forse non farà meglio di altri. A volte non ha senso spendere tanto per giocatori dei quali non si è sicuri, o che non hanno la mentalità giusta per venire qui a lottare. Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore”.
Ci spiega cosa è successo con Kouame?
“Kouame poteva essere un’opportunità per rinforzare la squadra e alla fine non si è potuto fare, non per colpa nostra. Abbiamo fatto tutto in modo regolare: è mancato qualche altro documento da altre parti, ma non lo vediamo come un fattore fondamentale nella lotta per la Serie A”.
Può darci delucidazioni sul comunicato pubblicato oggi dalla FIGC?
“È una cosa che sapevamo. La nostra società è sempre stata gestita in modo trasparente. La FIGC ci ha chiesto un’integrazione e gliel’abbiamo fornita. Abbiamo trovato questo accordo per chiudere velocemente questa situazione senza ammettere nessuna colpa e andare avanti, si tratta di una questione burocratica”.
Può dirci cosa è stato fatto a livello interno all’Hellas Verona dall’arrivo di Presidio?
“Quando siamo arrivati, la prima priorità era la situazione a Peschiera: le strutture per i giocatori, gli spogliatoi, l’area medica. In primis abbiamo sistemato questi aspetti, perché ogni giocatore deve avere il posto giusto per lavorare al meglio. Abbiamo cercato di fare tanto anche per i tifosi e per lo stadio, migliorando i punti vendita in tutti i settori. Abbiamo creato nuove aree di ospitalità, perché per far crescere una squadra di calcio serve anche una crescita nel mercato corporate, così da ampliare i ricavi. Non si può valutare una società di calcio solo da quello che succede in campo. Conta anche l’atteggiamento verso la città. Noi facciamo tutto il possibile per integrare l’Hellas con la città e penso che questo sia stato fatto in modo ottimo, attraverso l’Hellas Verona Foundation, i partner, gli sponsor, il settore femminile e tante altre attività. I tifosi giustamente guardano prima al campo, ma tutto è collegato: è un progetto a lungo termine”.
Non considera importante costruire una base solida di giocatori? Ci sono molti prestiti o contratti in scadenza: questa situazione può influire?
“Questa è una parte importante della nostra strategia. Nel calcio un giocatore può funzionare o meno, e il prezzo può essere accessibile o no. Cerchiamo sempre l’equilibrio tra rinforzare la squadra attuale e garantire un futuro sostenibile con possibilità di crescita. Prendere solo giocatori a titolo definitivo comporta anche dei rischi: se qualcuno non funziona per infortuni, mentalità o altri motivi, può diventare un problema. A volte facciamo scelte strategiche prendendo giocatori in prestito e trovando compromessi economici”.
Quanto è cruciale la figura di Sogliano per i prossimi anni?
“Sogliano per noi è fondamentale. Lo stimo molto come Direttore Sportivo e come persona: parlo con lui più che con chiunque altro. Sono al suo fianco e gli dò tutto il sostegno possibile. Per noi è il numero uno e vogliamo costruire un percorso lungo con lui. Abbiamo creato le condizioni per permettergli di lavorare autonomamente, ma sempre con il supporto della società”.
Evitare la Serie B è cruciale perché i ricavi crollano e il valore dei giocatori diminuisce. Siete pronti a un’eventuale retrocessione? Il progetto continuerebbe?
“Non è qualcosa che vogliamo, né che oggi vogliamo affrontare, ma se dovesse succedere saremmo pronti. Presidio c’è, e siamo tutti al lavoro come ogni società, considerando anche lo scenario peggiore. Sarebbe brutto, ma l’obiettivo diventerebbe subito tornare in Serie A”.
Presidio ha già ricapitalizzato o è pronta a farlo in caso di difficoltà? È vero che a inizio dicembre c’era un’offerta per rilevare la maggioranza del Club?
“Presidio è disponibile a sostenere il Club. Finora abbiamo operato in modo positivo dal punto di vista economico e finanziario. Non ho alcuna conoscenza di offerte: la società non è in vendita”.
Un anno fa si parlava di Verona come parte di un grande tessuto economico, a livello provinciale e regionale. Ci sono stati sviluppi sul fronte investitori?
“Non siamo alla ricerca di investitori ogni giorno. Presidio ha una mentalità aperta: se c’è un’opportunità strategica non chiudiamo le porte, ma la proprietà è solida e non stiamo cercando nuovi investitori. A livello locale, però, abbiamo costruito molti ponti con imprenditori, aziende e sponsor che prima non esistevano”.
Sulle uscite: si è parlato molto di Cisse, come in estate di Agbonifo. Quando il Verona potrà trattenere i giovani talenti per lanciarli e valorizzarli anche a livello tecnico?
“Ci sono due aspetti da considerare. Tante offerte per i nostri giovani sono state rifiutate. Non sempre decide solo la società: ci sono dei termini contrattuali e la volontà dei giocatori. Abbiamo una base molto ampia di giovani di valore e anche i nuovi acquisti hanno potenziale ed esperienza. C’è sempre una strategia dietro queste scelte”.
Per lo stadio, che è uno dei punti cardine del vostro progetto, a che punto siete? Ci sono novità?
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema. La volontà c’è, l’armonia con le istituzioni anche, ma il processo è complesso e non riguarda solo il Verona. Il rischio più grande per il calcio italiano è non riuscire a concretizzare questi progetti: i tifosi e le società li meritano ed è fondamentale per competere a livello internazionale”.
Cosa si sente di dire ai tifosi, visto il clima teso?
“Ai tifosi voglio dire che capiamo la frustrazione per la classifica, che è anche la nostra. Apprezzo enormemente i sacrifici che fanno, soprattutto nelle trasferte. Anche nei momenti difficili non smettono mai di cantare e sostenere la squadra. Noi portiamo avanti il progetto sempre pensando a loro. Possiamo sbagliare qualche scelta tecnica, ma chiediamo ai giocatori grinta e spirito di sacrificio. Lavoriamo 7 giorni su 7, almeno 16 ore al giorno, quindi è una situazione che viviamo anche noi, che non siamo distanti dai tifosi: li sentiamo parte della società”.
Presidente, lei oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine. Questa è una situazione che il Club ha già vissuto in passato. Verona è una città che lotta e, nelle scelte di allenatore e giocatori, cerchiamo guerrieri. È un momento difficile, ma andiamo avanti insieme”. Fonte: hellasverona.it
Tutte le news
Primavera, Hellas Verona-Atalanta 2-1
Torna alla vittoria dopo sei partite (5 pareggi, 1 sconfitta, ndr) la Primavera di Sammarco. Allo stadio Olivieri, contro i bergamaschi, bastano tredici minuti alla squadra gialloblù per conquistare la settima vittoria in campionato.
Prima del calcio d’inizio, un minuto di raccoglimento in memoria del Presidente della Fiorentina, Rocco Commisso.
Privati a sorpresa di Pavanati, passato ieri in prestito alla Reggiana nell’operazione che ha portato Tavsan in Turchia, grande reazione da parte dei veronesi dopo i bizzarri pareggi contro Bologna e Frosinone.
Vantaggio dopo soli 2’ con la rete di Vermesan, su assist di Feola, diagonale deviato da Parmiggiani che supera Zanchi. All’andata doppietta per l’attaccante romeno, a segno per la nona volta in campionato, la terza nelle ultime due partite. Il raddoppio porta invece la firma, al 13’, del capitano De Battisti, sinistro da fuori area che sorprende l’estremo difensore ospite.
L’Atalanta prova a riaprirla al 62’ con Camara, ma questa volta l’Hellas Verona regge ed al triplice fischio finale può finalmente festeggiare il ritorno alla vittoria.
HELLAS VERONA-ATALANTA 2-1
Reti: 2' Vermesan, 13' De Battisti, 62' Camara
HELLAS VERONA (3-5-2): Castagnini; Feola, Popovic, De Battisti; Szimionas, Peci (dall'80 Martini), Yildiz, De Rossi (dal 65' Garofalo), Mussola (dal 69' Fabbri); Akale (dall'80 Casagrande), Vermesan l. A disposizione: Tommasi, Raccanello, Zanin, Stella, Cavazza, Moisa. Allenatore: Paolo Sammarco
ATALANTA: Zanchi; Gobbo, Maffessoli, Artesani, Baldo (dal 70' Bono), Parmiggiani, Ruiz (dall'80 Colombo), Aliprandi (dal 46' Camara), Percassi (dal 58' Marrone), Camara (dal 58' Olijars). A disposizione: Barbieri, Anelli, Rinaldi, Curcio, Orlacchio. Allenatore: Giovanni Bosi
Cuore Gialloblù, Orban il più votato contro il Bologna
È Gift Orban il vincitore della 16ª tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da nove anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato.
Primo gradino del podio per Orban, che contro il Bologna ha portato in vantaggio i suoi al 13' del primo tempo. L'attaccante nigeriano si è reso protagonista anche in occasione della seconda rete dei gialloblù, è infatti suo il cross che ha portato all'autogol di Freuler. Il numero 16 ha inoltre totalizzato cinque tiri e due dribbling. Grazie a questa vittoria, Orban sorpassa Bernede in classifica e si porta al secondo posto a pari punti con Belghali. Antoine Bernede si conferma uno dei più votati dai tifosi, chiudendo questa giornata al secondo posto. Il centrocampista francese ha dato il via all'azione del gol dell'1-0 grazie a un'iniziativa personale, conclusa con l'assist per Orban. Nel corso dei 90 minuti ha fatto registrare 10 recuperi e due passaggi chiave. Con i 2 punti conquistati, Bernede sale a quota 12 nella classifica generale. Completa il podio Tobias Slotsager, che contro i rossoblù ha fatto il suo esordio in Serie A. Il difensore danese, subentrato a Nunez nella ripresa, si è distinto per personalità, facendo registrare due duelli a terra vinti e due duelli aerei. Grazie a questo terzo posto, conquista il suo primo punto ed entra così in classifica.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2025/26
Giovane 25
Belghali 14
Orban 14
Bernede 12
Serdar 10
Bella-Kotchap 9
Mosquera 8
Nelsson 7
Frese 5
Montipò 4
Bradaric 3
Nunez 3
Gagliardini 2
Fallou 1
Niasse 1
Slotsager 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Udinese-Hellas Verona: Giovane
2a Lazio-Hellas Verona: Giovane
3a Hellas Verona-Cremonese: Giovane
4a Hellas Verona-Juventus: Gift Orban
5a Roma-Hellas Verona: Rafik Belghali
6a Hellas Verona-Sassuolo: Victor Nelsson
7a Pisa-Hellas Verona: Unai Nunez
8a Hellas Verona-Cagliari: Giovane
9a Como-Hellas Verona: Suat Serdar
10a Hellas Verona-Inter: Giovane
11a Lecce-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
12a Hellas Verona-Parma: Daniel Mosquera
13a Genoa-Hellas Verona: Daniel Mosquera
14a Hellas Verona-Atalanta: Giovane
15a Fiorentina-Hellas Verona: Antoine Bernede
16a Hellas Verona-Bologna: Gift Orban
17a Milan-Hellas Verona: Antoine Bernede
18a Hellas Verona-Torino: Giovane
19a Napoli-Hellas Verona: Antoine Bernede
20a Hellas Verona-Lazio: Armel Bella-Kotchap. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, Lirola arriva a titolo definitivo
Il club gialloblù, come confermato da Sky Sport, ha definito l’acquisto a titolo definitivo dell’esterno destro spagnolo, classe 1997, Pol Lirola, ex Juventus, Fiorentina, Sassuolo e Frosinone.
Lirola era in scadenza col Marsiglia il prossimo 30 giugno 2026. Foto Instagram
Hellas Verona, dal Marsiglia arriva Lirola
Secondo Sky Sport, il club gialloblù ha chiuso la trattativa con la società francese per il trasferimento dell’esterno spagnolo classe 1997, Pol Lirola. Foto Instagram
Hellas Verona, Belghali indisponibile contro la Cremonese. In dubbio anche Niasse. Si tenta il recupero di Frese
Per la partita in programma lunedì sera allo stadio Zini, l’allenatore Zanetti non avrà a disposizione, oltre a Bella-Kotchap, anche l’esterno algerino Rafik Belghali.
Da valutare resta invece Niasse, uscito anzitempo contro il Bologna.
Lo staff medico proverà infine a recuperare Frese per la sfida salvezza.
FIGC, disposto un minuto di raccoglimento per Commisso
Il mondo del calcio italiano e la FIGC piangono la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina morto nella notte negli Stati Uniti all’età di 76 anni. Imprenditore di successo e con una grande passione per il calcio, nato in Italia ed emigrato da ragazzo negli USA, dal 2019 Commisso era presidente della Fiorentina. Nel 2023 ha inaugurato il ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, centro sportivo all’avanguardia che rappresenta il quartier generale di tutte le squadre viola.
In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi).
“Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa - afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina - Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione. È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”. Fonte e foto: figc.it
Hellas Verona, le cifre dell’operazione Tavsan
Arrivato a Verona a titolo definitivo a gennaio 2024 dal NEC Nijmegen, l’attaccante olandese classe 2001 non è riuscito ad incidere in terra scaligera.
Con l’Hellas Verona si contano appena 3 presenze in campionato (47’) e 1 in Coppa Italia (5’) per Elayis Tavsan.
Ieri si è chiusa l’avventura in Italia dell’ex Cesena, col trasferimento a titolo definitivo al Samsunspor Kulübü, Serie A turca.
Quest’anno con la Reggiana, 18 presenze, 3 reti e 1 assist per l’ex attaccante gialloblù. Nella trattativa è rientrato l’ex capitano della Primavera di Sammarco, Alessandro Pavanati, trasferitosi sino a giugno alla corte di Dionigi.
Da quanto appreso da Hellas Live, il club scaligero per Tavsan aveva speso 1.2 milioni di euro, cartellino dell’attaccante olandese che é stato rivenduto a 1.7.
Solo una comparsata per Tavsan, in riva all’Adige. Foto Instagram
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma lunedì sera allo stadio Zini di Cremona.
Hellas Verona, il cordoglio del club gialloblù per Rocco Commisso
Il Presidente Italo Zanzi, a nome di tutti i dirigenti, tecnici e giocatori di Hellas Verona FC, esprime le più sincere condoglianze alla famiglia Commisso e all’ACF Fiorentina per la scomparsa di Rocco B. Commisso, imprenditore e uomo di sport di grande passione e visione, che ha lasciato un segno profondo nel calcio e non solo.
Lutto nel mondo del calcio. Fiorentina, è scomparso il Presidente Rocco B. Commisso
La Fiorentina comunica la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso.
Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso.
Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso.
Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste.
Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze.
‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini.
Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell'affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.
La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui.
Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco.
Ci manchi e ci mancherai sempre.