Hellas Verona, Orban-Bowie in attacco contro il Pisa
Sammarco domani farà il suo esordio, da allenatore in Serie A, sulla panchina gialloblù dopo l’esonero di Zanetti.
L’ex allenatore della Primavera confermerà il 3-5-2, modulo usato anche coi baby veronesi.
Sarà l’attaccante nigeriano Gift Orban a guidare l’attacco scaligero, in coppia con uno dei volti nuovi della squadra, Kieron Bowie, prelevato per 6 milioni di euro più bonus dall’Hibernian nella sessione invernale del calciomercato chiuso, in Italia, lunedì scorso.
Nuovi centimetri, e speriamo gol, a disposizione dei gialloblù.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 15 conferenza Sammarco
Allenamento questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Serdar alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma allo stadio Bentegodi.
In sede prepartita con l’ex allenatore della Primavera scaligera, Paolo Sammarco, promosso ad interim in Prima squadra.
Hellas Verona, Zanzi: “Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine“
Presidente, lasciando perdere i demeriti e i meriti della parte sportiva, se la società non reinveste i soldi incassati nel mercato invernale ed estivo vuol dire che c’è qualche problema. Com’è la salute della società e perché Presidio non ha investito pesantemente per evitare la retrocessione che sembra imminente?
"Come prima cosa ringrazio tutti per essere qui. Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale. Nel calcio, come sapete e come abbiamo dimostrato, non è sempre la cifra che si spende che dà il valore ad un giocatore. Oggi riconosciamo che abbiamo un problema di classifica ma non di progetto. Abbiamo sempre massima fiducia nel Direttore Sportivo e nel suo lavoro, così che possa prendere giocatori che possano rendere in campo, e Presidio sempre sosterrà il Club ed il Direttore. Ora la classifica è difficile ma nessuno alza bandiera bianca, la Serie B per noi non è sicura e questo è l’importante quando facciamo le nostre decisioni".
Con le vendite di Giovane, Tchatchoua e Cisse avete superato i 35 milioni che poi avete speso. Presidio ha rilevato una situazione complicata, ma voi non avete mai parlato di conti, anche se ora dovete fare i conti con la situazione della classifica e di campo. Perché i soldi incassati non sono stati reinvestiti adeguatamente?
“Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro. Noi abbiamo un progetto a lungo termine, e nel calcio c’è la tentazione di fare investimenti rischiosi e sbagliati. Noi vogliamo un Verona che abbia una lunga e buona vita, senza spendere cifre che potrebbero fare solo peggio alla società. Non c’è bisogno di andare in panico".
Sperando di arrivare alla salvezza, avete pensato cosa significherebbe una retrocessione? Presidio è pronta?
“Noi ora pensiamo a rimanere in Serie A. Ma se dovesse accadere altro, noi saremo pronti a lottare per tornare subito in Serie A. Presidio c’è, noi ci siamo. Nel calcio ci sono tante società che hanno speso tanti soldi e sono retrocesse. Noi non abbiamo detto che saremmo rimasti sicuramente in Serie A, ma che era un obiettivo. Oggi con 4 o 5 punti in più staremmo parlando di un’altra situazione. Il campo detta la sua legge e gli episodi contano. Noi restiamo fiduciosi per questa stagione e per il progetto a lungo termine".
Il cambio di allenatore è una mossa per cercare di restare in Serie A? Il futuro di Sammarco dipende dalla gara di venerdì o dalla ricerca di un altro mister?
“Non è stato facile fare la scelta. Noi auguriamo tutto il meglio a un bravo allenatore come Zanetti, ma nel calcio a volte servono dei cambiamenti. Seguiamo quotidianamente la squadra e il loro spirito e l’atteggiamento erano giusti. Quando è iniziato a mancare qualcosa, abbiamo condiviso con l’area sportiva la decisione di cambiare. Sammarco è la scelta giusta per noi. Noi dobbiamo vincere e lui è una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare. La parte psicologica è importante, abbiamo sondato altri allenatori, ma noi dobbiamo vincere venerdì e questa è la scelta migliore".
Che errori pensa di aver commesso la società vista la situazione di classifica?
"Non credo esistano persone che non facciano errori. Noi abbiamo sempre dato tutto per il Club. A livello tecnico abbiamo avuto un po’ di sfortuna, tanti infortuni, ma non credo che abbiamo sbagliato a livello di progetto. Ora non guardiamo indietro a quelle scelte e a quello che sarebbe potuto essere, ma guardiamo avanti".
C’era la necessità di operare prima in entrata nel mercato di gennaio? Si aspettava la vendita di Giovane per fare delle entrate?
"No. Non era prevista l’uscita di Giovane ma è arrivata un’offerta che chiunque avrebbe accettato. Il giocatore è un fantastico ragazzo che ha avuto una grande opportunità, ma la scelta non era prevista. Comprare a gennaio non è facile per tante ragioni: tutti aspettano a vendere perché stanno giocando, con tante pressioni, noi abbiamo provato a fare prima alcune operazioni, ma dall’altra parte non è semplice trovare apertura. Poi bisogna trovare giocatori motivati che vogliono essere qui, in uno degli ambienti migliori al mondo dove giocare a calcio. Adesso abbiamo bisogno di calciatori con la giusta mentalità e pronta per la lotta, non che cerchino un appoggio temporaneo per quattro mesi. Siamo fiduciosi di aver trovato questo tipo di giocatori, pronti a combattere”.
Lei è preoccupato in questo momento?
“Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto continua".
Perché il Verona deve vendere tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, come Cisse? Che progetto è quello di dover creare continuamente plusvalenze, senza poter mai vedere una squadra che riesca a creare identità?
“Noi non dobbiamo vendere giocatori individualmente. Spesso è importante anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Quando arrivano offerte importanti non è solo la società a decidere, noi cerchiamo la crescita dei giocatori e questo spesso porta i calciatori a crescere e cogliere delle importanti opportunità, che poi aiutano gradualmente a far crescere la società. Vediamo tutto in maniera complessiva, non siamo costretti a vendere, ma la realtà è che i giocatori meritano di accettare certe opportunità. Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di cinque giocatori".
Come società avete elargito un buon numero di milioni sul mercato, lei è ancora convinto che Sogliano sia il migliore Direttore sportivo?
“Assolutamente sì".
Avete preso un attaccante scozzese e un difensore faroese, quindi voi puntate su scommesse?
"Dipende da cosa si intende per scommessa. Per me è una scommessa anche puntare tanti soldi su un solo giocatore che si conosce ma che forse non farà meglio di altri. A volte non ha senso spendere tanto per giocatori dei quali non si è sicuri, o che non hanno la mentalità giusta per venire qui a lottare. Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore”.
Ci spiega cosa è successo con Kouame?
“Kouame poteva essere un’opportunità per rinforzare la squadra e alla fine non si è potuto fare, non per colpa nostra. Abbiamo fatto tutto in modo regolare: è mancato qualche altro documento da altre parti, ma non lo vediamo come un fattore fondamentale nella lotta per la Serie A”.
Può darci delucidazioni sul comunicato pubblicato oggi dalla FIGC?
“È una cosa che sapevamo. La nostra società è sempre stata gestita in modo trasparente. La FIGC ci ha chiesto un’integrazione e gliel’abbiamo fornita. Abbiamo trovato questo accordo per chiudere velocemente questa situazione senza ammettere nessuna colpa e andare avanti, si tratta di una questione burocratica”.
Può dirci cosa è stato fatto a livello interno all’Hellas Verona dall’arrivo di Presidio?
“Quando siamo arrivati, la prima priorità era la situazione a Peschiera: le strutture per i giocatori, gli spogliatoi, l’area medica. In primis abbiamo sistemato questi aspetti, perché ogni giocatore deve avere il posto giusto per lavorare al meglio. Abbiamo cercato di fare tanto anche per i tifosi e per lo stadio, migliorando i punti vendita in tutti i settori. Abbiamo creato nuove aree di ospitalità, perché per far crescere una squadra di calcio serve anche una crescita nel mercato corporate, così da ampliare i ricavi. Non si può valutare una società di calcio solo da quello che succede in campo. Conta anche l’atteggiamento verso la città. Noi facciamo tutto il possibile per integrare l’Hellas con la città e penso che questo sia stato fatto in modo ottimo, attraverso l’Hellas Verona Foundation, i partner, gli sponsor, il settore femminile e tante altre attività. I tifosi giustamente guardano prima al campo, ma tutto è collegato: è un progetto a lungo termine”.
Non considera importante costruire una base solida di giocatori? Ci sono molti prestiti o contratti in scadenza: questa situazione può influire?
“Questa è una parte importante della nostra strategia. Nel calcio un giocatore può funzionare o meno, e il prezzo può essere accessibile o no. Cerchiamo sempre l’equilibrio tra rinforzare la squadra attuale e garantire un futuro sostenibile con possibilità di crescita. Prendere solo giocatori a titolo definitivo comporta anche dei rischi: se qualcuno non funziona per infortuni, mentalità o altri motivi, può diventare un problema. A volte facciamo scelte strategiche prendendo giocatori in prestito e trovando compromessi economici”.
Quanto è cruciale la figura di Sogliano per i prossimi anni?
“Sogliano per noi è fondamentale. Lo stimo molto come Direttore Sportivo e come persona: parlo con lui più che con chiunque altro. Sono al suo fianco e gli dò tutto il sostegno possibile. Per noi è il numero uno e vogliamo costruire un percorso lungo con lui. Abbiamo creato le condizioni per permettergli di lavorare autonomamente, ma sempre con il supporto della società”.
Evitare la Serie B è cruciale perché i ricavi crollano e il valore dei giocatori diminuisce. Siete pronti a un’eventuale retrocessione? Il progetto continuerebbe?
“Non è qualcosa che vogliamo, né che oggi vogliamo affrontare, ma se dovesse succedere saremmo pronti. Presidio c’è, e siamo tutti al lavoro come ogni società, considerando anche lo scenario peggiore. Sarebbe brutto, ma l’obiettivo diventerebbe subito tornare in Serie A”.
Presidio ha già ricapitalizzato o è pronta a farlo in caso di difficoltà? È vero che a inizio dicembre c’era un’offerta per rilevare la maggioranza del Club?
“Presidio è disponibile a sostenere il Club. Finora abbiamo operato in modo positivo dal punto di vista economico e finanziario. Non ho alcuna conoscenza di offerte: la società non è in vendita”.
Un anno fa si parlava di Verona come parte di un grande tessuto economico, a livello provinciale e regionale. Ci sono stati sviluppi sul fronte investitori?
“Non siamo alla ricerca di investitori ogni giorno. Presidio ha una mentalità aperta: se c’è un’opportunità strategica non chiudiamo le porte, ma la proprietà è solida e non stiamo cercando nuovi investitori. A livello locale, però, abbiamo costruito molti ponti con imprenditori, aziende e sponsor che prima non esistevano”.
Sulle uscite: si è parlato molto di Cisse, come in estate di Agbonifo. Quando il Verona potrà trattenere i giovani talenti per lanciarli e valorizzarli anche a livello tecnico?
“Ci sono due aspetti da considerare. Tante offerte per i nostri giovani sono state rifiutate. Non sempre decide solo la società: ci sono dei termini contrattuali e la volontà dei giocatori. Abbiamo una base molto ampia di giovani di valore e anche i nuovi acquisti hanno potenziale ed esperienza. C’è sempre una strategia dietro queste scelte”.
Per lo stadio, che è uno dei punti cardine del vostro progetto, a che punto siete? Ci sono novità?
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema. La volontà c’è, l’armonia con le istituzioni anche, ma il processo è complesso e non riguarda solo il Verona. Il rischio più grande per il calcio italiano è non riuscire a concretizzare questi progetti: i tifosi e le società li meritano ed è fondamentale per competere a livello internazionale”.
Cosa si sente di dire ai tifosi, visto il clima teso?
“Ai tifosi voglio dire che capiamo la frustrazione per la classifica, che è anche la nostra. Apprezzo enormemente i sacrifici che fanno, soprattutto nelle trasferte. Anche nei momenti difficili non smettono mai di cantare e sostenere la squadra. Noi portiamo avanti il progetto sempre pensando a loro. Possiamo sbagliare qualche scelta tecnica, ma chiediamo ai giocatori grinta e spirito di sacrificio. Lavoriamo 7 giorni su 7, almeno 16 ore al giorno, quindi è una situazione che viviamo anche noi, che non siamo distanti dai tifosi: li sentiamo parte della società”.
Presidente, lei oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine. Questa è una situazione che il Club ha già vissuto in passato. Verona è una città che lotta e, nelle scelte di allenatore e giocatori, cerchiamo guerrieri. È un momento difficile, ma andiamo avanti insieme”. Fonte: hellasverona.it
Tutte le news
Cremonese-Hellas Verona, i gialloblù convocati di Zanetti
Mister Paolo Zanetti ha convocato 21 calciatori per Cremonese-Hellas Verona, match valido per la 21ª giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domani, lunedì 19 gennaio alle ore 18.30, allo stadio 'Giovanni Zini' di Cremona.
#CREMONESEVERONA - I CONVOCATI
1 Montipò
2 Oyegoke
8 Serdar
9 Sarr
12 Bradaric
14 Lirola
15 Nelsson
16 Orban
17 Giovane
19 Slotsager
20 Kastanos
21 Harroui
23 Ebosse
24 Bernede
25 Mosquera
34 Perilli
36 Niasse
41 Isaac
63 Gagliardini
70 Fallou
94 Toniolo. Fonte: hellasverona.it
Cremonese-Hellas Verona, i convocati di Nicola
Ecco i grigiorossi convocati da mister Davide Nicola per Cremonese-Hellas Verona, sfida valida per la 21ª giornata di Serie A Enilive 2025/26 in programma lunedì 19 gennaio alle ore 18.30 allo stadio “Giovanni Zini”. Assenti Pezzella (squalificato), Sanabria e Payero (affaticamento muscolare).
PORTIERI
1 Audero, 16 Silvestri, 69 Nava
DIFENSORI
6 Baschirotto, 15 Bianchetti, 23 Ceccherini, 24 Terracciano, 30 Faye, 55 Folino
CENTROCAMPISTI
4 Barbieri, 7 Zerbin, 18 Collocolo, 22 Floriani Mussolini, 27 Vandeputte, 33 Grassi, 38 Bondo, 48 Lordkipanidze
ATTACCANTI
10 Vardy, 11 Johnsen, 14 Moumbagna, 20 Vazquez, 90 Bonazzoli. Fonte: uscremonese.it
Hellas Verona, Giovane alla Lazio in cambio di Belahyane e soldi
Soldi più il cartellino di un ex. Secondo Sky Sport, la società gialloblù e quella biancoceleste stanno valutando uno scambio che porterebbe Giovane alla corte di Sarri, con Belahyane che tornerebbe invece in riva all’Adige.
Resta da quantificare il valore del cartellino dell’attaccante brasiliano e quello del centrocampista marocchino.
UFFICIALE. Lirola all’Hellas Verona. Contratto sino al 30 giugno 2026
Hellas Verona FC comunica di aver acquisito gratuitamente - a titolo definitivo - dall'Olympique de Marseille, le prestazioni sportive dell'esterno spagnolo Pol Lirola, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026.
Nato a Mollet de Vallès, in Spagna, il 13 agosto 1997, Lirola è un esterno destro di piede ambidestro. Cresciuto nel settore giovanile dell'Espanyol prima e della Juventus poi, passa nella Prima squadra del Sassuolo nella stagione 2016/17, facendo il suo esordio tra i professionisti nella sfida valevole per le Qualificazioni UEFA Europa League, il 25 agosto 2016 contro la Stella Rossa Belgrado. Nella stessa manifestazione trova anche il suo primo gol tra i professionisti, che coincide con il primo gol del Sassuolo in una competizione europea, segnando la prima rete della partita vinta per 3-0 contro l'Athletic Bilbao. Il suo esordio in Serie A arriva pochi giorni dopo, il 18 settembre 2016, nella sfida vinta 2-0 contro il Genoa. Lirola gioca tre stagioni con il Sassuolo, trovando anche la sua prima rete nel massimo campionato italiano il 2 settembre 2018 nella gara vinta 5-3 contro il Genoa, prima di passare alla Fiorentina nella stagione 2019/20. In maglia viola Lirola totalizza 52 presenze totali e una rete, per poi passare a gennaio 2021 all'Olympique de Marseille. Il suo esordio in Ligue 1 arriva il 16 gennaio contro il Nimes Olympique, e mette a segno la prima rete il 17 aprile 2021 nella partita vinta per 3-2 contro FC Lorient. Dopo un'altra stagione in Ligue 1, Lirola viene ceduto in prestito nelle due stagioni successive. Nell'anno 2022/23 gioca nelle file dell'Elche in Liga, mentre nel campionato 2023/24 torna in Serie A, al Frosinone. Con la formazione ciociara scende in campo in 28 occasioni, mettendo a referto anche due reti.
Nelle ultime due stagioni torna a vestire la maglia del Marsiglia, registrando 22 presenze e una rete. In totale Pol Lirola ha collezionato 153 presenze in Serie A, 75 in Ligue 1 e 12 in Liga, scendendo in campo anche in 20 occasioni nelle Coppe Europee, tra UEFA Europa League e UEFA Conference League.
A livello internazionale ha vestito la maglia della Spagna Under 17 e Under 21, formazione con cui ha vinto il Campionato Europeo U21 nel 2019.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Pol, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni. Fonte: hellasverona.it
Cremonese, Nicola: “Il Verona ha grande fisicità e ritmo. Speriamo di fare una partita di spessore a livello emotivo, tecnico e tattico”
Cosa si aspetta dalla partita di domani? Il Verona viene da un periodo difficile, ma ha mostrato il proprio valore facendo punti in casa del Napoli. La posta in palio è altissima…
“Sfidiamo una squadra che ha grande fisicità e ritmo, ma come si vede per tutti è dura fare punti ed essere competitivi. La partita di domani ci chiederà di saper cambiare vestito in base alle caratteristiche dell’avversario, vedremo chi è al top in questo momento per fare le scelte migliori e mettere in campo la prestazione insieme alla nostra gente, di cui avremo grande bisogno. Speriamo di fare una partita di spessore a livello emotivo, tecnico e tattico”.
Domani non potrà essere in panchina con la squadra. Che problematiche si possono creare?
“Non mi era mai successo, ma c’è sempre una prima volta: sono cose che succedono, con l’arbitro ci siamo chiariti e accetto la decisione. Io e il mio staff saremo presenti comunque, ci fidiamo ciecamente l’uno dell’altro e prepariamo sempre assieme la partita. Saremo un unico corpo per cercare di dare l’energia e le risposte giuste”.
Le squadre in lotta per la salvezza stanno facendo punti. Come gestire questo tipo di ansia?
“Penso che sia opportuno essere molto lucidi. I punti fatti sin qui dalla Cremonese non sono scontati, guardiamo la classifica e vediamo squadre anche più attrezzate che devono lottare e competere per raggiungere il proprio obiettivo. Noi ci crediamo ciecamente, sappiamo la fatica che facciamo per offrire del nostro meglio e domani affronteremo difficoltà diverse, più emotive e fisiche. Abbiamo sempre avuto grandissimo rispetto per ogni avversario, cercando di dare sempre il 110%. A volte ci riesce con più qualità, altre con meno, ma siamo sempre lì a lottare: dobbiamo lottare costantemente finché non raggiungeremo l’obiettivo che desideriamo fortemente. Non c’è tempo da perdere, l’unica strada per riuscirci è allenarsi con grande dedizione e sapere che da qui alla fine le difficoltà aumenteranno perché il tempo stringe e questo vale per tutti. Solo lavorando insieme si creano i presupposti per raggiungere il traguardo prefissato, dal primo giorno so perfettamente che per ottenere il nostro obiettivo sono richiesti sacrifici e dispendi emotivi incredibili. Dobbiamo essere dentro la partita, consapevoli che nei momenti difficili la forza nasce dall’organizzazione che ci metti e dalla voglia che dimostri in campo”.
Potrebbero esserci novità dal punto di vista tattico?
“A livello tattico si lavora sempre sull’identità e sul modo di essere dell’avversario. Ci saranno delle assenze, quindi dovremo fare valutazioni su ciò che vorremo mettere in campo in campo: come interpreti non siamo lunghissimi, mancherà anche Payero e mi piacerebbe dare dei minuti anche a Collocolo, dato che il centrocampo è il ruolo in cui abbiamo dovuto trovare più soluzioni. Sono fiducioso nei confronti dei ragazzi perché vedo quanto ci tengono e il lavoro che fanno. Con grande costruttività e fiducia con cui ho scelto di fare questo percorso, sono convinto che ognuno di loro darà il massimo”.
Proprio a centrocampo ha sperimentato più volte, con la squadra che ha sempre risposto presente…
“L’assetto è sempre stato quello in termini di espressioni in campo, sono cambiate le caratteristiche nell’interpretazione ma per essere competitivo devi poter produrre gioco e allo stesso tempo essere ordinato e qualitativo. Ad eccezione delle partite in cui abbiamo incontrato due squadre come Inter e Juventus, la Cremonese ha avuto la forza di mantenere cinque volte la porta inviolata e fare prestazioni sia difensive che offensive di ottimo livello. Partiamo dal presupposto che non possiamo non avere un’organizzazione elevata di squadra, perché diventiamo competitivi quando tutti danno il 110%. A centrocampo si cercano sempre i giusti equilibri, ci sono momenti in cui qualche giocatore può dare spunto in avanti ma far perdere qualcosa in fase difensiva. Bisogna lavorare con fiducia e consapevolezza di poter aiutare il gruppo”.
Crede che la squadra stia vivendo un fisiologico momento di calo?
“Penso di non sbagliare quando dico che in questo periodo abbiamo fatto prestazioni di livello come a Roma contro la Lazio e in casa con il Cagliari. Si è visto gioco, una fase difensiva qualitativa… Poi è ovvio che ci sono gli avversari e ci possono essere gli errori, che fanno parte della crescita. Nei venti minuti iniziali a Torino la squadra ha mostrato una convinzione importante e gli episodi ci hanno fatto perdere fiducia. Dobbiamo sapere che nel corso di un campionato ci sono momenti in cui può capitare di essere meno brillanti, ed è lì che diventa fondamentale sentirsi squadra e ragionare da squadra. La qualità con cui si fanno le cose, la tenacia e la capacità di giocare partite più fisiche interpretando la fase offensiva in modo diverso. Dobbiamo farlo con fiducia e con l’aiuto della nostra gente, servirà entusiasmo per trascinare questo gruppo e vi assicuro che stiamo mettendo il massimo impegno per raggiungere il nostro obiettivo”. Fonte: uscremonese.it
Hellas Verona, -6 rispetto l’anno scorso
I gialloblù di Zanetti, dopo 20 giornate, hanno raccolto appena 13 punti. Scarno bottino che ha portato la squadra scaligera a scivolare all’ultimo posto in classifica, dopo la prima giornata del girone di ritorno.
Nella passata stagione, erano invece 19 i punti in classifica per l’Hellas Verona dopo 20 turni, col sedicesimo posto in graduatoria.
L’anno scorso dopo 20 giornate, Monza (13), Venezia (14) e Cagliari (18) chiudevano la graduatoria, mentre l’Empoli (20) poi retrocesso, occupava in coabitazione col Lecce la quattordicesima posizione, davanti anche al Como.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Salta ancora la conferenza di Zanetti
Vigilia di campionato per la squadra gialloblù. Ultimo allenamento a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domani sera a Cremona, incontro valido per la 21ª giornata della Serie A Enilive 2025/26.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Renato Zaccarelli. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 75 anni.
Cremonese-Hellas Verona, venduti ad ora 776 biglietti del Settore Ospiti
Per la sfida in programma allo stadio Zini di Cremona lunedì sera, sono stati acquistati al momento 776 tagliandi dai tifosi gialloblù.
La prevendita (2.436 posti disponibili) terminerà domani alle ore 19.
Primavera Hellas Verona, Sammarco: “La squadra aveva tanta voglia di tornare a vincere”
“I ragazzi sono stati bravi. Volevamo partire forte e meglio di così non potevano fare. Erano carichi per tornare alla vittoria e l’hanno dimostrato sin dall’inizio. Le prestazioni ci sono sempre state, anche oggi qualitativamente é stata un’ ottima prestazione, anche se ci sono stati un po’ di patemi alla fine, ma in un campionato così ci sta.
Abbiamo chiuso il girone d’andata in un certo modo ed oggi è iniziato quello di ritorno. All’interno di un girone succedono tante cose, ma devo dire che i ragazzi sono stati bravi a mettere da parte le ultime due delusioni.
Ci attendono tante partite ravvicinate a gennaio, ci sarà quindi da recuperare le forze e concentrarci bene. Tutte le squadre sono molto preparate e forti e noi da lunedì prepareremo la partita col Cagliari.
Siamo felici per Pavanati (prestito alla Reggiana, ndr) e ci auguriamo che riesca a dimostrare il suo valore, per poi tornare a Verona da protagonista” ha dichiarato l’allenatore Paolo Sammarco dopo Hellas Verona-Atalanta 2-1.