Hellas Verona, Orban-Bowie in attacco contro il Pisa
Sammarco domani farà il suo esordio, da allenatore in Serie A, sulla panchina gialloblù dopo l’esonero di Zanetti.
L’ex allenatore della Primavera confermerà il 3-5-2, modulo usato anche coi baby veronesi.
Sarà l’attaccante nigeriano Gift Orban a guidare l’attacco scaligero, in coppia con uno dei volti nuovi della squadra, Kieron Bowie, prelevato per 6 milioni di euro più bonus dall’Hibernian nella sessione invernale del calciomercato chiuso, in Italia, lunedì scorso.
Nuovi centimetri, e speriamo gol, a disposizione dei gialloblù.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 15 conferenza Sammarco
Allenamento questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Serdar alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma allo stadio Bentegodi.
In sede prepartita con l’ex allenatore della Primavera scaligera, Paolo Sammarco, promosso ad interim in Prima squadra.
Hellas Verona, Zanzi: “Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine“
Presidente, lasciando perdere i demeriti e i meriti della parte sportiva, se la società non reinveste i soldi incassati nel mercato invernale ed estivo vuol dire che c’è qualche problema. Com’è la salute della società e perché Presidio non ha investito pesantemente per evitare la retrocessione che sembra imminente?
"Come prima cosa ringrazio tutti per essere qui. Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale. Nel calcio, come sapete e come abbiamo dimostrato, non è sempre la cifra che si spende che dà il valore ad un giocatore. Oggi riconosciamo che abbiamo un problema di classifica ma non di progetto. Abbiamo sempre massima fiducia nel Direttore Sportivo e nel suo lavoro, così che possa prendere giocatori che possano rendere in campo, e Presidio sempre sosterrà il Club ed il Direttore. Ora la classifica è difficile ma nessuno alza bandiera bianca, la Serie B per noi non è sicura e questo è l’importante quando facciamo le nostre decisioni".
Con le vendite di Giovane, Tchatchoua e Cisse avete superato i 35 milioni che poi avete speso. Presidio ha rilevato una situazione complicata, ma voi non avete mai parlato di conti, anche se ora dovete fare i conti con la situazione della classifica e di campo. Perché i soldi incassati non sono stati reinvestiti adeguatamente?
“Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro. Noi abbiamo un progetto a lungo termine, e nel calcio c’è la tentazione di fare investimenti rischiosi e sbagliati. Noi vogliamo un Verona che abbia una lunga e buona vita, senza spendere cifre che potrebbero fare solo peggio alla società. Non c’è bisogno di andare in panico".
Sperando di arrivare alla salvezza, avete pensato cosa significherebbe una retrocessione? Presidio è pronta?
“Noi ora pensiamo a rimanere in Serie A. Ma se dovesse accadere altro, noi saremo pronti a lottare per tornare subito in Serie A. Presidio c’è, noi ci siamo. Nel calcio ci sono tante società che hanno speso tanti soldi e sono retrocesse. Noi non abbiamo detto che saremmo rimasti sicuramente in Serie A, ma che era un obiettivo. Oggi con 4 o 5 punti in più staremmo parlando di un’altra situazione. Il campo detta la sua legge e gli episodi contano. Noi restiamo fiduciosi per questa stagione e per il progetto a lungo termine".
Il cambio di allenatore è una mossa per cercare di restare in Serie A? Il futuro di Sammarco dipende dalla gara di venerdì o dalla ricerca di un altro mister?
“Non è stato facile fare la scelta. Noi auguriamo tutto il meglio a un bravo allenatore come Zanetti, ma nel calcio a volte servono dei cambiamenti. Seguiamo quotidianamente la squadra e il loro spirito e l’atteggiamento erano giusti. Quando è iniziato a mancare qualcosa, abbiamo condiviso con l’area sportiva la decisione di cambiare. Sammarco è la scelta giusta per noi. Noi dobbiamo vincere e lui è una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare. La parte psicologica è importante, abbiamo sondato altri allenatori, ma noi dobbiamo vincere venerdì e questa è la scelta migliore".
Che errori pensa di aver commesso la società vista la situazione di classifica?
"Non credo esistano persone che non facciano errori. Noi abbiamo sempre dato tutto per il Club. A livello tecnico abbiamo avuto un po’ di sfortuna, tanti infortuni, ma non credo che abbiamo sbagliato a livello di progetto. Ora non guardiamo indietro a quelle scelte e a quello che sarebbe potuto essere, ma guardiamo avanti".
C’era la necessità di operare prima in entrata nel mercato di gennaio? Si aspettava la vendita di Giovane per fare delle entrate?
"No. Non era prevista l’uscita di Giovane ma è arrivata un’offerta che chiunque avrebbe accettato. Il giocatore è un fantastico ragazzo che ha avuto una grande opportunità, ma la scelta non era prevista. Comprare a gennaio non è facile per tante ragioni: tutti aspettano a vendere perché stanno giocando, con tante pressioni, noi abbiamo provato a fare prima alcune operazioni, ma dall’altra parte non è semplice trovare apertura. Poi bisogna trovare giocatori motivati che vogliono essere qui, in uno degli ambienti migliori al mondo dove giocare a calcio. Adesso abbiamo bisogno di calciatori con la giusta mentalità e pronta per la lotta, non che cerchino un appoggio temporaneo per quattro mesi. Siamo fiduciosi di aver trovato questo tipo di giocatori, pronti a combattere”.
Lei è preoccupato in questo momento?
“Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto continua".
Perché il Verona deve vendere tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, come Cisse? Che progetto è quello di dover creare continuamente plusvalenze, senza poter mai vedere una squadra che riesca a creare identità?
“Noi non dobbiamo vendere giocatori individualmente. Spesso è importante anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Quando arrivano offerte importanti non è solo la società a decidere, noi cerchiamo la crescita dei giocatori e questo spesso porta i calciatori a crescere e cogliere delle importanti opportunità, che poi aiutano gradualmente a far crescere la società. Vediamo tutto in maniera complessiva, non siamo costretti a vendere, ma la realtà è che i giocatori meritano di accettare certe opportunità. Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di cinque giocatori".
Come società avete elargito un buon numero di milioni sul mercato, lei è ancora convinto che Sogliano sia il migliore Direttore sportivo?
“Assolutamente sì".
Avete preso un attaccante scozzese e un difensore faroese, quindi voi puntate su scommesse?
"Dipende da cosa si intende per scommessa. Per me è una scommessa anche puntare tanti soldi su un solo giocatore che si conosce ma che forse non farà meglio di altri. A volte non ha senso spendere tanto per giocatori dei quali non si è sicuri, o che non hanno la mentalità giusta per venire qui a lottare. Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore”.
Ci spiega cosa è successo con Kouame?
“Kouame poteva essere un’opportunità per rinforzare la squadra e alla fine non si è potuto fare, non per colpa nostra. Abbiamo fatto tutto in modo regolare: è mancato qualche altro documento da altre parti, ma non lo vediamo come un fattore fondamentale nella lotta per la Serie A”.
Può darci delucidazioni sul comunicato pubblicato oggi dalla FIGC?
“È una cosa che sapevamo. La nostra società è sempre stata gestita in modo trasparente. La FIGC ci ha chiesto un’integrazione e gliel’abbiamo fornita. Abbiamo trovato questo accordo per chiudere velocemente questa situazione senza ammettere nessuna colpa e andare avanti, si tratta di una questione burocratica”.
Può dirci cosa è stato fatto a livello interno all’Hellas Verona dall’arrivo di Presidio?
“Quando siamo arrivati, la prima priorità era la situazione a Peschiera: le strutture per i giocatori, gli spogliatoi, l’area medica. In primis abbiamo sistemato questi aspetti, perché ogni giocatore deve avere il posto giusto per lavorare al meglio. Abbiamo cercato di fare tanto anche per i tifosi e per lo stadio, migliorando i punti vendita in tutti i settori. Abbiamo creato nuove aree di ospitalità, perché per far crescere una squadra di calcio serve anche una crescita nel mercato corporate, così da ampliare i ricavi. Non si può valutare una società di calcio solo da quello che succede in campo. Conta anche l’atteggiamento verso la città. Noi facciamo tutto il possibile per integrare l’Hellas con la città e penso che questo sia stato fatto in modo ottimo, attraverso l’Hellas Verona Foundation, i partner, gli sponsor, il settore femminile e tante altre attività. I tifosi giustamente guardano prima al campo, ma tutto è collegato: è un progetto a lungo termine”.
Non considera importante costruire una base solida di giocatori? Ci sono molti prestiti o contratti in scadenza: questa situazione può influire?
“Questa è una parte importante della nostra strategia. Nel calcio un giocatore può funzionare o meno, e il prezzo può essere accessibile o no. Cerchiamo sempre l’equilibrio tra rinforzare la squadra attuale e garantire un futuro sostenibile con possibilità di crescita. Prendere solo giocatori a titolo definitivo comporta anche dei rischi: se qualcuno non funziona per infortuni, mentalità o altri motivi, può diventare un problema. A volte facciamo scelte strategiche prendendo giocatori in prestito e trovando compromessi economici”.
Quanto è cruciale la figura di Sogliano per i prossimi anni?
“Sogliano per noi è fondamentale. Lo stimo molto come Direttore Sportivo e come persona: parlo con lui più che con chiunque altro. Sono al suo fianco e gli dò tutto il sostegno possibile. Per noi è il numero uno e vogliamo costruire un percorso lungo con lui. Abbiamo creato le condizioni per permettergli di lavorare autonomamente, ma sempre con il supporto della società”.
Evitare la Serie B è cruciale perché i ricavi crollano e il valore dei giocatori diminuisce. Siete pronti a un’eventuale retrocessione? Il progetto continuerebbe?
“Non è qualcosa che vogliamo, né che oggi vogliamo affrontare, ma se dovesse succedere saremmo pronti. Presidio c’è, e siamo tutti al lavoro come ogni società, considerando anche lo scenario peggiore. Sarebbe brutto, ma l’obiettivo diventerebbe subito tornare in Serie A”.
Presidio ha già ricapitalizzato o è pronta a farlo in caso di difficoltà? È vero che a inizio dicembre c’era un’offerta per rilevare la maggioranza del Club?
“Presidio è disponibile a sostenere il Club. Finora abbiamo operato in modo positivo dal punto di vista economico e finanziario. Non ho alcuna conoscenza di offerte: la società non è in vendita”.
Un anno fa si parlava di Verona come parte di un grande tessuto economico, a livello provinciale e regionale. Ci sono stati sviluppi sul fronte investitori?
“Non siamo alla ricerca di investitori ogni giorno. Presidio ha una mentalità aperta: se c’è un’opportunità strategica non chiudiamo le porte, ma la proprietà è solida e non stiamo cercando nuovi investitori. A livello locale, però, abbiamo costruito molti ponti con imprenditori, aziende e sponsor che prima non esistevano”.
Sulle uscite: si è parlato molto di Cisse, come in estate di Agbonifo. Quando il Verona potrà trattenere i giovani talenti per lanciarli e valorizzarli anche a livello tecnico?
“Ci sono due aspetti da considerare. Tante offerte per i nostri giovani sono state rifiutate. Non sempre decide solo la società: ci sono dei termini contrattuali e la volontà dei giocatori. Abbiamo una base molto ampia di giovani di valore e anche i nuovi acquisti hanno potenziale ed esperienza. C’è sempre una strategia dietro queste scelte”.
Per lo stadio, che è uno dei punti cardine del vostro progetto, a che punto siete? Ci sono novità?
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema. La volontà c’è, l’armonia con le istituzioni anche, ma il processo è complesso e non riguarda solo il Verona. Il rischio più grande per il calcio italiano è non riuscire a concretizzare questi progetti: i tifosi e le società li meritano ed è fondamentale per competere a livello internazionale”.
Cosa si sente di dire ai tifosi, visto il clima teso?
“Ai tifosi voglio dire che capiamo la frustrazione per la classifica, che è anche la nostra. Apprezzo enormemente i sacrifici che fanno, soprattutto nelle trasferte. Anche nei momenti difficili non smettono mai di cantare e sostenere la squadra. Noi portiamo avanti il progetto sempre pensando a loro. Possiamo sbagliare qualche scelta tecnica, ma chiediamo ai giocatori grinta e spirito di sacrificio. Lavoriamo 7 giorni su 7, almeno 16 ore al giorno, quindi è una situazione che viviamo anche noi, che non siamo distanti dai tifosi: li sentiamo parte della società”.
Presidente, lei oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine. Questa è una situazione che il Club ha già vissuto in passato. Verona è una città che lotta e, nelle scelte di allenatore e giocatori, cerchiamo guerrieri. È un momento difficile, ma andiamo avanti insieme”. Fonte: hellasverona.it
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Hellas Verona, giornata libera per i gialloblù
La squadra di Zanetti inizierà a preparare la sfida contro l’Udinese, in programma lunedì sera allo stadio Bentegodi, domani pomeriggio a porte chiuse al centro sportivo lacustre.
Buon compleanno
Tanti auguri a.. Papa Waigo. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 42 anni. Festeggjano anche gli ex gialloblù Emiliano Bonazzoli e Marco Zaffaroni.
Pagelle gialloblù. Cremonese-Hellas Verona 0-0
Perilli 6, Slotsager 6.5, Nelsson 6, Ebosse 6 (Harroui 6); Lirola 6 (Oyegoke sv), Gagliardini 6, Bernede 6, Bradaric 6; Giovane 6, Orban 6, Sarr 5 (Serdar 6). All: Zanetti 6
Cremonese, Nicola: “Classica partita da salvezza”
“Questa è la classica partita da salvezza, tra due squadre che lottano per lo stesso obiettivo. Bravi i ragazzi ad assumere un vestito diverso: i punti si fanno in diversi modi, con diverse strategie.
All’andata eravamo andati in grande difficoltà, oggi invece con grande prudenza siamo arrivati al nostro obiettivo. Anche i tifosi ci hanno dato una grandissima mano.
Il Verona è una signora squadra, organizzata, ben messa in campo. Loro sono molto forti sulle ripartenze, ma i ragazzi oggi mi sono piaciuti tantissimo.
Riuscire a fare punti in un momento in cui non hai tutti a disposizione, ha una valenza fondamentale” ha dichiarato l’allenatore Davide Nicola (squalificato, ndr) dopo il pareggio allo stadio Zini.
Zanetti: “Recuperato spirito ed unità di squadra. Siamo vivi. Dal mercato qualcosa arriverà”
“Situazione paradossale per come ci siamo presentati a Cremona. Sono orgoglioso dei miei ragazzi: da Lirola che si è messo subito a disposizione, a Slotsager, come Serdar che era a mezzo servizio. Abbiamo recuperato spirito ed unità di squadra. In questo periodo si rischiava di perdere sicurezza e questo non l’abbiamo fatto.
Volevamo vincere contro un avversario ostico come la Cremonese ed ai punti avremmo meritato noi qualcosa di più.
Andiamo avanti, siamo vivi, sapendo che siamo ad una partita dall’obiettivo. Chi pensa che siamo già morti si sbaglia. La salvezza è lì.
La scelta di Perilli? Non ho niente contro Montipò. A Lorenzo gli ho dato molta fiducia, anche incondizionata ma ora la sua condizione psicologia non ottimale. Perilli ha fatto un’ottima partita ed ora partirà la competizione.
Quando le cose si fanno pesanti, bisogna avere il carattere per stare dentro la tempesta.
Andiamo avanti e lo farò sino a che mi sarà data la possibilità. Io darò sempre tutto me stesso.
Oggi ho rivisto anche Harroui con la gamba giusta
Il mercato? Non ho mai chiesto nomi. Devono arrivare dei giocatori mentalmente vergini, nessuno con scorie. Abbiamo tanti bravi ragazzi, ma ora conta solo quello che dice il campo. Qualcosa di sicuro succederà, come ha dichiarato la società.
A Sarr gli manca incisività e la ricerca del gol. Dobbiamo finalizzare tutti e meglio. Gli sto dando fiducia perché se lo merita. Oggi penso ci sia mancato solo il gol.
Sono sicuro che così ce la possiamo fare. Nel girone d’andata meritavamo 4/5 punti in più. La squadra non è da stravolgere, ma c’è da inserire energia nuova" ha dichiarato l’allenatore Paolo Zanetti dopo Cremonese-Hellas Verona 0-0.
Bernede: “Partita equilibrata. Buon punto contro la Cremonese”
“Questa sera abbiamo conquistato un buon punto in una partita equilibrata. Siamo ultimi, abbiamo tanti infortuni, ma nelle prossime partite vogliamo tornare alla vittoria.
Abbiamo cercato di vincere in casa della Cremonese, ma non ci siamo riusciti. Siamo entrati in campo con tre punte, abbiamo creato ma siamo stati anche sfortunati.
Mi trovo bene giocare anche in un centrocampo a due, mi trovo bene anche se devo stare più attento alla fase difensiva” ha dichiarato Bernede dopo il pareggio a reti inviolate di Cremona.
Cremonese, Ceccherini: “Il Verona questa sera si giocava tutto. Un punto per noi che muove la classifica”
“Ci aspettavamo la loro aggressività nel primo tempo, ma con la palla oggi potevamo fare di più. Abbiamo concesso qualche occasione, ma non così eclatante. Stiamo attraversando un momento di piccola flessione e dobbiamo tornare quelli che eravamo prima, specie nella fase offensiva. Se ha prevalso la paura di perdere? Sapevamo che il Verona si giocava tra virgolette tutto, un punto per noi che comunque muove la classifica” ha dichiarato il difensore Federico Ceccherini dopo Cremonese-Hellas Verona 0-0.
Finale, Cremonese-Hellas Verona 0-0
Ottavo pareggio in campionato, il secondo negli ultimi 270’, il quarto a reti inviolate.
L’Hellas Verona si deve accontentare di un punto, il secondo conquistato nelle ultime sei partite. Risultato che permette ai veronesi solo di agganciare a quota 14 punti il Pisa.
Allo stadio Zini, si conclude 0-0 il primo di sei scontri diretti consecutivi per i gialloblù.
Zanetti senza gli infortunati Al-Musrati, Akpa-Akpro, Belghali, Bella-Kotchap, Frese, Suslov e Valentini, assieme allo squalificato Nunez, rivoluziona l’undici iniziale, 3-4-3 con Perilli, Slotsager, Nelsson, Ebosse; Lirola, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Giovane, Orban, Sarr.
Prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex presidente della Fiorentina, Rocco Commisso.
Sono 1026 i tifosi gialloblù presenti questa sera nel Settore Ospiti. In tribuna il Presidente Esecutivo del club gialloblù, Italo Zanzi.
CRONACA
PRIMO TEMPO
8’ Vardy ci prova da centrocampo a sorprendere Perilli, pallone alto sopra la traversa
12’ calcio d’angolo di Giovane, colpo di testa di Ebosse sul fondo
14’ Barbieri supera Nelsson, a vuoto in tackle, diagonale di poco a lato alla destra di Perilli
21’ cross da destra di Orban, palla in area grigiorossa, Sarr non ci arriva e commette fallo in attacco
38’ diagonale di Giovane, tocca Audero, pallone di poco a lato. Calcio d’angolo per i gialloblù
41’ punizione sulla trequarti a favore dei padroni di casa, rimpallo sulla testa di Ebosse sopra la traversa
45’ un minuto di recupero
46’ termina a reti inviolate la prima frazione di gioco.
SECONDO TEMPO
Ad inizio ripresa, nessuna novità di formazione per i gialloblù.
48’ sinistro dal limite dell’area di Bonazzoli murato da Ebosse
51’ conclusione di Grassi da fuori area, destro di poco a lato alla sinistra di Perilli
52’ destro di Sarr dal limite abbondantemente a lato alla sinistra di Audero
57’ piatto in area gialloblù di Bonazzoli, mura Slotsager
64’ Gagliardini verticalizza per Giovane, sinistro sul primo palo, chiude Audero
66’ primo cambio per i gialloblù, Serdar al posto di Sarr
68’ botta centrale di Vandeputte, respinge Perilli
70’ tiro-cross di Lirola, non ci arriva nessuno
71’ secondo cambio per i gialloblù, Harroui per Ebosse. Gagliardini si abbassa a destra in difesa
72’ conclusione potente dalla distanza di Serdar, Audero blocca in due tempi
79’ azione che si sviluppa sulla destra, palla a Bernede che calcia dal limite ma Audero chiude in calcio d’angolo
82’ cross di Lirola, Barbieri devia verso la sua porta, ma Audero é attento e blocca
87’ terzo ed ultimo cambio per i gialloblù (finiti gli slot) con Oyegoke per Lirola
89’ sinistro di Giovane dal limite deviato in corner. Sugli sviluppi, colpo di testa alto di Nelsson
90’ sono 4’ di recupero
92’ la punizione di Bradaric non trova alcun compagno pronto in area grigiorossa
93’ destro della disperazione di Gagliardini che non trova la porta
94’ termina 0-0 allo stadio Zini.
Cremonese-Hellas Verona, 10.877 spettatori allo stadio Zini
Per la 21ª giornata della Serie A Enilive 2025/26, Cremonese-Hellas Verona, presenti nel Settore Ospiti 1.026 tifosi gialloblù.
Fine primo tempo, Cremonese-Hellas Verona 0-0
Allo stadio Zini, primo di sei scontri diretti consecutivi per i gialloblù.
Zanetti senza gli infortunati Al-Musrati, Akpa-Akpro, Belghali, Bella-Kotchap, Frese, Suslov e Valentini, assieme allo squalificato Nunez, rivoluziona l’undici iniziale, 3-4-3 con Perilli, Slotsager, Nelsson, Ebosse; Lirola, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Giovane, Orban, Sarr.
Prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex presidente della Fiorentina, Rocco Commisso.
Sono 1026 i tifosi gialloblù presenti questa sera nel Settore Ospiti. In tribuna il Presidente Esecutivo del club gialloblù, Italo Zanzi.
CRONACA
PRIMO TEMPO
8’ Vardy ci prova da centrocampo a sorprendere Perilli, pallone alto sopra la traversa
12’ calcio d’angolo di Giovane, colpo di testa di Ebosse sul fondo
14’ Barbieri supera Nelsson, a vuoto in tackle, diagonale di poco a lato alla destra di Perilli
21’ cross da destra di Orban, palla in area grigiorossa, Sarr non ci arriva e commette fallo in attacco
38’ diagonale di Giovane, tocca Audero, pallone di poco a lato. Calcio d’angolo per i gialloblù
41’ punizione sulla trequarti a favore dei padroni di casa, rimpallo sulla testa di Ebosse sopra la traversa
45’ un minuto di recupero
46’ termina a reti inviolate la prima frazione di gioco.