Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 15 conferenza Sammarco
Allenamento questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Serdar alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma allo stadio Bentegodi.
In sede prepartita con l’ex allenatore della Primavera scaligera, Paolo Sammarco, promosso ad interim in Prima squadra.
Hellas Verona, Zanzi: “Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine“
Presidente, lasciando perdere i demeriti e i meriti della parte sportiva, se la società non reinveste i soldi incassati nel mercato invernale ed estivo vuol dire che c’è qualche problema. Com’è la salute della società e perché Presidio non ha investito pesantemente per evitare la retrocessione che sembra imminente?
"Come prima cosa ringrazio tutti per essere qui. Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale. Nel calcio, come sapete e come abbiamo dimostrato, non è sempre la cifra che si spende che dà il valore ad un giocatore. Oggi riconosciamo che abbiamo un problema di classifica ma non di progetto. Abbiamo sempre massima fiducia nel Direttore Sportivo e nel suo lavoro, così che possa prendere giocatori che possano rendere in campo, e Presidio sempre sosterrà il Club ed il Direttore. Ora la classifica è difficile ma nessuno alza bandiera bianca, la Serie B per noi non è sicura e questo è l’importante quando facciamo le nostre decisioni".
Con le vendite di Giovane, Tchatchoua e Cisse avete superato i 35 milioni che poi avete speso. Presidio ha rilevato una situazione complicata, ma voi non avete mai parlato di conti, anche se ora dovete fare i conti con la situazione della classifica e di campo. Perché i soldi incassati non sono stati reinvestiti adeguatamente?
“Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro. Noi abbiamo un progetto a lungo termine, e nel calcio c’è la tentazione di fare investimenti rischiosi e sbagliati. Noi vogliamo un Verona che abbia una lunga e buona vita, senza spendere cifre che potrebbero fare solo peggio alla società. Non c’è bisogno di andare in panico".
Sperando di arrivare alla salvezza, avete pensato cosa significherebbe una retrocessione? Presidio è pronta?
“Noi ora pensiamo a rimanere in Serie A. Ma se dovesse accadere altro, noi saremo pronti a lottare per tornare subito in Serie A. Presidio c’è, noi ci siamo. Nel calcio ci sono tante società che hanno speso tanti soldi e sono retrocesse. Noi non abbiamo detto che saremmo rimasti sicuramente in Serie A, ma che era un obiettivo. Oggi con 4 o 5 punti in più staremmo parlando di un’altra situazione. Il campo detta la sua legge e gli episodi contano. Noi restiamo fiduciosi per questa stagione e per il progetto a lungo termine".
Il cambio di allenatore è una mossa per cercare di restare in Serie A? Il futuro di Sammarco dipende dalla gara di venerdì o dalla ricerca di un altro mister?
“Non è stato facile fare la scelta. Noi auguriamo tutto il meglio a un bravo allenatore come Zanetti, ma nel calcio a volte servono dei cambiamenti. Seguiamo quotidianamente la squadra e il loro spirito e l’atteggiamento erano giusti. Quando è iniziato a mancare qualcosa, abbiamo condiviso con l’area sportiva la decisione di cambiare. Sammarco è la scelta giusta per noi. Noi dobbiamo vincere e lui è una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare. La parte psicologica è importante, abbiamo sondato altri allenatori, ma noi dobbiamo vincere venerdì e questa è la scelta migliore".
Che errori pensa di aver commesso la società vista la situazione di classifica?
"Non credo esistano persone che non facciano errori. Noi abbiamo sempre dato tutto per il Club. A livello tecnico abbiamo avuto un po’ di sfortuna, tanti infortuni, ma non credo che abbiamo sbagliato a livello di progetto. Ora non guardiamo indietro a quelle scelte e a quello che sarebbe potuto essere, ma guardiamo avanti".
C’era la necessità di operare prima in entrata nel mercato di gennaio? Si aspettava la vendita di Giovane per fare delle entrate?
"No. Non era prevista l’uscita di Giovane ma è arrivata un’offerta che chiunque avrebbe accettato. Il giocatore è un fantastico ragazzo che ha avuto una grande opportunità, ma la scelta non era prevista. Comprare a gennaio non è facile per tante ragioni: tutti aspettano a vendere perché stanno giocando, con tante pressioni, noi abbiamo provato a fare prima alcune operazioni, ma dall’altra parte non è semplice trovare apertura. Poi bisogna trovare giocatori motivati che vogliono essere qui, in uno degli ambienti migliori al mondo dove giocare a calcio. Adesso abbiamo bisogno di calciatori con la giusta mentalità e pronta per la lotta, non che cerchino un appoggio temporaneo per quattro mesi. Siamo fiduciosi di aver trovato questo tipo di giocatori, pronti a combattere”.
Lei è preoccupato in questo momento?
“Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto continua".
Perché il Verona deve vendere tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, come Cisse? Che progetto è quello di dover creare continuamente plusvalenze, senza poter mai vedere una squadra che riesca a creare identità?
“Noi non dobbiamo vendere giocatori individualmente. Spesso è importante anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Quando arrivano offerte importanti non è solo la società a decidere, noi cerchiamo la crescita dei giocatori e questo spesso porta i calciatori a crescere e cogliere delle importanti opportunità, che poi aiutano gradualmente a far crescere la società. Vediamo tutto in maniera complessiva, non siamo costretti a vendere, ma la realtà è che i giocatori meritano di accettare certe opportunità. Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di cinque giocatori".
Come società avete elargito un buon numero di milioni sul mercato, lei è ancora convinto che Sogliano sia il migliore Direttore sportivo?
“Assolutamente sì".
Avete preso un attaccante scozzese e un difensore faroese, quindi voi puntate su scommesse?
"Dipende da cosa si intende per scommessa. Per me è una scommessa anche puntare tanti soldi su un solo giocatore che si conosce ma che forse non farà meglio di altri. A volte non ha senso spendere tanto per giocatori dei quali non si è sicuri, o che non hanno la mentalità giusta per venire qui a lottare. Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore”.
Ci spiega cosa è successo con Kouame?
“Kouame poteva essere un’opportunità per rinforzare la squadra e alla fine non si è potuto fare, non per colpa nostra. Abbiamo fatto tutto in modo regolare: è mancato qualche altro documento da altre parti, ma non lo vediamo come un fattore fondamentale nella lotta per la Serie A”.
Può darci delucidazioni sul comunicato pubblicato oggi dalla FIGC?
“È una cosa che sapevamo. La nostra società è sempre stata gestita in modo trasparente. La FIGC ci ha chiesto un’integrazione e gliel’abbiamo fornita. Abbiamo trovato questo accordo per chiudere velocemente questa situazione senza ammettere nessuna colpa e andare avanti, si tratta di una questione burocratica”.
Può dirci cosa è stato fatto a livello interno all’Hellas Verona dall’arrivo di Presidio?
“Quando siamo arrivati, la prima priorità era la situazione a Peschiera: le strutture per i giocatori, gli spogliatoi, l’area medica. In primis abbiamo sistemato questi aspetti, perché ogni giocatore deve avere il posto giusto per lavorare al meglio. Abbiamo cercato di fare tanto anche per i tifosi e per lo stadio, migliorando i punti vendita in tutti i settori. Abbiamo creato nuove aree di ospitalità, perché per far crescere una squadra di calcio serve anche una crescita nel mercato corporate, così da ampliare i ricavi. Non si può valutare una società di calcio solo da quello che succede in campo. Conta anche l’atteggiamento verso la città. Noi facciamo tutto il possibile per integrare l’Hellas con la città e penso che questo sia stato fatto in modo ottimo, attraverso l’Hellas Verona Foundation, i partner, gli sponsor, il settore femminile e tante altre attività. I tifosi giustamente guardano prima al campo, ma tutto è collegato: è un progetto a lungo termine”.
Non considera importante costruire una base solida di giocatori? Ci sono molti prestiti o contratti in scadenza: questa situazione può influire?
“Questa è una parte importante della nostra strategia. Nel calcio un giocatore può funzionare o meno, e il prezzo può essere accessibile o no. Cerchiamo sempre l’equilibrio tra rinforzare la squadra attuale e garantire un futuro sostenibile con possibilità di crescita. Prendere solo giocatori a titolo definitivo comporta anche dei rischi: se qualcuno non funziona per infortuni, mentalità o altri motivi, può diventare un problema. A volte facciamo scelte strategiche prendendo giocatori in prestito e trovando compromessi economici”.
Quanto è cruciale la figura di Sogliano per i prossimi anni?
“Sogliano per noi è fondamentale. Lo stimo molto come Direttore Sportivo e come persona: parlo con lui più che con chiunque altro. Sono al suo fianco e gli dò tutto il sostegno possibile. Per noi è il numero uno e vogliamo costruire un percorso lungo con lui. Abbiamo creato le condizioni per permettergli di lavorare autonomamente, ma sempre con il supporto della società”.
Evitare la Serie B è cruciale perché i ricavi crollano e il valore dei giocatori diminuisce. Siete pronti a un’eventuale retrocessione? Il progetto continuerebbe?
“Non è qualcosa che vogliamo, né che oggi vogliamo affrontare, ma se dovesse succedere saremmo pronti. Presidio c’è, e siamo tutti al lavoro come ogni società, considerando anche lo scenario peggiore. Sarebbe brutto, ma l’obiettivo diventerebbe subito tornare in Serie A”.
Presidio ha già ricapitalizzato o è pronta a farlo in caso di difficoltà? È vero che a inizio dicembre c’era un’offerta per rilevare la maggioranza del Club?
“Presidio è disponibile a sostenere il Club. Finora abbiamo operato in modo positivo dal punto di vista economico e finanziario. Non ho alcuna conoscenza di offerte: la società non è in vendita”.
Un anno fa si parlava di Verona come parte di un grande tessuto economico, a livello provinciale e regionale. Ci sono stati sviluppi sul fronte investitori?
“Non siamo alla ricerca di investitori ogni giorno. Presidio ha una mentalità aperta: se c’è un’opportunità strategica non chiudiamo le porte, ma la proprietà è solida e non stiamo cercando nuovi investitori. A livello locale, però, abbiamo costruito molti ponti con imprenditori, aziende e sponsor che prima non esistevano”.
Sulle uscite: si è parlato molto di Cisse, come in estate di Agbonifo. Quando il Verona potrà trattenere i giovani talenti per lanciarli e valorizzarli anche a livello tecnico?
“Ci sono due aspetti da considerare. Tante offerte per i nostri giovani sono state rifiutate. Non sempre decide solo la società: ci sono dei termini contrattuali e la volontà dei giocatori. Abbiamo una base molto ampia di giovani di valore e anche i nuovi acquisti hanno potenziale ed esperienza. C’è sempre una strategia dietro queste scelte”.
Per lo stadio, che è uno dei punti cardine del vostro progetto, a che punto siete? Ci sono novità?
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema. La volontà c’è, l’armonia con le istituzioni anche, ma il processo è complesso e non riguarda solo il Verona. Il rischio più grande per il calcio italiano è non riuscire a concretizzare questi progetti: i tifosi e le società li meritano ed è fondamentale per competere a livello internazionale”.
Cosa si sente di dire ai tifosi, visto il clima teso?
“Ai tifosi voglio dire che capiamo la frustrazione per la classifica, che è anche la nostra. Apprezzo enormemente i sacrifici che fanno, soprattutto nelle trasferte. Anche nei momenti difficili non smettono mai di cantare e sostenere la squadra. Noi portiamo avanti il progetto sempre pensando a loro. Possiamo sbagliare qualche scelta tecnica, ma chiediamo ai giocatori grinta e spirito di sacrificio. Lavoriamo 7 giorni su 7, almeno 16 ore al giorno, quindi è una situazione che viviamo anche noi, che non siamo distanti dai tifosi: li sentiamo parte della società”.
Presidente, lei oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine. Questa è una situazione che il Club ha già vissuto in passato. Verona è una città che lotta e, nelle scelte di allenatore e giocatori, cerchiamo guerrieri. È un momento difficile, ma andiamo avanti insieme”. Fonte: hellasverona.it
Chiarimento sul mancato trasferimento di Kouame all’Hellas Verona. Il comunicato della Fiorentina
La Fiorentina desidera fare chiarezza sul mancato trasferimento del calciatore Christian Kouame all’Hellas Verona, visto che continuano ad essere diffuse versioni non attinenti con lo svolgimento dei fatti.
A seguito di un contatto telefonico tra le parti avvenuto alle 19:51 in cui l’Hellas Verona accettava le condizioni del trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di acquisto a determinate condizioni, l’Hellas Verona inviava il plico completo di variazione di tesseramento, accordo in bollo, eventuali premi e obbligo e/o opzione di acquisto.
La documentazione ricevuta dal nostro Club, però, non rispettava quanto pattuito negli elementi essenziali in merito all’obbligo di acquisto.
La Fiorentina, dopo aver richiesto inizialmente all’Hellas Verona di ricevere la documentazione aggiornata, essendo consapevole della ristrettezza dei tempi, concordava un “gentleman agreement” verbale che rimandava la modifica della clausola da variare ad un momento successivo. Il nostro Club, pertanto, alle 19:59 inviava, per quanto di competenza, i documenti firmati alla controparte.
In seguito, l’Hellas Verona depositava l’intero fascicolo non firmato né dalla società Cessionaria, né dal Calciatore, né dalla società Cedente.
Per questo motivo l'Ufficio Tesseramenti della Lega Serie A, era costretto ad invalidare il trasferimento. Fonte: acffiorentina.com
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Hellas Verona, accordo raggiunto col Napoli per Giovane. Domani atteso l’annuncio
La società partenopea ha trovato l’accordo per ingaggiare Giovane, attaccante brasiliano dell’Hellas Verona. Un’operazione da 20 milioni di euro, bonus compresi, come anticipato da Hellas Live e confermato da Fabrizio Romano. Venerdì verrà siglato il trasferimento.
Hellas Verona: Giovane al Napoli per 18 milioni di euro + 2 di bonus
La società di De Laurentiis é sempre più vicina alla chiusura dell’operazione per l’attaccante brasiliano classe 2003, Giovane, arrivato a parametro zero all’Hellas Verona la scorsa estate.
Un’operazione da 18 milioni di euro + 2 di bonus a favore della società scaligera.
Per Giovane pronto un contratto quadriennale con opzione.
Hellas Verona, il Napoli vuole chiudere già in serata per Giovane
Il club partenopeo, secondo Sky Sport, è intenzionato a definire il trasferimento dell’attaccante brasiliano Giovane alla corte di Conte già in serata.
Primavera Hellas Verona, Sammarco: “Successo meritato contro il Cagliari”
“Abbiamo imposto il nostro gioco dall’inizio e anche se non abbiamo avuto tante occasioni, ne abbiamo create più di loro. Una vittoria meritata contro una squadra che può vantare due attaccanti molto importanti, ma i ragazzi sono stati bravi a contenerli. Un plauso alla squadra. Nelle ultime settimane i ragazzi sono molto migliorati nella gestione del pallone, li vedo anche più convinti. Una prova di maturità, ma é solo una di tante. Tra infortuni e squalifiche siamo un po’ corti e chi sta giocando si sta facendo trovare pronto.
Lunedì a Cesena ci aspetta una trasferta molto insidiosa. Loro stanno facendo molto bene e sappiamo che sarà un’altra battaglia” ha dichiarato l’allenatore dei gialloblù dopo il successo contro il Cagliari.
Primavera Hellas Verona, Vermesan: “Felici per la seconda vittoria consecutiva”
“Abbiamo affrontata un avversario difficilissimo. Loro cercavamo di giocare in contropiede, ma per fortuna alla fine è arrivato il rigore e siamo riusciti a fare gol.
Grazie a Dio oggi è finita così, siamo felici per la seconda vittoria consecutiva e speriamo di andare avanti così. Ero sicuro di me stesso sul dischetto, ho calciato centrale, come mi ha suggerito il direttore” ha dichiarato l’attaccante della Primavera gialloblù, Ioan Vermesan.
Coppa d’Africa, Algeria-Nigeria 0-2. Belghali squalificato 4 partite, di cui due sospese
La Federazione calcistica algerina informa il pubblico della decisione presa dalla Commissione disciplinare della Confederazione calcistica africana (CAF) in merito agli incidenti accaduti durante la partita Algeria-Nigeria, disputata il 10 gennaio 2026, valida per i quarti di finale della Coppa d'Africa 2025.
Le sanzioni imposte sono le seguenti:
Il portiere Luca Zidane squalificato per due (2) partite, applicabile alle partite di qualificazione alla Coppa d'Africa 2027.
Il difensore Rafik Belghali è stato sanzionato con una sospensione di quattro (4) partite, di cui due (2) sospese, applicabili alle qualificazioni
AFCON 2027.
La Federazione calcistica algerina (FAF) è multata di $ 5.000 per condotta impropria della squadra nazionale, a seguito dell'ammonizione di cinque (5) giocatori (cartellini gialli) durante la partita, in violazione dell'articolo 130 (a) del Codice disciplinare CAF e una multa di $ 25.000 a causa del comportamento inappropriato di alcuni giocatori e funzionari alla fine della partita, che ha screditato la partita, in violazione degli articoli 82 e 83 del Codice disciplinare
CAF.
La FAF viene multata di 5.000 dollari per l'uso di fumogeni da parte dei suoi sostenitori.
La FAF viene multata di 5.000 dollari per il lancio di oggetti da parte dei suoi sostenitori.
La FAF è stata multata di 10.000 dollari per non aver rispettato le misure di sicurezza, a causa del comportamento dei suoi sostenitori che hanno tentato di forzare le barriere di sicurezza.
La FAF viene multata di 50.000 dollari per i gesti offensivi e ingiuriosi (esibizione di banconote) commessi dai suoi sostenitori nei confronti degli arbitri della partita.
A seguito di queste decisioni, la Federazione calcistica algerina ha immediatamente avviato la procedura di ricorso prevista dalla normativa vigente per contestare tali sanzioni. La FAF seguirà con molta attenzione gli sviluppi di questo caso e ribadisce il suo impegno a difendere gli interessi del calcio algerino, nel rigoroso rispetto delle procedure regolamentari e istituzionali. Foto Instagram
Hellas Verona Women, in prestito dalla Juventus arriva l’attaccante Martiskova
Hellas Verona Women rende noto di aver acquisito - in prestito da Juventus Women - le prestazioni sportive dell'attaccante Michaela Martiskova, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026.
Nata il 23 febbraio 2006 in Slovacchia, Martiskova è un'attaccante di piede destro. Cresciuta nello Spartak Trnava Women, con cui colleziona 40 gol in 24 presenze, nella stagione 2024/25 si trasferisce allo Slovan Bratislava Women, Club che milita nella massima serie slovacca. Con questa maglia mette a segno 25 reti in 25 match, guadagnandosi il premio di migliore giocatrice slovacca U19 dell'anno e un posto nella Top 11 stagionale. A giugno 2025 firma con la Juventus Women, mentre nella prima parte di questo campionato ha giocato in Serie B Femminile con il Bologna, mettendo a referto 3 gol in 10 presenze.
A livello internazionale ha difeso i colori della Slovacchia per tutte le selezioni giovanili, dall'Under 15 all'Under 19. Il 25 ottobre 2025 è arrivato il debutto in Nazionale maggiore, nella sfida amichevole contro l'Ucraina.
Hellas Verona Women rivolge un caloroso benvenuto a Michaela, augurandole un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni. Fonte: hellasverona.it
Italia Under 16, convocato il gialloblù Di Santo
Dopo aver affrontato il Portogallo a dicembre – una sconfitta per 3-0 e una vittoria per 2-0 –, la Nazionale Under 16 tornerà a Coverciano, dal 23 al 25 gennaio, per il consueto appuntamento stagionale del Torneo dei Gironi.
Il tecnico Manuel Pasqual ha convocato per l’occasione 60 calciatori, tutti nati nel 2010, tra i quali spiccano quattro ragazzi che giocano all’estero: tre in Inghilterra, il portiere del Crystal Palace Lucca Benetton, il difensore del West Bromwich Albion Cyril Washington Kojo Lartey e il centrocampista del Chelsea Samuel Osaseri Ekhosuehi Eghosasere, e uno nei Paesi Bassi, il centrocampista del PSV Eindhoven Lyam de Vries.
Gli Azzurrini saranno divisi in tre squadre (Nazionale, Selezione A e Selezione B) e si raduneranno venerdì mattina al Centro Tecnico Federale.
L’ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Lucca Benetton (Crystal Palace), Umberto Costante (Inter), Vittorio Galimberti (Milan), Riccardo Nobili (Bologna), Matteo Palombi (Lazio), Tommaso Vischi (Monza);
Difensori: Riccardo Angelini (Bologna), Christian Bacuzzi (Milan), Ettore Bagnara (Inter), Mattia Barbone (Fiorentina), Steven Barcella (Inter), Dennis Beldenti (Union Brescia)*, Giuseppe Cafasso (Lecce), Daniel Ethan Colombo (Virtus Entella), Ludovico Costa (Venezia), Lorenzo Dattilo (Roma), Samuele De Sario (Sampdoria), Sebastiano Di Santo (Hellas Verona), Noah Forlani (Inter), Cyril Washington Kojo Lartey (West Bromwich Albion), Diego Lucarelli (Inter), Sebastian Mattei (Roma), Jeff Odje (Atalanta), Paolo Paris (Fiorentina), Thomas Rosa (Atalanta), Emanuele Salati (Sassuolo), Emanuele Pio Troiano (Milan);
Centrocampisti: Jody Ardeni (Bologna), Francesco Bertuzzo (Bologna), Nicola Cappellato (Atalanta), Emanuele Carbone (Milan), Filippo Castagnoli (Fiorentina), Lyam de Vries (PSV Eindhoven), Francesco Di Benedetto (Bari), Daniel Ferri (Inter), Valerio Greco (Sampdoria), Cristian Norelli (Cremonese), Francesco Olivieri (Empoli), Gioele Omini (Inter), Samuel Osaseri Ekhosuehi Eghosasere (Chelsea), Luca Saramin (Udinese), Paolo Schiffini (Cagliari), Abdou Samath Seye (Milan), Gabriele Tufaro (Juventus);
Attaccanti: Mattia Niccolò Barzagli (Fiorentina), Gabriele Borsa (Milan), Achille Cauli (Como), Federico Croci (Fiorentina), Leandro Dos Santos Braga (Roma), Michele Elena (Lazio), Lorenzo Matera (Sassuolo), Leonardo Menegazzo (Inter), Flavio Mistretta (Lazio), Pietro Omini (Inter), Mamadou Issa Pamé (Juventus), Giuseppe Pipitò (Juventus), Matteo Rolando (Juventus), Roberto Scaglione (Genoa), Omar Sperlonga (Roma), Tommaso Tartaglia (Vicenza).
*convocato il 21 gennaio in sostituzione dell’indisponibile Lorenzo Damonte (Genoa). Fonte: figc.it. foto Hellas Verona FC
Primavera, Hellas Verona-Cagliari 1-0
Seconda vittoria consecutiva, l’ottava in campionato per i gialloblù.
Davanti al Presidente Esecutivo Italo Zanzi, la squadra di Sammarco si è imposta 1-0 nel turno infrasettimanale valido per la seconda giornata di ritorno del campionato Primavera 1 2025/26.
Dopo il primo tempo chiuso a reti inviolate, al 61’ palo di Vermesan col portiere sardo che gli frana addosso in area ospite, ma per il direttore di gara è tutto regolare, nonostante le veementi proteste della panchina veronese. Nuova occasione per i gialloblù al 79', con Akale che serve Vermesan, l’attaccante a tu per tu con Auseklis prova il tocco sotto ma il numero 1 avversario intercetta, sulla respinta arriva Akale che calcia e questa volta è Franke a salvare sulla linea. Episodio chiave al 90’. Calcio di rigore a favore dei gialloblù per il fallo di mano di Wendy in area rossoblu. Dagli undici metri si presenta Vermesan che calcia centrale e batte l’estremo difensore ospite. Per l’attaccante romeno, 10º gol in campionato in venti presenze, il quarto consecutivo.
Una vittoria che permette all’Hellas Verona di salire in classifica a quota 32 punti e di agganciare il Genoa al sesto posto.
HELLAS VERONA-CAGLIARI 1-0
Reti: 90' Vermesan
HELLAS VERONA (3-5-2):
Castagnini; Feola, Popovic, De Battisti (dal 72' Garofalo); Szimionas (dal 90+2' Martini), Peci, Yildiz, De Rossi, Mussola (dall'81 Stella); Akale (dal 90+2' Fabbri), Vermesan. A disposizione: Tommasi, Raccanello, Zanin, Cumerlato, Cavazza, Egharevba, Bortolotti. Allenatore: Paolo Sammarco
CAGLIARI: Auseklis; Doppio, Tronci, Hamdaoua (dall'83' Cardu), Liteta, Prettenhoffer, Grandu, Mendy, Goryanov (dal 73' Nunn), Franke, Marini. A disposizione: Filigheddu, Pintus, Costa, Cogoni, Ragni, Correnti, Roguski, Russo. Allenatore: Francesco Pisano
Primavera, Hellas Verona-Cagliari, presente Zanzi all’Olivieri
Il Presidente Esecutivo del club gialloblù, Italo Zanzi, presente questa mattina all’Olivieri per assistere alla sfida tra gli scaligeri ed i sardi, incontro valido per la seconda giornata di ritorno del campionato Primavera 1 2025/26.