Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 15 conferenza Sammarco
Allenamento questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Serdar alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma allo stadio Bentegodi.
In sede prepartita con l’ex allenatore della Primavera scaligera, Paolo Sammarco, promosso ad interim in Prima squadra.
Hellas Verona, Zanzi: “Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine“
Presidente, lasciando perdere i demeriti e i meriti della parte sportiva, se la società non reinveste i soldi incassati nel mercato invernale ed estivo vuol dire che c’è qualche problema. Com’è la salute della società e perché Presidio non ha investito pesantemente per evitare la retrocessione che sembra imminente?
"Come prima cosa ringrazio tutti per essere qui. Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale. Nel calcio, come sapete e come abbiamo dimostrato, non è sempre la cifra che si spende che dà il valore ad un giocatore. Oggi riconosciamo che abbiamo un problema di classifica ma non di progetto. Abbiamo sempre massima fiducia nel Direttore Sportivo e nel suo lavoro, così che possa prendere giocatori che possano rendere in campo, e Presidio sempre sosterrà il Club ed il Direttore. Ora la classifica è difficile ma nessuno alza bandiera bianca, la Serie B per noi non è sicura e questo è l’importante quando facciamo le nostre decisioni".
Con le vendite di Giovane, Tchatchoua e Cisse avete superato i 35 milioni che poi avete speso. Presidio ha rilevato una situazione complicata, ma voi non avete mai parlato di conti, anche se ora dovete fare i conti con la situazione della classifica e di campo. Perché i soldi incassati non sono stati reinvestiti adeguatamente?
“Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro. Noi abbiamo un progetto a lungo termine, e nel calcio c’è la tentazione di fare investimenti rischiosi e sbagliati. Noi vogliamo un Verona che abbia una lunga e buona vita, senza spendere cifre che potrebbero fare solo peggio alla società. Non c’è bisogno di andare in panico".
Sperando di arrivare alla salvezza, avete pensato cosa significherebbe una retrocessione? Presidio è pronta?
“Noi ora pensiamo a rimanere in Serie A. Ma se dovesse accadere altro, noi saremo pronti a lottare per tornare subito in Serie A. Presidio c’è, noi ci siamo. Nel calcio ci sono tante società che hanno speso tanti soldi e sono retrocesse. Noi non abbiamo detto che saremmo rimasti sicuramente in Serie A, ma che era un obiettivo. Oggi con 4 o 5 punti in più staremmo parlando di un’altra situazione. Il campo detta la sua legge e gli episodi contano. Noi restiamo fiduciosi per questa stagione e per il progetto a lungo termine".
Il cambio di allenatore è una mossa per cercare di restare in Serie A? Il futuro di Sammarco dipende dalla gara di venerdì o dalla ricerca di un altro mister?
“Non è stato facile fare la scelta. Noi auguriamo tutto il meglio a un bravo allenatore come Zanetti, ma nel calcio a volte servono dei cambiamenti. Seguiamo quotidianamente la squadra e il loro spirito e l’atteggiamento erano giusti. Quando è iniziato a mancare qualcosa, abbiamo condiviso con l’area sportiva la decisione di cambiare. Sammarco è la scelta giusta per noi. Noi dobbiamo vincere e lui è una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare. La parte psicologica è importante, abbiamo sondato altri allenatori, ma noi dobbiamo vincere venerdì e questa è la scelta migliore".
Che errori pensa di aver commesso la società vista la situazione di classifica?
"Non credo esistano persone che non facciano errori. Noi abbiamo sempre dato tutto per il Club. A livello tecnico abbiamo avuto un po’ di sfortuna, tanti infortuni, ma non credo che abbiamo sbagliato a livello di progetto. Ora non guardiamo indietro a quelle scelte e a quello che sarebbe potuto essere, ma guardiamo avanti".
C’era la necessità di operare prima in entrata nel mercato di gennaio? Si aspettava la vendita di Giovane per fare delle entrate?
"No. Non era prevista l’uscita di Giovane ma è arrivata un’offerta che chiunque avrebbe accettato. Il giocatore è un fantastico ragazzo che ha avuto una grande opportunità, ma la scelta non era prevista. Comprare a gennaio non è facile per tante ragioni: tutti aspettano a vendere perché stanno giocando, con tante pressioni, noi abbiamo provato a fare prima alcune operazioni, ma dall’altra parte non è semplice trovare apertura. Poi bisogna trovare giocatori motivati che vogliono essere qui, in uno degli ambienti migliori al mondo dove giocare a calcio. Adesso abbiamo bisogno di calciatori con la giusta mentalità e pronta per la lotta, non che cerchino un appoggio temporaneo per quattro mesi. Siamo fiduciosi di aver trovato questo tipo di giocatori, pronti a combattere”.
Lei è preoccupato in questo momento?
“Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto continua".
Perché il Verona deve vendere tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, come Cisse? Che progetto è quello di dover creare continuamente plusvalenze, senza poter mai vedere una squadra che riesca a creare identità?
“Noi non dobbiamo vendere giocatori individualmente. Spesso è importante anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Quando arrivano offerte importanti non è solo la società a decidere, noi cerchiamo la crescita dei giocatori e questo spesso porta i calciatori a crescere e cogliere delle importanti opportunità, che poi aiutano gradualmente a far crescere la società. Vediamo tutto in maniera complessiva, non siamo costretti a vendere, ma la realtà è che i giocatori meritano di accettare certe opportunità. Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di cinque giocatori".
Come società avete elargito un buon numero di milioni sul mercato, lei è ancora convinto che Sogliano sia il migliore Direttore sportivo?
“Assolutamente sì".
Avete preso un attaccante scozzese e un difensore faroese, quindi voi puntate su scommesse?
"Dipende da cosa si intende per scommessa. Per me è una scommessa anche puntare tanti soldi su un solo giocatore che si conosce ma che forse non farà meglio di altri. A volte non ha senso spendere tanto per giocatori dei quali non si è sicuri, o che non hanno la mentalità giusta per venire qui a lottare. Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore”.
Ci spiega cosa è successo con Kouame?
“Kouame poteva essere un’opportunità per rinforzare la squadra e alla fine non si è potuto fare, non per colpa nostra. Abbiamo fatto tutto in modo regolare: è mancato qualche altro documento da altre parti, ma non lo vediamo come un fattore fondamentale nella lotta per la Serie A”.
Può darci delucidazioni sul comunicato pubblicato oggi dalla FIGC?
“È una cosa che sapevamo. La nostra società è sempre stata gestita in modo trasparente. La FIGC ci ha chiesto un’integrazione e gliel’abbiamo fornita. Abbiamo trovato questo accordo per chiudere velocemente questa situazione senza ammettere nessuna colpa e andare avanti, si tratta di una questione burocratica”.
Può dirci cosa è stato fatto a livello interno all’Hellas Verona dall’arrivo di Presidio?
“Quando siamo arrivati, la prima priorità era la situazione a Peschiera: le strutture per i giocatori, gli spogliatoi, l’area medica. In primis abbiamo sistemato questi aspetti, perché ogni giocatore deve avere il posto giusto per lavorare al meglio. Abbiamo cercato di fare tanto anche per i tifosi e per lo stadio, migliorando i punti vendita in tutti i settori. Abbiamo creato nuove aree di ospitalità, perché per far crescere una squadra di calcio serve anche una crescita nel mercato corporate, così da ampliare i ricavi. Non si può valutare una società di calcio solo da quello che succede in campo. Conta anche l’atteggiamento verso la città. Noi facciamo tutto il possibile per integrare l’Hellas con la città e penso che questo sia stato fatto in modo ottimo, attraverso l’Hellas Verona Foundation, i partner, gli sponsor, il settore femminile e tante altre attività. I tifosi giustamente guardano prima al campo, ma tutto è collegato: è un progetto a lungo termine”.
Non considera importante costruire una base solida di giocatori? Ci sono molti prestiti o contratti in scadenza: questa situazione può influire?
“Questa è una parte importante della nostra strategia. Nel calcio un giocatore può funzionare o meno, e il prezzo può essere accessibile o no. Cerchiamo sempre l’equilibrio tra rinforzare la squadra attuale e garantire un futuro sostenibile con possibilità di crescita. Prendere solo giocatori a titolo definitivo comporta anche dei rischi: se qualcuno non funziona per infortuni, mentalità o altri motivi, può diventare un problema. A volte facciamo scelte strategiche prendendo giocatori in prestito e trovando compromessi economici”.
Quanto è cruciale la figura di Sogliano per i prossimi anni?
“Sogliano per noi è fondamentale. Lo stimo molto come Direttore Sportivo e come persona: parlo con lui più che con chiunque altro. Sono al suo fianco e gli dò tutto il sostegno possibile. Per noi è il numero uno e vogliamo costruire un percorso lungo con lui. Abbiamo creato le condizioni per permettergli di lavorare autonomamente, ma sempre con il supporto della società”.
Evitare la Serie B è cruciale perché i ricavi crollano e il valore dei giocatori diminuisce. Siete pronti a un’eventuale retrocessione? Il progetto continuerebbe?
“Non è qualcosa che vogliamo, né che oggi vogliamo affrontare, ma se dovesse succedere saremmo pronti. Presidio c’è, e siamo tutti al lavoro come ogni società, considerando anche lo scenario peggiore. Sarebbe brutto, ma l’obiettivo diventerebbe subito tornare in Serie A”.
Presidio ha già ricapitalizzato o è pronta a farlo in caso di difficoltà? È vero che a inizio dicembre c’era un’offerta per rilevare la maggioranza del Club?
“Presidio è disponibile a sostenere il Club. Finora abbiamo operato in modo positivo dal punto di vista economico e finanziario. Non ho alcuna conoscenza di offerte: la società non è in vendita”.
Un anno fa si parlava di Verona come parte di un grande tessuto economico, a livello provinciale e regionale. Ci sono stati sviluppi sul fronte investitori?
“Non siamo alla ricerca di investitori ogni giorno. Presidio ha una mentalità aperta: se c’è un’opportunità strategica non chiudiamo le porte, ma la proprietà è solida e non stiamo cercando nuovi investitori. A livello locale, però, abbiamo costruito molti ponti con imprenditori, aziende e sponsor che prima non esistevano”.
Sulle uscite: si è parlato molto di Cisse, come in estate di Agbonifo. Quando il Verona potrà trattenere i giovani talenti per lanciarli e valorizzarli anche a livello tecnico?
“Ci sono due aspetti da considerare. Tante offerte per i nostri giovani sono state rifiutate. Non sempre decide solo la società: ci sono dei termini contrattuali e la volontà dei giocatori. Abbiamo una base molto ampia di giovani di valore e anche i nuovi acquisti hanno potenziale ed esperienza. C’è sempre una strategia dietro queste scelte”.
Per lo stadio, che è uno dei punti cardine del vostro progetto, a che punto siete? Ci sono novità?
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema. La volontà c’è, l’armonia con le istituzioni anche, ma il processo è complesso e non riguarda solo il Verona. Il rischio più grande per il calcio italiano è non riuscire a concretizzare questi progetti: i tifosi e le società li meritano ed è fondamentale per competere a livello internazionale”.
Cosa si sente di dire ai tifosi, visto il clima teso?
“Ai tifosi voglio dire che capiamo la frustrazione per la classifica, che è anche la nostra. Apprezzo enormemente i sacrifici che fanno, soprattutto nelle trasferte. Anche nei momenti difficili non smettono mai di cantare e sostenere la squadra. Noi portiamo avanti il progetto sempre pensando a loro. Possiamo sbagliare qualche scelta tecnica, ma chiediamo ai giocatori grinta e spirito di sacrificio. Lavoriamo 7 giorni su 7, almeno 16 ore al giorno, quindi è una situazione che viviamo anche noi, che non siamo distanti dai tifosi: li sentiamo parte della società”.
Presidente, lei oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine. Questa è una situazione che il Club ha già vissuto in passato. Verona è una città che lotta e, nelle scelte di allenatore e giocatori, cerchiamo guerrieri. È un momento difficile, ma andiamo avanti insieme”. Fonte: hellasverona.it
Chiarimento sul mancato trasferimento di Kouame all’Hellas Verona. Il comunicato della Fiorentina
La Fiorentina desidera fare chiarezza sul mancato trasferimento del calciatore Christian Kouame all’Hellas Verona, visto che continuano ad essere diffuse versioni non attinenti con lo svolgimento dei fatti.
A seguito di un contatto telefonico tra le parti avvenuto alle 19:51 in cui l’Hellas Verona accettava le condizioni del trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di acquisto a determinate condizioni, l’Hellas Verona inviava il plico completo di variazione di tesseramento, accordo in bollo, eventuali premi e obbligo e/o opzione di acquisto.
La documentazione ricevuta dal nostro Club, però, non rispettava quanto pattuito negli elementi essenziali in merito all’obbligo di acquisto.
La Fiorentina, dopo aver richiesto inizialmente all’Hellas Verona di ricevere la documentazione aggiornata, essendo consapevole della ristrettezza dei tempi, concordava un “gentleman agreement” verbale che rimandava la modifica della clausola da variare ad un momento successivo. Il nostro Club, pertanto, alle 19:59 inviava, per quanto di competenza, i documenti firmati alla controparte.
In seguito, l’Hellas Verona depositava l’intero fascicolo non firmato né dalla società Cessionaria, né dal Calciatore, né dalla società Cedente.
Per questo motivo l'Ufficio Tesseramenti della Lega Serie A, era costretto ad invalidare il trasferimento. Fonte: acffiorentina.com
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Lettera di un tifoso gialloblù alla proprietà Hellas Verona FC
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un tifoso gialloblù indirizzata alla proprietà del club scaligero.
Spett.le Presidio Investors,
Questa non è la nota di un analista finanziario, ma il grido di una città che non accetta di essere trattata come una riga su un foglio excel.
Voi guardate il Verona e vedete un asset da ottimizzare; noi guardiamo il Verona e vediamo la nostra storia, le domeniche di pioggia e il sangue che bolle nelle vene.
C’è però un confine che non dovevate oltrepassare: quello del rispetto per la nostra fatica.
In questa città, la gente si spacca la schiena. Ci sono padri e madri che si alzano alle cinque del mattino, che affrontano turni massacranti e che, nonostante il carovita, scelgono di destinare una parte del loro stipendio a un abbonamento, a un biglietto.
Quell’abbonamento, quel biglietto, non sono un semplice "servizio": è un pezzo di pane tolto dalla tavola per nutrire un sogno.
Prendere quei soldi e, in cambio, svuotare la squadra dei suoi talenti migliori senza reinvestire un solo euro, non è fare impresa, é tradire la fiducia di chi vive per questi colori.
Non potete pensare di trattarci come clienti distratti a cui si può vendere un prodotto scadente facendolo pagare a prezzo pieno.
Distratti, sicuramente non lo siamo: abbiamo protetto il Verona da individui ben più pericolosi di voi, ma non per questo siete autorizzati a calpestarci.
Siete di passaggio, noi siamo per sempre.
State smantellando la rosa, vendendo i pezzi pregiati come se foste in un mercatino dell'usato, lasciando l'allenatore, il ds e i tifosi in balia del nulla.
Ma fate attenzione: potete vendere i giocatori, ma non il nostro orgoglio, potete svuotare le casse, ma non la nostra memoria, potete gestire i profitti, ma non la nostra passione.
Il vostro è un cinismo che ferisce, ma non ci abbatte. Perché la verità è che, quando avrete finito di lucrare e deciderete di spostare i vostri capitali altrove, noi saremo ancora qui.
Saremo ancora sui gradoni del Bentegodi, sotto la pioggia, a cantare per il Verona.
Voi siete l'ombra che passa, Noi siamo il sole che resta.
Non giocate con la dignità di chi lavora, perché il Verona appartiene a chi lo ama, non a chi lo possiede momentaneamente su una carta intestata.
Il Verona siamo noi, voi il nulla.
Serie B Femminile, Trastevere-Hellas Verona 1-1
Allo stadio 'Trastevere Stadium' si è conclusa 1-1 Trastevere-Hellas Verona, 14ª giornata di Serie B Femminile 2025/26.
La gara si apre con le gialloblù che passano in vantaggio già al 5’: sul primo calcio d’angolo della partita, la battuta sul secondo palo trova Corsi, che calcia al volo verso la porta; sulla traiettoria interviene Maffei, che con un tocco sotto supera la numero 1 avversaria e firma l’1-0. Il Verona continua a spingere e al 23’ va vicino al raddoppio. Maffei raccoglie un pallone respinto dalla difesa avversaria e prova immediatamente la conclusione dalla distanza, ma il suo tiro si stampa sulla traversa. Al 27’ le gialloblù costruiscono un’altra occasione sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Marchetti mette un pallone preciso in area per Peretti, che anticipa la difesa e prova la girata di testa, ma la sfera termina di poco a lato. La prima frazione di gioco si chiude così con il Verona avanti di una rete.
Nella ripresa, al 55', trova il pareggio il Trastevere. Antonelli crossa dalla sinistra e Penzo anticipa la difesa gialloblù, colpendo di testa e depositando il pallone nell’angolino basso per l’1-1. Un minuto più tardi è ancora Antonelli a rendersi pericolosa, mettendo in area un pallone teso che raggiunge Rubano al centro dell’area: la numero 11 prova la girata al volo, ma la conclusione termina sul fondo. Al 67’ il Trastevere va vicino al vantaggio su calcio d’angolo. Vischi prende bene il tempo e colpisce di testa, ma Valzolgher si allunga con un grande intervento e devia in angolo, salvando il risultato. Nel finale l'incontro resta equilibrato e dopo cinque minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine: al Trastevere Stadium termina 1-1 tra Trastevere e Hellas Verona.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 1 febbraio alle 16.30, quando le gialloblù affronteranno in casa la San Marino Academy allo stadio 'Olivieri', nella sfida valida per la 15ª giornata di Serie B Femminile 2025/26.
TRASTEVERE-HELLAS VERONA 1-1
Rete. 5' Maffei, 54' Penzo
TRASTEVERE (3-5-2): Zaghini G.; Betti G., Betti J., Zito; Sclavo (dall'89' Zaghini A.), Rubano, Vischi, Penzo (dall'81' Di Benedetto), Antonelli; Tarantino (dal 74' Gianfico), Capellupo (dall'89' Canale). A disposizione: Emiliani, Orlando, Cornacchia, Evangelisti, Esposito. Allenatore: Claudio Ciferri
HELLAS VERONA (4-3-1-2): Valzolgher; Capucci, Maffei (dall'84' Lepera), Corsi, Crespi; Marchetti, Mancuso (dal 69' Licco), Silvioni (dal 69' Zanoni); Peretti; Hoydal (dal 76' Montesi), Martiskova. A disposizione: Bucci, Casellato, Demaio, Croin, Salvi. Allenatore: Simone Bragantini. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona-Udinese, sfida n.44 in Serie A
Quella di lunedì sarà la sfida numero 44 in Serie A per l’Udinese contro l’Hellas Verona. Finora sono arrivati 12 vittorie, 17 pareggi e 14 sconfitte. Sia l’ultimo incrocio in Serie A, quello della gara di andata, che l’ultimo disputato al Bentegodi lo scorso gennaio sono terminati con un pareggio (1-1 e 0-0), mentre la vittoria bianconera manca dall’1-2 dell’ottobre 2022. Il Verona ha perso le ultime tre partite che ha disputato in casa e non vince in generale dal 14 dicembre a Firenze, mentre l’Udinese è senza successi da due giornate, ma gli ultimi tre punti sono coincisi con l’ultimo match disputato in trasferta (a Torino il 7 gennaio). I bianconeri nelle ultime dieci partite non hanno mai fatto lo stesso risultato per due gare di fila e da inizio stagione (contro Inter e Pisa) non vincono due match di seguito in trasferta.
L’Udinese, in questo momento, ha esattamente gli stessi punti che aveva alla 21a giornata dello scorso campionato – 26 – e li ha raccolti con gli stessi esatti risultati: sette vittorie, cinque pareggi e nove sconfitte. A Verona i bianconeri affronteranno la squadra che subisce più gol nel quarto d’ora finale (12) e che nella ripresa perde più punti rispetto ai primi tempi (10 punti in meno), oltre ad avere il minor possesso palla medio della Serie A (40%). Kosta Runjaic dovrà però sfatare il tabù Paolo Zanetti, visto che in tre incroci con il mister veneto ha raccolto due pareggi e una sconfitta.
Oumar Solet, che lo scorso anno ha fatto il suo esordio in Serie A proprio al Bentegodi, è il giocatore del nostro campionato che recupera in assoluto più palloni (153). Keinan Davis, invece, è terzo per rapporto tra tiri tentati e gol: l’inglese segna ogni 5,5 conclusioni, come Santiago Castro del Bologna e peggio solo di Christian Pulisic e Rafael Leao. Con sei reti realizzate, ha già doppiato la somma dei gol fatti nei due scorsi campionati sommati. Dovesse scendere in campo lunedì, Christian Kabasele taglierebbe il traguardo delle 50 presenze in bianconero. Il difensore belga, tra l’altro, ha già segnato all’Hellas Verona nel 3-3 del dicembre 2023, mentre Thomas Kristensen lo ha fatto nel corso della gara di andata. L’unico ex del match sarà Enzo Ebosse, attualmente in prestito agli scaligeri proprio dal nostro club. Fonte: udinese.it
Udinese, Runjaic: “Verona avversario scomodo, non bisogna sottovalutarlo”
"Zaniolo è un giocatore insostituibile per noi, unico per caratteristiche. Sta lavorando per fare ancora meglio ma al momento è infortunato e non ci sarà. Dobbiamo pensare a come sostituirlo, adesso c'è il Verona e dobbiamo fare meglio rispetto a quanto visto nel primo tempo contro l'Inter. Abbiamo lavorato su un paio di elementi, il Verona è avversario scomodo, non bisogna sottovalutarlo. Ci aspettiamo di avere più possesso palla rispetto alla gara contro l'Inter, dovremo quindi gestire meglio la palla, mantenendo l'equilibrio nelle due fasi, che è fondamentale.
C'è fermo Buksa, si è fermato Kamara e anche Rui Modesto ha avuto qualche fastidio. Dobbiamo adattarci, i giocatori che scenderanno in campo dovranno trovare le giuste soluzioni. Abbiamo Bayo e Gueye anche che potrebbero scendere in campo, dobbiamo concentrarci sulla partita, al di là della bellezza del gioco bisogna mettere in campo energia, disciplina e coraggio. Dobbiamo approcciare con intensità la gara, come squadra dobbiamo portare la partita dalla nostra parte. Domani dovremo dimostrare di essere cresciuti, stando attenti, costruendo azioni pericolose, cercando di essere pericolosi sui piazzati, ricordandoci che il Verona in contropiede è molto pericoloso. Nel calcio gli uno contro uno sono fondamentali, sono legati anche alle prestazioni della squadra. Abbiamo ancora la rifinitura di oggi quindi vedremo, Zemura si è allenato bene negli ultimi giorni, può ricoprire il ruolo, può farlo anche Bertola, ha superato bene la prova quando ha giocato contro il Napoli. Anche Ehizibue se necessario può giocare per una gara lì" ha dichiarato l’allenatore Kosta Runjaic alla vigilia di Hellas Verona-Udinese.
Serie A, colpo del Cagliari a Firenze. Il Lecce ferma la Lazio
La squadra di Pisacane, avversario sabato prossimo dei gialloblù, si è imposto 2-1 allo stadio Franchi, mentre i pugliesi di Di Francesco hanno bloccato sullo 0-0 i biancocelesti di Sarri al Via del Mare.
Il Cagliari, dopo 22 giornate, sale in classifica a quota 25 punti, mentre il Lecce si porta a 18.
Oggi in campo alle ore 12:30 Sassuolo-Cremonese. Due dirette concorrenti dei gialloblù.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Niente conferenza pre-partita per Zanetti
Vigilia di campionato per i gialloblù di Zanetti. Ultimo allenamento, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per i veronesi in vista della sfida contro l’Udinese.
Ancora una volta, l’allenatore scaligero non incontrerà gli organi di informazione.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Marco Parolo. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 41 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Alessandro Cortinovis.
Giovane: “Grazie di tutto Verona”
Sono arrivato in Italia in punta di piedi, carico di sogni e aspettative.
Verona mi ha accolto subito con amore, dandomi fiducia dentro e fuori dal campo.
In pochi mesi l'Hellas e tutti i tifosi gialloblù mi sono entrati dentro il cuore, rendendomi un calciatore migliore e, soprattutto, una persona più matura.
Ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio percorso delle persone eccezionali che mi hanno trasmesso i valori più belli del calcio e della vita.
Dico solo GRAZIE a chi mi ha accompagnato in questo viaggio. A chi mi ha dato l'opportunità di crescere.
Voglio ringraziare il Presidente, il Direttore Sogliano, il mister, tutto lo staff, i compagni... sono onorato di aver lavorato con voi.
Grazie di tutto Verona.
Il commento su Instagram dell’ex attaccante gialloblù dopo l’ufficialità del trasferimento al club partenopeo.
UFFICIALE. Hellas Verona, Giovane a titolo definitivo al Napoli
Hellas Verona FC comunica di aver ceduto alla SSC Napoli - a titolo definitivo - il diritto alle prestazioni sportive dell'attaccante brasiliano Giovane.
Hellas Verona FC saluta e ringrazia Giovane, augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera sportiva.
Hellas Verona, su Cisse c’è il PSV
Il centrocampista classe 2006 Alphadjo Cisse, in prestito al Catanzaro, come anticipato da Hellas Live è sul mercato.
Sull’ex Primavera gialloblù si registra l’interesse del PSV, come conferma anche Sky Sport.