RIP Dario Panato
Ci ha lasciati nella giornata odierna Dario Panato, storico magazziniere del Verona per quindici stagioni, dal 1990 al 2005.
Alla famiglia e a chiunque gli abbia voluto bene, le più profonde condoglianze da parte di tutto il Club. Fonte X Hellas Verona FC
Condoglianze alla famiglia Panato anche da parte di Hellas Live.
Isole Faroe, Edmundsson dà forfait e rientra a Verona
La federazione calcistica faroese ha comunicato tramite il proprio sito la defezione del difensore dell’Hellas Verona, Andrias Edmundsson, per l’amichevole contro San Marino in programma sabato 28 marzo. Al suo posto convocato Heini.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
I gialloblù dopo due giorni liberi si ritrovano, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, agli ordini di Sammarco.
Dopo la sosta, gli scaligeri ospiteranno al Bentegodi la Fiorentina, sfida in programma sabato 4 aprile alle ore 18.
Tutte le news
Hellas Verona, gonfiata la rete avversaria dopo 380’
Tanto è durata, recuperi compresi, l’astinenza sotto porta della squadra di Zanetti. I gol realizzati da Gagliardini e Orban contro il Cagliari però, non sono serviti per ottenere la prima vittoria in campionato. Appuntamento ancora una volta rimandato per Serdar e compagni.
Gli scaligeri nel frattempo non sono più il peggior attacco d’Europa: peggio ha fatto nelle prime otto giornate il Parma, con sole 3 reti realizzate.
Hellas Verona, Gagliardini torna al gol dopo 764 giorni
L’ultima rete realizzata dal centrocampista gialloblù Roberto Gagliardini era datata 23 settembre 2023, con la maglia del Monza, all’Olimpico contro la Lazio.
Domenica pomeriggio contro il Cagliari, il colpo di testa sotto la Curva Sud è valso solo il momentaneo vantaggio per gli scaligeri.
Serie A, 8ª giornata: Giovane nella Top 11
whoscored.com ha stilato la formazione ideale dell’ultimo turno del massimo campionato italiano. Presente l’attaccante brasiliano gialloblù, Giovane, autore di due assist contro il Cagliari.
Hellas Verona, rifinitura questa mattina poi la partenza per Como
Vigilia di campionato per la squadra di Zanetti. Ultimo allenamento per i gialloblù, a porte chiuse al centro sportivo lacustre. Al termine, pranzo e partenza in pullman per Como.
L’allenatore gialloblù non incontrerà gli organi di informazione per la consueta conferenza pre-partita.
Como-Hellas Verona, all’asta le maglie dei gialloblù per i familiari delle vittime di Castel d'Azzano
Nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 ottobre l’intera comunità veronese è stata profondamente colpita dalla tragedia nella quale tre carabinieri sono rimasti vittime di un'esplosione mentre stavano svolgendo il loro lavoro in un casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona.
L’Hellas Verona, attraverso la figura del Presidente Esecutivo Italo Zanzi, ha voluto rendere omaggio alla memoria del Sottotenente Marco Piffari, Maresciallo Valerio Daprà e l'Appuntato Scelto Davide Bernardello consegnando a bordocampo, a pochi minuti dal fischio d’inizio di Verona-Cagliari, un mazzo di fiori al Tenente Colonnello Carmelo Graci, Capo Ufficio del Comando Provinciale Carabinieri di Verona, e al Maggiore Alessandro Papuli, Comandante della Compagnia Carabinieri di Verona, presenti a nome di tutta l’Arma dei Carabinieri ieri allo stadio Bentegodi. Oltre a questo gesto simbolico, la Società gialloblù, attraverso la propria Fondazione Hellas Verona Foundation, ha deciso di sostenere le famiglie delle vittime. Nella sfida di campionato che il Verona giocherà mercoledì 29 ottobre contro il Como allo stadio ‘Giuseppe Sinigaglia’, le maglie utilizzate dai gialloblù saranno messe all’asta sul sito di MATCH WORN SHIRT e il ricavato sarà interamente devoluto alle famiglie. Per chi volesse dare il proprio contributo economico, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha lanciato una raccolta fondi destinata ai familiari dei carabinieri scomparsi nell'accaduto. Chiunque volesse partecipare alla raccolta, di seguito può trovare gli estremi.
Fondo Assistenza Previdenza e Premi per il personale dell’Arma dei Carabinieri
IBAN: IT04C0100503387000000008202
Causale: Donazione in favore dei familiari dei Carabinieri deceduti a Castel D’Azzano. Fonte: hellasverona.it
Giudice Sportivo. Hellas Verona-Cagliari 2-2. Multa di 1.500 euro al club gialloblù
Ammenda di 1.500 euro al club gialloblù “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di giuoco una bottiglietta di plastica; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.”.
Giovane: “Il risultato non è quello che volevamo! Concentriamoci, tutti insieme, sulle prossime sfide!”
Purtroppo il risultato non è quello che volevamo! Tuttavia lavorare e concentrarsi sulle prossime sfide! Tutti insieme! Il commento su Instagram dell’attaccante gialloblu dopo Hellas Verona-Cagliari 2-2.
Ex Verona. Ufficiale, Juventus: esonerato Igor Tudor
Juventus FC comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La Società comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra Maschile a Massimo Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale. Fonte: juventus.com
Como-Hellas Verona, arbitra Marcenaro
Per Como-Hellas Verona, 9ª giornata della Serie A Enilive 2025/26 in programma mercoledì 29 ottobre alle ore 18:30, è stato designato l’arbitro Matteo Marcenaro della sezione AIA di Genova. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Rossi C. e Bianchini, IV uomo Perri, VAR Serra, AVAR Giua. Foto AIA Figc
Sogliano: “Ci mancano dei punti, ma dobbiamo rimanere fiduciosi. Anch’io oramai mi considero un tifoso di questa maglia”
Quarta stagione di fila da DS del Verona, la settima in totale. Verona è ormai casa sua. “Sì, sicuramente questi ultimi tre anni sono stati emozionanti, ricchi di sofferenza ma anche di gioia e soddisfazioni. Si uniscono ai primi tre che ho trascorso qui una decina di anni fa. I ricordi di quel periodo sono più lontani, ma restano vivi dentro di me, perché anche allora ci sono stati momenti belli e importanti. La mia scelta di tornare a Verona è dovuta al fatto che in questa città, con questa maglia, abbiamo vissuto insieme grandi soddisfazioni, grandi sfide, e anche superato grandi difficoltà”.
Che differenze ci sono tra il Sogliano 2012-2015 e quello di oggi? “Non so se sia un bene o un male, ma penso di essere rimasto lo stesso. Sicuramente il mio modo di vedere la vita e il calcio è lo stesso di dieci anni fa, non è cambiato. Ho sicuramente qualche cicatrice in più che a tutti noi la vita o il mondo del calcio lasciano, però credo di essere lo stesso di dieci anni fa, quando sono arrivato qui la prima volta, con grande entusiasmo e grande voglia di sentire dei brividi. Lo dissi già alla conferenza quando sono arrivato la prima volta, quindi penso di essere lo stesso, ma con qualche cicatrice in più. Le cicatrici, però, servono, perché quando le guardi ti ricordano i momenti che hai superato”.
Tutti i giocatori attualmente in rosa, tranne Montipò, sono arrivati dopo di lei. Ormai le dirigenze sono un elemento più stabile rispetto ai calciatori? “Non è detto. Anche i direttori cambiano, chi rimane per tutta la vita sono i tifosi. Io stesso mi considero ormai anche un tifoso di questa maglia, di questa squadra. È normale, però, che bisogna convivere con delle priorità, anche economiche. Il calcio è cambiato, quindi è difficile oggi che ci siano delle bandiere, ma ripeto, l'importante è che chi indossa questa maglia capisca dove si trova. Penso che il rapporto che ho con la proprietà e con i giocatori sia sempre molto diretto, a volte anche crudo, ma sempre molto leale. Ho avuto ottimi rapporti sia con calciatori che ho già trovato qui, sia con quelli che ho portato io. A me non interessa se un giocatore lo prendo o meno io, mi interessa che sappia come indossare questa maglia, che secondo me è magica, che pesa, ma che bisogna saper portare”.
La sensazione dei tifosi è che la squadra abbia raccolto molto meno di quanto meritasse. Dobbiamo restare fiduciosi? “Le prestazioni di queste prime otto partite di campionato, che non sono poche, ma nemmeno tante, hanno detto questo: è una squadra che ha sempre dato il massimo in campo. Probabilmente, per quanto abbiamo mostrato sul piano delle prestazioni, ci mancano dei punti, ma alla fine ciò che conta sono i risultati, quindi dobbiamo rimanere fiduciosi, perché le prestazioni sono buone, ma dobbiamo anche essere consapevoli che ci aspetta un’altra stagione molto difficile. Ci sono squadre che hanno alzato il loro livello, quindi sarà un anno complicato come lo sono stati gli ultimi, ma dobbiamo esserne consapevoli, farci trovare pronti e continuare a dare il massimo”.
Più emozionante Verona-Empoli del 2013 o Spezia-Verona del 2023? “Sono due grandi emozioni. Il calcio è cambiato in tutto, ma una cosa non cambia mai: le emozioni e i ricordi che ti porti dentro, quelli non te li toglie nessuno. Per me vincere il campionato e tornare in Serie A con il Verona è stata una grande emozione, così come lo è stata vincere uno spareggio dopo un campionato assurdo. Io ero arrivato a metà stagione e penso che nessuno ci desse delle possibilità di salvezza, e invece ci siamo riusciti. Non ti nascondo che ogni anno centrare l'obiettivo della salvezza rappresenti per me una grande emozione, perché dietro ci sono tanto lavoro, tanta sofferenza, ma anche tanta gioia nell’ottenere per un altro anno un obiettivo difficile come la permanenza in questa categoria”.
Non esiste un altro DS in Italia che agli allenamenti viene applaudito più dei giocatori, lo sa? “Sì, e non posso negare che mi faccia davvero molto piacere. Dopo tanto tempo penso che ci sia un grande legame con la tifoseria e con l'ambiente, forse ancora più dei primi tre anni, quando magari ero un po' più chiuso. In queste ultime stagioni abbiamo aperto completamente il nostro rapporto, perché per ottenere questi obiettivi bisogna dare tutto anche emotivamente. Penso che la gente l’abbia capito, e per questo si è creato un legame molto stretto che, a prescindere da quello che succederà da qua in poi, non cambierà mai. Questa è una cosa bella”.
Più di duemila tifosi all’allenamento a porte aperte di fine agosto, potremo vederne degli altri allo stesso modo? “Penso proprio di sì, è una cosa che abbiamo voluto fare e quindi è giusto continuare a cercare delle occasioni per ripeterlo, perché più la squadra è vicina ai tifosi, più ne traggono beneficio tutti. È una cosa bella e anche giusta da fare, quindi sicuramente lo rifaremo”.
Oltre il lavoro. In questi anni ha avuto modo di conoscere la città? Tre aggettivi per descrivere la città e tre per la tifoseria.“Verona è una città a misura d’uomo, si vive davvero bene. Il mio lavoro, però, è talmente legato all’andamento della squadra che a volte finisco per viverla meno di quanto dovrei. Questo purtroppo è un mio difetto, perché sono molto legato ai risultati, e questo mi porta a non godermi come vorrei una città che merita davvero, perché è bellissima. Tre aggettivi per la tifoseria? Sicuramente matti, ovviamente detto in maniera positiva, resilienti, ed emozionanti. Te ne aggiungo un quarto…astemi! (ride, ndr)” ha dichiarato al magazine Lo Scaligero Gialloblù il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.