Nelsson: “Volevamo vincere contro il Pisa, ci proveremo a Parma. Continuiamo a lottare per la salvezza”
“Voglio ringraziare in primis Zanetti ed il suo staff. È stata una settimana particolare per noi col cambio di allenatore. Abbiamo iniziato bene, volevamo i tre punti, ma non sono arrivati. Ci proveremo la prossima settimana a Parma.
Non è il momento di parlare di me, ma quello che conta è la squadra ed il club. Edmudsson è un ragazzo fantastico e questa sera ha fatto molto bene. Noi vogliamo salvarci e continueremo a lottare per il nostro obiettivo. Voglio ringraziare i tifosi per il sostegno che ci hanno dato sino all’ultimo” ha dichiarato il difensore danese gialloblù dopo Hellas Verona-Pisa 0-0.
Pisa, Hiljemark: “Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio del Verona”
“La squadra ha fatto un buon lavoro in soli tre giorni. Sono molto contento. Abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo fatto meglio del Verona. Nei primi 45’ siamo stati troppo lunghi. Siamo cresciuti durante la partita e noi continuiamo a credere nella salvezza. Sono mancati i gol ed i tre punti, ma resto contento della partita di questa sera” ha dichiarato il nel allenatore del Pisa dopo il pareggio al Bentegodi.
Pagelle gialloblù. Hellas Verona-Pisa 0-0
Montipó 6.5, Slotsager 6, Nelsson 6, Edmudsson 6; Niasse 5 (Lirola 4.5), Lovric 6 (Harroui sv) Al-Musrati 5, Bernede 5.5 (Serdar 5), Frese 5.5 (Bradaric 5); Orban 5.5 (Mosquera sv), Bowie 4.5. All: Sammarco 5.5
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Dawidowicz: “La mia famiglia è più importante del calcio e dei soldi. Mi manca la partita”
“Dopo la conclusione del campionato ho deciso di vedere altre cose, di cambiare. Avevo avuto offerte da parte di squadre di Serie A, ma volevo provare qualcosa di differente. In Arabia Saudita sono andato solo per il ritiro, tre settimane. Dopo è arrivata la mia famiglia: ho un bimbo piccolo e mia moglie è incinta. Era davvero troppo difficile stare lì, per diversi motivi. Quasi ogni giorno dovevo andare all'ospedale per delle visite di controllo ed era complicato. Nessuno parla inglese, forse tre persone in tutta la città. Le donne poi non possono uscire senza un uomo. E devono rimanere coperte, solo gli occhi non sono velati. Ho fatto delle richieste, ma mi rimandavano sempre a domani. A un certo punto mi sono stufato e ho deciso che c'erano cose più importanti del calcio, come la mia famiglia - ha dichiarato a tmw l’ex difensore dell’Hellas Verona, Pawel Dawidowicz - Ora sono vicino Danzica. Mi sto allenando con una squadra locale e con un personal trainer, ma mi manca la partita. Sapevo che facendo così sarei rimasto un po' senza giocare, ma avevo bisogno di concentrarmi sulla mia famiglia. Non potevo rimanere là per come stavano mia moglie e mio figlio. Offerte ne ho ricevute, ma non mi soddisfavano. C'erano club in cui potevo ricominciare da subito, perché ho risolto il contratto durante la finestra di mercato. Potevo firmare con chiunque ma dovevo sistemare alcune cose, il momento dal punto di vista personale era molto delicato per quanto era successo là, in tre settimane. Avevo scelto l'Arabia perché volevo andare lontano, guadagnare di più. Ora non mi interessa tanto, mi basta restare in Europa. Va tutto bene, ma mi manca lo sfogo e l'adrenalina della gara per buttare fuori la cattiveria che ho. Di offerte ne ho ricevute parecchie, anche in Serie A. Poi ne aspettavo dalla Spagna, una anche dalla Germania. Però avevo visto che in Arabia spendono molto, pensavo che la vita potesse essere buona. Forse a Riyad è meglio, ma dove stavo io si parlava davvero solo arabo. Non posso essere sempre egoista, a questa età ci sono cose più importanti dei soldi. Venezia e Bari?Non dico quali squadre hanno provato a contattarmi, ma per ora nessuno mi ha convinto con il progetto. A Verona era tutto top. Alla mia famiglia è piaciuta molto, stavo bene e non mi mancava niente. Scelta economica? C'era tanta differenza, volevo provare. Ora voglio stare in Europa, perché ho un figlio piccolo e mia moglie per ora vuole rimanere in Polonia. lo viaggerò da solo in questi mesi, poi in caso abbia due giorni liberi posso prendere un volo e tornare da loro. Andando negli Stati Uniti sarebbe più difficile - continua il polacco - Dove preferite giocare? Direi ovunque, certo è che l'ltalia, grazie alla lingua, può essere più semplice. Sono stato lì tanti anni, l'apprendimento è veloce, sono dentro alle situazioni molto rapidamente. In Germania parlano tutti inglese ma devi imparare il tedesco, ci impiegherei un po'. Ma non vedo problemi, se c'è una buona squadra vado subito. Tudor e Juric? Per me sono tra i migliori allenatori che ho avuto. Da Verona sono arrivati alla Juventus e all'Atalanta, vuol dire molto. Poi nel calcio ci sono momenti in cui va tutto bene, altri meno. Però sono di alto livello”.
VI anniversario Roberto Puliero
La mattina del 19 novembre 2019 ci lasciava la storica voce di Verona e dell'Hellas, Roberto Puliero.
Il ricordo di Hellas Live all'eterna icona gialloblù.
Reteeeee!!!
Ciao Roberto, R.I.P.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida salvezza in programma domenica contro il Parma, ore 12:30, allo stadio Bentegodi.
Cena Calcio Club Hellas Pescantina
Alla presenza di Fallou, Yellu e Valentini, accompagnati da Mazzola, assieme agli ex gialloblù Savoia, Fattori, Terracciano e Venturini, serata a tinte gialloblù per il Calcio Club Hellas Pescantina presieduto da Quarella. Tra gli ospiti anche Juanito Gomez, accompagnato dal padre.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Antonio Bellavista. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 48 anni.
Amichevole, Arabia Saudita-Algeria 0-2. In gol il gialloblù Belghali
Successo per la nazionale del Ct Petkovic contro la nazionale saudita. Maglia da titolare e 90’ in campo per l’esterno dell’Hellas Verona, Rafik Belghali, in gol all’86’. Foto Instagram
Hellas Verona, terapie conservative o intervento per Serdar
Il capitano gialloblù questa settimana conoscerà il suo destino. L’infortunio al ginocchio destro rimediato a Como, ha messo Suat Serdar davanti ad un bivio.
Il centrocampista, assieme allo staff medico scaligero, dopo il consulto in Germania, valuteranno se sottoporre il classe 1997 ad intervento chirurgico oppure se affidarsi a terapie conservative.
Parma, Djuric: “A Verona sono stato bene. Sarà bello tornare al Bentegodi”
“A Verona ho conquistato una salvezza difficile e sofferta ai playout contro lo Spezia. Sono stato un anno e mezzo e sono stato bene, sarà bello tornare al Bentegodi.
Domenica sarà difficile, loro hanno qualità e meritavano punti in più, ma noi daremo il massimo e saremo agguerriti. Sarà una bella partita e speriamo di spuntarla" ha dichiarato a Radio Tv Serie A, l’ex attaccante dell’Hellas Verona Milan Djuric.
18 novembre 2001, il primo derby in Serie A. Hellas Verona-Chievo 3-2
Stadio Bentegodi, più di 38mila spettatori assistono alla prima stracittadina nel massimo campionato italiano tra l'Hellas Verona di Alberto Malesani ed il Chievo di Gigi Delneri.
Verona è la capitale del calcio italiano.
Undicesima giornata del campionato di Serie A. Alla fine la squadra della città ebbe la meglio contro quella del quartiere... ma che fatica!!!
Derby combattutissimo con la formazione della diga che passò in vantaggio al 33' con Eriberto (Luciano), per poi raddoppiare con Corini dopo 4' su rigore. Sembrava finita per il Verona, ma la squadra di Malesani tirò fuori tutto il suo orgoglio e la voglia di rivalsa. Oddo accorciò le distanze al 40' su calcio di rigore e fu grazie a quel gol che partì l'assalto nella ripresa. Al 70' il pareggio venne siglato da Lanna su autogol e dopo 3', ci fu il sorpasso firmato Camoranesi.
I tifosi dell'Hellas Verona impazzirono di gioia, insieme a Malesani che al triplice fischio finale festeggiò sotto la Curva Sud.
Una delle emozioni più grandi per i fedelissimi gialloblù.
HELLAS VERONA-CHIEVO 3-2 (1-2)
Marcatori: 33' Eriberto, 37' rig. Corini, 40' rig. Oddo, 70' aut. Lanna, 72' Camoranesi.
HELLAS VERONA: Ferron, Gonnella (65' Salvetti), Zanchi, P. Cannavaro, Oddo, Italiano, L. Colucci, Seric, Camoranesi (86' Dossena), Frick (77' Gilardino), Mutu. All: Malesani.
CHIEVO: Lupatelli, Lanna, Legrottaglie, D'Anna, Foglio, Manfredini (81' Beghetto), Corini, Perrotta, Eriberto (66' Mayele), Corradi (73' Cossato F.), Marazzina. All: Delneri.
Verona Marathon 2025. Gaetana Fasano, moglie di Luciano Bruni, 38ª assoluta donne
Domenica si è svolta la mezza Maratona di Verona (Eurospin Verona Run Marathon, ndr) che ha visto oltre 12.000 partecipanti, con atleti provenienti da 87 nazioni, confermandosi come evento di portata mondiale, con la partecipazione di top runner internazionali e italiani.
Fra questi la moglie di Luciano Bruni: Gaetana Fasano, di Carovigno (BR), allenata dal campione d’Italia 1984/85.
Mister Bruni circa 14 ore prima della mezza Maratona ha accompagnato l’atleta Gaetana Fasano (nella foto a destra dell’ex centrocampista e vice allenatore gialloblù, ndr) a fare un’altra gara di 3000 metri in pista, a Oria (BR), relativa al campionato “Sulle Vie del Brento 2025”, dove è arrivata prima anche per la classifica di detto campionato.
Nonostante tutto la Fasano spinta dallo stesso ex calciatore Luciano Bruni si è immersa in gara a Verona, dove si è classificata come quinta SF45 cat. e trentottesima assoluta donne.
Insieme alla Fasano altri due compagni di allenamento carovignesi Antonio Lanzilotti classificatosi VIII di cat. e trecentotrentasettesimo assoluto uomini e Pasquale Carlucci SM LXXVII (77’) di cat. e centoventesimo assoluto uomini.