Primavera Hellas Verona, domenica all’Olivieri sfida contro il Bologna
Dopo la pausa natalizia tornano in campo i ragazzi gialloblù, pronti a disputare la 18ª giornata del campionato Primavera 1 2025/26. L'avversario che la squadra di mister Paolo Sammarco dovrà affrontare è il Bologna di mister Stefano Morrone. La partita si giocherà domenica 4 gennaio, alle ore 13 allo stadio 'Olivieri'.
Il Verona non è riuscito a chiudere in maniera positiva l'anno solare 2025 con la sconfitta nell'ostica trasferta di Roma contro i giallorossi per 1-0. La partita, decisa all'81' da Arena, è stata approcciata bene dai gialloblù, che hanno anche trovato una trasversa al 90'+2' con Murati. Prima della sconfitta con la formazione della capitale i gialloblù erano in una serie di cinque risultati utili consecutivi, e ora hanno voglia di tornare subito a far punti contro i rossoblù. L'Hellas si trova al momento in nona posizione a quota 24 punti, a tre lunghezze dalla zona playoff, occupata proprio dal Bologna. La squadra felsinea si trova attualmente in sesta posizione, l'ultima utile per strappare un pass per la fase finale del campionato, ed è in un momento di forma molto positivo, con due vittorie rimediate nelle ultime due uscite. Per trovare l'ultima sconfitta dei rossoblù bisogna tornare alla 12a giornata quando il Parma ha superato i cugini emiliani per 3-1. La difesa gialloblù dovrà porre particolare attenzione all'attaccante bolognese Luca Lo Monaco che ha segnato 4 reti nelle ultime 5 partite. Nella passata stagione il Verona si impose per 2-1 in trasferta a Crespellano mentre la partita di ritorno si concluse 1-1 all''Olivieri'.
Queste le parole a hellasverona.it di mister Paolo Sammarco all'antivigilia della sfida: "Domenica ricominciamo il campionato, una sfida difficile, contro una squadra, il Bologna che ha tre punti in più di noi in classifica, frutto di un cammino veramente interessante, soprattutto in trasferta dove ha vinto le ultime cinque partite che ha giocato, quindi ci sarà da prestare grande attenzione. Devo dire che i ragazzi dopo una piccola pausa sono tornati con grande voglia e grande determinazione di continuare il percorso di crescita che hanno intrapreso all'inizio dell'anno, quindi si sono allenati veramente bene in questo primo periodo del 2026. Mi aspetto sicuramente una partita difficile, ma da affrontare con coraggio e con determinazione per ricominciare a vincere, perché ci manca un po’ la vittoria”.
Rientro a Verona per Suslov
Il trequartista Tomas Suslov, operato lo scorso agosto per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro a seguito dell’infortunio subito in allenamento, dopo aver svolto il lavoro di riabilitazione in Slovacchia, da oggi si metterà a disposizione dello staff medico dell’Hellas Verona.
Tra circa un mese, Suslov potrà gradualmente tornare a disposizione di Zanetti.
Borghi atteso a Verona
Il portiere classe 2007 Arthur Borghi nelle prossime ore arriverà in Italia. Operazione a parametro zero per l’ex Corinthians. Borghi si aggregherà alla squadra di Zanetti e si metterà a disposizione del preparatore Cataldi, insieme a Montipò e Perilli. Foto Instagram
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Venardì Gnocolar. W le tradizioni, forza Verona
In città sono attesi 19 carri allegorici, 130 gruppi carnevaleschi, con rappresentanti di nove regioni, Croazia e Brasile per un totale di circa 3000 figuranti. Tutti al seguito del Papà del Gnoco che, come da tradizione, guiderà il corteo in groppa al “musso” per la 494ª edizione del Carnevale di Verona.
Percorso. La partenza sarà alle 13.45 da Corso Porta Nuova. La sfilata passerà sotto l’orologio della Bra per proseguire C.so Porta Nuova, piazza Bra, via Roma, Corso Castelvecchio, Largo Don Bosco, Regaste San Zeno, Piazzetta Portichetti, via San Giuseppe, Piazza Corrubio, Piazza Pozza, Piazza San Zeno.
Sicurezza e divieti. Per evitare danni e pericoli, soprattutto per i più piccoli, è vietato utilizzare, lanciare e disperdere prodotti schiumogeni di ogni tipo e sorta (bombolette, schiuma da barba, ecc.). È inoltre vietato l’impiego di tutti i prodotti e le sostanze (es: uova, farina, …) che possano imbrattare, molestare, arrecare danno alle persone, insudiciare e deturpare il suolo ed i beni esposti al pubblico con eccezione dei soli coriandoli e stelle filanti, anche spray. Il regolamento antischiuma è sul sito della Polizia Locale del Comune di Verona.
Tutte le iniziative legate al Venerdì Gnocolar sono su carnevaleverona.it
Allenamento questo pomeriggio. Ore 12:30 conferenza Baroni
L’Hellas Verona proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica a Monza. Prima della seduta, conferenza stampa dell’allenatore gialloblù.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Franco Bergamaschi. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 73 anni. Festeggia anche Joselito e l’ex gialloblù Josè Angel Crespo.
Italia Under 19, convocato il gialloblù Corradi
A poco più di un mese dall’impegno nella Fase élite del Campionato Europeo, in programma dal 20 al 26 marzo in Friuli Venezia Giulia, mercoledì 14 febbraio (ore 14.30, diretta streaming sul sito FIGC), la Nazionale Under 19 farà le prove generali affrontando in amichevole i pari età dell’Austria. Ad ospitare il match sarà lo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro, che a marzo sarà teatro delle gare degli Azzurrini con Scozia e Georgia.
Il tecnico Bernardo Corradi ha convocato 22 calciatori, che si raduneranno domenica 11 febbraio a Lignano Sabbiadoro: prima chiamata in maglia azzurra per il centrocampista dell’Everton Halid Djankpata e per l’attaccante del Cesena Nicolò Amadori.
L’elenco dei convocati
Portieri: Renato Bellucci Marin (Roma), Massimo Pessina (Bologna);
Difensori: Wisdom Amey (Bologna), Christian Corradi (Hellas Verona), Riyad Idrissi (Cagliari), Raphael Kofler (Fussballclub Sud Tirol), Vittorio Magni (Milan), Mattia Mannini (Roma), Giacomo Stabile (Inter), Francesco Stante (Inter);
Centrocampisti: Kevin Bruno (Sassuolo), Aaaron Ciammaglichella (Torino), Luca Di Maggio (Inter), Halid Djankpata (Everton), Jonas Harder (Fiorentina), Alberto Manzoni (Atalanta), Daniele Quieto (Inter), Marco Romano (Genoa);
Attaccanti: Nicolò Amadori (Cesena), Giulio Misitano (Roma), Filippo Scotti (Milan), Diego Sia (Milan). Allenatore: Bernardo Corradi. Fonte: figc.it, foto Instagram
8 febbraio 2020, Hellas Verona-Juventus 2-1
Lo stadio Bentegodi è gremito e pronto per assistere alla sfida contro i campioni d’Italia. L’Hellas Verona di Juric ospita la Juventus di Sarri. Nessuno sapeva che quella sarebbe stata l’ultima partita giocata col pubblico prima del Covid-19 che ha stravolto le nostre vite.
La cronaca di quella serata che è entrata di diritto nella storia del club gialloblù.
Sempre più orgoglioso di questo Hellas Verona. Ottavo risultato utile consecutivo e quarta vittoria nelle ultime sei giornate. Pur giocando la terza gara in appena sei giorni. Hellas Verona che sale così in classifica a quota 34 punti dopo 23 giornate.
I gialloblù si presentano col 3-4-1-2 composto da Silvestri, Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Pessina; Zaccagni, Borini.
Al 2’ scivola Veloso fuori area, palla a Higuain che calcia a botta sicura ma viene murato da Gunter. Sei minuti dopo, punizione di Veloso e colpo di testa alto sopra la traversa di Gunter. Al 10’ da posizione defilata ci prova Faraoni, destro secco e preciso che impegna Szczesny, portiere bianconero costretto a chiudere in calcio d’angolo. Ancora protagonista l’Hellas Verona all’11’ quando Veloso si presenta sulla bandierina del calcio d’angolo, pallone sul secondo palo dove c’è Pessina che ci prova di prima intenzione, sulla traiettoria c’è Rrahmani che di tacco lo spedisce di poco a lato. Diagonale sul fondo, al 18’, di Borini ed un minuto più tardi, traversa di Douglas Costa. I gialloblù al 20’, per nulla intimoriti davanti ai campioni d’Italia, trovano anche la via del gol con Kumbulla, rete che viene però annullata per il fuorigioco dello stesso difensore. Ottimo fraseggio al 30’ tra Zaccagni per Faraoni, ma il diagonale è troppo largo dell’esterno gialloblù. Secondo legno dei bianconeri al 36’ con Cristiano Ronaldo, portoghese protagonista anche al 41’ quando arriva alla conclusione che termina di poco a lato, alla sinistra di Silvestri. CR7, al 43’, di testa sfiora ancora una volta il gol, primo tempo che si chiude a reti inviolate dopo 1’ di recupero.
La ripresa si apre con le proteste, all’11’, dei gialloblù per un contatto in area bianconera tra Cuadrado e Zaccagni ma per il direttore di gara Massa è tutto regolare. Al 13’ primo cambio per i gialloblù, con Verre per Veloso, ex Samp che si posiziona in attacco mentre Pessina arretra a centrocampo, al fianco di Amrabat. Szczesny al 16’ blocca la conclusione di Borini, su invito di Zaccagni. I gialloblù tengono testa ai primi della classe sino al 19’ quando i bianconeri passano grazie al contropiede concretizzato da Cristiano Ronaldo. Per il fenomeno portoghese, decima rete consecutiva. Al 24’ secondo cambio per i gialloblù, con Pazzini al posto di Zaccagni, bomber gialloblù subito protagonista quando incorna il traversone di Amrabat ma Szczesny è attento. L’Hellas Verona vuole ristabilire la paritá e ci riesce al 31’ quando Borini ruba palla sulla trequarti a Pjanic e s’invola verso Szczesny. L’ex Liverpool scocca poi un diagonale chirurgico che gonfia la rete sotto la Curva Sud. Esplode il Bentegodi. Al 34’ ultimo cambio per i gialloblù con Dimarco (esordio, ndr) al posto di Lazovic. Ma al 39’ episodio chiave della partita: fallo di mano di Bonucci in area bianconera, sul colpo di testa di Kumbulla. È calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Pazzini che sigla così la quarta rete in campionato. Il Bentegodi è una bolgia e dopo 6’ di recupero, tutti a festeggiare sotto la Curva Sud la prestigiosa vittoria contro la Juventus.
Orgoglio gialloblù!!!
Primavera Hellas Verona, operazione alla spalla per Calabrese
Brutte notizie per la Primavera di Paolo Sammarco. Il capitano gialloblù ha subito un intervento alla spalla destra a seguito dell’infortunio rimediato contro il Lecce. I tempi di recupero sono da valutare. Questo il post e la foto pubblicati su Instagram da Nicolò Calabrese. L'operazione è riuscita con successo, grazie a tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento complicato, non vedo l'ora di tornare in campo a combattere con i miei compagni, per toglierci ancora altre soddisfazioni. Un grosso in bocca al lupo a Calabrese di una pronta guarigione da parte di Hellas Live.
Sogliano: “La società ha voluto sistemare e migliorare la forza economica del club”
Direttore, da quale nuovo arrivato si aspetta di più? Chi può essere il nuovo Ngonge o il nuovo Duda? "Vorrei iniziare facendo una precisazione. Noi abbiamo cercato di fare delle valutazioni e di portare qui dei ragazzi che, per la maggior parte, devono ancora esplodere e farsi conoscere, nonostante abbiano già avuto esperienza in categorie importanti, anche i più giovani. Sono venuti tutti con grande entusiasmo. Sono giocatori che si nota da come si allenano quanta voglia hanno di farsi conoscere dai nostri tifosi. Abbiamo preso calciatori che corrispondono alla linea sposata dalla società: sostituire chi è uscito con giocatori dalle caratteristiche differenti, soprattutto dal punto di vista degli ingaggi. In questo momento il Club non ha agito con mezze misure, ma ha preso una linea precisa. Abbiamo inserito ragazzi giovani che hanno entusiasmo, e penso che alcuni di loro faranno vedere che questa squadra può lottare fino alla fine. Non voglio fare un nome in particolare per non levare importanza a nessuno, perché tutti la hanno. Molti hanno già calcato palcoscenici importanti, come Swiderski e Vinagre, poi ci sono anche giovani che in futuro secondo me ci daranno soddisfazioni".
Esiste già un piano per un'eventuale Serie B? "La linea presa dalla società è stata quella di voler sistemare e migliorare la forza economica del Club. Le vendite hanno dato solidità al Verona. Quando un Club è sano e solido, cade in piedi qualsiasi cosa succeda, questa è stata la priorità. Le prestazioni delle ultime partite dimostrano che non ci siamo arresi e non abbiamo alzato bandiera bianca. La classifica dice che abbiamo delle difficoltà, ma anche che mancano ancora tante partite. Siamo una squadra che lotterà fino alla fine, come l'anno scorso, fino all'ultima giornata per fare un'altra grande impresa. Le cessioni sono state fatte anche perché i giocatori che devono rimanere qui non devono avere voglia di andare via, soprattutto quando si lotta per la salvezza. Il gruppo vincente è quello che nasce quando i calciatori come priorità hanno quella di salvare la propria squadra. Forse il giocatore che più voleva restare era Ngonge, che voleva finire l'anno, ma come potete capire la sua è stata un'operazione impossibile da non portare avanti per entrambi, sia per il Club che per il ragazzo. Le altre uscite sono state quelle di ragazzi che hanno fatto la loro parte, ma che quest'anno avevano avuto un rendimento differente rispetto alla stagione scorsa. Stare nel mezzo non avrebbe giovato a nessuno. Chi voleva andare via è andato e i conti sono stati sistemati. Ora diamo forza a questi ragazzi, facciamo riscattare quella scintilla che possa aiutarci a fare più punti possibili".
Cosa le ha detto il Presidente Setti prima dell'inizio del mercato? Qual era l'obiettivo da perseguire? "Un obiettivo che in estate non è stato portato avanti, anche perché il mercato lo fanno le richieste. Non c'è da vergognarsi se una società prende coscienza della propria situazione economica e deve migliorarla per evitare problemi futuri. Abbiamo rifiutato altre due o tre offerte per alcuni nostri giocatori, perché quando abbiamo raggiunto l'equilibrio necessario ci siamo fermati. È difficile forse da accettare la vendita di Ngonge, ma sinceramente trovo anche un senso di orgoglio nell'aver risolto gran parte delle nostre problematiche finanziarie con un ragazzo arrivato qui lo scorso anno da sconosciuto. Il Presidente mi ha detto chiaramente che avremmo dovuto rientrare nei costi sostenuti nel passato. La situazione attuale è figlia di due o tre anni in cui sono state fatte spese eccessive per la società. Abbiamo venduto dei calciatori e li abbiamo sostituiti con dei ragazzi giovani, ma non con giocatori inferiori a quelli che sono andati via. Bisognerà vedere ora che impatto avranno in questa situazione, non è semplice arrivare a campionato in corso. Dovranno dimostrare il loro valore, ed è una bella sfida essere ancora qui a dire 'proviamoci'. È un grande orgoglio e una sfida che dobbiamo avere la voglia di affrontare".
Manolas era un suo obiettivo? "Siamo una società che deve dimostrare coerenza, soprattutto in questo momento. Manolas è un giocatore importante, che conosce la Serie A. Io ho parlato con lui, ma per la coerenza che dobbiamo avere in questo momento non possiamo permetterci un ingaggio come il suo, soprattutto perché abbiamo lasciato uscire giocatori con determinati contratti per noi non sostenibili. Ci abbiamo parlato e gli abbiamo fatto una proposta, senza perdere però la nostra coerenza, non avrebbe avuto senso, non sarebbe rientrato nei nostri parametri. È andato in una società che evidentemente può permettersi ingaggi diversi".
Ora l'Hellas ha la sicurezza economica necessaria per continuare ad esistere? "Credo che questa domanda andrebbe fatta al Presidente o al Direttore Generale. Posso dire che quello che abbiamo fatto ha dato una grande mano al Club. Penso però che la società debba continuare a ragionare in un certo modo, una finestra di mercato non può risolvere eternamente certe questioni. Bisogna sposare una linea, la linea ad esempio che avevo qui in passato: prendere ragazzi che ci hanno dato tanto ma che non avevano ingaggi esagerati, giocatori che vengono da percorsi diversi. Salvo due 'crack' come Toni e Turbe, che lo è diventato con noi, noi abbiamo fatto la Serie A sputando l'anima in ogni partita, che è quello che dovremo fare anche oggi. Sarà molto dura, ma non vuol dire che non ci toglieremo delle soddisfazioni".
Perché questa rivoluzione non è stata fatta in estate? "Probabilmente ci sono state delle dinamiche che presupponevano l'entrata di un gruppo o di un socio per il Presidente, una situazione che potesse cambiare in breve tempo, cosa che poi non è successa. Le cose poi sono andate in maniera diversa. Il fatto che il Verona è stato al centro del mercato di gennaio presuppone però che le offerte siano arrivate adesso e non in estate. Solo Hien aveva delle offerte che abbiamo rifiutato l'ultimo giorno di mercato. Non era possibile accettare un'offerta dell'ultima ora, anche se quando un giocatore ha delle offerte deve andare. Con il senno di poi avremmo dovuto ragionare diversamente e venderlo subito, anche per il rendimento che ha avuto poi".
Quanto è stato difficile per lei questo mercato? "Con alcuni giocatori quando abbiamo ricevuto delle offerte abbiamo pensato che era giusto lasciarli andare. Se si ragiona in maniera emotiva esiste il rischio di lasciarsi prendere, mentre quando ragioni in maniera analitica riesci a vedere anche quello che i calciatori ti stanno dando in quel momento. Bisognava anche analizzare il contributo che stavano dando durante l'anno. Su Ngonge, quando ci siamo resi conto che era un giocatore in uscita, lì un pochino ho traballato, perché oltre ai gol caratterialmente stava riuscendo sempre di più a prendere in mano il gruppo, gli altri lo vedevano anche come quello che poteva risolverti la partita, e quando è così diventi importante per il Club. La sua però era un'operazione che non si può rifiutare. Altri calciatori sono usciti, faranno bene dove sono andati, ma il loro è un rendimento più facilmente sostituibile".
Qual è la situazione di Henry e Bonazzoli che sono rimasti? "Henry è un giocatore che viene da un infortunio pesante, da un'annata difficile, nonostante abbia fatto tre gol quest'anno. Lui ha affrontato un crociato complicato, ha degli alti e bassi fisici, ci sono momenti in cui è pronto per giocare e altri in cui non lo è, situazione normale nell'anno post infortunio. C'è stata la possibilità per lui di andare in Belgio, e i suoi agenti volevano che lui andasse. Non è successo perché non era possibile andare all'estero in prestito, avevamo esaurito gli slot, l'unica soluzione era che andasse in maniera definitiva. L'ultimo giorno ha avuto la possibilità di andare a Salerno ma a questo abbiamo detto no. Ho parlato con lui, deve rimboccarsi le maniche. È un bravo ragazzo, molto sensibile, a volte forse anche troppo, ma è uno degli attaccanti che abbiamo e che deve segnare per noi. Bonazzoli è un ragazzo che ha una testa particolare. Per me è un bravo ragazzo, ma vive con se stesso una situazione complicata. Sicuramente sta giocando poco, penso che la chiusura del mercato sia una manna dal cielo per lui. Ora può pensare solamente ad allenarsi dando il massimo per riuscire a giocare oppure ad allenarsi male per andare via tra cinque mesi. Spero che scelga la prima possibilità, ma questo dipende da lui".
Considera il mercato chiuso? "Mai dire mai, ormai c'è sempre qualche mercato ancora aperto. Io sono sereno perché penso che una volta presa una strada bisogna portarla avanti. Noi abbiamo fatto il massimo che potevamo. Dal punto di vista difensivo in questo momento abbiamo tre centrali più Cabal, che può giocare in quel ruolo, e giocando a quattro numericamente ci siamo. Penso che possa capitare di avere un'idea e di portarla avanti, ma può capitare anche che da qui alla fine del campionato possa esordire un giovane della Primavera. Noi monitoriamo tutto, ma l'importante è avere coerenza". Fonte: hellasverona.it
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “In difesa abbiamo tre centrali, più Cabal. Possibili valutazioni su qualche giocatore senza contratto, oppure potrà esordire qualche Primavera”
“Henry e Bonazzoli? Tutti e due hanno un percorso diverso. Henry ha fatto tre goal che gli hanno garantito una botta di adrenalina importante dopo un infortunio pesante al crociato. C'è stata la possibilità per lui di andare al Gent, non è successo perchè erano esauriti i prestiti all'estero che avevamo a disposizione, l'ultimo giorno di mercato sarebbe potuto andare a Salerno ma gli abbiamo detto di no. lo ci ho parlato, è un bravo ragazzo, sensibile, forse troppo, ma si deve rimboccare le maniche perchè i goal da qualcuno devono uscire. Bonazzoli sta giocando poco, o si allena a 100 allora e forse il mister gli può dare qualche possibilità in più, altrimenti è difficile, adesso comunque essendo chiuso il mercato avrà solo il campo a cui pensare".
Mercato definitivamente chiuso o si può valutare qualche possibilità dagli svincolati per una difesa un po' corta?
"Mai dire mai, io sono molto sereno, una volta presa una strada bisogna portarla avanti. Dal punto di vista difensivo noi abbiamo tre centrali più Cabal che è un centrale, poi è chiaro che giocando con la difesa a quattro è chiaro che tra squalifiche e infortuni può capitare di andare in difficoltà, quindi è possibile che se c'è un giocatore senza contratto si possano fare delle valutazioni così come è possibile che da qui alla fine possa esordire un difensore della Primavera". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “C’è stata probabilmente la possibilità dell’entrata di un socio”
“Perché non è stata anticipata la rivoluzione la scorsa estate? Ci sono state delle dinamiche interne per le quali non sono la persona più adatta per spiegare. C'era probabilmente la possibilità dell'entrata di un socio che potesse far mutare radicalmente e velocemente la soluzione, possibilità che non si è verificata. In secondo luogo le offerte (oltre a quella per Hien) sono arrivate in inverno e non in estate".
Qual è stato il momento più difficile di questo mercato?
"Bisognava ragionare razionalmente e non emotivamente facendo partire giocatori che di fatto non ti avevano dato quello che si sperava". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “Migliorata la situazione economica della società per evitare problematiche future. Manolas ha preferito andare a Salerno”
“Ricavi per 45 milioni? I numeri sono quelli, poi in realtà le plusvalenze sono di meno".
"Quando una società prende coscienza della sua situazione economica è doveroso migliorarla per evitare di avere delle problematiche future. C'era un momento in cui avrei voluto spegnere il telefono per evitare di ricevere altre offerte e non nego che abbiamo rifiutato anche altre due/tre proposte importanti. Poi è chiaro che io non sia stato contento di vendere Ngonge ma quando ti arrivano offerte del genere non si possono non accettare. Il presidente mi ha detto che doveva rientrare da spese effettuate in passato dove le gestioni sono state superiori alle proprie possibilità, non è che il Verona deve iniziare di punto in bianco a vendere giocatori perchè è arrivata una perdita improvvisa".
Manolas è stato cercato?
"Dobbiamo dimostrare coerenza e avere le idee chiare, Manolas è un giocatore importante con esperienze in grandi squadre come Roma e Napoli, io ci ho parlato, non c'è niente di male nel dirlo, proprio per questo abbiamo fatto una proposta congrua alle nostre possibilità dato che abbiamo ceduto giocatori anche per degli ingaggi troppo elevati insostenibili, noi non possiamo andare oltre una certa soglia e lui ha preferito andare a Salerno dove c'è una società che può permettersi di offrire ingaggi diversi".
Prima del mercato il Verona era a repentaglio?
"lo non sono un amministrativo, a questa domanda potrà rispondere il presidente o il direttore generale ma credo che quanto abbiamo fatto dopo questa sessione di mercato ha dato una grande mano". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.