Numeri e curiosità di Juve Stabia-Hellas Verona
Juve Stabia ed Hellas Verona si sono affrontate sette volte nella storia: sei in Serie B e una in Coppa Italia.
L’ultimo incontro in casa dei campani risale all’11 maggio 2013, nella sfida valida per la 41a giornata di Serie B, quando l'Hellas vinse 0-3 grazie alla doppietta di Cacia e al gol di Martinho.
L'Hellas Verona non ha mai affrontato la Juve Stabia nel mese di ottobre.
Sono 14 i gol totali segnati dal Verona alla Juve Stabia in tutte le competizioni, a fronte dei 4 subiti.
Il 31 agosto 2011, il 'Romeo Menti' ospitò per la prima volta una partita di Serie B, proprio in occasione della sfida tra Juve Stabia ed Hellas Verona, entrambe neopromosse nella categoria. A imporsi furono gli scaligeri, che vinsero 2-1 grazie alle reti di Ferrari e Hallfredsson.
Con il gol segnato contro il Pisa, Edoardo Iannoni ha già superato il suo record personale di gol in Serie B. Il centrocampista numero 44 aveva infatti realizzato una sola rete nel campionato cadetto, con la maglia del Sassuolo, nella stagione 2024/25.
Daniel Mosquera, oltre a guidare la classifica cannonieri insieme a Cristian Shpendi, è al primo posto in Serie BKT anche per differenza tra gol segnati ed Expected Goals: con 6 reti realizzate a fronte di 2,75 xG, ha segnato 3,25 gol in più rispetto a quelli attesi. Fonte: hellasverona.it
Trentaduesimi Coppa Italia Primavera. Domani all’Olivieri l’Hellas Verona ospita la Pro Vercelli
Inizia l'avventura in Coppa Italia Primavera dei ragazzi di mister Massimo Pavanel. Settimana piena di impegni per l'Hellas, reduce dal pareggio in campionato di domenica contro l'Albinoleffe, e pronta a scendere nuovamente in campo, a soli 3 giorni di distanza, per la sfida contro la Pro Vercelli.
Mercoledì 28 ottobre, alle ore 15, va in scena allo stadio 'Olivieri' l'incontro valido per i 32esimi di Coppa Italia Primavera 2026/27, tra Hellas Verona e Pro Vercelli. La vincente di questo accoppiamento sfiderà una tra Avellino e AlbinoLeffe nel turno successivo.
Nella scorsa stagione, i gialloblù si sono imposti ai calci di rigore contro la Lazio negli ottavi, grazie alle reti dal dischetto di Vermesan, Peci e Feola. Nei quarti di finale, l'Hellas ha poi affrontato l'Atalanta, recuperando nei minuti finali di partita il doppio svantaggio conseguito nei primi 45 minuti. La doppietta di Vermesan non ha però consentito il passaggio del turno: fatale l'esito dagli undici metri, in favore dei neroazzurri.
Sulla strada del Verona, che inizia il proprio percorso dai 32esimi in virtù del piazzamento dello scorso anno in campionato, ci sarà la Pro Vercelli. La compagine piemontese, attualmente in Primavera 2, ha iniziato la sua stagione raccogliendo 5 punti nelle prime 6 giornate. Nell'ultimo turno è arrivata la sconfitta interna al Piola contro il Renate, risultato che ha influito sul posizionamento in classifica dei vercellesi, oggi al 14° posto.
A guidare la Pro Vercelli in panchina ci sarà Abdoulay Konko, ex giocatore, tra le altre, di Atalanta, Lazio, Genoa e Siviglia. Nella scorsa stagione, i piemontesi hanno avuto la meglio in Coppa Italia di Union Brescia e Lecco nei turni preliminari, salvo poi arrendersi contro l'Atalanta con il risultato di 6 a 1. Fonte: hellasverona.it
Calvano: “Le qualità non mancano al Verona. Campo ostico quello di Castellammare: fai attenzione, Hellas!”
“Domani al Menti sarà una partita importante per entrambi le squadre. Giocare a Castellamare non è mai facile, per nessuno. Un campo ostico, sintetico, piccolo, attorniato da una tifoseria molto calda che ama a dismisura la squadra. Da doppio ex, mi auguro un risultato positivo per entrambe: un pareggio dovrebbe accontentare sia Juve Stabia che Hellas Verona. Ho letto che la trasferta è stata vietata ai tifosi scaligeri, mi spiace davvero tanto, spetterà alla squadra di Baroni dare ancora di più in campo anche per loro che purtroppo non potranno essere al seguito dell’amata squadra gialloblù - ha dichiarato a Hellas Live, Simone Calvano - La Juve Stabia viene da annate importanti, quest’anno invece sta facendo un po’ più di fatica, complice anche la penalità di 4 punti che penso possa avere inciso. Hanno però mantenuto tanti giocatori e questo è sicuramente importante. Anche l’Hellas Verona non è partito come i più si aspettavano, sta incontrando delle difficoltà in un campionato imprevedibile e difficile com’è quello cadetto. Alla lunga però, considerata la qualità della rosa, sono sicuro che riuscirà a dimostrare il suo valore. A Verona ho trascorso annate importanti, giocando anche in Serie A (stagione 2017/18). Personalmente quell’anno fu importante per me, peccato però si chiuse con la retrocessione. Ero giovanissimo e con caparbietà riuscì a ritagliarmi spazio. Oggi gioco a Brindisi, in D, siamo partiti bene ed anche a questa importante esperienza, posso dire di aver giocato in tutte le categorie. A luglio compirò 34 anni, la mia carriera sta volgendo al termine ed anche per questo ho iniziato da poco il corso da allenatore. Un domani, quando deciderò di appendere le scarpe al chiodo, rimarrò comunque nel mondo del calcio. Il mio tutto”.
Tutte le news
Serie A Enilive 2025/26, il calendario completo della 3ª giornata
Il terzo turno del massimo campionato italiano si apre alle ore 15 con Cagliari-Parma; ore 18 Juventus-Inter; ore 20:45 Fiorentina-Napoli. Domenica ore 12:30 Roma-Torino; ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese; ore 18 Sassuolo-Lazio; ore 20:45 Milan-Bologna. Lunedì ore 18:30 Hellas Verona-Cremonese; ore 20:45 Como-Genoa.
All’asta le maglie gialloblù di Hellas Verona-Cremonese
Andranno all'asta le maglie indossate dai gialloblù in occasione di Hellas Verona-Cremonese, 3ª giornata di Serie A Enilive 2025/26, che si giocherà allo stadio 'Bentegodi' lunedì 15 settembre, alle ore 18.30.
Le maglie indossate e firmate dai giocatori dell'Hellas Verona saranno all'asta dal fischio d'inizio della partita previsto per le 18.30 su MatchWornShirt. Come sempre, il ricavato dell'asta sarà destinato ad Hellas Verona Foundation, che in occasione di questa gara ha deciso di devolvere l'intero ricavato alla Cooperativa Ape'n Down, un'impresa sociale che mira all'inserimento lavorativo di persone con disabilità al fine di migliorarne la qualità della vita e di favorirne l'integrazione sociale. Fonte: hellasverona.it
Prima edizione FantaHellasLive
È stata ufficialmente lanciata la prima edizione del FANTAHELLASLIVE, un progetto che unisce la passione per l’Hellas Verona, il calcio e la partecipazione attiva dei partner della prima applicazione al mondo dedicata solo alla squadra gialloblù.
La fantalega di Hellas Live accompagnerà l’intera stagione di Serie A e vedrà protagoniste le aziende che sostengono Hellas Live, diventando vere e proprie squadre di Fantacalcio.
Una regola speciale: il bonus gialloblù
Per rendere l’iniziativa ancora più legata alla nostra identità, è stata introdotta una regola unica nel suo genere:
ogni volta che una squadra schiererà un calciatore dell’Hellas Verona che otterrà voto in pagella, riceverà +1 extra automatico. Un premio simbolico, ma significativo, per chi sceglie di puntare sui nostri colori.
Segui la competizione
Ogni settimana saranno pubblicati aggiornamenti, classifiche e curiosità, per vivere insieme a tutti Voi il percorso delle squadre e dei partner partecipanti.
Il FantaHellasLive è un progetto che vuole rafforzare ancora di più il legame tra tifosi, aziende e territorio.
Smart gadget Fanta HL con NFC integrato creati da So-Sinergy. Avvicinando il telefono al gadget si aprirà l’hub digitale del Fanta HL
I partner partecipanti al FantaHellasLive 2025/26
Foto Casentini - De Rossi
Simone Manferdini - Azimut
Le Vigne
Agenzia Dalle Crode
T+
Madame Blanc
Verona Birre
Kleos
Alby Burger
So-Sinergy.
Buon fantacampionato a tutti e forza Hellas Verona!!!
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù. Ore 14:30 conferenza Zanetti
La squadra gialloblù prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista dell’esordio stagionale al Bentegodi, in programma lunedì sera contro la Cremonese.
Nel primo pomeriggio, in sede, l’allenatore scaligero incontrerà gli organi di informazione.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Marino Magrin. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 66 anni.
Hellas Verona-Cremonese: l’ultimo incrocio in Serie A deciso dalla doppietta di Lazovic
9 gennaio 2023. I gialloblù di Zaffaroni ospitano allo stadio Bentegodi i grigiorossi di Alvini.
Al 9’ ed al 26’ l’esterno serbo Darko Lazovic sigla la doppietta personale che permette agli scaligeri di tornare alla vittoria, la seconda in campionato, tre punti che mancavano in casa Hellas Verona da settembre.
Questo l’undici iniziale: (3-4-2-1) Montipó, Dawidowicz, Hien, Ceccherini; Depaoli, Tameze, Ilic, Doig; Kallon, Lazovic; Djuric.
Margiotta: “Far arrivare i ragazzi in Prima squadra rappresenta una gioia per il giocatore, ma anche per chi lavora quotidianamente nel Settore Giovanile”
Direttore, il semaforo verde si è già acceso per alcune squadre del settore giovanile e questo weekend scatterà anche per le altre. Come si presentano quest’anno le formazioni ai blocchi di partenza? "Sempre con grande entusiasmo e con grande voglia di cominciare un'altra stagione. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo costruito l'anno scorso e adesso stiamo proseguendo su quella strada, aggiungendo qualcosa di nuovo, per cercare, stagione dopo stagione, di portare qualcosa di positivo nella nostra società".
Partiamo dalla primavera, che ha già iniziato il proprio campionato. Dopo tre giornate sono arrivati una vittoria, un pareggio e una sconfitta: che torneo si preannuncia quest’anno per la nostra primavera? "È il solito campionato di Primavera 1: molto bello e costruttivo. È una competizione che dà la possibilità a tanti giocatori di crescere e di giocare partite veramente importanti. Sono sempre più convinto che questo format offra ai ragazzi un’esperienza intensa e formativa, perché li mette subito a confronto con dinamiche come il risultato, la retrocessione, i play-off e lo scudetto. Sono obiettivi che oggi aiutano a cominciare a pensare e a crescere per poi farli arrivare in Prima squadra. Sono molto contento che tanti ragazzi oggi stiano avendo delle possibilità, non solo in Serie A ma anche in Serie B e in Serie C. Questo conferma quanto il format sia impegnativo, perché nel campionato di Primavera 1 ci sono tante squadre competitive e con degli ottimi giocatori. Noi, come sempre, dobbiamo cercare di lavorare al meglio, di far scendere in campo i nostri ragazzi per crescere, per migliorare e per togliersi delle soddisfazioni sia di squadra che personali".
Le chiedo se, rispetto alla scorsa stagione, c’è stato un vero e proprio reset oppure se, nello staff e nei giocatori rimasti, c'è ancora la consapevolezza di quanto si era arrivati vicini a raggiungere un traguardo importante. Da dove ci siamo lasciati? "Sicuramente il percorso dello scorso anno è stato straordinario. In una stagione ci sono sempre momenti positivi e altri più difficili, ma devo dire che si è creata una situazione molto bella: abbiamo scoperto ragazzi importanti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Sono nate dinamiche positive e siamo stati anche bravi e fortunati a raggiungere certi risultati. Peccato non essere riusciti a mettere la ciliegina sulla torta, perché avrebbe dato ulteriore valore ai sacrifici della società, però noi dobbiamo ripartire con la stessa intensità, con la stessa voglia di giocare partita dopo partita, ma soprattutto di lavorare quotidianamente per cercare di migliorare e andare a trovare quelle situazioni che oggi servono a questi ragazzi per poter far bene nel loro percorso calcistico".
Scendendo nei dettagli della squadra, quest’anno si nota un bel mix tra ragazzi nuovi arrivati, alcuni dei quali hanno già debuttato con la formazione Primavera, e un gruppo solido e consolidato di ragazzi del 2006. Tra questi, per citarne alcuni, ci sono Vermesan, Szimionas, Pavanati e De Battisti, senza voler essere ingeneroso nei confronti di chi non ho menzionato. Questo mix può rappresentare un vantaggio per il prosieguo del campionato?"Sicuramente avere un gruppo che già da diversi anni lavora insieme con noi è di grande aiuto, perché permette di continuare il lavoro iniziato e, allo stesso tempo, di inserire i nuovi ragazzi in maniera corretta. Quello che noi facciamo e cerchiamo di fare ogni anno è di portare più ragazzi possibili dalle squadre Under, cercando di inserire quei giocatori che riteniamo possano essere di prospettiva, ma soprattutto cerchiamo anche di aggiungere dei ragazzi che possano aiutare anche il blocco già esistente. Per questo io sono del parere che quest'anno siano arrivati dei buoni giocatori, dei ragazzi che speriamo possano contribuire, insieme ai veterani, a creare con lo staff un percorso stimolante e gratificante, sia per loro stessi sia per chi lavora quotidianamente con loro".
Vorrei chiudere la parentesi sulla Primavera parlando anche dell’aspetto della continuità. In panchina è stato infatti confermato mister Paolo Sammarco, che insieme al suo staff seguirà i ragazzi durante tutta la stagione. Questo filone, che prosegue con un allenatore che conosce così bene l'ambiente ma anche il gruppo squadra, rappresenta un'altra arma che può essere utilizzata durante l'anno? "Questo è molto importante perché mister Sammarco ci permette di continuare un percorso senza doverlo stravolgere, come potrebbe accadere con un cambio di allenatore. Ci dà inoltre una continuità di conoscenza, perché il mister segue molto le categorie Under 18, Under 17, Under 16, e questo ci aiuta nella conoscenza dei ragazzi. Riusciamo spesso a confrontarci anche sulle altre categorie, e questo secondo me aiuta molto il percorso di crescita di tanti giovani di cui noi conosciamo i pregi e i difetti".
Passiamo a parlare delle altre categorie del settore giovanile. Ci sono stati alcuni cambiamenti a livello di guida tecnica, come l’Under 18 con mister Montorio e l’Under 17 con mister Fabio Moro. Quali obiettivi si è posto lei, insieme naturalmente agli allenatori delle squadre, per questa stagione? "Gli obiettivi rimangono sempre gli stessi: continuare a crescere, a lavorare, a provare ad aiutare i ragazzi a migliorarsi giorno dopo giorno e poi cercare di metterli nelle condizioni migliori per esprimersi in maniera giusta. Sicuramente abbiamo fatto qualche cambiamento, ringrazio Thomas Vincenzi per tutto quello che ha fatto in questi anni nella nostra società, Luigi Pagliuca che è passato anche dalla Prima squadra e poi è ritornato con noi. Li ringrazio entrambi di cuore. Per l’Under 18 abbiamo scelto Montorio, che ha collaborato per un paio d’anni con mister Sammarco come allenatore in seconda. Questa scelta ci permette di creare un legame ancora più stretto tra Under 18 e Primavera. Per l’Under 17, invece, abbiamo inserito Fabio Moro, un allenatore con grande esperienza nel settore giovanile. Sono certo che, grazie alla sua esperienza calcistica e umana, potrà dare un contributo significativo e aiutare i nostri ragazzi a crescere sotto tutti i punti di vista".
Quando si parla di calcio, per chi come lei è in questo mondo da tanti anni, il risultato sportivo naturalmente è sempre un target prioritario. Chiedo però se la crescita dei ragazzi - lei la parola 'crescere' l'ha usata molte volte durante questa intervista - è ancora uno dei capisaldi per chi gestisce un vivaio così importante come quello del Verona? "Il risultato è una conseguenza di un lavoro settimanale, sicuramente nelle categorie Under 14, Under 15 e Under 16 non viviamo di pressioni legate ai risultati di squadra. Sicuramente questo può essere importante quando è positivo perché dà entusiasmo, serenità e allegria per preparare la settimana successiva, e soprattutto contribuisce anche a rafforzare la credibilità dello staff. Poi come sappiamo, ci siamo passati, anche le sconfitte aiutano, e quando arrivano dobbiamo essere bravi noi istruttori, noi allenatori a cercare di far capire perché si è perso, perché si è sbagliato e andare a migliorare quotidianamente gli errori della partita. Il risultato spesso serve anche per dare delle gioie e delle soddisfazioni ai ragazzi, anche se per noi, come settore giovanile, non è una cosa vitale, ma è importante perché ci sono tante conseguenze e tante cose positive che possono servire per far migliorare i ragazzi".
Faccio l’ultima domanda, che so già essere la più difficile: cosa si aspetta Massimo Margiotta da questa stagione, sia per sé stesso che per i gruppi squadra, lo staff, i giocatori, e quali sono gli obiettivi e le speranze per quest’anno? "La speranza più grande, come ogni anno, è che a fine anno i ragazzi siano contenti, che abbiano passato un anno importante, bello, di soddisfazioni personali e di squadra. Un altro traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi è vedere i nostri giovani avvicinarsi alla Prima squadra. Questo sicuramente per noi, e soprattutto per me, è la cosa più importante, perché più ragazzi riusciamo a portare nel giro della Prima squadra, più significa che stiamo lavorando bene. Per questo la cosa che mi preme di più è di dare soddisfazioni a chi oggi sta lavorando. Sicuramente far arrivare i ragazzi in Prima squadra rappresenta una gioia per il giocatore, ma anche per chi lavora quotidianamente: siamo veramente in tanti, e ringrazio tutti perché ci sono tanti ragazzi giovani e tante persone che lavorano per questo settore giovanile, ringrazio inoltre la proprietà e la società che mi dà e ci dà la possibilità di lavorare bene. L'augurio e la speranza che ho è di arrivare a fine anno e avere tanti ragazzi contenti". Fonte e foto: hellasverona.it
UFFICIALE. Roberto Gagliardini all’Hellas Verona
Hellas Verona FC rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista italiano Roberto Gagliardini, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026.
Nato a Bergamo il 7 aprile 1994, Gagliardini cresce nel Settore Giovanile dell'Atalanta. Esordisce in Prima squadra il 4 dicembre 2013, nei sedicesimi di Coppa Italia vinti 2-0 contro il Sassuolo. Dopo i prestiti in Serie B al Cesena, allo Spezia, e al Vicenza, rientra a Bergamo nel gennaio 2016. A maggio dello stesso anno arriva anche il debutto nella massima serie, nel successo per 2-1 sul campo del Genoa.
A gennaio 2017 si trasferisce all'Inter, con cui segna la sua prima rete in Serie A nella vittoria esterna per 5-1 contro il Cagliari. Con la maglia nerazzurra partecipa anche alle coppe europee, debuttando in Champions League contro lo Slavia Praga, e scendendo in campo da titolare nella finale di Europa League ad agosto 2020. Durante i sei anni a Milano arricchisce il suo palmarès con uno Scudetto, due vittorie in Coppa Italia e due in Supercoppa italiana.
Nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Monza, con cui ha collezionato 42 presenze, realizzando 1 gol e servendo 2 assist.
A livello internazionale ha rappresentato l’Italia nelle selezioni Under 20 e Under 21, fino ad arrivare alla Nazionale maggiore, con cui ha ottenuto la prima convocazione nel 2016, e debuttato nel 2017 nell'amichevole vinta per 2-1 contro l'Olanda.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Roberto, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni.
D’Amico: “Direttore sportivo grazie a Fusco e Setti. Dovevo prendere Scamacca già a Verona”
“Sono a vedere le finali Primavera e ritrovo Fusco, nel frattempo al Bologna. Mi chiede come ho visto Mattia Vitale, giovanili Juventus. Faccio una relazione verbale, me ne chiede un'altra, un'altra, poi cambia domanda: “Devo rifare l'area scouting: ci sei?”. Me lo chiede di nuovo quando va a Verona, poi l'upgrade: “Tu sel tagliato per fare il ds". Non ci credevo, inizio a farlo quando lui, stagione 2017-2018, si dimette. Gli dico: “Mi dimetto anche io”. “No, tu resti”. L'estate dopo Maurizio Setti apprezza un paio di cessioni: "Se te la senti, il ds lo fai tu”. Sensazione pazzesca, quando ho telefonato a Federica, mia moglie, mi tremava la voce.
A Verona ero troppo istintivo a volte, mi è servito a disciplinarml. Ma i miei principi restano gli stessi: lealtà, rispetto, l'importanza di risolvere problemi quotidiani.
Il rimpianto? Quando ero a Verona, Scamacca: non ho spinto abbastanza per prenderlo dal Sassuolo.
L’aneddoto? Io e Margiotta chiusi in una stanza di un hotel a Milano dalle 12 all'una di notte per strappare Dawidowicz al Palermo, vietando ai suoi di usare i telefoni, senza mangiare. E preso il giocatore ripartiamo, ma buchiamo in tangenziale: bloccati fino alle quattro del mattino” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Tony D’Amico.
Ferrarese: “Contro la Cremonese, l’Hellas Verona deve fare punti”
“La Cremonese è la sorpresa di questo avvio di campionato, una squadra ben allenata. Nicola è un amico, persona che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare ai tempi di Torino e Ternana. Sono partiti davvero forte pur essendo una neopromossa, una squadra fastidiosa che può vantare dei giocatori di esperienza, tanti ex ed il veronese Baschirotto. È difficile da affrontare, ma il pubblico del Bentegodi sono sicuro che sarà in grado di spingere la squadra di Zanetti ad una grande prestazione. Lunedì sarò presente anch’io, in tribuna, allo stadio. Mi aspetto una bella partita.
L’Hellas Verona, dopo la brusca frenata a Roma in casa della Lazio, deve tornare subito a muovere la classifica. Deve portare a casa punti ed il massimo sarebbe esordire davanti al pubblico amico con una vittoria.
A Udine i gialloblù hanno conquistato un buon pareggio, mentre all’Olimpico la sconfitta è stata tosta. La Lazio era, diciamo arrabbiata dopo il passo falso di Como. Perdere in casa loro ci sta, ma subire quattro gol sono tanti.
L’Hellas Verona anche quest’anno ha deciso di puntare su tante scommesse. La speranza è che sia riuscito ad individuare dei giocatori che possano essere valorizzati e che contribuiscano alla salvezza.
Dopo la grande impresa dell’anno scorso con la Lucchese, qualche colloquio c’è stato ma nel frattempo mi continuo ad aggiornare, in attesa del progetto giusto” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Hellas Verona-Cremonese, Claudio Ferrarese.