La FIGC piange la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni.
“La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità”. Fonte: figc.it
La Lega B ricorda Osvaldo Bagnoli
La Lega Serie B, con il Presidente Paolo Bedin e tutte le Società, ricorda Osvaldo Bagnoli, storico allenatore che guidò l'Hellas Verona alla conquista dell'indimenticabile scudetto del 1984/85, scomparso nella giornata di oggi.
Nello stringersi al cordoglio della famiglia, la Lega rende omaggio a un tecnico che ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano per competenza, umanità e la straordinaria capacità di costruire imprese memorabili.
Prima di legare il proprio nome a quell’impresa entrata negli annali del calcio italiano, Bagnoli costruì gran parte della sua carriera sulle panchine della Serie B, allenando Como, Rimini e Cesena. Nel 1981 arrivò in B per guidare la società scaligera, dando inizio a un percorso straordinario che portò prima alla promozione e poi alla conquista del tricolore. Fonte: legab.it
Lega Serie A, il cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
E' scomparso oggi, all'età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, personaggio indimenticabile entrato per sempre nella storia del calcio italiano per aver guidato da allenatore l'Hellas Verona alla conquista del suo unico Scudetto nel 1984/85. Tecnico preparato e pragmatico, era capace di far esprimere al meglio i propri calciatori, grazie anche alle sue spiccate doti di dialogo e comunicazione.
Dopo una carriera da calciatore con oltre 100 presenze in Serie A con le maglie di Milan (vincendo uno Scudetto nel 1956/57 e la Coppa Latina nel 1956), Verona, Udinese e SPAL, Bagnoli ha iniziato ad allenare a partire dal 1973. Dopo le esperienze sulle panchine di Solbiatese, Como, Rimini, Fano e Cesena, il tecnico milanese approda al Verona nella stagione 1981/82, conquistando subito la promozione in Serie A, dando il via ad un crescendo di risultati che troverà il suo apice nella conquista dello scudetto nel 1985, titolo che ha inserito di diritto Bagnoli e la sua squadra nel libro delle grandi imprese del calcio italiano. Da quel momento sarà per tutti "Il Mago della Bovisa", dal quartiere di Milano nel quale era nato e cresciuto. Dopo aver concluso la sua esperienza con gli scaligeri nel 1990 si siede sulla panchina del Genoa e su quella dell'Inter, arrivando secondo nel campionato 1992/93 alla guida dei nerazzurri.
La Lega Calcio Serie A si stringe intorno alla famiglia Bagnoli ed esprime le più sincere condoglianze. Fonte: legaseriea.it
Comune di Verona. Martedì 21 luglio, lutto cittadino e bandiera civica a mezz’asta
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli, che si svolgeranno nella Basilica di San Zeno.
Nella stessa giornata, quale ulteriore segno di cordoglio e partecipazione della comunità veronese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Funerale Osvaldo Bagnoli, martedì 21 luglio a San Zeno
L’ultimo saluto allo storico allenatore dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, si terrà martedì 21 Luglio alle ore 15 nella basilica di San Zeno.
Ciao Mister Osvaldo
Verona oggi la se veste a lutto
Par dirte Grazie Osvaldo... Grazie de tutto
L'era nell' aria ma non te si mai preparado
E oggi alla notizia te resti spiazzado
Te pensi alle gioie e a quel 12 maggio
A quello squadron dall' enorme coraggio
Guidadi da un mister unico in tutto
Che oggi El Lasa na Verona de stucco
Ghe delle persone che passa alla storia
E ti te ghe ne Fe parte.. te n'è portado la Gloria
Voi ricordarte felice in sto venerdì maledetto
Sule spalle dei to sugadori El giorno del scudeto
Con finalmente il sorriso e la to simpatia
Fa Buon viaggio Mister Osvaldo.....e così sia
Il Bozzy
Sindaco Tommasi: “La grandezza di Bagnoli non è stato solo nello Scudetto”
Verona piange Osvaldo Bagnoli, uomo, allenatore e calciatore entrato nel cuore dei veronesi e delle veronesi, che resterà indissolubilmente legato alla storia della nostra città e dell’Hellas Verona. La conquista dello Scudetto nella stagione 1984-85 è solo l’apice di una carriera dell’uomo nato nel 1935 nel quartiere milanese della Bovisa, discreto, concreto, capace di valorizzare le persone prima ancora dei giocatori.
In questa triste giornata il sindaco Damiano Tommasi lo ricorda con gratitudine, da bambino tifoso dell’Hellas prima e poi da calciatore professionista. Ai microfoni delle tv Damiano Tommasi confessa: “Osvaldo Bagnoli è riuscito a dare di più alla città di quello che negli anni la città è riuscita a dare a lui, nonostante il tanto affetto riconosciuto".
E poi il sindaco con gli occhi lucidi, ha aggiunto: "Ci sono persone che vengono a mancare, ma che in realtà non muoiono mai. Restano nei ricordi e nel legame che hanno saputo creare con una città. Osvaldo Bagnoli, per il suo modo di essere, per i valori che ha rappresentato e per quello che ha lasciato, rimarrà sempre nella memoria di Verona. Nel mio caso c’è anche un ricordo personale particolare: io l’avevo sempre visto come allenatore, ma ho avuto la possibilità di vederlo giocare in campo. E lì ho capito qualcosa in più del perché sia diventato un grande allenatore: quella grinta, quella voglia di essere protagonista e di dare sempre il massimo erano già dentro il suo modo di vivere il calcio. In un calcio che oggi è molto più comunicativo e mediatico, la figura di Bagnoli insegna ancora molto. Verona dovrà fare qualcosa di concreto per lasciare un segno nella memoria della città, perché quello che Osvaldo ha dato a Verona probabilmente è più di quanto Verona sia riuscita a restituire a lui”.
Tommasi negli ultimi anni di malattia del grande allenatore è sempre rimasto in contatto e vicino alla famiglia. “La sua grandezza non è stata soltanto nello Scudetto. Significativi sono stati il suo modo di porsi, la sua umiltà, la sua concretezza. È stato un uomo capace di far credere a un gruppo che qualcosa di impensabile potesse diventare realtà. Poi quello Scudetto è diventato sempre più grande con il passare degli anni, perché nasceva da un rapporto umano fortissimo tra allenatore, società e giocatori. Oggi forse è più difficile ritrovare quella continuità e quel legame, ma proprio per questo l’impresa dell’Hellas Verona del 1985 rimane qualcosa di unico”. Fonte: Comune di Verona
Baroni ricorda Bagnoli: “Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà. Grazie Osvaldo”
Un uomo inarrivabile, capace di usare solo le parole che sapevano migliorare il silenzio.
L'unico allenatore capace di costruire un capolavoro con l'umiltà, l'umanità e la forza e la semplicità di un pensiero.
Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà.
Grazie Osvaldo.
Il tributo su Instagram di Marco Baroni.
Stadio Osvaldo Bagnoli
INTITOLIAMO LO STADIO A MISTER BAGNOLI!
In questo momento di grande tristezza, certi di essere la voce di tutti i tifosi gialloblù, proponiamo al Comune di Verona di intitolare lo Stadio a Osvaldo Bagnoli.
RIP Mister, sarai sempre nel nostro cuore. Fonte: Ex Calciatori Hellas Verona
Lutto Bagnoli. La comunità di Folgaria ha annullato per rispetto e cordoglio la presentazione dell’Hellas Verona 2026/27
Per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello Scudetto dell'Hellas Verona e leggenda del Club, la serata di sabato 18 luglio prevista per il saluto alla squadra e alla società è stata annullata nel rispetto e nel cordoglio da parte di tutta la comunita di Folgaria. Fonte Facebook Alpe Cimbra
Comune di Verona: intitolate lo stadio a Osvaldo Bagnoli
Stamane, dopo lunga malattia, ci ha lasciati all’età di 91 anni un pezzo di Verona.
L’allenatore campione d’Italia è andato per sempre in ritiro. Una notizia che ha colpito tutti i veronesi.
In attesa del lutto cittadino, spetta ora al Comune di Verona rendere omaggio alla persona ed all’ex tecnico veronese.
Lo stadio Marcantonio Bentegodi ci auguriamo diventi al più presto lo stadio Osvaldo Bagnoli.
Un atto, minimo, di riconoscenza, verso l’ex calciatore ed allenatore che ha saputo scrivere pagine indelebili con l’Hellas e che ha dato lustro, in Italia ed in Europa, alla città di Verona.
Luciano Marangon: “Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno”
La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati. Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno, rimarrai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori R.I.P.
Viva Osvaldo Bagnoli.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Fabio Marangon: “Grazie Mister”
Poche parole, ricche di affetto e stima quelle pubblicate, insieme alla foto su Instagram, dal campione d’Italia 1984/85, Fabio Marangon.
Di Gennaro: “Per me, per noi, sei stato più di un allenatore”
Ciao SASO. Te ne sei andato in silenzio come era il tuo modo garbato di vivere.
Per me, per noi, sei stato più di un allenatore, un padre, un contidente, una guida.
Ora con CICCIO / CLAUDIO / IL PISTA / LA CARLA / TONY LONARDI / RANGOGNI BISCARDO / COSTA sei in buona compagnia!
La foto ed il commento pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Antonio Di Gennaro.
Penzo: “Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore”
Oggi dico addio a una persona straordinaria, maestro di vita e di sport che con i suoi consigli e la sua vicinanza ha cambiato il corso della mia vita.
Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore.
Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
La foto ed il commento pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Domenico Penzo.
Ciao Zaso. Riabbracciatevi
La foto ed il messaggio pubblicati sui social da Matteo Mascetti, figlio del compianto Emiliano.
Il cordoglio dell’Inter per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994.
Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
Ciao Osvaldo, il grazie del Genoa
Genova, 17 luglio 2026 – Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa, all’età di 91 anni, di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella ultracentenaria storia del club. Nel formulare le più sentite condoglianze a nome della proprietà, delle gestioni precedenti e della comunità rossoblù, ricordiamo Osvaldo, patrimonio di tutto il calcio italiano, con eterna gratitudine tanto per i risultati ottenuti – un percorso che comprende il quarto posto nel ‘90/91 e la semifinale di Coppa Uefa nel ‘91/92, – quanto per la straordinaria eredità lasciata in termini di umanità, saggezza e serietà come da cifra identitaria.
Carissimo Mago, caro Osvaldo,
con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Fonte: genoacfc.it
Ciao, grande Osvaldo. Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Bagnoli
Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli.
Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club
Primavera Hellas Verona, dalla Juventus arriva a titolo definitivo Contarini
Il laterale classe 2007, Jacopo Contarini, arrivato a Torino nel 2021 e cresciuto nel Settore Giovanile bianconero, ha collezionato complessivamente 18 presenze con l'Under 20 della Juventus nella stagione 2025/26.
Da quanto appreso da Hellas Live, Contarini ha sottoscritto un contratto biennale con l’Hellas Verona. Foto: juventus.com
Folgaria 2026, Hellas Verona: sesto giorno di ritiro, allenamento solo questo pomeriggio
Rispetto a quanto precedentemente comunicato, causa maltempo, l’allenamento in programma al campo al mattino è stato spostato al pomeriggio, alle ore 17. Fonte X Hellas Verona FC
Alle ore 15, presentazione del difensore Seid Korac.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Andrea Mandorlini. L’ex allenatore dell’Hellas Verona compie 66 anni.
carriera Mandorlini
Primavera Hellas Verona, primo allenamento stagione 2026/27
Questo primeggio allo stadio Olivieri, si è aperta la nuova stagione della Primavera dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore Massimo Pavanel (nella foto Instagram) e del vice Manuel Spinale, primo allenamento per i gialloblù. Presenti i dirigenti del Settore Giovanile scaligero, Claudio Calvetti e Claudio Ferrarese.
Tutte le news
Sogliano: “Il nostro mercato è chiuso. La Roma ha bloccato l’arrivo di Baldanzi. L’Hellas Verona ha fatto quello che ha potuto”
“Gli ultimi giorni di mercato sono sempre particolari, per tutti. Delle operazioni le avevamo chiuse in settimana e volevamo capire se si poteva chiudere anche per Baldanzi, per alzare il livello della squadra. Nei giorni precedenti c’era la possibilità di chiudere, col giocatore che era convinto e sarebbe venuto volentieri. La sera prima dell’ultimo giorno di mercato però la Roma ha cambiato idea e non ha fatto uscire il giocatore. Baldanzi avrebbe portato altre scelte di gioco. Lo volevamo, anche perché era già stato allenato da Zanetti.
Faivre? Sono testone. Volevo un giocatore simile a Baldanzi. L’idea era bella ma al di là dell’esito finale. Io voglio giocatori che vengono qui e vanno a dormire con la maglia del Verona.
Il nostro mercato è chiuso. Abbiamo posti in lista che possono essere occupati oppure no. Se tra i giocatori liberi, c’è un’idea per dare una mano alla squadra, valuteremo. Di sicuro, non per forza dobbiamo prendere un altro giocatore. Alla fine il mercato, non chiude mai.
Rosa completa? Dipende dal campo e dai risultati. Abbiamo fatto una buona partita a Udine, seguita da parole belle ed incoraggianti, poi abbiamo perso pesantemente a Roma con la Lazio, e ho sentito che dobbiamo iscriverci già alla Serie B.
Le parole contano poco, dobbiamo invece lavorare tanto, conoscerci e fare squadra nel minor tempo possibile.
Margine operativo diverso con la nuova proprietà? Le aspettative quando si cambia ci sono da parte di tutti, come sotto l’aspetto economico. Sono al quarto campionato da quando sono tornato e sono fiero di essere il Ds del Verona. L’Hellas l’ho messo davanti a tutto, anche alla vita privata.
Questo, come detto da Presidio, è un anno difficile per loro dopo l’acquisizione della società ed a livello di mercato non è cambiato tanto. Abbiamo cambiato proprietà, ma alla fine non è cambiato niente. Il fondo vuole comunque dimostrare che vuole fare bene.
La priorità adesso deve essere quella di lavorare e di dare il massimo, tutti, insieme all’allenatore.
Se dopo due giornate vogliamo diventare il palio di Siena e fare le contrade, ognuno è libero di farlo, se invece vogliamo prepararci all’ennesima battaglia, lì mi troverete.
È normale che ci sono in Italia proprietà americane che hanno ben altre possibilità rispetto alla nostra. Sono arrivati comunque giocatori che daranno il massimo e che ci daranno delle soddisfazioni. La difficoltà sarà partire ancora da zero. Abbiamo perso giocatori forti, ma ne sono arrivati altri altrettanto forti.
Ci siamo sempre salvati grazie al gruppo ed è questa la cosa più importante che dobbiamo creare nel minor tempo possibile.
In sede di mercato è stato fatto quello che si poteva fare. In futuro ci auguriamo di poter fare di più. Mi piacerebbe anche a me, come a tutti i tifosi. Non sono preoccupato e sono consapevole che altre squadre hanno fatto tanto. Basta vedere le neopromosse. Dovranno quindi servire maggiori motivazioni per fare un’altra impresa. Dobbiamo essere pronti a soffrire.
Dopo Udine, le sensazioni erano diverse rispetto al ko di Roma in casa della Lazio. Cerchiamo di rimanere umili ed affamati, come chiede il popolo gialloblù.
La vicinanza di Presidio l’ho sentita e ripeto, è stata la Roma a cambiare idea su Baldanzi.
Quasi tutti prestiti con diritto di riscatto? Questa formula ci sta perché così abbiamo un anno di tempo per capire se sono nel posto giusto. L’importante è mettere un’opzione. Giocare a Verona è bello ma anche difficile.
Mitrovic è un bravissimo ragazzo e può fare bene. C’è stata questa proposta dall’Olanda e abbiamo deciso di farlo andare a giocare. Spero che faccia anche meglio dell’anno scorso.
La risoluzione di Braaf? Lo ritengo un grande talento, sa che ha fatto degli errori ma non ho più tempo per aspettarlo. La priorità è il Verona ed ho deciso di non dargli più tempo.
Fallou Cham è una grande sorpresa. Doveva fare la spola tra la Prima Squadra e la Primavera. Ha fame ma bisogna lasciarlo tranquillo. Quando si arriva da sotto, si ha stimoli diversi. Merita una chance, ma resta un ragazzo del 2006. È arrivato poi Belghali che ha molto personalità. Brava la nostra rete scouting a segnalarcelo. Fallou è stato poi convocato dalla rappresentativa di Serie D e abbiamo deciso di portarlo a Verona.
Giovane nell’ultimo anno e mezzo, in ogni finestra di mercato, abbiamo provato a prenderlo. Poi quando è andato in scadenza, grazie anche alla correttezza dei suoi agenti, lo abbiamo portato a Verona. È un ragazzo con la testa sulle spalle che ha potenzialità e vuole affermarsi in Italia, in Serie A.
Montipò ha prolungato, ora ci servono anche le sue buone prestazioni.
Il mancato rinnovo della vecchia guardia? Dawidowicz ha deciso di non rinnovare, nonostante la nostra proposta, quindi la scelta è sua, anche se secondo me ha sbagliato. Anche Duda ha scelto di non rimanere. Lazovic, che resta un bravissimo e corretto ragazzo, invece non era contento del poco utilizzo dell’ultimo anno. Faraoni infine nell’ultimo anno ha giocato pochissimo ed è normale che una società non gli rinnovi il contratto.
Mancanza di profili italiani? Nelle venti squadre di Serie A, quale giocatore italiano può permettersi il Verona? Gli unici che si potevano prendere erano quelli del Monza, ma con quello che prendono, io ne compro cinque. Il problema lo devono risolvere chi siede nella stanza dei bottoni. In Italia, purtroppo, non giocano gli italiani. Se si mettono degli obblighi, vedrete che anche il Verona in campo avrà degli italiani” ha dichiarato in conferenza stampa il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.
Lutto in casa Hellas Verona, è scomparso Vito D’Amato
Un altro gialloblu ci ha lasciato. Vito D’Amato, attaccante classe 1944, ha vestito la nostra maglia dal novembre 1969 al 1971 collezionando 19 presenze e 2 reti. Un suo gol alla Lazio, squadra che lo ha lanciato, ci ha permesso di espugnare per la prima volta l'Olimpico in serie A nel lontano 1969.
RIP Vito.
Fonte: ASD Ex Calciatori Hellas Verona
Hellas Verona, Suslov in visita al ritiro della nazionale slovacca
Il trequartista gialloblu Tomas Suslov, dopo l’intervento chiururgico dello scorso 18 agosto al ginocchio sinistro per la ricostruzione del legamento anteriore e la riabilitazione svolta a Roma, ha raggiunto in ritiro i compagni di Nazionale. Il classe 2002 proseguirà il lavoro personalizzato di recupero in Slovacchia. Foto Instagram
La Gazzetta dello Sport, mercato Hellas Verona: voto 5.5
È una vecchia storia quella che riguarda il Verona, però una storla che ha avuto un discreto successo negli ultimi anni. Anche con la nuova proprietà l’Hellas ha camblato volto, il portiere Montipò è l'unico Italiano della formazione tipo. Partiti anche Ghilardi e Coppola, la scommessa riguarda però anche l’attacco, dove Glovane ha già mostrato qualcosa di buono.
Il commento ed il voto del principale quotidiano sportivo italiano dopo la chiusura della sessione estiva del calciomercato.
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio. Ore 15 parola al ds
Dopo due giorni liberi, la squadra di Zanetti riprenderà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre.
Sosta del campionato questo fine settimana per gli impegni delle Nazionali.
Gli scaligeri torneranno in campo lunedì 15 settembre contro la Cremonese, incontro valido per la 3ª giornata della Serie A Enilive 2025/26. Per Serdar e compagni sarà l’esordio stagionale al Bentegodi.
Alle ore 15, in sede, Sean Sogliano incontrerà la stampa dopo la chiusura della sessione estiva del calciomercato.
UFFICIALE. Hellas Verona, Mitrovic in prestito all’Excelsior Rotterdam
Hellas Verona FC comunica di aver ceduto a Excelsior Rotterdam - in prestito - il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista serbo Stefan Mitrovic, fino al 30 giugno 2026.
Hellas Verona FC saluta Stefan e gli augura il meglio per questa nuova esperienza professionale.
Hellas Verona, domani conferenza stampa Sogliano
Il direttore sportivo del club gialloblù, Sean Sogliano, mercoledì alle ore 15 incontrerà in sede gli organi di informazione.
Hellas Verona, ad ora nessun contatto per Gagliardini
Da quanto appreso da Hellas Live, l’entourage del centrocampista svincolato classe 1994, Roberto Gagliardini, al momento non ha ricevuto alcuna proposta dal club gialloblù. Foto Instagram
Hellas Verona: il programma dei gialloblù convocati in Nazionale
GRIGORIS KASTANOS (Cipro)
Austria-Cipro | 06/09, Linz (Austria) - Qualificazioni Mondiali FIFA 2026
Cipro-Romania | 09/09, Nicosia (Cipro) - Qualificazioni Mondiali FIFA 2026
CHEIKH NIASSE (Senegal)
Senegal-Sudan | 04/09, Diamniado (Senegal) - Qualificazioni Mondiali FIFA 2026
R. D. Congo-Senegal | 09/09, Kinshasa (R. D. Congo) - Qualificazioni Mondiali FIFA 2026
ADI KURTI (Albania U21)
Albania-Germania (05/09 - Amichevole)
Svizzera-Albania (08/09 - Amichevole)
IOAN VERMESAN (Romania Under 21)
Romania-Kosovo | 05/09, Lasi (Romania) - Qualificazioni Europei UEFA U21
San Marino-Romania | 09/09, Serravalle (San Marino) - Qualificazioni Europei UEFA U21
LUCA SZIMIONAS (Romania Under 21)
Romania-Kosovo | 05/09, Lasi (Romania) - Qualificazioni Europei UEFA U21
San Marino-Romania | 09/09, Serravalle (San Marino) - Qualificazioni Europei UEFA U21. Fonte: hellasverona.it, foto Instagram
Cuore Gialloblù, Giovane il più votato contro la Lazio
È Giovane il vincitore della 2ª tappa del Cuore Gialloblù, il sondaggio che da nove anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. È ancora l'attaccante brasiliano il più votato dai tifosi, centrando così la seconda vittoria consecutiva nelle prime due uscite stagionali. Nella sfida contro la Lazio, l’attaccante brasiliano ha concluso la sua partita con 2 conclusioni verso la porta, 16 passaggi riusciti e 3 palloni recuperati. Secondo gradino del podio per Suat Serdar. Il capitano gialloblù ha concluso la sfida contro la Lazio con 18 passaggi, 4 tackle vincenti e 1 dribbling riuscito. Con questi numeri Serdar conquista altri 2 punti e si conferma al secondo posto in classifica generale. Terzo posto per Antoine Bernede, che conquista il suo primo punto stagionale. In 70 minuti di gioco il centrocampista francese ha totalizzato 19 passaggi riusciti, 3 palloni recuperati e 1 contrasto vinto. Bernede, grazie al punto conquistato, entra in classifica generale.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2025/26
Giovane 6
Serdar 4
Bernede 1
Fallou 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Udinese-Hellas Verona: Giovane
2a Lazio-Hellas Verona: Giovane. Fonte: hellasverona.it