RIP Belli
Ci ha lasciato Pierangelo Belli portiere gialloblù con 9 presenze nella stagione 1973/74 alternandosi con Porrino e Giacomi.
I meno giovani ricorderanno quando parò al Bentegodi sotto la Sud un rigore al grande Gigi Riva.
Buon viaggio Pierangelo.
RIP
Fonte e foto ASD Ex Calciatori Hellas Verona
Hellas Verona, futuro di Sammarco da decidere
Nei prossimi giorni la società presieduta da Italo Zanzi dovrà decidere se confermare sulla panchina gialloblù l’ex allenatore della Primavera.
Dopo l’esonero di Zanetti, Sammarco è stato promosso ad interim alla guida della Prima squadra.
“Non ho parlato con nessuno, ero concentratissimo su questa partita. Vediamo nei prossimi giorni" ha dichiarato a DAZN il tecnico Paolo Sammarco dopo Hellas Verona-Pisa 0-0.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra gialloblù, affidata ad interim a Paolo Sammarco, si troverà a porte chiuse al centro sportivo lacustre per analizzare il pareggio a reti inviolate di ieri sera al Bentegodi contro il Pisa. Lavoro di scarico per chi è sceso in campo.
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Buon compleanno
Tanti auguri a… Carmine Gentile. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 68 anni.
Gunter: “Contro il Genoa ci abbiamo messo il cuore. Sono orgoglioso dei miei compagni”
“Volevamo fortemente questi tre punti contro un avversario che, da quando è arrivato il nuovo allenatore, ha raccolto otto risultati utili consecutivi. Sapevamo ci sarebbe stato da lottare e ci siamo preparati. Oggi abbiamo giocato molto bene, adattandoci al gioco degli avversari, e non era affatto facile. Sono contento soprattutto per non aver subito gol, vorrei fosse così ogni partita. Noi giochiamo in maniera molto offensiva, quindi questo non è mai facile, ma sono orgoglioso dei miei compagni, oggi ci abbiamo messo il cuore. Frabotta? Sono contentissimo per lui, si è meritato questa serata e penso aiuterà ancora molto il gruppo. Terzo anno a Verona e prossimo a diventare papà? Questa è la più bella cosa che mi potesse capitare. Parlando del campo invece, posso dire che la mia carriera è cambiata molto in gialloblù. Sono veramente contento qui, e ringrazio chiunque abbia creduto in me, dal Club al gruppo, passando per gli allenatori e sino ai nostri tifosi. Spero questa stagione finisca ancora meglio delle altre, non abbiamo intenzione di fermarci. La sfida di sabato in casa dell’Inter? Sarà una bella partita per noi, contro avversari di grande qualità e che lottano per lo Scudetto. Noi possiamo metterli però in difficoltà, lavoreremo duro questa settimana per farlo” ha dichiarato ai canali ufficiali del club gialloblù, Koray Gunter, dopo Hellas Verona-Genoa 1-0.
Genoa, Blessin: “La partita l’abbiamo persa nel primo tempo”
“Non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo perso, specie nel primo tempo. La partita l’abbiamo persa nei primi 45’. Abbiamo perso quasi tutti i duelli, non eravamo presenti a centrocampo e non siamo riusciti a mettere in difficoltà il Verona. Nella ripresa l’atteggiamento è stato diverso, abbiamo creato occasioni da gol, cercando il pareggio. Siamo tristi, ma ora dobbiamo guardare avanti, pensando già alla prossima partita” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore del Genoa, Alexander Blessin, dopo il ko al Bentegodi contro l’Hellas Verona.
Tudor: “Una vittoria meritata, importante, che ci carica ancora di più per la partita di sabato in casa dell’Inter”
“È stata una bella vittoria, dove abbiamo fatto un gran bel primo tempo, mentre nella ripresa sia noi che il Genoa abbiamo fatto male. Nei primi 45’ potevamo fare anche più di un gol. Una gara maschia, di sacrificio, di lotta, dove alla fine è uscita la nostra qualità. Tre punti importanti che ci caricano ancora di più per la partita di sabato. Gunter? Ha fatto davvero una bella gara. La sfida contro l’Inter? Hanno super motivazioni, sono tornati in lotta per lo scudetto. Noi non abbiamo niente da perdere, mentre loro devono vincere” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore gialloblù, Igor Tudor, dopo Hellas Verona-Genoa 1-0.
Pagelle
Montipó 7, Casale 6.5, Gunter 7, Ceccherini 6.5; Faraoni 6.5 (Sutalo); Tameze 6.5, Ilic 6.5, Lazovic 6.5 (Depaoli 6); Caprari 6.5 (Frabotta sv), Bessa 7 (Hongla 6); Simeone 6.5. All: Tudor 7
Simeone: “Dedico il gol a mio nonno. Se penso all’anno prossimo? No, solo alla partita di sabato”
“Dedico questo gol a mio nonno, è un momento difficile ma sono sicuro che da lassù mi ha dato una mano. Io l’argentino più prolifico dei primi cinque campionati europei? Sto facendo un buon lavoro, è difficile mantenersi su certi livelli ma devo continuare così. Mancano sette partite e le motivazioni per me saranno sempre le stesse. La salvezza l’abbiamo raggiunta in anticipo, ma noi vogliamo sempre dare tutto in campo. E lo faremo sino alla fine. L’obiettivo per questo finale di campionato? Fare del nostro meglio, dando sempre il massimo. Oggi abbiamo fatto molto bene nel primo tempo, mentre nella ripresa siamo un po’ calati. Se penso all’anno prossimo? No, solo alla partita che ci attende sabato” ha dichiarato a DAZN, l’attaccante dell’Hellas Verona, Giovanni Simeone.
Finale, Hellas Verona-Genoa 1-0
Una vittoria, la dodicesima in campionato, la nona davanti al pubblico amico, che permette all’Hellas Verona di eguagliare i punti della passata stagione (45) a sette giornate dalla chiusura della stagione. E di salire al nono posto in classifica, in solitaria.
Si torna al Bentegodi (presenti in tribuna De Zerbi e Filippo Inzaghi, ndr) dopo circa un mese, complice la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali. Con la Curva Sud Superiore e Inferiore senza pubblico (presenti 14993 spettatori, ndr) l’Hellas Verona ospita il Genoa, gialloblù che confermano il 3-4-2-1 con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Caprari, Bessa; Simeone.
Passa appena 1’13’’ e l’ex Sturaro finisce subito sul taccuino del direttore di gara per un fallo commesso sulla trequarti su Ilic. Ed è proprio il centrocampista serbo al 5’ a cambiare splendidamente corsia per Faraoni, palla a Lazovic fuori area ma il suo destro termina alto. Passa un minuto e gli scaligeri si portano in vantaggio: Bessa trova lo spazio giusto per servire in profondità Simeone, bomber gialloblù che supera Sirigu, in uscita bassa. Per il Cholito, 16ª rete in campionato. L’attaccante argentino all’11’ ha sul destro la possibilità di servire Caprari, libero in area, ma sbaglia l’appoggio. Al 13’ destro centrale di Melegoni, bloccato senza problemi da Montipó, portiere gialloblù che due minuti dopo si distende bene sulla sua sinistra e chiude il diagonale pericoloso di Portanova. Al 22’ destro a giro di Caprari indirizzato sul secondo palo, ma si allunga bene Sirigu, col pallone che si stampa sul legno alla sinistra del portiere rossoblù. Tameze al 25’ chiude in corner il tentativo di Destro, rispondono subito gli scaligeri con un’ottima azione sulla corsia di sinistra, chiusa sul fondo dalla squadra di Blessin. Ancora pericolosi i gialloblù di Tudor, al 32’, con Sirigu che chiude sul primo palo il tentativo di Caprari, pallone che finisce in calcio d’angolo dopo la netta deviazione del portiere rossoblù, ma per il direttore di gara è semplice rimessa dal fondo. Primo tempo che si chiude senza recupero.
Tudor conferma l’undici iniziale ad inizio ripresa, Hellas Verona che al 3’ si distende bene sulla sinistra, palla in mezzo di Caprari per Simeone, ma il colpo di testa dell’argentino termina alto. Conclusione da dimenticare di Badelj al 12’, mentre Ilic trova in area Tameze ma il centrocampista non riesce a controllare il pallone. Galdames ci prova dalla distanza al 16’, destro lento e centrale, bloccato da Montipó. Provvidenziale la chiusura di Lazovic al 24’, sulla conclusione dentro l’area gialloblù di Destro. Un minuto dopo, Tudor effettua i primi due cambi, con Depaoli e Hongla per Lazovic e Bessa. Conclusione dal limite dell’area al 32’ del camerunese, respinta da Sirigu e due minuti dopo, terzo cambio per il tecnico croato, con Sutalo al posto dell’esausto Faraoni. Tirocross di Galdames al 36’, con Montipó che si rifugia in corner, gialloblù che al 44’ effettuano il quarto ed ultimo cambio, con Frabotta (esordio) al posto di Caprari. Sono 4 i minuti di recupero. Il pubblico veronese alza al cielo sciarpe e bandiere. È un tripudio al Bentegodi per la squadra di Tudor che può festeggiare la meritata vittoria.
Hellas Verona-Genoa, 14993 spettatori al Bentegodi
Per la sfida in programma questa sera allo stadio Bentegodi, presenti 14993 spettatori, 2200 i tifosi ospiti.
Bessa: “Il Genoa è una buona squadra, ma noi abbiamo la nostra identità”
“Il Genoa è una buona squadra, corre tanto. Ma noi siamo davanti al nostro pubblico, abbiamo un'identità. Il mister ci ha preparato bene, speriamo di fare un buon secondo tempo” ha dichiarato a DAZN, Daniel Bessa.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Genoa 1-0
Si torna al Bentegodi dopo circa un mese, complice la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali. Con la Curva Sud Superiore e Inferiore senza pubblico, l’Hellas Verona ospita il Genoa, gialloblù che confermano il 3-4-2-1 con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Caprari, Bessa; Simeone.
Passa appena 1’13’’ e l’ex Sturaro finisce subito sul taccuino del direttore di gara per un fallo commesso sulla trequarti su Ilic. Ed è proprio il centrocampista serbo al 5’ a cambiare splendidamente corsia per Faraoni, palla a Lazovic fuori area ma il suo destro termina alto. Passa un minuto e gli scaligeri si portano in vantaggio: Bessa trova lo spazio giusto per servire in profondità Simeone, bomber gialloblù che supera Sirigu, in uscita bassa. Per il Cholito, 16ª rete in campionato. L’attaccante argentino all’11’ ha sul destro la possibilità di servire Caprari, libero in area, ma sbaglia l’appoggio. Al 13’ destro centrale di Melegoni, bloccato senza problemi da Montipó, portiere gialloblù che due minuti dopo si distende bene sulla sua sinistra e chiude il diagonale pericoloso di Portanova. Al 22’ destro a giro di Caprari indirizzato sul secondo palo, ma si allunga bene Sirigu, col pallone che si stampa sul legno alla sinistra del portiere rossoblù. Tameze al 25’ chiude in corner il tentativo di Destro, rispondono subito gli scaligeri con un’ottima azione sulla corsia di sinistra, chiusa sul fondo dalla squadra di Blessin. Ancora pericolosi i gialloblù di Tudor, al 32’, con Sirigu che chiude sul primo palo il tentativo di Caprari, pallone che finisce in calcio d’angolo dopo la netta deviazione del portiere rossoblù, ma per il direttore di gara è semplice rimessa dal fondo. Primo tempo che si chiude senza recupero.