Hellas Verona, allenamento questa mattina
Lavoro di scarico per la squadra di Marco Baroni, all’indomani della vittoria nel derby contro il Vicenza.
Per i gialloblù prima sosta del campionato. Il prossimo impegno degli scaligeri è in programma domenica 11 ottobre allo stadio Braglia di Modena.
Hellas Verona, la dedica speciale di Mosquera al figlio
Una foto che vale più di mille parole. È quella pubblicata su Instagram dall’attaccante colombiano dopo la doppietta al Vicenza. Il primogenito Liam Daniel Mosquera riposa beato avvolto nella tutina Butini gialloblù.
Quando sarà grande, scoprirà che papà è stato protagonista assoluto nel derby, con due reti spettacolari che gli ha voluto dedicare.
Ex Verona. Torregrossa al Lumezzane
FC Lumezzane è lieto di annunciare l’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Ernesto Torregrossa nell’ultima stagione in serie B con la Carrarese e che si lega alla società rossoblù fino al 30 giugno 2028. Fonte: fclumezzane.it
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Coppa Italia Frecciarossa 2026/27: definiti gli accoppiamenti degli ottavi di finale
Con le vittorie di ieri di Fiorentina (3-0 contro il Pisa) e Genoa (1-0 al Sudtirol) si sono chiusi i sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Agli ottavi, l’Hellas Verona affronterà all’Olimpico la Roma. Da definire data ed orario della sfida tra i giallorossi ed i gialloblù.
OTTAVI DI FINALE
Inter-Genoa
Bologna-Palermo
Monza-Milan
Cremonese-Como
Roma-Hellas Verona
Juventus-Sassuolo
Udinese-Atalanta
Fiorentina-Napoli.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra di Marco Baroni prosegue a porte chiuse, al centro sportivo lacustre, la preparazione in vista del derby contro il Vicenza, in programma domenica alle ore 15 allo stadio Bentegodi.
16 settembre 1984, Hellas Verona-Napoli 3-1
La prima pagina di una splendida storia d'amore a tinte gialloblu. Quando tutte le attenzioni erano rivolte su Diego Armando Maradona all'esordio in Italia, è la squadra di Osvaldo Bagnoli a guadagnarsi la ribalta.
Dallo stadio Bentegodi inizia uno storico cammino che porterà l'Hellas Verona sul tetto d'Italia il 12 maggio 1985.
Hellas Verona-Napoli 3-1
Marcatori: 26' Briegel, 33' Galderisi, 58'
Bertoni, 75' Di Gennaro.
HELLAS VERONA: Garella, Volpati, Marangon 1, Tricella, Ferroni I, Briegel, Fanna, Bruni (89' Donà), Galderisi (83' Turchetta), Di Gennaro, Elkjaer. All: Bagnoli.
NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, Boldini (72' Caffarelli), Celestini, Ferrario, De Vecchi, Bertoni, Bagni, Penzo, Maradona, Dal Fiume. All: Marchesi.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Alfredo Aglietti. L’ex attaccante ed allenatore dell’Hellas Verona compie 56 anni. Festeggjano anche gli ex gialloblù Fabrizio Casazza e Niccolò Galli.
carriera Aglietti
Derby Hellas Verona-Vicenza, l’appello dei sindaci: “La rivalità fa parte del calcio. La violenza no”
Il calcio è, per tantissimi tifosi, una vera e propria passione. Andare allo stadio, sostenendo la propria squadra, significa anche partecipare, condividere emozioni e colori in uno dei modi più autentici per vivere il legame con la propria città.
Per questo, in occasione del ritorno in Serie B di una delle sfide più sentite e attese del calcio veneto, come sindaci di Vicenza e Verona ci rivolgiamo alle istituzioni competenti e, soprattutto, alle tifoserie di entrambe le città.
Auspichiamo che il derby possa essere vissuto sugli spalti da tutti coloro che desiderano sostenere la propria squadra, nel rispetto delle regole e dell'altra tifoseria. Crediamo che Vicenza e Verona abbiano l'opportunità di dimostrare che una rivalità così forte e sentita può essere anche un'occasione di festa, di passione e di sport.
Sarebbe un bellissimo segnale per le nostre comunità e per tutto il calcio italiano: consentire ai tifosi di vivere pienamente una partita così importante significa dare valore alla passione autentica e, allo stesso tempo, rispondere con i fatti a chi pensa che il tifo debba necessariamente sfociare nella violenza.
La rivalità fa parte del calcio. La violenza no.
Facciamo quindi appello a tutti perché questo derby possa essere ricordato per il calore delle due tifoserie, per i colori sugli spalti e per lo spettacolo in campo.
Vicenza e Verona possono e devono dimostrare che si può essere rivali sul campo e, insieme, protagonisti di una grande festa di sport. Fonte: Comune di Verona
Giudice Sportivo. Benevento-Hellas Verona 3-1, 5.000 euro di multa al club gialloblù per cori beceri ai tifosi della squadra avversaria
Multa di 5.000 euro all’Hellas Verona “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, rivolto cori beceri ai sostenitori della squadra avversaria“.
Ammenda di 4.000 euro al Benevento “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato di circa quattro minuti l'inizio del primo tempo”.
Giudice Sportivo. Hellas Verona, multa di 1.500 euro a Cerbone
Ammonizione e multa di 1.500 euro per Salvatore Cerbone dopo Benevento-Hellas Verona 3-1 per “avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria”.
Prime quattro giornate storiche: nessuno 0-0
Per la prima volta nella storia, sia in Serie A che in Serie BKT, non è stato registrato nessuno 0-0 nelle prime quattro giornate della stessa stagione.
Per trovare l'ultimo precedente in cui la Serie B era partita senza pareggi a reti bianche per le prime quattro giornate, bisogna viaggiare indietro nel tempo fino alla stagione 1955/56, l'epoca del boom economico e di un calcio d'altri tempi.
Schwoch: “I gol al Verona hanno un sapore diverso. Hellas forte, il Vicenza dovrà soffrire e correre: nel derby può succedere di tutto”
“Di gol ne ho segnati tanti ma quelli realizzati al Verona nei derby hanno un sapore diverso, erano il pacco regalo da consegnare ai nostri sostenitori. All'epoca noi vivevamo a Vicenza, era normale passeggiare in centro, avere il contatto con la gente. La settimana prima del derby non riuscivi a fare un metro senza essere fermato. So che oggi i giocatori vivono a Bassano e si allenano là, non è la stessa cosa, il Menti per noi era 'casa' in tutti i sensi”. Nove derby: 3 vittorie, 1 pari e 5 sconfitte. “Ma io ricordo le vittorie, i gol, la gioia, i cori dei tifosi, la loro spinta, posso proprio dire: tu chiamale se vuoi emozioni…”. Al suo fianco, c’era l’ex responsabile del settore giovanile dell’Hellas Verona, oggi alla Roma, Massimo Margiotta. “Sono felice sia andato alla Roma, lo merita; è come un fratello, la stazza fisica contrasta con la sua sensibilità, buono e coraggioso. In campo non tirava mai indietro la gamba, si buttava su ogni pallone e se c'era bisogno ti faceva da scudo” - ha dichiarato a Il Giornale di Vicenza l’ex attaccante biancorosso - Il Verona è forte, gioca in casa, ma nel derby può succedere di tutto, certo il Vicenza dovrà saper soffrire e correre tanto”. In attesa della decisione sulla vendita o meno dei biglietti del Settore Ospiti, Schwoch commenta. “È uno spettacolo straordinario, lasciamo che lo rimanga, lo dico ai tifosi di entrambi i club: facciamo in modo che i commenti non diventino di cronaca, non roviniamo lo sport che con la violenza non ha nulla a che vedere, un domani i ricordi devono essere legati ai gol, non ad altri episodi, solo così avremo vinto tutti davvero”.
Romulo: “Che emozione il gol al Vicenza! Per l’Hellas, il derby è già un bivio”
“Segnai il gol più emozionante della carriera. Perché arrivò in una partita sentitissima, magnifica per come si svolse. Con quella vittoria facemmo un balzo decisivo verso la promozione in Serie A. Per il Vicenza, invece, la sconfitta, divenne determinante in senso contrario: si ritrovò con i piedi in C. L'incontro era stato pieno di colpi di scena. Noi davanti, loro che recuperano e ci superano. Pioveva. A pareggiare, vicino allo scadere, fu Bessa. Sembrava che il risultato fosse definito, ma agli sgoccioli del recupero un cross di Ferrari mi trovò in area. Per fortuna che Pazzini, non deviò il pallone. Era sulla linea, rischiava di essere in fuorigioco. Voleva segnare sempre, d'altronde lui è il Pazzo (ride, ndr). Per me fu speciale anche perché con il Verona ho un legame forte, sentivo e sento quella maglia in maniera straordinaria. Mi hanno sempre voluto bene. E poi per un'altra ragione. Nei due anni precedenti era stato praticamente fermo.
Bloccato dalla pubalgia, avevo dovuto sottopormi a cinque operazioni. Credevo che non avrei più giocato ma poi cambiò tutto. Con l’Hellas appena retrocesso in B, pensavo di andare via. Non vedevo come avrei potuto continuare, visto come stavo fisicamente. Mi chiamarono Fabio Pecchia e Filippo Fusco, allenatore e diesse, appena arrivati. Mi telefonò Luca Toni, si era ritirato e faceva il consulente per il presidente Setti. Mi dissero che dovevo restare, che mi sarei ripreso e avrei aiutato la squadra a tornare in A. Accettai. Dominammo per metà stagione, dopo ci furono delle difficoltà ma riuscimmo a centrare il traguardo. La vittoria nel derby fu decisiva - ha dichiarato al Corriere di Verona, Romulo - Ho visto le immagini della sconfitta a Benevento, ci sono stati molti errori. Forse c'era un po' di distrazione dopo il 5-0 all'Arezzo. Con il Vicenza occorre reagire, penso sia già un bivio. Il Verona deve rialzarsi, deve vincere. Va capita com'è la Serie B. Senza perdere l'umiltà, il Verona sia consapevole di essere forte. Sono convinto delle qualità di questa squadra. Noi, dieci anni fa, partimmo subito vincendo, c'era un gruppo che trainava. Sentivamo di valere molto. Baroni è un allenatore capace, che cerca sempre di proporre un gioco d'attacco. Io penso che sia la via giusta. Adesso vanno tolti gli errori e l'Hellas deve calarsi in un campionato che è difficile. C'è da lottare per andare su”.