Hellas Verona, Kastanos ha rifiutato l’offerta messicana dell’Atlas
Secondo quanto rivelato da Kerkida.net, l'Atlas FC ha fatto un’offerta importante a Grigoris Kastanos, capitano della Nazionale di Cipro, ma il calciatore di proprietà dell’Hellas Verona ha declinato l’offerta messicana perché vuole rimanere in Europa.
Coppa del mondo, l’Algeria di Belghali si gioca gli ottavi contro la Svizzera
Alle ore 5 italiane, la nazionale algerina del Ct Petkovic sfiderà gli svizzeri di Yakin. In palio il passaggio del turno agli ottavi di finale del campionato del mondo. Diretta DAZN. Foto Instagram
Gregori: “Leali ottimo portiere, ma avrei tenuto anche Montipò. Contento del ritorno di Baroni all’Hellas Verona”
“Leali è un portiere esperto, più di quanto lo fossi io quando venni al Verona. Al Genoa ha fatto il titolare, poi le scelte sono cambiate e anche per questo, presumo, ha deciso di cambiare. E quando ti chiama l’Hellas non stai a pensare alla categoria, non importa che tu scenda dalla A alla B. È stato deciso di non confermare Montipò, ma io l'avrei tenuto. Attenzione, non tolgo nulla a Leali, che è un ottimo portiere e l'Hellas non poteva prenderne uno più bravo. Dico solo che ci sono state troppe critiche per Montipò. Certo, ha commesso degli errori, ma spesso gli sono state date delle colpe anche quando non ne aveva. Allo stesso modo, è evidente che non potrà rimanere, proprio per una questione ambientale, perché se non senti fiducia si fa tutto più difficile. È sotto contratto con l’Hellas, giusto? Ma di sicuro Leali non andrà al Verona per fare il secondo... - ha dichiarato al Corriere di Verona l’ex portiere Attilio Gregori - La Serie B, come sempre, è un campionato lungo, estenuante e molto competitivo, con squadre di grandissimo livello. Pensiamo al Palermo, una piazza calda e appassionata, un club che investe tanto da anni e che si trova ancora in B. Ma le rivali sono tante. Sono contento del ritorno di Baroni. Con Marco ho giocato sia alla Roma che all'Hellas. Persona seria, allenatore preparato. Viene da stagioni che non sono state semplici per lui, tra la Lazio e il Torino, e si rimette in pista a Verona, in un ambito che conosce e in cui è apprezzato. Il suo valore di tecnico è fuori discussione. Sarà una bella sfida anche per lui. lo ci sono salito tre volte, con Genoa, Hellas e Venezia. Per andare in Serie A serve tenere un passo regolare, perché la strada è complessa e bisogna essere costanti. Dopo, vedremo la rosa che avrà il Verona. La soluzione migliore è formare un mix tra giocatori motivati che rimangano e altri che siano navigati per la B e che l'abbiano già vinta. Se sarà così, l'Hellas avrà tutte le possibilità per tornare dove meritano la squadra e il popolo veronese”.
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Hellas Verona, Suslov: “Continuiamo a lottare per questa maglia”
Il commento su Instagram del trequartista gialloblù all’indomani della sconfitta contro il Milan al Bentegodi. I gialloblù di Zanetti chiuderanno il 2024 al Dall’Ara di Bologna, felsinei che questo pomeriggio si sono imposti 2-0 in casa del Torino.
Ex Verona. Ufficiale, Ivan Juric è il nuovo allenatore del Southampton
L’ex tecnico gialloblù è il nuovo first team manager del club inglese. In bocca al lupo per la nuova avventura a Juric da parte di Hellas Live.
L’accusa di Maignan: insulti razzisti da parte della curva gialloblù. Dalla tribuna stampa, nessun coro percepito. Basta infangare il nome di Verona!
Nei minuti finali di Hellas Verona-Milan, attimi concitati intorno al quarto uomo con la presenza persino di due uomini della Polizia. Nessuno riusciva a capire il motivo, poi al triplice fischio finale, dopo un leggero parapiglia a centrocampo e l’annuncio dello speaker, svelato l’arcano: il portiere francese del Milan, Mike Maignan, nella ripresa ha sentito dei buu provenire dalla curva veronese.
Premessa: Hellas Live condanna fortemente e lo farà sempre ogni forma di razzismo e di violenza.
Ieri sera però, dalla tribuna stampa dello stadio Bentegodi, come ha sottolineato anche La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, non si è avvertito alcunché. La richiesta del portiere del Milan di interrompere la partita, è parsa subito troppo forzata quindi anche al direttore di gara.
Ora non resta che attendere il comunicato del Giudice Sportivo.
Comune di Verona. Il nuovo Bentegodi: obiettivi e caratteristiche dell’impianto polifunzionale
La giunta comunale ha deliberato venerdì 20 dicembre l'approvazione delle linee di indirizzo sulla base delle quali verrà pubblicato l’avviso per la riqualificazione dello Stadio come struttura polivalente mediante lo strumento della finanza di progetto.
Come già annunciato dal sindaco Damiano Tommasi, l'impegno è quello di procedere con un progetto di rigenerazione del quartiere Stadio che preveda una nuova struttura moderna e multifunzionale, superando il concetto di stadio dedicato esclusivamente al calcio per consentire altresì lo svolgimento di svariate manifestazioni, sia di carattere sportivo (basket, volley, tennis, ecc...), sia di spettacolo (concerti, eventi istituzionali e manifestazioni sociali). Nello stesso tempo all'interno della struttura saranno da prevedere spazi di aggregazione ad uso socio-culturale e associativo a beneficio del quartiere circostante (sala civica, sala convegni, spazi di comunità, palestra, biblioteca, ecc...), oltreché uno spazio adibito a foresteria/studentato in particolare per atleti e atlete La possibilità di garantire la realizzazione degli eventi a prescindere dalle condizioni meteorologiche, potrà rispondere, inoltre, all'esigenza di sollevare l'anfiteatro Arena dallo svolgimento massiccio di concerti e nello stesso tempo potrà garantire la possibilità di ospitare tour invernali di concerti o altro, che ad oggi non transitano dall'area del Nord-Est non esistendo una struttura adatta ad ospitarli. Dal punto di vista della mobilità andrà studiato un sistema di accesso che limiti l'arrivo con auto privata esclusivamente dalla Tangenziale con utilizzo dei parcheggi già oggi presenti, limitando l'accesso dal lato città esclusivamente a pedoni, cicli e motocicli, anche in considerazione che lo stadio sarà raggiungibile con il nuovo sistema di trasporto pubblico di massa (filovia) e, aspetto non trascurabile, la posizione molto vicina alla Stazione dell’Alta Veloictà.
L'obiettivo deve essere quindi di creare un'infrastruttura unica in Italia, all'avanguardia a livello internazionale, che non si limiti all'orizzonte temporale del 2032, ma che si ponga come un’occasione di riqualificazione della struttura, tenendo in considerazione inoltre l’azzeramento dei costi gestionali per il Comune, con incremento di spazi aggregativi per il quartiere funzionali alla struttura sportiva (palestre, spazi ad uso civico.
“Inizia una sfida che vogliamo portare avanti nel migliore dei modi- afferma il sindaco Damiano Tommasi-. Con la revoca del precedente project si è chiuso un capitolo e ora se ne apre un altro, con la grande ambizione non solo di far parte delle città ospitanti dell'Europeo di calcio 2032, ma anche di dotare la città di un'infrastruttura moderna, al passo con i tempi, versatile, utilizzabile anche d’inverno, in grado di diventare punto di riferimento per l’Europa del Sud nel circuito di quegli eventi internazionali che oggi non si riesce ad ospitare a Verona e in Italia. Le linee guide saranno inserite nella manifestazione di interesse, che sarà pubblicata a breve, per la ricerca di proposte progettuali avanzate che, oltre alla riqualificazione dello stadio, dovranno anche prevedere soluzioni alle criticità del quartiere e andare nella direzione di una struttura polivalente legata non solo alle attività sportive, che da sole non sono in grado di sostenerne la gestione”. Quanto ai tempi, il sindaco Tommasi ha ricordato quelli imposti dalla UEFA: “entro il 2026 dovremo essere pronti con il progetto esecutivo, avere gli investitori, i futuri gestori e dovrà essere terminata tutta la parte burocratica e amministrativa. Abbiamo una sola possibilità per essere scelti, quella di essere pronti quando sarà il momenti. Lavoriamo per questo obiettivo”.
Con le linee di indirizzo approvate oggi, vengono individuati gli obiettivi e le caratteristiche minime essenziali richieste per la riqualificazione dello Stadio e per la rigenerazione del quartiere. Viene inoltre delineato l’iter procedurale da seguire per l’individuazione del concessionario:
La nuova struttura dovrà prevedere la realizzazione di uno Stadio di categoria UEFA 4, rispondente alle linee Guida UEFA garantendo il rispetto dei parametri UEFA per la disputa di partite dei Campionati Europei 2032, e avere una capienza che si attesti tra i 30.001 e i 41.000 spettatori.
L’ impianto polifunzionale dovrà essere in grado di ospitare, oltre alle partite di calcio, eventi culturali e sportivi in qualsiasi periodo dell’anno, con possibilità di chiusura della parte sommitale e con soluzioni tecniche adeguate per quanto riguarda la salvaguardia del campo da gioco.
Nella nuova struttura potranno essere previsti eventuali spazi commerciali oltrechè di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente all'interno dell'impianto e riservati solo ai fruitori degli eventi in corso; l'area esterna perimetrale dell'area di gioco, sfruttando i volumi del sottotribuna o altri annessi dell'impianto, dovrà essere dedicata a spazi di pubblico interesse, quali ad esempio studentato per atleti e atlete, centro medico, attività al servizio del quartiere. In linea con le linee guida UEFA, lo stadio dovrà prevedere misure di sostenibilità tendenti alla riduzione della Carbon footprint prevedendo misure di sostenibilità e di riduzione del consumo energetico passive ed attive, garantendo anche il massimo livello di isolamento luminoso ed acustico al fine di creare il minor disagio possibile alla cittadinanza.
L’intervento di riqualificazione dello stadio Bentegodi, oltre a garantire gli spazi di aggregazione precedentemente citati, dovrà essere corredato da uno studio generale finalizzato ad individuare le opere e le soluzione tecniche e amministrative finalizzate a migliorare la mobilità, la viabilità e, in generale, la vivibilità generale di tutto il Quartiere, con particolare attenzione alla riqualificazione secondo i criteri della transizione ecologica degli spazi pubblici, anche attraverso forme di confronto con la cittadinanza, diventando l’occasione per la riqualificazione complessiva e la rigenerazione del Quartiere stesso. L’intervento sullo stadio Bentegodi dovrà essere l’occasione per una riorganizzazione generale di questa parte della Città, anche ripensando la Spianà quale parco urbano a servizio del Quartiere e della città tutta.
Nell’ambito della riqualificazione del quartiere, la proposta dovrà prevedere una razionalizzazione degli spazi del mercato settimanale, che si svolge attualmente nelle limitrofe aree pubbliche, valutando anche la possibilità di uno spostamento dello stesso all’interno della struttura. La riorganizzazione potrebbe prendere avvio da uno studio di connessione tra le parti, al fine di “ricucire” la cesura costituita dalla T4-T9; ad ipotetici interventi di carattere più strutturale, potranno affiancarsi interventi di razionalizzazione delle attuali percorrenze e di creazione di un reticolo di mobilità dolce interno all’ambito verde che ne favorisca la permeabilità da parte del Quartiere. La riqualificazione potrebbe passare poi per operazioni di riordino delle attuali funzioni della Spianà in chiave naturalistica e di valorizzazione della biodiversità, accessibili da percorsi pubblici collettivi anche di collegamento delle strutture sportive già esistenti nell’area stessa creandone comunicazione in una sorta di grande parco ricreativo, che potranno insinuarsi all’interno di uno spazio naturale boscato. Lo studio generale sul Quartiere dovrà essere parte integrante e sostanziale del progetto di riqualificazione dello stadio sviluppato attraverso ricerche approfondite e modelli di funzionalità degli itinerari di afflusso e deflusso dallo stadio, accompagnato da una revisione generale e da un potenziamento delle connessioni ciclopedonali, dei parcheggi e dei nodi del trasporto pubblico. Il progetto dovrà in particolar modo considerare la mobilità dolce (economico e sostenibile) che graviterà sul quartiere e del servizio del Trasporto Pubblico Locale.
La proposta dovrà prevedere, nell’ambito del complesso delle attività, anzitutto l’esecuzione dei lavori di riqualificazione dello Stadio e la relativa milestone temporale in modo da consentire che lo Stadio possa effettivamente ospitare le competizioni dei Campionati Europei di Calcio 2032 nel caso in cui Verona dovesse essere inclusa nella selezione finale delle città ospitanti e dovrà essere corredata da uno studio generale finalizzato ad individuare le opere e le soluzione tecniche e amministrative finalizzate a migliorare la mobilità, la viabilità e, in generale, la vivibilità di tutto il Quartiere;
L’investimento dovrà essere interamente sostenuto dal partner privato; tuttavia, nel caso in cui lo Stadio di Verona dovesse essere incluso tra gli impianti effettivamente destinati a ospitare le competizioni dei Campionati Europei 2032, potrebbe essere reso disponibile un eventuale contributo pubblico, anche in corso di rapporto contrattuale. L’eventuale successiva disponibilità di un contributo pubblico comporterà, al ricorrere di un'alterazione dell'equilibrio economico-finanziario come definita negli atti convenzionali, un riequilibrio economico finanziario del rapporto, nei termini che saranno regolamentati nella documentazione a base di gara;
Il proponente dovrà esplicitare modalità e condizioni che regolino l’utilizzo della struttura da parte delle Società Sportive Professionistiche Veronesi;
Essendo tuttora in essere una convenzione tra il Comune e AGSM S.p.A, sottoscritta in data 30/12/2009 per l'utilizzo da parte della società della copertura dello stadio per lo sfruttamento di un impianto fotovoltaico, la proposta dovrà tenere conto del rifacimento/spostamento dell’ impianto, nonché dei relativi oneri diretti ed indiretti;
Quanto ai tempi, il termine finale di presentazione delle proposte di finanza di progetto è fissato a 75 giorni dalla pubblicazione dell’avviso. Previsti inoltre momenti di confronto pubblico con la cittadinanza. Fonte: ufficiostampa.comune.verona.it
Nel ricordo del Conte Arvedi
Fatale fu l'incidente sull'Autobrennero del 21 dicembre 2008, di ritorno dalla trasferta al Manuzzi di Cesena. Non sono ancora le otto di sera quando la Lancia Thema del polacco Jerzy Cholewski centra la Mercedes del Conte, macchina rimasta senza gasolio ed in attesa dei soccorsi sulla corsia d'emergenza dell'autostrada. Arvedi (foto gazzetta.it) che in quella occasione non aveva la sua solita Alfa 155. L'impatto non dà scampo al Conte e dopo mesi di agonia, il 20 marzo 2009, alle due e mezza di notte all'ospedale di Borgo Trento a Verona, i monitor non danno più segnali. Piero Arvedi è morto. Tutta Verona lo ha poi ricordato il giorno del funerale nella sua Cavalcaselle.
Ciao Piero
R.I.P.
Primavera Hellas Verona, date ed orari dalla 20ª alla 22ª giornata
La Lega Serie A ha comunicato date e orari dalla 20ª alla 22ª giornata del campionato Primavera 12024/25.
20ª GIORNATA
Cagliari-Hellas Verona (sabato 18 gennaio 2025, ore 13) - Diretta streaming Sportitalia, canale
Primavera TV
21ª GIORNATA
Hellas Verona-Inter (mercoledi 22 gennaio 2025, ore 18) - Diretta Sportitalia, canale 60 DTT
22ª GIORNATA
Sampdoria-Hellas Verona (domenica 26 gennaio 2025, ore 15) - Diretta streaming Sportitalia, canale Primavera TV
Hellas Verona, sabato libero per i gialloblù
Giornata di riposo per la squadra di Zanetti all’indomani del ko al Bentegodi contro il Milan. I gialloblù riprenderanno la preparazione domenica mattina, a porte chiuse, al centro sportivo lacustre.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Sauro Fattori. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 63 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Riccardo Saponara.
Pagelle
Montipò 6; Dawidowicz 6 (Daniliuc 5) Coppola 6, Ghilardi 6; Tchatchoua 6, Duda 6, Belahyane 6 (Tengstedt sv), Lazovic 6 (Mosquera 5); Suslov 6.5, Kastanos 6 (Serdar 5.5); Sarr 6 (Livramento 5.5). All: Zanetti 5.5
Hellas Verona, Zanetti: “Il risultato ci vede sconfitti, ma non toglie la buona prestazione della squadra. Siamo stati puniti nell’unico errore commesso”
“Contro il Milan ho visto una squadra che ha combattuto colpo su colpo. Siamo stati però puniti sull’unico errore che abbiamo commesso. Ci abbiamo comunque provato, chiudendo con quattro punte in campo. La strada è tracciata ed in questo modo arriveremo al nostro obiettivo.
È stato un periodo difficile personalmente, ma questo mi ha permesso di crescere. La squadra sembrava smarrita e poi invece ci siamo ritrovati. Siamo rimasti uniti nelle difficoltà e questa voglia di cercare di fare sempre risultato, non deve mai mancare. Ora guardiamo avanti e cerchiamo di finire bene il girone d’andata.
Il cambio di Sarr? Sia lui che Dawidowicz avevano un problema muscolare, per quello li ho cambiati. Tengstedt invece è sulla via del pieno recupero. Casper resta per noi un giocatore fondamentale, come Serdar che veniva da una polmonite.
Con Sogliano ho un rapporto straordinario, ma non fa parte della mia area quello che sarà il suo futuro. A tempo debito saranno altre persone a parlarne anche.
Questa piazza merita tanto, anche di più di quello che stiamo facendo.
I cambi non hanno dato l’apporto sperato? Il Milan in un certo momento della partita ha difesa a cinque perché avevano paura che noi pareggiassimo. Ci è mancato quel pizzico di qualità che loro invece hanno avuto in occasione del gol vittoria. Il risultato ci vede sconfitti, ma non toglie la buona prestazione della squadra” ha dichiarato Paolo Zanetti dopo Hellas Verona-Milan 0-1.