D’Aversa, dal no al Verona alla sfida contro l’Hellas da allenatore del Torino
Sabato pomeriggio, i gialloblù saranno di scena allo stadio Olimpico Grande Torino. Terzultima trasferta di questa triste stagione. Avversario di turno la squadra granata, allenata da Roberto D’Aversa.
Prima di ufficializzare l’esonero di Zanetti e di promuovere ad interim Sammarco dalla Primavera, il ds Sogliano il no di D’Aversa all’Hellas Veronaaveva chiesto la disponibilità all’ex tecnico dell’Empoli, ma la risposta fu negativa.
Con l’avvicendamento sulla panchina del Torino tra Baroni e D’Aversa, la squadra degli ex Ebosse, Ilic, Tameze e Simeone, hanno conquistato 10 punti in cinque partite, grazie a tre vittorie e due sconfitte, con 10 gol realizzati e 6 subiti.
Cuore Gialloblù, Edmundsson il più votato contro la Fiorentina
È Andrias Edmundsson il vincitore di questa tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da nove anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Terza vittoria di tappa per Andrias Edmundsson. Il difensore gialloblù è stato ancora una volta il più votato dei suoi grazie alla solida prestazione offerta contro la Fiorentina. La sua prova è stata caratterizzata da sei chiusure difensive, tre intercetti e quattro duelli vinti. Grazie a questo successo, sale a quota 13 punti in classifica, a una sola lunghezza dal podio. Seconda posizione per Antoine Bernede. Il francese è andato vicino al gol al 10’, con una bella conclusione di mancino dal limite respinta da De Gea. Nei 75 minuti disputati ha messo a referto due dribbling, cinque tackle e due passaggi lunghi. Con i due punti conquistati raggiunge la seconda posizione in classifica, superando Belghali. Terzo posto per Daniel Oyegoke, al suo primo podio stagionale. Il difensore ha chiuso il match con due tiri totali, di cui uno nello specchio della porta, oltre a tre contributi difensivi e due recuperi. Il numero 2 gialloblù, grazie al punto ottenuto, fa il suo ingresso in classifica.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2025/26
Orban 21
Bernede 15
Belghali 14
Edmundsson 13
Akpa Akpro 11
Serdar 10
Bella-Kotchap 9
Nelsson 9
Edmundsson 10
Bowie 8
Mosquera 8
Frese 7
Montipò 7
Bradaric 6
Slotsager 4
Gagliardini 3
Perilli 2
Fallou 1
Harroui 1
Niasse 1
Oyegoke 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Udinese-Hellas Verona: Giovane
2a Lazio-Hellas Verona: Giovane
3a Hellas Verona-Cremonese: Giovane
4a Hellas Verona-Juventus: Gift Orban
5a Roma-Hellas Verona: Rafik Belghali
6a Hellas Verona-Sassuolo: Victor Nelsson
7a Pisa-Hellas Verona: Unai Nunez
8a Hellas Verona-Cagliari: Giovane
9a Como-Hellas Verona: Suat Serdar
10a Hellas Verona-Inter: Giovane
11a Lecce-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
12a Hellas Verona-Parma: Daniel Mosquera
13a Genoa-Hellas Verona: Daniel Mosquera
14a Hellas Verona-Atalanta: Giovane
15a Fiorentina-Hellas Verona: Antoine Bernede
16a Hellas Verona-Bologna: Gift Orban
17a Milan-Hellas Verona: Antoine Bernede
18a Hellas Verona-Torino: Giovane
19a Napoli-Hellas Verona: Antoine Bernede
20a Hellas Verona-Lazio: Armel Bella-Kotchap
21a Cremonese-Hellas Verona: Tobias Slotsager
22a Hellas Verona-Udinese: Gift Orban
24a Hellas Verona-Pisa: Andrias Edmundsson
25a Parma-Hellas Verona: Jean-Daniel Akpa Akpro
26a Sassuolo-Hellas Verona: Domagoj Bradaric
27a Hellas Verona-Napoli: Jean-Daniel Akpa Akpro
28a Bologna-Hellas Verona: Gift Orban
29a Hellas Verona-Genoa: Andrias Edmundsson
30a Atalanta-Hellas Verona: Jean-Daniel Akpa Akpro
31a Hellas Verona-Fiorentina: Andrias Edmundsson. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona Foundation, 4 anni insieme!
Quattro anni fa, il 7 aprile 2022, nasceva ufficialmente l'Hellas Verona Foundation. La Fondazione, che da subito si è posta l’obiettivo di sostenere chi vive situazioni di difficoltà, ha saputo costruire nel tempo una rete solida di iniziative, collaborazioni e progetti a forte impatto sociale.
In questo percorso, l’impegno quotidiano si è tradotto in numeri significativi: oltre 50 iniziative solidali promosse e più di 20 beneficiari coinvolti, a testimonianza di una crescita costante e di una presenza sempre più radicata nella comunità.
Tra i progetti più rappresentativi realizzati in questi anni, 'Casa ABEO Alloggi' occupa un ruolo centrale: l’iniziativa, sviluppata in collaborazione con ABEO, è nata per offrire accoglienza alle famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatricadell’Ospedale di Borgo Trento e ha visto Hellas Verona Foundation contribuire in modo diretto alla realizzazione degli spazi all’interno di Villa Fantelli, finanziando la costruzione dei nuovi appartamenti della struttura e sostenendone nel tempo lo sviluppo attraverso iniziative di raccolta fondi ed eventi benefici, fino all’inaugurazione di 'Casa Elena' nel 2024.
Dalla sua nascita, la Fondazione ha sviluppato anche numerosi progetti in molti altri ambiti: dai programmi di inclusione sociale, come il servizio 'Ape’n Down' allo stadio Bentegodi che coinvolge giovani con disabilità, alle iniziative dedicate all’accessibilità, tra cui 'Connect Me Too', pensato per rendere l’esperienza della partita fruibile anche ai tifosi non vedenti e ipovedenti, fino alle attività legate alla sostenibilità ambientale, alla tutela degli animali e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, senza dimenticare le campagne a sostegno delle donne vittime di violenza e delle persone in difficoltà.
In particolare, tra le collaborazioni più recenti c’è quella con ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali, testimoniata dall'iniziativa durante la quale i giocatori hanno portato sette cuccioli in campo al Bentegodi per sensibilizzare sull’adozione responsabile: tutti i cuccioli coinvolti sono stati adottati, a testimonianza del grande successo dell’iniziativa. Sul sito dell’Hellas Verona Foundation è inoltre presente una sezione dedicata dove è possibile conoscere i cani e i gatti in adozione e ospitati dal Rifugio del Cane e del Gatto e dal Gattile Oasi Felina di via Seconda Traversa Spianà.
Negli anni, inoltre, un ruolo fondamentale è stato svolto dalle aste benefiche, 66 in totale, grazie alle quali sono stati raccolti fondi importanti da destinare alle diverse cause sostenute: oltre 1.500 maglie messe all’asta e più di 230mila euro raccolti complessivamente, risorse reinvestite interamente in progetti sociali.
Lo sguardo dell'Hellas Verona Foundation è però sempre rivolto al futuro e ora la Fondazione gialloblù è impegnata nel nuovo progetto 'Casa Insieme a Voi', avviato in collaborazione con Caritas Diocesana Veronese, che prevede la creazione di uno spazio di accoglienza per giovani donne in difficoltà, con l’obiettivo di offrire non solo un rifugio, ma anche un percorso di autonomia e reinserimento sociale.
Chiunque voglia sostenere l’Hellas Verona Foundation può farlo con una donazione: è possibile contribuire tramite PayPal o carta di credito. In alternativa, si può destinare il 5x1000 alla Fondazione, sostenendo così i suoi progetti e facendo la differenza per chi ne ha più bisogno.
Buon compleanno Hellas Verona Foundation! Fonte: hellasverona.it
Primo gol tra i professionisti per il veronese Calabrese
Difensore classe 2004, cresciuto nel Settore Giovanile dell’Hellas Verona, dopo la prima esperienza tra i professionisti con la Virtus Verona (36 presenze, 2 assist, ndr) nella passata stagione, Nicoló Calabrese quest’anno si sta ritagliando più di uno spazio, in Serie B, con la Carrarese.
Ventuno sino ad ora le presenze in cadetteria, per un totale di 1713’ arricchite dal primo gol tra i “pro” realizzato ieri, contro lo Spezia.
Calabrese prima di trasferirsi in prestito alla Carrarese, ha prolungato il contratto con l’Hellas Verona sino al 30 giugno 2028.
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Hellas Verona-Roma, i convocati di Juric
Ivan Juric ha diramato la lista dei 24 convocati per Hellas Verona-Roma, undicesima giornata di Serie A Enilive 2024/25 in programma alle ore 18 allo stadio Bentegodi.
Hellas Verona-Roma, prevendita chiusa a quota 27.000. Settore Ospiti: 2.037
Esauriti i Settori Curva Sud (tutti i livelli), Poltrone Est e Parterre Est.
Settore ospiti chiuso a 2.037. Fonte X Hellas Verona FC
Hellas Verona-Roma, i gialloblù convocati di Zanetti
Mister Paolo Zanetti ha convocato 28 calciatori per Hellas Verona-Roma, match valido per la 11ª giornata della Serie A Enilive 2024/25, in programma domani, domenica 3 novembre alle ore 18, allo stadio 'Bentegodi'.
#VERONAROMA - I CONVOCATI
1 Montipò
4 Daniliuc
5 Faraoni
7 Lambourde
8 Lazovic
9 Sarr
11 Tengstedt
12 Bradaric
14 Livramento
15 Okou
17 Sishuba
18 Harroui
20 Kastanos
21 Dani Silva
22 Berardi
23 Magnani
25 Serdar
29 Alidou
31 Suslov
33 Duda
34 Perilli
35 Mosquera
42 Coppola
72 Ajayi
80 Cisse
82 Corradi
87 Ghilardi
98 Magro. Fonte: hellasverona.it
Numeri e curiosità di Hellas Verona-Roma
Il match di domani sera sarà la 67ª sfida in Serie A tra Hellas Verona-Roma nella loro storia: il bilancio è di 12 vittorie gialloblù (incluso il 3-0 a tavolino del 19 settembre 2020), 34 vittorie a favore dei giallorossi e 20 pareggi.
Nelle ultime 12 sfide c'è stato 1 solo pareggio tra le due formazioni, mentre ci sono state 3 vittorie del Verona e 8 successi della Roma.
Nell'anno dello scudetto, nella stagione 1984/85, Elkjaer segnò il gol vittoria nella sfida contro la Roma al 'Bentegodi' che terminò con il risultato di 1-0 a favore degli uomini di mister Bagnoli.
C'è grande equilibrio nelle ultime 8 sfide al Bentegodi tra le due formazioni in Serie A. Sono infatti 3 vittorie per entrambe le squadre e 2pareggi ed entrambe le squadre hanno realizzato 12 gol a testa. I gialloblù hanno pareggiato 12delle 33 sfide casalinghe contro la Roma e solo contro il Bologna ha registrato più pareggi in Serie A (13).
Le ultime 6 reti segnate dai gialloblù in Serie A sono state realizzate da 6 giocatori diversi: Grigoris Kastanos, Daniel Mosquera, Darko Lazovic, Mathis Lambourde, Casper Tengstedt e Amin Sarr.
Daniel Mosquera ha realizzato 3 gol in questa Serie A e tutti li ha realizzati al 'Bentegodi'. Sempre in casa ha totalizzato 11 tiri di cui 4 nello specchio della porta in 223 minuti.
Casper Tengstedt, in questa Serie A, ha segnato 2 dei 3 gol totali nei primi 10 minuti di gioco (contro Lazio e Venezia), ed è uno dei due giocatori ad aver realizzato più reti in questo parziale nel campionato in corso, insieme ad Enrico Delprato (2).
Ondrej Duda ha realizzato l'unico suo gol in Serie A proprio contro la Roma il 26 agosto 2023 (rete al 4° minuto nel successo dei gialloblù per 2-1 al 'Bentegodi').
Solo Gaetano Oristanio (23) vanta più dribbling riusciti di Reda Belahyane (21) in questa stagione di Serie A. Il centrocampista, squalificato per questa partita, è il giocatore gialloblù che conta più passaggi nella metà campo offensiva in questo campionato (236). Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, Zanetti: “Montipó e Magnani titolari contro la Roma”
Mister, in questo momento lo slogan può essere 'tutti uniti per la Serie A'? "Lo slogan è giusto, ci serve per uscire da questo momento. Nulla è compromesso, il campionato è lungo. Siamo in una posizione dignitosa figlia del lavoro che abbiamo fatto i primi mesi. Quello che abbiamo fatto ultimamente invece non è all'altezza di quello che siamo. Tutti insieme dobbiamo farlo sul campo. In questi momenti si parla tanto, ci si guarda dentro, poi alla fine della settimana c'è la partita, l'unica cosa che conta. Dobbiamo tornare a essere ciò che siamo stati: mai perfetti, ma consci delle nostre qualità e dei nostri difetti. Ora stiamo pensando troppo solamente ai difetti, dobbiamo svoltare. Mandiamo via la paura e combattiamo su ogni campo. Recuperiamo l'atteggiamento, che deve esserci al di là dell'avversario, deve essere la nostra condizione minima".
Zanetti ha un leader in spogliatoio? "Questa squadra penso sia particolare, ha leader tecnici, ma non grandi leader caratteriali, lo devono diventare. È una situazione figlia di tante altre situazioni, di cambiamenti e tante altre cose. Esiste la squadra, questa è l'unica cosa che conta, l'Hellas. Penso che leader in questi momenti devono esserlo tutti, a maggior ragione chi è qui da più tempo, chi vuole bene al Verona, non con le parole ma con gli atteggiamenti in campo, che vanno oltre a ciò che ognuno deve fare per sé stesso. Bisogna mettersi a disposizione dei compagni. Nell'ultimo periodo abbiamo un po' perso il concetto di squadra, concentrandoci troppo sugli errori continui e sulla ricerca ogni volta di un singolo colpevole. Di errori ne faremo sempre perché siamo una squadra che deve salvarsi. Forse una grande partenza ci aveva distratti dal nostro obiettivo. Avevamo un po' il sogno di andare in una posizione di classifica diversa prima della partita contro il Monza. Si era innescata una bella magia tra noi e la gente. Se siamo arrivati invece in questa situazione la colpa è solo nostra. Nelle difficoltà si vedono gli uomini e qui bisogna tirare fuori qualcosa perché le difficoltà le avremo anche quando usciremo da questo momento. Bisogna saper stare lì dentro. Ogni settimana dobbiamo ragionare sul fatto che i punti che facciamo sono vitali, settimana per settimana. Io sono coerente. Sono onorato di essere qui e combatto ogni settimana per restare. È un onore essere al Verona e devo meritarmelo, sono figlio dei risultati e di quello che la squadra esprime sul campo. Posso esprimere la rabbia e il dispiacere che ho dentro, il dispiacere per i tifosi, per chi mi ha dato fiducia e continua a darmela. Spero che i ragazzi domani mi facciano vedere questo al di là del risultato. Voglio vedere una squadra che combatte fino alla fine come abbiamo sempre fatto. Questo atteggiamento dobbiamo recuperarlo a partire da domani, con l'aiuto della magia del Bentegodi, la migliore medicina che possiamo ricevere in questo momento".
Come si trova una soluzione a questo momento? "Quando ci si sente scarsi bisogna andare a guardare quello che si è fatto prima. Se oggi avessimo zero punti penseremmo che non siamo una squadra adeguata alla Serie A, invece dobbiamo ripartire dalle cose che sappiamo fare, dalla consapevolezza dei nostri mezzi e anche dei nostri problemi. L'atteggiamento deve essere di squadra, qui non ci sono singoli che possono risolvere la situazione da soli. In questo periodo forse non siamo stati una squadra e dobbiamo ripartire da questo: dal quotidiano, dal voler soffrire insieme conoscendo i nostri reali obiettivi. Dobbiamo sapere che la nostra missione è quella di salvarci, quello che potremo fare di più ben venga. I campionati sono lunghi, sono fatti di momenti e bisogna saperci stare dentro. Si riparte dalla risposta che vogliamo dare. Non mi nascondo, i problemi si affrontano di petto. Sono qui perché ho un'opportunità incredibile. Mi sono innamorato di questa piazza, ora forse non ne sono nemmeno degno, ma lo sono stato e voglio ritornare in quella situazione. Voglio rivedere la mia squadra sul campo. Ora il calendario è questo, la Serie A è difficile, ma ricominciamo domani facendo una grande prestazione".
Mister Juric ha dichiarato di aver avuto confronti duri con i suoi giocatori, è successo anche a lei? "Noi forse siamo in un ambiente un po' più ovattato, ma i confronti li abbiamo sempre, sia quando vinciamo sia quando perdiamo, più o meno duri, ma mai violenti. Da uomini ci guardiamo in faccia e ci diciamo le cose. Non sono uno che si nasconde, dico le cose come stanno e me ne prendo le responsabilità, ci sono sempre dei motivi se faccio qualcosa. Il mio obiettivo è quello di mettere sempre in campo la squadra tecnicamente, ma soprattutto mentalmente più pronta ad affrontare un ostacolo. Abbiamo sempre dei confronti quando vedo qualcosa che non mi piace, come penso succeda in tutti gli spogliatoi. Nel calcio queste cose succedono, ma ora siamo in 10 squadre tutte lì. Chi sarà più bravo a tirar fuori qualcosa di più arriverà in fondo. La cosa che più mi è dispiaciuta a Lecce è stato l'atteggiamento, che è stato buono solo in parte, lì nasce il confronto. Avrei voluto una reazione di rabbia, invece l'abbiamo avuta di paura, ci siamo portati dietro la paura, abbiamo sbagliato in questo. Non ho trovato la chiave giusta per dare una scossa, il nostro confronto è stato su questo. Il nostro atteggiamento deve essere diverso al di là dell'avversario".
Nel tuo progetto tecnico c'è stata troppa ambizione? "L'idea è ambiziosa perché io sono ambizioso, e penso di essere in un Club così, quando metto piede in questo stadio sogno di portare questo Club più in alto. Questo progetto ci ha portati a fare 13 gol nelle prime 10 giornate, ma ce ne ha fatti anche prendere 22, che vanno comunque analizzati per come sono arrivati. I nostri migliori giocatori oggi sono quelli offensivi, e ho l'imbarazzo della scelta. Tengstedt e Kastanos sono andati in gol, così come Sarr e Lambourde. Suslov può daci una mano, Lazovic ha fatto quattro assist, questa squadra è costruita per andare a fare gol, non per chiudersi e ripartire in contropiede. Se avessi la sensazione di portarmi il pericolo in porta e di poterlo reggere forse lo farei anche, e sarebbe più semplice giocare solo in contropiede. In questo momento però abbiamo dato la sensazione di non avere grande solidità. Dobbiamo diventare più solidi a prescindere, al di là della nostra aggressività davanti. Abbiamo perso un po' di sicurezza e stiamo diventando un po' ibridi, dobbiamo sistemare la fase difensiva. Se giochiamo fuori dalle nostre caratteristiche rischiamo di non segnare più, ma di continuare comunque a prendere gol. Ci siamo adattati agli avversari, lo abbiamo fatto a Bergamo e abbiamo preso comunque sei gol. Bisogna ripartire dall'atteggiamento, dall'aggressività, dalla voglia di vincere i duelli. Ad oggi siamo scadenti nei duelli difensivi. Il lavoro difensivo di squadra non è stato corretto e ho provato a cambiare, ma tornassi indietro non lo rifarei. Cerco comunque oggi di trovare una soluzione per la squadra. Io credo nei leader in campo: ai giovani certe cose sono concesse, ai più esperti meno, bisogna assumersi le proprie responsabilità. Dentro una squadra ci sono dei giocatori su cui i giovani si devono poter aggrappare: ho visto poco di questo in questo periodo e lo voglio di più. Poi si può anche perdere, ma ho visto delle cose sotto il nostro limite. Siamo in Serie A, serve che i giocatori forti facciano i forti, che il mister tenga la barra dritta, che anche il Club lo faccia, tutti con l'atteggiamento giusto. C'è ancora un campionato di fronte: prima torniamo a essere al nostro livello, prima ci giochiamo le nostre carte".
Cosa si aspetta per la partita di domani quindi? "Abbiamo avuto poco tempo rispetto alla settimana tipo, ma abbiamo parlato tanto, ci siamo confrontati. Se devo mettere una fiche la metto sul fatto che faremo una grande partita. Se non sarà così ci riconfronteremo, ma è arrivato il momento di tirare fuori tutto per il Verona, per l'Hellas. I ragazzi non devono giocare per me, devono farlo per loro, per il Club, per la gente. Bisogna dare il 100%, dobbiamo dare questa impressione a tutti".
Che Roma si aspetta di trovare? "Non lo so. La Roma è una grandissima squadra e ha un ottimo allenatore, questo è quello che so. Noi abbiamo i nostri problemi, loro i loro. Domani c'è una partita da giocare e noi dobbiamo fare il nostro massimo. Oggi non possiamo permetterci di pensare a quanto è forte la Roma, ma dobbiamo pensare a quanto possiamo veramente dare. Ripartiamo da noi stessi".
Viste le assenze si tornerà a una difesa a 3 o potrebbe riproporre Faraoni? "Faraoni stanotte non è stato bene. Diamo continuità, ci mancano giocatori importanti ma se non ragioniamo di squadra ogni settimana battiamo sullo stesso tasto. Dobbiamo andare ad attingere a tutto, pensiamo da squadra. Tutti devono mettere il loro mattoncino, non è un problema chi manca. Concentriamoci su chi c'è perché chi c'è deve dare il massimo, ogni partita qui è un'opportunità".
Con la Roma giocherà ancora Perilli? "Sono stato molto chiaro. Ho dato un turno di riposo in 38 partite, in una partita infrasettimanale, a un portiere. Gli ho dato modo di recuperare energie psicofisiche. Montipò per noi è determinante, ma mi serve il vero Montipò. Ho una stima infinita per lui. Penso che in questa prima parte abbia sottoperformato, una panchina a volte più servire a rigenerarsi. Ha reagito di rabbia come volevo, si è allenato a 300 all'ora e domani giocherà. Un leader deve fare il leader: Montipò lo è e ci serve. Ho bisogno che anche il portiere faccia il suo. Abbiamo un grande portiere e ne ho bisogno, dentro la testa, il cuore e l'anima. L'ho visto da avversario: a volte ha giocato come ho visto a volte no, non l'ho visto sempre avvelenato come lo voglio. Mi serve al 100%. Questo messaggio l'ho dato a lui come alla squadra. Abbiamo anche un secondo portiere che è un ottimo secondo, che ha fatto il suo e si allena sempre al massimo, sta lì per avere una chance. Tutti devono sapere che al di là del blasone e ciò che hanno fatto, devono essere al massimo mentalmente. Pretendo questo dai leader: da Magnani, Montipò, Dawidowicz, Duda, Lazovic, Serdar. Dobbiamo ritrovare il motore di questo gruppo. A volte l'allenatore deve fare delle scelte forti, impopolari, ho voluto scatenargli dentro qualcosa che ho visto e sono contento. Sono convinto che per lui domani ricomincerà un campionato. Montipò domani torna in porta, allo stesso tempo faccio i complimenti a Perilli che si è fatto trovare pronto".
A Lecce avremmo potuto vedere Sarr in campo? "L'ho fatto scaldare, ma si è fatto male e non è entrato. Ha una contrattura al polpaccio che lo attanaglia. Aveva tutta la partita con l'Atalanta, andando anche sopra ai crampi per sette-otto minuti, si sta portando dietro quel dolore. È un giocatore sul quale conto, ha buone qualità e lo ha dimostrato. Ci darà tanto, vediamo come arriva a domani. Tengstedt è un altro dei leader tecnici che deve spingere, aumentare il ritmo. Il motore dell'Hellas sono giocatori come lui. Non ci sono problemi tra noi, ci parliamo negli occhi e ci confrontiamo. Anche da Magnani voglio di più, perché è un giocatore fortissimo che ha tutto. Ho bisogno che sia sempre al top, il Verona ne ha bisogno. Abbiamo giocatori esperti che hanno già passato momenti peggiori di questo e ce l'hanno fatta: vuol dire che dentro hanno qualcosa di importante, non si possono portare a termine delle imprese senza avere qualcosa dentro. Senza uomini è impossibile. Con gli uomini salveremo il Verona. Si riparte insieme e si prepara una grande partita domani". Fonte: hellasverona.it
Primavera, Sammarco: “L’espulsione ha condizionato troppo la partita. Ora testa al Monza”
“L'espulsione (Dalla Riva al 61’, ndr) ci ha sicuramente penalizzato. Sapevamo che venivamo a giocare contro una squadra forte, e infatti avevamo preparato la partita per stare compatti. L'abbiamo fatto bene nel primo tempo, dove ci sono capitate anche delle buone occasioni in ripartenza, alcune non sfruttate e altre dove abbiamo sbagliato l'ultima scelta e questo è un peccato. Nella ripresa l'espulsione ha condizionato troppo la gara, e negli ultimi 20 minuti abbiamo faticato nonostante i ragazzi abbiano cercato sempre di trovare la via del gol. Ora dobbiamo analizzare quello che ha funzionato e quello che invece ha funzionato meno per ripartire da settimana prossima. Dobbiamo metterci subito a lavorare con la consapevolezza che sarà una partita importante per tornare a fare punti. Dovremmo affrontare la gara con serenità, senza timore e senza grossa paura, perché siamo nel mezzo di un percorso e sapevamo che non sarebbe stato facile, per questo dobbiamo solo continuare a lavorare" ha dimostrato a Hellas Channel l’allenatore gialloblù dopo Milan-Hellas Verona 3-0.
Primavera, Milan-Hellas Verona 3-0
Tris rossonero al Puma House of Football di Vismara. Per i gialloblù di Sammarco, quinta sconfitta dopo dieci giornate.
Primo tiro in porta del Verona al 19’ con Popovic che prima ruba un pallone sulla trequarti avversaria e poi calcia con il sinistro ma la sua conclusione risulta troppo centrale. Al 21’ è ancora l’Hellas a rendersi pericoloso nell’area avversaria, questa volta con Pavanatiche dribbla un avversario e calcia a giro con il destro, ma anche in quest’occasione il suo tiro risulta troppo centrale. Al 29’ è sempre il Verona a farsi vedere in area avversaria, questa volta con Monticelli che servito bene da Agbonifo calcia da buona posizione, ma il suo destro finisce sul fondo. Il Milan si rende al pericoloso al 31’. Perruccisfonda sulla fascia sinistra e mette in mezzo dal fondo, il pallone attraversa tutta l’area di rigore non trovando la deviazione vincente di nessun compagno. I rossoneri si portano in vantaggio al 37’. Scottiintercetta un passaggio in zona offensiva e imbuca dentro l’area per Bonomi che con il destro non sbaglia superando Zouaghi. Il Milan, al 42’, va vicino al raddoppio. Scotti, servito bene in area di rigore, calcia e supera Zouaghi in uscita, ma sulla riga arriva la ribattuta di Popovic che salva il risultato.
Nella ripresa, si rende pericoloso il Verona al 59’ con Monticelli che si ritrova il pallone sui piedi dopo un tiro di Vermesan, ma il suo destro finisce alto sulla traversa. Al 69’ il Verona resta in dieci per l’espulsione di Dalla Riva per doppio cartellino giallo. Al 71’ raddoppia il Milan. Perrucci sfonda sulla fascia sinistra e mette in mezzo per l’arrivo di Scotti che con il destro non sbaglia.Al 85’ il Milan trova il terzo gol su calcio di rigore con Perin, dopo il fallo commesso da Nwanegesu Scotti in area di rigore. Dopo 3 minuti di recupero si conclude la partita con il risultato di 3-0 a favore del Milan.
Il prossimo impegno del Verona sarà quello di sabato 9 novembre (ore 15) quando i gialloblù ospiteranno allo stadio ‘Olivieri’ il Monza, match valido per la 11ª giornata del campionato di Primavera 1 2024/25.
MILAN-HELLAS VERONA 3-0
Reti: 37' Bonomi, 71' Scotti, 85' Perin
MILAN (4-3-3): Mastrantonio; Bakoune, Parmiggiani, Paloschi, Tartablia; Eletu (dal 61' Sala), Stalmach (dal 46' Perin), Comotto; Bonomi (dal 79' Mancioppi), Scotti, Perrucci (dal 71' Ossola). A disposizione: Colzani, Lamorte, Lontani, Tezzele, Perina, Colombo, Albe. Allenatore: Federico Guidi
HELLAS VERONA (3-5-2): Zouaghi; Fagoni (dal 77' Philippe), Nwanege, Popovic; Agbonifo, Scharner (dal 46' Szimionas), Dalla Riva, Pavanati (dal 64' Jablonski), De Battisti (dal 46' Barry); Monticelli (dall'86 Kurti), Vermesan. A disposizione: Ravasio, Kurti, Casagrande, Vapore, Albertini, Philippe, Devoti, Peci. Allenatore: Paolo Sammarco. Fonte: hellasverona.it
Zanetti: “È arrivato il momento di tirare fuori tutto, per il Verona, per l’Hellas. La squadra è con me, anche se tanti oggi vorrebbero la mia testa”
“Tutti uniti per la Serie A? È uno slogan che ci serve per uscire da questo momento. Abbiamo una posizione più che dignitosa e vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto, sino a poco tempo fa. Ma quanto fatto nell’ultimo periodo non è stato all’altezza.
Non siamo mai stati perfetti, ma dobbiamo tornare a fare ed a dimostrare quello che abbiamo fatto in precedenza.
Dobbiamo mandare via la paura e combattere contro chiunque, su tutti i campi.
Questa squadra, figlia di tante situazioni e cambiamenti, è particolare, ha dei leader tecnici ma non caratteriali e lo devono diventare. L’unica cosa che conta è l’Hellas. I leader in questo momento lo devono essere tutti. Ma non a parole, ma con gli atteggiamenti in campo. Ogni settimana in palio ci sono punti vitali.
Il concetto di squadra l’abbiamo un po’ perso. Questa squadra deve lottare per la sopravvivenza. Prima di Monza, il sogno di andare in un’altra posizione di classifica c’era. Molta gente oggi vuole la mia testa, ma il calcio è questo. La colpa è solo nostra. Nelle difficoltà si vedono i veri uomini.
Sono onorato di essere su questa panchina e combatto ogni giorno per rimanerci. Sono figlio dei risultati e ne sono consapevole. Mi sono innamorato di questa piazza. Voglio ritornare ad un mese fa e rivedere la mia squadra sul campo. Ricominciamo facendo una grande prestazione. Voglio vedere una squadra che combatte sempre, sino al triplice fischio finale.
L’aiuto della magia del Bentegodi è la miglior medicina per questi ragazzi. I ragazzi sono dispiaciuti, ci tengono e vogliono uscire da questo momento. Tutti mi hanno detto che sono con me, ma quello che serve sono i fatti sul campo. Le parole oggi stanno a zero.
Quando ci si sente scarsi, bisogna anche andare a vedere quello che si è fatto in precedenza. Ripartiamo dalle cose che sappiamo fare, dallo stile di gioco che vogliamo avere, accettando che abbiamo qualche problema e dobbiamo risolverlo. Nessun singolo in questa squadra può risolvere, da solo, il problema. Ultimamente non siamo stati squadra e dobbiamo tornare ad esserlo il prima possibile.
L’anno scorso l’Hellas Verona aveva un punto in meno. Il campionato è ancora lungo ed il nostro obiettivo è quello di essere salvi all’ultima giornata.
Il confronto l’abbiamo avuto, sempre, duro, da uomini, guardandoci in faccia. Io non sono uno che si nasconde e mi assumo le responsabilità di quello che faccio. Il mio obiettivo è sempre quello di mettere in campo la squadra migliore, dal punto di vista mentale.
La reazione a Lecce c’è stata, in parte, ma non quella che io volevo. Mi aspettavo una reazione di rabbia, invece è stata di paura. Ed è qui che abbiamo sbagliato. Anche per colpa mia. Adesso non ci può più nascondere. L’atteggiamento deve essere diverso, al di là del risultato.
La mia idea di calcio è ambiziosa e ho sempre sognato qualcosa di grande per questo club, società ambiziosa come lo sono io. Questa piazza è da Champions League ma oggi non siamo neanche da salvezza.
Sono sicuro al 99% che… domani la squadra farà una grande partita. È arrivato il momento di tirare fuori tutto, per il Verona, per l’Hellas.
Che Roma mi aspetto? È una squadra di livello con un grandissimo allenatore. Oggi non siamo nelle condizioni di pensare a quanto è forte la Roma, ne abbiamo già tante da pensare. Noi dobbiamo in primis ripartire da noi stessi.
Faraoni stanotte è stato male e non so come si presenterà oggi. Dobbiamo dare continuità, ragionare da squadra, anche se ci mancano giocatori importanti. Chi manca non è un problema e chi c’è deve fare e dare il massimo.
A Lecce ho dato semplicemente un turno di riposo a Montipó, null’altro. Lorenzo per noi è determinante. Ho una stima infinita in lui e penso che non abbiamo dato il meglio in questo inizio di campionato. In settimana ha reagito di rabbia, finalmente, si è allenato a 300 all’ora con gli occhi della tigre quindi andrà in campo contro la Roma. Domani gioca Montipó e colgo l’occasione per fare i complimenti a Perilli.
Dobbiamo ritrovare il motore di questa squadra. Sarr? Ha ancora qualche problema al polpaccio, ma è un giocatore sul quale conto molto. Tengstedt è un altro di quei leader da cui mi aspetto di più. Con gli uomini salveremo il Verona, non con i giocatori” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore Paolo Zanetti alla vigilia di Hellas Verona-Roma.
Roma, Juric: “A Verona ambiente sempre positivo. Sarà una partita difficilissima”
“In base all'allenamento di oggi, deciderò se Dovbvyk avrà recuperato o meno e in base a questo farò delle scelte. Sono tutte tecniche e se gioca uno o l'altro non cambia. Ieri non si è allenato.
Verona è un ambiente sempre positivo che spinge tanto per la squadra. Tanti giocatori veloci e tecnici. Hanno alternato prestazioni eccellenti a meno buone. Sicuramente saranno incattiviti con tanta voglia di riscattarsi. Sarà una partita difficilissima.
Ho già detto che abbiamo tanti giovani, con margini di crescita importanti. Si può fare risultato anche con loro. Non guarderemo se giovane o meno per le partite. I giovani hanno più probabilità di crescita, i grandi sono una garanzia ma bisogna farli rendere sempre al massimo. Noi come mentalità dobbiamo dimostrare che siamo un bel gruppo. Ma se non si fa risultato a Verona non abbiamo fatto niente. Dobbiamo cercare di vincere" ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric alla vigilia di Hellas Verona-Roma.
Serie A Enilive 2024/25, il calendario completo dell’undicesima giornata
L’undicesimo turno del massimo campionato italiano si apre alle ore 15 con Bologna-Lecce; ore 18 Udinese-Juventus; ore 20:45 Monza-Milan. Domani ore 12:30 Napoli-Atalanta; ore 15 Torino-Fiorentina; ore 18 Hellas Verona-Roma; ore 20:45 Inter-Venezia. Lunedì ore 18:30 Empoli-Como, Parma-Genoa; ore 20:45 Lazio-Cagliari.