Comune di Verona. Martedì 21 luglio, lutto cittadino e bandiera civica a mezz’asta
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli, che si svolgeranno nella Basilica di San Zeno.
Nella stessa giornata, quale ulteriore segno di cordoglio e partecipazione della comunità veronese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Funerale Osvaldo Bagnoli, martedì 21 luglio a San Zeno
L’ultimo saluto allo storico allenatore dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, si terrà martedì 21 Luglio alle ore 15 nella basilica di San Zeno.
Ciao Mister Osvaldo
Verona oggi la se veste a lutto
Par dirte Grazie Osvaldo... Grazie de tutto
L'era nell' aria ma non te si mai preparado
E oggi alla notizia te resti spiazzado
Te pensi alle gioie e a quel 12 maggio
A quello squadron dall' enorme coraggio
Guidadi da un mister unico in tutto
Che oggi El Lasa na Verona de stucco
Ghe delle persone che passa alla storia
E ti te ghe ne Fe parte.. te n'è portado la Gloria
Voi ricordarte felice in sto venerdì maledetto
Sule spalle dei to sugadori El giorno del scudeto
Con finalmente il sorriso e la to simpatia
Fa Buon viaggio Mister Osvaldo.....e così sia
Il Bozzy
Sindaco Tommasi: “La grandezza di Bagnoli non è stato solo nello Scudetto”
Verona piange Osvaldo Bagnoli, uomo, allenatore e calciatore entrato nel cuore dei veronesi e delle veronesi, che resterà indissolubilmente legato alla storia della nostra città e dell’Hellas Verona. La conquista dello Scudetto nella stagione 1984-85 è solo l’apice di una carriera dell’uomo nato nel 1935 nel quartiere milanese della Bovisa, discreto, concreto, capace di valorizzare le persone prima ancora dei giocatori.
In questa triste giornata il sindaco Damiano Tommasi lo ricorda con gratitudine, da bambino tifoso dell’Hellas prima e poi da calciatore professionista. Ai microfoni delle tv Damiano Tommasi confessa: “Osvaldo Bagnoli è riuscito a dare di più alla città di quello che negli anni la città è riuscita a dare a lui, nonostante il tanto affetto riconosciuto".
E poi il sindaco con gli occhi lucidi, ha aggiunto: "Ci sono persone che vengono a mancare, ma che in realtà non muoiono mai. Restano nei ricordi e nel legame che hanno saputo creare con una città. Osvaldo Bagnoli, per il suo modo di essere, per i valori che ha rappresentato e per quello che ha lasciato, rimarrà sempre nella memoria di Verona. Nel mio caso c’è anche un ricordo personale particolare: io l’avevo sempre visto come allenatore, ma ho avuto la possibilità di vederlo giocare in campo. E lì ho capito qualcosa in più del perché sia diventato un grande allenatore: quella grinta, quella voglia di essere protagonista e di dare sempre il massimo erano già dentro il suo modo di vivere il calcio. In un calcio che oggi è molto più comunicativo e mediatico, la figura di Bagnoli insegna ancora molto. Verona dovrà fare qualcosa di concreto per lasciare un segno nella memoria della città, perché quello che Osvaldo ha dato a Verona probabilmente è più di quanto Verona sia riuscita a restituire a lui”.
Tommasi negli ultimi anni di malattia del grande allenatore è sempre rimasto in contatto e vicino alla famiglia. “La sua grandezza non è stata soltanto nello Scudetto. Significativi sono stati il suo modo di porsi, la sua umiltà, la sua concretezza. È stato un uomo capace di far credere a un gruppo che qualcosa di impensabile potesse diventare realtà. Poi quello Scudetto è diventato sempre più grande con il passare degli anni, perché nasceva da un rapporto umano fortissimo tra allenatore, società e giocatori. Oggi forse è più difficile ritrovare quella continuità e quel legame, ma proprio per questo l’impresa dell’Hellas Verona del 1985 rimane qualcosa di unico”. Fonte: Comune di Verona
Baroni ricorda Bagnoli: “Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà. Grazie Osvaldo”
Un uomo inarrivabile, capace di usare solo le parole che sapevano migliorare il silenzio.
L'unico allenatore capace di costruire un capolavoro con l'umiltà, l'umanità e la forza e la semplicità di un pensiero.
Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà.
Grazie Osvaldo.
Il tributo su Instagram di Marco Baroni.
Stadio Osvaldo Bagnoli
INTITOLIAMO LO STADIO A MISTER BAGNOLI!
In questo momento di grande tristezza, certi di essere la voce di tutti i tifosi gialloblù, proponiamo al Comune di Verona di intitolare lo Stadio a Osvaldo Bagnoli.
RIP Mister, sarai sempre nel nostro cuore. Fonte: Ex Calciatori Hellas Verona
Lutto Bagnoli. La comunità di Folgaria ha annullato per rispetto e cordoglio la presentazione dell’Hellas Verona 2026/27
Per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello Scudetto dell'Hellas Verona e leggenda del Club, la serata di sabato 18 luglio prevista per il saluto alla squadra e alla società è stata annullata nel rispetto e nel cordoglio da parte di tutta la comunita di Folgaria. Fonte Facebook Alpe Cimbra
Comune di Verona: intitolate lo stadio a Osvaldo Bagnoli
Stamane, dopo lunga malattia, ci ha lasciati all’età di 91 anni un pezzo di Verona.
L’allenatore campione d’Italia è andato per sempre in ritiro. Una notizia che ha colpito tutti i veronesi.
In attesa del lutto cittadino, spetta ora al Comune di Verona rendere omaggio alla persona ed all’ex tecnico veronese.
Lo stadio Marcantonio Bentegodi ci auguriamo diventi al più presto lo stadio Osvaldo Bagnoli.
Un atto, minimo, di riconoscenza, verso l’ex calciatore ed allenatore che ha saputo scrivere pagine indelebili con l’Hellas e che ha dato lustro, in Italia ed in Europa, alla città di Verona.
Luciano Marangon: “Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno”
La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati. Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno, rimarrai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori R.I.P.
Viva Osvaldo Bagnoli.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Fabio Marangon: “Grazie Mister”
Poche parole, ricche di affetto e stima quelle pubblicate, insieme alla foto su Instagram, dal campione d’Italia 1984/85, Fabio Marangon.
Di Gennaro: “Per me, per noi, sei stato più di un allenatore”
Ciao SASO. Te ne sei andato in silenzio come era il tuo modo garbato di vivere.
Per me, per noi, sei stato più di un allenatore, un padre, un contidente, una guida.
Ora con CICCIO / CLAUDIO / IL PISTA / LA CARLA / TONY LONARDI / RANGOGNI BISCARDO / COSTA sei in buona compagnia!
La foto ed il commento pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Antonio Di Gennaro.
Penzo: “Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore”
Oggi dico addio a una persona straordinaria, maestro di vita e di sport che con i suoi consigli e la sua vicinanza ha cambiato il corso della mia vita.
Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore.
Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
La foto ed il commento pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Domenico Penzo.
Ciao Zaso. Riabbracciatevi
La foto ed il messaggio pubblicati sui social da Matteo Mascetti, figlio del compianto Emiliano.
Il cordoglio dell’Inter per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994.
Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
Ciao Osvaldo, il grazie del Genoa
Genova, 17 luglio 2026 – Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa, all’età di 91 anni, di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella ultracentenaria storia del club. Nel formulare le più sentite condoglianze a nome della proprietà, delle gestioni precedenti e della comunità rossoblù, ricordiamo Osvaldo, patrimonio di tutto il calcio italiano, con eterna gratitudine tanto per i risultati ottenuti – un percorso che comprende il quarto posto nel ‘90/91 e la semifinale di Coppa Uefa nel ‘91/92, – quanto per la straordinaria eredità lasciata in termini di umanità, saggezza e serietà come da cifra identitaria.
Carissimo Mago, caro Osvaldo,
con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Fonte: genoacfc.it
Ciao, grande Osvaldo. Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Bagnoli
Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli.
Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club
Primavera Hellas Verona, dalla Juventus arriva a titolo definitivo Contarini
Il laterale classe 2007, Jacopo Contarini, arrivato a Torino nel 2021 e cresciuto nel Settore Giovanile bianconero, ha collezionato complessivamente 18 presenze con l'Under 20 della Juventus nella stagione 2025/26.
Da quanto appreso da Hellas Live, Contarini ha sottoscritto un contratto biennale con l’Hellas Verona. Foto: juventus.com
Folgaria 2026, Hellas Verona: sesto giorno di ritiro, allenamento solo questo pomeriggio
Rispetto a quanto precedentemente comunicato, causa maltempo, l’allenamento in programma al campo al mattino è stato spostato al pomeriggio, alle ore 17. Fonte X Hellas Verona FC
Alle ore 15, presentazione del difensore Seid Korac.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Andrea Mandorlini. L’ex allenatore dell’Hellas Verona compie 66 anni.
carriera Mandorlini
Primavera Hellas Verona, primo allenamento stagione 2026/27
Questo primeggio allo stadio Olivieri, si è aperta la nuova stagione della Primavera dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore Massimo Pavanel (nella foto Instagram) e del vice Manuel Spinale, primo allenamento per i gialloblù. Presenti i dirigenti del Settore Giovanile scaligero, Claudio Calvetti e Claudio Ferrarese.
Tutte le news
Gialloblù subito in campo
Allenamento questa mattina per l’Hellas Verona di Cioffi, al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma mercoledì a Empoli.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Luigi Pagliuca. Il vice allenatore della Primavera dell’Hellas Verona ed ex centrocampista gialloblù compie 43 anni.
Ceccherini: “Meritavamo di più contro l’Atalanta. La strada intrapresa è quella giusta”
Per quanto dimostrato in campo, possiamo dire che questo Verona meritava qualcosa in più? "Sicuramente siamo dispiaciuti per il risultato finale: abbiamo fatto una grande prestazione, ma ci è mancato solamente il gol. Abbiamo incontrato un'Atalanta forte, che ha tanta qualità e ha risolto la partita con una giocata individuale. Siamo stati bravi a interpretare bene il match, avevamo il giusto atteggiamento in campo: è un peccato, penso meritassi qualcosa di più".
E' un gruppo che giorno dopo giorno sta trovando la giusta alchimia? "Con la prestazione e il pareggio di Bologna abbiamo trovato la nostra strada e penso che anche oggi abbiamo dimostrato di aver intrapreso il giusto percorso. Dobbiamo continuare così, lavorando duramente per migliorare nei piccoli dettagli".
Sei contento di aver riabbracciato il 'Bentegodi'? "Sì, sono veramente felice di aver esordito questa sera in campionato. Nonostante rientrassi da uno stop ho cercato di dare il massimo: ora spero di ritrovare velocemente la forma migliore e di riuscire a dare il mio contributo alla squadra nelle prossime partite" ha dichiarato ai canali ufficiali del club gialloblù, il difensore Federico Ceccherini.
Hellas Verona-Atalanta 0-1, il ritorno di D’Amico al Bentegodi
L’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Tony D’Amico, al termine della sfida che ha visto la sua Atalanta imporsi di misura contro la squadra di Cioffi, si è fermato a salutare il presidente gialloblù, Maurizio Setti, artefice insieme a lui degli ultimi anni ricchi di successi per i tifosi scaligeri.
Pagelle
Montipó 6.5, Coppola 6, Gunter 6, Ceccherini 6 (Hien 5.5); Terracciano 6.5 (Doig sv), Ilic 6, Veloso 6 (Hongla 6), Tameze 6 (Cortinovis sv), Lazovic 7; Lasagna 5.5, Henry 6 (Djuric sv). All: Cioffi 6
Gasperini: “Pur non facendo bene, siamo riusciti a vincere”
“La prestazione soprattutto nel primo tempo non è stata buona, siamo comunque riusciti a vincere e questo vuole dire che abbiamo margini per migliorare. Giovedì finalmente si chiude il mercato e poi penseremo a come dare un’identità a questa squadra. Se è chiuso per noi? Vediamo” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini.
Cioffi: “La prestazione c’è stata, peccato per il risultato. Dobbiamo tutti migliorare ed in fretta”
“Siamo contenti della prestazione, molto meno invece del risultato. Abbiamo confermato l’atteggiamento di Bologna, il passo avanti c’è stato. La sconfitta col Napoli ci è servita. Nel primo tempo c’era la sensazione che potesse arrivare il gol, nella ripresa invece il loro cambio di modulo (4-4-2, ndr) ci ha un po’ messo in difficoltà. Il gol dell’Atalanta? Non è colpa della difesa. La differenza oggi la squadra di Gasperini l’ha fatta con un episodio. Terracciano? È un giocatore, un ragazzo sul quale non ho mai dubitato. Sono molto contento. Anche Coppola ha fatto una prestazione di livello. Dobbiamo tutti migliorare e farlo anche in fretta. Mercato? Qualche regalino arriva. Ilicic? Pensavo Messi” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dell’Hellas Verona, Gabriele Cioffi.
Finale, Hellas Verona-Atalanta 0-1
Un risultato che non premia i gialloblù di Cioffi. Una partita giocata a viso aperto contro una delle squadre più forti del campionato. Ma una disattenzione è costata cara. Residue speranze scaligere che si sono stampate sulla traversa di Lazovic.
Contro l’Atalanta, i gialloblù di Cioffi tornano al Bentegodi davanti al pubblico amico e si presentano col 3-5-2 con Montipó, Coppola, Gunter, Ceccherini; Terracciano, Ilic, Veloso, Tameze, Lazovic; Lasagna, Henry.
CRONACA
- PRIMO TEMPO -
5’ Veloso al volo da fuori area non trova la porta
14’ gran palla di Tameze per Lasagna, attaccante che controlla bene e di sinistro colpisce l’esterno della rete
21’ conclusione da distanza siderale di Ceccherini abbondantemente fuori
23’ ammonito Soppy per fallo su Terracciano
31’ ammonito Gasperini per proteste
36’ colpo di testa a lato di Okoli sugli sviluppi di una punizione sulla trequarti
37’ cross da sinistra di Lookman, blocca senza problemi Montipó
38’ ammonito Koopmeiners per fallo su Lasagna
40’ sponda di Henry per Ilic, piatto sul secondo palo del serbo a lato di poco, alla destra di Musso
41’ sinistro in diagonale dentro l’area gialloblù di Lookman, Montipó coi pugni chiude in corner
La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate
- SECONDO TEMPO -
1’ diagonale di Ederson a lato
5’ 0-1 sinistro dalla distanza di Koopmeiners che batte Montipó
7’ primo cambio per i gialloblù, Hongla al posto di Veloso
14’ ammonito Malinovsky per fallo su Ceccherini
16’ destro sul primo palo di Tameze bloccato da Musso
16’ ammonito Ceccherini
18’ traversa di Lazovic
19’ destro di Malinovsky respinto coi piedi da Montipó
20’ secondo cambio per i gialloblù, Hien per Ceccherini
22’ tiro-cross di Koopmeiners che attraversa tutta l’area gialloblù
23’ destro innocuo di Henry bloccato da Musso
26’ Gunter ci prova dalla distanza, ma sbilanciato il pallone termina in rimessa laterale
26’ Hien regala palla a Boga che al momento della conclusione grazia Montipó
29’ Lazovic trova sul primo palo Henry ma di tacco non impatta bene col pallone
29’ Ederson in diagonale alto sopra la traversa
30’ sinistro di Zortea, chiude in calcio d’angolo Montipó
30’ Koopmeiners ci prova al volo, su invito da corner, ma il suo sinistro non trova la porta
35’ Lazovic mette in mezzo ma la difesa bergamasca riesce a chiudere in corner
37’ ammoniti Hien e Henry
40’ triplo cambio per i gialloblù, Doig, Cortinovis e Djuric per Terracciano, Tameze e Henry
41’ diagonale di Toloi, chiude coi pugni Montipó
43’ Ederson da comoda posizione, indisturbato, calcia alto
45’ sinistro a giro di Lazovic che prova a sorprendere Musso, portiere ospite che si salva smanacciando in angolo
45’ recupero 5’
46’ sinistro di Doig sull’esterno della rete
48’ sinistro di Lasagna in curva
50’ destro di Muriel respinto da Montipó
50’ termina 0-1 al Bentegodi
0-1 Koopmeiners
Sinistro dalla distanza del n.7 bergamasco al 5’ che batte Montipó.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Atalanta 0-0
Confermare la prestazione di Bologna. Contro l’Atalanta, i gialloblù di Cioffi tornano al Bentegodi davanti al pubblico amico e si presentano col 3-5-2 con Montipó, Coppola, Gunter, Ceccherini; Terracciano, Ilic, Veloso, Tameze, Lazovic; Lasagna, Henry.
CRONACA
- PRIMO TEMPO -
5’ Veloso al volo da fuori area non trova la porta
14’ gran palla di Tameze per Lasagna, attaccante che controlla bene e di sinistro colpisce l’esterno della rete
21’ conclusione da distanza siderale di Ceccherini abbondantemente fuori
23’ ammonito Soppy per fallo su Terracciano
31’ ammonito Gasperini per proteste
36’ colpo di testa a lato di Okoli sugli sviluppi di una punizione sulla trequarti
37’ cross da sinistra di Lookman, blocca senza problemi Montipó
38’ ammonito Koopmeiners per fallo su Lasagna
40’ sponda di Henry per Ilic, piatto sul secondo palo del serbo a lato di poco, alla destra di Musso
41’ sinistro in diagonale dentro l’area gialloblù di Lookman, Montipó coi pugni chiude in corner
La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate