La FIGC piange la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni.
“La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità”. Fonte: figc.it
La Lega B ricorda Osvaldo Bagnoli
La Lega Serie B, con il Presidente Paolo Bedin e tutte le Società, ricorda Osvaldo Bagnoli, storico allenatore che guidò l'Hellas Verona alla conquista dell'indimenticabile scudetto del 1984/85, scomparso nella giornata di oggi.
Nello stringersi al cordoglio della famiglia, la Lega rende omaggio a un tecnico che ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano per competenza, umanità e la straordinaria capacità di costruire imprese memorabili.
Prima di legare il proprio nome a quell’impresa entrata negli annali del calcio italiano, Bagnoli costruì gran parte della sua carriera sulle panchine della Serie B, allenando Como, Rimini e Cesena. Nel 1981 arrivò in B per guidare la società scaligera, dando inizio a un percorso straordinario che portò prima alla promozione e poi alla conquista del tricolore. Fonte: legab.it
Lega Serie A, il cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
E' scomparso oggi, all'età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, personaggio indimenticabile entrato per sempre nella storia del calcio italiano per aver guidato da allenatore l'Hellas Verona alla conquista del suo unico Scudetto nel 1984/85. Tecnico preparato e pragmatico, era capace di far esprimere al meglio i propri calciatori, grazie anche alle sue spiccate doti di dialogo e comunicazione.
Dopo una carriera da calciatore con oltre 100 presenze in Serie A con le maglie di Milan (vincendo uno Scudetto nel 1956/57 e la Coppa Latina nel 1956), Verona, Udinese e SPAL, Bagnoli ha iniziato ad allenare a partire dal 1973. Dopo le esperienze sulle panchine di Solbiatese, Como, Rimini, Fano e Cesena, il tecnico milanese approda al Verona nella stagione 1981/82, conquistando subito la promozione in Serie A, dando il via ad un crescendo di risultati che troverà il suo apice nella conquista dello scudetto nel 1985, titolo che ha inserito di diritto Bagnoli e la sua squadra nel libro delle grandi imprese del calcio italiano. Da quel momento sarà per tutti "Il Mago della Bovisa", dal quartiere di Milano nel quale era nato e cresciuto. Dopo aver concluso la sua esperienza con gli scaligeri nel 1990 si siede sulla panchina del Genoa e su quella dell'Inter, arrivando secondo nel campionato 1992/93 alla guida dei nerazzurri.
La Lega Calcio Serie A si stringe intorno alla famiglia Bagnoli ed esprime le più sincere condoglianze. Fonte: legaseriea.it
Comune di Verona. Martedì 21 luglio, lutto cittadino e bandiera civica a mezz’asta
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli, che si svolgeranno nella Basilica di San Zeno.
Nella stessa giornata, quale ulteriore segno di cordoglio e partecipazione della comunità veronese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Funerale Osvaldo Bagnoli, martedì 21 luglio a San Zeno
L’ultimo saluto allo storico allenatore dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, si terrà martedì 21 Luglio alle ore 15 nella basilica di San Zeno.
Ciao Mister Osvaldo
Verona oggi la se veste a lutto
Par dirte Grazie Osvaldo... Grazie de tutto
L'era nell' aria ma non te si mai preparado
E oggi alla notizia te resti spiazzado
Te pensi alle gioie e a quel 12 maggio
A quello squadron dall' enorme coraggio
Guidadi da un mister unico in tutto
Che oggi El Lasa na Verona de stucco
Ghe delle persone che passa alla storia
E ti te ghe ne Fe parte.. te n'è portado la Gloria
Voi ricordarte felice in sto venerdì maledetto
Sule spalle dei to sugadori El giorno del scudeto
Con finalmente il sorriso e la to simpatia
Fa Buon viaggio Mister Osvaldo.....e così sia
Il Bozzy
Sindaco Tommasi: “La grandezza di Bagnoli non è stato solo nello Scudetto”
Verona piange Osvaldo Bagnoli, uomo, allenatore e calciatore entrato nel cuore dei veronesi e delle veronesi, che resterà indissolubilmente legato alla storia della nostra città e dell’Hellas Verona. La conquista dello Scudetto nella stagione 1984-85 è solo l’apice di una carriera dell’uomo nato nel 1935 nel quartiere milanese della Bovisa, discreto, concreto, capace di valorizzare le persone prima ancora dei giocatori.
In questa triste giornata il sindaco Damiano Tommasi lo ricorda con gratitudine, da bambino tifoso dell’Hellas prima e poi da calciatore professionista. Ai microfoni delle tv Damiano Tommasi confessa: “Osvaldo Bagnoli è riuscito a dare di più alla città di quello che negli anni la città è riuscita a dare a lui, nonostante il tanto affetto riconosciuto".
E poi il sindaco con gli occhi lucidi, ha aggiunto: "Ci sono persone che vengono a mancare, ma che in realtà non muoiono mai. Restano nei ricordi e nel legame che hanno saputo creare con una città. Osvaldo Bagnoli, per il suo modo di essere, per i valori che ha rappresentato e per quello che ha lasciato, rimarrà sempre nella memoria di Verona. Nel mio caso c’è anche un ricordo personale particolare: io l’avevo sempre visto come allenatore, ma ho avuto la possibilità di vederlo giocare in campo. E lì ho capito qualcosa in più del perché sia diventato un grande allenatore: quella grinta, quella voglia di essere protagonista e di dare sempre il massimo erano già dentro il suo modo di vivere il calcio. In un calcio che oggi è molto più comunicativo e mediatico, la figura di Bagnoli insegna ancora molto. Verona dovrà fare qualcosa di concreto per lasciare un segno nella memoria della città, perché quello che Osvaldo ha dato a Verona probabilmente è più di quanto Verona sia riuscita a restituire a lui”.
Tommasi negli ultimi anni di malattia del grande allenatore è sempre rimasto in contatto e vicino alla famiglia. “La sua grandezza non è stata soltanto nello Scudetto. Significativi sono stati il suo modo di porsi, la sua umiltà, la sua concretezza. È stato un uomo capace di far credere a un gruppo che qualcosa di impensabile potesse diventare realtà. Poi quello Scudetto è diventato sempre più grande con il passare degli anni, perché nasceva da un rapporto umano fortissimo tra allenatore, società e giocatori. Oggi forse è più difficile ritrovare quella continuità e quel legame, ma proprio per questo l’impresa dell’Hellas Verona del 1985 rimane qualcosa di unico”. Fonte: Comune di Verona
Baroni ricorda Bagnoli: “Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà. Grazie Osvaldo”
Un uomo inarrivabile, capace di usare solo le parole che sapevano migliorare il silenzio.
L'unico allenatore capace di costruire un capolavoro con l'umiltà, l'umanità e la forza e la semplicità di un pensiero.
Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà.
Grazie Osvaldo.
Il tributo su Instagram di Marco Baroni.
Stadio Osvaldo Bagnoli
INTITOLIAMO LO STADIO A MISTER BAGNOLI!
In questo momento di grande tristezza, certi di essere la voce di tutti i tifosi gialloblù, proponiamo al Comune di Verona di intitolare lo Stadio a Osvaldo Bagnoli.
RIP Mister, sarai sempre nel nostro cuore. Fonte: Ex Calciatori Hellas Verona
Lutto Bagnoli. La comunità di Folgaria ha annullato per rispetto e cordoglio la presentazione dell’Hellas Verona 2026/27
Per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello Scudetto dell'Hellas Verona e leggenda del Club, la serata di sabato 18 luglio prevista per il saluto alla squadra e alla società è stata annullata nel rispetto e nel cordoglio da parte di tutta la comunita di Folgaria. Fonte Facebook Alpe Cimbra
Comune di Verona: intitolate lo stadio a Osvaldo Bagnoli
Stamane, dopo lunga malattia, ci ha lasciati all’età di 91 anni un pezzo di Verona.
L’allenatore campione d’Italia è andato per sempre in ritiro. Una notizia che ha colpito tutti i veronesi.
In attesa del lutto cittadino, spetta ora al Comune di Verona rendere omaggio alla persona ed all’ex tecnico veronese.
Lo stadio Marcantonio Bentegodi ci auguriamo diventi al più presto lo stadio Osvaldo Bagnoli.
Un atto, minimo, di riconoscenza, verso l’ex calciatore ed allenatore che ha saputo scrivere pagine indelebili con l’Hellas e che ha dato lustro, in Italia ed in Europa, alla città di Verona.
Luciano Marangon: “Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno”
La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati. Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno, rimarrai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori R.I.P.
Viva Osvaldo Bagnoli.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Fabio Marangon: “Grazie Mister”
Poche parole, ricche di affetto e stima quelle pubblicate, insieme alla foto su Instagram, dal campione d’Italia 1984/85, Fabio Marangon.
Di Gennaro: “Per me, per noi, sei stato più di un allenatore”
Ciao SASO. Te ne sei andato in silenzio come era il tuo modo garbato di vivere.
Per me, per noi, sei stato più di un allenatore, un padre, un contidente, una guida.
Ora con CICCIO / CLAUDIO / IL PISTA / LA CARLA / TONY LONARDI / RANGOGNI BISCARDO / COSTA sei in buona compagnia!
La foto ed il commento pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Antonio Di Gennaro.
Penzo: “Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore”
Oggi dico addio a una persona straordinaria, maestro di vita e di sport che con i suoi consigli e la sua vicinanza ha cambiato il corso della mia vita.
Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore.
Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
La foto ed il commento pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Domenico Penzo.
Ciao Zaso. Riabbracciatevi
La foto ed il messaggio pubblicati sui social da Matteo Mascetti, figlio del compianto Emiliano.
Il cordoglio dell’Inter per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994.
Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
Ciao Osvaldo, il grazie del Genoa
Genova, 17 luglio 2026 – Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa, all’età di 91 anni, di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella ultracentenaria storia del club. Nel formulare le più sentite condoglianze a nome della proprietà, delle gestioni precedenti e della comunità rossoblù, ricordiamo Osvaldo, patrimonio di tutto il calcio italiano, con eterna gratitudine tanto per i risultati ottenuti – un percorso che comprende il quarto posto nel ‘90/91 e la semifinale di Coppa Uefa nel ‘91/92, – quanto per la straordinaria eredità lasciata in termini di umanità, saggezza e serietà come da cifra identitaria.
Carissimo Mago, caro Osvaldo,
con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Fonte: genoacfc.it
Ciao, grande Osvaldo. Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Bagnoli
Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli.
Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club
Primavera Hellas Verona, dalla Juventus arriva a titolo definitivo Contarini
Il laterale classe 2007, Jacopo Contarini, arrivato a Torino nel 2021 e cresciuto nel Settore Giovanile bianconero, ha collezionato complessivamente 18 presenze con l'Under 20 della Juventus nella stagione 2025/26.
Da quanto appreso da Hellas Live, Contarini ha sottoscritto un contratto biennale con l’Hellas Verona. Foto: juventus.com
Folgaria 2026, Hellas Verona: sesto giorno di ritiro, allenamento solo questo pomeriggio
Rispetto a quanto precedentemente comunicato, causa maltempo, l’allenamento in programma al campo al mattino è stato spostato al pomeriggio, alle ore 17. Fonte X Hellas Verona FC
Alle ore 15, presentazione del difensore Seid Korac.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Andrea Mandorlini. L’ex allenatore dell’Hellas Verona compie 66 anni.
carriera Mandorlini
Primavera Hellas Verona, primo allenamento stagione 2026/27
Questo primeggio allo stadio Olivieri, si è aperta la nuova stagione della Primavera dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore Massimo Pavanel (nella foto Instagram) e del vice Manuel Spinale, primo allenamento per i gialloblù. Presenti i dirigenti del Settore Giovanile scaligero, Claudio Calvetti e Claudio Ferrarese.
Tutte le news
Hellas Verona, Cabal n.32, Kallon n.30
La Lega Serie A ha ufficializzato i numeri di maglia del difensore Cabal Murillo Juan David “J.Cabal” e dell’attaccante Yayah Kallon.
Primavera, Sassuolo-Hellas Verona 3-2
Si è conclusa 3-2 Sassuolo-Hellas Verona, 2a giornata del campionato Primavera 1 TIM. Per i gialloblù sono andati in gol Cisse, al primo gol personale con la Primavera, e Caia, al primo centro stagionale. Per il Sassuolo hanno invece segnato Bruno, Russo e Cannavaro.
La cronaca: è il Verona a portarsi in vantaggio, con il più giovane di tutti. Al 18’, infatti, Bernardi serve un pallone nel cuore dell’area, l’intervento di Cazzadori porta ad un rimpallo sul quale Cisse è bravissimo ad avventarsi, per poi saltare il portiere e depositare in rete. Si tratta del primo gol in Primavera segnato dal classe 2006 gialloblù. La riposta del Sassuolo arriva al 22’, quando D’Andrea imbuca per vie centrali servendo Bruno, il quale calcia superando Boseggia per il gol del pareggio. Match aperto, vivo e combattuto allo stadio ‘Ricci’, ed infatti i gialloblù si riportano in avanti sfiorando il vantaggio. Al 31’ Signorini stacca col tempo giusto e indirizza il pallone in porta, ma l’intervento di Theiner spedisce la sfera sulla traversa e quindi sul fondo. Al 35’ il Sassuolo passa in vantaggio: Russo calcia da fuori area col destro, trova l’angolino basso alla destra di Boseggia e infila il 2-1. Nel finale di primo tempo, Mata ha quindi l’occasione di allungare le distanze, ma il portiere del Verona è reattivo e decisivo nel respingere la conclusione da posizione ravvicinata.
Nella ripresa il Sassuolo trova la via del 3-1, sfruttando un palla inattiva per andare a colpire di testa con Cannavaro, che insacca trovando una deviazione sotto porta di Cisse. I ragazzi di mister Bocchetti non ci stanno e tornano a farsi vedere nella metà campo difesa dal Sassuolo. Al 57’ Schirone verticalizza per Bragantini, il numero 30 si fa spazio in area e crossa e trova la spaccata di Cazzadori: la conclusione del numero 22 viene ribattuta proprio sulla linea. I gialloblù trovano successivamente il modo per accorciare il risultato. Al 73’ Cisse il neo entrato Caia stacca più in alto di tutti in piena area - sfruttando l’ottimo corner battuto da Cisse – e sigla il primo gol personale in stagione, valido per il 3-2. Nonostante i tentativi di pareggiare il match da parte del Verona, il risultato non subisce però variazioni fino al termine dei 6’ di recupero. I gialloblù torneranno in campo mercoledì 31 agosto, alle ore 16.30, contro il Bologna, nella 3a giornata del campionato Primavera 1 TIM.
SASSUOLO-HELLAS VERONA 3-2
Reti: 18' Cisse, 22' Bruno, 35' Russo, 53' Cannavaro, 73' Caia
SASSUOLO: Theiner, Loeffen, Pieragnolo, Casolari, Abubakar, Russo (dal 72' Baldari), D'Andrea (dal 80' Sasanelli), Mata (dal 45' Foresta), Cannavaro, Martini (dal 80' Mandrelli), Bruno (dal 80' Leone)
A disposizione: Zouaghi, Scacchetti, Lolli, Zafferri, Cinquegrano, Henriksen, Zaknic, Loporcaro. Allenatore: Emiliano Bigica
HELLAS VERONA: Boseggia, Signorini, Calabrese, Schirone, Bernardi (dal 80' Piantedosi), Riahi, Camara (dal 60' Gomez), Cazzadori (dal 67' Caia), Ebenguè, Bragantini (dal 60' Patanè), Cisse (dal 80' Furini)
A disposizione: Ravasio, Marchetti, El Wafi, Florio, Matyjewicz, Zejnullahu. Allenatore: Salvatore Bocchetti. Fonte: hellasverona.it
Cioffi: “I segnali dati a Bologna vanno confermati contro l’Atalanta. I moduli non contano. Mercato? La società mi farà ancora contento”
“L’Atalanta ha una società che spende 17 milioni per fare un solo acquisto, gioca in Europa, è una squadra di altissimo livello. I segnali dati nella partita di Bologna vanno riconfermati domani. I nuovi acquisti? Devono ancora arrivare un paio di profilo. Cabal viene dal campionato colombiano, non è in condizione. Ma è un ottimo profilo, giovane, in cui credo molto. Hien invece è un profilo di caratura europea e sono molto contento del suo arrivo. Kallon? Lo considero un giovane ma ha buone qualità. Sono poi convinto che la società mi farà ancora contento. I gol di Henry? La salvezza del Verona va costruita sulla squadra. Chi recupero contro l’Atalanta? Ceccherini e Dawidowicz ci saranno, Faraoni invece lo proviamo domani mattina. Lui vuole esserci, come noi vogliamo vederlo in campo. Terracciano prima scelta in caso di forfait di Faraoni? Sì, a Bologna non ha battuto ciglio, come Coppola. Sono pronti. Ho letto la squadra, mi ha mandato dei messaggi e questi vanno rispettati. La strada l’abbiamo trovata ed ora possiamo iniziare a pedalare forte. Questa squadra ha un dna conclamato ed il modulo non fa la differenza. La prestazione di Bologna è un punto ma ce ne mancano 39. Retsos? Il ragazzo ha sorpreso tutti, ha aspettato l’occasione, è stato tra i migliori a Bologna, ma ha scelto di cambiare aria ed io e la società l’abbiamo assecondato. Domani sarà comunque in panchina. Coppola? Può giocare ovunque in difesa. Mercato? Con la società ho parlato, gli obiettivi sono chiari. Rimandiamo i giudizi al 1º settembre. Doig? Si era fatto male solo dopo due allenamenti, ora sta crescendo e si inizia a vedere il motore che ha. Hongla? È un ragazzo rigenerato, è in crescita e ha la mia fiducia” ha dichiarato l’allenatore gialloblù Gabriele Cioffi alla vigilia di Hellas Verona-Atalanta.
UFFICIALE. Hien all’Hellas Verona
Hellas Verona FC rende noto di aver acquisito da Djurgardens IF - a titolo definitivo fino al 30 giugno 2026 - il diritto alle prestazioni sportive del difensore svedese Isak Hien. Nato a Kista, in Svezia, il 13 gennaio 1999, cresce nel Settore Giovanile del Valasund, con cui matura successivamente esperienza in Ettan Norra e Superettan, rispettivamente la terza e la seconda serie calcistica del paese. Nel 2021 passa al Djurgarden, con cui esordisce sia nella massima serie svedese (l'Allsvenskan) collezionando 21 presenze e 2 gol, sia in nelle competizione europee, avendo giocato - nella corrente stagione - 6 partite valide per le qualificazioni alla Conference League. Hellas Verona FC accoglie con un caloroso benvenuto Isak Hien augurandogli le migliori soddisfazioni, personali e di squadra, in maglia gialloblù. Fonte: hellasverona.it
Entusiasmo gialloblu!
Ora più che mai, domani tutti allo stadio con una bandiera gialloblu! Per il Verona, per i Butei, per Hellas Army! Curva Sud
Barak: “È stato un onore indossare i vostri colori! Grazie di tutto! Non vi dimenticherò mai!”
È stato un onore per me indossare i vostri colori! Grazie di tutto! Non vi dimenticherò mai! In bocca al lupo per il vostro futuro! Il commento sui social dell’ex gialloblù, Antonin Barak.
Rifinitura per i gialloblù
Ultimo allenamento per l’Hellas Verona di Cioffi in vista della sfida in programma domani, ore 18.30 allo stadio Bentegodi, contro l’Atalanta.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Franco Nanni. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 78 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Alessandro Gamberini.
Ag. Djuric: “Milan vuole ripagare la fiducia del Verona. Nessuna trattativa per un ritorno alla Salernitana”
“Al momento non ho sentito nessuno della Salernitana, posso dire che Milan ha voglia di ripagare la fiducia del Verona e che farà di tutto per conquistarsi uno spazio importante. Non c'è alcuna trattativa per un ritorno in granata" ha dichiarato a tuttosalernitana.com, l’agente dell’attaccante gialloblù, Vittorio Sabbatini.
UFFICIALE. Hellas Verona, Barak alla Fiorentina
Hellas Verona FC comunica di aver ceduto a ACF Fiorentina, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023 - con diritto di opzione e obbligo di acquisizione definitiva al verificarsi di determinate condizioni - il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Antonin Barak. Nel contesto dell'operazione, il 27enne centrocampista ceco ha prolungato fino al 30 giugno 2025 la durata del proprio contratto con Hellas Verona FC. Hellas Verona FC saluta e ringrazia Antonin, augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera sportiva. Fonte: hellasverona.it