Coppola: “Spiace per il Verona. Per come lavora la società, è difficile salvarsi ogni anno. Nelle ultime 2-3 stagioni abbiamo fatto miracoli”
"Mi dispiace sicuramente per il Verona, però per come lavora la società è difficile salvarsi ogni anno. I giocatori arrivano e vanno via. Abbiamo fatto miracoli negli ultimi 2-3 anni, però i miracoli non accadono ogni anno - ha dichiarato a gianlucadimarzio.com, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Diego Coppola - II Mondiale è un sogno, lo è sempre. Vedremo: so che è difficile e non ho aspettative. Il reparto difensivo è più che ricco, io devo solo pensare a dare il massimo”.
Hellas Verona, nel ricordo di Decio Corubolo
Il 24 marzo 1844 nacque a Pressana Decio Corubolo, uomo di grande cultura che si è ritagliato un posto fondamentale nella storia sportiva cittadina. Cultore di studi classici, con due lauree in giurisprudenza e lettere, fu insegnante di latino e greco, prima a Campobasso e Chieti, poi dal 1880 ottenendo la cattedra al liceo ginnasio "Scipione Maffei" a Verona. Interpretò il suo ruolo come educatore con alto senso del dovere, avendo un rapporto stretto con i suoi studenti; quelli di loro con uno spirito più sportivo fondarono, in una data tra marzo e aprile del 1903, una squadra in uno sport che stava prendendo piede all'epoca, il calcio, e chiesero al professore l'aiuto per la scelta del nome. Come insegnante di greco suggerì un nome legato alla sua materia: ecco nascere quindi l'Associazione Calcio Hellas.
Il professore racimolò 32 lire per la sua creazione e acquistò il primo pallone per la squadra, il cui primo presidente fu il portiere e capitano, il conte Carlo Fratta Pasini. II professor Corubolo andò in pensione nel 1908 insignito della Croce di Cavaliere della Corona d'Italia, e passò gli ultimi anni di vita in condizioni di indigenza. Vedovo e senza figli, dedicò gli affetti ai due nipoti e spese tutti i risparmi per curare il fratello gravemente infermo.
Decio Corubolo mori il 26 gennaio 1913: il fratello Alessandro lo aveva preceduto di una decina di giorni, e del funerale e della tomba dell'ex professore se ne occupò il Comune.
Oggi la figura di Decio viene ricordata da una via a lui intitolata a Pressana, e da una targa posta davanti al liceo Maffei, a memoria perenne di quel gruppo di ragazzi che aiutò nel creare una squadra entrata nel cuore del veronesi.
24 marzo 2007, la storica tripletta di Pazzini a Wembley
Una data entrata di diritto nella storia del calcio. Il 24 marzo 2007 veniva inaugurato il nuovo Wembley Stadium con un'amichevole di prestigio tra le selezioni under 21 di Inghilterra ed Italia.
Una partita finita con un pirotecnico 3-3, con la storica tripletta per l'Italia dell'ex attaccante dell'Hellas Verona, Giampaolo Pazzini. Il bomber gialloblù realizzò la prima rete dopo 28" dal calcio d'inizio.
INGHILTERRA: Camp; Rosenior (12'st Hoyte), A. Ferdinand, Cahill, Baines; Routledge (12'st Milner), Bentley (43'st Young), Reo-Cocker; Agbonlahor (1'st Derbyshire), Lita, Richardson (12'st Milner). In panchina: Alnwick, Hart, Cattermole, Huddlestone. Ct: Pearson
ITALIA: Curci; Potenza (1'st Raggi), Andreolli, Mantovani (18'st Coda), Chiellini (18'st Criscito); Montolivo, Nocerino (18'st Lazzari), Padoin (1'st De Martino); Rosina, Pazzini (35'st Pellè), Rossi (18'st Lupoli). In panchina: Viviano, Paonessa, Dessena. Ct: Casiraghi
RETI: 1'pt, 8'st e 22'st Pazzini, 31'pt Bentley, 7’ st Routledge, 14'st Derbyshire.
Tutte le news
Tanti auguri
Buon compleanno a… Domagoj Bradaric. L’esterno croato dell’Hellas Verona compie 26 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Vincenzo Italiano.
Giudice Sportivo. Hellas Verona, 3.000 euro di multa al club gialloblù per lancio di un fumogeno e di un petardo
Ammenda di 3.000 euro all’Hellas Verona da parte del Giudice Sportivo “per avere suoi sostenitori, al 1º del primo tempo, lanciato un petardo ed un fumogeno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.
Hellas Verona, Frese entra in diffida
Contro l’Atalanta, quarta ammonizione per il difensore dell’Hellas Verona, Martin Frese. Al prossimo cartellino giallo scatterà in automatico la squalifica.
Tra i gialloblù diffidati anche Akpa-Akpro e Belghali.
OpenVAR, Verona-Atalanta 3-1, De Marco: “Sul rigore chiesto dagli ospiti non ci sono certezze”
"È stata sicuramente una decisione molto, molto difficile. Abbiamo visto anche come il VAR in un primo momento abbia avuto come l'impressione che il pallone fosse stato toccato dal calciatore del Verona. Però guardando l'episodio da diverse angolazioni, il pallone oltre a non cambiare mai direzione non cambia mai giro. È stato rivisto e rivisto. Quell'impressione che aveva avuto in un primo momento Aureliano non è stata poi una certezza. Se non c'è certezza, ovviamente, non può e non deve intervenire il VAR. Quindi rimane la decisione presa da Mariani in campo" ha dichiarato a DAZN durante a OpenVAR l’ex arbitro Andrea De Marco.
Cuore Gialloblù, Giovane il più votato contro l’Atalanta
È Giovane il vincitore della 14ª tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da nove anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Torna al successo Giovane, determinante nella vittoria di sabato per 3-1 contro l'Atalanta. Il numero 17 ha firmato il gol del momentaneo 2-0 con un mancino al volo dal limite dell’area, per poi servire nella ripresa l’assist del 3-0 a Bernede. A completare la sua ottima prestazione ci sono quattro passaggi chiave e il titolo di MVP del match. Con questo primo posto Giovane consolida la vetta della classifica, salendo a quota 22 punti. Secondo gradino del podio per Daniel Mosquera, ancora una volta tra i migliori gialloblù. Il colombiano è stato decisivo per il gol nella terza partita consecutiva: dopo l’assist per Giovane contro il Parma e l’azione decisiva per il gol di Belghali contro il Genoa, nel match contro i bergamaschi ha messo a referto un nuovo assist per il numero 7, ingaggiato dieci duelli a terra e completato due passaggi chiave. Un’altra prova sostanziosa che gli vale due punti e il sorpasso su Nelsson, proiettandolo al quarto posto. A chiudere la Top 3 c’è Rafik Belghali, al secondo gol consecutivo in gialloblù. L'esterno algerino, che sabato ha sbloccato il match con un bel gol di sinistro, ha anche completato due recuperi offensivi e due passaggi lunghi. Il punto conquistato lo porta a quota 14, confermandolo al secondo posto.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2025/26
Giovane 22
Belghali 14
Serdar 10
Mosquera 8
Nelsson 7
Orban 5
Montipò 3
Nunez 3
Bella-Kotchap 2
Bradaric 2
Frese 2
Gagliardini 2
Bernede 1
Fallou 1
Niasse 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Udinese-Hellas Verona: Giovane
2a Lazio-Hellas Verona: Giovane
3a Hellas Verona-Cremonese: Giovane
4a Hellas Verona-Juventus: Gift Orban
5a Roma-Hellas Verona: Rafik Belghali
6a Hellas Verona-Sassuolo: Victor Nelsson
7a Pisa-Hellas Verona: Unai Nunez
8a Hellas Verona-Cagliari: Giovane
9a Como-Hellas Verona: Suat Serdar
10a Hellas Verona-Inter: Giovane
11a Lecce-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
12a Hellas Verona-Parma: Daniel Mosquera
13a Genoa-Hellas Verona: Daniel Mosquera
14a Hellas Verona-Atalanta: Giovane. Fonte: hellasverona.it
Union Brescia, l’ex gialloblù Ferrari in panchina contro la Ternana
Esonerato l’ex difensore dell’Hellas Verona, Aimo Diana, l’Union Brescia in attesa di ufficializzare il nuovo allenatore (Corini?, ndr) per la sfida di Coppa Italia contro la Ternana, in programma mercoledì alle ore 18, in panchina siederà il tecnico della Primavera bresciana, Nicola Ferrari.
Serie A, la top 11 della quattordicesima giornata. Presenti i gialloblù Bernede e Giovane
Sofascore ha stilato la formazione ideale dell’ultimo turno del massimo campionato italiano. Presenti due calciatori dell’Hellas Verona, il centrocampista Bernede e l’attaccante Giovane, protagonisti della prima vittoria in campionato, contro l’Atalanta, della squadra di Zanetti.
Hellas Verona, prosegue il recupero di Suslov
Il trequartista slovacco dell’Hellas Verona, Tomas Suslov, continua il lavoro personalizzato dopo l’intervento dello scorso agosto per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Foto Instagram
9 dicembre 1987, Sportul-Hellas Verona 0-1. Gialloblù agli ottavi di Coppa UEFA
Superati Pogon Stettin e Utrecht, l'Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli approda agli ottavi di finale di Coppa UEFA e la squadra da battere ora è lo Sportul Studentesc Bucharest. La partita di andata procede senza alcun intoppo: 3-1 al Bentegodi (25' Fontolan, 28' Pacione, 82' Elkjaer). Cosi, il 25 novembre, la squadra di Bagnoli insieme ai suoi fedelissimi tifosi usciti vittoriosi dallo stadio, iniziano ad organizzare la trasferta in Romania.
La partita di ritorno si gioca il 9 dicembre 1987 alle 11.30, al Stadionul Regie, al tempo campo di gioco dello Sportul Studentesc. Lo stadio romeno, di base rettangolare, sembra essere difficile e freddo anche solo guardando le immagini che lo ritraggono.
Arriva il giorno della partenza verso la cittadina est europea, per raggiungere l'importante incontro - successivamente definito 'epico' - che determinerà il proseguimento del cammino dell'Hellas Verona verso le fasi finali della Coppa UEFA.
Per i 900 tifosi che raggiunsero il campo di gioco, sarà una trasferta che non scorderanno mal. La temperatura glaciale e l'importante innevata che la squadra - e i tifosi tutti - trovarono al loro arrivo, li lasciarono con non poche parole. Per comprendere meglio il contesto nel quale la squadra scaligera avrebbe disputato il match, basta pensare che questi sono gli ultimi anni della Romania comunista, governata da Ceausescu. Questo spiega il motivo per cui gli spettatori dell'ottavo di finale, oltre alla tifoseria veronese, sarà formata solamente da studenti e soldati. Il resto della popolazione, seguendo le disposizioni di regime, non poteva lasciare il posto di lavoro.
È la mattinata del 9 dicembre 1987 e il fischio d'inizio arriva con mezz’ora di ritardo. Come questo non bastasse, lo stadio è completamente bianco: una ghiacciaia caratterizzata da cinque centimetri di neve su tutto il campo. Non smetterà di cadere, accompagnata da ventate gelide dal grigio cielo romeno. Con uno 0-1 il Verona passa. I ragazzi di Bagnoli saranno l'unica squadra a raggiungere i quarti di finale, lasciando a casa l'Inter. L'Hellas balla nel mezzo del campo innevato, accompagnata dallo stesso entusiasmo dei tifosi che, nonostante il freddo, non hanno mai smesso di cantare e di sostenere Elkjaer e compagni.
SPORTUL-VERONA 0-1
SPORTUL STUDENTESC: Cristian, Pana (al 46' Ciuca), Monteanu, Popa, lorgulescu, Cristea, Ticleanu, Bozesan, Tirlea (73' Raducanu), Coras, Stanici. All: Cazan
H. VERONA: Giuliani, Volpati, Volpecina, Berthold, Fontolan, Sacchetti, Verza, Galia, Pacione, Di Gennaro, Elkjaer. All: Bagnoli
Arbitro: Ponnet (Belgio)
Reti: Elkjaer al 67'. Note: ammoniti Sacchetti, Pacione, Verza, Bozesan e Monteanu. Spettatori 15 mila circa, terreno allentato per la neve, caduta abbondantemente per tutta la durata dell'incontro.
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
Per la squadra di Zanetti, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, inizia la settimana di preparazione alla trasferta di Firenze, sfida salvezza in programma allo stadio Franchi domenica alle ore 15.