La Nucía International Tournament, Italia-Inghilterra 1-3. Il gialloblù Cerbone in campo dal 57’
Non inizia nel migliore dei modi l’avventura della Nazionale Under 20 al La Nucía International Tournament. Gli Azzurrini, infatti, vengono sconfitti 3-1 dall’Inghilterra allo Stadio Olimpico ‘Camilo Cano’ nel match d’esordio.
Dopo un primo tempo chiuso sotto di una rete, firmata al 37’ dall’ala classe 2007 dello Sporting CP, in prestito dal Chelsea, Jesse Shaun Derry, l’Italia incassa il raddoppio inglese al 52’, realizzato dall’ala anglo-gallese classe 2007 del Colonia, in prestito dal Tottenham, Mikey Steven Danny Moore. Gli Azzurrini accorciano le distanze al 66’, grazie all’autorete del difensore anglo-lituano classe 2007 del West Ham, Airidas Golambeckis. Nel finale, però, gli inglesi ristabiliscono le distanze con il neo-entrato Shea Lacey, ala anglo-irlandese classe 2007 del Manchester United, che all’85’ firma la rete del definitivo 3-1.
La formazione del tecnico Carmine Nunziata tornerà martedì 29 settembre (ore 17.30), nuovamente a La Nucía, per affrontare la Germania, che oggi pomeriggio (ore 17.30) sfiderà la Francia, sempre allo Stadio Olimpico ‘Camilo Cano’.
PARTITA. L’Italia si presenta con il 4-3-1-2: Siviero tra i pali; Idele, Amey, Stabile e Pagnucco in difesa; il capitano Mannini, Rispoli e Mout a centrocampo; Rao e Lavelli in attacco, con De Pieri alle loro spalle.
L’Inghilterra risponde con il 4-2-3-1: Whatmuff in porta; linea difensiva composta da Sidibe, Golambeckis, Heaven e Amass; Rigg e Nyoni in mediana, con Derry, Armstrong e Mikey Moore sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta Mukasa.
Gli inglesi partono forte e mettono subito alla prova gli Azzurrini, costringendo Siviero all’intervento sul primo palo per respingere il velenoso mancino di Amass al 5’. L’Inghilterra insiste e, al 9’, sfiora il vantaggio con Rigg, ma il sinistro dai 20 metri del numero 8 termina di un soffio alla destra, prima che, due minuti più tardi, ci provi Armstrong, su angolo di Derry, spedendo di testa il pallone sopra la traversa. L’Italia fatica a trovare spazi e ritmo, contenendo la pressione avversaria soprattutto nella sua metà campo. Dopo la pausa per la reidratazione, arrivata intorno al 25’, il match rimane in equilibrio fino al 37’, quando arriva la doccia fredda per i ragazzi di Nunziata: Derry scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e, con un preciso destro in diagonale, infila l’estremo difensore azzurro nell’angolino al 37’. Gli Azzurrini, scossi dal gol subito, provano a reagire, ma non riescono a impensierire gli avversari. Al termine dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro, le squadre rientrano negli spogliatoi sull’1-0 in favore dell’Inghilterra.
La ripresa, che si apre con cinque sostituzioni da parte dell’Italia – Idele, Pagnucco, Mannini, Mout e De Pieri lasciano il posto a Mirra, Cama, Coletta, Di Nunzio e Mosconi –, registra il raddoppio degli inglesi in avvio, che trovano la via del gol al 52’ con il capitano Moore, bravo a trafiggere il numero 1 azzurro con un preciso destro a mezz’altezza, a incrociare, di prima intenzione, su assist del vicino Derry. Gli Azzurrini, visibilmente scossi dal 2-0 avversario, tentano di reagire, ma né il sinistro di Mosconi al 53’ né la conclusione di destro da fuori di Coletta al 59’ sortiscono l’effetto desiderato. Al 66’, però, la fortuna sorride ai ragazzi di Nunziata: Lavelli mette al centro dalla destra e Golambeckis, nel tentativo di anticipare Cerbone, devia il pallone nella propria porta, accendendo le speranze dell’Italia, che sfiora il 2-2 al 73’ con il solito Coletta, su suggerimento dalla sinistra di Cerbone, il cui destro al volo è miracolosamente deviato sopra la traversa dall’estremo difensore inglese. Il pericolo sveglia l’Inghilterra che, all’82’, chiude definitivamente i conti con il neo-entrato Lacey, il quale si invola lungo l’out di destra e, con il mancino, disegna una conclusione a giro che si spegne imparabilmente sotto il sette sul secondo palo. Dopo i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, cala il sipario al ‘Camilo Cano’: gli Azzurrini cedono all’Inghilterra per 3-1 al debutto nel torneo. Fonte: figc.it
Serie BKT 2026/27, altri 2 punti di penalizzazione alla Juve Stabia
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026. Fonte: figc.it
La Juve Stabia (totale punti penalizzazione -4) scivola all’ultimo posto in classifica, in coabitazione con la Carrarese.
Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Tutte le news
Hellas Verona, il Baroni rampante
A gennaio gli hanno smontato la squadra e lui l'ha rimontata in un'ora, come se fosse stata una libreria dell'Ikea. Il premio al miglior adattamento va a Marco Baroni del Verona. Sul mercato invernale, 11 cessioni - quasi tutte pesanti: da Ngonge a Djuric, da Hien a
Faraoni, da Terracciano a Doig - e 8 volti nuovi, semi-sconosciuti. L'Hellas pareva spacciato, però Baroni ha mantenuto la squadra in corsa per la salvezza. Ha imposto il pari alla Juve e domenica ha battuto il Sassuolo. Terzultimo posto in condominio con il Cagliari, ma davanti ci sono 4 formazioni nel giro di due punti e tutto resta possibile. Il Baroni è sempre rampante. Fonte: La Gazzetta dello Sport
Hellas Verona, gialloblù imbattuti in sette delle ultime otto giocate al Bentegodi
L'Hellas Verona è rimasto imbattuto in sette delle ultime otto partite giocate in casa in Serie A TIM (3V, 4N, 1P).
Karol Swiderski è il terzo polacco a trovare il gol in Serie A con la maglia del Verona, dopo
Stepinski e Dawidowicz. Fonte: Lega Serie A
Serdar: “Per salvarci dobbiamo lottare tutti insieme. A Lecce non sarà una finale”
“La partita con il Lecce non è una finale. Restano ancora tante partite, ma sicuramente sarà una gara difficile, dato che giocheremo fuori casa. Il Lecce è una buona squadra che gioca un buon calcio ma per me in Serie A si può vincere contro ogni avversario. Questo l'ho imparato proprio in questo campionato. Per questo c'è bisogno di lottare da squadra: è l'unico modo di ottenere i tre punti. Ritengo che per restare in Serie A ci sia bisogno prima di tutto di essere una squadra unita, di lottare tutti assieme, di difendere tutti assieme. Questo è l'unico modo per salvarsi in un campionato come questo. I tanti cambiamenti sul mercato? È stato difficile. Molti giocatori sono andati via e molti giocatori sono arrivati, è stato complicato sia per noi che per il tecnico. Ma Baroni ci ha detto che è in questi momenti che bisogna stare uniti e anche se i nuovi non hanno avuto molto tempo a disposizione per ambientarsi, come squadra stiamo facendo bene, come Baroni. E penso che tutti possano vederlo quando in campo lottiamo come una squadra: questo è quello che conta" ha dichiarato al Corriere di Verona, il centrocampista gialloblù Suat Serdar.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Baroni proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica allo stadio Via del Mare di Lecce.
Serie A, top 11 ventisettesima giornata, presente il gialloblù Coppola
Whoscrored.com ha stilato la formazione ideale dell’ottava giornata del girone di ritorno. Presente Diego Coppola, difensore dell’Hellas Verona.
Partita a tema e lavoro aerobico per i gialloblù
Oggi, martedì 5 marzo, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto una seduta di allenamento pomeridiana. Di seguito il report: attivazione, partita a tema e lavoro aerobico. Domani, mercoledì 6 marzo, è in programma una seduta di allenamento mattutina, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Swiderski: “Bentegodi unico. Lotteremo sino alla fine per restare in Serie A”
Karol, due giorni fa è arrivato il primo gol con la maglia dell'Hellas Verona: puoi dirci che emozione è stata? "È stato un momento fantastico per me. Anche perché non è mai facile quando cambi Paese, campionato e compagni di squadra. È bello segnare nelle prime partite perché ti senti più sicuro e anche più a tuo agio nella squadra".
Dopo queste prime settimane di ambientamento hai mostrato di esserti già calato nella realtà della squadra: com'è stato questo primo mese in gialloblù? "Penso che sia stato bello anche perché Pawel (Dawidowicz, ndr) è qui da tempo e mi ha spiegato tutto sulla squadra, la città, i tifosi, lo stadio e il campionato. Quando ho avuto l'opportunità di venire qui ho detto subito di sì, senza esitazioni, e ora sono felice di esserci. Il primo mese non è stato facile ma domenica abbiamo vinto, ho fatto gol e quindi penso che ora tutto andrà per il meglio".
Al tuo arrivo sei stato accolto dal tuo connazionale Pawel con una video chiamata, che tipo di rapporto hai con lui? "Ho un buon rapporto con Pawel. Ci conosciamo da tanto tempo, giochiamo insieme in Nazionale da tre anni. Siamo amici e lui mi ha aiutato molto quando sono arrivato qui".
Hai iniziato a giocare in Polonia, il tuoi Paese d'origine, inseguito ti sei trasferito prima in Grecia al PAOK e dopo in MLS allo Charlotte: puoi dirci che tipo di percorso calcistico è stato il tuo? "Ho firmato il mio primo contratto a 17 anni in Polonia, con lo Jagiellonia. Mister Michal Probierz mi ha portato lì e ora lui è l'allenatore della Nazionale polacca. Per quatto anni e mezzo sono stato allo Jagiellonia, poi mi sono trasferito in Grecia, al Paok, dove ho trascorso tre anni fantastici, prima di andare due anni in MLS a Charlotte. Penso che ogni campionato sia completamente diverso dall'altro e ora sono in Serie A, la lega più difficile tra le quattro. Proprio per questo dovrò dare il massimo in ogni partita e cercherò di segnare per aiutare la squadra a rimanere in Serie A".
Hai sempre giocato come attaccante o puoi anche cambiare posizioni sul fronte offensivo? "Quando ho iniziato in Polonia ho giocato in ogni ruolo d'attacco: punta, seconda punta, ala sinistra o destra e trequartista. Ma negli ultimi anni mi sono specializzato come punta centrale o seconda punta, i ruoli in cui mi trovo meglio".
Su cosa state lavorando maggiormente con mister Baroni? "Lavoriamo tutti insieme per migliorare il nostro stile di gioco anche nella fase difensiva. Perché contro ogni squadra bisogna giocare in maniera diversa e per fare questo lavoriamo settimana per settimana. Il mister stia facendo un ottimo lavoro perché non deve essere facile per lui lavorare con tutti i nuovi giocatori e costruire la squadra in poco tempo, perché tutti vogliono vincere".
La squadra sta lottando per la salvezza, che cosa pensi sia necessario fare per raggiungere l'obiettivo? "Penso che dobbiamo semplicemente giocare il nostro calcio e lottare fino all'ultimo minuto. Nelle ultime due partite abbiamo giocato bene, anche se a Bologna è stato un match difficile, ma a Napoli abbiamo fatto bene, contro la Juventus abbiamo cercato di esprimere il nostro calcio e abbiamo segnato due gol. Se siamo concentrati sulla nostra squadra e sul nostro stile di gioco lotteremo fino alla fine per restare in Serie A".
Hai già avuto l'occasione di giocare e segnare di fronte ai tuoi nuovi tifosi, che sensazioni hai provato? "Segnare è stata un'esperienza incredibile. La sensazione di fare gol nel mio nuovo stadio, davanti ai nostri tifosi, è quello che stavo aspettando dal primo giorno che sono arrivato qui. Sono felice e quello che voglio dire ai tifosi è di esserci ad ogni partita perché il loro sostegno è così importante per noi, perché rende lo stadio un luogo davvero unico e noi abbiamo bisogno di questo fine al termine della stagione per continuare a lottare insieme". Fonte: hellasverona.it
Mitrovic: “Da brividi i tifosi dell’Hellas Verona. Tutti insieme, possiamo raggiungere il nostro obiettivo”
Stefan, hai giocato le ultime due partite: come ti senti fisicamente e come stai dopo questo primo mese qui all'Hellas Verona? "La sensazione è incredibile. Fisicamente mi sento molo bene. Sono pronto, sono in forma. Il primo mese è andato bene finora. Sto conoscendo la squadra, l'allenatore, tutto quello che riguarda l'Italia e il Club e per ora è tutto positivo".
Sei giovane, hai solo 21 anni, ma hai già giocato e segnato in Europa League e giocato la Champions League. Quanto ti aiutano a crescere come giocatore queste esperienze di alto livello? " Sicuramente segnare due gol in Europa League e avere molte occasioni è una bella sensazione. Giocare in Champions League, il palcoscenico più grande del mondo significa molto per me anche come giovane calciatore. È un grande onore calcare certi palcoscenici e quando giochi quelle partite cresci come giocatore. Dopo aver avuto l'esperienza di giocare contro le squadre migliori del mondo, come ad esempio il Manchester City, impari a non aver paura di nessuno. Quindi sento che aver giocato certe partite conta molto per poter giocare qui in Serie A dove ogni squadra è di alto livello".
Com'è arrivata l'opportunità di venire all'Hellas? " Sapevo che c'era interesse da parte dell'Hellas Verona qualche mese fa e naturalmente quando ho sentito parlare di quest'opportunità non ci sono stati dubbi al riguardo. Per me il campionato italiano è il primo al mondo, e ho potuto di realizzare il mio sogno di venire a giocare qui in Serie A ".
Tu sei principalmente un'ala offensiva, puoi giocare anche in altri ruoli in attacco o in altre posizioni più difensive a centrocampo? "Sono principalmente un'ala offensiva e posso giocare anche come seconda punta e centrocampista offensivo. Sin da giovane sono stato schierato come centrocampista offensivo, poi nelle ultime stagioni ho giocato più come esterno. Direi che le due posizioni migliori per me sono ala e centrocampista offensivo".
Come ti stai trovando con i compagni? "Penso di essermi integrato molto bene. Sto conoscendo i giocatori e lo staff ma sento che con il passare del tempo andrà tutto bene".
Lazovic può essere un importante modello da seguire per te? "Certo, guardo Darko come modello. Lo conosco dalla Nazionale, siamo compagni di squadra in Serbia e giochiamo anche nella stessa posizione, quindi mi aiuta molto perché è il capitano con molte partite giocate ed esperienza. Mi aiuta sempre dandomi consigli e sostegno e per questo gli sono riconoscente".
Su quale aspetto ti chiede di lavorare maggiormente in allenamento mister Baroni? "Mi sto trovando bene a lavorare con mister Baroni. Lavoriamo molto sulla tattica e da me vuole che io sia un giocatore veloce nelle scelte. Quando ho la palla, vuole che faccia corse in profondità attaccando lo spazio e sento anche che questa può essere una delle mie migliori caratteristiche".
L'idea è che nonostante si tratti di un gruppo per lo più nuovo, nato poco più di un mese fa, voi giocatori siete già molto uniti. È vera questa sensazione? " Sì, siamo molto uniti. Sento che ci siamo legati subito appena siamo arrivati, il che è molto positivo. Ci sono tanti giocatori nuovi, tanti stranieri e fuori dal campo siamo molto uniti così come in campo".
Da questo punto di vista, quanto sono importanti i veterani del gruppo per spiegarti cosa significhi giocare per l'Hellas Verona e per la salvezza? "I veterani sono giocatori a cui dobbiamo fare riferimento, ci stanno aiutando molto. Sono stati molto accoglienti quando sono arrivato e in campo ci danno consigli e questo è molto utile".
Questo tipo di relazione positiva che si è creata fra di voi può essere un fattore determinante per raggiungere l'obiettivo della salvezza? "Sì, penso che quando hai un buon rapporto e quando c'è un buon ambiente sia fuori che dentro il campo, tutto diventa più facile e sento che se continuiamo con questa buona energia che abbiamo tutto potrà andare bene".
Qual è la tua prima impressione dei tifosi dell'Hellas? Vuoi dirgli qualcosa? "Sono rimasto sorpreso dai tifosi dell'Hellas Verona. La mia prima partita è stata contro la Juventus in casa davanti a loro e direi che sono stati incredibili. Vedere uno stadio pieno tifare e cantare, mi sono venuti i brividi e per questo, e per il loro supporto, voglio ringraziarli. Spero continuino a supportarci fino alla fine, sappiamo che non sarà semplice ma anche con il loro aiuto raggiungeremo ciò che vogliamo ottenere". Fonte: hellasverona.it
Cuore Gialloblù, Swiderski il più votato contro il Sassuolo
Va a Karol Swiderski il titolo di Cuore Gialloblù della 27ª tappa del campionato. L'attaccante polacco è stato indicato come migliore dei suoi del match contro il Sassuolo nel sondaggio che da ormai sette stagioni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Sono bastati dodici minuti a Karol Swiderski per realizzare il suo primo gol in maglia gialloblù la scorsa domenica contro il Sassuolo. Nella sfida contro una diretta rivale per la salvezza, l'attaccante polacco ha trovato così una rete davvero importante, che ha permesso al Verona di conquistare tre punti pesanti al 'Bentegodi'. Il numero 11 è stato abile nel pressare Matheus Henrique a centrocampo - inducendolo all'errore - conquistare palla, servire Bonazzoli e ad involarsi verso la porta: servito poi dal numero 99 ha chiuso perfettamente il triangolo battendo con freddezza Consigli con il destro. Protagonista assoluto della sfida contro i neroverdi, Swiderski è stato votato dai tifosi come Cuore Gialloblù del match, conquistando così anche la prima vittoria nel contest. Secondo posto per Tomas Suslov, sempre più primo della classifica del nostro sondaggio. Il centrocampista slovacco è stato uno dei più pericolosi in fase offensiva, andando due volte alla conclusione verso la porta difesa da Consigli. Nella difficile sfida contro i neroverdi, il numero 31 gialloblù si è reso autore di una prova da tre contrasti vinti - migliore dei suoi insieme a Coppola - 14 duelli ingaggiati, due occasioni create e tre palloni recuperati. Chiude il podio Suat Serdar, interprete di un'altra gara di grande pressing e corsa a tutto campo. Il numero 25 è stato protagonista di un match da sei lanci positivi effettuati - migliore dei suoi insieme a Coppola - dieci duelli ingaggiati di cui sei vinti, cinque palloni recuperati e uno intercettato.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2023/24
Suslov 32
Folorunsho 18
Montipò 14
Bonazzoli 7
Henry 7
Duda 5
Serdar 5
Cabal 4
Tchatchoua 4
Lazovic 3
Noslin 3
Swiderski 3
Dawidowicz 2
Magnani 2
Coppola 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto
VINCITORI DI GIORNATA
1a Empoli-Hellas Verona: Federico Bonazzoli
2a Hellas Verona-Roma: Ondrej Duda
3a Sassuolo-Hellas Verona: Cyril Ngonge
4a Hellas Verona-Bologna: Isak Hien
5a Milan-Hellas Verona: Michael Folorunsho
6a Hellas Verona-Atalanta: Filippo Terracciano
7a Torino-Hellas Verona: Tomas Suslov
8a Frosinone-Hellas Verona: Milan Djuric
9a Hellas Verona-Napoli: Darko Lazovic
10a Juventus-Hellas Verona: Filippo Terracciano
11a Hellas Verona-Monza: Filippo Terracciano
12a Genoa-Hellas Verona: Filippo Terracciano
13a Hellas Verona-Lecce: Cyril Ngonge
14a Udinese-Hellas Verona: Cyril Ngonge
15a Hellas Verona-Lazio: Thomas Henry
16a Fiorentina-Hellas Verona: Michael Folorunsho
17a Hellas Verona-Cagliari: Tomas Suslov
18a Hellas Verona-Salernitana: Tomas Suslov
19a Inter-Hellas Verona: Tomas Henry
20a Hellas Verona-Empoli: Tomas Suslov
21a Roma-Hellas Verona: Tomas Suslov
22a Hellas Verona-Frosinone: Tomas Suslov
23a Napoli-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
24a Monza-Hellas Verona: Suat Serdar
25a Hellas Verona-Juventus: Michael Folorunsho
26a Bologna-Hellas Verona: Tomas Suslov
27a Hellas Verona-Sassuolo: Karol Swiderski. Fonte: hellasverona.it
Lotta salvezza Serie A, classifiche a confronto 2022/23 – 2023/24 dopo la 27ª giornata
Dopo l’ottava giornata del girone di ritorno, l’anno scorso i gialloblù occupavano il terzultimo posto con 19 punti, con un ritardo di cinque punti allo Spezia, quartultimo. Oggi sono invece 23 i punti in classifica conquistati dagli scaligeri dopo 27 giornate, stesso bottino racimolato dal Cagliari. Se terminasse oggi il campionato, ci sarebbe quindi lo spareggio, con gara di andata e ritorno, contro i sardi di Ranieri, avversari a Pasquetta dei veronesi.