Juventus-Hellas Verona 1-1, pareggia Vlahovic direttamente su punizione
Al 62’ punizione da posizione centrale. Barriera schierata. Montipò fa un passo a sinistra e poi a destra, spianando la strada all’attaccante bianconero.
Juventus-Hellas Verona, 40.545 spettatori all’Allianz Stadium
Per la sfida tra i bianconeri ed i gialloblù, presenti 40.545 spettatori. Sono 12 i tifosi scaligeri nel Settore Ospiti.
Fine primo tempo, Juventus-Hellas Verona 0-1
Da retrocessa, con quattro giornate d’anticipo a seguito del successo di venerdì a Pisa del Lecce, la squadra affidata ad interim a Paolo Sammarco si presenta all’Allianz Stadium col 3-5-2 composto da Montipó, Nelsson, Edmundsson, Frese; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini. Bernede, Bradaric; Suslov, Bowie.
Sono 12 i tifosi gialloblù presenti nel Settore Ospiti. La vendita dei biglietti è stata vietata ai residenti nella Provincia di Verona.
Prima del calcio d’inizio, un minuto di raccoglimento per ricordare Alex Zanardi.
CRONACA
PRIMO TEMPO
3’ cross da sinistra di Cambiaso troppo lungo per McKennie, appostato sul secondo palo
5’ ammonito Gagliardini
7’ colpo di testa centrale di Kelly, senza problemi blocca Montipò
13’ destro da fuori area di Locatelli a lato di poco
16’ ottimo intervento di Montipò sulla conclusione ravvicinata di Conceicao, azione bianconera nata da Yildiz
17’ Edmundsson spazza su Belghali, i gialloblù regalano il calcio d’angolo ai bianconeri
19’ destro dalla distanza di Suslov da dimenticare, pallone in curva, nessun problema per Di Gregorio
24’ Edmundsson in tackle mura il diagonale di David
26’ traversa di Bremer
27’ destro da fuori area di Locatelli deviato in calcio d’angolo
31’ ammonito Frese
34’ RETEEE!!! 0-1 Bradaric prende il tempo a Bremer che sbaglia l’appoggio e serve Bowie che di prima intenzione batte Di Gregorio sul suo palo. Terzo gol in Serie A, tutti in trasferta, per l’attaccante scozzese.
39’ Edmundsson mura la conclusione di Cambiaso
45’ un minuto di recupero
46’ termina 0-1 la prima frazione di gioco.
Tutte le news
Hellas Verona, due giorni liberi
La squadra gialloblù di Marco Baroni riprenderà gli allenamenti lunedì pomeriggio, a porte chiuse, al centro sportivo lacustre.
Primavera Hellas Verona, domani al Sinergy Stadium arriva l’Inter
L’Hellas Verona di mister Paolo Sammarco torna in campo questa domenica per la 10ª giornata del campionato Primavera 1 TIM. La sfida che attende i gialloblù è la partita probabilmente più dura da disputare, anche se questo campionato sta dimostrando che le difficoltà e le insidie sono presenti ogni giornata. L’avversario, infatti, è l’Inter capolista di mister Cristian Chivu e il match si gioca domenica 12 novembre al Sinergy Stadium alle ore 16.00. I gialloblù, che sono al 13° posto in classifica con 11 punti in virtù di 2 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, dovranno offrire una grande prestazione per arginare una squadra che fino ad ora è imbattuta ed è stata quasi perfetta, con 7 vittorie e 2 pareggi. L’Inter può vantare un attacco esplosivo grazie ai 22 gol fatti e una difesa, all’apparenza, imperforabile: sono solo soli 6 i gol subiti. I numeri, per questo, dicono che la gara sarà estremamente complicata ma i gialloblù proveranno in tutti i modi a fermare i nerazzurri. Il punto ottenuto contro la Fiorentina al Viola Park ha dato ancora una volta un’ottima risposta a mister Sammarco grazie a un’altra buona prova di squadra e grazie anche al fatto che si è sbloccato Alphadjo Cisse, al suo primo gol stagionale. Siren Diao Balde, inoltre, ha raggiunto le 5 reti segnate e continua a confermarsi un ottimo terminale offensivo. Rientrerà capitan Nicolò Calabrese dopo la squalifica scontata contro la Fiorentina, squadra contro la quale ha fatto il suo rientro in campo dal primo minuto di Aiman Riahi dopo il lungo stop che lo ha costretto a non disputare la prima parte di stagione. l’Inter, come già scritto, è una formazione in un ottimo stato di forma, vince da tre partite consecutive e in questa stagione è partita con tutti i favori dei pronostici come possibile vincitrice della competizione al pari del Milan. L’uomo copertina della formazione di mister Chivu è di sicuro l’attaccante Amadou Sarr, già 3 gol in campionato, 1 assist e 1 rete segnata anche nella Uefa Youth League. Non c’è solo l’attacco nerazzurro sotto la lente d’ingrandimento, ma anche il centrocampo che ha in Issiaka Kamate e in Luca Di Maggio due punti di forza – in campionato, infatti, hanno segnato rispettivamente 5 e 4 gol – oltre ad avere una difesa arcigna che concede poco agli avversari.
Queste le dichiarazioni di mister Sammarco alla vigilia del match: “Incontriamo una squadra molto forte, probabilmente la più forte insieme a Milan e Roma. Sarà una partita difficile ma noi siamo pronti a giocarla, i ragazzi si sono allenati bene e anche le ultime prestazioni mi danno fiducia. Nonostante non siamo riusciti a vincere abbiamo disputato ottime gare, soprattutto l'ultima contro la Fiorentina. Sono convinto che venderemo cara la pelle e cercheremo di non permettere loro di venire a fare la partita. Quello che voglio far capire ai miei ragazzi è che non esistono sfide impossibili e che, oltre a studiare i punti di forza e i punti deboli dell'Inter, sarà fondamentale mettere in campo quello che siamo noi, la voglia, la grinta e l'entusiasmo dimostrati già in altre partite oltre alla qualità tecnica che abbiamo soprattutto dalla metà in avanti, che può fare la differenza”. Fonte: hellasverona.it
Pagelle
Montipò 6; Magnani 5.5, Hien 5.5, Amione 4.5 (Duda 5); Terracciano 6, Folorunsho 5 (Saponara sv), Hongla 5, Suslov 5.5 (Cruz 5), Doig 4 (Faraoni 5.5); Bonazzoli 5 (Ngonge 6), Djuric 6. All: Baroni 5
Magnani: “Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Non dobbiamo farci spaventare dai fantasmi della scorsa stagione”
Giangiacomo è stata una partita intensa, non è arrivato il risultato che volevate, ma ci avete provato fino alle fine… “Penso che ci sia rammarico da parte nostra, abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, pagando cara una disattenzione. Penso che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio per quello che si è visto in campo. Andiamo avanti e prendiamo il buono da questa partita, come la compattezza e il fatto che non ci siamo mai arresi. Penso che siano questi i fattori che dobbiamo portarci a casa, da qui dobbiamo ripartire”.
Ora arriva la sosta: su cosa dovrete lavorare in questa pausa? “Sicuramente dobbiamo lavorare sulle nostre mancanze. Dal punto di vista mentale, non dobbiamo farci spaventare dai fantasmi della scorsa stagione e non andare in campo impauriti, ma giocare a viso aperto come abbiamo fatto questa sera, con grande cattiveria agonistica”.
Baroni: “Vado aventi perché credo fermamente di poter invertire la rotta. Siamo i primi ad essere dispiaciuti e colpevoli. Con la società non ho parlato”
“È chiaro che se guardiamo i numeri delle ultime dieci partite, siamo indifendibili. Nel primo tempo è stata una partita spigolosa, nella ripresa abbiamo cambiato ed a tratti siamo riusciti a fare anche bene. Ci manca però l’episodio che ci porta dalla nostra parte. La squadra lavora tanto, mi segue e questo mi dà la forza e l’energia per uscire da questa situazione. Mi spiace per tutti, ma crediamo fermamente di invertire la rotta. Se ho parlato con la società? Ora no, ma non ho alcun appunto da fargli perché mi hanno sempre messo nelle migliori condizioni per lavorare.
Da questa situazione si esce solo col lavoro, credendo ancora di più in quello che facciamo. La squadra nel secondo tempo ha cercato il gol, delle soluzioni. Le stiamo continuando a cercare ma al momento non è sufficiente. Siamo i primi ad essere dispiaciuti e colpevoli, ma ho la certezza di trovare una soluzione.
La partita di Cruz? È entrato bene, si è mosso, ha dato movimento. Come Ngonge che ha dato profondità. Ci attendono ora due settimane di grande lavoro.
La squadra ha paura di rientrare in qualcosa che ha già vissuto. Bisogna però fare due passi in avanti e non due indietro.
Non sono una vittima, credo invece nel mio lavoro ed in quello che propongo ai ragazzi. Io vado avanti nel lavoro ancora più intensamente” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore dell’Hellas Verona, Marco Baroni.
Baroni: “Dal punto di vista prestativo la squadra ha dato, ma non è stato sufficiente. Sento la fiducia della società”
“La squadra questa settimana si è dedicata al lavoro e dal punto di vista prestativo la squadra ha dato, anche se non è ancora sufficiente. La squadra si è spesa. Difficoltà ad andare in gol? Dobbiamo fare di più e questo lo sappiamo. Lavoro, voglia e determinazione: solo così possono arrivare i risultati. La sosta arriva nel momento migliore? Ci mette a disposizione due settimane per lavorare. Tutte le partite sono importanti e bisogna arrivarci al meglio contro il Lecce. Il mio futuro? Sento la fiducia della società. Mi hanno sempre messo nelle condizioni migliori per lavorare. Sono chiaramente dispiaciuto, sia per il club, i tifosi e la squadra” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Marco Baroni.
Genoa, Gilardino: “Verona squadra ferita. Abbiamo saputo soffrire ma potevamo anche raddoppiare”
“Il nostro popolo ci ha dato una grande mano, quando giochiamo al Ferraris c’è sempre qualcosa di speciale. Oggi il coefficiente era molto elevato contro una squadra ferita. Ci aspettavamo una prova d’orgoglio del Verona, venivano da cinque giorni di ritiro, ma alla fine potevamo anche raddoppiare. Siamo stati capaci anche di soffrire, in modo egregio. Ben vengano anche i gol dei difensori” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Alberto Gilardino dopo Genoa-Hellas Verona 1-0.
Finale, Genoa-Hellas Verona 1-0
Zero idee, carattere e gioco. Come volevasi dimostrare, il ritiro non è servito a nulla. La squadra è parsa ancora una volta in completa confusione, tutt’altro che incazzata come aveva invece dichiarato all’antivigilia della sfida di Genova l’allenatore gialloblù.
Allo stadio Luigi Ferraris, Marco Baroni presenta la dodicesima formazione diversa in altrettante giornate.
Contro la squadra dell’ex Gilardino, gli scaligeri cercano invano di invertire la rotta dopo ben 4 sconfitte consecutive, 1 punto conquistato nelle ultime 7 giornate, 2 in 9.
Arriva invece il 5º ko consecutivo, il sesto considerata la Coppa Italia.
Davanti a più di 30.000 spettatori (seconda trasferta consecutiva vietata ai tifosi veronesi, presenti solo in 3 nel Settore Ospiti, non residenti nella provincia di Verona, ndr) l’Hellas Verona si schiera col 3-5-2 con Montipò; Magnani, Hien, Amione; Terracciano, Folorunsho, Hongla, Suslov, Doig; Bonazzoli, Djuric.
- CRONACA -
PRIMO TEMPO
21’ sinistro debole e abbondantemente a lato di Ekuban
26’ ammonito Hien, primo cartellino giallo della partita
Sino ad ora si segnalano solo retropassaggi da parte dei gialloblù
30’ pressing di Bonazzoli che porta Martinez a rifugiarsi in corner
30’ calcio d’angolo di Terracciano e colpo di testa a lato di Amione
38’ cross di Amione per Djuric ma il pallone è troppo indirizzato verso il portiere. Nessun problema per il Genoa
43’ PALO di Ekuban, sulla ribattuta De Winter non trova la porta
44’ *1-0* la squadra di Gilardino si porta in vantaggio grazie al destro al volo in area gialloblù di Dragusin che batte Montipó
45’ sono 3’ di recupero
48’ termina 1-0 la prima frazione di gioco allo stadio Ferraris.
- SECONDO TEMPO -
Primo cambio per i gialloblù, Ngonge al posto di Bonazzoli
4’ ammonito Vasquez
8’ gran giocata di Ngonge ma Magnani non riesce ad agganciare, l’azione sfuma
12’ Amione chiude in corner il tentativo di Puscas. Sugli sviluppi, il n.37 va vicino al raddoppio. Gialloblù sempre più in confusione
15’ ammonito Terracciano
17’ i gialloblù dormono su una punizione a due e per poco Jagiello non supera Montipó, portiere gialloblù che poco dopo deve chiudere su Badelj
18’ secondo e terzo cambio per i gialloblù, Cruz e Faraoni per Suslov e Doig
21’ ammonito Faraoni. Il gialloblù era in diffida quindi salterà la prossima partita contro il Lecce, in programma dopo la sosta
26’ quarto cambio per i gialloblù, Duda al posto di Amione
28’ PALO di Terracciano
34’ calcio d’angolo di Duda, colpo di testa di Djuric, ottimo intervento di Martinez che smanaccia sopra la traversa
40’ sinistro di poco a lato di Strootman
40’ quinto ed ultimo cambio, Saponara per Folorunsho
43’ sinistro centrale di Puscas, blocca Montipó
45’ sono 5’ di recupero
50’ termina 1-0 per i padroni di casa.
Quinta sconfitta consecutiva in campionato per i gialloblù, l’ottava nelle ultime dieci. Sempre più giù l’Hellas Verona di Marco Baroni.
Faraoni squalificato contro il Lecce
Al 21’ della ripresa ammonizione per Faraoni. L’esterno gialloblù era in diffida quindi salterà la prossima partita contro il Lecce, in programma al Bentegodi dopo la sosta.
Fine primo tempo, Genoa-Hellas Verona 1-0
Allo stadio Luigi Ferraris, l’allenatore Marco Baroni presenta la dodicesima formazione diversa in altrettante giornate.
Contro la squadra dell’ex Gilardino, i gialloblù devono invertire la rotta dopo ben 4 sconfitte consecutive, 1 punto conquistato nelle ultime 7 giornate, 2 in 9.
Davanti a più di 30.000 spettatori (seconda trasferta consecutiva vietata ai tifosi veronesi, presenti solo in 3 nel Settore Ospiti, non residenti nella provincia di Verona, ndr) l’Hellas Verona si schiera col 3-5-2 con Montipò; Magnani, Hien, Amione; Terracciano, Folorunsho, Hongla, Suslov, Doig; Bonazzoli, Djuric.
- CRONACA -
PRIMO TEMPO
21’ sinistro debole e abbondantemente a lato di Ekuban
26’ ammonito Hien, primo cartellino giallo della partita
Sino ad ora si segnalano solo retropassaggi da parte dei gialloblù
30’ pressing di Bonazzoli che porta Martinez a rifugiarsi in corner
30’ calcio d’angolo di Terracciano e colpo di testa a lato di Amione
38’ cross di Amione per Djuric ma il pallone è troppo indirizzato verso il portiere. Nessun problema per il Genoa
43’ PALO di Ekuban, sulla ribattuta De Winter non trova la porta
44’ *1-0* la squadra di Gilardino si porta in vantaggio grazie al destro al volo in area gialloblù di Dragusin che batte Montipó
45’ sono 3’ di recupero
48’ termina 1-0 la prima frazione di gioco allo stadio Ferraris.