Sogliano: "Ho detto di no al Milan. Quest’anno sfida difficilissima. Ngonge e Noslin i capolavori economici e tecnici. Giovane grande talento, ma chi mi ha sorpreso é Belghali"
”L’atto primo a Verona, sono stati tre anni top: subito promozione in A, dopo undici anni, e poi due salvezze, ma nel 2015, con la squadra già tranquilla, mi cerca il Milan: mi vogliono Barbara Berlusconi, anzitutto, e Galliani. Che però è onestissimo: “Io ormai mi occupo non molto di mercato”. Molto orgoglioso per la stima, ma anche molto testone come sono, rispondo: “Se devo essere più un problema che un ds, preferisco non venire”. Non le dico quanti “Ma che c... fai, sei scemo?” mi presi. Ma le dico anche quello che mi ha confessato Galliani anni dopo: “Che errore non prenderti come ds al Milan”. Danno e beffa: nel frattempo Setti si era guardato intorno e disse che non restavo a Verona perché ero troppo ambizioso.
La firma con il Carpi, forse l’unico grande errore della mia carriera. Il sì alla chiamata di Preziosi, anche un fatto di cuore: mio padre aveva fatto il ds lì e amava il Genoa, dove capii che Gasperini è un genio, mai viste settimane di lavoro così strepitose per ritmo, intensità. Due anni a Bari dove “scopro” un tecnico, Grosso, che non allena i giornalisti o i tifosi, ma solo la squadra: infatti è decollato. Infine il Padova, parentesi dimenticabile.
I grandi amori fanno giri immensi e poi ritornano, no? E Verona per me è questo: ho sempre sentito un’empatia unica. Con Setti non ci eravamo sentiti per anni prima di ritrovarci, ma in un mondo che dimentica in fretta, non aveva dimenticato cosa aveva fatto un ds atipico come me.
Il colpo di mercato migliore, a Verona? Iturbe era già una bottiglia di champagne, andava tolto solo il tappo. Forse Ngonge e Noslin, capolavori economici e tecnici: hanno salvato il Verona per due anni. Certo, anche Toni che arriva qui e diventa capocannoniere... Il prossimo: Giovane o Belghali? Giovane è un grande talento, ma chi mi ha sorpreso è Belghali: forte, e con personalità.
San Sean, come l’hanno chiamata a Verona, le piace? Spero che possano chiamarmi così anche alla fine della sfida di quest’anno: difficilissima.
Ma dopo anni di una carriera all’insegna della sostenibilità non sente il desiderio di “soffrire” un po’ meno? Le rispondo così: a volte ci penso" ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma contro l’Udinese lunedì sera allo stadio Bentegodi.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Giuseppe Le Noci. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 44 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Jonathan Binotto e Matteo Pagani. Foto tuttolegapro
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Nel ricordo di Giuliano Giuliani
L'ex portiere dell'Hellas Verona, Giuliano Giuliani, prematuramente scomparso nel 1996, oggi avrebbe compiuto 65 anni. R.I.P.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Samuel Di Carmine. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 35 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Davide Bertolucci e Flavio Fiorio.
Info biglietti Torino-Hellas Verona
Torino FC ha comunicato le informazioni relative ai biglietti del Settore Ospiti per la gara Torino-Hellas Verona, 7ª giornata della Serie A TIM 2023/24, in programma lunedì 2 ottobre (ore 18.30) allo stadio 'Olimpico Grande Torino'.
INIZIO PREVENDITA
La prevendita relativa al Settore Ospiti è già attiva e lo sarà fino alle ore 19 di domenica 1 ottobre.
DOVE ACQUISTARE
- Online sul sito Vivaticket
- Punti vendita Vivaticket
PREZZO
14€. Fonte: hellasverona.it
Cabal, lesione di primo grado al bicipite femorale sinistro. Mboula, lesione di primo grado all’adduttore destro
Hellas Verona FC comunica che gli esami strumentali a cui sono stati sottoposti i calciatori Juan Cabal e Jordi Mboula, hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale sinistro per Cabal e una lesione di primo grado all’adduttore destro per Mboula. I tempi di guarigione saranno quantificabili in base all’evoluzione del quadro clinico. Si comunica, inoltre, che nella seduta odierna i calciatori Josh Doig e Milan Djuric hanno svolto un lavoro a parte. Fonte: hellasverona.it
Hongla: “Insisti, persisti e non mollare mai”
Insisti, persisti e non mollare mai. NON MOLLIAMO NIENTE. Il commento sui social del centrocampista dell’Hellas Verona, Martin Hongla, all’indomani del ko casalingo contro l’Atalanta.
Palestra, partite a pressione e partita finale per i gialloblù
Oggi, giovedì 28 settembre, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto una seduta di allenamento mattutina. Di seguito il report: lavoro di scarico per i giocatori che sono scesi in campo ieri, mentre chi non ha giocato contro l'Atalanta ha svolto un lavoro in palestra, partite a pressione e partita finale. Domani, venerdì 29 settembre, è in programma una seduta di allenamento mattutina a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, il ritorno di Henry
Una delle poche, per non dire l’unica, nota positiva della sconfitta di ieri sera. La rottura del crociato anteriore del ginocchio destro, oggi, è solo un lontano ricordo per Thomas Henry. Dallo scorso 21 gennaio, al Bentegodi contro il Lecce, otto mesi di dolori, sudore e fatica per ritornare sul rettangolo verde di gioco. Un lungo percorso concluso ieri sera subentrando al 28’ del secondo tempo ad uno indisponente Ngonge.
Baroni d’ora in poi potrà quindi contare anche sull’ex Venezia per cercare di migliorare la fase realizzativa della squadra veronese, in gol quattro volte nelle prime sei giornate.
Hellas Verona, il gol manca da 304’
Per la terza partita consecutiva, i gialloblù di Marco Baroni non hanno trovato la via del gol. L’unica conclusione che ha centrato lo specchio della porta ieri sera al Bentegodi contro l’Atalanta, è stata di Suslov al 39’ della ripresa.
L’ultima rete dei gialloblù porta la firma di Ngonge, al Mapei Stadium nella prima sconfitta in campionato. Da allora, gli scaligeri hanno conquistato solo un punto negli 360’.
Allenamento questa mattina
Hellas Verona subito in campo, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, all’indomani del ko registrato al Bentegodi contro l’Atalanta. Lunedì trasferta in casa del Torino di Juric, la prima di due trasferte consecutive prima della sosta.
Gli Eroi di Belgrado
Per la prima volta nella sua storia, l’Hellas Verona partecipa alla Coppa UEFA. All’andata al Bentegodi terminò 1-0 grazie al rigore procurato da Galderisi e trasformato da Fanna. La gara di ritorno è in programma mercoledì 28 Settembre 1983 e la squadra gialloblù di Bagnoli mostra tutto il suo splendore all’Europa intera. Sono i trentaduesimi di finale, Stella Rossa di Belgrado che passa in vantaggio al 17’ grazie al penalty trasformato da B.Durovski. Al Maracanà, il pareggio porta la firma di Sacchetti che realizza un eurogol per il momentaneo 1-1. M. Durovski riporta in vantaggio i padroni di casa, ma non hanno ancora fatto i conti con Nanu Galderisi che realizza (65’ e 82’) una doppietta davanti a 85.000 spettatori, tra i quali più di 500 sostenitori di fede gialloblù arrivati da Verona. Termina 3-2 a favore dell’Hellas Verona.