Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Mulattieri: “Hellas Verona squadra importante, con una tifoseria magnifica. È bellissimo giocare al Bentegodi”
Samuele, partiamo da Verona. Cosa ti ha convinto ad accettare questa nuova sfida e a scegliere l’Hellas? "Ho scelto Verona perché è una squadra importante, con una tifoseria magnifica. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché sono arrivato e ho trovato un gruppo fantastico. Spero che ci toglieremo tante soddisfazioni insieme".
Sei arrivato in estate dopo un’esperienza in Spagna al Deportivo. Che cosa cercavi da questa nuova sfida e che cosa hai trovato qui a Verona? "Cercavo una squadra con la quale poter dimostrare le mie qualità e cercare di aiutarla a raggiungere un obiettivo importante. L’importante sarà il lavoro giornaliero, che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi".
Hai già segnato tre gol con questa maglia, compreso quello decisivo a Cagliari che ha regalato al Verona il passaggio del turno in Coppa Italia e che ti è valso il premio di Man of the Match. Quanto ti hanno dato a livello di fiducia questi primi gol? "Fare gol è sempre importante, è sempre bello e ti dà molta fiducia. L’importante è non smettere e mantenere sempre alte le prestazioni. Conta la prestazione e che la squadra raggiunga l’obiettivo".
Che impressione ti ha fatto il primo impatto con il Bentegodi e con il pubblico gialloblù, soprattutto dopo aver vissuto un’emozione grande come la vittoria del derby? "Il Bentegodi è uno stadio incredibile e la tifoseria è veramente magnifica. È bellissimo giocarci, ed è stupenda l’emozione dopo aver vinto sia con l’Arezzo sia contro il Vicenza nel derby. Noi dobbiamo cercare di spingere sempre per dare ai tifosi quello che meritano".
Adesso riavvolgiamo un po’ il nastro e ripercorriamo insieme alcune tappe che ti hanno portato fin qui. Il tuo percorso parte dallo Spezia, vicino casa. Che ricordo hai di quel Samuele che iniziava a sognare di diventare calciatore? "Fino a 16-17 anni nella mia testa non lo vedevo come un lavoro, pensavo solo a divertirmi. Poi ho fatto bene un anno in Primavera, ho esordito in Prima squadra e da lì ho pensato che il calcio sarebbe potuto diventare più di una passione. Spezia è la città dove sono cresciuto, sono stati anni bellissimi in cui mi sono formato come uomo e come giocatore, quindi ho dei bellissimi ricordi".
Poi arriva l’Inter. Che cosa ha rappresentato per te, da ragazzo, entrare in un Settore Giovanile così importante e confrontarti con allenatori e giocatori di questo livello? "Ho fatto due anni in Primavera all’Inter, è stata anche lì un’esperienza molto bella. Ho avuto la possibilità di allenarmi qualche volta con la Prima squadra e di imparare da calciatori molto forti. Ero molto giovane, quindi è stata un’esperienza che ha contribuito a darmi tante cose che mi sono portato dietro".
A 19 anni hai scelto di andare in Olanda, al Volendam. Come ti ha cambiato quell’esperienza, come calciatore e come ragazzo? "È stato il primo anno da professionista che ho fatto nella mia carriera, dopo la Primavera. È stata una decisione importante: all’ultimo giorno di mercato ho deciso di andare lì. Mi aveva impressionato quando ho ricevuto il messaggio dal direttore e dal mister, Wim Jonk, con cui mi sono trovato molto bene. Lì ho imparato tante cose, come giocare da attaccante puro e parecchi movimenti. È una scelta che rifarei, è andata bene e sono contento di quell’esperienza".
Come dicevi, sei passato a giocare come attaccante puro, come prima punta. Come è nato questo cambio di ruolo? "La squadra giocava con il 4-3-3, quindi palla a terra e molto possesso. Il mister mi ha messo in quella posizione e da lì in poi ho iniziato a giocare sempre lì, anche negli anni in cui sono tornato in Italia".
Dopo l’esperienza in Olanda sei tornato in Italia e hai iniziato a confrontarti con il calcio professionistico, prima a Crotone, poi a Frosinone e Sassuolo, dove hai vissuto due vittorie del campionato di Serie B. Che cosa hai imparato nei due percorsi che ti hanno portato alla promozione in Serie A? "Ho iniziato a conoscere il campionato di Serie B, sia a Crotone sia a Frosinone. A Frosinone è stato un anno bellissimo, anche lì con compagni fantastici. Eravamo un grande gruppo e abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho imparato parecchie cose".
Nella scorsa stagione hai giocato al Deportivo, ottenendo un’altra promozione, questa volta in Liga. Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più vivendo quotidianamente il calcio spagnolo? "Il calcio spagnolo è diverso, ci sono alcune differenze anche rispetto alla Serie B italiana. Lì si gioca di più palla a terra, le squadre si chiudono meno e giocano di più con la palla. Penso che l’intensità sia leggermente più alta, ma comunque sono due campionati molto difficili e con grande intensità".
Sei sempre stato molto attento ai dettagli del tuo ruolo e hai raccontato anche di studiare i grandi attaccanti del calcio europeo. Come li studi e che benefici trai da questo lavoro? "Utilizzo parecchie piattaforme per vedere le mie azioni dopo la partita o anche quelle di altri giocatori. Mi piace vedere azioni nuove, anche di grandi attaccanti europei. Mi piace provare a vedere e tentare di replicare quello che fanno".
Per un attaccante quanto conta la memoria? Riesci a dimenticare velocemente un’occasione sbagliata oppure te la porti dietro? "Dipende. L’obiettivo è cercare di fare subito un reset di quello che succede. Se fai gol, devi resettare e provare a farne un altro. Se lo sbagli, devi resettare e cercare di fare il primo. È importante a livello mentale per un attaccante".
Il tuo gol più bello? "L’ultimo contro l’Arezzo, di testa, mi è piaciuto molto".
A Verona hai ritrovato Gabriele Zappa, tuo compagno ai tempi della Primavera dell'Inter. Quando vi siete rivisti, che effetto ti ha fatto ripensare a quegli anni e vedere il percorso che avete fatto entrambi? Cosa ci racconti del vostro rapporto? "Abbiamo fatto un anno insieme in Primavera, è stato un bel periodo. Mi sono trovato molto bene con lui, è un bravissimo ragazzo e un grande giocatore. È stato bello rivederlo, non lo vedevo da tanto tempo e adesso speriamo di creare nuovi ricordi insieme".
A proposito dei compagni che hai ritrovato, invece, che cosa ci dici di Iannoni? "Lui è un po’ più recente, perché abbiamo giocato insieme a Sassuolo, quindi sono stato tanto tempo con lui. Anche con Edoardo mi trovo benissimo, è un grande calciatore. Ci sta dando una grande mano e penso che continuerà così. Sono contento che sia arrivato e di condividere con lui lo spogliatoio anche quest’anno".
Nel 2025 hai deciso insieme a tuo padre e a tuo fratello di rilevare l’Arcola Garibaldina, la squadra del tuo paese, che era stata presieduta da tuo nonno. Quanto significa per te essere riuscito a portare avanti una storia di famiglia e, allo stesso tempo, dare qualcosa alla comunità in cui sei nato? "È una bella cosa. È la squadra del mio paese, dove sono cresciuto, Arcola, era la squadra di mio nonno. È stato presidente parecchi anni fa e ci teneva molto, quindi io insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di portare avanti questa cosa. Abbiamo coinvolto parecchi ragazzi del paese. È una bella cosa, dai, ci divertiamo. Seguo anche le partite dell’Arcola: abbiamo vinto il campionato l’anno scorso, quindi siamo saliti in Prima Categoria. Adesso cerchiamo di vincere anche quest'anno. Mi chiamano patron, però non ho nessun ruolo specifico all’interno della società. Fanno tutto mio padre, mia madre e mio fratello, che gioca lì".
Nel calcio si parla tanto di talento, tecnica e fisico. Tu coltivi anche passioni come il pianoforte e ti abbiamo visto giocare a scacchi, attività che richiedono pazienza, concentrazione e disciplina. Come sono nate queste passioni e quanto pensi che ti abbiano aiutato a costruire il ragazzo e il calciatore che sei oggi? "Ho fatto altre cose oltre al calcio. Gioco un po’ a scacchi e suono il pianoforte. Sono cose che mi aiutano a stare tranquillo e a essere più calmo, a ragionare di più, perché sono uno molto istintivo. Però anche negli scacchi e nel pianoforte sono istintivo, che non va bene! Cerco anche tramite quello di essere un po’ più riflessivo nelle cose, di ragionare di più". Fonte: hellasverona.it
Amichevole Primavera, sabato Hellas Verona-Mantova
La squadra di Pavanel, domani alle ore 11 in via Sogare, sfiderà i virgiliani di Graziani, formazione che milita nel campionato Primavera 2.
Tutte le news
Capo Verde, convocato il gialloblù Livramento
La nazionale capoverdiana disputerà il 15 e 19 novembre la quinta e sesta giornata di qualificazione alla Coppa d'Africa delle Nazioni (CAN) 2025 in Marocco.
Gli squali blu giocheranno il 15 novembre per la quinta giornata del girone C contro la nazionale egiziana, sfida che si disputerà allo Stadio Nazionale di Beach City. Per la sesta e ultima giornata, in programma il 19 novembre contro la Mauritania, la partita è in programma allo stadio Cheikha Ould Boidiya di Nouakchott.
Lo staff tecnico guidato da Pedro Bubista ha chiamato 24 giocatori che inizieranno lo stage lunedì 11 novembre a Beach City.
Ufficiale. Serie A, Lecce, esonerato Gotti
L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato, in data odierna, dall’incarico di tecnico della Prima Squadra il Sig. Luca Gotti.
A mister Gotti il ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità, impegno e dedizione, augurando le migliori fortune.
Settore Giovanile Hellas Verona, il programma del fine settimana
L'Under 18 di mister Luigi Pagliuca torna in trasferta, al Campo Sportivo "Su Suergiu" di Via Ferruccio Serafini a Capoterra (CA), contro il Cagliari, domenica 10 novembre alle ore 15, match valido per la 10a giornata di Campionato Nazionale Under 18.
L'Hellas Verona, dopo la sconfitta in casa contro la Roma in occasione della scorsa giornata, per 1-2 a causa della doppietta di Arduini, vuole tornare a fare punti per migliorare la quindicesima posizione attuale con 7 punti in classifica. Il Cagliari, anch'esso a 7 punti ma nella posizione appena superiore per una migliore differenza reti, non ha disputato la nona giornata e, all'ottava, ha ottenuto un pareggio domestico contro la Sampdoria. Attenzione ad Andrea Smeraldi tra i cagliaritani, autore di sei dei 14 gol messi a segno dai Rossoblù.
Per l'Under 17 di mister Thomas Vicenzi l'appuntamento è sempre domenica 10 novembre alle ore 15, questa volta al Centro Sportivo 'Monzello A' in Via Ragazzi del 99 a Monza, dove i classe 2008 affrontano la 9ª giornata di Campionato Nazionale Under 17, Girone B. I gialloblù, reduci dalla sconfitta contro il Sudtirol all'Antistadio 'Tavellin' per 0-3, affrontano una formazione che si colloca subito sopra in classifica con 5 punti, realizzati contro Como (vittoria), Venezia (pareggio) e Cremonese (pareggio). Dei 9 gol segnati dai brianzoli, 4 portano la firma di Nicolò Ballabio.
Fine settimana a Cremona per le altre categorie del Settore Giovanile gialloblù, dopo il fine settimana senza gare visto che le partite che si sarebbero dovute disputare contro il Cagliari sono state rinviate.
L'Under 16 di mister Jacopo De Paolini, reduce dal pareggio per 1-1 col Sudtirol in casa, con rete di Caputo, affronta nella trasferta in Lombardia la Cremonese per l'8a giornata: fischio d'inizio alle ore 12 di domenica 10 novembre al Centro Sportivo 'Arvedi' - Campo 2 di Via Largo Sportivi a Cremona. Tra le fila dei grigiorossi, quarti in classifica con 14 punti, attenzione particolare a Nicola De Sabbata e Andrea Mazzoleni(rispettivamente a cinque e quattro reti in campionato).
L'Under 15 guidata da mister Francesco Caldana nell'ultima partita giocata alla 6a giornata contro il Sudtirol ha siglato lo 0-4, reti di Cillis, Maran e doppietta di Egharevba, al nono centro stagionale. Per i classe 2010, l'appuntamento è alle ore 16.30 di sabato 9 novembre per l'8a giornata della stagione, sempre al Centro Sportivo 'Arvedi' - Campo 2 a Cremona. I gialloblù, quarti in classifica con 16 punti, affrontano la settima formazione del ranking (8 punti con 7 gol fatti e 10 subiti). Fonte: hellasverona.it
Gran Galà del Calcio 2024, i gol degli ex Dimarco e Folorunsho votati i più belli della stagione
Latina ospiterà l'edizione 2024 del Gran gala del calcio, la parata di stelle che lunedì prossimo, 18 novembre, sarà l'evento-clou della 13/a edizione del Festival del calcio italiano. A Villa Egidio di Borgo Grappa (Latina) saranno premiati campioni e personalità di spicco del mondo del calcio che si sono contraddistinti nella stagione 2023/24.
Decine i premiati, dalla Serie A maschile e femminile alla Serie D. Pioggia di riconoscimenti per l'Atalanta scelto come miglior club; menzioni speciali per Claudio Lotito, miglior presidente di Serie A, e Tony D'Amico del club orobico, miglior direttore sportivo. Simone Inzaghi e Gian Piero Gasperini, migliori allenatori ex aequo, e Raffaele Palladino, miglior giovane tecnico. Riccardo Calafiori, miglior giocatore dell'anno. A Gianluca Scamacca andrà il premio di miglior attaccante, mentre per la giuria sono stati quelli di Federico Dimarco in Inter-Frosinone e Michael Folorunsho in Verona-Juventus, ex aequo, i gol più belli della stagione. Riconoscimenti anche per gli arbitri, Feliciani di Teramo per la A e Tremolada di Monza per la B. Il premio alla carriera sportiva sarà consegnato a Roberto Scarnecchia, ex ala di Roma, Milan e Napoli. La serata sarà dedicata anche alla solidarietà e al supporto della ricerca contro la distrofia muscolare. Il Gran Galà del Calcio, nell'ambito della rassegna organizzata, ideata e prodotta dal giornalista e project manager Donato Alfani, anche in questa edizione sarà accompagnato dal Football Gala Charity Dinner. La serie delle manifestazioni collaterali si aprirà sabato 16 novembre e si chiuderà giovedì 28 e prevede appuntamenti fissati nella sala De Pasquale, a Latina. Fonte ANSA.
Di Carmine: “A Verona potevo fare molto di più, peccato per gli infortuni”
"A Verona sono stato fuori rosa perché avevo litigato col mister (Juric, ndr). Sono rientrato in squadra e il giorno dopo ho segnato il mio primo gol in Serie A contro la Fiorentina. È stata stupenda quella rete. Peccato per gli infortuni perché mi son fatto male tre volte. Un po' di rimpianti ce li ho: potevo fare molto di più" ha dichiarato a gianlucadimarzio.com, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Samuel Di Carmine.
Un Gol per la Ricerca
Da giovedì 7 novembre si rinnova l’appuntamento con Un Gol per la Ricerca, storica campagna promossa da Fondazione AIRC. I campioni del calcio, le squadre della Serie A Enilive e gli Azzurri scendono in campo per la ricerca al fianco di 6.000 ricercatrici e ricercatori. Una vera e propria mobilitazione corale del mondo del pallone possibile grazie al prezioso sostegno di FIGC, Lega Serie A, Enilive, AIA e al supporto dei media sportivi. Il fischio di inizio di Un Gol per la Ricerca è previsto per giovedì 7 novembre, in occasione del primo anticipo della dodicesima giornata di campionato, e proseguirà via via su tutti i campi della Serie A Enilive per arrivare fino alla sfida di Nations League Italia-Francia di domenica 17 novembre. Calciatori, allenatori e arbitri invitano tifosi e appassionati a unirsi alla squadra di chi crede nella ricerca facendo tanti gol per rendere il cancro sempre più curabile attraverso le donazioni con SMS o chiamate da telefono fisso al numero 45521.
La squadra di Un Gol per la Ricerca si presenta quest’anno con una formazione ancora più competitiva guidata dal ‘capitato’ Gianluigi Buffon, il primo a indossare la nuova magliacon i colori della ricerca di Fondazione AIRC. Accanto a lui Gaia Buonaurio ed Ernesto Cigliano, curati per un tumore quando erano adolescenti, e i ricercatori Giorgia Foggetti(Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), che studia i fattori genomici che possono far aumentate la risposta alle cure nel tumore polmonare, e Simone Patergnani (Università degli Studi di Ferrara) al lavoro sui meccanismi molecolari alla base del mesotelioma pleurico. Una squadra che può annoverare anche tante importanti conferme, come quelle degli ambassador: Francesco Acerbi, Lorenzo De Silvestri, Valentina Giacinti e Claudio Marchisio. Tutti pronti a vestire la nuova maglia per rinnovare il loro impegno al fianco degli scienziati AIRC e promuovere attraverso i loro canali social messaggi di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e sul valore della ricerca. L’unico modo per vincere la partita contro il cancro è giocare tutti nella stessa squadra e avere come obiettivo quello di fare gol per la ricerca che cura. Chiunque può entrare nella squadra di Un Gol per la Ricerca indossandone la maglia già disponibile sullo shop online di AIRC.
Scendiamo in campo per la ricerca al fianco di AIRC
Mandiamo ora uno o più SMS al 45521 oppure doniamo con carta di credito su airc.it
Facciamo tanti gol per rendere il cancro sempre + curabile #GolPerLaRicerca
Italia Under 20, convocato il gialloblù Magro
Prima la trasferta in Polonia, poi la sfida del Viola Park contro la Romania. La Nazionale Under 20 è pronta per tornare in campo per il quinto e il sesto impegno in Elite League: gli Azzurrini di Bernardo Corradi, dopo le prime quattro partite, hanno totalizzato quattro punti, frutto della vittoria sul campo della Cechia all'esordio, del pareggio in casa del Portogallo nel match più recente e di due sconfitte interne, quella contro la Germania a Rieti e quella contro l'Inghilterra a Frosinone. Il doppio impegno in programma venerdì 15 novembre alle 16 a Bialystok e martedì 19 novembre alle 14 (diretta RaiSport) nel centro sportivo della Fiorentina segna l'inizio dell'avventura di Leonardo Bonucci in qualità di assistente tecnico di Corradi. Per le sfide contro polacchi e romeni, sono 22 i convocati che si raduneranno nella serata di domenica 10 in un hotel di Roma e, dal giorno successivo, si alleneranno al CPO 'Giulio Onesti'. Mercoledì 13 è prevista la partenza per Varsavia; sabato, all'indomani del match contro la Polonia, il rientro in Italia con la squadra che si allenerà all'interno del Centro Tecnico Federale di Coverciano.
L'ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Federico Magro (Hellas Verona), Lorenzo Torriani (Milan);
Difensori: Adam Bakoune (Milan), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Cristian Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Riyad Idrissi (Modena), Raphael Kofler (Sudtirol), Filippo Calixte Mane (Borussia Dortmund), Giacomo Stabile (Alcione Milano);
Centrocampisti: Thomas Berenbruch (Inter), Aaron Ciammaglichella (Torino), Matteo Cichella (Frosinone), Luca Di Maggio (Perugia), Jonas Harder (Fiorentina), Luca Lipani (Sassuolo), Alberto Manzoni (Atalanta), Kevin Zeroli (Milan);
Attaccanti: Lorenzo Anghelè (Juventus), Ismael Konaté (Empoli), Simone Pafundi (Losanna), Mario Perlingieri (Benevento), Dominic Vavassori (Atalanta). Fonte e foto: figc.it
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù
Ultimo allenamento per la squadra di Zanetti alla vigilia della sfida di Firenze, in programma domani alle ore 15 allo stadio Franchi.
Nations League. Cipro, convocato il gialloblù Kastanos per le sfide contro Lituania e Romania
Il Ct cipriota ha diramato la lista dei convocati per le sfide di Nations League contro Lituania e Romania. Presente Grigoris Kastanos, trequartista dell’Hellas Verona.
Italia Under 21, convocati i gialloblù Coppola e Ghilardi
Conquistata a ottobre la qualificazione alla fase finale dell'Europeo in Slovacchia, e in attesa (il 3 dicembre) di conoscere le avversarie nel girone, la Nazionale Under 21 inizia la sua marcia di avvicinamento a EURO 2025 con due test amichevoli in Italia: venerdì 15 allo stadio 'Carlo Castellani' di Empoli (ore 16.15, diretta RaiSport) e martedì 19 novembre allo stadio 'Alberto Picco' di La Spezia (ore 18.15, diretta Rai 2), gli Azzurrini affronteranno rispettivamente Francia e Ucraina, avversarie che - come l'Italia - hanno già staccato il biglietto per la fase finale.
Per questo doppio impegno, Carmine Nunziata ha convocato 27 calciatori, che si raduneranno nella mattinata di lunedì 11 presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia e, nel pomeriggio, inizieranno a preparare il doppio impegno.
I PRECEDENTI Quella contro la Francia è una sfida che a livello di Under 21 si giocherà per la ventesima volta. Azzurrini avanti con sette vittorie (l'ultima nella finale per il terzo posto del Tournoi Maurice Revello nel giugno scorso, 1-0 con gol di Cerri), sette pareggi e cinque sconfitte, l'ultima delle quali a Cluj nella fase finale dell'Europeo del 2023. Sei, invece, i precedenti contro gli ucraini, con l'Italia che ha vinto tre volte (l'ultima in amichevole a Reggio Calabria nel marzo del 2023 con gol di Lovato e doppietta di Colombo) e pareggiato una. L'ultimo precedente se lo sono invece aggiudicato gli ucraini, 4-0 nel torneo di Tolone a giugno.
A EMPOLI E LA SPEZIA La Nazionale Under 21 tornerà a Empoli per la quinta volta, a distanza di poco più di tre anni dal 3-0 al Lussemburgo firmato da Pirola e Cancellieri e dall'autorete di Olesen. Lo stadio 'Castellani', nel frattempo, nel giugno scorso ha ospitato anche la Nazionale maggiore nel test contro la Bosnia ed Erzegovina. in preparazione a EURO 2024 (1-0, gol di Frattesi). Under 21 che giocherà invece a La Spezia per la terza volta dopo il 2-1 alla Francia dell'agosto 2007 (gol di Dessena e Rossi) e il 3-0 ad Andorra del settembre 2016 (doppietta di Di Francesco e gol di Pellegrini).
L'ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Sebastiano Desplanches (Palermo), Jacopo Sassi (Modena), Gioele Zacchi (Latina);
Difensori: Nicolò Bertola (Spezia), Giovanni Bonfanti (Pisa), Diego Coppola (Hellas Verona), Daniele Ghilardi (Hellas Verona), Gabriele Guarino (Carrarese), Michael Olabode Kayode (Fiorentina), Marco Palestra (Atalanta), Lorenzo Pirola (Olympiacos), Matteo Ruggeri (Atalanta), Riccardo Turicchia (Catanzaro), Mattia Zanotti (Lugano);
Centrocampisti: Tommaso Baldanzi (Roma), Alessandro Bianco (Monza), Edoardo Bove (Fiorentina), Cesare Casadei (Chelsea), Giovanni Fabbian (Bologna), Fabio Miretti (Genoa), Cher Ndour (Besiktas), Matteo Prati (Cagliari);
Attaccanti: Giuseppe Ambrosino (Frosinone), Francesco Pio Esposito (Spezia), Wilfried Gnonto (Leeds), Luca Koleosho (Burnley), Cristian Volpato (Sassuolo). Fonte: figc.it