Hellas Verona, squadra a riposo, allenamento per Orban
In attesa di conoscere la decisione della società a seguito del grave episodio Orban viene alle mani con un tifoso gialloblù dopo Hellas Verona-Milan, l’attaccante nigeriano Gift Orban questo pomeriggio si è allenato da solo, in palestra, al centro sportivo lacustre come testimonia il video pubblicato su Instagram.
Cuore Gialloblù, Edmundsson il più votato contro il Lecce
È Edmundsson il vincitore della 34ª tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da nove anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Altra vittoria di tappa per Edmundsson. Il difensore faroese si aggiudica per la quarta volta il primo posto della nostra speciale classifica, con una prestazione in cui ha messo a referto otto chiusure, cinque duelli vinti e due intercetti effettuati. Nel finale, al 93', trova anche il gol del vantaggio di testa, ma la rete viene annullata dopo il consulto con il VAR, per fallo sul portiere avversario. Con questi tre punti, il numero 5 gialloblù supera Bernede in classifica e sale sul podio della classifica generale.
Secondo gradino del podio per Rafik Belghali. Il numero 7, negli 87 minuti giocati, ha messo in campo una prestazione dinamica con nove passaggi in zona offensiva, sei dribbling e tre cross. Con questi due punti, Belghali si porta a quota 19 punti, consolidando la sua posizione in classifica. Ultimo gradino del podio per Kieron Bowie. L'attaccante gialloblù ha fatto registrare due passaggi chiave, due lanci lunghi e un dribbling. Lo scozzese aggiunge così un punto alla sua classifica personale, posizionandosi dietro a Bernede.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2025/26
Orban 21
Belghali 19
Edmundsson 18
Bernede 16
Bowie 12
Akpa Akpro 11
Serdar 10
Bella-Kotchap 9
Nelsson 9
Mosquera 8
Frese 7
Montipò 7
Bradaric 6
Gagliardini 4
Slotsager 4
Oyegoke 3
Perilli 2
Fallou 1
Harroui 1
Niasse 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Udinese-Hellas Verona: Giovane
2a Lazio-Hellas Verona: Giovane
3a Hellas Verona-Cremonese: Giovane
4a Hellas Verona-Juventus: Gift Orban
5a Roma-Hellas Verona: Rafik Belghali
6a Hellas Verona-Sassuolo: Victor Nelsson
7a Pisa-Hellas Verona: Unai Nunez
8a Hellas Verona-Cagliari: Giovane
9a Como-Hellas Verona: Suat Serdar
10a Hellas Verona-Inter: Giovane
11a Lecce-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
12a Hellas Verona-Parma: Daniel Mosquera
13a Genoa-Hellas Verona: Daniel Mosquera
14a Hellas Verona-Atalanta: Giovane
15a Fiorentina-Hellas Verona: Antoine Bernede
16a Hellas Verona-Bologna: Gift Orban
17a Milan-Hellas Verona: Antoine Bernede
18a Hellas Verona-Torino: Giovane
19a Napoli-Hellas Verona: Antoine Bernede
20a Hellas Verona-Lazio: Armel Bella-Kotchap
21a Cremonese-Hellas Verona: Tobias Slotsager
22a Hellas Verona-Udinese: Gift Orban
24a Hellas Verona-Pisa: Andrias Edmundsson
25a Parma-Hellas Verona: Jean-Daniel Akpa Akpro
26a Sassuolo-Hellas Verona: Domagoj Bradaric
27a Hellas Verona-Napoli: Jean-Daniel Akpa Akpro
28a Bologna-Hellas Verona: Gift Orban
29a Hellas Verona-Genoa: Andrias Edmundsson
30a Atalanta-Hellas Verona: Jean-Daniel Akpa Akpro
31a Hellas Verona-Fiorentina: Andrias Edmundsson
32a Torino-Hellas Verona: Kieron Bowie
33a Hellas Verona-Milan: Rafik Belghali
34a Hellas Verona-Lecce: Andrias Edmundsson. Fonte: hellasverona.it
Caso arbitri. Lega Serie A, Simonelli: “La regolarità del campionato non è in discussione”
“A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica.
Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare.
Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato" ha dichiarato il Presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, in merito all'avviso di garanzia notificato a Gianluca Rocchi. Fonte: legaseriea.it
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Buon compleanno
Tanti auguri a… Lorenzo Sibilano. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 46 anni.
Zanetti: “Allenare il Verona è una grande responsabilità. Prendo questo incarico con voglia e fame. Avanti col 4-2-3-1”
“Questi sono i momenti di inizio stagione, una presentazione di rito e di benvenuto a mister Zanetti. Ci apprestiamo a iniziare un campionato nel quale dovremmo fare un lavoro importante, dimostrare ancora una volta che siamo delle persone e una società che si unisce alla gente di Verona per lottare e per far gioire i tifosi. Ciò che è stato importante nelle ultime due stagioni è stata la grande unione della squadra e della società con la tifoseria; la cosa più bella per un Presidente, per un Direttore e un allenatore. Siamo ancora qui sapendo che sarà un altro anno molto difficile: ogni anno il livello della competizione si alza sempre di più. Ci sono squadre e proprietà che si rinforzano sempre di più, quest'anno tre neopromosse come Parma, Como e Venezia sono proprietà straniere che hanno grandi possibilità economiche alle quali uniranno idee. Quest'anno dovremo fare un'altra impresa, e lo dico con la consapevolezza che ci contraddistingue, ma lotteremo partita dopo partita. Sono contento di presentarvi mister Zanetti: non è semplice per una società cambiare ancora allenatore, sarebbe più semplice dare continuità ai progetti, ma sono contento che abbia accettato la nostra proposta. Paolo ha grande motivazione, la trasmetterà, si è già reso conto di quanto sarà bello allenare il Verona anche nelle difficoltà. La nostra volontà è quella di arrivare alla fine con lacrime di gioia". (Sogliano)
Mister, come possiamo immaginare il suo Verona? "Prima di tutto voglio ringraziare chi mi ha dato fiducia e la possibilità di assumere un ruolo così affascinante. Sono partito dal basso, sono uno che si è costruito attraverso il lavoro e otto anni fa quando ho iniziato non avrei mai immaginato di poter allenare il Verona, è una grande responsabilità. La società è stata chiara, sarà un percorso difficile e duro ma che potrà dare grandi soddisfazioni. Dovremo avere una mentalità umile, fondata sul lavoro, sulle caratteristiche di questo Club. Dobbiamo parlare di calcio, di tattiche e moduli, ma la prima cosa deve essere la mentalità. Dobbiamo creare un gruppo unito. Ieri ho conosciuto i ragazzi: siamo un gruppo multiculturale, abbiamo molto margine a livello comunicativo tra tutti noi, ma il linguaggio comune sarà il campo. Dovremo essere aggressivi, avere spirito di sacrificio, essere umili e dimostrare la passione di fare questo lavoro. Siamo dei privilegiati e non dobbiamo dimenticarlo mai. I miei ragazzi in campo devono avere questa mentalità, dietro abbiamo i nostri tifosi, un esercito che ama questa squadra. Prendo questo incarico con grande voglia e fame, finalmente si comincia".
Questa sarà una stagione speciale per il Verona, si celebrano i 40 anni dallo Scudetto, in quella squadra c'è qualche figura che l'ha ispirata? "Non ho vissuto lo Scudetto di persona, avevo solamente due anni all'epoca, ma da grande appassionato di calcio conosco la storia. Era una squadra di grandi giocatori, ma in questo caso mi sento di nominare il mister, figura che ricopre il mio ruolo oggi. Dico quindi Osvaldo Bagnoli, che con una squadra di campioni ha portato a termine un'impresa storica. Quella era una squadra di giocatori fortissimi, ma forse non erano i favoriti per il titolo, e in questo rivedo un po' noi. Non so se noi saremo meglio dal punto di vista della qualità rispetto agli altri, ma non dovremo essere secondi a nessuno dal punto di vista del carattere e della mentalità".
Si arriva da due stagioni di grande lotta con grandi soddisfazioni finali, qual è il suo punto di partenza? "Credo che mister Baroni abbia fatto un qualcosa di straordinario insieme al grande lavoro del Direttore Sogliano, che ha dimostrato di saper portare dei giocatori che hanno fatto molto bene, anche meglio rispetto a chi era andato via. Vale la pena continuare su questa strada, ogni giocatore è al suo posto nel 4-2-3-1. Si costruirà la squadra su questo percorso già tracciato ma anche con delle modifiche, delle armi per cambiare i sistemi di gioco. Dovremo ragionare per principi di gioco e non per sistemi".
In questo Verona che nasce dalle basi dell'anno scorso qual è l'impronta? "I trequartisti sono importanti per qualsiasi squadra, il campo va coperto in tutte le sue zone. Ho dei principi importanti per me come il pressing, la conquista e la riconquista del pallone. Il possesso palla serve anche per spendere meno energia, compatibilmente con le qualità dei ragazzi e non deve essere fine a se stesso, a me piace un calcio verticale, dinamico, ma non voglio vedere giocatori che buttano via il pallone".
Se Cabal dovesse essere ceduto si potrebbe provare a giocare anche a tre in difesa? "In questo momento siamo in una fase primordiale dello sviluppo del nostro percorso. Il mercato incide con le opportunità che avremo in entrata. Io non ho fatto nomi, ho chiesto delle caratteristiche. Cercheremo di avere una certa flessibilità tattica. Arriverà Harroui, che può ricoprire più ruoli. Per i terzini cercheremo di prendere giocatori con caratteristiche diverse tra loro. Non sono attaccato a sistemi, solo a dei principi. Voglio avere un'identità ben chiara".
La strategia sarà quella dello scorso anno, con attenzione alle plusvalenze o occasioni irrinunciabili? "Le dinamiche sono sempre le stesse, quelle di una società che deve mantenere dei parametri, non possiamo permetterci ingaggi troppo elevati. Abbiamo cercato di prendere giocatori che vogliono venire a Verona, che vogliono farsi conoscere, mettersi in mostra. Questa è una società che deve fare plusvalenze per mantenere i conti in ordine. Non ci diverte, ma è un orgoglio per noi prendere giocatori poco conosciuti e poi poterne fare delle plusvalenze. Continueremo a lavorare così. I giocatori che devono vestire questa maglia devono avere fame e voglia di affermarsi, chi ha già dato non è adatto alla filosofia di questo Club". (Sogliano)
Come affronterà il ritiro sapendo che i giocatori che ha a disposizione poi potrebbero cambiare? "I ragazzi per me finché indossano questa maglia sono giocatori del Verona, calciatori che hanno la stessa filosofia del Club, la stessa mentalità. Non posso pensare al fatto che la squadra sarà diversa a campionato iniziato, non posso lavorare solo su quelli che ci saranno al 100%. La prima cosa è il rispetto della maglia, del Club in cui siamo e questo arriva solo con il lavoro fatto in un certo modo".
Quanta voglia di rivalsa ha? Cosa significa aver accettato la sfida di Verona? "Mi è successa una cosa che nel calcio capita, ma questo non è il luogo per addentrarsi nei dettagli. Mi resta una grande esperienza dopo l’Empoli, un carico di emozioni e spirito di rivalsa. Devo trasmettere queste sensazioni ai miei giocatori, voglio consolidarmi in questa categoria. Ho scelto una squadra che ha il mio stesso carattere, con una piazza così importante. Quando mi hanno chiamato mi è scattato qualcosa dentro e non vedo l’ora di dimostrarlo".
Come è stato scelto mister Zanetti? "La scelta dell’allenatore è sempre difficilissima. Quando io e il Presidente dobbiamo fare una scelta, andiamo per obiettivi. Oggi se tu parli con gli allenatori, sono tutti preparati, molto professionali, tutti hanno uno staff completo. A volte vai per sensazioni, finché non lavori con una persona non conosci il suo operato. Nella sua penultima stagione Paolo ha fatto 43 punti, io firmerei oggi per arrivare a quel punto. La stagione successiva non ha speso a livello nervoso. Come sapete, le nostre stagioni hanno un grande dispendio in termini di energia. Questa è stata una caratteristica in più perché nell’ultima stagione non gli è stata data la possibilità di spendere ed esprimersi da questo punto di vista". (Sogliano)
Mister, quali sono gli errori che deve evitare di commettere? "Ci sono errori personali che ho fatto. Il nostro mestiere è anche quello di prendersi delle responsabilità. Quando fai un campionato in Serie A del genere, nel momento in cui rimani forse la categoria ti sembra stretta. Forse pretendevo qualcosa dai ragazzi che loro non riuscivano a darmi, probabilmente ho sbagliato in questo. L’errore dell’inizio è stato quello. Quando capisci dove hai sbagliato, significa essere una persona intelligente. Da qui si impara, mi sono focalizzato sulle mie colpe".
Che rapporto vorrebbe avere con il Direttore Sogliano? "Quello che ho ora, un rapporto schietto, diretto. Sono sicuro che questo non cambierà. È sicuramente una persona che sa dirti le cose in faccia, anche se la verità non è piacevole".
La sua opinione su Cisse e Corradi, impegnati nel raduno con l’Italia Under 19, pensa di integrarli con la Prima squadra?"L’idea c’è. Sono due ragazzi che conosco, molto interessanti. Ho già dimostrato nella mia carriera di essere in grado di lanciare giovani. Loro giocheranno se lo meriteranno. La carta d’identità non conta, ciò che conta è quello che si fa sul campo. Io sarò pronto a metterli in campo senza paura, ma li valuterò come faccio con tutti gli altri".
Henry è un giocatore 'fumantino', a gennaio sembrava potesse partire, ma al momento è tra i titolari... "Henry non è stato convocato, siamo in una trattativa con il Palermo, in una fase già avanzata. Non aveva senso convocarlo per prenderlo in giro, quando magari fra due giorni poi vai via". (Sogliano)
"Il discorso della mia discussione con Henry era stato risolto già quella sera stessa. Non va via perché sono arrivato io. Lo ritengo un buon giocatore, gli faccio un in bocca al lupo per la sua avventura se non sarà con noi". (Zanetti)
Inizia la sua avventura con il rinnovo di Lazovic, un giocatore importante per il Verona... "Darko è un ragazzo che ho chiesto al Direttore anche io di tenere. Per rimanere ha fatto anche delle rinunce e questa è una grande dimostrazione dell’amore che ha verso questa piazza. Penso che potrà aiutarmi a spiegare lo spirito di appartenenza ai più giovani, ai nuovi. Bisogna avere voglia di farsi trasportare dal Club in cui stai lavorando, abbracciare le caratteristiche di una società e di una città".
Un allenatore del passato voleva prendere alti gli avversari, ne aveva fatto una delle sue caratteristiche principali… "È uno dei miei punti fermi, fermo restando che non sempre è facile mettere in atto questo modo di fare calcio. L’idea è sempre quella di dare un’impronta aggressiva, anche con le squadre più forti di noi, non bisogna dare tempo di lasciarle ragionare".
Manca poco tempo al nuovo campionato, che avrà un avvio tosto per l'Hellas..."Indubbiamente. L'inizio sarà difficile, ma abbiamo l’obbligo di far vedere fin da subito chi siamo. Il campionato è lungo, ma noi dobbiamo cercare di fare un percorso dall’inizio alla fine. Siamo obbligati subito ad andare ai cento all’ora, per certi versi è il miglior inizio possibile".
State seguendo altri profili di attaccanti centrali? "Difficile sapere qualcosa. Il nostro è un mercato nel quale noi analizziamo tanti giocatori, davanti faremo qualcosa ancora. Lo stesso Mosquera è un giocatore non conosciuto, su cui noi dobbiamo puntare, come abbiamo fatto in passato. Sicuramente è un reparto in cui dobbiamo ancora lavorare. Non è facile al momento, soprattutto per le condizioni attuali". (Sogliano). Fonte: hellasverona.it
Sogliano: “Sarà un altro campionato di sofferenza. Dobbiamo fare plusvalenze e stare dentro dei parametri. Vogliamo giocatori con fame e voglia di affermarsi”
"Sarà un altro campionato di sofferenza. Ma con la straordinaria compattezza del nostro ambiente speriamo di festeggiare ancora una volta. Non mi piace fare il casting degli allenatori e spiego perché: oggi gli allenatori sono tutti preparati, persino troppo, quindi vai a sensazioni. La valutazione è fatta in questo senso. Mercato? Le dinamiche sono sempre le stesse. Dobbiamo stare dentro dei parametri, non possiamo dare ingaggi alti. Dobbiamo fare plusvalenze per vivere e tenere i conti a posto. Noi lavoriamo in questo modo e continueremo a lavorare così. Vogliamo giocatori con fame e voglia di affermarsi. Questa è la nostra filosofia" fonte TMW.
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri persiste il divieto imposto dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa. L’editore e direttore responsabile della prima applicazione al mondo dedicata solo alla squadra gialloblù auspica che presto possa terminare.
UFFICIALE. Harroui all’Hellas Verona. Contratto sino al 30 giugno 2028
Hellas Verona FC comunica di aver acquisito - a titolo definitivo - da Frosinone Calcio le prestazioni sportive del centrocampista Abdou Harroui, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2028. Nato il 13 gennaio 1998 a Leiden, nei Paesi Bassi, Harroui cresce nei settori giovanili di tre diverse squadre olandesi: UVS Leiden, Alphense Boys Legend e Sparta Rotterdam. Con la maglia dello Sparta Rotterdam - dove Harroui milita dalla stagione 2015/16 fino a quella 2020/21 - il centrocampista compie il proprio debutto tra i professionisti il 24 febbraio 2018, esordendo nel match di Eredivisie contro l'AZ Alkmaar.
Con i biancorossi Harroui disputa in totale 103 partite in Eredivisie, nelle quali realizza 18 gol e 13 assist, prima di trasferirsi nell'estate 2021 al Sassuolo. Con il club emiliano il centrocampista disputa due stagioni in Serie A, collezionando 48 presenze tra tutte le competizioni e realizzando tre gol. Nella scorsa stagione, 2023/24, Harroui gioca un'altra stagione nel massimo campionato italiano con la maglia del Frosinone, con la quale in 21 presenze mette a segno quattro reti e tre assist.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Abdou, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni. Fonte: hellasverona.it
Europeo Under 19, Italia, convocato il gialloblù Corradi
L'Allenatore Federale della Nazionale Italiana Under 19 Bernardo Corradi ha convocato il difensore gialloblù Christian Corradi per la Fase Finale del Campionato Europeo Under 19 in programma a Belfast dal 12 al 28 luglio. Gli azzurri sono inseriti nel gruppo 'A' insieme a Irlanda del Nord, Norvegia e Ucraina. Nel gruppo 'B' ci sono Danimarca, Turchia, Francia e Spagna.
Questo il programma delle gare dell'Italia:
Lunedì 15/07 | Italia-Norvegia: ore 15.30, 'Seaview Stadium' - Belfast
Giovedì 18/07 | Irlanda del Nord-Italia: ore 19, 'Inver Park Larne Stadium' - Belfast
Domenica 21/07 | Ucraina-Italia: ore 19, 'Inver Park Larne Stadium' - Belfast
Corradi e compagni si raduneranno giovedì 11 luglio a Roma e partiranno per Belfast venerdì 12 luglio. A Christian e a tutti gli azzurri un grande in bocca al lupo dall'Hellas Verona. Fonte: hellasverona.it
Zanetti: “Se otto anni fa mi avessero detto che sarei diventato il mister dell’Hellas, avrei firmato con il sangue”
“Voglio ringraziare chi mi ha dato la fiducia per questo ruolo, super affascinante per un allenatore. Sono partito dal basso, se otto anni fa mi avessero detto che sarei diventato il mister dell’Hellas io avrei firmato con il sangue. È una grande responsabilità, che mi sono costruito con il lavoro e voglio portare questa mentalità. Il percorso è difficile e duro, ma che può dare tante soddisfazioni se si avranno umiltà e voglia di lavorare. Il mio Verona deve essere basato su questo, serve creare fin da subito un gruppo unito, ho conosciuto il gruppo, che è multiculturale”.
“Dopo 43 punti a Empoli mi sono trovato a casa dopo un mese. Mi resta un carico di esperienza ma anche rabbia e spirito di rivalsa da trasmettere ai ragazzi. Voglio consolidarmi in Serie A e ho scelto una piazza con caratteristiche ideali per il mio modo di essere. Il linguaggio comune è poi il campo: fondamentali nel mio calcio l’aggressività, il sacrificio e la passione di fare il miglior mestiere del mondo. In alcuni frangenti ho anche un brutto carattere per chi non segue questi concetti, che poi sono gli stessi del nostro pubblico. Abbiamo tante battaglie, ma dietro abbiamo un esercito che sono i nostri tifosi”.
“Nel calcio si parla tanto, ma non c’è una regola: in campo ci vanno i ragazzi e il mister deve cercare di non far danni. Serve consolidare il 4-2-3-1, Cabal è adattato in quel ruolo di terzino, ma non è detto che rimanga. Serve avere delle armi per cambiare anche i principi di gioco. Henry non è stato convocato per una trattativa avanzata con il Palermo. Non va via perchè arrivo io, lo ritengo un giocatore molto bravo. L’ho voluto a Empoli e gli faccio in bocca al lupo per il futuro“. Fonte: gianlucadimarzio.com, foto Twitter Hellas Verona FC
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri persiste il divieto imposto dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa. L’editore e direttore responsabile della prima applicazione al mondo dedicata solo alla squadra gialloblù auspica che presto possa terminare.
Hellas Verona, Harroui ha svolto le visite mediche. Attesa l’ufficialità
Il club gialloblù nelle prossime ore ufficializzerà il nuovo centrocampista Abdou Harroui, ex Frosinone classe 1998. L’Hellas Verona pagherà al club ciociaro la clausola rescissoria di circa 1.5 milioni di euro. Foto Instagram
Lazio, Noslin: “Gli ultimi sei mesi sono stati come sulle montagne russe. Ritrovare Baroni per me è molto importante”
"Ciao sono Tijjani Noslin, vengo dall'Olanda. Ho 25 anni e sono contento di essere un giocatore della Lazio. Pensavo ci fossero poche possibilità di venire alla Lazio. Pensavo fosse davvero difficile arrivare a un livello del genere, ma fortunatamente sono un giocatore biancoceleste! Ritrovare Baroni è molto importante per me, è stato uno dei motivi per cui ho scelto questo meraviglioso club. Sono felice della sua fiducia e spero di conquistare con lui grandi successi per questo club. Ho grandi obiettivi con questa maglia, soprattutto a livello europeo. Spero di poter crescere molto e di giocare per traguardi importanti. Gli ultimi sei mesi sono stati veloci, per me è stato come andare sulle montagne russe, sono andato alla scoperta di un nuovo paese e i miei ex compagni di squadra e allenatori mi hanno aiutato a crescere. Sono felice di essere riuscito a ripagare la loro fiducia con il mio modo di giocare" ha dichiarato l’ex attaccante gialloblù Tijjani Noslin a Lazio Style Channel.
Hellas Verona, Henry al Palermo in prestito con obbligo di riscatto
L’attaccante francese riparte dalla Serie B. Come anticipato da Alfredo Pedullà, Thomas Henry si traferisce alla corte di Dionisi con la formula del prestito oneroso (250/300 mila euro) e obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie A del Palermo.
Hellas Verona, risoluzione consensuale del contratto per Mert Cetin
Hellas Verona FC comunica la risoluzione consensuale del contratto che legava il difensore turco Mert Cetin alla società gialloblù. La società saluta e ringrazia Mert, augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera sportiva. Fonte: hellasverona.it