Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Mulattieri: “Hellas Verona squadra importante, con una tifoseria magnifica. È bellissimo giocare al Bentegodi”
Samuele, partiamo da Verona. Cosa ti ha convinto ad accettare questa nuova sfida e a scegliere l’Hellas? "Ho scelto Verona perché è una squadra importante, con una tifoseria magnifica. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché sono arrivato e ho trovato un gruppo fantastico. Spero che ci toglieremo tante soddisfazioni insieme".
Sei arrivato in estate dopo un’esperienza in Spagna al Deportivo. Che cosa cercavi da questa nuova sfida e che cosa hai trovato qui a Verona? "Cercavo una squadra con la quale poter dimostrare le mie qualità e cercare di aiutarla a raggiungere un obiettivo importante. L’importante sarà il lavoro giornaliero, che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi".
Hai già segnato tre gol con questa maglia, compreso quello decisivo a Cagliari che ha regalato al Verona il passaggio del turno in Coppa Italia e che ti è valso il premio di Man of the Match. Quanto ti hanno dato a livello di fiducia questi primi gol? "Fare gol è sempre importante, è sempre bello e ti dà molta fiducia. L’importante è non smettere e mantenere sempre alte le prestazioni. Conta la prestazione e che la squadra raggiunga l’obiettivo".
Che impressione ti ha fatto il primo impatto con il Bentegodi e con il pubblico gialloblù, soprattutto dopo aver vissuto un’emozione grande come la vittoria del derby? "Il Bentegodi è uno stadio incredibile e la tifoseria è veramente magnifica. È bellissimo giocarci, ed è stupenda l’emozione dopo aver vinto sia con l’Arezzo sia contro il Vicenza nel derby. Noi dobbiamo cercare di spingere sempre per dare ai tifosi quello che meritano".
Adesso riavvolgiamo un po’ il nastro e ripercorriamo insieme alcune tappe che ti hanno portato fin qui. Il tuo percorso parte dallo Spezia, vicino casa. Che ricordo hai di quel Samuele che iniziava a sognare di diventare calciatore? "Fino a 16-17 anni nella mia testa non lo vedevo come un lavoro, pensavo solo a divertirmi. Poi ho fatto bene un anno in Primavera, ho esordito in Prima squadra e da lì ho pensato che il calcio sarebbe potuto diventare più di una passione. Spezia è la città dove sono cresciuto, sono stati anni bellissimi in cui mi sono formato come uomo e come giocatore, quindi ho dei bellissimi ricordi".
Poi arriva l’Inter. Che cosa ha rappresentato per te, da ragazzo, entrare in un Settore Giovanile così importante e confrontarti con allenatori e giocatori di questo livello? "Ho fatto due anni in Primavera all’Inter, è stata anche lì un’esperienza molto bella. Ho avuto la possibilità di allenarmi qualche volta con la Prima squadra e di imparare da calciatori molto forti. Ero molto giovane, quindi è stata un’esperienza che ha contribuito a darmi tante cose che mi sono portato dietro".
A 19 anni hai scelto di andare in Olanda, al Volendam. Come ti ha cambiato quell’esperienza, come calciatore e come ragazzo? "È stato il primo anno da professionista che ho fatto nella mia carriera, dopo la Primavera. È stata una decisione importante: all’ultimo giorno di mercato ho deciso di andare lì. Mi aveva impressionato quando ho ricevuto il messaggio dal direttore e dal mister, Wim Jonk, con cui mi sono trovato molto bene. Lì ho imparato tante cose, come giocare da attaccante puro e parecchi movimenti. È una scelta che rifarei, è andata bene e sono contento di quell’esperienza".
Come dicevi, sei passato a giocare come attaccante puro, come prima punta. Come è nato questo cambio di ruolo? "La squadra giocava con il 4-3-3, quindi palla a terra e molto possesso. Il mister mi ha messo in quella posizione e da lì in poi ho iniziato a giocare sempre lì, anche negli anni in cui sono tornato in Italia".
Dopo l’esperienza in Olanda sei tornato in Italia e hai iniziato a confrontarti con il calcio professionistico, prima a Crotone, poi a Frosinone e Sassuolo, dove hai vissuto due vittorie del campionato di Serie B. Che cosa hai imparato nei due percorsi che ti hanno portato alla promozione in Serie A? "Ho iniziato a conoscere il campionato di Serie B, sia a Crotone sia a Frosinone. A Frosinone è stato un anno bellissimo, anche lì con compagni fantastici. Eravamo un grande gruppo e abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho imparato parecchie cose".
Nella scorsa stagione hai giocato al Deportivo, ottenendo un’altra promozione, questa volta in Liga. Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più vivendo quotidianamente il calcio spagnolo? "Il calcio spagnolo è diverso, ci sono alcune differenze anche rispetto alla Serie B italiana. Lì si gioca di più palla a terra, le squadre si chiudono meno e giocano di più con la palla. Penso che l’intensità sia leggermente più alta, ma comunque sono due campionati molto difficili e con grande intensità".
Sei sempre stato molto attento ai dettagli del tuo ruolo e hai raccontato anche di studiare i grandi attaccanti del calcio europeo. Come li studi e che benefici trai da questo lavoro? "Utilizzo parecchie piattaforme per vedere le mie azioni dopo la partita o anche quelle di altri giocatori. Mi piace vedere azioni nuove, anche di grandi attaccanti europei. Mi piace provare a vedere e tentare di replicare quello che fanno".
Per un attaccante quanto conta la memoria? Riesci a dimenticare velocemente un’occasione sbagliata oppure te la porti dietro? "Dipende. L’obiettivo è cercare di fare subito un reset di quello che succede. Se fai gol, devi resettare e provare a farne un altro. Se lo sbagli, devi resettare e cercare di fare il primo. È importante a livello mentale per un attaccante".
Il tuo gol più bello? "L’ultimo contro l’Arezzo, di testa, mi è piaciuto molto".
A Verona hai ritrovato Gabriele Zappa, tuo compagno ai tempi della Primavera dell'Inter. Quando vi siete rivisti, che effetto ti ha fatto ripensare a quegli anni e vedere il percorso che avete fatto entrambi? Cosa ci racconti del vostro rapporto? "Abbiamo fatto un anno insieme in Primavera, è stato un bel periodo. Mi sono trovato molto bene con lui, è un bravissimo ragazzo e un grande giocatore. È stato bello rivederlo, non lo vedevo da tanto tempo e adesso speriamo di creare nuovi ricordi insieme".
A proposito dei compagni che hai ritrovato, invece, che cosa ci dici di Iannoni? "Lui è un po’ più recente, perché abbiamo giocato insieme a Sassuolo, quindi sono stato tanto tempo con lui. Anche con Edoardo mi trovo benissimo, è un grande calciatore. Ci sta dando una grande mano e penso che continuerà così. Sono contento che sia arrivato e di condividere con lui lo spogliatoio anche quest’anno".
Nel 2025 hai deciso insieme a tuo padre e a tuo fratello di rilevare l’Arcola Garibaldina, la squadra del tuo paese, che era stata presieduta da tuo nonno. Quanto significa per te essere riuscito a portare avanti una storia di famiglia e, allo stesso tempo, dare qualcosa alla comunità in cui sei nato? "È una bella cosa. È la squadra del mio paese, dove sono cresciuto, Arcola, era la squadra di mio nonno. È stato presidente parecchi anni fa e ci teneva molto, quindi io insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di portare avanti questa cosa. Abbiamo coinvolto parecchi ragazzi del paese. È una bella cosa, dai, ci divertiamo. Seguo anche le partite dell’Arcola: abbiamo vinto il campionato l’anno scorso, quindi siamo saliti in Prima Categoria. Adesso cerchiamo di vincere anche quest'anno. Mi chiamano patron, però non ho nessun ruolo specifico all’interno della società. Fanno tutto mio padre, mia madre e mio fratello, che gioca lì".
Nel calcio si parla tanto di talento, tecnica e fisico. Tu coltivi anche passioni come il pianoforte e ti abbiamo visto giocare a scacchi, attività che richiedono pazienza, concentrazione e disciplina. Come sono nate queste passioni e quanto pensi che ti abbiano aiutato a costruire il ragazzo e il calciatore che sei oggi? "Ho fatto altre cose oltre al calcio. Gioco un po’ a scacchi e suono il pianoforte. Sono cose che mi aiutano a stare tranquillo e a essere più calmo, a ragionare di più, perché sono uno molto istintivo. Però anche negli scacchi e nel pianoforte sono istintivo, che non va bene! Cerco anche tramite quello di essere un po’ più riflessivo nelle cose, di ragionare di più". Fonte: hellasverona.it
Amichevole Primavera, sabato Hellas Verona-Mantova
La squadra di Pavanel, domani alle ore 11 in via Sogare, sfiderà i virgiliani di Graziani, formazione che milita nel campionato Primavera 2.
Tutte le news
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù
Proseguirà nel primo pomeriggio la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, della squadra di Zanetti in vista della sfida in programma sabato alle ore 15 allo stadio Bentegodi contro l’Inter.
Setti: “Hellas Verona Club Parlamento ciliegina sulla torta. Ho promesso delle cose che poi siamo riusciti a realizzare. Continuerò a lavorare per questo club”
È nato oggi, presentato nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, l’Hellas Verona Club Parlamento. Lo scopo dell’Hellas Verona Club Parlamento è quello di sostenere l’Hellas Verona e diffondere i valori di lealtà sportiva che hanno sempre caratterizzato la società e la città. All’iniziativa hanno partecipato il Presidente Maurizio Setti e il Team e Club Manager Sandro Mazzola. Durante la presentazione sono intervenuti i parlamentari simpatizzanti e sostenitori della squadra: il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana; il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, Ciro Maschio, promotore dell’iniziativa; il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, gli Onorevoli Alessandro Amorese e Marco Padovani, il Senatore Matteo Gelmetti, i deputati Alessia Ambrosi, Maddalena Morgante e Maria Paola Boscaini.
Onorevole Ciro Maschio: “Siamo molto felici di essere qui oggi per l'istituzione dell'Hellas Club Parlamento. Inpassato si era già cercato di dare vita a questo progetto senza mai riuscirvi. Per questo motivo oggi siamo felici e orgogliosi di poterlo presentare ufficialmente. Sarà un’associazione che non si fermerà a questo atto di nascita simbolico ma si proporrà di portare avanti una serie di iniziative che valorizzino quei sani valori calcistici della lealtà sportiva, dell'attaccamento alla maglia e del rispetto che fanno parte dello spirito sportivo di cui noi ci faremo portatori e ambasciatori. Questo Club annovera già un centravanti di sfondamento di caratura internazionale, che è il Presidente Lorenzo Fontana. Ci fa molto piacere che la società e la squadra dell'Hellas Verona abbiano apprezzato questa iniziativa e siano qui a condividerla con noi”.
Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana: “Per prima cosa ci tengo a ringraziare la delegazione presente, i deputati che hanno deciso di prendere parte a questa avventura e soprattutto ringrazio il Presidente del Verona Maurizio Setti per essere qui perché trasmette importanza a un'iniziativa di questo tipo. L’Hellas Verona è una squadra di una città importante, ma pur sempre di provincia e comunque è una città che anche a livello calcistico ha fatto la storia, perché è l'unica provinciale in Italia ad aver vinto uno Scudetto in questo mondo dove spesso e volentieri i ragazzini si affezionano molto ai grandi campioni. È bello vedere che c'è ancora una grande componente in cui più che ai grandi campioni o alle vittorie ci si affeziona ai colori e all'identità di una squadra. Per noi veronesi, per quelli che tifano Verona, essere tifosi dell’Hellas significa essere parte di una grande famiglia, che comprende persone che hanno un sentimento comune, un'identità comune che ci fa essere fondamentalmente uniti nelle vittorie e anche nelle sconfitte. Penso che questo sia il più bel messaggio, perché lo sport non è fatto solo da grandi campioni, dai tanti soldi o da chi vince le coppe, ma è fatto anche di tanta sofferenza e di tante difficoltà che, unendosi come gruppo, poi si riescono a superare. Questo è un messaggio che va dal di là della questione sportiva e del calcio. È qualcosa di bello che ci unisce ed è per questo che ho voluto essere qui, perché quando si prende la parte bella del calcio è veramente qualcosa che è molto di più di un semplice sport. Si parla spesso dei tifosi, delle persone che sono lì a seguire la partita, tutte con le loro problematiche durante la settimana che però stanno lì in quei 90 minuti unite, che si sentono parte di una comunità ed è la cosa più bella che spero che il calcio non distrugga ma, perché penso che sia l'essenza fondamentalmente di questo sport”.
Presidente Hellas Verona Maurizio Setti: “Mentre il Presidente Fontana parlava, ripercorrevo un po' tutta la mia di storia nel Verona. Tutto per me è partito dalla passione. Il Verona e la città di Verona sono qualcosa di stupendo con un pubblico incredibile. Quando sono arrivato a Verona circa 14 anni fa, spinto da questa incredibile passione, dopo che da 11 anni militava tra la Serie B e la Serie C, ho cercato di costruire un percorso e l’essere qui oggi lo considero come mettere un po’ una ciliegina sulla torta. Appena arrivato a Verona ho promesso delle cose, che poi siamo riusciti a realizzare, come ricostruire un centro sportivo e un Settore Giovanile che era distrutto, e cercare di mantenere il Club il più possibile in Serie A. Abbiamo fatto tanti record nella storia del Verona e oggi posso dire di essere veramente molto onorato di essere qui in mezzo a voi per celebrare questo che sembra un piccolo traguardo ma che in realtà rappresenta qualcosa di grande perché secondo me Verona è una città che merita di avere un calcio club come questo. Mi auguro di cuore che questo sia solo l’inizio di una collaborazione sana che possa portare avanti nel tempo un progetto di un calcio club che per Verona è un importante riconoscimento.
In Parlamento non tutte le squadre possono vantare un calcio club, quindi oggi per noi è un ulteriore onore perché aggiunge un altro tassello alle tante iniziative che il Club porta avanti, come l’aver rilevato una società di calcio femminile, avere una fondazione che ci permette di portare avanti importanti iniziative nel sociale e un Settore Giovanile che ci consente di fare calcio nel modo giusto, cercando di mantenere un equilibrio economico ma anche di continuare a far crescere i nostri bambini e i nostri ragazzi. Abbiamo preso un centro sportivo da poco, l’Hellas Sports Center, che stiamo sistemando per farlo diventare la casa dei nostri giovani calciatori. Continuerò a lavorare per il Verona cercando di mantenerlo ancora una volta in Serie A. Per farlo dobbiamo continuare a lottare, siamo un Club che nella sofferenza trova le gioie e cercheremo di farlo anche quest'anno”.
Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi: “Per noi veronesi in Parlamento l’Hellas è la squadra più bella del mondo con un nome fantastico, Hellas Verona. Personalmente ho dei ricordi fantastici e due date in particolare che ci tengo a condividere. Una è il 20 maggio 1973, quando il Verona vinse 5-3 contro il Milan di Gianni Rivera. Poi ricordo il 12 maggio 1985, che per noi rimane una data storica, quando il Verona con una settimana d'anticipo vinse lo Scudetto a Bergamo. Per noi l’Hellas è una passione grandissima e ci tengo a ringraziare il Presidente Setti perché oggi è molto difficile mantenere una squadra al massimo livello. Ci sono tante città importantissime che non sono rappresentate in Serie A e ci sono anche regioni intere che non hanno una scuola nella massima serie. Il Presidente Setti, con grande tenacia, con grande impegno e anche secondo me con una grande conoscenza del settore, consente a Verona da tanti anni di rimanere ai vertici del calcio italiano e per questo lo ringrazio”.
Onorevole Marco Padovani: “Ricordo benissimo la mia prima partita del Verona che ho visto quando ero un ragazzino e fu nel lontano gennaio 1973 a Milano. Essere tifosi dell'Hellas è un qualcosa che va oltre a essere parte di una qualsiasi altra tifoseria. La nostra è una fede, una fede vera e propria, dove ovviamente la passione che ci accomuna è enorme. Sono molto felice della nascita di questo club.
Senatore Matteo Gelmetti: “Questa bella iniziativa coincide con le celebrazioni dei 40 anni dello Scudetto del Verona, quindi per noi quest'anno è molto importante. Vogliamo considerarlo come il primo grande evento della celebrazione dello Scudetto del 1984/85. Questa è la mia seconda tessera che faccio nell'ambito sportivo, perché la precedente tessera era legata alle Brigate Gialloblù, il nucleo fondante del tifo organizzato veronese. Sono orgoglioso di avere la tessera di questo calcio club che è molto significativo per tutti quelli che vivono il tifo del Verona e che ha un valore simbolico perché oggi piantiamo orgogliosamente una bandiera, la nostra bandiera dell’Hellas Verona”. Fonte: hellasverona.it
Info biglietti Cagliari-Hellas Verona
Cagliari Calcio ha comunicato le informazioni relative ai biglietti del Settore Ospiti per la gara Cagliari-Hellas Verona, 14ª giornata di Serie A Enilive 2024/25, in programma venerdì 29 novembre (ore 20.45) all'Unipol Domus di Cagliari.
INIZIO PREVENDITA
La prevendita relativa al Settore Ospiti - capienza 415 posti - è già attiva e lo sarà fino alle ore 19 di giovedì 28 novembre.
DOVE ACQUISTARE
- Online sul sito Ticket One
- Punti vendita Ticket One
PREZZO
30€ + commissioni
RESTRIZIONI
- La vendita avverrà senza necessità di presentazione di tessera di fidelizzazione, secondo quanto previsto dal Protocollo d’intesa del 4 agosto 2017.
- Si ricorda che i biglietti del Settore Ospiti NON saranno in vendita nelle biglietterie dello stadio il giorno della
partita.
- I tagliandi del Settore Ospiti non saranno cedibili
POSTI AUTO
Il settore ospiti dispone di 40 posti auto e 5 posti bus. La richiesta deve essere inoltrata a slo@cagliaricalcio.com entro e non oltre il 28 novembre allegando il tagliando di ingresso ed il documento di riconoscimento.
INFO UTILI
COME ARRIVARE ALLA UNIPOL DOMUS DALL’AEROPORTO
CON L’AUTO: Alla rotonda, prendi la 2ª uscita e rimani su Viale Cristoforo Colombo (950 m). Continua su Viale Salvatore Ferrara (450 m). Mantieni la sinistra per restare su Viale Salvatore Ferrara (550 m). Prendi l’uscita verso Via Amerigo Vespucci (130 m). Svolta leggermente a destra e prendi Via Amerigo Vespucci (120 m.) Alla rotonda, prendi la 1ª uscita e rimani su Via Amerigo Vespucci (650 m)
- Prendi Strada Statale 130 Iglesiente/ SS130 da Arrivi e Via dei Trasvolatori (1,5 km). Alla rotonda prendi la 2ª uscita e prendi Via dei Trasvolatori/SS391 (600 m). Usa la corsia di destra per entrare in Strada Statale 130 Iglesiente/SS130 attraverso lo svincolo per Pula/Cagliari Centro (230 m).
- Prendi E25 in direzione di Viale Cristoforo Colombo a Cagliari. Entra in Strada Statale 130 Iglesiente/SS130 (450 m). Mantieni la sinistra per continuare su Strada Statale 195 Raccordo (850m). Continua su Strada Statale 195 Raccordo /E25 (3,8 km). Prendi l’uscita verso Cagliari Centro/ Porto (750 m). Continua su Via Riva di Ponente/ Strada Statale 195 Raccordo/E25 (850 m). Continua su Via Molo Sant’Agostino (110 m). Continua su Lungomare New York 11 Settembre (650 m). Lungomare New York 11 Settembre svolta a destra e diventa Viale Cristoforo Colombo (150 m). Segui Viale Cristoforo Colombo e Viale Salvatore Ferrara fino a Via Amerigo Vespucci (2,8 km).
- CON I MEZZI PUBBLICI: La stazione ferroviaria di Elmas Aeroporto è collegata direttamente con lo scalo da un percorso coperto è servito da tapis roulant. La cadenza è di circa 20 minuti dalle ore 6:30 alle 21:00. I titoli di viaggio possono essere acquistati presso le biglietterie self service di Trenitalia. Prendere Treno direzione Cagliari stazione centrale. Uscire dalla stazione verso via Roma Prendere la linea numero 5 (CTM) verso stadio Amsicora. Arrivati allo stadio Amsicora proseguire a piedi.
COME ARRIVARE ALLA UNIPOL DOMUS DAL PORTO
- CON L’AUTO: Dal Cantiere Navale Di Ponente S.A.S. di Giovanni Barbini Via dei Calafati, 33, 09123 Cagliari CA.
- Prendi l’uscita verso Via Amerigo Vespucci (130 m). Continua su Via Amerigo Vespucci fino alla tua destinazione (1,3 km.) Svolta leggermente a destra e prendi Via Amerigo Vespucci (120 m). Alla rotonda, prendi la 1ª uscita e rimani su Via Amerigo Vespucci (900 m). Alla rotonda prendi la 1ª uscita e prendi Via Raimondo Carta Raspi (160 m). Svolta a destra (65 m). Unipol Domus, via Raimondo Carta Raspi, 09126 Cagliari.
- Segui Via dei Calafati fino a Via Riva di Ponente/E25 (850 m). Procedi in direzione nordovest su Via dei Calafati (550 m). Svolta a destra per rimanere su Via dei Calafati (350 m). Continua su Via Riva di Ponente. Prendi Lungomare New York 11 Settembre, Viale Cristoforo Colombo e Viale Salvatore Ferrara in direzione di Via Amerigo Vespucci a Cagliari. Esci da Viale Salvatore Ferrara (3,7 km). Svolta a destra e prendi Via Riva di Ponente/E25 (750 m). Continua su Via Molo Sant’Agostino (110 m). Continua su Lungomare New York 11 Settembre (650 m). Lungomare New York 11 Settembre svolta a destra e diventa Viale Cristoforo Colombo (150 m). Alla rotonda, prendi la 2ª uscita e rimani su Viale Cristoforo Colombo (950 m). Continua su Viale Salvatore Ferrara (450 m). Mantieni la sinistra per restare su Viale Salvatore Ferrara (550 m).
- CON I MEZZI PUBBLICI: Dal Porto di Cagliari
- Prendere la linea numero 5 (CTM) verso stadio Amsicora. Arrivati allo stadio Amsicora proseguire a piedi verso lo stadio Unipol Domus. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, lesione di primo grado al bicipite femorale destro per Duda
Hellas Verona FC comunica che il calciatore Ondrej Duda, durante il match giocato contro la Svezia di Nations League, ha subito una lesione di primo grado al bicipite femorale destro. I tempi di guarigione saranno quantificabili in base all’evoluzione del quadro clinico. Fonte: hellasverona.it
On. Padovani: “L’Hellas rappresenta per Verona storia, passione e fede”
“Questo storico club per la città di Verona è un simbolo di passione e di fede. Noi come parlamentari e tifosi dell’Hellas, ci siamo messi a disposizione della società per portare la nostra voce parlamentare, in caso di bisogno, anche a Roma” ha dichiarato a Hellas Live, l’Onorevole Marco Padovani, storico tifoso dell’Hellas Verona.
A Montecitorio presentato l’Hellas Verona Club Parlamento
Questa mattina alla Camera dei Deputati, è stato ufficializzato il primo calcio club in Parlamento della storia dell’Hellas Verona.
È nato l’Hellas Verona Club Parlamento, un’idea e volontà dei deputati veronesi.
Alla presenza del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti e del team manager del club gialloblù, Sandro Mazzola, tante le illustri cariche e tifosi veronesi che hanno partecipato allo storico evento: il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Sottosegretario Gianmarco Mazzi, l’Onorevole Marco Padovani, l’Onorevole Ciro Maschio, il Senatore Matteo Gelmetti, il Deputato Alessandro Amorese e l’Onorevole Maddalena Morgante.
Hellas Verona-Inter, arbitra Colombo
Per Hellas Verona-Inter, 13ª giornata della Serie A Enilive 2024/25 in programma sabato 23 novembre alle ore 15 allo stadio Bentegodi, è stato designato l’arbitro Andrea Colombo della sezione AIA di Como. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Dei Giudici e Ceccon, IV uomo Fourneau, VAR Serra, AVAR Marini. Foto AIA
Henry: “L’ultima stagione all’Hellas Verona è stata molto difficile anche a livello umano. Ho pagato anche errori degli altri. Ora sono contentissimo”
“Sono contentissimo. Ho ritrovato un ambiente dove mi sento bene. L'ultima stagione all'Hellas Verona è stata molto difficile anche a livello umano. Finalmente ho trovato un po' di continuità sul campo dopo aver perso un anno e mezzo. Adesso sono contentissimo. Possiamo sicuramente fare meglio. Anche io so che posso fare meglio. Questa sarà la nostra missione per le prossime settimane. Ma qui siamo a Palermo. Il Palermo è una società che deve stare in serie A per tanti motivi. Noi giochiamo un campionato di serie B, ma quando parliamo del Palermo parliamo di altre categorie. Questo è un club che è conosciuto in tutto il mondo. La testata dell’allenatore D’Aversa? Per me è un capitolo chiuso. In campo si lotta e siamo tutti professionisti. Poi tutto finisce lì. È vero però che a prescindere da quell'episodio, quella passata a Verona è stata una stagione difficile a livello umano. Ho pagato anche errori degli altri. Dovevo cambiare aria e per fortuna ho trovato un ambiente come Palermo. Ci sono state cose fuori dal campo che hanno utilizzato contro di me e contro la mia famiglia e questo non lo posso accettare” ha dichiarato a La Repubblica, l’ex attaccante gialloblù Thomas Henry.
Ex Verona, Sforzini nuovo Club Manager dell’Ascoli
L'Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica la nomina del Sig. Ferdinando Sforzini a Club Manager. Con un trascorso da attaccante, con oltre 350 presenze fra i Professionisti, metterà la propria professionalità al servizio di squadra e Club. L'Ascoli Calcio accoglie Ferdinando Sforzini con un caloroso benvenuto. In bocca al lupo all’ex attaccante gialloblù per la nuova avventura da parte di Hellas Live.
Hellas Verona-Inter, esauriti settori Curva Sud, Poltrone Est e Parterre Est
Per la sfida in programma sabato 23 novembre alle ore 15 allo stadio Bentegodi, sono esauriti i settori Curva Sud (tutti i livelli), Poltrone Est e Parterre Est. Fonte X Hellas Verona FC