Primavera Hellas Verona, domani trasferta a Roma
La Primavera 1 di mister Massimo Pavanel torna in campo ad una settimana di distanza dall'ultimo impegno ufficiale contro il Genoa.
Ultima uscita prima della sosta nazionali di novembre per l'Hellas Verona, pronto a partire alla volta della capitale per affrontare, nella seconda trasferta consecutiva, la Roma. La partita è in programma per domenica 8 novembre, ore 13, allo stadio 'Tre Fontane' di Roma e sarà visibile su Primavera TV.
I ragazzi di mister Pavanel arrivano all'incontro reduci dal pareggio maturato domenica scorsa allo 'Sciorba Stadium' contro il Genoa. Dopo aver condotto per la maggior parte della gara, grazie al primo sigillo con la maglia gialloblù di Contarini, il Verona è stato recuperato nel finale dalla rete di Doucourè. Dopo le prime 9 giornate, l'Hellas ha raccolto 9 punti in campionato ed è reduce da 3 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 5. Gialloblù attesi adesso da una sfida di livello contro la Roma, terza in classifica e reduce dal pareggio infrasettimanale di Manchester in Youth League. La vittoria manca dalla 4a giornata, quando De Rossi e Gardin contribuirono con una rete a testa ad avere la meglio sul Milan. La squadra allenata da mister Mattia Scala è tornata al successo in Primavera 1 nella sfida di vertice contro l'Inter, riacquisendo punti e morale dopo i due pareggi ottenuti contro Genoa (2-2) ed Empoli (1-1), e la prima sconfitta stagionale rimediata dal Torino in trasferta (2-1). I giallorossi, insieme a Parma e Fiorentina, sono la squadra ad aver incassato meno reti fin qui (10) e hanno ottenuto 16 punti nelle prime 9 giornate di campionato. Per la stagione 2026/27, la Roma è impegnata anche sul fronte europeo, partecipando alla Youth League. Nelle 4 giornate disputate fin qui, i capitolini hanno raccolto 7 punti, frutto di 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, e occupano l'undicesima posizione in graduatoria.
Queste le parole di mister Massimo Pavanel alla vigilia del match: "Domenica incontriamo una delle squadre che si giocheranno il titolo insieme a Inter e Parma. Sono reduci da un buon pareggio in Youth League contro il Manchester United, sappiamo che sono tra i migliori in Italia e per questo sarà una sfida complicata. Avranno anche qualche giocatore che gioca spesso in prima squadra, quindi saranno al completo. Noi veniamo da una buona partita contro il Genoa, andremo là per dare tutto quello che abbiamo, come sempre. Cercheremo di fare la nostra partita e di rendere la vita tosta a una Roma candidata per il titolo". Fonte: hellasverona.it
Serie BKT 2026/27. Mantova-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù
(4-2-3-1) Perilli, Zappa, Slotsager, Edmundsson, Frese; Bernede, Iannoni; Le Borgne, Harroui, Sarr; Mosquera. All: Baroni
Ex Verona. Bocchetti è il nuovo allenatore del Karagümrük
Benvenuto Salvatore Bocchetti. Il nostro club ha firmato un contratto con il Direttore Tecnico Salvatore Bocchetti. Bocchetti, che ha giocato per club come il Milan, il Genoa, il Rubin Kazan e il Spartak Mosca nella sua carriera da calciatore, ha lavorato con Verona e Monza nella sua carriera da allenatore con le squadre della Serie A. Benvenuto Salvatore Bocchetti nella nostra famiglia e gli auguriamo una stagione di successo.
Nel club turco milita anche l’ex portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri.
Tutte le news
Ex Verona. Eddy Salcedo al Rubin Kazan
Il Rubin Kazan ha ingaggiato l'attaccante ventiquattrenne Eddy Salcedo, arrivato a parametro zero. Il giocatore ha firmato un contratto fino al 2027 con opzione per un'ulteriore stagione. Salcedo indosserà la maglia numero 10. Cresciuto nei settori giovanili di Genoa e Inter, Salcedo ha disputato 52 partite in Serie A. La sua ultima esperienza è stata con l'OFI, squadra greca, dove ha collezionato 67 presenze, segnando 19 gol e fornendo 5 assist. Benvenuto, Eddy!
Buon compleanno
Tanti auguri a… Alessandro Crescenzi. L’ex terzino sinistro dell’Hellas Verona compie 35 anni.
carriera Crescenzi
Hellas Verona FC: “La società smentisce in modo categorico l'esistenza di qualsivoglia trattativa. Diffuse notizie di pura fantasia”
In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano L’Arena e ripreso sul web dalla stessa testata a firma del giornalista Gianluca Tavellin, Hellas Verona FC smentisce in modo categorico l'esistenza di qualsivoglia trattativa, proposta economica o discussione per la cessione del Club o per interventi sullo stadio ‘Bentegodi’ da parte del gruppo tedesco EWE e Iscom Riverclack.
L’articolo fa inoltre riferimento alla presenza di una persona in occasione dell’ultima gara casalinga del Club. La Società non ha alcun riscontro della presenza di tale persona allo stadio, la quale risulta inoltre sconosciuta sia alla proprietà che al Club.
La diffusione di tali notizie palesemente infondate generano solo disinformazione e speculazione a danno della stabilità del Club e dei tifosi.
Il Club esprime la propria incredulità nel riscontrare come il quotidiano istituzionale della città ancora una volta si sia reso responsabile della diffusione di notizie prive di ogni fondamento e completamente distaccate dalla realtà dei fatti. La libertà di stampa va sempre tutelata: ma libertà di stampa non significa facoltà di diffondere notizie di pura fantasia.
La Società si riserva di tutelare in ogni sede opportuna la propria immagine e reputazione nei confronti di chiunque continui a divulgare ricostruzioni del tutto inventate. Fonte: hellasverona.it
Il record negativo del’Hellas Verona: due crociati in 24 ore. L’analisi del dott. Fontana
“L’aumento verticale degli incidenti a livello articolare, soprattutto di ginocchio, è dovuto a molte cause. I fattori sono vari. Abbiamo visto tutti le modalità dell’incidente subito da Korac. Il difensore nei primi minuti del derby si è piantato e ha subito una torsione innaturale del ginocchio destro. Mi ha ricordato l’infortunio occorso a Parma da Harroui, quando vincemmo al Tardini 3-2.
Cosa sia successo a Compagnon invece non posso saperlo essendosi infortunato in allenamento, come accadde peraltro a Suslov due estati fa.
Una delle possibilità che può spiegare tutto questo, fermo restando che il calcio è uno sport traumatico, è che innanzitutto sono aumentate le singole prestazioni. Il calcio è molto più veloce di un tempo, oggi i calciatori sono atleti. Un tempo invece non avrei potuto immaginare di vedere Rivera rincorrere un avversario per cinquanta metri, quel compito spettava invece a Trapattoni o Lodetti. Adesso il calcio è diventato più veloce, prestazionale, aggettivo che piace molto al nostro mister Baroni. A questo poi aggiungo la qualità dei terreni di gioco. Duri, morbidi o sintetici. Anche questo può spiegare questi infortuni. Senza dimenticare poi la tacchettatura. Oramai i calciatori non adoperano più i quattro più due come un tempo, ma usano tacchettature laminari che ritengo siano una delle concause. Sembra di guidare un bob. Basta guardare la conformazione della tacchettura. È normale che quando c’è un ostacolo questi si piantano e non ti fanno scivolare. Se non salta la caviglia, salta il ginocchio. Quindi è un insieme di cause questo tipo di infortuni.
Hai voglia di parlare di prevenzione. Cosa vuoi prevenire in uno sport di contatto come il calcio, dove c’è una quota di imprevedibilità assoluta.
Andrebbe aumentata molto invece la potenza del quadricipite: se hai dei quadricipiti forti tipo un discesista allora il ginocchio è più facile che tenga. Vedo che si lavora molto sul recupero e sulla parte anaerobica. Oggi abbiamo sempre più atleti e da questo punto di vista manca però la capacità di sviluppare soprattutto il quadricipite. È normale che se aumenti la massa, perdi agilità e quei 30/40 metri dove un brevilineo ti scappa via.
Sia ben chiaro, sono tutte considerazioni personali, a cui si aggiunge poi la volgarissima sfiga. Chi poteva pensare che in un giorno due calciatori dell’Hellas Verona si sarebbero rotti il crociato.
Per Korac, ripeto, abbiamo visto tutti cosa è accaduto. È stato spinto da un avversario, ha piantato la scarpa ed il ginocchio si è storto.
I fattori quindi sono un’insieme di cose, un po’ come una macedonia: terreni, tacchettatura, un’inadeguato potenziamento del quadricipite, condiscili poi con un po’ di sfortuna ed ecco che si verificano questi infortuni.
Questi però non riguardano solo l’Hellas Verona. La rottura del crociato, in una stagione, capita purtroppo spesso, chiaro non certo come alla squadra gialloblù con due rotture in un giorno, ma questo è.
Godiamoci intanto la vittoria nel derby, dedichiamola ai due nostri calciatori a cui noi tutti tifosi auguriamo una pronta guarigione” ha dichiarato l’ex medico sociale dell’Hellas Verona, dott. Alberto Fontana, a Hellas Live.
Hellas Verona, due vittorie consecutive al Bentegodi attese da maggio 2024
Contro Arezzo e Vicenza, i gialloblù sono riusciti a vincere due partite di fila davanti al pubblico amico, successi che hanno permesso all’Hellas Verona di balzare in classifica a quota 7 punti, dopo 5 giornate.
Ci sono voluti più di due anni per vedere gli scaligeri vincere due partite consecutive al Bentegodi.
Era la stagione 2023/24 quando i gialloblù di Marco Baroni si imposero contro Udinese (1-0, gol di Coppola) e Fiorentina (2-1, reti di Lazovic e Noslin).
La vittoria contro gli aretini aveva interrotto invece un digiuno che durava dal 6 dicembre scorso, dopo il 3-1 all’Atalanta.
Nella stagione 2024/25, l’Hellas Verona aveva vinto appena 4 partite su 19, mai due consecutive. Solo una nel girone di ritorno, a febbraio contro (1-0) la Fiorentina.
L’ambizione dell’Hellas Verona deve passare dal Bentegodi.
RIP Nicola
Triste notizia per il popolo gialloblù. Improvvisamente ci ha lasciati Nicola Sandri, grande tifoso dell’Hellas Verona.
Condoglianze alla famiglia da parte di Hellas Live.
Per sempre voleremo in alto.
RIP
Hellas Verona, da lunedì la ripresa in gruppo degli allenamenti dei gialloblù
L’allenatore Marco Baroni tra oggi e domani monitorerà i giocatori prossimi al rientro, prima di concedere due giorni di riposo.
Baroni: “I nomi non contano in B. Lavoriamo per dare un’identità alla squadra ed essere protagonisti in campionato”
“Sono contento per i tifosi e per i ragazzi, la vittoria nel derby è stata importante. Abbiamo cambiato tanto, siamo in costruzione perché i giocatori sono arrivati via via, un momento difficile per un allenatore. Vittorie così importanti come quella contro il Vicenza ti aiutano. C’è grande soddisfazione e ora possiamo affrontare la sosta con più entusiasmo.
Gli infortuni di Compagnon e Korac sono due episodi strani. Purtroppo questi eventi avvengono in maniera dove ci sono tante componenti. A Mattia è capitato nella rifinitura mentre stavamo facendo un ripasso tattico, un movimento normale, da solo. Ha sentito dolore e ho capito subito che era successo qualcosa di non positivo. A Korac invece dopo appena 6’ dall’inizio del derby. Sono avventi che succedono anche se ci si augura che non capitino mai a te. Sarebbe da studiare coi medici e specialisti l’aumento di questi infortuni. Nel calcio è aumentata la potenza in campo, c’è più velocità e cambi di direzione, tutte situazioni che ti possono portare a queste situazioni. A volte subentra la stanchezza o l’aspetto coordinativo: è difficile da capire questi frequenti avvenimenti. Korac è stato un po’ sbilanciato dall’avversario, mentre Compagnon senza nessun contatto. Stavano facendo molto bene, venivano da un’annata non da protagonisti anche se partecipi di un campionato importante col Venezia. Per i compagni di squadra non è stato un trauma, ma sicuramente un grande dispiacere. Resteranno almeno 6/7 mesi fuori dal campo. Sono due ragazzi giovani e forti, li abbiamo consolati e spero di averli a disposizione nel momento chiave del campionato.
Non mi piace parlare di promozione. La piazza, società, direttore ed io vogliamo fare bene. Vogliamo provare a essere protagonisti sino in fondo. Il campionato di B è difficile e indecifrabile. Tutte le partite sono difficili, ne siamo coscienti ma siamo pronti per fare qualcosa di importante. Ce lo chiede la piazza. C’è la voglia di riscattare la retrocessione. Vogliamo fare un campionato da protagonisti, questo è certo.
I tifosi vengono da un’annata dove la retrocessione è arrivata a metà campionato. L’anno scorso il Verona è stato il 100º attacco, realizzando solo 8 reti nel girone di ritorno. Un’annata davvero difficile dove è stata coinvolta anche la gente in questo. Ora sono arrivate due vittorie al Bentegodi dove non si vinceva dallo scorso dicembre.
Quest’anno abbiamo cambiato tantissimo, sono andati via giocatori importanti ma ora pensiamo, insieme al mio staff, solo al lavoro. In gruppo ci sono ragazzi che vengono da annate dove non hanno un campionato intero addosso, ma c’è tanta voglia di lavorare, il gruppo è partecipativo.
I nomi sulla maglia non contano in questa categoria. Qualcuno è molto centrato, altri non ancora. C’è chi pensava di andare via ed alla fine è rimasto. Nessuno ha vantaggi da me e nemmeno dal campo. Tutti vanno forte in B, corrono e ti fanno sudare. I tempi si riducono, devi essere centrato sia dal punto di vista tecnico che fisico, oltre che di motivazione ed umiltà. Questo ti chiede la B.
In cadetteria ci sono organici interessanti e proposte interessanti, un campionato complicato che per me è molto stimolante. Cercheremo un’identità di questa squadra, stiamo lavorando per questo e siamo sulla buona squadra. Non abbiamo ancora grande continuità e per questo dobbiamo continuare a lavorare.
Il Palermo ha un organico importante, noi l’abbiamo completato alla fine del mercato. Come ho detto ai miei ragazzi, ho avuto due acquisti coi due che pensavano di andare via. Suslov e Bradaric in un certo momento hanno pensato ad altre soluzioni. Ora la testa deve essere rivolta solo a partita dopo partita.
Nelle prime cinque giornate abbiamo affrontato quattro neopromosse. In queste squadre vedi che c’è lavoro e continuità, situazioni che non siamo abituati ad avere in Italia. Noi abbiamo fatto 62 allenamenti, altri invece ne hanno più di 300. Una squadra che sale dalla C, può conquistare qualcosa di importante, come accadde ai miei tempi a Benevento.
Come dico sempre, in toscano, i giocatori devono stare a casa sua. Cerco sempre le condizioni migliori per la squadra ed i ragazzi. I principi di gioco devono essere però abbastanza chiari. Noi cercheremo sempre di imporre il nostro gioco con aggressività. Giocare a quattto dietro, col doppio esterno, è meglio e mi piace di più.
Un aggettivo per la mia squadra? Mentalizzata” ha dichiarato a Sportitalia l’allenatore dell’Hellas Verona, Marco Baroni.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra di Marco Baroni prosegue a porte chiuse il lavoro al centro sportivo lacustre, durante la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali.
Il prossimo turno di Serie BKT 2026/27 dell’Hellas Verona è in programma domenica 11 ottobre, ore 19:30, allo stadio Braglia di Modena.
Premio Sante Begali, comanda Edmundsson dopo le prime cinque giornate
Anche per la stagione di Serie BKT 2026/27 sarà assegnato il Premio 'Sante Begali' il riconoscimento dedicato alla memoria del grande ex gialloblù, a lungo capitano del Verona tra il 1949 e il 1962, scomparso nel 2008 e ricordato per la grande correttezza in campo. Giunto alla diciottesima edizione, il premio verrà assegnato al termine della stagione al calciatore dell’Hellas Verona più corretto in rapporto ai minuti giocati.
Dopo 5 giornate, il capitano gialloblù Andrias Edmundsson comanda la classifica grazie a una sola ammonizione rimediata in 440 minuti disputati fin qui. Alle sue spalle si colloca Mulattieri, che in 406 minuti in campo non ha ancora subito sanzioni disciplinari. Chiude il podio provvisorio Domagoj Bradaric, con zero cartellini gialli in 360 minuti in campo.
A completare la Top 5 figurano Nicola Leali e Amin Sarr. Il portiere non ha rimediato alcuna ammonizione in 360 minuti tra i pali, mentre l'attaccante ha sulle spalle un cartellino giallo in 310 minuti.
PREMIO 'SANTE BEGALI' 2026/27 - LA CLASSIFICA PROVVISORIA
1 - Andrias Edmundsson
2 - Samuele Mulattieri
3 - Domagoj Bradaric
4 - Nicola Leali
5 - Amin Sarr
PREMIO 'SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO
2009/10 Pensalfini
2010/11 Rafael
2011/12 Rafael
2012/13 Sgrigna
2013/14 Agostini
2014/15 Benussi
2015/16 Siligardi
2016/17 Bessa
2017/18 Romulo
2018/19 Di Carmine
2019/20 Silvestri
2020/21 Veloso
2021/22 Lasagna
2022/23 Doig
2023/24 Montipò
2024/25 Lazovic
2025/26 Bernede
PREMIO 'SANTE BEGALI' - REGOLAMENTO 2026/27
Ha la possibilità di vincere il calciatore che: non ha vinto nelle stagioni precedenti; ha giocato almeno la metà delle partite; non è mai stato espulso (espulsione diretta - concorre invece chi è stato espulso per somma di ammonizioni); è stato uno dei primi 5 in classifica finale a ricevere meno ammonizioni in rapporto ai minuti giocati. Fonte: hellasverona.it