RIP Belli
Ci ha lasciato Pierangelo Belli portiere gialloblù con 9 presenze nella stagione 1973/74 alternandosi con Porrino e Giacomi.
I meno giovani ricorderanno quando parò al Bentegodi sotto la Sud un rigore al grande Gigi Riva.
Buon viaggio Pierangelo.
RIP
Fonte e foto ASD Ex Calciatori Hellas Verona
Hellas Verona, futuro di Sammarco da decidere
Nei prossimi giorni la società presieduta da Italo Zanzi dovrà decidere se confermare sulla panchina gialloblù l’ex allenatore della Primavera.
Dopo l’esonero di Zanetti, Sammarco è stato promosso ad interim alla guida della Prima squadra.
“Non ho parlato con nessuno, ero concentratissimo su questa partita. Vediamo nei prossimi giorni" ha dichiarato a DAZN il tecnico Paolo Sammarco dopo Hellas Verona-Pisa 0-0.
Hellas Verona, allenamento questa mattina
La squadra gialloblù, affidata ad interim a Paolo Sammarco, si troverà a porte chiuse al centro sportivo lacustre per analizzare il pareggio a reti inviolate di ieri sera al Bentegodi contro il Pisa. Lavoro di scarico per chi è sceso in campo.
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Setti: “Chiedo scusa a tutti, in primis alla famiglia per la dimenticanza delle fasce. Sono rimaste in hotel”
“Purtroppo le fasce (lutto al braccio per Mascetti, ndr) sono rimaste in hotel. E per questo le abbiamo potute indossare solo nel secondo tempo. Chiedo scusa a tutti, famiglia, tifosi e città. Primo tempo molto lento, non abbiamo messo pressione all’Inter, meglio nel secondo tempo” ha dichiarato a DAZN, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Luciano Marangon: “Verona senza lutto al braccio per Mascetti. Una vera vergogna”
Sto guardando la partita di Milano e noto con vera
tristezza che l'Hellas non porta il lutto al braccio in
onore della scomparsa di Emiliano Mascetti. una
vera vergogna. Il commento sui social dell’ex gialloblù.! L’Hellas Verona nel primo tempo si è dimenticato di indossare il lutto al braccio, indossandolo solo nella ripresa.
Finale, Inter-Hellas Verona 2-0
Il peggior Verona della stagione cade al Meazza. Conquistata nel turno precedente anche la matematica salvezza, i gialloblù di Tudor cercano invano l’impresa in casa dell’Inter. Stadio dove gli scaligeri non hanno mai vinto nella loro storia. Spinti da 1165 tifosi presenti nel Settore Ospiti, l’Hellas Verona si presenta alla Scala del Calcio col lutto al braccio (apparirà incredibilmente solo nel secondo tempo, ndr) in memoria di Emiliano Mascetti, storico ex calciatore e dirigente scomparso giovedì all’età di 79 anni. L’ultimo saluto a Mascetti, lunedì 11 alle ore 14.15 nella chiesa di San Giorgio in Braida.
Tudor conferma il 3-4-2-1 con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Caprari, Bessa; Simeone.
Al 4’ l’ex gialloblù Dimarco si fa tutto il campo palla al piede e arriva anche alla conclusione, ribattuta in corner da Bessa. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, colpo di testa a lato di De Vrij. Quattro minuti dopo, Dumfries arriva sul fondo, mette in mezzo ma Montipó chiude. Ceccherini al 12’ chiude ancora una volta in calcio d’angolo, sul tentativo di Dzeko. Decisivo il tackle di Tameze su Calhanoglu due minuti più tardi, ma è strepitoso Montipó al 18’ sul diagonale di Perisic. L’Hellas Verona non riesce ad attaccare, difende e basta ma al 22’ va sotto: destro di Barella di prima intenzione che manda il pallone alle spalle di Montipó, su invito da sinistra di Perisic, lanciato da Bessa. Ancora protagonista il portiere veronese al 26’ quando respinge coi piedi l’incursione di Correa. Tunnel di Dzeko a superare Gunter e destro che trova attento Montipó, al 29’, Inter che trova il 2-0 alla mezz’ora di gioco, con Dzeko che dopo un calcio d’angolo, appostato sul secondo palo, gonfia indisturbato la rete della porta veronese. Sino ad ora, Hellas Verona mai pericoloso. Prima occasione che arriva solo al 35’ quando Caprari, al limite dell’area scambia con Simeone, Cholito che impegna Handanovic, costretto a rifugiarsi in corner. Primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero.
Ad inizio ripresa, i gialloblù si presentano in campo col lutto al braccio per ricordare Emiliano Mascetti. Prima occasione per i padroni di casa, al 49’x con Dumfries che si libera facilmente di Lazovic per poi calciare sull’esterno della rete, alla sinistra di Montipó. Ceccherini calcia male in area nerazzurra al 53’, col pallone che si perde sul fondo, senza recare alcun pensiero a Handanovic. A lunghi tratti pare irriconoscibile la squadra di Tudor, allenatore scaligero che cerca di correre ai ripari, effettuando al 62’ i primi due cambi: Lasagna e Depaoli per Bessa e Faraoni. Calhanoglu calcia a lato al 69’, dal vertice sinistro dell’area, con Montipó che al 73’, con l’aiuto del palo, nega il gol a D’Ambrosio. È un monologo nerazzurro. Inter che accarezza solo il tris col colpo di testa, alto, di Dzeko su invito da sinistra di Perisic. All’80, Depaoli mette in mezzo ma prima Lasagna e poi Lazovic non ci arrivano. Colpo di testa centrale di Lasagna un minuto dopo, bloccato da Handanovic senza alcun affanno. Terzo e quarto cambio per i gialloblù, con Sutalo e Cancellieri per Ceccherini e Lazovic all’82, gialloblù che ci provano due minuti dopo col sinistro di prima intenzione di Ilic, deviato in corner. Per l’Hellas Verona, 11ª sconfitta in campionato, la sesta lontano dal Bentegodi. E lunedì a Pasquetta, sfida a Bergamo contro l’Atalanta.
Inter-Hellas Verona, gialloblù col lutto al braccio in memoria di Mascetti solo nel secondo tempo
Al ritorno in campo, la squadra di Tudor, a differenza del primo tempo, si è presentata col lutto al braccio per ricordare la leggenda gialloblù, Emiliano “Ciccio” Mascetti.
Fine primo tempo, Inter-Hellas Verona 2-0
Conquistata anche la matematica salvezza, i gialloblù di Tudor cercano l’impresa storica al Meazza, in casa dell’Inter. Stadio dove gli scaligeri non hanno mai vinto. Spinti da 1165 tifosi presenti nel Settore Ospiti, l’Hellas Verona si presenta alla Scala del Calcio col lutto al braccio (apparirà nel secondo tempo, ndr) in memoria di Emiliano Mascetti, storico ex calciatore e dirigente scomparso giovedì all’età di 79 anni. L’ultimo saluto a Mascetti, lunedì 11 alle ore 14.15 nella chiesa di San Giorgio in Braida.
Tudor conferma il 3-4-2-1 con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Caprari, Bessa; Simeone.
Al 4’ l’ex gialloblù Dimarco si fa tutto il campo palla al piede e arriva anche alla conclusione, ribattuta in corner da Bessa. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, colpo di testa a lato di De Vrij. Quattro minuti dopo, Dumfries arriva sul fondo, mette in mezzo ma Montipó chiude. Ceccherini al 12’ chiude ancora una volta in calcio d’angolo, sul tentativo di Dzeko. Decisivo il tackle di Tameze su Calhanoglu due minuti più tardi, ma è strepitoso Montipó al 18’ sul diagonale di Perisic. L’Hellas Verona non riesce ad attaccare, difende e basta ma al 22’ va sotto: destro di Barella di prima intenzione che manda il pallone alle spalle di Montipó, su invito da sinistra di Perisic, lanciato da Bessa. Ancora protagonista il portiere veronese al 26’ quando respinge coi piedi l’incursione di Correa. Tunnel di Dzeko a superare Gunter e destro che trova attento Montipó, al 29’, Inter che trova il 2-0 alla mezz’ora di gioco, con Dzeko che dopo un calcio d’angolo, appostato sul secondo palo, gonfia indisturbato la rete della porta veronese. Sino ad ora, Hellas Verona mai pericoloso. Prima occasione che arriva solo al 35’ quando Caprari, al limite dell’area scambia con Simeone, Cholito che impegna Handanovic, costretto a rifugiarsi in corner. Primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero.
2-0 Dzeko
Alla mezz’ora i nerazzurri raddoppiano con Dzeko. Calcio d’angolo dove sul secondo palo l’ex Roma appoggia in rete.
1-0 Barella
L’Inter si porta in vantaggio al 22’ con Barella che di prima intenzione manda il pallone alle spalle di Montipó, su invito da sinistra di Perisic, lanciato da Bessa.
Setti: “Partiamo sfavoriti, ma sarebbe bello battere l’Inter a San Siro”
“Sarebbe bello battere I'Inter a San Siro perché non ci
siamo mai riusciti, ma parliamo dei campioni d'Italia, di una squadra fortissima. Ce la giochiamo, ma siamo consapevoli di partire da sfavoriti. Il cambiamento da Di Francesco a Tudor? Veniamo da anni in cui abbiamo costruito un percorso settimanale molto intenso, costruito sulla nostra dimensione, sapendo di dover fare qualcosa in più rispetto ad altri club che hanno più campioni dal punto di vista dello sforzo fisico. Ci siamo resi conto che questo non c'era, non si è trattato di risultati. Prospetticamente sarebbe stato un problema andare avanti così. Per fortuna o per bravura
abbiamo fatto una bella cosa. Il futuro di Simeone? Da qua alla fine vediamo cosa succede. Simeone ci ha fatto capire che è un giocatore da Verona, che ha la garra, la cazzimma, come direbbero a Napoli. E' un tipo di giocatore che qui piace molto, vedremo” ha dichiarato a DAZN, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Formazioni ufficiali Inter-Hellas Verona
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Correa. A disposizione: Cordaz, Radu, Gagliardini, Sanchez, Vecino, Ranocchia, Gosens, Vidal, D'Ambrosio, Darmian, Caicedo, Bastoni. Allenatore: Simone Inzaghi
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Günter, Casale; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Bessa, Caprari; Simeone. A disposizione: Chiesa, Boseggia, Lasagna, Cancellieri, Depaoli, Frabotta, Sutalo, Retsos, Hongla, Praszelik. Allenatore: Igor Tudor
Forza Kevin!
Oggi Kevin, super tifoso gialloblù affetto da una grave malattia agli occhi, sarà ospite nostro e dell’Inter al Meazza, dove seguirà Inter-Hellas Verona con la maglia che la squadra ha voluto regalargli. Fonte Twitter Hellas Verona FC