Fermanelli: “Giocare nell’Hellas è stato un sogno. Non sarei mai andato via da Verona”
“Ricordo bene la trattativa nell’estate del 1994, fu chiusa in poco tempo e per me, giocare in Serie B con la maglia dell’Hellas Verona, è stato un sogno. Arrivai dalla Carrarese, dopo una lunga gavetta in C. Ancora oggi però non so perché venni venduto dopo appena un anno. Giocai e segnai (capocannoniere con 12 reti, ndr), ma non bastò. Mi ritrovai infatti a Ravenna e venni a conoscenza della mia cessione dai giornali. Ero in vacanza a Olbia, dove vivo oggi, e per me fu un brutto colpo apprende così la notizia. Ancora adesso, quando ci penso, mi fa male. Il rammarico resta, anche perché Previdi mi vendette senza il mio consenso. Io volevo restare a Verona, la mia famiglia stava davvero bene in terra scaligera, ma qualcuno decise al mio posto. Ci rimasi davvero male e l’anno dopo, a Ravenna, nonostante le ambizioni della società, la mia stagione fu negativa. E pensare che c’erano più squadre cadette che mi volevano, ma decisero che il mio futuro sarebbe stato in Romagna. Che dispiacere… A differenza di oggi, un calcio che non mi rappresenta più e che seguo davvero poco, ai miei tempi si faceva davvero la vera gavetta. La B me la conquistai a suon di gol, ma questo purtroppo non bastò - ha dichiarato a Hellas Live il doppio ex di Hellas Verona-Carrarese, Fabrizio Fermanelli - La tripletta all’esordio in gialloblù a Cesena è impossibile da dimenticare. Prima di quel giorno, per me sarebbe stato più facile andare sulla luna che fare tre gol al Cesena. Per lo più all’esordio in Serie B, con una maglia prestigiosa come quella dell’Hellas Verona. Ricordo ancora i titoli dei giornali l’indomani della sfida al Manuzzi. Una grande soddisfazione che valse i primi tre punti per la squadra allenata da Bortolo Mutti. Come il gol nel primo storico derby. Fu una sensazione bellissima. Ogni tanto lo vado a rivedere il rigore su YouTube. Che emozioni quella serata ed i giorni che ci hanno accompagnato alla stracittadina. La città era in festa, lo stadio pieno, ricordi indelebili dentro di me, che non moriranno mai. Alleno una squadra di ragazzi, ma non mi interessa più il calcio come una volta. Soprattutto non mi piace farne parte. Di amici, in questo mondo, non ce ne sono. In campo ci sono solo stranieri ed anche questo mi ha allontanato molto. La partita di domani però la guarderò perché la Carrarese e l’Hellas Verona sono due squadre che porterò sempre nel mio cuore. A Carrara sono cresciuto e mi ha permesso di farmi conoscere. All’Hellas ho toccato il cielo con un dito. Mi auguro sia una bella partita, da tripla e che vinca il migliore. Di maglie in carriera ne ho regalate tante, ma una dell’Hellas l’ho tenuta. Gelosamente. E guai a chi me la tocca la mia n.9 a righe verticali, gialle e blu. Sponsor tecnico uhlsport e di maglia Rana. Solo a guardarla, trasuda ancora emozioni bellissime”.
Primavera Hellas Verona, trasferta in casa del Genoa per i gialloblù di Pavanel
Dopo l'infrasettimanale di Coppa Italia la Primavera gialloblù fa visita al Genoa per la 9ª giornata di campionato.
Quattro giorni dopo l'uscita in Coppa Italia Pimavera è già tempo di tornare in campo per i ragazzi di mister Pavanel, che ripartono dalla sfida di campionato contro il Genoa. La partita contro la Pro Vercelli ha decretato l'eliminazione all'esordio stagionale in Coppa Italia per i gialloblù, sconfitti ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Gli scaligeri, autori di una partita dominata dal punto di vista del gioco e delle occasioni, non sono riusciti ad andare in vantaggio, fallendo anche un calcio di rigore con Zanin al 41'. Gli ospiti, che militano in Primavera 2, sono riusciti a portare la sfida ai rigori, non rendendosi quasi mai pericolosi dalle parti di Molica. Dal dischetto sono risultati fatali gli errori di Peci e Bisoffi, neutralizzati dal portiere avversario Andreotti. In campionato il Verona arriva dal pareggio per 2-2 contro l'AlbinoLeffe, con i primi gol di Costa Pisani e Casagrande che non sono bastati a conquistare i 3 punti. Il risultato contro i blucelesti blocca la formazione di Pavanel al 17esimo posto in classifica, con 8 punti arrivati grazie a 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. La trasferta contro il Genoa rappresenta un'opportunità per tornare alla vittoria, che manca dal 2-0 in casa contro il Milan. La partita contro il grifone è in programma domenica 1 novembre alle ore 13, allo ‘Sciorba’ Stadium di Genova. Nella scorsa stagione, i rossoblù hanno chiuso il campionato in 10a posizione con 50 punti, 2 in più rispetto al Verona. Quest'anno, la formazione di mister Domenico Criscito si trova in 6a posizione, in piena zona playoff, con 12 punti arrivati grazie a 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. La squadra genoana è imbattuta da 4 gare consecutive e arriva dal pareggio per 2-2 contro la Roma, che sarà l'avversario del Verona per l'11a giornata di campionato. I gialloblù sono dunque attesi da una sfida contro una squadra in forma, reduce anche dal passaggio del turno di Coppa Italia con un 3-0 sulla Reggiana.
Il commento di mister Pavanel alla vigilia della gara: "Il Genoa è una squadra che storicamente fa sempre bene in Primavera, mettendo in luce giovani importanti. Noi continuiamo per la nostra strada, cercando di migliorare nelle situazioni offensive e di consolidare le certezze che abbiamo nellla fase di non possesso. Dobbiamo crescere in tutto, avremo delle defezioni importanti che però ci permetteranno di dare spazio ai più giovani per accelerare il loro progetto di crescita". Fonte: hellasverona.it
Serie B Femminile 2026/27, Hellas Verona domani di scena a Bologna
Le ragazze di mister Vincenzo De Martino proseguono il loro cammino facendo visita al Bologna Women.
Domenica 1 novembre, ore 14.30, va in scena al Campo Sportivo 'L. Bonarelli' di Granarolo la 7ª giornata di Serie B Femminile 2026/27, tra Bologna Women e Hellas Verona. Il match sarà visibile su VivoAzzurro TV.
Le gialloblù, reduci dalla convincente prestazione casalinga contro il Genoa, chiudono il mese di ottobre alla ricerca del quarto risultato utile consecutivo. La rete di testa di Montesi, arrivata alla metà del primo tempo, ha consentito al Verona di mettere in difficoltà le liguri, una delle formazioni maggiormente accreditate alla promozione in Serie A. Il punto ottenuto contro il Genoa permette all'Hellas di rimanere in scia delle prime posizioni, dove sta iniziando a formarsi un gruppo di inseguitrici della capolista Frosinone, prima con 14 punti. Le gialloblù occupano ora il settimo posto in classifica, distanti due sole lunghezze dal trittico formato da Moncalieri, Lumezzane e Genoa. Avversario di domenica sarà il Bologna Women, formazione allenata da Jacopo Leandri. Il tecnico romagnolo può vantare una grandissima esperienza nel panorama calcistico femminile, sia come collaboratore tecnico della Nazionale nelle ultime edizioni dei Mondiali ed Europei, sia come allenatore tra Serie A e B (Dinamo Ravenna, Castelvecchio, San Zaccaria). Le rossoblù hanno raccolto fin qui 7 punti, frutto delle vittorie con Genoa (4-0) e Venezia (1-3), e del pareggio contro il Catania. Nell'ultimo turno è arrivata la sconfitta esterna a Cesena per 2 a 1, maturata negli ultimi istanti di partita, che ha vanificato il vantaggio iniziale di Arcangeli. Nonostante gli ultimi due passi falsi consecutivi, uno dei quali arrivato contro la capolista Frosinone, il Bologna resta una delle pretendenti alla promozione.
La sfida di domenica sarà teatro anche di tanti ritorni da entrambe le parti: l'Hellas ritrova da avversaria Alessia Rognoni. La classe '97 ha infatti vestito la maglia scaligera per tre stagioni, dal 2021 al 2024, realizzando addirittura 20 reti nel 2023/24. Valentina Colombo e Benedetta De Biase ritrovano invece il Bologna, con il quale hanno disputato tre stagioni, conquistando la promozione in Serie B nel 2023.
Queste le parole di Vincenzo De Martino alla vigilia del match: "Il Bologna è un avversario di valore e risulterà quindi difficile da affrontare. Dobbiamo pensare soprattutto a noi stesse, provando a mettere in campo le nostre qualità e affrontando la gara con coraggio, intensità e determinazione. Sappiamo cosa vogliamo e faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo". Fonte: hellasverona.it
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Zanetti: “Reazione con la Roma importante, ma non basta. Voglio dare continuità. A Firenze grandissimo esame per tutti noi”
“I numeri ci ricordano che siamo una squadra che ha valori, che se vogliamo, tutti insieme, possiamo ottenere dei risultati. Tanti giocatori sono andati in gol (10) e questo è il frutto del lavoro di squadra. Bisogna però fare meglio in fase difensiva, i numeri sono negativi, ma ho visto passi in avanti.
Spero di continuare a mantenere questi numeri. Occorrono continuità di prestazione ed unità di pensiero. Nell’ultima partita siamo tornati a mostrare le nostre qualità contro una grande squadra. Manteniamo questa linea e andiamo avanti.
Belahyane torna dopo la squalifica e se la gioca, com’è giusto che sia. Per far giocare tutti occorrono cambiamenti tattici ma serve tempo. Ci arriveremo a giocare col centrocampo a tre. Abbiamo provato con Serdar (a Lecce, ndr) più avanti ma non è andato bene. Serve la giusta quadratura, ma c’è spazio per tutti. Devo fare le scelte per l’esigenza della squadra.
L’equilibrio si trova col lavoro di squadra, dove tutte le componenti lavorano per difendere la porta. Tutti devono dare una mano, a partire dagli attaccanti. Serve un atteggiamento umile. Per raggiungere il nostro obiettivo, serve uno spirito di squadra straordinario
Oggi non siamo una squadra che può essere una via di mezzo, non siamo ancora guariti e la guarigione la voglio vedere nel tempo. Siamo una squadra pazza che può perdere contro chiunque o vincere contro Napoli e Roma
Ho dei dubbi per Firenze e la cosa è sicuramente positiva. Ho una squadra tipo in testa che quest’anno ho visto poco in campo per vari motivi. La continuità va data comunque nel sistema di gioco ed il posto i ragazzi devono conquistarselo.
La Fiorentina è una squadra molto forte, costruita benissimo. Ieri in coppa ha lasciato fuori tutti i titolari: ha due squadre se non tre. Sono partiti un po’ sottotono, poi hanno inanellato sette vittorie, tra cappa e campionato. Servirà quindi grande sacrifico e spirito di squadra. Per l’ennesima partita non ci possiamo permettere cali o appannamento. La reazione con la Roma è stata importante, ma non basta. Occorre mantenere un livello alto di prestazione.
È stata la miglior settimana lavorativa da quando sono a Verona, li ho visti convinti e siamo pronti: vogliamo andare a Firenze a dare battaglia. Fisicamente e mentalmente i ragazzi stanno bene.
Tengstedt vuole partecipare molto alla manovra, ma questo lo porta lontano dalla porta. Io lo voglio invece il più vicino possibile alla porta, anche se il non possesso lo deve comunque fare. Tutti devono partecipare. A Casoer chiedo di fare l’attaccante, voglio che faccia quello che sa fare, cioè gol.
La voglia di soffrire deve essere comune. Tutti dobbiamo dimostrare di essere cresciuti, la prestazione al di là del risultato deve esserci.
Livramento, Harroui, Mosquera e altri quando entrano sono molto importanti. Coi cinque cambi ho più armi a disposizione. A Firenze sarà un grandissimo esame per tutti noi.
Contro la Fiorentina confermerò la coppia Magnani-Coppola, anche perché Kean è un attaccante che sa fare un po’ tutto e ho bisogno di struttura.
Sarr ho preferito non rischiarlo contro la Roma, non aveva recuperato appieno dopo il problema muscolare di Bergamo. Anche lui lo considero un arma importante a mia disposizione ed a Firenze sarà a disposizione.
Faraoni mi è piaciuto tantissimo quando è entrato, ci ha dato una grande mano e sta cercando di guadagnarsi il suo posto
Tchatchoua è un giocatore importante, sappiamo bene cosa ci può dare. Anche Daniluc ha fatto bene e si giocano quindi il posto.
Alidou è un grande prospetto, un ragazzo sul quale credo molto” ha dichiarato all’antivigilia di Fiorentina-Hellas Verona.
Gioè: “Setti e Sogliano hanno una visione straordinaria. L’Hellas Sports Center fiore all’occhiello. Non è in programma un riammodernamento e nemmeno la costruzione del nuovo stadio”
È iniziata la prima stagione di “Goal Economy” di Marco Bellinazzo su Radio TV Serie A con RDS. Terza puntata dedicata a Simona Gioè, Direttore Generale Hellas Verona.
PASSIONE CALCIO
"Il mio approccio al calcio nasce casualmente. Subito dopo la maturità entro in uno studio di un commercialista. Poco dopo mi chiama la Reggina Calcio. Contestualmente studio e mi laureo, ma con focus sempre mirato sul lavoro. Mi sono subito trovata a mio agio in questo ambiente".
HELLAS VERONA
"Esco dal calcio per un anno, un anno e mezzo, all`Hellas lavorava un mio ex collega della Reggina, ho spedito il mio curriculum e il presidente Setti mi ha fatto viaggiare fino a qui".
DIRETTORE AMMINISTRATIVO
"Oggi il Direttore Amministrativo ha un ruolo fondamentale. Poniamo l`attenzione sulle norme, il regolamento, le noif. Noi abbiamo controlli periodici da COVISOC e società di revisioni, per questo abbiamo sempre un`attenzione massima agli adempimenti burocratici, anche ai fini della classifica sportiva".
DIRETTORE GENERALE
“Il mio percorso alla Reggina mi ha aiutato tantissimo. Era un`azienda grande per la Calabria, ma anche a conduzione familiare. Ho potuto lavorare anche in biglietteria, mi è capitato di stampare le maglie. Bisogna "sporcarsi un po` le mani" per imparare il lavoro e devi avere la fortuna di incontrare persone che vogliono insegnarti, trasmetterti determinati valori”.
EQUILIBRIO ECONOMICO
"Bisogna lavorare in armonia e in sintonia con la parte tecnica. Il Presidente Setti e il Direttore Sportivo Sogliano hanno una visione straordinaria a 360 gradi che comprende la parte economica. Anche la rivoluzione di gennaio della scorsa stagione non ha inciso grazie al lavoro di tutto lo staff".
STADIO
"Siamo alla finestra. Non è in programma un riammodernamento e nemmeno la costruzione del nuovo stadio. Siamo sempre in contatto con l`Amministrazione Comunale. Vedremo il futuro cosa ci riserverà".
CENTRO SPORTIVO "HELLAS SPORTS CENTER"
"Abbiamo acquistato il Centro lo scorso luglio. Un fiore all`occhiello per noi dove far crescere i nostri giovani".
CITTÀ E TIFOSI
"Quando sono arrivata in Hellas, il Verona aveva già un progetto dedicato alle scuole. E` in vigore da 14 anni. Le iniziative sociali vengono portate avanti dalla Hellas Verona Foundation. Siamo molto orgogliosi della costruzione di uno degli appartamenti che l`Associazione Abeo ha messo a disposizione delle famiglie con bambini oncologici".
CARTA ETICA DELLO SPORT DEL VENETO
"Siamo stati inseriti nella Carta etica dello sport del Veneto. E` composta da 14 articoli che facciamo nostri tutti i giorni. Fair play e lotta alla discrimazione sono i principali obiettivi della Carta".
TURISMO E HELLAS
"Banalmente il nostro termometro sono gli store. Il turista che viene a Verona compra la maglia dell`Hellas. Stiamo cercando di coinvolgere anche quei turisti che potrebbero seguire il Verona, venire allo stadio, anche quando non ci sono le grandi squadre che giocano al "Bentegodi". Le infrastrutture moderne darebbero una grossa mano ai ricavi dei Club". Fonte: legaseriea.it
Primavera Hellas Verona, i gialloblù domani ospitano il Monza
Torna in campo la formazione Primavera dell’Hellas Verona per disputare l’11ª giornata del campionato Primavera 1 2024/25. I gialloblù di mister Paolo Sammarco scendono in campo sabato 9 novembre alle ore 15 per la sfida contro il Monza del tecnico Oscar Brevi che si disputa all'‘Olivieri Stadium’ di Verona.
Il Verona, reduce dalla sconfitta esterna contro il Milan, è chiamato a un immediato riscatto per tornare alla vittoria che in campionato manca dalla 4a giornata (5-3 contro il Torino). I gialloblù sono a 9 punti in classifica, dietro a un quartetto composto da Lecce, Atalanta, Empoli e proprio il Monza a quota 11. Per la seconda volta in questa stagione i gialloblù non sono riusciti a trovare la via del gol (unica partita terminata con 0 reti è stata quella contro l’Empoli) e nel match contro il Monza è importante ritrovare la vena realizzativa soprattutto degli attaccanti, specialmente quella di Ioan Vermesan, che nelle ultime sfide è stato decisivo sotto la voce 'assist' ma che ora è desideroso di tornare a segnare. Sicuro assente della sfida è il capitano Stefano Dalla Riva, espulso nella sfida contro i rossoneri e fermato dal Giudice Sportivo per 3 giornate. Il Monza è una formazione che per il secondo anno consecutivo milita nella massima serie della categoria. È una formazione giovane ma con diversi giocatori già presenti in rosa dalla scorsa stagione, che quindi si conosce bene e che in questo inizio di campionato ha dimostrato importanti qualità tecniche. I ragazzi allenati da Oscar Brevi hanno 11 punti in classifica, conquistati grazie alle vittorie contro Lecce e Roma e ai pareggi contro Sampdoria, Lazio, Sassuolo, Atalanta e Cesena. La fase offensiva brianzola ha finora fruttato 19 gol realizzati in 10 partite e il reparto avanzato è quello a cui prestare maggiore attenzione. L’attaccante biancorosso Emanuele Zanaboni è il 'top scorer' della squadra con 6 gol realizzati.
Queste le parole di mister Paolo Sammarco alla vigilia della partita: "Sabato torniamo a giocare in casa per sfidare il Monza, squadra sicuramente temibile che ha delle ottime individualità, soprattutto in attacco. I ragazzi hanno voglia di rivalsa, perché è un periodo nel quale non riusciamo a mettere in campo, a volte, quello che vogliamo, anche se il giusto atteggiamento e la voglia non sono mai mancati e questo per me è molto importante. Sono convinto che i ragazzi hanno capito il momento e hanno voglia di fare una grande partita per portare a casa dei punti tornando alla vittoria, perché ci manca da troppo tempo e ci serve anche per il morale. Dobbiamo fare una partita molto attenta, con grande concentrazione e soprattutto serve, al di là della tecnica e della tattica, tantissima voglia e carattere". Fonte: hellasverona.it
Marocco, non convocato il gialloblù Belahyane
Il Ct Regragui ha diramato l’elenco dei convocati per le sfide contro Gabon e Lesotho, incontri validi per le qualificazioni alla Coppa d’Africa. Niente chiamata per il centrocampista dell’Hellas Verona, Reda Belahyane. Presente invece l’ex gialloblù Sofyan Amrabat.
Italia, 80 anni fa nasceva la leggenda Gigi Riva
Oggi Gigi Riva (scomparso lo scorso 22 gennaio, ndr) avrebbe compiuto 80 anni. Il 7 novembre del 1944 nasceva infatti a Leggiuno, in provincia di Varese, l’attaccante italiano più prolifico di sempre in maglia azzurra (35 reti in 'appena' 42 presenze); ‘Rombo di tuono’, come era stato soprannominato da Gianni Brera, che in tre parole era stato capace di sintetizzare il dominio fisico di questo straordinario calciatore, che ha legato tutta la sua carriera all’azzurro della Nazionale e al rossoblù del Cagliari. Se con la maglia della squadra sarda conquisterà uno storico Scudetto nel 1970, è nel 1968 che Riva si laurea campione d’Europa con l’Italia. Un trionfo vissuto in maniera ‘particolare’ dal leggendario attaccante, che riproponiamo in questo racconto narrato dal ‘Dottor’ Fino Fini, fondatore del Museo del Calcio e all’epoca medico della Nazionale azzurra.
“A quell’epoca l’Italia non alzava un trofeo internazionale da trent’anni, da quel secondo trionfo mondiale nel ’38 targato Pozzo. Gli Azzurri venivano inoltre dalla disastrosa spedizione in Inghilterra per il Mondiale del ’66. La semifinale europea del ’68 aveva però ridato entusiasmo: contro l’Unione Sovietica eravamo favoriti e soprattutto giocavamo in casa. La preparazione alla fase finale – a quattro squadre, all’epoca - non iniziò nel migliore dei modi: durante le visite mediche di rito, Riva accusa un dolore ai muscoli adduttori della coscia. La diagnosi purtroppo è immediata: si tratta di pubalgia. Gigi era un patrimonio per la nostra Nazionale e non potevamo rimandarlo a casa. In accordo con il medico del suo club di appartenenza, il Cagliari, e con l’assenso del Ct della Nazionale, Valcareggi, decidiamo di rischiare e tenere Gigi in squadra. Al tempo non esistevano terapie ufficiali riconosciute per curare la pubalgia in tempi rapidi e non era ancora prevista l’operazione. Era fondamentale però tenere Gigi in allenamento senza andare ad aggravare il problema muscolare. Insieme allo staff medico della Nazionale decidiamo di provare una terapia particolare, non ancora sperimentata. L’idea era quella di creare una diversa coordinazione motoria al fine di sollecitare solo alcuni muscoli, tenendo a risposo quelli interessati dall’infiammazione. Predisponiamo così una tipologia di allenamento specifica: mezz’ora di corsa blanda, correndo però con le punte dei piedi rivolte verso l’interno, e poi mezz’ora di corsa con la palla, colpendo però la sfera solo con l’esterno del piede. La terapia sembra funzionare ed il dolore alla muscolatura infiammata inizia a diminuire. L’Italia nel frattempo ringrazia il lancio della monetina al termine della semifinale contro l’Unione Sovietica, per decidere il vincitore. In finale siamo contro la Jugoslavia, ma Riva non è ancora pronto per scendere in campo. Pareggiamo nuovamente: questa volta niente destino da decidersi con una monetina e niente calci di rigore, non previsti all’epoca. Si rigioca dopo 48 ore.
Alla vigilia della ripetizione della finale, il Ct Valcareggi mi chiede un consulto e vuole sapere se Riva è in grado di giocare la sfida decisiva: non ho dubbi e rispondo che il ragazzo è pronto. Il resto della storia già la conosciamo: Riva gioca una partita formidabile, realizza la prima delle due reti del 2-0 finale e alziamo la coppa”.
Al Museo del Calcio di Coverciano è conservata la maglia numero 11 con cui Gigi Riva disputò una gara di qualificazione proprio per quegli Europei. Fonte: figc.it
Hellas Verona, allenamento questa mattina. Ore 14 conferenza Zanetti
Antivigilia di campionato per i gialloblù. Seduta a porte chiuse, al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Lazovic.
Nations League, Slovacchia, convocati i gialloblù Duda e Suslov
Il Ct slovacco Francesco Calzona ha diramato la lista dei convocati per le sfide contro Svezia ed Estonia. Presenti il centrocampista dell’Hellas Verona, Ondrej Duda, insieme al trequartista scaligero Tomas Suslov. Presente anche l’ex gialloblù Lubomir Tupta.
Serie A Enilive 2024/25, media spettatori, 10º posto per l’Hellas Verona
Dopo l’undicesima giornata, questa speciale classifica è guidata dall’Inter (72.127 spettatori), seguita da Milan (71.529) e Roma (63.660). Decima posizione invece per la squadra gialloblù, con una media di 25.886 spettatori. Fonte: transfermarkt.
Hellas Verona, Kastanos a -1 dalle cento presenze in Serie A
Scendendo in campo contro la Fiorentina, il trequartista cipriota gialloblù, Grigoris Kastanos, raggiungerebbe le 100 presenze nel massimo campionato italiano.
Hellas Verona, a Firenze con Belahyane, Duda e Serdar dal 1’?
Squadra che vince non si cambia, Serdar o Duda sulla trequarti o centrocampo a tre al Franchi? Spetterà a Zanetti decidere la soluzione migliore per la squadra gialloblù.
A Lecce, l’allenatore scaligero aveva schierato il rodato 4-2-3-1 avanzando Serdar alle spalle di Tengstedt, con Duda e Belahyane in mezzo al campo, un “esperimento” che non aveva però dato i frutti sperati.
Domenica pomeriggio, contro una delle squadre più in forma del campionato, Zanetti avrà nuovamente a disposizione dopo il turno di squalifica, oltre a Tchatchoua, anche il baby mediano (2004, ndr) marocchino. Se Duda pare sempre più indispensabile per gli equilibri della squadra, Serdar di partita in partita sta nuovamente trovando la condizione migliore dopo il lungo infortunio muscolare.
Una cosa pare sempre più certa: per l’Hellas Verona, Belahyane, Duda e Serdar sono tre giocatori di indiscusso valore.