Nunez: “Buon anno a tutti”
Chi mi avrebbe detto che nel 2025 avrei sposato la donna della mia vita con mia figlia, famiglia e amici. Che fortuna che ho, ad averli e poterli godere.
Il ritorno a casa mia, Bilbao, è stato uno dei momenti più belli di tutta la mia vita, e che fortuna poter tornare a vivere quello che è l'Athletic.
E anche quest'anno ci ha dato tempo per poter vivere l'esperienza di vivere in un altro paese e in un altro calcio.
Si conclude un anno imbattibile, grazie 2025.
Andiamo verso il 2026, buon anno a tutti.
Felice anno nuovo.
Il messaggio e la foto pubblicati su Instagram dal difensore dell’Hellas Verona, Unai Nunez.
Hellas Verona, allenamento questo pomeriggio
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica contro il Torino allo stadio Bentegodi.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Tobias Slotsager. Il difensore dell’Hellas Verona compie 20 anni. Festeggjano anche gli ex gialloblù Bosko Sutalo, Emiliano Salvetti, Mert Cetin e Stefano Pastrello.
Tutte le news
Hellas Verona, il Baroni rampante
A gennaio gli hanno smontato la squadra e lui l'ha rimontata in un'ora, come se fosse stata una libreria dell'Ikea. Il premio al miglior adattamento va a Marco Baroni del Verona. Sul mercato invernale, 11 cessioni - quasi tutte pesanti: da Ngonge a Djuric, da Hien a
Faraoni, da Terracciano a Doig - e 8 volti nuovi, semi-sconosciuti. L'Hellas pareva spacciato, però Baroni ha mantenuto la squadra in corsa per la salvezza. Ha imposto il pari alla Juve e domenica ha battuto il Sassuolo. Terzultimo posto in condominio con il Cagliari, ma davanti ci sono 4 formazioni nel giro di due punti e tutto resta possibile. Il Baroni è sempre rampante. Fonte: La Gazzetta dello Sport
Hellas Verona, gialloblù imbattuti in sette delle ultime otto giocate al Bentegodi
L'Hellas Verona è rimasto imbattuto in sette delle ultime otto partite giocate in casa in Serie A TIM (3V, 4N, 1P).
Karol Swiderski è il terzo polacco a trovare il gol in Serie A con la maglia del Verona, dopo
Stepinski e Dawidowicz. Fonte: Lega Serie A
Serdar: “Per salvarci dobbiamo lottare tutti insieme. A Lecce non sarà una finale”
“La partita con il Lecce non è una finale. Restano ancora tante partite, ma sicuramente sarà una gara difficile, dato che giocheremo fuori casa. Il Lecce è una buona squadra che gioca un buon calcio ma per me in Serie A si può vincere contro ogni avversario. Questo l'ho imparato proprio in questo campionato. Per questo c'è bisogno di lottare da squadra: è l'unico modo di ottenere i tre punti. Ritengo che per restare in Serie A ci sia bisogno prima di tutto di essere una squadra unita, di lottare tutti assieme, di difendere tutti assieme. Questo è l'unico modo per salvarsi in un campionato come questo. I tanti cambiamenti sul mercato? È stato difficile. Molti giocatori sono andati via e molti giocatori sono arrivati, è stato complicato sia per noi che per il tecnico. Ma Baroni ci ha detto che è in questi momenti che bisogna stare uniti e anche se i nuovi non hanno avuto molto tempo a disposizione per ambientarsi, come squadra stiamo facendo bene, come Baroni. E penso che tutti possano vederlo quando in campo lottiamo come una squadra: questo è quello che conta" ha dichiarato al Corriere di Verona, il centrocampista gialloblù Suat Serdar.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Baroni proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica allo stadio Via del Mare di Lecce.
Serie A, top 11 ventisettesima giornata, presente il gialloblù Coppola
Whoscrored.com ha stilato la formazione ideale dell’ottava giornata del girone di ritorno. Presente Diego Coppola, difensore dell’Hellas Verona.
Partita a tema e lavoro aerobico per i gialloblù
Oggi, martedì 5 marzo, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto una seduta di allenamento pomeridiana. Di seguito il report: attivazione, partita a tema e lavoro aerobico. Domani, mercoledì 6 marzo, è in programma una seduta di allenamento mattutina, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Swiderski: “Bentegodi unico. Lotteremo sino alla fine per restare in Serie A”
Karol, due giorni fa è arrivato il primo gol con la maglia dell'Hellas Verona: puoi dirci che emozione è stata? "È stato un momento fantastico per me. Anche perché non è mai facile quando cambi Paese, campionato e compagni di squadra. È bello segnare nelle prime partite perché ti senti più sicuro e anche più a tuo agio nella squadra".
Dopo queste prime settimane di ambientamento hai mostrato di esserti già calato nella realtà della squadra: com'è stato questo primo mese in gialloblù? "Penso che sia stato bello anche perché Pawel (Dawidowicz, ndr) è qui da tempo e mi ha spiegato tutto sulla squadra, la città, i tifosi, lo stadio e il campionato. Quando ho avuto l'opportunità di venire qui ho detto subito di sì, senza esitazioni, e ora sono felice di esserci. Il primo mese non è stato facile ma domenica abbiamo vinto, ho fatto gol e quindi penso che ora tutto andrà per il meglio".
Al tuo arrivo sei stato accolto dal tuo connazionale Pawel con una video chiamata, che tipo di rapporto hai con lui? "Ho un buon rapporto con Pawel. Ci conosciamo da tanto tempo, giochiamo insieme in Nazionale da tre anni. Siamo amici e lui mi ha aiutato molto quando sono arrivato qui".
Hai iniziato a giocare in Polonia, il tuoi Paese d'origine, inseguito ti sei trasferito prima in Grecia al PAOK e dopo in MLS allo Charlotte: puoi dirci che tipo di percorso calcistico è stato il tuo? "Ho firmato il mio primo contratto a 17 anni in Polonia, con lo Jagiellonia. Mister Michal Probierz mi ha portato lì e ora lui è l'allenatore della Nazionale polacca. Per quatto anni e mezzo sono stato allo Jagiellonia, poi mi sono trasferito in Grecia, al Paok, dove ho trascorso tre anni fantastici, prima di andare due anni in MLS a Charlotte. Penso che ogni campionato sia completamente diverso dall'altro e ora sono in Serie A, la lega più difficile tra le quattro. Proprio per questo dovrò dare il massimo in ogni partita e cercherò di segnare per aiutare la squadra a rimanere in Serie A".
Hai sempre giocato come attaccante o puoi anche cambiare posizioni sul fronte offensivo? "Quando ho iniziato in Polonia ho giocato in ogni ruolo d'attacco: punta, seconda punta, ala sinistra o destra e trequartista. Ma negli ultimi anni mi sono specializzato come punta centrale o seconda punta, i ruoli in cui mi trovo meglio".
Su cosa state lavorando maggiormente con mister Baroni? "Lavoriamo tutti insieme per migliorare il nostro stile di gioco anche nella fase difensiva. Perché contro ogni squadra bisogna giocare in maniera diversa e per fare questo lavoriamo settimana per settimana. Il mister stia facendo un ottimo lavoro perché non deve essere facile per lui lavorare con tutti i nuovi giocatori e costruire la squadra in poco tempo, perché tutti vogliono vincere".
La squadra sta lottando per la salvezza, che cosa pensi sia necessario fare per raggiungere l'obiettivo? "Penso che dobbiamo semplicemente giocare il nostro calcio e lottare fino all'ultimo minuto. Nelle ultime due partite abbiamo giocato bene, anche se a Bologna è stato un match difficile, ma a Napoli abbiamo fatto bene, contro la Juventus abbiamo cercato di esprimere il nostro calcio e abbiamo segnato due gol. Se siamo concentrati sulla nostra squadra e sul nostro stile di gioco lotteremo fino alla fine per restare in Serie A".
Hai già avuto l'occasione di giocare e segnare di fronte ai tuoi nuovi tifosi, che sensazioni hai provato? "Segnare è stata un'esperienza incredibile. La sensazione di fare gol nel mio nuovo stadio, davanti ai nostri tifosi, è quello che stavo aspettando dal primo giorno che sono arrivato qui. Sono felice e quello che voglio dire ai tifosi è di esserci ad ogni partita perché il loro sostegno è così importante per noi, perché rende lo stadio un luogo davvero unico e noi abbiamo bisogno di questo fine al termine della stagione per continuare a lottare insieme". Fonte: hellasverona.it
Mitrovic: “Da brividi i tifosi dell’Hellas Verona. Tutti insieme, possiamo raggiungere il nostro obiettivo”
Stefan, hai giocato le ultime due partite: come ti senti fisicamente e come stai dopo questo primo mese qui all'Hellas Verona? "La sensazione è incredibile. Fisicamente mi sento molo bene. Sono pronto, sono in forma. Il primo mese è andato bene finora. Sto conoscendo la squadra, l'allenatore, tutto quello che riguarda l'Italia e il Club e per ora è tutto positivo".
Sei giovane, hai solo 21 anni, ma hai già giocato e segnato in Europa League e giocato la Champions League. Quanto ti aiutano a crescere come giocatore queste esperienze di alto livello? " Sicuramente segnare due gol in Europa League e avere molte occasioni è una bella sensazione. Giocare in Champions League, il palcoscenico più grande del mondo significa molto per me anche come giovane calciatore. È un grande onore calcare certi palcoscenici e quando giochi quelle partite cresci come giocatore. Dopo aver avuto l'esperienza di giocare contro le squadre migliori del mondo, come ad esempio il Manchester City, impari a non aver paura di nessuno. Quindi sento che aver giocato certe partite conta molto per poter giocare qui in Serie A dove ogni squadra è di alto livello".
Com'è arrivata l'opportunità di venire all'Hellas? " Sapevo che c'era interesse da parte dell'Hellas Verona qualche mese fa e naturalmente quando ho sentito parlare di quest'opportunità non ci sono stati dubbi al riguardo. Per me il campionato italiano è il primo al mondo, e ho potuto di realizzare il mio sogno di venire a giocare qui in Serie A ".
Tu sei principalmente un'ala offensiva, puoi giocare anche in altri ruoli in attacco o in altre posizioni più difensive a centrocampo? "Sono principalmente un'ala offensiva e posso giocare anche come seconda punta e centrocampista offensivo. Sin da giovane sono stato schierato come centrocampista offensivo, poi nelle ultime stagioni ho giocato più come esterno. Direi che le due posizioni migliori per me sono ala e centrocampista offensivo".
Come ti stai trovando con i compagni? "Penso di essermi integrato molto bene. Sto conoscendo i giocatori e lo staff ma sento che con il passare del tempo andrà tutto bene".
Lazovic può essere un importante modello da seguire per te? "Certo, guardo Darko come modello. Lo conosco dalla Nazionale, siamo compagni di squadra in Serbia e giochiamo anche nella stessa posizione, quindi mi aiuta molto perché è il capitano con molte partite giocate ed esperienza. Mi aiuta sempre dandomi consigli e sostegno e per questo gli sono riconoscente".
Su quale aspetto ti chiede di lavorare maggiormente in allenamento mister Baroni? "Mi sto trovando bene a lavorare con mister Baroni. Lavoriamo molto sulla tattica e da me vuole che io sia un giocatore veloce nelle scelte. Quando ho la palla, vuole che faccia corse in profondità attaccando lo spazio e sento anche che questa può essere una delle mie migliori caratteristiche".
L'idea è che nonostante si tratti di un gruppo per lo più nuovo, nato poco più di un mese fa, voi giocatori siete già molto uniti. È vera questa sensazione? " Sì, siamo molto uniti. Sento che ci siamo legati subito appena siamo arrivati, il che è molto positivo. Ci sono tanti giocatori nuovi, tanti stranieri e fuori dal campo siamo molto uniti così come in campo".
Da questo punto di vista, quanto sono importanti i veterani del gruppo per spiegarti cosa significhi giocare per l'Hellas Verona e per la salvezza? "I veterani sono giocatori a cui dobbiamo fare riferimento, ci stanno aiutando molto. Sono stati molto accoglienti quando sono arrivato e in campo ci danno consigli e questo è molto utile".
Questo tipo di relazione positiva che si è creata fra di voi può essere un fattore determinante per raggiungere l'obiettivo della salvezza? "Sì, penso che quando hai un buon rapporto e quando c'è un buon ambiente sia fuori che dentro il campo, tutto diventa più facile e sento che se continuiamo con questa buona energia che abbiamo tutto potrà andare bene".
Qual è la tua prima impressione dei tifosi dell'Hellas? Vuoi dirgli qualcosa? "Sono rimasto sorpreso dai tifosi dell'Hellas Verona. La mia prima partita è stata contro la Juventus in casa davanti a loro e direi che sono stati incredibili. Vedere uno stadio pieno tifare e cantare, mi sono venuti i brividi e per questo, e per il loro supporto, voglio ringraziarli. Spero continuino a supportarci fino alla fine, sappiamo che non sarà semplice ma anche con il loro aiuto raggiungeremo ciò che vogliamo ottenere". Fonte: hellasverona.it
Cuore Gialloblù, Swiderski il più votato contro il Sassuolo
Va a Karol Swiderski il titolo di Cuore Gialloblù della 27ª tappa del campionato. L'attaccante polacco è stato indicato come migliore dei suoi del match contro il Sassuolo nel sondaggio che da ormai sette stagioni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Sono bastati dodici minuti a Karol Swiderski per realizzare il suo primo gol in maglia gialloblù la scorsa domenica contro il Sassuolo. Nella sfida contro una diretta rivale per la salvezza, l'attaccante polacco ha trovato così una rete davvero importante, che ha permesso al Verona di conquistare tre punti pesanti al 'Bentegodi'. Il numero 11 è stato abile nel pressare Matheus Henrique a centrocampo - inducendolo all'errore - conquistare palla, servire Bonazzoli e ad involarsi verso la porta: servito poi dal numero 99 ha chiuso perfettamente il triangolo battendo con freddezza Consigli con il destro. Protagonista assoluto della sfida contro i neroverdi, Swiderski è stato votato dai tifosi come Cuore Gialloblù del match, conquistando così anche la prima vittoria nel contest. Secondo posto per Tomas Suslov, sempre più primo della classifica del nostro sondaggio. Il centrocampista slovacco è stato uno dei più pericolosi in fase offensiva, andando due volte alla conclusione verso la porta difesa da Consigli. Nella difficile sfida contro i neroverdi, il numero 31 gialloblù si è reso autore di una prova da tre contrasti vinti - migliore dei suoi insieme a Coppola - 14 duelli ingaggiati, due occasioni create e tre palloni recuperati. Chiude il podio Suat Serdar, interprete di un'altra gara di grande pressing e corsa a tutto campo. Il numero 25 è stato protagonista di un match da sei lanci positivi effettuati - migliore dei suoi insieme a Coppola - dieci duelli ingaggiati di cui sei vinti, cinque palloni recuperati e uno intercettato.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2023/24
Suslov 32
Folorunsho 18
Montipò 14
Bonazzoli 7
Henry 7
Duda 5
Serdar 5
Cabal 4
Tchatchoua 4
Lazovic 3
Noslin 3
Swiderski 3
Dawidowicz 2
Magnani 2
Coppola 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto
VINCITORI DI GIORNATA
1a Empoli-Hellas Verona: Federico Bonazzoli
2a Hellas Verona-Roma: Ondrej Duda
3a Sassuolo-Hellas Verona: Cyril Ngonge
4a Hellas Verona-Bologna: Isak Hien
5a Milan-Hellas Verona: Michael Folorunsho
6a Hellas Verona-Atalanta: Filippo Terracciano
7a Torino-Hellas Verona: Tomas Suslov
8a Frosinone-Hellas Verona: Milan Djuric
9a Hellas Verona-Napoli: Darko Lazovic
10a Juventus-Hellas Verona: Filippo Terracciano
11a Hellas Verona-Monza: Filippo Terracciano
12a Genoa-Hellas Verona: Filippo Terracciano
13a Hellas Verona-Lecce: Cyril Ngonge
14a Udinese-Hellas Verona: Cyril Ngonge
15a Hellas Verona-Lazio: Thomas Henry
16a Fiorentina-Hellas Verona: Michael Folorunsho
17a Hellas Verona-Cagliari: Tomas Suslov
18a Hellas Verona-Salernitana: Tomas Suslov
19a Inter-Hellas Verona: Tomas Henry
20a Hellas Verona-Empoli: Tomas Suslov
21a Roma-Hellas Verona: Tomas Suslov
22a Hellas Verona-Frosinone: Tomas Suslov
23a Napoli-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
24a Monza-Hellas Verona: Suat Serdar
25a Hellas Verona-Juventus: Michael Folorunsho
26a Bologna-Hellas Verona: Tomas Suslov
27a Hellas Verona-Sassuolo: Karol Swiderski. Fonte: hellasverona.it
Lotta salvezza Serie A, classifiche a confronto 2022/23 – 2023/24 dopo la 27ª giornata
Dopo l’ottava giornata del girone di ritorno, l’anno scorso i gialloblù occupavano il terzultimo posto con 19 punti, con un ritardo di cinque punti allo Spezia, quartultimo. Oggi sono invece 23 i punti in classifica conquistati dagli scaligeri dopo 27 giornate, stesso bottino racimolato dal Cagliari. Se terminasse oggi il campionato, ci sarebbe quindi lo spareggio, con gara di andata e ritorno, contro i sardi di Ranieri, avversari a Pasquetta dei veronesi.