Pagelle gialloblù. Coppa Italia, Cagliari-Hellas Verona 1-2
Perilli 6, Calabrese 6.5, Korac 6.5, Edmundsson 6, De Battisti 7 (Zappa 6); Lella 6.5 (Le Borgne 6), Kastanos 6.5 (Bernede 6); Livramento 6.5, Harroui 6.5 (Iannoni 6), Sarr 6.5 (Mulattieri 7); Sezonienko 6.5. All: Baroni 7.5
Korac: “Noi siamo l’Hellas Verona. Il nostro obiettivo è quello di vincere, sempre”
”Ogni partita vogliamo vincere: noi siamo l’Hellas Verona. Vogliamo sempre fare più gol possibile e dare il 100%, in ogni partita. Il primo step l’abbiamo fatto nella ripresa di Padova, mentre nel primo tempo anche contro la Virtus Entella non ci siamo riusciti. Oggi a Cagliari ne abbiamo fatto un altro ed ora dobbiamo continuare a seguire, tutti insieme, questa strada” ha dichiarato in conferenza stampa all’Unipol Domus il difensore gialloblu dopo il successo di Cagliari in Coppa Italia.
Baroni: “Passaggio del turno regalo per la squadra: possiamo crescere molto. Il campionato è la cosa più importante”
“Oggi è stato un test per quei giocatori che sino ad oggi hanno avuto poco spazio. Il percorso dei ragazzi è segnato attraverso il gioco, la squadra è molto partecipativa. Il mercato finalmente è finito, sappiamo che c’è da lavorare tanto, ma oggi la squadra mi è piaciuta.
Abbiamo fatto un primo tempo importante, di personalità e questa è la cosa più importante.
Mi interessava vedere la crescita di personalità, l’atteggiamento e la voglia di giocare, con convinzione ed un’ottima gestione della palla. Questa squadra può crescere molto.
Nelle prime tre partite abbiamo fatto 22 tiri, sappiamo che affrontiamo un campionato complicato, ma dobbiamo farci trovare pronti anche a questo tipo di partite. Il passaggio del turno è un regalo per la squadra. Regalo per i ragazzi e la squadra. Ora abbiamo solo due giorni per recuperare e pensare al campionato che è la cosa più importante” ha commentato a Mediaset l’allenatore Marco Baroni dopo Cagliari-Hellas Verona 1-2.
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Primavera Hellas Verona, domenica sfida in casa della Cremonese
Dopo la sosta per le Nazionali torna il campionato Primavera 1 per la 12a giornata e i gialloblù sono pronti ad affrontare una nuova importante sfida.
I ragazzi di mister Paolo Sammarco scendono in campo domenica 24 novembre alle ore 15 per la sfida in esterna contro la Cremonese del tecnico Elia Pavesi che si disputa al Campo Sportivo ‘Amadio Soldi’ di Cremona. Il Verona è reduce dalla bella vittoria casalinga contro il Monza giocata prima della sosta e terminata con il risultato di 4-0. Oltre al largo punteggio è da sottolineare l’ottima prova generale di tutta la squadra che grazie a questo risultato si porta al 13° posto a quota 12 punti, al pari proprio del prossimo avversario in campionato, la Cremonese. È tornato al gol l’attaccante Ioan Vermesan, autore della rete che ha aperto le marcature. Gli altri goleador di giornata sono stati Junior Ajayi, Richi Agbonifo (che si porta così a 5 reti in campionato) e Karlson Nwanege, al suo primo centro in stagione. La Cremonese è una formazione neo promossa che ha approcciato bene il campionato. Fino ad ora sono 3 le vittorie ottenute dalla formazione grigiorossa, contro Atalanta, Sampdoria e Milan. È una squadra giovane ma che ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, come ad esempio il Bologna (4-4 il risultato finale) e la Roma (sconfitta di misura per 3-4). I numeri evidenziano che a livello difensivo è una formazione che può essere colpita (è infatti la seconda peggior difesa del campionato con 28 gol subiti), ma vanta uno degli attacchi più prolifici e non a caso il miglio marcatore del campionato gioca proprio nella Cremonese, ovvero Giacomo Gabbiani, autore di ben 14 reti realizzate. Queste le parole di mister Paolo Sammarco alla vigilia della partita: “Domenica andiamo a giocare contro una squadra difficile da affrontare, in un campo dove anche altre squadre hanno fatto molta fatica. É una squadra che segna tanto ma che subisce anche diversi gol, quindi dobbiamo stare attenti soprattutto in fase difensiva. Hanno il capocannoniere del campionato, Gabbiani, che è un ottimo giocatore e questo fa si che il reparto offensivo sia la loro arma in più. Mi aspetto di dare continuità a livello di prestazione dopo la bella partita contro il Monza anche se in mezzo c'è stata la pausa. Da giovedì sono rientrati tutti i ragazzi impegnati con le Nazionali e siamo riusciti a fare subito un ottimo lavoro con la squadra al completo. Abbiamo ancora qualche giorno per preparare nel migliore di modi la partita per farci poi trovare pronti sperando di portare a casa dei punti da questa trasferta”. Fonte: hellasverona.it
Zanetti: “Vogliamo e dobbiamo fare una grande partita contro l’Inter. Duda out un mese. Coppola e Suslov in dubbio, Dawidowicz recuperato”
“Domani dobbiamo ritrovare il miglior Verona. La squadra si è riunita ieri e questa sosta, la terza, ci ha tolto un giocatore importante come Duda. Oggi sarà l’allenamento più importante per capire come stanno i ragazzi ed in campo domani scenderà chi starà meglio. Vogliamo e dobbiamo fare una grande partita contro l’Inter.
L’episodio dell’anno scorso a Milano contro i nerazzurri, anche se non ero io l’allenatore, lo ricordo molto bene ma fa parte del passato. La designazione arbitrale non ci deve interessare, noi dobbiamo cercare di fare il massimo. Sarà sicuramente una partita importante sia per noi che l’Inter.
Dawidowicz è recuperato, sarà della partita e si candida per un posto. Coppola invece ha subito una distorsione alla caviglia, ieri non si è allenato e resta quindi in dubbio. Duda? Non sarà a disposizione per tre settimane, un mese.
Suslov invece ha giocato due partite e ieri non si è allenato. Lo devo valutare. Tchatchoua sta bene anche se ha viaggiato tanto, come Livramento. Il camerunese però ha un altro motore.
Chi è rimasto a Verona, ha lavorato tanto e bene. In campo contro l’Inter scenderà chi sta meglio fisicamente.
Se si ragiona solo su di loro, i nerazzurri hanno punti forti in tutte le zone del campo e si rischia di fare una partita troppo attendista. Io invece voglio fare la mia partita. Noi siamo in casa nostra ed al Bentegodi abbiamo fatto cose straordinarie. Cercheremo con tutte le nostre forze di colmare il gap che evidentemente c’è. Non vogliamo essere spettatori della gara, ma mettere in difficoltà una grande squadra come l’Inter. Occorrerà il giusto equilibrio, ma non dovremo solo pensare a difenderci. Bisognerà correre tanto ed essere aggressivi. Una squadra come l’Inter ti punisce al primo errore.
Belahyane è stato in Nazionale, ma non ha giocato e domani sarà sicuramente della partita. Questo ragazzino è straordinario e ha ancora grande margine di miglioramento. Reda arriverà in una grande squadra e spero che domani lo dimostri in campo. Serdar invece è una conferma per noi, mentre Dani Silva è un altro giocatore su cui contare.
Questa squadra ha saputo fare cose straordinarie ed altre non buone. Contro la Roma abbiamo dimostrato a tutti chi possiamo essere. Al di là del risultato, conta sempre la prestazione. E noi dobbiamo cercare maggiore continuità.
All’ultima spiaggia abbiamo sempre risposto e la continuità di prestazione alla lunga ti fa fare il campionato. Mi interessa che la squadra abbia una grande mentalità e noi siamo alla ricerca della mentalità che occorre per arrivare in fondo.
Abbiamo tutti una grande responsabilità nell’indossare questa maglia.
Quanto sarà importante l’approccio alla partita? È determinante, come la tenuta ed il finale di gara. Contro l’Inter bisogna essere perfetti e quando hai la possibilità, devi saper fare male.
Quando ho parlato per venire a Verona col presidente ed il direttore sportivo, mi hanno spiegato bene in che società sono e di cosa c’è bisogno. So cosa potrebbe accadere a breve (mercato, ndr) una sfida che accetto con grande coraggio. Ma io sarò sempre qui, a combattere. Una sfida che ha un fascino incredibile e sono onorato di essere qui. Chi andrà via, verrà sostituito con altri giocatori i quali saranno allenati al massimo. L’unica cosa che conta è che l’anno prossimo, l’Hellas Verona deve essere ancora in Serie A. Vedremo poi quello che accadrà in sede di mercato, la cosa certa è che non mi sentirete mai lamentarmi.
L’esonero di Gilardino? Ognuno ha le sue vicissitudini interne. Non possiamo sapere i suoi rapporti con società e giocatori. Non mi sento di commentare, ma posso solo dire che il nostro mestiere è legato ai risultati. Fa parte del gioco. Alberto lo conosco, è un ragazzo eccezionale ed un bravo allenatore. La progettualità però in questo mondo, non c’è.
Le scelte in attacco? Le farò in base a tanti fattori. Devo capire chi può reggere un urto importante contro una squadra forte come l’Inter. Oggi, ripeto, è l’allenamento più importante dove prepareremo l’assetto tattico e quello mentale” ha dichiarato l’allenatore Paolo Zanetti alla vigilia di Hellas Verona-Inter.
L’invito del Platys per Hellas Verona-Inter
Sabato 23 novembre alle ore 15, il Platys Center vi invita a vivere l’emozione della Serie A in un’atmosfera invernale. Sul maxi schermo del centro sarà proiettata la partita Hellas Verona-Inter, un’occasione imperdibile per tifare la vostra squadra del cuore insieme ad un aperitivo ed una community di appassionati.
Per tutti coloro che si presenteranno con il biglietto o l’abbonamento dell’Hellas Verona, il Platys offre un vantaggio esclusivo: uno sconto del 50% sulla pista di pattinaggio. Un modo perfetto per combinare sport e divertimento, godendosi una giornata all’insegna dello spirito natalizio.
L'evento si terrà presso il Platys Center, situato in Via Prima Traversa Spina 30, 37138 Verona. Per ulteriori informazioni o prenotazioni, potete contattare il numero +39 3761043584. Non mancate!
Mandorlini: “L’Inter è la squadra più forte del campionato, ma a Verona fare risultati non è mai semplice. Sogliano meriterebbe la chiamata di un top club”
“Domani purtroppo sarò all'estero, altrimenti mi sarebbe piaciuto andare a vederla. L'Inter è la squadra più forte del campionato e parte ovviamente favorita, ma fare risultato a Verona non è mai semplice. I gialloblù giocano bene e la spinta del Bentegodi si fa sentire.
Inzaghi lo paragonerei a Trapattoni per la predisposizione alla vittoria, la capacità di entrare nel cuore dei giocatori e creare un ambiente compatto al suo fianco, a partire dalla tifoseria. Giovanni ha vinto tutto e dappertutto, ma Simone sta facendo grandi cose ed è ancora molto giovane come tecnico. L’accostamento ci sta.
Belahyane? L’ho seguito con attenzione e mi piace molto. Belahyane sarebbe certamente un profilo giusto per l'Inter dietro Calha. È pronto per una big. D'altronde la miglior garanzia Sogliano: Sean difficilmente sbaglia ed è davvero bravo nello scoprire e lanciare talenti sconosciuti. È un talent scout straordinario, ma il calcio in Italia è strano. Ci sono situazioni che non capisci perché vadano in questa maniera. Indubbiamente Sogliano meriterebbe la chiamata di un top club per come ha lavorato, ma soprattutto per i tanti talenti comprati a pochi soldi e diventati poi plusvalenze straordinarie” ha dichiarato a Tuttosport l’ex allenatore dell’Hellas Verona e difensore dell’Inter, Andrea Mandorlini.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 11 conferenza Zanetti
Vigilia di campionato per la squadra scaligera. Questa mattina l’allenatore veronese incontrerà la stampa e nel primo pomeriggio, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, ultimo allenamento per Lazovic e compagni.
Hellas Verona-Inter: prenota e parcheggia con Garaging!
In occasione dell’attesissima sfida tra i gialloblù ed i nerazzurri, in programma sabato 23 Novembre ore 15 allo stadio Bentegodi, evita lo stress della ricerca di un parcheggio grazie a Garaging. Con 50 posti auto disponibili in zona stadio, prenotabili tramite l’APP Garaging, arrivare alla partita sarà semplice e veloce. Garaging offre una soluzione sicura e comoda per vivere al meglio il tuo evento sportivo. Non lasciare che il traffico rovini il tuo entusiasmo: scegli Garaging e concentrati solo sul tifo! Visita il sito garaging.it e se vuoi cominciare a guadagnare dal tuo parcheggio/spazio scrivi a info@garaging.it
Buon compleanno
Tanti auguri a… Walter Franzot. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 75 anni.
Gran Galà del Calcio AIC 2024, Ghilardi in lizza per il premio di miglior giovane della Serie B
L’esclusivo appuntamento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori in collaborazione con la DA – agenzia di sport marketing ed eventi di Demetrio Albertini – giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione. La cerimonia di consegna dei premi si terrà al Superstudio Maxi di Milano lunedì 2 dicembre 2024 per una grande serata di sport, spettacolo e cucina stellata grazie al menù ideato dallo chef Davide Oldani. A condurre sarà la giornalista di Sky Sport Federica Masolin, accompagnata sul palco dal co-conduttore Fabio Caressa. Enel è title sponsor dell’evento mentre Sky e Rivista Undicisono i media partner.
Svelate in conferenza le shortlist dei premiati: tra questi nomi uscirà l’undici ideale della Serie A maschile e femminile; ruolo per ruolo, i più forti calciatori e calciatrici di un’ipotetica super squadra dell’anno, oltre al Calciatore e alla Calciatrice dell’Anno. A completare il quadro, come da tradizione e sempre con riferimento alla scorsa stagione 2023-2024, verrà assegnato il riconoscimento per l’Allenatore dell’Anno, l’Arbitro dell’Anno, la Società dell’Anno e il Miglior Giovane di Serie B.
“Questo riconoscimento – ha ricordato il Presidente AIC Umberto Calcagno – ha un valore particolare, perché da sempre lo differenzia il fatto che sono i calciatori e le calciatrici a votare i propri colleghi, compagni e compagne di spogliatoio o avversari e avversarie sul campo. È il calcio che premia il calcio, celebrato in una serata speciale che anche quest’anno metterà in primo piano la parte più bella del nostro mondo”.
“Siamo felici di supportare anche quest’anno l’AIC nell’organizzazione di un evento di grande prestigio come il Gran Galà del Calcio – le parole di Demetrio Albertini, Ceo della DA -.Insieme abbiamo lavorato per creare una vera e propria festa del calcio, capace di rappresentare tutte le anime di questo mondo: calciatori e calciatrici, allenatori, arbitri e dirigenti che si riuniscono condividendo la gioia di ricevere un premio così ambito”.
Queste le shortlist di questa edizione:
TOP 11 MASCHILE
PORTIERI: Di Gregorio, Maignan, Sommer
DIFENSORI: Bastoni, Bellanova, Bremer, Buongiorno, Calafiori, Dimarco, Dumfries, Theo Hernández
CENTROCAMPISTI: Barella, Çalhanoğlu, Dybala, Koopmeiners, Mkhitaryan, Rabiot
ATTACCANTI: Gudmundsson, Lautaro Martínez, Leão, Lookman, Thuram, Zirkzee
TOP 11 FEMMINILE
PORTIERI: Ceasar, Durand, Schroffenegger
DIFENSORI: Boattin, Cascarino, Di Guglielmo, Faerge, Lenzini, Linari, Minami, Oliviero
CENTROCAMPISTI: Boquete, Caruso, Catena, Giugliano, Greggi, Magull
ATTACCANTI: Beccari, Cambiaghi, Cantore, Giacinti, Haavi, Janogy, Viens
ALLENATORE: Gasperini, Inzaghi, Motta
ARBITRO: Di Bello, Guida, Orsato
SOCIETÀ: Atalanta, FC Internazionale, Juventus FC
GIOVANE DI SERIE B: Busio, F. Esposito, Ghilardi
Ancora aperte le votazioni di “Vota il Gol”, il sondaggio che decreterà il gol più bello della stagione 2023-24, sia al maschile che al femminile. Il riconoscimento sarà determinato dalle preferenze dei tifosi, chiamati a scegliere sul sito del Gran Galà del Calcio AIC tra una rosa di 10 gol del campionato maschile e 10 del campionato femminile, tutti selezionati dall’autorevole redazione sportiva della Rivista Undici. Con oltre 20 mila voti complessivi sin qui raccolti, i gol più votati delle due categorie sono quelli di Malinovskyi, Politano e Thuram al maschile; Cantore, Linari e Picchi al femminile. Le votazioni chiuderanno alle ore 23.59 di domenica 24 novembre 2024. Fonte: grangala.assocalciatori.it
Hellas Verona-Inter, superata quota 25.000
Mancano due giorni a Hellas Verona-Inter e abbiamo già superato quota 25.000. Fonte X Hellas Verona FC
Primavera Hellas Verona, Popovic: “Vogliamo mantenere la categoria e cercare di fare meglio del decimo posto dell’anno scorso”
Ottavo appuntamento con 'Visti da vicino' il format dell’Hellas Verona che ci accompagnerà per tutta la stagione 2024/25, in cui i protagonisti sono i giovani gialloblù della formazione Primavera allenata da mister Paolo Sammarco. Curiosità, aneddoti, vita personale e naturalmente tanto calcio sono i temi principali di queste interviste. Nell'episodio di questa settimana andremo a scoprire la vita, privata e sportiva, di uno dei pilastri difensivi della Primavera gialloblù: Andrej Popovic.
Andrej, come ti sei avvicinato al mondo del calcio? “Ho iniziato a giocare a 7 anni nella mia città di origine, Šabac. Inizialmente giocavo con i miei amici nella squadra locale, ma a 9 anni sono stato selezionato dal Partizan Belgrado e da quel momento sono sempre rimasto lì. I primi tre anni ho continuato a vivere a casa, che dista circa un’ora da Belgrado. Poi, quando sono cresciuto, sono andato a vivere in città. Sono molti anni che vivo fuori casa”.
Che esperienza è stata crescere nel Settore Giovanile del Partizan? “È stata una grande esperienza. A loro devo tutto perché è grazie al Partizan se sono il giocatore che sono adesso. Mi hanno dato la possibilità e i mezzi per migliorare ogni giorno, con tanti staff e tanti compagni diversi. Abbiamo giocato anche molti tornei importanti in giro per l’Europa. Me ne ricordo uno in particolare di due anni fa, a Firenze, in cui abbiamo vinto e sono stato eletto miglior giocatore del torneo. Sono delle grandi opportunità per mettersi in mostra”.
Tu hai giocato anche nella UEFA Youth League. Che esperienza è stata? “Il sogno di ogni bambino che gioca a calcio è quello di arrivare in Champions League e la competizione giovanile ne è un assaggio. È una bella esperienza che ti fa sognare di arrivare un giorno alla competizione più grande”.
Fai parte delle giovanili della tua Nazionale. Com’è rappresentare il proprio Paese? “È veramente qualcosa di speciale, di diverso. Aspetto sempre con tanta voglia le pause per la Nazionale, perché so che andrò a rappresentare il mio Paese. Noi serbi viviamo per la Nazionale. Ora abbiamo le partite di qualificazione per l’Europeo Under 19 di quest’estate e spero proprio di arrivarci per poter sfidare anche Vermesan e Szimionas, che sono già qualificati visto che la Romania è il Paese ospitante”.
Com’è avvenuto il tuo passaggio al Verona?“Ero a scuola ed era l’ultimo giorno del mercato invernale. Avevo appena fatto un esame, quando mi ha chiamato mio papà. Mi ha detto: ‘Ti piacerebbe andare all’Hellas?’. Io gli ho risposto di non prendermi in giro, perché anche se fosse stato vero non ci sarebbe stato il tempo per fare il trasferimento. Mi ha risposto che dovevo subito prepararmi perché dovevamo andare a Belgrado a firmare il contratto, visto che non c’era il tempo per venire a Verona. Così non ci ho pensato un momento, sono uscito da scuola e sono andato a firmare il contratto. La mattina dopo ero già qui a Verona”.
Com’è stato il passaggio dalla Serbia all’Italia? “All’inizio è stato difficile, ma mi sono adattato molto velocemente e qui sto bene, sia come qualità della vita che a livello sportivo, con la squadra. Mi piace molto il cibo serbo, ma anche qui si mangia davvero bene e non ho avuto problemi a cambiare la mia dieta. Quando vado al ristorante scelgo sempre le lasagne, sono il mio piatto preferito”.
Come è stato il tuo adattamento al campionato di Primavera 1? “Sono molto contento di aver avuto la possibilità di giocare nel Verona, un grande Club che gioca in Serie A. Il campionato italiano è una delle leghe più competitive e famose al mondo ed è molto seguito in Serbia. Il mio adattamento con la squadra è stato facile, perché ho trovato tanti compagni che mi hanno aiutato e che parlano inglese, una squadra molto internazionale. Da subito mi sono trovato bene, anche con i miei compagni in difesa. Ho iniziato a giocare praticamente appena sono arrivato e abbiamo tenuto la porta inviolata per due partite consecutive, facendo delle belle prestazioni”.
Quali ritieni che siano i tuoi punti di forza e, invece, in cosa devi migliorare? “Penso di essere bravo con la palla tra i piedi, nei passaggi e nei lanci. Nella fase difensiva si può sempre migliorare e lavoro ogni giorno per farlo, rimanendo anche oltre l’orario di allenamento per perfezionare il lavoro a livello difensivo”.
Il campionato ha ormai superato la sua fase iniziale. Che impressioni hai avuto di queste prime partite? “Le prime gare le abbiamo affrontate molto bene; poi è arrivato un momento più negativo, ma ora stiamo aumentando il nostro livello. Penso che in tutte le partite abbiamo giocato bene, creandoci le opportunità per vincere, ma in alcune non siamo riusciti a concretizzarle. Siamo una buona squadra, dobbiamo lavorare ancora tanto e possiamo fare risultato contro tutti”.
L’obiettivo della squadra è raggiungere la salvezza. E invece qual è il tuo per quest’anno? “Come squadra vogliamo mantenere la categoria e magari cercare di fare meglio del decimo posto dell’anno scorso, ma prima dobbiamo salvarci. Personalmente, voglio migliorare sotto ogni aspetto perché solo così posso sperare di essere convocato in Prima squadra. Per riuscirci, devo dare tutto”.
Hai segnato il tuo primo gol nella gara di Coppa Italia contro il Vicenza. Che emozione è stata? “È stato particolare, perché partivo dalla panchina e ho segnato dopo pochi minuti dal mio ingresso in campo. Possiamo dire che ho avuto un impatto positivo su quella gara, che alla fine abbiamo vinto 4-2. È stato bello segnare il mio primo gol con la maglia del Verona e spero che non sarà l’ultimo”.
Quello contro il Vicenza era un derby e tu, avendo giocato molto tempo al Partizan Belgrado, sei abituato alle stracittadine. Cosa puoi dirci della tua esperienza in queste sfide così sentite? “Il derby contro il Vicenza mi è piaciuto molto, era il primo che giocavo. A Belgrado ho giocato tante volte questo genere di partite contro la Stella Rossa e non ho mai perso. Sono un ragazzo a cui piace giocare i match importanti, sono sfide in cui non c’è bisogno di motivazione extra perché è già tutto dentro nella partita”.
Che rapporto hai con il mister e il suo staff? Su cosa ti chiedono di lavorare maggiormente? “Con lo staff e il mister c’è un rapporto molto buono. Il mister parla sempre con noi, soprattutto con i difensori, perché dobbiamo sempre migliorare. Dopo le partite ci fermiamo sempre per capire cosa abbiamo fatto bene o cosa invece non ha funzionato”.
C’è qualche giocatore del Verona che hai come modello? “Sicuramente Lazovic. Lui è serbo come me, è il capitano ed è qui da tanti anni. È un esempio per tutti noi giovani giocatori, per come gioca e per come si allena, dando sempre il massimo. Quando parliamo mi dice di continuare sempre a lavorare e soprattutto di sfruttare ogni occasione che ho e di non mollare mai. Per la mia posizione in campo guardo molto Ghilardi, in cui mi rivedo perché è un difensore molto tecnico e bravo con i piedi, e penso che migliorerà ancora di più”.
Quanto è stata importante la tua famiglia nel tuo percorso di crescita? “La mia famiglia è stata importantissima. Mia madre, Dragana, mi ha aiutato tanto da piccolo: era lei che mi accompagnava agli allenamenti a Belgrado quando ancora non vivevo lì perché mio padre, Milomir, non poteva a causa del lavoro. Ho anche un fratello più piccolo di 12 anni, Marko, a cui piace tantissimo il calcio; sarebbe bello se un giorno venisse anche lui a giocare qui al Verona. Voglio ricordare anche mio nonno, Slobodan, che purtroppo oggi non c’è più, ma è grazie a lui se ho iniziato a giocare a calcio. Quando avevo le partite, veniva sempre a vedermi e non mi ha mai fatto mancare il suo supporto”.
Oltre il calcio, che altre passioni hai? “Seguo tantissimo il basket e mi piace anche giocare quando posso, con i miei amici. Non guardo molto l’NBA, seguo di più l’Eurolega; sono un grande tifoso del Partizan. In Serbia il basket è molto seguito e giocato, ma direi che comunque il calcio rimane il primo sport, anche se i risultati, nel basket, sono migliori”.
Che tipo di musica ascolti? “Ascolto molta musica serba, di generi diversi, ma sempre del mio paese. Mi piace ascoltarla prima delle partite perché mi aiuta a calmarmi e a concentrarmi. Ho provato a farla sentire anche ai miei compagni, ma non gli piace molto, visto che non capiscono le parole. Per ora sono i ragazzi italiani a mettere la musica nello spogliatoio. Sono sincero, non mi piace tanto”.
Chi pensi sia il più tecnico nella squadra?“Non credo ci sia nessuno che spicchi maggiormente per qualità rispetto ad altri. Siamo un gruppo molto unito con poche individualità e tanto collettivo e questa deve essere la nostra forza”.
Ci sono persone che ti senti di ringraziare?“Ci tengo a ringraziare tutti gli staff che mi hanno seguito nel mio percorso al Partizan, e soprattutto lo staff del Verona che mi ha accolto lo scorso anno. Devo aggiungere anche il mio agente Ivica Pavlović e il suo team, che hanno creduto in me dal primo momento che ci siamo conosciuti”. Fonte: hellasverona.it