Nel ricordo del Conte Arvedi
Il 28 Maggio 1929 a Grezzana nasceva il Conte Piero Arvedi d’Emilei, ex presidente dell’Hellas Verona.
Oggi Piero, come amava farsi chiamare, avrebbe compiuto 97 anni.
Hellas Live la ricorda sempre con grande affetto caro Conte, grande tifoso della nostra amata squadra gialloblù.
Ciao Piero
R.I.P.
Hellas Verona 2019/26: la seconda striscia migliore di sempre in Serie A
L’Hellas Verona ha chiuso la stagione 2025/26 con la decima retrocessione in cadetteria, dopo il 35º campionato in Serie A.
Il campionato da poco concluso chiude la serie di sette stagioni consecutive nel massimo campionato italiano, la seconda serie migliore di sempre.
8 stagioni (1982-1990)
7 stagioni (2019-2026)
6 stagioni (1968-1974)
4 stagioni (1975-1979)
3 stagioni (1999-2002) - (2013-2016)
Finale playoff Serie C: Brescia-Ascoli
Dopo avere eliminato in semifinale Salernitana e Catania, l’ultimo posto per accedere alla Serie B 2026/27 se lo contenderanno la squadra di Corini e quella di Tomei.
Sarà quindi una tra Brescia e Ascoli ad affrontare l’Hellas Verona nel prossimo campionato cadetto.
L’andata è in programma il 2 giugno, il ritorno il 7.
Tutte le news
Mascherine solidali gialloblù, raccolti 4.465 euro
Questa mattina, nella Sala Blu del Comune di Verona, si è tenuta la conferenza stampa per la chiusura del progetto “mascherine solidali”, promosso dal consigliere comunale Andrea Bacciga. Grazie alla generosità dei veronesi sono stati raccolti 4.465 euro: a fronte di una donazione di almeno 5 euro viene regalata una mascherina adatta alla protezione individuale, nel rispetto delle normative di sicurezza anticoronavirus. Il ricavato sarà utilizzato in buoni spesa per le famiglie bisognose di Verona.
Assoagenti: “Chi è in scadenza di contratto può rifiutarsi di giocare”
“In questo momento un qualsiasi giocatore in scadenza al 30 giugno può dire arrivederci. La Federazione dovrebbe intervenire sul prolungamento dei contratti, ma finora solo parole. I giocatori come Callejon in teoria possono rifiutarsi di giocare oltre la scadenza del proprio contratto. Copertura assicurativa? Ogni giocatore ha una sua polizza personale, quindi si gestisce con il proprio assicuratore. Ogni agente parlerà col proprio assicuratore per prolungare o fare una polizza aggiuntiva. Petagna o Rrhamani, già acquistati dal Napoli? I nuovi acquisti possono aggregarsi, ma non possono scendere in campo. Almeno non fino al termine del campionato 2019/20. L'intervento della Federazione è fondamentale. La proroga dei contratti? Noi agenti abbiamo fatto diverse richieste e stiamo aspettando un incontro con la Federazione. Finora zero risposte, hanno parlato tutti, gli agenti non sono mai stati interpellati. Il giocatore è tutelato dall'agente, non da altri personaggi, quindi la Federazione dovrebbe fare un po' di attenzione in tal senso" ha dichiarato a Radio Punto Nuovo il presidente di Assoagenti Beppe Galli.
Serie A, come cambierebbe la classifica con l’algoritmo
Se la Serie A finisse qui e venisse utilizzato l’algoritmo, come cambierebbe la classifica?
Ecco come potrebbe presentarsi la graduatoria finale (tra parentesi le posizioni perse o guadagnate):
1. Juventus 91,2 (=)
2. Lazio 90,8 (=)
3. Inter 81,4 (=)
4. Atalanta 75,4 (=)
5. Roma 65,5 (=)
6. Napoli 55,7 (=)
7. Hellas Verona 52,1 (+1)
8. Parma 51,4 (+1)
9. Milan 50,5 (-2)
10. Bologna 47,7 (=)
11. Cagliari 47,1 (+1)
12. Sassuolo 47 (-1)
13. Fiorentina 42 (=)
14. Udinese 38,4 (=)
15. Torino 38 (=)
16. Sampdoria 36 (=)
17. Genoa 33,7 (=)
18. Lecce 32,4 (=)
19. Spal 22,7 (=)
20. Brescia 18,9 (=)
La Juventus resterebbe così comunque prima con un distacco di 0,4 decimi di punto rispetto dalla Lazio. In zona Champions League la situazione rimarrebbe inalterata, mentre l’Hellas Verona sorpasserebbe il Milan per l’ultimo posto disponibile per l’Europa League (al netto del risultato della Coppa Italia). Le retrocesse, invece, sarebbe Brescia, Spal e Lecce. Fonte: calcioefinanza.it
Serie A, Dott. Nanni: “Il rischio sospensione campionato è ancora presente”
“Il dimezzamento della quarantena non spetta a noi deciderlo, bensì al Governo. Potrà essere alleggerito se le cose miglioreranno, altrimenti la situazione peggiorerebbe. Il rischio sospensione del campionato è ancora presente, dal momento che in caso di positività si manda in isolamento il contagiato e in ritiro la squadra per 15 giorni. Visto che si giocherà ogni 3 giorni, salteranno cinque partite: è matematica. Il pubblico negli stadi? Considerando che stanno riaprendo cinema e teatri, non vedo perché non debbano riaprire con gradualità anche gli stadi. Va fatto per gradi, ma sarebbe un bel progresso” ha dichiarato al Corriere dello Sport il responsabile dello staff medico del Bologna e coordinatore dei medici sportivi della Serie A, dottor Gianni Nanni. Foto Hellas Verona FC
Riapertura stadi, precedenza alle aree hospitality che agli abbonati
La Serie A riparte ed il prossimo obiettivo è quello di riaprire gli stadi al pubblico. Secondo il Corriere dello Sport, i primi settori ad aprire saranno le aree hospitality, settori facili da controllare e con un numero minore di persone coinvolte. Impensabile riaprire subito a tutti gli abbonati: sono troppi e sarebbe complicato imporre ai tifosi di non accalcarsi, come difficile sarebbe la vendita online dei biglietti lasciando fuori gli abbonati. L’obiettivo anche della FIGC è quello di riempire tra il 10% ed il 20% degli stadi. La riapertura di alcuni settori passerà dall’ok del Governo.
Stadi aperti al pubblico? Una speranza per luglio
Nell’assemblea della Lega A in programma lunedì 8 giugno, tra i temi dominanti si parlerà della possibile riapertura degli stadi a metà luglio. La priorità, secondo Il Corriere di Verona, verrebbe riconosciuta agli abbonati. All’Hellas Verona si parla di 10591 sostenitori che hanno comprato la tessera stagionale, circa il 27% della capienza totale dello stadio Bentegodi.
FIGC, Gravina: “Il calcio riparte perché è una speranza per tutto il Paese”
“Capisco i tifosi che protestano, ma non si poteva aspettare il vaccino. Ho vissuto un conflitto interiore nei drammatici momenti del virus, ma lì bisognava capire se dovevamo compromettere il nostro movimento in maniera definitiva. Il calcio riparte perché è una speranza per tutto il Paese. I tifosi hanno ragione e li capisco, ma come si può pensare che mentre tutto il Paese riparte il calcio stia fermo, ripartendo poi ad agosto o settembre? Bisogna ripartire convivendo in qualche modo con il virus, non si può aspettare il vaccino. Ci sono 100mila persone che lavorano nel settore. A livello internazionale stanno ripartendo tutti, io non volevo prendermi il titolo de L'Equipe "Come degli scemi" e non ce lo facciamo dire. Onoreremo chi non c'è più e chi soffre per i lutti" ha dichiarato a Il Romanista, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Gialloblù in campo nel pomeriggio
L’Hellas Verona di Juric proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, nel tardo pomeriggio in vista della sfida in programma sabato 20 giugno, ore 21.45, contro il Cagliari.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Sergio Spuri. L’ex portiere dell’Hellas Verona oggi compie 58 anni. Festeggiano anche gli ex Mario Salgado (39) e Massimo Storgato (59).
Esercitazioni e partita a campo ridotto per i gialloblù di Juric
Dopo un giorno di riposo, la squadra di mister Juric ha ripreso oggi – martedì 2 giugno – il programma di preparazione alla ripresa del campionato di Serie A TIM, fissata ufficialmente per sabato 20 giugno, quando i gialloblù affronteranno il Cagliari al Bentegodi, con calcio d’inizio alle ore 21.45. Allo Sporting Center ‘Paradiso’ di Castelnuovo del Garda/Peschiera la seduta dei gialloblù si è svolta nel tardo pomeriggio con le seguenti attività: riscaldamento, esercitazioni sul possesso-palla e partita a campo ridotto. Domani, mercoledì 3 giugno, nuova seduta pomeridiana di allenamento, a porte rigorosamente chiuse al pubblico e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza del vigente protocollo. Fonte e foto: hellasverona.it