Danimarca, Nelsson: “Ci vediamo martedì a Praga”
La nazionale danese del difensore dell’Hellas Verona Victor Nelsson, dopo il netto successo (4-0) contro la Macedonia del Nord, sfiderà martedì a Praga la Repubblica Ceca. Chi vincerà, andrà al Mondiale. Foto Instagram
Hellas Verona-Fiorentina, vendita dei biglietti vietata ai residenti della Provincia di Firenze. La motivazione
Per Hellas Verona-Fiorentina, il Settore Ospiti non sarà in vendita secondo quanto deciso dal Ministero dell’Interno con Decreto del 20 gennaio scorso dove si dispone la chiusura del settore ospiti per i tifosi della Fiorentina per gli incontri in trasferta nonché il divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti nella Provincia di Firenze. I tifosi residenti fuori dalla Provincia di Firenze potranno acquistare il biglietto in tutti gli altri settori.
Il TAR del Lazio ha confermato, con l'ordinanza 1066/2026, il decreto con cui il Viminale ha disposto fino al termine della stagione la chiusura dei settori ospiti negli stadi dove i viola giocheranno fuori casa e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Firenze.
La misura era stata adottata dopo i gravi scontri del 18 gennaio scorso sull’autostrada A1, nei pressi di Casalecchio del Reno, quando circa trecento sostenitori Fiorentina e della Roma si erano affrontati, bloccando il traffico e mettendo a rischio anche altri automobilisti.
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù
La squadra capitanata da Montipò prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida contro la Fiorentina, in programma dopo la sosta del campionato sabato 4 aprile, ore 18, allo stadio Bentegodi.
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Margiotta: “Far arrivare i ragazzi in Prima squadra rappresenta una gioia per il giocatore, ma anche per chi lavora quotidianamente nel Settore Giovanile”
Direttore, il semaforo verde si è già acceso per alcune squadre del settore giovanile e questo weekend scatterà anche per le altre. Come si presentano quest’anno le formazioni ai blocchi di partenza? "Sempre con grande entusiasmo e con grande voglia di cominciare un'altra stagione. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo costruito l'anno scorso e adesso stiamo proseguendo su quella strada, aggiungendo qualcosa di nuovo, per cercare, stagione dopo stagione, di portare qualcosa di positivo nella nostra società".
Partiamo dalla primavera, che ha già iniziato il proprio campionato. Dopo tre giornate sono arrivati una vittoria, un pareggio e una sconfitta: che torneo si preannuncia quest’anno per la nostra primavera? "È il solito campionato di Primavera 1: molto bello e costruttivo. È una competizione che dà la possibilità a tanti giocatori di crescere e di giocare partite veramente importanti. Sono sempre più convinto che questo format offra ai ragazzi un’esperienza intensa e formativa, perché li mette subito a confronto con dinamiche come il risultato, la retrocessione, i play-off e lo scudetto. Sono obiettivi che oggi aiutano a cominciare a pensare e a crescere per poi farli arrivare in Prima squadra. Sono molto contento che tanti ragazzi oggi stiano avendo delle possibilità, non solo in Serie A ma anche in Serie B e in Serie C. Questo conferma quanto il format sia impegnativo, perché nel campionato di Primavera 1 ci sono tante squadre competitive e con degli ottimi giocatori. Noi, come sempre, dobbiamo cercare di lavorare al meglio, di far scendere in campo i nostri ragazzi per crescere, per migliorare e per togliersi delle soddisfazioni sia di squadra che personali".
Le chiedo se, rispetto alla scorsa stagione, c’è stato un vero e proprio reset oppure se, nello staff e nei giocatori rimasti, c'è ancora la consapevolezza di quanto si era arrivati vicini a raggiungere un traguardo importante. Da dove ci siamo lasciati? "Sicuramente il percorso dello scorso anno è stato straordinario. In una stagione ci sono sempre momenti positivi e altri più difficili, ma devo dire che si è creata una situazione molto bella: abbiamo scoperto ragazzi importanti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Sono nate dinamiche positive e siamo stati anche bravi e fortunati a raggiungere certi risultati. Peccato non essere riusciti a mettere la ciliegina sulla torta, perché avrebbe dato ulteriore valore ai sacrifici della società, però noi dobbiamo ripartire con la stessa intensità, con la stessa voglia di giocare partita dopo partita, ma soprattutto di lavorare quotidianamente per cercare di migliorare e andare a trovare quelle situazioni che oggi servono a questi ragazzi per poter far bene nel loro percorso calcistico".
Scendendo nei dettagli della squadra, quest’anno si nota un bel mix tra ragazzi nuovi arrivati, alcuni dei quali hanno già debuttato con la formazione Primavera, e un gruppo solido e consolidato di ragazzi del 2006. Tra questi, per citarne alcuni, ci sono Vermesan, Szimionas, Pavanati e De Battisti, senza voler essere ingeneroso nei confronti di chi non ho menzionato. Questo mix può rappresentare un vantaggio per il prosieguo del campionato?"Sicuramente avere un gruppo che già da diversi anni lavora insieme con noi è di grande aiuto, perché permette di continuare il lavoro iniziato e, allo stesso tempo, di inserire i nuovi ragazzi in maniera corretta. Quello che noi facciamo e cerchiamo di fare ogni anno è di portare più ragazzi possibili dalle squadre Under, cercando di inserire quei giocatori che riteniamo possano essere di prospettiva, ma soprattutto cerchiamo anche di aggiungere dei ragazzi che possano aiutare anche il blocco già esistente. Per questo io sono del parere che quest'anno siano arrivati dei buoni giocatori, dei ragazzi che speriamo possano contribuire, insieme ai veterani, a creare con lo staff un percorso stimolante e gratificante, sia per loro stessi sia per chi lavora quotidianamente con loro".
Vorrei chiudere la parentesi sulla Primavera parlando anche dell’aspetto della continuità. In panchina è stato infatti confermato mister Paolo Sammarco, che insieme al suo staff seguirà i ragazzi durante tutta la stagione. Questo filone, che prosegue con un allenatore che conosce così bene l'ambiente ma anche il gruppo squadra, rappresenta un'altra arma che può essere utilizzata durante l'anno? "Questo è molto importante perché mister Sammarco ci permette di continuare un percorso senza doverlo stravolgere, come potrebbe accadere con un cambio di allenatore. Ci dà inoltre una continuità di conoscenza, perché il mister segue molto le categorie Under 18, Under 17, Under 16, e questo ci aiuta nella conoscenza dei ragazzi. Riusciamo spesso a confrontarci anche sulle altre categorie, e questo secondo me aiuta molto il percorso di crescita di tanti giovani di cui noi conosciamo i pregi e i difetti".
Passiamo a parlare delle altre categorie del settore giovanile. Ci sono stati alcuni cambiamenti a livello di guida tecnica, come l’Under 18 con mister Montorio e l’Under 17 con mister Fabio Moro. Quali obiettivi si è posto lei, insieme naturalmente agli allenatori delle squadre, per questa stagione? "Gli obiettivi rimangono sempre gli stessi: continuare a crescere, a lavorare, a provare ad aiutare i ragazzi a migliorarsi giorno dopo giorno e poi cercare di metterli nelle condizioni migliori per esprimersi in maniera giusta. Sicuramente abbiamo fatto qualche cambiamento, ringrazio Thomas Vincenzi per tutto quello che ha fatto in questi anni nella nostra società, Luigi Pagliuca che è passato anche dalla Prima squadra e poi è ritornato con noi. Li ringrazio entrambi di cuore. Per l’Under 18 abbiamo scelto Montorio, che ha collaborato per un paio d’anni con mister Sammarco come allenatore in seconda. Questa scelta ci permette di creare un legame ancora più stretto tra Under 18 e Primavera. Per l’Under 17, invece, abbiamo inserito Fabio Moro, un allenatore con grande esperienza nel settore giovanile. Sono certo che, grazie alla sua esperienza calcistica e umana, potrà dare un contributo significativo e aiutare i nostri ragazzi a crescere sotto tutti i punti di vista".
Quando si parla di calcio, per chi come lei è in questo mondo da tanti anni, il risultato sportivo naturalmente è sempre un target prioritario. Chiedo però se la crescita dei ragazzi - lei la parola 'crescere' l'ha usata molte volte durante questa intervista - è ancora uno dei capisaldi per chi gestisce un vivaio così importante come quello del Verona? "Il risultato è una conseguenza di un lavoro settimanale, sicuramente nelle categorie Under 14, Under 15 e Under 16 non viviamo di pressioni legate ai risultati di squadra. Sicuramente questo può essere importante quando è positivo perché dà entusiasmo, serenità e allegria per preparare la settimana successiva, e soprattutto contribuisce anche a rafforzare la credibilità dello staff. Poi come sappiamo, ci siamo passati, anche le sconfitte aiutano, e quando arrivano dobbiamo essere bravi noi istruttori, noi allenatori a cercare di far capire perché si è perso, perché si è sbagliato e andare a migliorare quotidianamente gli errori della partita. Il risultato spesso serve anche per dare delle gioie e delle soddisfazioni ai ragazzi, anche se per noi, come settore giovanile, non è una cosa vitale, ma è importante perché ci sono tante conseguenze e tante cose positive che possono servire per far migliorare i ragazzi".
Faccio l’ultima domanda, che so già essere la più difficile: cosa si aspetta Massimo Margiotta da questa stagione, sia per sé stesso che per i gruppi squadra, lo staff, i giocatori, e quali sono gli obiettivi e le speranze per quest’anno? "La speranza più grande, come ogni anno, è che a fine anno i ragazzi siano contenti, che abbiano passato un anno importante, bello, di soddisfazioni personali e di squadra. Un altro traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi è vedere i nostri giovani avvicinarsi alla Prima squadra. Questo sicuramente per noi, e soprattutto per me, è la cosa più importante, perché più ragazzi riusciamo a portare nel giro della Prima squadra, più significa che stiamo lavorando bene. Per questo la cosa che mi preme di più è di dare soddisfazioni a chi oggi sta lavorando. Sicuramente far arrivare i ragazzi in Prima squadra rappresenta una gioia per il giocatore, ma anche per chi lavora quotidianamente: siamo veramente in tanti, e ringrazio tutti perché ci sono tanti ragazzi giovani e tante persone che lavorano per questo settore giovanile, ringrazio inoltre la proprietà e la società che mi dà e ci dà la possibilità di lavorare bene. L'augurio e la speranza che ho è di arrivare a fine anno e avere tanti ragazzi contenti". Fonte e foto: hellasverona.it
UFFICIALE. Roberto Gagliardini all’Hellas Verona
Hellas Verona FC rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista italiano Roberto Gagliardini, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026.
Nato a Bergamo il 7 aprile 1994, Gagliardini cresce nel Settore Giovanile dell'Atalanta. Esordisce in Prima squadra il 4 dicembre 2013, nei sedicesimi di Coppa Italia vinti 2-0 contro il Sassuolo. Dopo i prestiti in Serie B al Cesena, allo Spezia, e al Vicenza, rientra a Bergamo nel gennaio 2016. A maggio dello stesso anno arriva anche il debutto nella massima serie, nel successo per 2-1 sul campo del Genoa.
A gennaio 2017 si trasferisce all'Inter, con cui segna la sua prima rete in Serie A nella vittoria esterna per 5-1 contro il Cagliari. Con la maglia nerazzurra partecipa anche alle coppe europee, debuttando in Champions League contro lo Slavia Praga, e scendendo in campo da titolare nella finale di Europa League ad agosto 2020. Durante i sei anni a Milano arricchisce il suo palmarès con uno Scudetto, due vittorie in Coppa Italia e due in Supercoppa italiana.
Nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Monza, con cui ha collezionato 42 presenze, realizzando 1 gol e servendo 2 assist.
A livello internazionale ha rappresentato l’Italia nelle selezioni Under 20 e Under 21, fino ad arrivare alla Nazionale maggiore, con cui ha ottenuto la prima convocazione nel 2016, e debuttato nel 2017 nell'amichevole vinta per 2-1 contro l'Olanda.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Roberto, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni.
D’Amico: “Direttore sportivo grazie a Fusco e Setti. Dovevo prendere Scamacca già a Verona”
“Sono a vedere le finali Primavera e ritrovo Fusco, nel frattempo al Bologna. Mi chiede come ho visto Mattia Vitale, giovanili Juventus. Faccio una relazione verbale, me ne chiede un'altra, un'altra, poi cambia domanda: “Devo rifare l'area scouting: ci sei?”. Me lo chiede di nuovo quando va a Verona, poi l'upgrade: “Tu sel tagliato per fare il ds". Non ci credevo, inizio a farlo quando lui, stagione 2017-2018, si dimette. Gli dico: “Mi dimetto anche io”. “No, tu resti”. L'estate dopo Maurizio Setti apprezza un paio di cessioni: "Se te la senti, il ds lo fai tu”. Sensazione pazzesca, quando ho telefonato a Federica, mia moglie, mi tremava la voce.
A Verona ero troppo istintivo a volte, mi è servito a disciplinarml. Ma i miei principi restano gli stessi: lealtà, rispetto, l'importanza di risolvere problemi quotidiani.
Il rimpianto? Quando ero a Verona, Scamacca: non ho spinto abbastanza per prenderlo dal Sassuolo.
L’aneddoto? Io e Margiotta chiusi in una stanza di un hotel a Milano dalle 12 all'una di notte per strappare Dawidowicz al Palermo, vietando ai suoi di usare i telefoni, senza mangiare. E preso il giocatore ripartiamo, ma buchiamo in tangenziale: bloccati fino alle quattro del mattino” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Tony D’Amico.
Ferrarese: “Contro la Cremonese, l’Hellas Verona deve fare punti”
“La Cremonese è la sorpresa di questo avvio di campionato, una squadra ben allenata. Nicola è un amico, persona che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare ai tempi di Torino e Ternana. Sono partiti davvero forte pur essendo una neopromossa, una squadra fastidiosa che può vantare dei giocatori di esperienza, tanti ex ed il veronese Baschirotto. È difficile da affrontare, ma il pubblico del Bentegodi sono sicuro che sarà in grado di spingere la squadra di Zanetti ad una grande prestazione. Lunedì sarò presente anch’io, in tribuna, allo stadio. Mi aspetto una bella partita.
L’Hellas Verona, dopo la brusca frenata a Roma in casa della Lazio, deve tornare subito a muovere la classifica. Deve portare a casa punti ed il massimo sarebbe esordire davanti al pubblico amico con una vittoria.
A Udine i gialloblù hanno conquistato un buon pareggio, mentre all’Olimpico la sconfitta è stata tosta. La Lazio era, diciamo arrabbiata dopo il passo falso di Como. Perdere in casa loro ci sta, ma subire quattro gol sono tanti.
L’Hellas Verona anche quest’anno ha deciso di puntare su tante scommesse. La speranza è che sia riuscito ad individuare dei giocatori che possano essere valorizzati e che contribuiscano alla salvezza.
Dopo la grande impresa dell’anno scorso con la Lucchese, qualche colloquio c’è stato ma nel frattempo mi continuo ad aggiornare, in attesa del progetto giusto” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Hellas Verona-Cremonese, Claudio Ferrarese.
Hellas Verona-Cremonese, venduti ad ora più di 1200 biglietti del Settore Ospiti
Per la sfida in programma lunedì, incontro valido per la 3ª giornata della Serie A Enilive 2025/26, sono stati acquistati al momento più dí milleduecento tagliandi dai tifosi lombardi.
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù
La squadra di Zanetti prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma contro la Cremonese lunedì sera allo stadio Bentegodi.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Angelo Orazi. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 74 anni.
Visite mediche per Gagliardini. Futuro da definire per il centrocampista svincolato
Da quanto appreso da Hellas Live, il classe 1994 Roberto Gagliardini questo pomeriggio ha svolto le visite mediche. Nelle prossime ore l’Hellas Verona deciderà se tesserare o meno l’ex mediano dell’Inter. Foto Instagram
Hellas Verona, questa mattina intervento di appendicectomia in urgenza per Mosquera
Hellas Verona FC comunica che il calciatore Daniel Mosquera è stato sottoposto nella mattinata di oggi, giovedì 11 settembre, a un intervento di appendicectomia in urgenza, all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. La procedura chirurgica, che si è resa necessaria per il quadro clinico sviluppatosi durante la notte scorsa, è perfettamente riuscita.
Il Club ringrazia il Direttore del reparto di Chirurgia Generale, dott. Giacomo Ruffo, e il suo staff.
I tempi di guarigione saranno quantificabili in base all’evoluzione del quadro clinico. Foto Hellas Verona FC
Dal Bellaria all’Hellas Verona per poco più di 10.000 euro. Pavanel racconta Zaccagni
“Ricordo quando venne a provare a Verona. Era un pomeriggio e ci si presentò questo ragazza molto piccolo fisicamente. E non è poi che sia cresciuto così tanto (ride, ndr). Avevamo in squadra già dei giocatori strutturati ma quello che impressionò me e Calvetti, il responsabile di allora all’Hellas, fu la sua capacità tecnica. Avevamo appena iniziato il ritiro e ci mancava un uomo in mezzo. Durante la partitella scartò più uomini e capimmo subito che aveva qualità. Mattia Zaccagni aveva delle capacità balistiche di calciare già importanti ed infatti gli dicevo sempre che faceva pochi gol per come calciava.
Lui era a Bellaria prima di arrivare all’Hellas Verona, dove aveva fatto qualche spezzone e lo prendemmo per molto poco (circa 10.000 euro, ndr). Prima fece la gavetta in Serie C, poi arrivò Juric che lo mise sulla trequarti e venne alla fine venduto alla Lazio. Era una mezzala, ma Juric l’ha spostato più avanti e con Sarri si è consacrato in quella quella posizione” ha dichiarato a Sportitalia l’ex allenatore della Primavera dell’Hellas Verona, Massimo Pavanel.