Ex Verona. Bonato è il nuovo direttore sportivo del Modena
Il Modena FC comunica che, a partire dal 1° luglio, Nereo Bonato assumerà l’incarico di Direttore Sportivo. Per il dirigente veronese si tratta di un ritorno in gialloblù a distanza di 19 anni dall’esperienza vissuta nella stagione 2006/2007.
Classe 1965, laureato in Economia e Commercio, Bonato ha iniziato la propria carriera dirigenziale nell’estate del 1999 come Direttore Sportivo del Brescello, in Serie C1, sfiorando una storica promozione in Serie B, sfumata soltanto nella finale playoff.
Dopo le esperienze con San Marino e Monza, nel 2004 approda al Sassuolo. Negli undici anni di lavoro con il club neroverde, intervallati dalle parentesi con Modena — dove contribuisce alla salvezza in Serie B nella stagione 2006/2007 — ed Hellas Verona, con cui raggiunge la finale playoff da Direttore Generale nel 2009/2010, Bonato è il protagonista del percorso che porta il Sassuolo dalla Serie C2 alla Serie A, fino alle due preziose salvezze conquistate nelle prime stagioni nella massima serie.
Nella stagione 2016/2017, da Direttore Sportivo dell’Udinese, conquista la salvezza in Serie A. Dal febbraio 2019 al giugno 2021 lavora poi alla Cremonese, prima di approdare al Cagliari, dove ricopre il ruolo di Direttore Sportivo dal novembre 2022 al giugno 2025. Nella prima annata in Sardegna centra la promozione in Serie A attraverso i playoff; nelle due stagioni successive contribuisce al mantenimento della categoria nella massima serie.
Il Presidente Carlo Rivetti e tutto il Modena F.C. danno a Nereo Bonato il benvenuto nella famiglia gialloblù.
In bocca al lupo a Bonato da parte di Hellas Live per la nuova avventura.
Ufficiale. Sammarco è il nuovo allenatore del Lumezzane
FC Lumezzane è lieto di comunicare che la conduzione tecnica della prima squadra maschile sarà affidata dal prossimo 1 luglio a Paolo Sammarco.
Il tecnico si è legato alla società rossoblù con contratto fino al 30 giugno 2027.
Reduce dall’esperienza in Serie A dove ha guidato l’Hellas Verona nelle ultime quindi partite dello scorso campionato dove ha collezionato un totale una vittoria, quattro pareggi e dieci sconfitte, l’allenatore comasco classe 1983 si avvarrà della collaborazione del vice allenatore Luca Nizzetto e del preparatore atletico Marco Provenzano.
Al termine della carriera da calciatore che lo ha visto protagonista, dopo essere cresciuto nel Settore Giovanile del Milan, con le maglie tra le altre di Sampdoria, Cesena. Udinese, Chievo Verona, Spezia e Frosinone per un totale di 536 presenze tra i professionisti con 25 reti all’attivo, Sammarco ha iniziato la propria carriera da allenatore nella stagione 2021/22 in Serie D all’Ambrosiana dove è subentrato, ricoprendo in precedenza il ruolo di vice allenatore, il 28 novembre con la vittoria sul campo del Delta Porto Tolle. A seguire, nella stagione 22/23 l’incarico alla guida degli Allievi Under 18 dell’Hellas Verona di cui resta alla guida solo per te partite di campionato prima di essere promosso alla guida della Primavera dove resta per le successive tre stagioni e mezza per un totale di 129 gare condotte dalla panchina. Il 6 febbraio 2026 l’esordio in Serie A sulla panchina dell’Hellas con il pareggio contro il Pisa.
“Cercavamo un profilo giovane, capace di lavorare e valorizzare calciatori all’inizio della propria carriera ed in Paolo Sammarco abbiamo trovato l’allenatore giusto e che ci ha colpito per la sua voglia e umiltà di calarsi nel nostro progetto. – le parole del ds Simone Pesce – Porta un bagaglio di grande esperienza come calciatore e anche da allenatore visto il lungo percorso nel Settore Giovanile dell’Hellas Verona e le quindici gare in Serie A che valgono tantissimo nella formazione e nella crescita di un allenatore. L’obiettivo è quello di dare seguito alla crescita costante che ha avuto la squadra negli ultimi cinque anni, proseguendo nel solco tracciato della valorizzazione di giovani profili italiani che tante soddisfazioni ci ha già portato nelle ultime stagioni”.
In bocca al lupo a Sammarco per la nuova avventura da parte di Hellas Live.
Memorial “Per Sempre Voleremo In Alto”. Appuntamento venerdì e sabato allo stadio Bentegodi
Il Memorial "Per Sempre Voleremo in Alto" è il torneo di calcio che riunisce tutte le anime della tifoseria scaligera in un appuntamento che va ben oltre il campo di gioco.
L'evento si terrà venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026 allo Stadio Bentegodi di Verona.
Il "Per Sempre Voleremo in Alto" è il momento centrale della vita comunitaria di tutta la tifoseria gialloblu. Ogni squadra partecipante rappresenta un caro che non è più tra noi: scendere in campo è un atto di memoria collettiva. Negli anni, tutte le realtà della tifoseria hanno scelto di rinunciare al proprio torneo per confluire in questo appuntamento unico, che è diventato il punto di riferimento dell'anno.
IL PROGRAMMA
Venerdì 12 Giugno
Apertura cancelli alle 18:30.
Alle 19:00 appuntamento presso il Memorial Garden per un momento di ricordo e il rito del Presente.
Alle 20:00 primo calcio d'inizio del torneo, seguito alle 21:30 da un DJ set.
Sabato 13 Giugno
Apertura cancelli alle 10:30. Alle 11:30 spazio ai "Buteleti" — i più piccoli della tifoseria — che potranno giocare all'interno dello Stadio Bentegodi.
Alle 12:00 pranzo a cura dell'Associazione Ape'n Down. Alle 14:00 ripresa del torneo principale.
Alle 18:00 "I ragazzi dalle sciarpe gialloblu ricordano Roberto Puliero", un tributo al cantore di Verona e del Verona.
Alle 19:00 intervento di Verona Foundation e Settore 14.
La serata si chiude con un concerto live alle 22:00 e DJ set alle 23:00.
Durante la giornata, così come accaduto lo scorso anno, ex calciatori del Verona, parteciperanno all'evento in qualità di "vecchi amici", avendo loro fatto parte della Comunità scaligera, sul campo anziché sugli spalti.
UN EVENTO DI COMUNITÀ
Il Memorial non è un torneo come gli altri. È il luogo in cui la tifoseria gialloblu sceglie di essere una Comunità, dove anime diverse scelgono di essere una cosa sola. Quest'anno, per la prima volta, ogni squadra partecipante porterà anche una parola o una frase che racconta perché è lì e cosa significa ricordare la persona che rappresenta: i contributi entreranno a fare parte di un wall commemorativo presentato durante la giornata. Il wall sarà fruibile da tutti i tifosi che vorranno lasciare un pensiero rispetto alla propria concezione di ricordo, per condividere qualcosa di proprio con gli altri.
"Una comunità non è chi la compone. È quello che fa quando si ritrova”.
Tutte le news
Italia Under 19, convocato il gialloblù Coppola
Riparte il cammino Europeo della Nazionale Under 19. Da mercoledì 29 settembre per gli Azzurrini guidati da Carmine Nunziata, scatta al Cpo di Tirrenia il raduno di preparazione alla prima fase di qualificazione agli Europei di categoria. Il Ct degli Azzurrini ha convocato 24 giocatori tutti nati nel 2003, a parte il centrocampista della Roma, Giacomo Faticanti, unico 2004. Da domani, fino a domenica 3 ottobre, giorno in cui il tecnico Azzurro sceglierà i 20 titolari, la squadra rimarrà in collegiale a Tirrenia per poi partire il giorno dopo (lunedì 4 ottobre) alla volta di Maribor dove inizierà il girone di qualificazione (Gruppo 12) che vedrà l’Italia opposta, nell’ordine, alla Lituania (6 ottobre), all’Islanda (9 ottobre) e ai padroni di casa della Slovenia (12 ottobre). Le prime due classificate nei rispettivi gruppi più la migliore terza nei complessivi tredici gironi di qualificazione, staccheranno il pass per la fase élite dell’Europeo.
Lista dei Convocati
Portieri: Sebastiano Desplanches (Milan), Jacopo Sassi (Atalanta), Gioele Zacchi (Sassuolo);
Difensori: Diego Coppola (Hellas Verona), Alessandro Fontanarosa (Inter), Davide Gentile (Fiorentina), Daniele Ghilardi (Fiorentina), Gabriele Mulazzi (Juventus), Nicolò Savona (Juventus), Giorgio Scalvini (Atalanta), Riccardo Turicchia (Juventus), Mattia Zanotti (Inter);
Centrocampisti: Cesare Casadei (Inter), Nicolò Cavuoti (Cagliari), Duccio Degli Innocenti (Empoli), Giovanni Fabbian (Inter), Giacomo Faticanti (Roma), Jacopo Fazzini (Empoli), Samuel Giovane (Atalanta), Federico Zuccon (Atalanta);
Attaccanti: Tommaso De Nipoti (Atalanta), Destiny Efosa Egharevba (Fiorentina), Henoc Stephane N’Gbesso (Spezia), Alessio Rosa (Torino). Fonte e foto: figc.it
Casale: “Sono felice di indossare questa maglia, darò sempre il massimo. Siamo un bel gruppo e stiamo lavorando duro, per recuperare il tempo perduto”
“Mio padre Stefano era rimasto deluso dal calcio. Non voleva provassi lo stesso dolore. Il nonno invece mi ha sempre incoraggiato. Anche a Genova ho parlato con lui guardando il cielo. Mi manca. Lo farò sempre. Mi dà forza e coraggio. In questi anni Margiotta e D’Amico, come del resto i miei allenatori, hanno sempre creduto in me. Ora sono felice di indossare questa maglia e di poter essere d’aiuto. Empoli? È stata una tappa molto importante per la mia carriera, che è solo agl’inizi. In Toscana ho trovato un gruppo fantastico, con colleghi che mi hanno aiutato a crescere. Hanno cambiato allenatore ma stanno facendo cose di grande livello pure in serie A. Kallon? Avevo visto e rivisto il giocatore del Genoa in vari filmati. Non dovevo dargli spazio, come mi ha ripetuto mister Tudor. Così ho fatto. Poi si è fatto male Faraoni e mi sono ritrovato a destra. Il cross mi è venuto bene. Il merito della rete è tutto di Kalinic. Alla fine ridendo mi ha detto: “Finalmente un traversone giusto per me”. Siamo un bel gruppo ed abbiamo tutti un ottimo rapporto. Mi trovo maggiormente con Lasagna e Ceccherini, miei vicini di posto a Peschiera. Il mister sta lavorando molto in questi giorni sulle situazioni di palla inattiva. E poi la difesa va protetta meglio. Stiamo lavorando duro, per recuperare il tempo perduto. Predestinato? È presto per tutto. Devo solo impegnarmi e seguire i consigli del mister e dei compagni più esperti. Darò il massimo sempre“ ha dichiarato a L’Arena, il difensore dell’Hellas Verona, Nicoló Casale.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
La preparazione dell’Hellas Verona di Tudor proseguirà stamane, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica pomeriggio allo stadio Bentegodi contro lo Spezia.
Nel ricordo di Giuliano Giuliani
L’ex portiere dell’Hellas Verona, Giuliano Giuliani, scomparso prematuramente il 14 novembre 1996, oggi avrebbe compiuto 63 anni.
Dal 1985 al 1988, Giuliani ha collezionato 86 presenze con la maglia gialloblù.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Samuel Di Carmine. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 33. Festeggia anche l’ex gialloblù Davide Bertolucci.
Slovenia Under 21, convocato il Primavera gialloblù Bosilj
L’attaccante della Primavera dell’Hellas Verona, David Flakus Bosilj, è stato convocato dal CT della selezione slovena Under 21, Milenko Acimovic, per gli impegni di Qualificazione agli Europei di categoria in programma nel 2023. La Slovenia sfiderà il 7 ottobre l’Inghilterra, mentre l’11 l’Albania.
Faraoni a disposizione contro lo Spezia, Veloso e Ruegg in recupero
L’esterno dell’Hellas Verona, Marco Davide Faraoni, allo stadio Ferraris contro il Genoa ha rimediato una contusione al ginocchio sinistro, problema che è subito rientrato tanto che l’ex Crotone oggi si è regolarmente allenato. Buone notizie anche per Veloso, il cui recupero procede, come quello di Ruegg.
Esercitazioni tattiche per i gialloblù di Tudor
Primo allenamento settimanale per i gialloblù, in preparazione al prossimo impegno di campionato contro lo Spezia, domenica 3 ottobre (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'. Nella tarda mattinata di oggi, martedì 28 settembre, la squadra ha svolto le seguenti attività: attivazione in palestra, esercizio tecnico, esercitazioni tattiche e lavoro aerobico. Domani, mercoledì 29 settembre, è prevista una sessione di allenamento in tarda mattina, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Serie A, la top 11 della 6ª giornata. Presente il gialloblù Simeone
Whoscored.com ha stilato la formazione ideale della sesta giornata del massimo campionato italiano. Presente l’attaccante dell’Hellas Verona, Giovanni Simeone, autore del momentaneo vantaggio al Ferraris contro il Genoa e della prima marcatura in gialloblù.
Penzo: “Kalinic è tornato, sono felice per lui ed il Verona. L’uomo d’area Simeone lo vedo bene in coppia con Lasagna. Tudor è partito molto bene”
“Kalinic ci ha messo un po’ ma poi è tornato. E io sono felice per lui ed il Verona. Una punta non può perdere le proprie doti e caratteristiche. Anch’io ho avuto periodi neri ma poi come per magia ritrovi la via della rete. Col Sassuolo la palla l’ha respinta la traversa, con la Salernitana la stessa traversa ha accompagnato in porta il colpo di Kalinic. Come al solito sono gli episodi a decidere. Simeone? Uomo d’area di rigore. Lo vedo molto bene in coppia con Lasagna. Non molla mai ed ha qualità. L’importante è riuscire ad avere un terminale offensivo che segni con abbastanza regolarità. Questo è il segreto dei veri cannonieri, un gol ogni due partite piuttosto che cinque e dopo due o tre mesi a secco. La punta ha bisogno del gol, è la benzina che alimenta lo spirito e il fisico di chi gioca in quel ruolo. Kevin ha qualità. Trovo esagerate le critiche nei suoi confronti. Giocare spalle alla porta è durissima. Era difficile per un campione del mondo come Toni, figurarsi per altri. Lasagna non può essere sempre lucido davanti alla porta con il lavoro che fa. Mette a dura prova le difese avversarie con il suo instancabile movimento. Se gli ricapita un’occasione come quella col Genoa, la fa, ne sono sicuro. In questa fase del campionato, le difese sono un po’ allegre. Ecco perché assistiamo a risultati con tante reti. Via via, nel corso della stagione, i punti diventeranno più pesanti. Tudor dovrà trovare il giusto equilibrio, per non rischiare di retrocedere L’addio di Juric mi ha sorpreso come del resto ha colto in contropiede la dirigenza. Non potevano cambiare l’intera rosa e neppure trovare un altro allenatore identico. Hanno cercato una via di mezzo che è sempre pericolosa. Palleggio e fraseggio rispecchiavano il carattere di Di Francesco, aggressività e determinazione l’anima di Juric. Il bravo allenatore è quello che riesce a dare equilibrio. Non esiste un tecnico difensivista o l’altro che predilige l’attacco. Tudor lo sa. È partito molto bene ma una delle due trasferte bisognava vincerla. A questo vanno aggiunte quelle 14 reti al passivo che con Ivan l’Hellas aveva subito in un girone d’andata. Qui siamo soltanto all’inizio” ha dichiarato a L’Arena, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Nico Penzo.