Hellas Verona: Mosquera convocato dalla Colombia
Come anticipato da Hellas Live, è arrivata la prima, storica convocazione dalla Colombia per l’attaccante dell’Hellas Verona, Daniel Mosquera.
Il Ct Nestor Lorenzo ha chiamato il classe 1999 gialloblù per la doppia amichevole contro il Cile, in programma il 13 e 17 Novembre
Mantova, Modesto: “I nostri tifosi aspettano da anni questa partita. L’Hellas Verona è in salute: sappiamo l’importanza della sfida”
“È una partita bella contro l’Hellas Verona. I tifosi l’aspettano da tanti anni, manca da tempo questa sfida e a Mantova si respira questo derby. Peccato però ci sia lo sciopero del tifo, mi spiace ma ne prendiamo atto. I ragazzi sono pronti e sanno che tipo di partita dovrà fare.
Rispetto alla partita di Modena, quella di domani sarà totalmente diversa. Il Verona è in salute come ho potuto constatare nelle tante partite che ho visto. Tanti giocatori l’anno scorso giocavano in Serie A, ma noi dovremo fare la nostra prestazione, restando umili e pensando a mettere in campo quello che sappiamo fare, difendendo con ferocia e con voglia di non subire gol, per poi cercando se avremo le occasioni, di fargli male come sappiamo. La squadra percepisce l’importanza di questa partita e sappiamo che domani affronteremo una squadra di livello. Sarà una bella partita, tosta. da giocare con molto intensa, una gara fisica e tecnica dove vedremo a che punto siamo contro le squadre blasonate” ha dichiarato l’allenatore virgiliano alla vigilia di Mantova-Hellas Verona.
Stage pre-Mondiale, Italia Under 18: convocato il gialloblù Casagrande
Dopo aver partecipato ai XX Giochi del Mediterraneo dal 22 al 30 agosto in Puglia e aver vinto il torneo asimmetricodal 26 settembre al 5 ottobre in Croazia, la Nazionale Under 18 si appresta a tornare in campo per uno stage dal 12 al 15 novembre presso il Centro di Preparazione Olimpica Acqua Acetosa ‘Giulio Onesti’ di Roma in preparazione del Mondiale Under 17, in programma dal 19 novembre al 13 dicembre in Qatar.
Il tecnico Daniele Franceschini ha convocato per l’occasione 21 calciatori, tutti nati nel 2009, fatta eccezione per due classe 2010: il centrocampista dell’Atalanta Francesco Olivieri e l’attaccante della Fiorentina Federico Croci. Gli Azzurrini si raduneranno giovedì nella Capitale, per poi partire alla volta di Doha nel pomeriggio di lunedì 16 novembre.
L’Italia, che nella passata edizione – sempre in Qatar – ha conquistato una storica medaglia di bronzo, è stata inserita nel Gruppo E insieme a Giamaica, Costa d’Avorio e Uzbekistan. La formazione azzurra, che arriva all’appuntamento dopo aver conquistato il titolo europeo lo scorso 7 giugno (Belgio-Italia 1-1, 4-5 dtr), esordirà venerdì 20 novembre (ore 16) contro i pari età giamaicani sul Campo 3 dell’Aspire Zone di Doha, prima di affrontare rispettivamente gli ivoriani, sempre sul terreno di gioco numero 3, lunedì 23 novembre (ore 15.30) e gli uzbeki, sul Campo 5, giovedì 26 novembre (ore 15). Le prime due classificate dei dodici gironi, più le otto migliori terze, accederanno alla fase a eliminazione diretta, che prevede i sedicesimi di finale (lunedì 30 novembre e martedì 1° dicembre), gli ottavi (giovedì 3 e venerdì 4 dicembre), i quarti (lunedì 7 dicembre), le semifinali (giovedì 10 dicembre) e le finali (domenica 13 dicembre): 3° posto (ore 13.30), sul Campo 2 dell’Aspire Zone, e 1° posto (ore 17) allo Stadio ‘Ahmad Bin Ali’ di Doha.
L’ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Lorenzo Costoli (Genoa), Carlo Galliera (Inter), Christian Lupo (Lecce);
Difensori: Matteo Albini (Como), Giampaolo Bonifazi (Roma), Jacopo Del Fabro (Juventus), Djibril Diallo (Parma), Andrea Donato (Inter), Davide Rigo (Juventus), Ludovico Varali (Parma);
Centrocampisti: Riccardo Cassano (Como), Francesco Gasparello (Atalanta), Gioele Giammattei (Roma), Gianluca Tommaso Okon-Engstler (Club Brugge), Francesco Olivieri (Atalanta);
Attaccanti: Tommaso Casagrande (Hellas Verona), Thomas Corigliano (Juventus), Federico Croci (Fiorentina), Marcello Fugazzola (Atalanta), Jacopo Landi (Lazio), Diego Perillo (Atalanta). Fonte: figc.it, foto Instagram
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Tudor: “Fare così bene in casa dell’Atalanta non è mai facile. Sono contento per i miei ragazzi”
“Abbiamo fatto una bella gara. Sono contento soprattutto per i ragazzi perché non è mai facile venire qui a Bergamo contro l’Atalanta e fare così bene” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Igor Tudor.
Atalanta, Gasperini: “Questo non è un momento fortunato”
“Siamo in una caduta morale in questo periodo. Dobbiamo pensare a chiudere bene questa stagione. I ragazzi si sono impegnati, ma non è anche un momento fortunatissimo e con questi avversari che hanno valori tecnici, perdiamo. Dobbiamo chiudere nel miglior modo possibile questa stagione, per i tifosi e per l’Atalanta” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini.
Caprari: “Contro l’Atalanta ennesima prova importante. Questa squadra ha qualità”
“È una bella sensazione vedere questa classifica. Volevamo questa vittoria per far capire che il nostro campionato non era finito, anche se siamo già salvi, specie dopo il ko di Milano contro l’Inter. Quando stiamo bene ci divertiamo tutti insieme, questa squadra ha qualità ed oggi ha offerto l’ennesima prova, vincendo contro l’Atalanta. Se continuiamo a lavorare così, possiamo ancora migliorare. Tudor? È un rapporto diretto, come lo è con tutti, un mister che ha trovato una squadra con qualità importanti” ha dichiarato a DAZN, l’attaccante gialloblù Gianluca Caprari dopo Atalanta-Hellas Verona 1-2.
Finale, Atalanta-Hellas Verona 1-2
La tredicesima vittoria in campionato, la quarta lontana dal Bentegodi, vale il nono posto in solitaria in classifica per l’Hellas Verona. A quota 48 punti, a cinque giornate dal termine della stagione.
Pasquetta al Gewiss Stadium per i gialloblù di Tudor che conferma il consolidato 3-4-2-1 e si presenta con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Ilic, Tameze, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone.
Inizio emozionante a Bergamo, coi 508 tifosi gialloblù presenti nel Settore Ospiti che hanno ricordato con grande affetto e stima la leggenda Emiliano “Ciccio” Mascetti, esponendo uno striscione “Giocatore, capitano, dirigente… sempre fedele ai tuoi colori! Ciao Ciccio, leggenda gialloblu! Curva Sud” accompagnato da un minuto di rigoroso silenzio e le sciarpe alzate verso il cielo.
Al 6’ gran parata di Montipó sul sinistro velenoso di Malinovsky, rispondono gli scaligeri con l’imbeccata di Caprari sul primo palo, ma i padroni di casa chiudono. È centrale invece la conclusione di Zappacosta al 13’, bloccata senza difficoltà da Montipó. Tre minuti dopo, Caprari appoggia per Ilic ma il destro del serbo è debole e preda facile di Musso. Di testa Scalvini al 17’ manda il pallone sul fondo, mentre il sinistro di Caprari al 23’ su invito di Tameze termina alto. Passano soli due minuti e Lazovic (100ª in Serie con la maglia gialloblù, ndr) pennella sul secondo palo dove c’è Faraoni che di prima intenzione calcia in porta e colpisce il palo alla sinistra del portiere bergamasco. Punizione dal limite per il fallo di Palomino su Ceccherini dopo nemmeno un minuto, sistema il pallone Caprari che stampa il pallone sulla traversa. Ancora protagonista la squadra di Tudor col diagonale di Simeone, al 27’, con Musso che si salva coi piedi. Ci prova anche Tameze al 28’ ma il suo tiro termina alto. Primo cambio per i gialloblù al 30’, con Sutalo al posto di Gunter. Simeone al 35’ vince un contrasto e arriva alla conclusione dal limite dell’area, ma il pallone si perde sul fondo. Il sinistro di Zapata termina a lato al 37’, mentre la sforbiciata di Hateboer al 45’ finisce alta sopra la traversa. Primo tempo che si chiude col vantaggio al 48’ dei gialloblù grazie al gol di Ceccherini, colpo di testa vincente su invito da destra di Faraoni.
La ripresa si apre con l’Atalanta che prova subito a rimettersi in carreggiata, ma è l’Hellas Verona invece a trovare il raddoppio grazie al gol di Ilic, dopo un’ottima triangolazione con Tameze, rimpallo che favorisce il centrocampista serbo che supera Musso sotto il settore occupato dai tifosi veronesi, dopo l’ultimo tocco di Koopmeiners. Un altro rimbalzo questa volta favorisce Simeone, attaccante argentino che non trova però la porta. Prodigioso l’intervento di Musso sul tiro ravvicinato e a botta sicura di Lazovic al 14’ mentre Ilic, di destro, non trova la porta su invito di Simeone. Ottima la respinta di Montipó sul colpo di testa di Palomino al 21’ e cinque minuti più tardi, secondo cambio per i gialloblù, con Veloso al posto di Ceccherini. Al 32’ Sutalo ci prova dalla distanza ma Musso blocca, mentre al 34’ Tudor usa l’ultimo slot disponibile mandando in campo Lasagna, Depaoli e Hongla per Simeone, Lazovic e Caprari. Terzo legno della partita per i gialloblù, al 35’, con Lasagna. Ma sul capovolgimento di fronte, l’Atalanta accorcia le distanze col colpo di testa di Scalvini che, indisturbato in area gialloblù, batte l’incolpevole Montipó. Zappacosta scheggia la traversa al 40’, partita per cuori forti che si chiude dopo 4’ di recupero. Con Palomino che al 46’ anticipa Lasagna al momento della conclusione, davanti a Musso. L’ultimo atto di una partita che resterà negli annali. Una vittoria che tutta Verona dedica al grande Emiliano “Ciccio” Mascetti.
1-2 Scalvini
L’Atalanta accorcia le distanze al 37’ del secondo tempo col colpo di testa di Scalvini, autore del primo gol in Serie A. Foto Instagram
0-2 autorete Koopmeiners
Al 10’ del secondo tempo raddoppiano i gialloblù di Tudor grazie al gol di Ilic, centrocampista serbo che triangola con Tameze e complice un rimpallo supera Musso, dopo l’ultimo tocco di Koopmeiners.
Fine primo tempo, Atalanta-Hellas Verona 0-1
Pasquetta al Gewiss Stadium per l’Hellas Verona. Tudor conferma il consolidato 3-4-2-1 e si presenta con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Ilic, Tameze, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone.
Inizio emozionante a Bergamo, coi 508 tifosi gialloblù presenti nel Settore Ospiti che hanno ricordato con grande affetto e stima la leggenda Emiliano “Ciccio” Mascetti, esponendo uno striscione “Giocatore, capitano, dirigente… sempre fedele ai tuoi colori! Ciao Ciccio, leggenda gialloblu! Curva Sud” accompagnato da un minuto di rigoroso silenzio e le sciarpe alzate verso il cielo.
Al 6’ gran parata di Montipó sul sinistro velenoso di Malinovsky, rispondono gli scaligeri con l’imbeccata di Caprari sul primo palo, ma i padroni di casa chiudono. È centrale invece la conclusione di Zappacosta al 13’, bloccata senza difficoltà da Montipó. Tre minuti dopo, Caprari appoggia per Ilic ma il destro del serbo è debole e preda facile di Musso. Di testa Scalvini al 17’ manda il pallone sul fondo, mentre il sinistro di Caprari al 23’ su invito di Tameze termina alto. Passano soli due minuti e Lazovic (100ª in Serie con la maglia gialloblù, ndr) pennella sul secondo palo dove c’è Faraoni che di prima intenzione calcia in porta e colpisce il palo alla sinistra del portiere bergamasco. Punizione dal limite per il fallo di Palomino su Ceccherini dopo nemmeno un minuto, sistema il pallone Caprari che stampa il pallone sulla traversa. Ancora protagonista la squadra di Tudor col diagonale di Simeone, al 27’, con Musso che si salva coi piedi. Ci prova anche Tameze al 28’ ma il suo tiro termina alto. Primo cambio per i gialloblù al 30’, con Sutalo al posto di Gunter. Simeone al 35’ vince un contrasto e arriva alla conclusione dal limite dell’area, ma il pallone si perde sul fondo. Il sinistro di Zapata termina a lato al 37’, mentre la sforbiciata di Hateboer al 45’ finisce alta sopra la traversa. Primo tempo che si chiude col vantaggio al 48’ dei gialloblù grazie al gol di Ceccherini, colpo di testa vincente su invito da destra di Faraoni.
0-1 Ceccherini
Hellas Verona in vantaggio al 48’ grazie al colpo di testa vincente di Ceccherini su assist di Faraoni
0-1 Ceccherini
Hellas Verona in vantaggio al 48’ grazie al colpo di testa di Ceccherini su invito da destra di Faraoni
Atalanta-Hellas Verona, l’omaggio della Curva Sud per Emiliano Mascetti
I 508 tifosi gialloblù presenti questa sera al Gewiss Stadium hanno omaggiato la leggenda dell’Hellas Verona, Emiliano “Ciccio” Mascetti. Questo lo striscione esposto ad inizio partita nel Settore Ospiti dello stadio di Bergamo, accompagnato da un minuto di rigoroso silenzio e le sciarpe alzate verso il cielo.