Gibellini: “Bagnoli è stato un genio del calcio”
CHI ERA PER ME MISTER OSVALDO BAGNOLI
Non mi sono mai piaciuti gli elogi post mortem: li ho sempre trovati ridondanti di retorica e spesso pieni di verità alterate. Ho quindi ponderato a lungo se scrivere o no qualcosa di personale su Mister Bagnoli: oggi mi sono deciso a farlo dopo avere provato commozione e grande dispiacere per la sua partenza ed avere pregato per lui e la sua famiglia. Chi sia stato come persona, è stato ampiamente descritto su tutti i Media italiani. E sottoscrivo.
Arrivammo a Verona insieme nel lontano 1981, io dall'avere avuto un grave inforunio che mi costò un anno di carriera e lui dall'avere vinto tre campionati consecutivi con Fano, Rimini e Cesena. Voglio ricordarlo come allenatore. Ogni volta che un giornalista mi ha chiesto chi fosse per me Bagnoli come allenatore, ho sempre risposto la stessa cosa: “Un fuoriclasse!".
Una persona con idee semplici ma geniali, capace di inventare, di intuire, di trovare soluzioni immediate sconosciute ai più. Apparentemente dimesso, timido, poco loquace, ma i lampi dei suoi occhi parlavano di tutt'altro, di un vincente in realtà efficacissimo nel gestire il gruppo con i suoi silenzi ma anche con improvvise arrabbiature, simili ai temporali estivi che nascono apparentemente dal nulla, ma invece ponderate e quasi sempre risolutive.
Nulla nasceva per caso: la sua sensibilità tecnica gli permetteva di spingersi oltre, dove gli altri si sognavano di poter arrivare. Con lui si lavorava, eccome se si lavorava! Ma, nel contempo, era in grado di capire quando la testa dei giocatori era satura e quindi sapeva dare respiro e leggerezza.
Era la quintessenza del buon senso: poche cose ma chiarissime.
Arrivavo dalla Spal. Partiamo per il ritiro di Andalo. Prima del primo allenamento, Bagnoli ci riunì in spogliatoio, tirò fuori una valigetta 24 ore, la aprì ed al suo interno vi era un campo di calcio magnetizzato con le pedine. Come per lui fare due passi in centro, ad uno ad uno ci spiegò quali erano i titolari per lui e quali le riserve. Una cosa per la quale oggi potrebbe essere licenziato al primo giorno.
La chiarezza prima di tutto. Chiarezza che lui ha sempre usato all'interno dello spogliatoio, trattando tutti alla stessa maniera: uno dei segreti di quella splendida epopea.
I suoi giocatori si sarebbero per lui buttati nel fuoco.
Ma il tutto nasceva a monte, dalle sue scelte precise di mercato, dove non richiedeva cose particolari ma giocatori che lui aveva apprezzato come avversari, possibilmente con grandi motivazioni dovute ad annate precedenti non positive.
Il terzin fa il terzin... Ognuno al suo posto naturale.
Ma lui ci metteva moooolto del suo! Eccome se ce lo metteva! Dava indicazioni prepartita come tutti, andava in panchina, stava in piedi ad osservare i primi dieci minuti, con quel suo buffo cappellino in testa, con la mano a grattarsi la narice e nel giro di poco cambiava ciò che non andava. Da quel momento la squadra funzionava come un Rolex. Ma era geniale anche durante la settimana ed era abilissimo anche a bluffare se necessario. Con idee che poi furono copiate da tutti.
Allora si giocava con il libero. Spesso si incontravano dei centravanti alti ed abili di testa o a tenere palla. Lui per primo in Italia, invitava lo stopper, sui rinvii lunghi della difesa o dei portieri avversari, a non stare dietro all'attaccante ma davanti. Diceva: “Se lui ti torna davanti, fai lo stesso anche tu, se lui lo rifà, rifallo anche tu, fino a quando non lo porti a giocare nella sua area di rigore”.
Naturalmente il libero doveva dare copertura. Rivedendo oggi come si marcano i centravanti alla Haaland, mi viene naturale dire: “Ma stagli davanti asino!"
Per primo in Italia, ci faceva pressare gli avversari sulle rimesse laterali a loro favore. Diceva: “Dove volete che possano arrivare con le mani? Se noi li prendiamo spesso ci regalano la palla". Oggi lo fanno tutti. Noi avevamo la fortuna di avere un libero intelligente e tecnico come Tricella, che era il nostro primo regista ed usciva sempre per cominciare il gioco. Ma non eravamo spesso molto efficaci, uscendo in palleggio palla a terra, perché gli avversari facevano in tempo a coprirsi. Non ci mise molto a capirlo e disse a Tricella: “È inutile che noi impostiamo gioco dal basso avendo due punte come Penzo e Gibellini, brave di testa, nel tenere palla e nel fare giocare la squadra: alza la testa cerca uno dei due ed andiamo ad accorciare con i centrocampisti”. Così svoltammo e vincemmo il campionato.
Una delle ultime volte che lo vidi, prima che la mente si annebbiasse, gli chiesi come mai aveva smesso ancora giovane. Mi rispose: “Gibo, ho deciso quando un giorno all'Inter, venne da me Tramezzani che allora era un giovane della Primavera, a chiedermi il perché non lo facessi giocare. Capii che non era più il mio calcio e mi ritirai”.
Sempre fedele a se stesso ed al suo concetto di vita e di calcio.
Caro mister, abbiamo trascorso insieme solo una piccola parte della splendida epopea dell'Hellas, ma sufficiente a lasciare una traccia indelebile nella mia mente ed un affetto vero nel mio cuore. E per me lei resterà per sempre semplicemente UN GENIO DEL CALCIO, OTTIMO MARITO ED OTTIMO PADRE.
Una preghiera.
Il commovente saluto su Facebook dell’ex attaccante e direttore sportivo dell’Hellas Verona, Mauro Gibellini.
Nella basilica di San Zeno i funerali di Osvaldo Bagnoli. La funzione sarà celebrata dal vescovo Domenico Pompili
Martedì 21 luglio alle 15.00 verrà celebrato il funerale di Osvaldo Bagnoli, nella basilica di San Zeno maggiore. A presiedere il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, seguendo la liturgia del giorno. Prima della benedizione finale, saranno previsti solo alcuni brevi discorsi funebri già programmati. Al termine, i familiari accompagneranno il feretro, mentre gli altri partecipanti saranno invitati a rimanere al posto.
Nella parte superiore della Basilica saranno accolti i familiari; i rappresentanti delle società calcistiche in cui ha militato; i giocatori, lo staff e la società attuale Hellas Verona; le autorità e i giornalisti che ne faranno richiesta; altri posti a sedere per i fedeli. Nella parte inferiore, invece, saranno a disposizione circa 550 posti seduti per i fedeli. Nel chiostro altri 250 posti circa, soprattutto per le persone più fragili.
All’esterno, poi, saranno predisposte 4 zone segnalate da transenne e sarà garantita la diffusione audiovideo tramite il maxischermo che sarà posizionato accanto alla Basilica (guardandola, sulla destra).
In accordo con la famiglia Bagnoli, all’interno della Basilica sono autorizzate solo le immagini foto e video realizzate dal Servizio comunicazioni della Diocesi di Verona, che metterà il tutto a disposizione per il maxischermo all’esterno e per i media che ne faranno richiesta (per la diretta, la cronaca giornalistica o per la documentazione). Non sono autorizzate all’interno altre foto o video. Fonte: chiesadiverona.it
Verona si prepara a dare l’ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli
Le esequie si terranno martedì 21 luglio alle ore 15 nella Basilica di San Zeno.
Per consentire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza e accogliere le migliaia di persone attese, saranno adottate alcune modifiche alla viabilità nell'area di piazza San Zeno.
Dalle ore 10: divieto di sosta con rimozione in tutta la piazza. Sospensione della fermata taxi.
Dalle ore 12.30: chiusura della circolazione nell'area di piazza San Zeno.
Per permettere a tutte e tutti di partecipare al momento di commiato, sarà allestito un maxischermo nella piazza: una volta raggiunta la capienza della Basilica, sarà pertanto possibile seguire le esequie dall'esterno.
Con ordinanza del Sindaco Damiano Tommasi, martedì 21 luglio è stata proclamata una giornata di lutto cittadino per rendere omaggio a una figura che ha segnato la storia sportiva della nostra città. Fonte: Comune di Verona
Tutte le news
Hellas Verona, i primi scatti di Cioffi in gialloblù
Le immagini del nuovo allenatore scaligero in compagnia del presidente Maurizio Setti e del direttore sportivo Francesco Marroccu. Foto Hellas Verona FC
UFFICIALE. Gabriele Cioffi è il nuovo allenatore dell’Hellas Verona
Hellas Verona FC comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra a Gabriele Cioffi, che si è legato al Club gialloblù sino al 30 giugno 2024. Nato a Firenze il 7 settembre 1975, Cioffi poco dopo aver concluso una lunga carriera da calciatore - nella quale ha calcato i campi di Serie A, B e C - nel luglio 2012 inizia il suo percorso da allenatore in Lega Pro prima nel Carpi e poi nel Gavorrano.
Dopo alcune esperienze formative con società estere, allena in Australia all'Eastern United e collabora con l'Aston Villa, Cioffi torna in Italia a novembre 2015, per assumere la guida della formazione Berretti del Südtirol. Lascia la panchina del Club altoatesino nel dicembre dello stesso anno, perché viene chiamato come assistente di Henk ten Cate, tecnico dell'Al-Jazira ad Abu Dhabi. Con il Club emiratino, Cioffi conquista la fase a gironi della Champions League Asiatica, vincendo la Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti. Nel dicembre 2016 assume il ruolo di vice allenatore di Gianfranco Zola, tecnico del Birmingham City nel campionato inglese di Championship. L'anno seguente si trasferisce di nuovo ad Abu Dhabi, questa volta come assistente dell'Al Dhafra, dove conquista l’obiettivo salvezza. Nel 2018 diventa l’allenatore del Crawley Town, Club appartenente alla quarta serie inglese con cui riesce a mantenere la categoria al termine del primo anno e - l'anno successivo - ad eguagliare il miglior posizionamento della storia della squadra in English Football League Cup, arrivando fino al quarto turno della manifestazione e ottenendo il primo successo contro una squadra di Premier League (Norwich City). Nel settembre 2020 Cioffi ritorna in Italia, e accetta l'incarico di vice allenatore di Luca Gotti, tecnico dell'Udinese, con il quale raggiunge l’obiettivo salvezza nella Serie A 2020/21. Un anno più tardi, nel dicembre 2021, subentra a Gotti in panchina e termina la stagione di Serie A TIM conquistando il dodicesimo posto in classifica. Hellas Verona FC rivolge a mister Gabriele Cioffi, e a tutti i componenti del suo staff, un caloroso benvenuto e gli augura buon lavoro. Fonte: hellasverona.it
Coppa Italia 2022/23, l’Hellas Verona ai trentaduesimi sfiderà la vincente di Palermo-Reggiana
In attesa delle date ufficiali, prende sempre più forma la prossima Coppa Italia. I gialloblù entreranno in scena ai trentaduesimi e sfideranno la vincente di Palermo-Reggiana. In caso di approdo ai sedicesimi, l’Hellas Verona se la vedrà invece con Salernitana o Padova. Agli ottavi di finale c’è l’Inter.
Primo turno eliminatorio - da definire
Secondo turno eliminatorio - da definire
Terzo turno eliminatorio - da definire
Ottavi - 10, 12, 17 e 19 gennaio (gara unica)
Quarti - 31 gennaio- 2 febbraio (gara unica)
Semifinale - 4 e 5 aprile (andata), 25 e 26 aprile
(ritorno)
Finale - 24 maggio a Roma.
Hellas Verona, domani la presentazione di Marroccu
Il club gialloblù domani alle ore 16.30 presenterà nella sede di via Olanda, Francesco Marroccu, nuovo direttore sportivo dell’Hellas Verona.
Hellas Verona, il Monza segue Caprari
Secondo La Gazzetta dello Sport, la società brianzola neopromossa in Serie A è interessata a Gianluca Caprari. L’attaccante classe 1993 ha un contratto sino al 30 giugno 2026 con l’Hellas Verona ed alla prima in gialloblù, ha realizzato 12 reti e 7 assist in 35 presenze. Il club gialloblù ha pagato alla Sampdoria 4.5 milioni di euro per il suo cartellino ed il Monza per portare Caprari in Lombardia dovrebbe sborsarne 10.
Qualificazioni Europeo Under 21, Inghilterra-Slovenia 1-2. Bosilj in campo 71’
Storico successo per la nazionale slovena in terra inglese. Seconda vittoria consecutiva per l’Under 21 dell’attaccante gialloblù David Flakus Bosilj. Maglia da titolare e 71’ in campo per il Primavera dell’Hellas Verona. Foto Instagram
Dossena nuovo allenatore del Renate
L’ex difensore dell’Hellas Verona, Andrea Dossena, è il nuovo tecnico del Renate, club che milita in Serie C. A.C. Renate 1947 Srl comunica di aver affidato ad Andrea Dossena l'incarico di Responsabile Tecnico
della Prima Squadra. Nato a Lodi I'11 settembre 1981, vanta una prestigiosa carriera da calciatore, con quasi
350 gare collezionate - tra le altre - con le maglie di Verona, Udinese, Liverpool e Napoli (con cui vince una Coppa Italia), oltre a dieci presenze con la Nazionale A. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, nel 2019 inizia il percorso da allenatore in Serie D con il Crema, sulla cui panchina siede per due stagioni. Nel campionato 2021/2022 ha guidato il Ravenna, protagonista di un
eccellente campionato (2° posto con 83 punti e 85 gol segnati) chiuso soltanto alle spalle del Rimini, promosso in Lega Pro. Il nuovo mister, affiancato da Samuele Olivi in qualità di collaboratore tecnico, ha siglato un contratto annuale con scadenza il 30 giugno
2023. A lui va il caloroso benvenuto da parte di tutti i componenti del Club, oltre ad un sentito in bocca al lupo per questa esperienza in nerazzurro.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Alessandro Manetti. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 50 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Massimo Oddo e Andrea Icardi.
L’Hellas Verona incontra l’agente di Piccoli
Roberto Piccoli è più di un obiettivo del club gialloblù. La società veronese ha nuovamente incontrato l’agente del classe 2001 di proprietà dell’Atalanta, Beppe Riso che cura gli interessi anche di Matteo Lovato. Piccoli a Verona può arrivare con la formula del prestito secco, come conferma Sky Sport.
Lovato può tornare a Verona
Atalanta e Verona stanno discutendo il possibile ritorno in gialloblù di Matteo Lovato. Il difensore ha già vestito la maglia scaligera nella stagione 2020/21. Su Lovato, come conferma gianlucadimarzio.com, ci sono anche Bologna e Salernitana.