Nel ricordo di Claudio Garella
Il 16 maggio 1955, a Torino, nasceva il futuro campione d'Italia 1984/85, Claudio Garella.
Un portiere capace grazie al suo stile di prodezze uniche tra i pali.
Ti ricordiamo sempre con grande affetto.
RIP Garellik
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Niente conferenza per Sammarco
Vigilia di campionato per gli scaligeri. Domani alle ore 15, trasferta al Meazza contro l’Inter, penultima giornata di Serie A Enilive 2025/26.
L’allenatore ad interim non incontrerà gli organi di informazione.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Antonio “Totò” De Vitis. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 62 anni.
carriera De Vitis
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Veloso: “La prossima stagione dovremo ripartire da qui. Onorando sempre questa maglia e continuando a rendere orgogliosi voi tifosi”
Chiudiamo il campionato a testa alta e con una consapevolezza ulteriore della nostra forza. Siamo cresciuti tanto e la prossima stagione dovremo ripartire da qui. L'obiettivo sarà quello di migliorarci ancora senza perdere ciò che ci contraddistingue: la coesione, la cultura del lavoro, lo spirito di sacrificio e quello di squadra. Onorando sempre questa maglia e continuando a rendere orgogliosi voi tifosi. QUESTI SIAMO NOI! Il commento sui social del capitano dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.
Pagelle
Berardi 6.5, Sutalo 5 (Casale 6), Coppola 6.5, Ceccherini 6 (Tameze 6.5); Faraoni 6.5, Hongla 7 (Dawidowicz sv), Veloso 6, Lazovic 6.5; Lasagna 6.5, Caprari 6 (Depaoli sv); Simeone 6.5 (Bessa 6). All: Tudor 6.5
Lasagna: “Una grande stagione gialloblù”
Bella prova e un punto in rimonta per chiudere una grande stagione gialloblù. Il commento sui social dopo il pareggio in casa della Lazio.
Tudor: “È stato un anno bellissimo. Se rimango a Verona? Dipende dai presupposti”
“Ci tenevamo a finire con una bella prestazione. Il pareggio è giusto, anche se siamo passati in vantaggio 2-0. Abbiamo giocato contro grandi campioni e posso dire di essere stato fortunato ad avere un gruppo così, senza “marci”, dove tutti hanno sempre avuto una grande voglia di lavorare. Sono orgoglioso. È stato un anno bellissimo. D’Amico? Ci vogliamo bene. Se rimango a Verona? Se ci sono i presupposti per continuare insieme. Più di così non posso dire. Mi confronterò col presidente. Quali sono i presupposti? Vedremo. Hongla? Gara strepitosa di Martin contro uno dei giocatori più forti del campionato. Berardi? Alessandro è una colonna di questo spogliatoio e la scelta di dargli la fascia di capitano è nata dai ragazzi. Questo dimostra che grande gruppo che ho avuto la fortuna di allenare” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore Igor Tudor dopo Lazio-Hellas Verona 3-3.
Che stagione! Grazie ragazzi. Forza Hellas Verona
È festa grande nello spogliatoio gialloblù allo stadio Olimpico di Roma dopo Lazio-Hellas Verona 3-3. Foto Hellas Verona FC
Finale, Lazio-Hellas Verona 3-3. I gialloblù blindano il 9º posto in classifica
Il campionato dell’Hellas Verona si chiude con un pirotecnico pareggio in casa della Lazio. Una stagione straordinaria, ricca di emozioni e di risultati prestigiosi.
Gialloblù che chiudono a quota 53 punti, al nono posto in classifica!
Allo stadio Olimpico di Roma, ultimo atto del campionato 2021/22. Una stagione, qualunque sarà il risultato finale, straordinaria per la squadra di Tudor.
Tante le novità dal 1’ per l’Hellas Verona che si presenta col 3-4-2-1 composto da Berardi; Sutalo, Coppola, Ceccherini; Faraoni, Hongla, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone.
Spinti da 520 tifosi gialloblù, la sfida si apre col cartellino giallo a Hongla dopo soli 3’, camerunese costretto a rimediare l’errore di Sutalo che aveva permesso a Cabral di lanciarsi verso la porta scaligera. Sbavatura iniziale a parte, sono i gialloblù a passare in vantaggio al 7’ grazie alla 17ª rete in campionato di Simeone, argentino che di testa finalizza il cross di Lazovic. Grazie alla rete del Cholito (superata quota 62 della stagione 2013/14, ndr) è record di gol in Serie A! La reazione della Lazio non tarda però ad arrivare, con Cabral che calcia poco dopo sull’esterno della rete, alla sinistra di Berardi. La squadra di Tudor non demorde, ma anzi raddoppia: al 13’ botta di Lasagna che colpisce prima il palo di destra e poi quello di sinistra prima di finire alle spalle di Strakosha. Per l’ex Udinese, secondo gol in campionato. Ritmi altissimi allo stadio Olimpico, coi padroni di casa che al 16’ accorciano le distanze con Cabral, complice anche la deviazione di Sutalo che mette fuori causa Berardi. Lazio che trova il pareggio al 29’ con Felipe Anderson che approfitta di un rimpallo per gonfiare la rete. Tudor corre ai ripari inserendo al 30’ Casale per Sutalo. Al 32’ conclusione centrale di Caprari, bloccata senza problemi dal portiere biancoceleste. Colpo di testa di Basic al 38’ che non crea problemi, come il tentativo di pallonetto di Lazovic al 41’. Primo tempo che si chiude dopo 4’ di recupero.
La ripresa si apre col secondo cambio per i gialloblù, con Tameze al posto di Ceccherini. Il gioco è spezzettato ed i ritmi sono più bassi, primo acuto al 10’ quando in tackle Tameze al 10’ chiude in calcio d’angolo il tentativo laziale e sugli sviluppi del corner, colpo di testa di Milinkovic Savic che non trova la porta. È ancora il n.21 biancoceleste il protagonista al 15’ quando dribbla tre gialloblù prima di arrivare alla conclusione, deviata in angolo da Coppola. Sugli sviluppi, il capitano della Lazio spicca il volo ma di testa non inquadra la porta. L’Hellas Verona è tropo basso e la squadra di Sarri ribalta così la partita: al 17’ rete di Pedro che da due passi supera Berardi, portiere gialloblù che aveva chiuso egregiamente il tentativo in diagonale di Felipe Anderson. Terzo cambio per i gialloblù al 25’, con Bessa al posto di Simeone. Un minuto dopo, pennella Caprari su punizione ma Strakosha si supera e chiude in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, sforbiciata di Lasagna col portiere biancoceleste che non si fa sorprendere. Lasagna prima e Bessa poi tentano invano di trovare la porta laziale al 30’, ma ci pensa Hongla un minuto dopo a ristabilire ancora una volta la parità grazia alla prima rete in Serie A. Quarto e quinto cambio per i gialloblù, con Dawidowicz e Depaoli per Hongla e Caprari al 40’. Si gioca sino al 95’, gialloblù che strappano con le unghie e con i denti l’undicesimo pareggio in campionato, l’ottavo lontano dal Bentegodi.
3-3 Hongla
L’Hellas Verona ristabilisce la parità al 30’ grazie al primo gol in Serie A del centrocampista Hongla che finalizza una bella azione dei gialloblù.
3-2 Pedro
La Lazio ribalta la partita e si porta in vantaggio al 17’ del secondo tempo grazie alla rete di Pedro che da due passi supera Berardi, portiere gialloblù che aveva chiuso egregiamente il tentativo in diagonale di Felipe Anderson.
Fine primo tempo, Lazio-Hellas Verona 2-2
Allo stadio Olimpico di Roma, ultimo atto del campionato 2021/22. Una stagione, qualunque sarà il risultato finale, straordinaria per la squadra di Tudor.
Tante le novità dal 1’ per l’Hellas Verona che si presenta col 3-4-2-1 composto da Berardi; Sutalo, Coppola, Ceccherini; Faraoni, Hongla, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone.
Spinti da 520 tifosi gialloblù, la sfida si apre col cartellino giallo a Hongla dopo soli 3’, camerunese costretto a rimediare l’errore di Sutalo che aveva permesso a Cabral di lanciarsi verso la porta scaligera. Sbavatura iniziale a parte, sono i gialloblù a passare in vantaggio al 7’ grazie alla 17ª rete in campionato di Simeone, argentino che di testa finalizza il cross di Lazovic. Grazie alla rete del Cholito (superata quota 62 della stagione 2013/14, ndr) è record di gol in Serie A! La reazione della Lazio non tarda però ad arrivare, con Cabral che calcia poco dopo sull’esterno della rete, alla sinistra di Berardi. La squadra di Tudor non demorde, ma anzi raddoppia: al 13’ botta di Lasagna che colpisce prima il palo di destra e poi quello di sinistra prima di finire alle spalle di Strakosha. Per l’ex Udinese, secondo gol in campionato. Ritmi altissimi allo stadio Olimpico, coi padroni di casa che al 16’ accorciano le distanze con Cabral, complice anche la deviazione di Sutalo che mette fuori causa Berardi. Lazio che trova il pareggio al 29’ con Felipe Anderson che approfitta di un rimpallo per gonfiare la rete. Tudor corre ai ripari inserendo al 30’ Casale per Sutalo. Al 32’ conclusione centrale di Caprari, bloccata senza problemi dal portiere biancoceleste. Colpo di testa di Basic al 38’ che non crea problemi, come il tentativo di pallonetto di Lazovic al 41’. Primo tempo che si chiude dopo 4’ di recupero.
2-2 Felipe Anderson
Complice un rimpallo, al 29’ la Lazio trova il pareggio con Felipe Anderson. Ristabilita la parità all’Olimpico.