La FIGC piange la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni.
“La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità”. Fonte: figc.it
La Lega B ricorda Osvaldo Bagnoli
La Lega Serie B, con il Presidente Paolo Bedin e tutte le Società, ricorda Osvaldo Bagnoli, storico allenatore che guidò l'Hellas Verona alla conquista dell'indimenticabile scudetto del 1984/85, scomparso nella giornata di oggi.
Nello stringersi al cordoglio della famiglia, la Lega rende omaggio a un tecnico che ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano per competenza, umanità e la straordinaria capacità di costruire imprese memorabili.
Prima di legare il proprio nome a quell’impresa entrata negli annali del calcio italiano, Bagnoli costruì gran parte della sua carriera sulle panchine della Serie B, allenando Como, Rimini e Cesena. Nel 1981 arrivò in B per guidare la società scaligera, dando inizio a un percorso straordinario che portò prima alla promozione e poi alla conquista del tricolore. Fonte: legab.it
Lega Serie A, il cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
E' scomparso oggi, all'età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, personaggio indimenticabile entrato per sempre nella storia del calcio italiano per aver guidato da allenatore l'Hellas Verona alla conquista del suo unico Scudetto nel 1984/85. Tecnico preparato e pragmatico, era capace di far esprimere al meglio i propri calciatori, grazie anche alle sue spiccate doti di dialogo e comunicazione.
Dopo una carriera da calciatore con oltre 100 presenze in Serie A con le maglie di Milan (vincendo uno Scudetto nel 1956/57 e la Coppa Latina nel 1956), Verona, Udinese e SPAL, Bagnoli ha iniziato ad allenare a partire dal 1973. Dopo le esperienze sulle panchine di Solbiatese, Como, Rimini, Fano e Cesena, il tecnico milanese approda al Verona nella stagione 1981/82, conquistando subito la promozione in Serie A, dando il via ad un crescendo di risultati che troverà il suo apice nella conquista dello scudetto nel 1985, titolo che ha inserito di diritto Bagnoli e la sua squadra nel libro delle grandi imprese del calcio italiano. Da quel momento sarà per tutti "Il Mago della Bovisa", dal quartiere di Milano nel quale era nato e cresciuto. Dopo aver concluso la sua esperienza con gli scaligeri nel 1990 si siede sulla panchina del Genoa e su quella dell'Inter, arrivando secondo nel campionato 1992/93 alla guida dei nerazzurri.
La Lega Calcio Serie A si stringe intorno alla famiglia Bagnoli ed esprime le più sincere condoglianze. Fonte: legaseriea.it
Comune di Verona. Martedì 21 luglio, lutto cittadino e bandiera civica a mezz’asta
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli, che si svolgeranno nella Basilica di San Zeno.
Nella stessa giornata, quale ulteriore segno di cordoglio e partecipazione della comunità veronese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Funerale Osvaldo Bagnoli, martedì 21 luglio a San Zeno
L’ultimo saluto allo storico allenatore dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, si terrà martedì 21 Luglio alle ore 15 nella basilica di San Zeno.
Ciao Mister Osvaldo
Verona oggi la se veste a lutto
Par dirte Grazie Osvaldo... Grazie de tutto
L'era nell' aria ma non te si mai preparado
E oggi alla notizia te resti spiazzado
Te pensi alle gioie e a quel 12 maggio
A quello squadron dall' enorme coraggio
Guidadi da un mister unico in tutto
Che oggi El Lasa na Verona de stucco
Ghe delle persone che passa alla storia
E ti te ghe ne Fe parte.. te n'è portado la Gloria
Voi ricordarte felice in sto venerdì maledetto
Sule spalle dei to sugadori El giorno del scudeto
Con finalmente il sorriso e la to simpatia
Fa Buon viaggio Mister Osvaldo.....e così sia
Il Bozzy
Sindaco Tommasi: “La grandezza di Bagnoli non è stato solo nello Scudetto”
Verona piange Osvaldo Bagnoli, uomo, allenatore e calciatore entrato nel cuore dei veronesi e delle veronesi, che resterà indissolubilmente legato alla storia della nostra città e dell’Hellas Verona. La conquista dello Scudetto nella stagione 1984-85 è solo l’apice di una carriera dell’uomo nato nel 1935 nel quartiere milanese della Bovisa, discreto, concreto, capace di valorizzare le persone prima ancora dei giocatori.
In questa triste giornata il sindaco Damiano Tommasi lo ricorda con gratitudine, da bambino tifoso dell’Hellas prima e poi da calciatore professionista. Ai microfoni delle tv Damiano Tommasi confessa: “Osvaldo Bagnoli è riuscito a dare di più alla città di quello che negli anni la città è riuscita a dare a lui, nonostante il tanto affetto riconosciuto".
E poi il sindaco con gli occhi lucidi, ha aggiunto: "Ci sono persone che vengono a mancare, ma che in realtà non muoiono mai. Restano nei ricordi e nel legame che hanno saputo creare con una città. Osvaldo Bagnoli, per il suo modo di essere, per i valori che ha rappresentato e per quello che ha lasciato, rimarrà sempre nella memoria di Verona. Nel mio caso c’è anche un ricordo personale particolare: io l’avevo sempre visto come allenatore, ma ho avuto la possibilità di vederlo giocare in campo. E lì ho capito qualcosa in più del perché sia diventato un grande allenatore: quella grinta, quella voglia di essere protagonista e di dare sempre il massimo erano già dentro il suo modo di vivere il calcio. In un calcio che oggi è molto più comunicativo e mediatico, la figura di Bagnoli insegna ancora molto. Verona dovrà fare qualcosa di concreto per lasciare un segno nella memoria della città, perché quello che Osvaldo ha dato a Verona probabilmente è più di quanto Verona sia riuscita a restituire a lui”.
Tommasi negli ultimi anni di malattia del grande allenatore è sempre rimasto in contatto e vicino alla famiglia. “La sua grandezza non è stata soltanto nello Scudetto. Significativi sono stati il suo modo di porsi, la sua umiltà, la sua concretezza. È stato un uomo capace di far credere a un gruppo che qualcosa di impensabile potesse diventare realtà. Poi quello Scudetto è diventato sempre più grande con il passare degli anni, perché nasceva da un rapporto umano fortissimo tra allenatore, società e giocatori. Oggi forse è più difficile ritrovare quella continuità e quel legame, ma proprio per questo l’impresa dell’Hellas Verona del 1985 rimane qualcosa di unico”. Fonte: Comune di Verona
Baroni ricorda Bagnoli: “Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà. Grazie Osvaldo”
Un uomo inarrivabile, capace di usare solo le parole che sapevano migliorare il silenzio.
L'unico allenatore capace di costruire un capolavoro con l'umiltà, l'umanità e la forza e la semplicità di un pensiero.
Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà.
Grazie Osvaldo.
Il tributo su Instagram di Marco Baroni.
Stadio Osvaldo Bagnoli
INTITOLIAMO LO STADIO A MISTER BAGNOLI!
In questo momento di grande tristezza, certi di essere la voce di tutti i tifosi gialloblù, proponiamo al Comune di Verona di intitolare lo Stadio a Osvaldo Bagnoli.
RIP Mister, sarai sempre nel nostro cuore. Fonte: Ex Calciatori Hellas Verona
Lutto Bagnoli. La comunità di Folgaria ha annullato per rispetto e cordoglio la presentazione dell’Hellas Verona 2026/27
Per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello Scudetto dell'Hellas Verona e leggenda del Club, la serata di sabato 18 luglio prevista per il saluto alla squadra e alla società è stata annullata nel rispetto e nel cordoglio da parte di tutta la comunita di Folgaria. Fonte Facebook Alpe Cimbra
Comune di Verona: intitolate lo stadio a Osvaldo Bagnoli
Stamane, dopo lunga malattia, ci ha lasciati all’età di 91 anni un pezzo di Verona.
L’allenatore campione d’Italia è andato per sempre in ritiro. Una notizia che ha colpito tutti i veronesi.
In attesa del lutto cittadino, spetta ora al Comune di Verona rendere omaggio alla persona ed all’ex tecnico veronese.
Lo stadio Marcantonio Bentegodi ci auguriamo diventi al più presto lo stadio Osvaldo Bagnoli.
Un atto, minimo, di riconoscenza, verso l’ex calciatore ed allenatore che ha saputo scrivere pagine indelebili con l’Hellas e che ha dato lustro, in Italia ed in Europa, alla città di Verona.
Luciano Marangon: “Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno”
La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati. Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno, rimarrai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori R.I.P.
Viva Osvaldo Bagnoli.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Fabio Marangon: “Grazie Mister”
Poche parole, ricche di affetto e stima quelle pubblicate, insieme alla foto su Instagram, dal campione d’Italia 1984/85, Fabio Marangon.
Di Gennaro: “Per me, per noi, sei stato più di un allenatore”
Ciao SASO. Te ne sei andato in silenzio come era il tuo modo garbato di vivere.
Per me, per noi, sei stato più di un allenatore, un padre, un contidente, una guida.
Ora con CICCIO / CLAUDIO / IL PISTA / LA CARLA / TONY LONARDI / RANGOGNI BISCARDO / COSTA sei in buona compagnia!
La foto ed il commento pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Antonio Di Gennaro.
Penzo: “Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore”
Oggi dico addio a una persona straordinaria, maestro di vita e di sport che con i suoi consigli e la sua vicinanza ha cambiato il corso della mia vita.
Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore.
Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
La foto ed il commento pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Domenico Penzo.
Ciao Zaso. Riabbracciatevi
La foto ed il messaggio pubblicati sui social da Matteo Mascetti, figlio del compianto Emiliano.
Il cordoglio dell’Inter per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994.
Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
Ciao Osvaldo, il grazie del Genoa
Genova, 17 luglio 2026 – Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa, all’età di 91 anni, di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella ultracentenaria storia del club. Nel formulare le più sentite condoglianze a nome della proprietà, delle gestioni precedenti e della comunità rossoblù, ricordiamo Osvaldo, patrimonio di tutto il calcio italiano, con eterna gratitudine tanto per i risultati ottenuti – un percorso che comprende il quarto posto nel ‘90/91 e la semifinale di Coppa Uefa nel ‘91/92, – quanto per la straordinaria eredità lasciata in termini di umanità, saggezza e serietà come da cifra identitaria.
Carissimo Mago, caro Osvaldo,
con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Fonte: genoacfc.it
Ciao, grande Osvaldo. Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Bagnoli
Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli.
Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club
Primavera Hellas Verona, dalla Juventus arriva a titolo definitivo Contarini
Il laterale classe 2007, Jacopo Contarini, arrivato a Torino nel 2021 e cresciuto nel Settore Giovanile bianconero, ha collezionato complessivamente 18 presenze con l'Under 20 della Juventus nella stagione 2025/26.
Da quanto appreso da Hellas Live, Contarini ha sottoscritto un contratto biennale con l’Hellas Verona. Foto: juventus.com
Folgaria 2026, Hellas Verona: sesto giorno di ritiro, allenamento solo questo pomeriggio
Rispetto a quanto precedentemente comunicato, causa maltempo, l’allenamento in programma al campo al mattino è stato spostato al pomeriggio, alle ore 17. Fonte X Hellas Verona FC
Alle ore 15, presentazione del difensore Seid Korac.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Andrea Mandorlini. L’ex allenatore dell’Hellas Verona compie 66 anni.
carriera Mandorlini
Primavera Hellas Verona, primo allenamento stagione 2026/27
Questo primeggio allo stadio Olivieri, si è aperta la nuova stagione della Primavera dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore Massimo Pavanel (nella foto Instagram) e del vice Manuel Spinale, primo allenamento per i gialloblù. Presenti i dirigenti del Settore Giovanile scaligero, Claudio Calvetti e Claudio Ferrarese.
Tutte le news
Di Francesco: ”A Verona ho sbagliato qualche scelta. Le maggiori responsabilità sono mie”
“Sicuramente a Verona ho sbagliato qualche scelta. Le maggiori responsabilità sono state mie: sia di scelte in campo che di errori personali. Ma ora lasciamo il passato al passato e cerchiamo di guardare con positività al futuro. Io ho una grande voglia di rimettermi in gioco e mi auguro che la prossima esperienza possa essere diversa rispetto a quanto accaduto a Verona. Negli ultimi tre anni ho allenato solo per 30 partite, nemmeno un campionato, e magari é stata solo colpa mia…mi piacerebbe allenare in Spagna nel prossimo futuro” ha dichiarato alla Domenica Sportiva, l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Eusebio Di Francesco.
Coppola: “Atteggiamento giusto. Ringrazio il mister per la fiducia. Per me è un sogno. Ora prepariamoci al meglio per l’Atalanta”
Il primo punto della stagione: che partita è stata? "Una gara preparata bene, siamo stati concentrati, con l'atteggiamento giusto dal primo minuto. Il Bologna è un'ottima squadra, ha fatto una buona partita, il punto è giusto e forse meritavamo qualcosa in più. Siamo sulla strada giusta".
Quanto sei soddisfatto della tua partita? "Sono soddisfatto e felice. Ringrazio il mister per la fiducia, spero di avere più minutaggio possibile. Mi impegno sempre, oggi penso di aver fatto una buona partita nonostante qualche sbavatura. Si può sempre migliorare".
Un esordio stagionale difficile, in marcatura su Arnautovic... "Sì, è un ottimo attaccante, di esperienza, si vede da come protegge la palla e come lega il gioco. Insieme ai compagni di reparto però lo abbiamo contenuto, facendogli fare il meno possibile".
Cosa si prova ad essere titolare in Serie A con la squadra della tua città? "Un sogno. Lo era già lo scorso anno, quando ha fatto le prime partite da titolare. Ora lo è ancora di più, una cosa che auguro a tutti i miei amici della Primavera e ai ragazzi del settore giovanile".
Domenica contro l'Atalanta sarà una sfida difficile... "L'Atalanta è un'ottima squadra, ma la prepareremo in settimana con l'obiettivo di fare più punti possibili" ha dichiarato ai canali ufficiali del club gialloblù il difensore Diego Coppola.
Cioffi: “È stata una settimana difficilissima. Questo punto vale doppio. Abbiamo dato le risposte che il tifoso si aspettava. Su Barak…”
“Barak lo rispetto, si è sempre comportato da professionista, ma la sua esclusione di oggi è stata dettata dalla situazione di mercato. Volevo evitare zone grigie. La sua partenza e quella di Simeone ci ha rafforzato psicologicamente. Ai miei ragazzi non posso che dire bravi. Credo si sia visto il Verona, la personalità di tutti, un dna che non può essere tradito. Questo punto vale doppio. Coppola ha fatto un partitone, come Terracciano che ha sostituito un pilastro come Faraoni. Abbiamo fatto una grande partita nel contesto in cui siamo. Il Verona ha dato le risposte che il tifoso vero si aspettava e da lì si riparte” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore dell’Hellas Verona, Gabriele Cioffi.
Pagelle
Montipò 6.5; Coppola 6.5, Gunter 5, Retsos 6; Faraoni 6 (Terracciano 6.5), Tameze 6, Hongla 6 (Veloso sv), Ilic 6, Lazovic 6.5; Lasagna 5.5, Henry 7 (Djuric sv). All: Cioffi 6.5
Cioffi: “Ci siamo lasciati alle spalle l’atteggiamento passivo visto contro il Napoli. Complimenti ai miei ragazzi”
“Credo che la cosa più importante sia stata lasciarci alle spalle l’atteggiamento passivo contro il Napoli. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per la prestazione di oggi. La vera problematica che abbiamo riscontrato dal nostro arrivo è stata le tante zone di grigio che abbiamo trovato, ma la disponibilità dei ragazzi è sempre stata massima. Henry può segnare quanto Simeone? Sì in termini numerici, no nel modo. Ma ci metterei subito la firma riuscisse a fare tanti gol quanti Giovanni” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Gabriele Cioffi dopo Bologna-Hellas Verona 1-1z
Mihajlovic: “Risultato giusto”
“È stata una partita equilibrata, il risultato è giusto. Tutte e due le squadre potevano vincere o perdere. Siamo sempre stati in partita e questa è la cosa positiva. Siamo andati in vantaggio, ma anche loro potevano andare davanti. Loro hanno creato, come abbiamo fatto noi” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore Sinisa Mihajlovic dopo Bologna-Hellas Verona 1-1.
Finale, Bologna-Hellas Verona 1-1
Allo stadio Dall’Ara, i gialloblù strappano il primo punto in campionato. La reazione tanto attesa c’è stata dopo i brutti passi falsi contro il Bari in Coppa Italia ed all’esordio contro il Napoli. Accompagnati da 556 tifosi scaligeri, Cioffi deve rinunciare agli infortunati Ceccherini, Dawidowicz e Piccoli, oltre a Barak (il ds ha dichiarato che il ceco è in ritardo di condizione, ma il suo futuro pare sempre più verso Firenze, ndr).
Contro la squadra di Mihajlovic, l’Hellas Verona conferma il 3-5-2 con Montipò; Coppola, Gunter, Retsos; Faraoni, Tameze, Hongla, Ilic, Lazovic; Lasagna, Henry.
CRONACA
- PRIMO TEMPO -
27’’ cross da destra di Hongla e traversa di Henry che in spaccata anticipa il diretto avversario, col pallone che si stampa sulla linea di porta
1’ sugli sviluppi del corner di Ilic, Lasagna in controbalzo calcia alto sopra la traversa
9’ destro in diagonale di Kasius sul fondo
13’ Coppola, sbilanciato, arriva alla conclusione ma non trova la porta
18’ Arnautovic, lasciato libero da Retsos in area, colpisce di testa ma manda il pallone alto
19’ calcio d’angolo di Ilic e colpo di testa alto sopra la traversa di Coppola
21’ gol 1-0 padroni di casa in vantaggio grazie a Arnautovic che anticipa sul primo palo Gunter e trafigge Montipó
23’ ammonito Hongla
24’ cooling break
26’ si torna in campo dopo la pausa
34’ Coppola mura la conclusione di Orsolini
35’ conclusione alta dalla distanza di Kasius
GOL!!! 1-1 al 43’ i gialloblù trovano il pareggio grazie al secondo gol consecutivo di Henry che di testa, su invito di Lazovic da sinistra, supera Skorupski.
44’ il Bologna trova il nuovo vantaggio con Orsolini, ma la rete viene annullata per fuorigioco
45’ 5’ di recupero
48’ Ilic in controbalzo di sinistro manda il pallone sotto il sette ma Skorupski devia in corner
49’ Orsolini dalla trequarti tenta il pallonetto con Montipó fuori dai pali, ma il pallone termina sul fondo
50’ Faraoni in controbalzo sugli sviluppi di un corner impegna il portiere del Bologna
Il primo tempo termina 1–1. Forza gialloblù!
- SECONDO TEMPO -
Cioffi conferma l’undici iniziale
30’’ Faraoni conquista un calcio d’angolo
2’ ammonito Gunter
3’ colpo di testa di Soriano deviato in calcio d’angolo da Montipó
5’ conclusione a giro di Arnautovic sul fondo
7’ primo cambio per i gialloblù, Terracciano per Faraoni
8’ ammonito Bonifazi
10’ Lazovic di esterno per Tameze ma dentro l’area piccola spara alto
11’ Orsolini da fuori area impegna Montipó che chiude in corner
12’ destro di Henry ribattuto
13’ Montipó coi pugni sventa il destro di Dominguez
22’ sinistro centrale di Dominguez, blocca Montipó a terra
25’ cooling break
31’ cross da destra di Tameze, Skorupski anticipa Lasagna
32’ destro dalla distanza di Schouten alto sopra la traversa
33’ espulso Orsolini. Gamba troppo alta sul contrasto con Hongla. Il Bologna chiude in inferiorità numerica
36’ secondo cambio per i gialloblù, Veloso al posto di Hongla
39’ azione personale di Lazovic che arriva alla conclusione ma il suo destro si perde alto sopra la traversa
41’ destro di Lasagna svirgolato da comoda posizione sugli sviluppi di un calcio d’angolo
42’ ammonito Dominguez
44’ terzo cambio per i gialloblù, Djuric al posto di Henry
45’ ammonito Arnautovic, gioco fermato coi gialloblù in contropiede
45’ sono 5’ di recupero
48’ sinistro di Lykogiannis deviato in calcio d’angolo
49’ punizione di Aebischer alta
50’ termina 1-1 allo stadio Dall’Ara
Fine primo tempo, Bologna-Hellas Verona 1-1
Prima trasferta stagionale per i gialloblù di Cioffi. Dopo la brutta figura rimediata in Coppa Italia contro il Bari ed all’esordio in campionato contro il Napoli, allo stadio Dall’Ara di Bologna, accompagnati da 556 tifosi scaligeri, l’allenatore veronese deve rinunciare agli infortunati Ceccherini, Dawidowicz e Piccoli, oltre a Barak (il ds ha dichiarato che il ceco è in ritardo di condizione, ma il suo futuro pare sempre più verso Firenze, ndr).
Contro la squadra di Mihajlovic, l’Hellas Verona conferma il 3-5-2 con Montipò; Coppola, Gunter, Retsos; Faraoni, Tameze, Hongla, Ilic, Lazovic; Lasagna, Henry.
CRONACA
- PRIMO TEMPO -
27’’ cross da destra di Hongla e traversa di Henry che in spaccata anticipa il diretto avversario, col pallone che si stampa sulla linea di porta
1’ sugli sviluppi del corner di Ilic, Lasagna in controbalzo calcia alto sopra la traversa
9’ destro in diagonale di Kasius sul fondo
13’ Coppola, sbilanciato, arriva alla conclusione ma non trova la porta
18’ Arnautovic, lasciato libero da Retsos in area, colpisce di testa ma manda il pallone alto
19’ calcio d’angolo di Ilic e colpo di testa alto sopra la traversa di Coppola
21’ gol 1-0 padroni di casa in vantaggio grazie a Arnautovic che anticipa sul primo palo Gunter e trafigge Montipó
23’ ammonito Hongla
24’ cooling break
26’ si torna in campo dopo la pausa
34’ Coppola mura la conclusione di Orsolini
35’ conclusione alta dalla distanza di Kasius
GOL!!! 1-1 al 43’ i gialloblù trovano il pareggio grazie al secondo gol consecutivo di Henry che di testa, su invito di Lazovic da sinistra, supera Skorupski.
44’ il Bologna trova il nuovo vantaggio con Orsolini, ma la rete viene annullata per fuorigioco
45’ 5’ di recupero
48’ Ilic in controbalzo di sinistro manda il pallone sotto il sette ma Skorupski devia in corner
49’ Orsolini dalla trequarti tenta il pallonetto con Montipó fuori dai pali, ma il pallone termina sul fondo
50’ Faraoni in controbalzo sugli sviluppi di un corner impegna il portiere del Bologna
1-1 Henry
Al 43’ i gialloblù trovano il pareggio grazie al secondo gol consecutivo dell’ex Venezia che di testa, su invito di Lazovic da sinistra, supera Skorupski.
Primavera, Sampdoria-Hellas Verona 0-0
Il campionato Primavera 1 si è aperto per i ragazzi di mister Salvatore Bocchetti con un risultato utile, avendo i gialloblù fermato sullo 0-0 la Sampdoria in trasferta, al termine di un match combattuto.
Tante le occasioni da rete, da una parte e dall'altra, in un match che ha visto il Verona raccogliere il primo punto della stagione contro un avversario tosto, capace di raggiungere i Play Off nelle ultime due edizioni del campionato. Venendo alla cronaca: è la Sampdoria a creare il primo pericolo della partita, quando al 4' Leonardi calcia di poco, su fondo, alla destra di Boseggia. Al 9’ i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi con Leonardi, che apre sulla sinistra per Bianchi: il suo cross crea un flipper al limite dell’area piccola, ed il pallone termina fuori sfiorando il palo. Il primo squillo del Verona arriva al 14’, quando Caia entra in area di rigore per poi servire Riahi: il tiro del numero 14 gialloblù viene respinto dalla difesa avversaria. Al 17’ la Sampdoria risponde con Bianchi, che calcia al volo trovando una grande risposta di Boseggia, bravo a deviare la palla sopra la traversa.
Dopo 10’ di grande lotta e intensità a centrocampo, i padroni di casa si avvicinano al vantaggio con Cecchini e Pozzato, ma entrambe le conclusioni non trovano lo specchio della porta. Superata la mezzora Boseggia è nuovamente decisivo, quando Pozzato - al termine di un’azione in solitaria - entra in area di rigore, rientra sul destro e conclude a botta sicura trovando una grande risposta del portiere del Verona. Al 39’ l’Hellas si riporta in attacco con Bragantini, che dopo aver superato il suo marcatore mette un cross insidioso nel cuore dell’area, senza però trovare la deviazione di Caia. I ragazzi di mister Bocchetti sono di nuovo pericolosi al 42’ con Florio, che parte dalla zona di sinistra del campo, si accentra e calcia da fuori area trovando la parata di Tantalocchi. Allo scadere del primo tempo arriva un’altra, super parata di Boseggia, che respinge la punizione insidiosa battuta da Leonardi.
La seconda frazione si apre con un doppio tentativo gialloblù con Schirone, che impegna Tantalocchi al 49’ e al 54’. Poco più tardi la Sampdoria ribalta il fronte Chelafi, che si porta davanti a Boseggia, conclude a botta sicura e trova l’ennesima grande parata del portiere del Verona, decisivo anche al 69’ nel togliere dallo specchio la punizione di Paoletti. Al minuto 74’, sugli sviluppi di un corner, Florio si presenta sul secondo palo cercando la battuta decisiva a rete, col pallone sul fondo a sfiorare il possibile 0-1.
All’83, la Sampdoria si presenta dal dischetto con Paoletti, che calcia sulla traversa lasciando il risultato fermo sullo 0-0. Risultato che resta invariato nonostante i tentativi dello stesso Paoletti e di Ceccherini, entrambi vicini al gol a pochi minuti dalla fine. Dopo aver mosso la classifica nella prima uscita stagionale, i gialloblù torneranno in campo sabato 27 agosto, alle ore 11, contro il Sassuolo, nella 2a giornata del campionato Primavera 1 TIM.
SAMPDORIA-HELLAS VERONA: 0-0
SAMPDORIA: Tantalocchi, Migliardi, Conti, Cecchini Müller, Pellizzaro, Pozzato (dal 80' Ntanda), Paoletti, Montevago (dal 90' Caruana), Bianchi, Leonardi (dal 55' Chilafi), Savio
A disposizione: Zorzi, Scardigno, Muratori, Polli, Spatari, Cesari, Bordin, Ivanovic, Lika
Allenatore: Felice Tufano
HELLAS VERONA: Boseggia, Signorini (dal 78' El Wafi), Calabrese, Schirone (dal 90' Furini) Caia (dal 78' Cazzadori), Florio, Bernardi (dal 90' Piantedosi) , Riahi, Matyjewicz, Gomez (dal 58' Camara), Bragantini
A disposizione: Ravasio, Marchetti, Zejnullahu, Ebenguè, Cisse
Allenatore: Salvatore Bocchetti. Fonte e foto: hellasverona.it