Sogliano: “Certe cessioni, come quella di Egharevba, siamo stati obbligati a farle per bilancio”
“Ci aspetta un campionato molto difficile. Non lo dico io, ma lo storico della Serie B. È un campionato molto equilibrato, dove serve voglia di lottare e correre: questo è quello che più conta. Dovremo essere pronti a calarci in questa nuova realtà.
Il Verona dell’ultimo anno aveva più riserve, di più del precedente campionato. È stata una stagione complicata, dove ci sono mancati causa infortuni giocatori importanti come Serdar e Suslov.
Qualsiasi gruppo è fondamentale. Non è un problema di stranieri o di italiani. Ogni anno cambiamo tanto e questo è un problema per creare un gruppo coeso. Il problema è il tempo per amalgamare la squadra. Certi non hanno avuto il tempo di capire tante cose.
La cessione di Egharevba? Vendere un 2010 non è un percorso che mi piace. Mi piacerebbe far crescere i nostri giovani e portarli in Prima Squadra, ma il 30 giugno come tutti sapete c’è una scadenza col bilancio e dobbiamo raggiungere determinati obiettivi. L’offerta della Fiorentina è stata importante e se l’Hellas Verona non gli avesse fatto il contratto ad inizio anno, la sua famiglia aveva già pronta la valigia per andare in Germania” ha dichiarato Sean Sogliano. Foto Instagram
Sogliano: “Ringrazio il presidente del Lecce, ma non potevo lasciare Verona in questo momento di difficoltà”
“Questo club non può resistere a certe offerte economiche e quindi plusvalenze: spesso non siamo in grado di resistere.
Questo per me è l’ottavo campionato a Verona. Come ogni anno, finita una stagione, sono sempre stanco a livello mentale e voglio prendermi del tempo. Ci sono le proposte di mercato, a volte vai sui giornali senza un perché. Ma con l’occasione, voglio ringraziare il presidente del Lecce: mi ha fatto un’ottima impressione. Sono voluto però restare in un momento in cui il Verona è in difficoltà. Non sono voluto andare via, in un momento molto problematico per questa società. I contratti ci sono, ma non è quello che ti lega ad una società. Emotivamente mi sentivo che dovevo dare a me stesso prima e poi ad una città, una risposta. Per questo ho scelto di rimanere a Verona. Abbiamo tante difficoltà, ma il campo ci può dare l’aiuto per risolvere questi problemi” ha dichiarato il diesse veronese durante la conferenza stampa dell’allenatore.
Sogliano su Montipò: “La sua non è un’esclusione, ma una scelta condivisa”
“Oggi è stato ufficializzato Leali. Da tempo abbiamo parlato con Lorenzo ed il suo entourage e Montipò lo considero un portiere da Serie A. Per noi è una rinuncia. Dobbiamo fare delle considerazioni economiche: non possiamo permetterci di mantenere giocatori con ingaggi da Serie A. Ci sono trattative (Venezia e Monza, ndr) e di comune accordo abbiamo preso una linea. Non è una esclusione ma una scelta condivisa” ha dichiarato il direttore sportivo Sean Sogliano.
Tutte le news
Bonazzoli vuole solo l’Hellas Verona. Pronto un contratto triennale
Federico Bonazzoli, separato in casa a Salerno, vuole vestire la maglia gialloblù. Da quanto appreso da Hellas Live, per l’attaccante classe 1997 è pronto un contratto triennale. Al club campano andranno 2 milioni di euro più bonus legati a presenze e permanenza in Serie A. Foto Instagram
Heidenheim-Hellas Verona, esordio terza maglia
L'Hellas scenderà in campo nel test match #HeidenheimVerona, oggi pomeriggio alle 15.30, indossando il nuovo third kit.
Amichevole Heidenheim-Hellas Verona, fischio d’inizio ore 15:30
Ultimo test prima degli impegni ufficiali per la squadra di Marco Baroni. Questo pomeriggio alla Voith Arena, quinta amichevole per Montipó e compagni contro l’Heidenheim, club neopromosso in Bundesliga.
La partita non sarà trasmessa in diretta.
I biglietti: settore E1 (posti in piedi) costo 10 euro - settore E2 (posti seduti) costo 20 euro. I tagliandi potranno essere acquistati solo il giorno dell'incontro presso la biglietteria dello stadio.
Nel ricordo di Roberto Puliero
Reteeeee… Tanti auguri alla storica voce dell’Hellas Verona che oggi avrebbe compiuto 77 anni.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Dario Bonetti. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 62 anni. Festeggia anche il difensore gialloblù Kevin Ruegg.
Amichevole Heidenheim-Hellas Verona, niente diretta
La quinta amichevole in programma domani alle ore 15:30 alla Voith Arena, non sarà trasmessa in diretta. Potrete seguire la cronaca live sulla pagina Facebook della prima applicazione al mondo dedicata solo alla squadra gialloblù.
Hellas Verona, trattativa con la Lazio per Akpa Akpro
Secondo Sportitalia, il club gialloblù sta definendo con la Lazio il trasferimento del centrocampista Jean-Daniel Akpa Akpro, classe 1992 ivoriano, l’anno scorso in prestito all’Empoli. Foto Instagram
Amichevole Heidenheim-Hellas Verona, i convocati di Baroni
Hellas Verona FC comunica che mister Marco Baroni ha convocato 24 calciatori per la seconda amichevole internazionale Heidenheim-Hellas Verona, in programma domani, sabato 5 agosto, alle ore 15.30, alla 'Voith-Arena' di Heidenheim.
#HEIDENHEIMVERONA - I CONVOCATI
Amione
Berardi
Braaf
Cabal
Cazzadori
Ceccherini
Cisse
Coppola
Dawidowicz
Diao
Djuric
Doig
Ghilardi
Hien
Hongla
Joselito
Kallon
Kone
Mboula
Montipò
Ngonge
Patanè
Perilli
Terracciano
I giocatori Thomas Henry e Darko Lazovic non sono stati convocati in quanto proseguono i rispettivi percorsi di recupero in seguito agli infortuni subiti.
I calciatori Mattia Chiesa, Ondrej Duda, Marco Davide Faraoni, Ajdin Hrustic, Kevin Lasagna, Giangiacomo Magnani e Riccardo Saponara restano a Verona per svolgere un lavoro differenziato allo Sporting Center 'Paradiso' di Castelnuovo del Garda.
Joe Jordan: “Verona città stupenda. Ricordo la bandiera della Scozia in Curva Sud”
Ciao Joe, prima di tutto grazie dell’ospitalità e per averci accolto nella splendida Bristol. Perché hai scelto di vivere qui?
Nel corso della mia carriera ho viaggiato molto, e la mia famiglia con me. Il Bristol City è stata non solo la mia ultima squadra da giocatore, ma anche quella nella quale ho iniziato ad allenare, qui ho trovato la stabilità che cercavo io e soprattutto che cercavano i miei cari. Bristol è una città calma, accogliente e molto bella, mi piace vivere in questa parte dell'Inghilterra. Arrivando a casa mia, avrete notato la tranquillità della zona, a due passi dal centro storico ma fuori dal traffico.
Guardi ancora il calcio?
Assolutamente. Ho visto parecchia Serie A lo scorso anno e ho tifato durante lo spareggio tra Verona e Spezia, sicuramente una delle partite più emozionanti dell'ultima stagione.
Ci spieghi come hai fatto ad restare nel cuore nel cuore di tutti, anche dopo quarant'anni, nonostante a Verona tu sia rimasto solo una stagione?
Rispondo sinceramente: non lo so. Anche perché per me non è stato un anno facile. Da un lato ho avuto qualche stop fisico di troppo, dall'altro era un Verona con una concorrenza spietata. Non è facile entrare nelle rotazioni quando i tuoi compagni di reparto sono Nanu Galderisi (13 gol) e Maurizio Iorio (21 gol): meritarono di stare davanti nelle gerarchie. Non è mai facile giocare poco, ma quella resta una stagione chiave della mia carriera, soprattuto per quello che accadde fuori dal campo. Al mio terzo anno in Italia, dopo i due al Milan, ormai capivo la lingua piuttosto bene e mi ero adattato allo stile di vita. Bagnoli era un allenatore eccezionale, aveva saputo creare uno spogliatoio di rara compattezza. E poi Verona era e resta una città stupenda, nella quale i miei figli sono andati all'asilo e si sono fatti un sacco di amici.
Che ricordi hai di quella stagione, che per i gialloblù fu la prima nella competizioni UEFA?
Ricordo un Verona forte, fortissimo. Sesto in campionato, finalista di Coppa Italia. E poi quella Coppa UEFA fu utile per dare esperienza internazionale allo spogliatoio, insegnò mentalmente come si affrontano quel tipo di gare. Non fu una sorpresa, per me, quando l'anno successivo l'Hellas vinse lo Scudetto: solo al Leeds United, nella mia carriera, ho trovato uno spogliatoio del genere. L'atmosfera, tra di noi, era fantastica. A quel gruppo di ragazzi serviva solo un po' di consapevolezza, e la acquisirono in quella stagione. Si vedeva che sarebbero arrivati lontano.
E i tifosi?
Ricordo la bandiera della Scozia in Curva Sud, in mezzo a tutte le altre. Dei veronesi mi impressionava, ricordo bene, il volume dei cori, il loro modo di tifare. Ma lo sapevo già ancor prima di venire al Verona. Quando Emiliano 'Ciccio' Mascetti, il direttore sportivo dell'epoca, venne a Milano per parlare con me, io ero già convinto. Mi ero informato per conto mio (ride, ndr)...
Hai menzionato Mascetti, che ci ha lasciati nel 2022. Cosa ricordi di lui?
Che era bravo, uno dei migliori nel suo ruolo, ci sapeva fare. Ma il nostro rapporto non è stato solo professionale. L'anno scorso sono venuto a Verona per il suo funerale, era molto più di un DS, di una persona che lavorava a stretto contatto con Bagnoli. Era semplicemente e nonostante il suo ruolo, una persona che sono fortunato ad aver potuto chiamare amico.
L'italiano lo parli ancora bene?
Sì, direi di sì, lo tengo allenato perché mia figlia vive a Milano, i miei nipoti sono italiani, di fatto. E poi sento Domenico Volpati, una persona eccezionale, ogni paio di mesi. A Verona ci vengo spesso, perché adoro la città, con tutta la famiglia. La città, i ristoranti, il Lago di Garda, c'è sempre un motivo per venire a Verona e passare del tempo lì.
Anche allo stadio?
Assolutamente. Ci vedremo lì, con mia moglie, appena possibile. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, l’omaggio alla squadra 1983/84
Ieri sera il club gialloblù ha svelato la terza maglia della prossima stagione. Una divisa che vuole celebrare la squadra che quarant’anni fa, per la prima volta nella storia dell’Hellas Verona, esordì in Europa.