Serie BKT 2026/27, altri 2 punti di penalizzazione alla Juve Stabia
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026. Fonte: figc.it
La Juve Stabia (totale punti penalizzazione -4) scivola all’ultimo posto in classifica, in coabitazione con la Carrarese.
Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Mulattieri: “Hellas Verona squadra importante, con una tifoseria magnifica. È bellissimo giocare al Bentegodi”
Samuele, partiamo da Verona. Cosa ti ha convinto ad accettare questa nuova sfida e a scegliere l’Hellas? "Ho scelto Verona perché è una squadra importante, con una tifoseria magnifica. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché sono arrivato e ho trovato un gruppo fantastico. Spero che ci toglieremo tante soddisfazioni insieme".
Sei arrivato in estate dopo un’esperienza in Spagna al Deportivo. Che cosa cercavi da questa nuova sfida e che cosa hai trovato qui a Verona? "Cercavo una squadra con la quale poter dimostrare le mie qualità e cercare di aiutarla a raggiungere un obiettivo importante. L’importante sarà il lavoro giornaliero, che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi".
Hai già segnato tre gol con questa maglia, compreso quello decisivo a Cagliari che ha regalato al Verona il passaggio del turno in Coppa Italia e che ti è valso il premio di Man of the Match. Quanto ti hanno dato a livello di fiducia questi primi gol? "Fare gol è sempre importante, è sempre bello e ti dà molta fiducia. L’importante è non smettere e mantenere sempre alte le prestazioni. Conta la prestazione e che la squadra raggiunga l’obiettivo".
Che impressione ti ha fatto il primo impatto con il Bentegodi e con il pubblico gialloblù, soprattutto dopo aver vissuto un’emozione grande come la vittoria del derby? "Il Bentegodi è uno stadio incredibile e la tifoseria è veramente magnifica. È bellissimo giocarci, ed è stupenda l’emozione dopo aver vinto sia con l’Arezzo sia contro il Vicenza nel derby. Noi dobbiamo cercare di spingere sempre per dare ai tifosi quello che meritano".
Adesso riavvolgiamo un po’ il nastro e ripercorriamo insieme alcune tappe che ti hanno portato fin qui. Il tuo percorso parte dallo Spezia, vicino casa. Che ricordo hai di quel Samuele che iniziava a sognare di diventare calciatore? "Fino a 16-17 anni nella mia testa non lo vedevo come un lavoro, pensavo solo a divertirmi. Poi ho fatto bene un anno in Primavera, ho esordito in Prima squadra e da lì ho pensato che il calcio sarebbe potuto diventare più di una passione. Spezia è la città dove sono cresciuto, sono stati anni bellissimi in cui mi sono formato come uomo e come giocatore, quindi ho dei bellissimi ricordi".
Poi arriva l’Inter. Che cosa ha rappresentato per te, da ragazzo, entrare in un Settore Giovanile così importante e confrontarti con allenatori e giocatori di questo livello? "Ho fatto due anni in Primavera all’Inter, è stata anche lì un’esperienza molto bella. Ho avuto la possibilità di allenarmi qualche volta con la Prima squadra e di imparare da calciatori molto forti. Ero molto giovane, quindi è stata un’esperienza che ha contribuito a darmi tante cose che mi sono portato dietro".
A 19 anni hai scelto di andare in Olanda, al Volendam. Come ti ha cambiato quell’esperienza, come calciatore e come ragazzo? "È stato il primo anno da professionista che ho fatto nella mia carriera, dopo la Primavera. È stata una decisione importante: all’ultimo giorno di mercato ho deciso di andare lì. Mi aveva impressionato quando ho ricevuto il messaggio dal direttore e dal mister, Wim Jonk, con cui mi sono trovato molto bene. Lì ho imparato tante cose, come giocare da attaccante puro e parecchi movimenti. È una scelta che rifarei, è andata bene e sono contento di quell’esperienza".
Come dicevi, sei passato a giocare come attaccante puro, come prima punta. Come è nato questo cambio di ruolo? "La squadra giocava con il 4-3-3, quindi palla a terra e molto possesso. Il mister mi ha messo in quella posizione e da lì in poi ho iniziato a giocare sempre lì, anche negli anni in cui sono tornato in Italia".
Dopo l’esperienza in Olanda sei tornato in Italia e hai iniziato a confrontarti con il calcio professionistico, prima a Crotone, poi a Frosinone e Sassuolo, dove hai vissuto due vittorie del campionato di Serie B. Che cosa hai imparato nei due percorsi che ti hanno portato alla promozione in Serie A? "Ho iniziato a conoscere il campionato di Serie B, sia a Crotone sia a Frosinone. A Frosinone è stato un anno bellissimo, anche lì con compagni fantastici. Eravamo un grande gruppo e abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho imparato parecchie cose".
Nella scorsa stagione hai giocato al Deportivo, ottenendo un’altra promozione, questa volta in Liga. Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più vivendo quotidianamente il calcio spagnolo? "Il calcio spagnolo è diverso, ci sono alcune differenze anche rispetto alla Serie B italiana. Lì si gioca di più palla a terra, le squadre si chiudono meno e giocano di più con la palla. Penso che l’intensità sia leggermente più alta, ma comunque sono due campionati molto difficili e con grande intensità".
Sei sempre stato molto attento ai dettagli del tuo ruolo e hai raccontato anche di studiare i grandi attaccanti del calcio europeo. Come li studi e che benefici trai da questo lavoro? "Utilizzo parecchie piattaforme per vedere le mie azioni dopo la partita o anche quelle di altri giocatori. Mi piace vedere azioni nuove, anche di grandi attaccanti europei. Mi piace provare a vedere e tentare di replicare quello che fanno".
Per un attaccante quanto conta la memoria? Riesci a dimenticare velocemente un’occasione sbagliata oppure te la porti dietro? "Dipende. L’obiettivo è cercare di fare subito un reset di quello che succede. Se fai gol, devi resettare e provare a farne un altro. Se lo sbagli, devi resettare e cercare di fare il primo. È importante a livello mentale per un attaccante".
Il tuo gol più bello? "L’ultimo contro l’Arezzo, di testa, mi è piaciuto molto".
A Verona hai ritrovato Gabriele Zappa, tuo compagno ai tempi della Primavera dell'Inter. Quando vi siete rivisti, che effetto ti ha fatto ripensare a quegli anni e vedere il percorso che avete fatto entrambi? Cosa ci racconti del vostro rapporto? "Abbiamo fatto un anno insieme in Primavera, è stato un bel periodo. Mi sono trovato molto bene con lui, è un bravissimo ragazzo e un grande giocatore. È stato bello rivederlo, non lo vedevo da tanto tempo e adesso speriamo di creare nuovi ricordi insieme".
A proposito dei compagni che hai ritrovato, invece, che cosa ci dici di Iannoni? "Lui è un po’ più recente, perché abbiamo giocato insieme a Sassuolo, quindi sono stato tanto tempo con lui. Anche con Edoardo mi trovo benissimo, è un grande calciatore. Ci sta dando una grande mano e penso che continuerà così. Sono contento che sia arrivato e di condividere con lui lo spogliatoio anche quest’anno".
Nel 2025 hai deciso insieme a tuo padre e a tuo fratello di rilevare l’Arcola Garibaldina, la squadra del tuo paese, che era stata presieduta da tuo nonno. Quanto significa per te essere riuscito a portare avanti una storia di famiglia e, allo stesso tempo, dare qualcosa alla comunità in cui sei nato? "È una bella cosa. È la squadra del mio paese, dove sono cresciuto, Arcola, era la squadra di mio nonno. È stato presidente parecchi anni fa e ci teneva molto, quindi io insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di portare avanti questa cosa. Abbiamo coinvolto parecchi ragazzi del paese. È una bella cosa, dai, ci divertiamo. Seguo anche le partite dell’Arcola: abbiamo vinto il campionato l’anno scorso, quindi siamo saliti in Prima Categoria. Adesso cerchiamo di vincere anche quest'anno. Mi chiamano patron, però non ho nessun ruolo specifico all’interno della società. Fanno tutto mio padre, mia madre e mio fratello, che gioca lì".
Nel calcio si parla tanto di talento, tecnica e fisico. Tu coltivi anche passioni come il pianoforte e ti abbiamo visto giocare a scacchi, attività che richiedono pazienza, concentrazione e disciplina. Come sono nate queste passioni e quanto pensi che ti abbiano aiutato a costruire il ragazzo e il calciatore che sei oggi? "Ho fatto altre cose oltre al calcio. Gioco un po’ a scacchi e suono il pianoforte. Sono cose che mi aiutano a stare tranquillo e a essere più calmo, a ragionare di più, perché sono uno molto istintivo. Però anche negli scacchi e nel pianoforte sono istintivo, che non va bene! Cerco anche tramite quello di essere un po’ più riflessivo nelle cose, di ragionare di più". Fonte: hellasverona.it
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Zanetti: “La Juventus fa parte del passato. Pronti ad affrontare il Genoa. Chi resta deve essere fiero ed orgoglioso di giocare per l’Hellas Verona”
“All'uscita del calendario avremmo sperato di fare due punti oggi, penso che la squadra abbia dei margini di miglioramento, si va avanti con fiducia, la Juve fa parte del passato, abbiamo analizzato la partita in tutte le salse, dopodomani abbiamo un'altra partita difficile che abbiamo preparato bene e siamo pronti ad affrontare.
Sono arrivati nuovi giocatori che devono essere preparati e condizionati bene dal punto di vista fisico, siamo ancora un po' lontani per avere tutti i giocatori al top, ma il concetto di squadra è importante. Adesso c'è un po' di disuguaglianza di conoscenza ma il tempo è dalla nostra parte, le partite si vincono anche con nuove strategie e non solo con le certezze. Probabilmente arriverà qualcosa e ci sarà qualche cessione.
Oggi è un giorno particolare, sinceramente non vedo l'ora che il mercato sia finito: c'erano ragazzi che potevano ambire a migliorarsi e non so se accadra. Se rimarremo questi a me va bene, la cosa più importante è che i giocatori che rimangano qui siano fieri e orgogliosi di giocare per l'Hellas Verona e per me questa è una condizione minima, e per quello che ho potuto conoscerli penso di sì.
Genoa più alla portata rispetto alla Juve? Chi lo dice... sarà una partita ostica in un campo difficile contro una squadra forte. Il nostro campionato sappiamo che sarà sempre difficile, noi stiamo scoprendo il nostro valore ma gli avversari sono forti, andremo a battagliare per cercare di portare a casa dei punti consapevoli dei nostri mezzi.
A che punto sono gli ultimi arrivati ufficiali (Alidou e Sarr, ndr)? Sono giocatori poco pronti, questa è la realtà, ma sono giocatori importanti, arrivati per alzarci il livello, entrambi arrivano dalla Bundesliga quindi rispetto ad altri non ritengo scommesse, devono entrare in maniera impattante in questa squadra. Sono forse vittime di un sistema che fa sì che chi viene messo sul mercato gioca meno in pre-stagione quindi arriva con una condizione deficitaria. Serviranno quattro o cinque settimane ad esempio per vedere Sarr al top, servirà pazienza, devono diventare entrambi una risorsa importante per noi in stagione.
Perchè Mosquera con la Juve e non Tengstedt? Per un discorso di meritocrazia, ho voluto riconfermare chi nella partita prima ci aveva fatto vincere, secondo me non ha fatto male, poi Tengstedt è entrato bene, sono partite contro le grandi squadre difficili per gli attaccanti con pochi spazi per ripartire, poi chi entra riesce magari a mettersi più in luce. Mosquera si meritava di giocare, come Livramento e Belahyane, la partita è acqua passata e ora magari farò altre scelte.
Con il Genoa ancora difesa a tre con gli esterni a tutto campo? Abbiamo le idee abbastanza chiare, Lazovic, Frese, chiunque sarà in campo saprà cosa fare, il Genoa gioca con il 3-5-2 ma imposta in modo diverso, poi in fase offensiva ci sono dei giocatori come Messias che agisce più da attaccante che come mezzala, domani farò le scelte definitive ma l'abbiamo preparata bene"
Indisponibili? Serdae è ancora fuori purtroppo, penso non sarà pronto nemmeno per la prossima settimana". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri persiste il divieto imposto dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa. L’editore e direttore responsabile della prima applicazione al mondo dedicata solo alla squadra gialloblù auspica che presto possa terminare.
Nations League, Serbia, convocato il gialloblù Mitrovic
Il Ct serbo Dragan Stojkovic ha diramato la lista dei convocati in vista delle sfide di settembre contro Spagna e Danimarca, valide per la Nations League. Presente il centrocampista gialloblù Stefan Mitrovic.
PORTIERI
Predrag Rajkovic (Al Ittihad) Dorde Petrovic (Chelsea)
Aleksandar Jovanovic (Partizan)
Marko Ilic (Stella Rossa)
DIFENSORI
Strahinja Pavlovic (Milan)
Nikola Milenkovic (Nottingham Forest)
Sroan Babic (Spartak Mosca) Strahinja Erakovic (Zenit)
Milos Veljkovic (Werder Brema)
Jan Karlo Simic (Anderlecht)
Kosta Nedeljkovic (Aston Villa) Aleksa Terzic (RB Salisburgo)
CENTROCAMPISTI
Sasa Lukic (Fulham)
Ivan Ilié (Torino)
Nemanja Maksimovic (Panathinaikos)
Kristijan Belic (AZ Alkmar)
Marko Grujic (Porto)
Lazar Samardzic (Atalanta)
Milan Aleksic (Radnicki 1923)
Andrija Zivkovié (PAOK)
Veljko Birmancevic (Sparta Praga)
Stefan Mitrovic (Verona)
ATTACCANTI
Luca Jovic (Milan)
Petar Ratkov (RB Salisburgo)
Mihailo Ivanovic (Vojvodina)
Hellas Verona, Tavsan in prestito al Cesena
Il club gialloblù sta definendo il trasferimento con la formula del prestito secco dell’esterno d’attacco olandese, classe 2001, Elayis Tavsan.
Primavera Hellas Verona, in arrivo il centrocampista Scharner
La società scaligera, da quanto appreso da Hellas Live, sta definendo il trasferimento alla corte di Paolo Sammarco del centrocampista nazionale austriaco classe 2005, Benedict Scharner. Foto Instagram
Hellas Verona, in chiusura l’arrivo di Ayanda Sishuba
La società veronese nelle ultime di mercato sta definendo col Lens, secondo Sky Sport, il trasferimento alla corte di Paolo Zanetti del trequartista belga, classe 2005, Ayanda Sishuba. Foto Instagram
Hellas Verona, a titolo definitivo arriva Mathis Lambourde
Il club gialloblù, secondo Sky Sport, ha definito l’arrivo in gialloblù dell’attaccante francese classe 2006, Mathis Lambourde, dal Rennes. Foto Instagram
Hellas Verona Under 17, al via il campionato
Ripartono i campionati giovanili e i primi a scendere in campo sono i ragazzi dell'Under 17 dell'Hellas Verona per giocare la prima partita del Campionato Nazionale Under 17 Serie A e B. A guidare la formazione gialloblù è mister Thomas Vicenzi, che lo scorso anno ha raggiunto, con la formazione Under 15, i quarti della fase finale della competizione al termine di un ottimo girone che ha permesso l'accesso ai playoff alla squadra.
L’Hellas Verona, inserito nel girone B, debutta in campionato domenica 1 settembre, all’Antistadio 'Guido Tavellin' alle ore 15.00 contro l'Atalanta.
Il Campionato Nazionale Under 17, nel quale partecipano le 40 società di Serie A e di Serie B, si articola in 4 fasi successive: Gironi Eliminatori: le 40 partecipanti sono suddivise in 3 gironi, due da 13 (A e C) e uno da 14 (B). La prima e la seconda classificata di ciascun girone accedono direttamente ai quarti di finale; Play Off: al termine dei Gironi Eliminatori, le terze e le quarte classificate, insieme alla quinta del girone B e alla migliore quinta tra girone A e C, vengono accoppiate tenendo conto di una graduatoria di merito e si affrontano in due turni a gare uniche; Quarti di finale: le 8 squadre qualificate, 6 provenienti dai Gironi Eliminatori e 2 dai Play Off, si affrontano con gare di andata e ritorno; Fase Finale a 4: le 4 squadre qualificate si contendono lo Scudetto con semifinali e finale, entrambe in gara unica, che si disputano su campo neutro. Fanno parte dello staff tecnico di mister Vicenzi Matteo Zonta come allenatore in seconda, Roberto Roverso come preparatore atletico, Alex Galvani come preparatore dei portieri, Alessandro Mani come match analyst, Marcello Tavella come collaboratore tecnico, Alberto Polo e Francesco Azzali come massaggiatori, Paolo Giarola come team manager ed Enzo Buratto come addetto arbitro. Queste le dichiarazioni di mister Vicenzi a pochi giorni l'inizio del campionato: "Questo campionato, soprattutto il nostro girone, è molto avvincente. Basti pensare al Como che con l'annata 2008, l'anno scorso, è riuscita ad arrivare in semifinale, o squadre come l'Atalanta e il Milan, sempre con questa annata, che sono arrivate in finale, o come l'Inter che ha giocato la semifinale. Ci sono squadre molto attrezzate e forti, ma noi cercheremo di portare in campo l'identità 'Hellas', che è un'identità molto chiara, fatta di grande lavoro, di umiltà e soprattutto di valori umani importanti. La passione è la nostra forza e quello che cerchiamo di fare è di portare tutto questo in campo, abbinando comunque anche le qualità tecniche che questa squadra ha. Come sempre, la volontà è quella di provare a toglierci qualche soddisfazione. Per quanto riguarda la partita di domenica contro l'Atalanta, è una sfida che si presenta da sola, perché giochiamo contro i Campioni d'Italia in carica. Abbiamo preparato questa partita con grande entusiasmo, portando avanti il lavoro intrapreso l'anno scorso da mister Caldana, cercando comunque di mettere dentro qualcosa di mio e del mio staff. Domenica inizia il percorso, vogliamo che sia il più emozionante possibile per noi e soprattutto per i ragazzi. Sono molto contento di intraprendere questa nuova avventura con il passaggio dall'Under 15 all'Under 17 e come ogni inizio sono molto carico. Dopo due anni emozionanti alla guida dei 2009, riprendo con grande entusiasmo l'annata 2008, che già ho allenato in passato. Ai ragazzi ho detto che per questa stagione abbiamo due obiettivi: il primo, a lungo termine, è quello di portare più giocatori possibili in Primavera e poi in Prima squadra. Il secondo, più a breve termine, è quello di provare a toglierci più soddisfazioni possibili. L'auspicio che faccio per i ragazzi è quello di vivere, domenica dopo domenica, esperienze che li possano portare ad arrivare a fare i professionisti e quindi di arrivare il più in alto possibile".
Di seguito la rosa completa dell'Under 17 dell'Hellas Verona:
Portieri
Molica Francesco
Voda Andrei Eryk
Pennacchioni Jacopo
Difensori
Bortolotti Marco
Salvetti Gabriel
Ionita Alexandru
Hallidri Fabian
Burungiu Luca Adrian
Gjergji Arbjon
Cappelletto Bryan
Ukwuoma Bright Chiagoziem David
Marcon Gabriel
Matei Ceuca Tudor
Tagne Noè Mael
Centrocampisti
Gato Denzel Yoel
Carlin Francesco
Cavazza Filippo
Deimichei Raffaele
Intrabartolo Denis
Zecchetto Leonardo
Garofalo Lorenzo
Mattoccia Riccardo
Attaccante
Vianello Diego
Buniotto Mattia
Donato Domenico Pio
Sunday Eloghosa Newton
Giambarveri Mattia. Fonte e foto: hellasverona.it
Serie A, il calendario completo della 3ª giornata
Il terzo turno del massimo campionato italiano si apre alle ore 18:30 con Venezia-Torino: ore 20:45 Inter-Atalanta. Domani ore 18:30 Bologna-Empoli, Lecce-Cagliari; ore 20:45 Lazio-Milan, Napoli-Parma. Domenica ore 18:30 Fiorentina-Monza, Genoa-Hellas Verona (DAZN/Sky); ore 20:45 Juventus-Roma, Udinese-Como.
Calciomercato: ultimo giorno
A mezzanotte si chiude la finestra estiva della sessione di mercato del calcio italiano. Cosa Vi aspettate nelle ultime ore dall’Hellas Verona? I Vostri commenti su app, sito e pagina Facebook di Hellas Live.
Allenamento per i gialloblù. Ore 14:30 conferenza Zanetti
L’Hellas Verona prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica alle ore 18:30 allo stadio Ferraris contro il Genoa.