Serie BKT 2026/27, altri 2 punti di penalizzazione alla Juve Stabia
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026. Fonte: figc.it
La Juve Stabia (totale punti penalizzazione -4) scivola all’ultimo posto in classifica, in coabitazione con la Carrarese.
Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Mulattieri: “Hellas Verona squadra importante, con una tifoseria magnifica. È bellissimo giocare al Bentegodi”
Samuele, partiamo da Verona. Cosa ti ha convinto ad accettare questa nuova sfida e a scegliere l’Hellas? "Ho scelto Verona perché è una squadra importante, con una tifoseria magnifica. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché sono arrivato e ho trovato un gruppo fantastico. Spero che ci toglieremo tante soddisfazioni insieme".
Sei arrivato in estate dopo un’esperienza in Spagna al Deportivo. Che cosa cercavi da questa nuova sfida e che cosa hai trovato qui a Verona? "Cercavo una squadra con la quale poter dimostrare le mie qualità e cercare di aiutarla a raggiungere un obiettivo importante. L’importante sarà il lavoro giornaliero, che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi".
Hai già segnato tre gol con questa maglia, compreso quello decisivo a Cagliari che ha regalato al Verona il passaggio del turno in Coppa Italia e che ti è valso il premio di Man of the Match. Quanto ti hanno dato a livello di fiducia questi primi gol? "Fare gol è sempre importante, è sempre bello e ti dà molta fiducia. L’importante è non smettere e mantenere sempre alte le prestazioni. Conta la prestazione e che la squadra raggiunga l’obiettivo".
Che impressione ti ha fatto il primo impatto con il Bentegodi e con il pubblico gialloblù, soprattutto dopo aver vissuto un’emozione grande come la vittoria del derby? "Il Bentegodi è uno stadio incredibile e la tifoseria è veramente magnifica. È bellissimo giocarci, ed è stupenda l’emozione dopo aver vinto sia con l’Arezzo sia contro il Vicenza nel derby. Noi dobbiamo cercare di spingere sempre per dare ai tifosi quello che meritano".
Adesso riavvolgiamo un po’ il nastro e ripercorriamo insieme alcune tappe che ti hanno portato fin qui. Il tuo percorso parte dallo Spezia, vicino casa. Che ricordo hai di quel Samuele che iniziava a sognare di diventare calciatore? "Fino a 16-17 anni nella mia testa non lo vedevo come un lavoro, pensavo solo a divertirmi. Poi ho fatto bene un anno in Primavera, ho esordito in Prima squadra e da lì ho pensato che il calcio sarebbe potuto diventare più di una passione. Spezia è la città dove sono cresciuto, sono stati anni bellissimi in cui mi sono formato come uomo e come giocatore, quindi ho dei bellissimi ricordi".
Poi arriva l’Inter. Che cosa ha rappresentato per te, da ragazzo, entrare in un Settore Giovanile così importante e confrontarti con allenatori e giocatori di questo livello? "Ho fatto due anni in Primavera all’Inter, è stata anche lì un’esperienza molto bella. Ho avuto la possibilità di allenarmi qualche volta con la Prima squadra e di imparare da calciatori molto forti. Ero molto giovane, quindi è stata un’esperienza che ha contribuito a darmi tante cose che mi sono portato dietro".
A 19 anni hai scelto di andare in Olanda, al Volendam. Come ti ha cambiato quell’esperienza, come calciatore e come ragazzo? "È stato il primo anno da professionista che ho fatto nella mia carriera, dopo la Primavera. È stata una decisione importante: all’ultimo giorno di mercato ho deciso di andare lì. Mi aveva impressionato quando ho ricevuto il messaggio dal direttore e dal mister, Wim Jonk, con cui mi sono trovato molto bene. Lì ho imparato tante cose, come giocare da attaccante puro e parecchi movimenti. È una scelta che rifarei, è andata bene e sono contento di quell’esperienza".
Come dicevi, sei passato a giocare come attaccante puro, come prima punta. Come è nato questo cambio di ruolo? "La squadra giocava con il 4-3-3, quindi palla a terra e molto possesso. Il mister mi ha messo in quella posizione e da lì in poi ho iniziato a giocare sempre lì, anche negli anni in cui sono tornato in Italia".
Dopo l’esperienza in Olanda sei tornato in Italia e hai iniziato a confrontarti con il calcio professionistico, prima a Crotone, poi a Frosinone e Sassuolo, dove hai vissuto due vittorie del campionato di Serie B. Che cosa hai imparato nei due percorsi che ti hanno portato alla promozione in Serie A? "Ho iniziato a conoscere il campionato di Serie B, sia a Crotone sia a Frosinone. A Frosinone è stato un anno bellissimo, anche lì con compagni fantastici. Eravamo un grande gruppo e abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho imparato parecchie cose".
Nella scorsa stagione hai giocato al Deportivo, ottenendo un’altra promozione, questa volta in Liga. Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più vivendo quotidianamente il calcio spagnolo? "Il calcio spagnolo è diverso, ci sono alcune differenze anche rispetto alla Serie B italiana. Lì si gioca di più palla a terra, le squadre si chiudono meno e giocano di più con la palla. Penso che l’intensità sia leggermente più alta, ma comunque sono due campionati molto difficili e con grande intensità".
Sei sempre stato molto attento ai dettagli del tuo ruolo e hai raccontato anche di studiare i grandi attaccanti del calcio europeo. Come li studi e che benefici trai da questo lavoro? "Utilizzo parecchie piattaforme per vedere le mie azioni dopo la partita o anche quelle di altri giocatori. Mi piace vedere azioni nuove, anche di grandi attaccanti europei. Mi piace provare a vedere e tentare di replicare quello che fanno".
Per un attaccante quanto conta la memoria? Riesci a dimenticare velocemente un’occasione sbagliata oppure te la porti dietro? "Dipende. L’obiettivo è cercare di fare subito un reset di quello che succede. Se fai gol, devi resettare e provare a farne un altro. Se lo sbagli, devi resettare e cercare di fare il primo. È importante a livello mentale per un attaccante".
Il tuo gol più bello? "L’ultimo contro l’Arezzo, di testa, mi è piaciuto molto".
A Verona hai ritrovato Gabriele Zappa, tuo compagno ai tempi della Primavera dell'Inter. Quando vi siete rivisti, che effetto ti ha fatto ripensare a quegli anni e vedere il percorso che avete fatto entrambi? Cosa ci racconti del vostro rapporto? "Abbiamo fatto un anno insieme in Primavera, è stato un bel periodo. Mi sono trovato molto bene con lui, è un bravissimo ragazzo e un grande giocatore. È stato bello rivederlo, non lo vedevo da tanto tempo e adesso speriamo di creare nuovi ricordi insieme".
A proposito dei compagni che hai ritrovato, invece, che cosa ci dici di Iannoni? "Lui è un po’ più recente, perché abbiamo giocato insieme a Sassuolo, quindi sono stato tanto tempo con lui. Anche con Edoardo mi trovo benissimo, è un grande calciatore. Ci sta dando una grande mano e penso che continuerà così. Sono contento che sia arrivato e di condividere con lui lo spogliatoio anche quest’anno".
Nel 2025 hai deciso insieme a tuo padre e a tuo fratello di rilevare l’Arcola Garibaldina, la squadra del tuo paese, che era stata presieduta da tuo nonno. Quanto significa per te essere riuscito a portare avanti una storia di famiglia e, allo stesso tempo, dare qualcosa alla comunità in cui sei nato? "È una bella cosa. È la squadra del mio paese, dove sono cresciuto, Arcola, era la squadra di mio nonno. È stato presidente parecchi anni fa e ci teneva molto, quindi io insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di portare avanti questa cosa. Abbiamo coinvolto parecchi ragazzi del paese. È una bella cosa, dai, ci divertiamo. Seguo anche le partite dell’Arcola: abbiamo vinto il campionato l’anno scorso, quindi siamo saliti in Prima Categoria. Adesso cerchiamo di vincere anche quest'anno. Mi chiamano patron, però non ho nessun ruolo specifico all’interno della società. Fanno tutto mio padre, mia madre e mio fratello, che gioca lì".
Nel calcio si parla tanto di talento, tecnica e fisico. Tu coltivi anche passioni come il pianoforte e ti abbiamo visto giocare a scacchi, attività che richiedono pazienza, concentrazione e disciplina. Come sono nate queste passioni e quanto pensi che ti abbiano aiutato a costruire il ragazzo e il calciatore che sei oggi? "Ho fatto altre cose oltre al calcio. Gioco un po’ a scacchi e suono il pianoforte. Sono cose che mi aiutano a stare tranquillo e a essere più calmo, a ragionare di più, perché sono uno molto istintivo. Però anche negli scacchi e nel pianoforte sono istintivo, che non va bene! Cerco anche tramite quello di essere un po’ più riflessivo nelle cose, di ragionare di più". Fonte: hellasverona.it
Tutte le news
Hellas Verona, maglia n.9 per Sarr
La Lega Serie A ha comunicato il numero di maglia (9) del nuovo attaccante svedese gialloblù, Amin Sarr, classe 2001. Foto Hellas Verona FC
Hellas Verona, con la Lazio si lavora allo scambio Faraoni-Basic o Akpa Akpro
Il club gialloblù e quello biancoceleste nelle ultime ore di mercato (chiusura a mezzanotte, ndr) stanno trattando lo scambio Davide Faraoni alla Lazio ed uno tra Toma Basic e Jean-Daniel Akpa Akpro all’Hellas Verona. Fonte: Sky Sport. Foto Instagram
Italia Under 21, convocati i gialloblù Coppola e Ghilardi
Il cammino della Nazionale Under 21 verso la qualificazione alla fase finale dell'Europeo di Slovacchia 2025 riparte dalla doppia sfida contro San Marino e Norvegia. L'Italia, prima nel Gruppo A con 15 punti dopo sette partite, inizia la nuova stagione dallo stadio 'Domenico Francioni' di Latina: giovedì 5 settembre, alle ore 16.45, nell'ambito degli accordi di collaborazione con la Regione Lazio gli Azzurrini se la vedranno con i pari età di San Marino (battuti 7-0 nella gara di andata), per poi partire alla volta della Norvegia, dove martedì 10 alle 18.30 a Stavanger è in programma un importantissimo scontro diretto, che precede l'ultima gara del girone prevista per martedì 15 ottobre allo stadio 'Nereo Rocco' di Trieste contro l'Irlanda. All'andata, furono Baldanzi e Francesco Pio Esposito a firmare il 2-0 alla Norvegia al 'Druso' di Bolzano. Entrambe le partite saranno trasmesse in diretta su Rai 2.
L'elenco dei convocati
Portieri: Sebastiano Desplanches (Palermo), Jacopo Sassi (Modena), Gioele Zacchi (Latina);
Difensori: Giovanni Bonfanti (Pisa), Diego Coppola (Verona), Daniele Ghilardi (Verona), Michael Olabode Kayode (Fiorentina), Lorenzo Pirola (Olympiacos), Matteo Ruggeri (Atalanta), Nicolò Savona (Juventus), Riccardo Turicchia (Catanzaro), Davide Veroli (Sampdoria), Mattia Zanotti (Lugano);
Centrocampisti: Tommaso Baldanzi (Roma), Alessandro Bianco (Fiorentina), Edoardo Bove (Roma), Giovanni Fabbian (Bologna), Jacopo Fazzini (Empoli), Cher Ndour (Besiktas), Niccolò Pisilli (Roma), Matteo Prati (Cagliari), Franco Tongya (Salernitana);
Attaccanti: Giuseppe Ambrosino (Frosinone), Francesco Pio Esposito (Spezia), Wilfried Gnonto (Leeds), Luca Koleosho (Burnley), Antonio Raimondo (Venezia). Fonte: figc.it
Italia Under 20, convocato il gialloblù Corradi
La lunga marcia di avvicinamento al Mondiale Under 20 in programma nel 2025 in Cile inizia dal doppio impegno di Elite League contro Cechia e Germania. Giovedì 5 settembre (ore 17) a Znojmo e martedì 10 (ore 16) allo stadio 'Centro d'Italia - Manlio Scopigno' di Rieti contro la Germania gli Azzurrini inaugurano la stagione, con l'Italia - quest'anno affidata a Bernardo Corradi - che per la quarta volta di fila proverà a vincere la competizione riservata a otto nazionali Under 20. L'ingresso allo stadio 'Centro d'Italia - Manlio Scopigno', dove Italia-Germania si giocherà nell'ambito degli accordi di collaborazione con la Regione Lazio, sarà libero e gratuito.
L'Italia si radunerà lunedì 2 settembre presso il Mancini Park Hotel di Roma; la partenza per la Cechia è prevista per il giorno successivo. Venerdì 6 settembre, dopo la prima delle due partite, il rientro in Italia e il trasferimento a Rieti.
VIVO AZZURRO TV Italia-Germania sarà trasmessa in diretta su Vivo Azzurro TV, la piattaforma OTT della FIGC disponibile su App Store, Google Play e al sito vivoazzurrotv.it.
L'elenco dei convocati
Portieri: Federico Magro (Lazio), Lorenzo Torriani (Milan);
Difensori: Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Cristian Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Aaron Ciammaglichella (Torino), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Christian Corradi (Verona), Riyad Idrissi (Modena), Filippo Calixte Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Atalanta);
Centrocampisti: Pietro Candelari (Spezia), Matteo Cichella (Frosinone), Luca Di Maggio (Perugia), Jonas Harder (Fiorentina), Luca Lipani (Sassuolo), Jacopo Sardo (Saarbrucken);
Attaccanti: Lorenzo Anghelè (Juventus), Giacomo De Pieri (Inter), Giulio Misitano (Roma), Francesco Presta (Fiorentina), Dominic Vavassori (Atalanta), Kevin Zeroli (Milan). Fonte: figc.it
UFFICIALE. Hellas Verona, Ceccherini a titolo definitivo alla Cremonese
Hellas Verona FC comunica di aver ceduto a Unione Sportiva Cremonese - a titolo definitivo - il diritto alle prestazioni sportive del difensore Federico Ceccherini. Hellas Verona FC saluta e ringrazia Federico, augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera sportiva. Fonte: hellasverona.it
UFFICIALE. Mathis Lambourde all’Hellas Verona
Hellas Verona FC rende noto di aver acquisito - a titolo definitivo fino al 30 giugno 2029 - da Stade Rennais Football Club le prestazioni sportive dell'attaccante francese, con origini della Guadalupa, Mathis Lambourde. Nato il 9 gennaio 2006 a Les Lilas, un Comune francese nel dipartimento della Senna-Saint-Denis, vicino Parigi, comincia la sua carriera calcistica nelle giovanili del Paris Saint Germain. L'1 luglio 2018 si trasferisce alle giovanili del JA Drancy, Club che milita nel Championnat National 3, la quinta divisione del campionato francese di calcio, restandovi per le successive tre stagioni. Durante l'annata 2021/22 si trasferisce al Rennes, dove viene aggregato alla formazione Under 17 per un anno. La stagione successiva gioca con la formazione Under 19, collezionando 18 presenze e realizzando 13 gol.
Nella stagione 2022/2023, viene aggregato al Rennes B, e viene anche impiegato per tre volte dalla Prima squadra, debuttando rispettivamente in Ligue 1, Coupe de France ed Europa League.
In Nazionale ha vestito la maglia francese dell'Under 17, collezionando 15 presenze con 9 gol, e dell'Under 18, con 5 presenze. Hellas Verona FC rivolge un caloroso saluto a Mathis, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni, personali e di squadra. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, depositato il contratto di Lambourde
La Lega Serie A ha ufficializzato il trasferimento in gialloblù, a titolo definitivo, di Mathis Lambourde dal Rennes, attaccante francese classe 2006.
Hellas Verona, Zanetti: “Il mercato non vedo l’ora che finisca. A livello numerico siamo a posto, non mi aspetto grandi cose se non qualche cessione”
Mister, può fare già un bilancio di queste prime due giornate? "Il percorso se si parla di bilancio è lungo e si deve ragionare su più tempo. Sicuramente all'uscita del calendario, quando lo avevamo visto, avremmo sperato di avere tre punti oggi. Abbiamo incontrato due squadre molto forti e abbiamo fatto punti importanti per noi. La squadra ha margini di miglioramento grandi. Si va avanti con fiducia, la partita contro la Juventus ormai fa parte del passato, è già stata abbondantemente analizzata. Abbiamo fatto errori che a questi livelli si pagano caro. Domenica abbiamo una partita difficile, ci siamo preparati bene con la giusta intensità e voglia di riscatto".
Ci sarà qualche sorpresa a livello di idee? "In questo momento dobbiamo cercare la quadra migliore. Per me la strategia con cui si affronta la partita conta. Ho tanti giocatori che hanno voglia di esprimersi e sono ancora inespressi, sono arrivati dei nuovi che devono essere integrati e messi nella giusta condizione nel più breve tempo possibile. Nella nostra testa abbiamo in mente una squadra tipo, ma siamo ancora lontani dall'avere tutti al top. Il concetto di squadra è importante, tutti sono parte del progetto. Ora c'è un po' di diseguaglianza come livelli di conoscenza, di condizione, di connessione tra loro e anche tra loro e il mister, ma il tempo è ancora dalla nostra parte. Lavoriamo con fiducia, le partite si vincono con le strategie".
Cosa si aspetta in queste ultime ore? "Oggi è un giorno particolare, ma il mercato non vedo l'ora che finisca. Quello che conta ora non è chi arriva, ma consolidare questo gruppo. Se restano questi per me va bene, da domani ci compatteremo ancora di più come gruppo. La cosa più importante è che chi rimane deve essere fiero e orgoglioso di giocare per l'Hellas Verona, questa è una condizione minima per me. Penso che i ragazzi lo siano per quello che li ho conosciuti. Da domani conta solo il Club, gli aspetti personali vanno messi da parte. Esiste solo la squadra, i risultati e i nostri tifosi, che vengono sempre in massa a vederci. Dobbiamo sempre rispondere con il giusto atteggiamento sul campo, questa è la cosa più importante. A livello numerico siamo a posto, non mi aspetto grandi cose se non qualche cessione".
Il Genoa sembra più alla portata rispetto a Juventus e Napoli, ma quanto sarà difficile affrontarli? "Molto difficile, è una trasferta complicatissima, su campo storicamente ostico contro una squadra forte e attrezzata, con un attacco di alta qualità e allenata bene. Non so quantificare il livello di difficoltà rispetto ad altre partite, per noi sono tutte difficili. L'unico modo che abbiamo per tornare a casa con dei punti è fare una prestazione al 100%, qualunque sia l'avversario. Il nostro campionato lo conosciamo, ma conosciamo anche il nostro valore e la forza degli avversari. Andremo a battagliare per portare a casa dei punti, umili ma con la consapevolezza dei nostri mezzi".
Quanto della partita contro la Juventus fino al raddoppio si porta a Genova? "Mi porto tanto, anche il finale, perché abbiamo fatto tante cose buone, ma anche non buone. È stata una partita non perfetta, e sappiamo che per battere o far punti contro una squadra come la Juve serve la perfezione. Il coefficiente realizzativo di queste squadre è alto, abbiamo pagato al massimo tutti i nostri errori, ma l'interpretazione della gara è stata giusta. Quando si fa un errore poi bisogna continuare, nel calcio può capitare di sbagliare, di andare sotto. Io voglio una squadra che recupera e ribalta le partite, è un aspetto sul quale sono stato molto chiaro. Per noi è importante non subire gol, ma quando lo si subisce bisogna reagire sempre, le partite si possono riprendere e ribaltare. Questo è stato un grande insegnamento della partita".
Che giocatori sono Sarr e Alidou? "Sono giocatori poco pronti fisicamente, ma saranno importanti per noi. Sono stati scelti per alzare il livello della squadra, ragazzi che giocavano in Bundesliga, un campionato di alto livello. Rispetto ad altri non sono scommesse, devono entrare pesantemente in questa squadra. Sono entrambi un po' vittime del sistema del mercato: spesso chi viene messo sul mercato viene messo anche da parte, e la condizione fisica rimane precaria. Alidou è un po' più avanti, Sarr ha bisogno di tempo, ha pochi minuti nelle gambe. La sua condizione fisica va molto migliorata, gli ci vorranno quattro o cinque settimane per vederlo al top. Serve pazienza".
Come mai ha scelto Mosquera dall'inizio al posto di Tengstedtn contro la Juventus? "Ne ho fatto un discorso di meritocrazia, in questo momento conta. Ho voluto riconfermare chi ci aveva fatto vincere la partita precedente. Non penso che Daniel abbia fatto così male. Ci ha fatto vedere che le sue qualità in questo momento emergono quando ci sono più spazi, mentre Tengstedt è un po' più rapido in questo momento. La partita ha detto questo. Tengstedt è entrato bene, sono partite difficili per gli attaccanti che devono fare un grande lavoro di non possesso con pochi spazi per ripartire. Ho fatto lo stesso con Livramento, con Belahyane. Ogni gara è a sé, ora farò altre scelte".
Perché dice che questa squadra è più forte di ciò che la squadra stessa crede? "Perché li vedo tutti i giorni e non ho ancora visto in qualcuno esprimere il proprio massimo. Quando si costruisce una squadra di potenziale, ma con poca esperienza ci sono delle difficoltà come quella comunicativa, di condizione fisica non omogenea tra tutti. Nell'analisi generale penso che questa squadra possa evolvere. Abbiamo preso giocatori con storie importanti come Alidou, Sarr, Kastanos, Harroui, Tengstedt che ancora non abbiamo visto esprimere in campo il proprio massimo. L'espressione della squadra per me deve migliorare verso l'alto. Serve tempo, tanto lavoro quotidiano, ma i ragazzi questo lo fanno ogni giorno. Il tempo è dalla nostra parte, bisogna avere fiducia, mantenere equilibrio. Credo in loro e sono sicuro che ci porteranno al nostro obiettivo".
Il Genoa si schiera con 3-5-2, Lazovic giocherà ancora come quinto oppure ci sarà spazio per Frese? "Abbiamo le idee abbastanza chiare da questo punto di vista. Chiunque ci sarà sa cosa deve fare in campo, al di là dell'avversario. Il Genoa gioca così ma imposta diversamente, è una squadra camaleontica con mezzali particolari. Li abbiamo studiati, domani farò le mie scelte. Chi giocherà e chi entrerà mi darà il massimo per fare punti".
Rivedremo Serdar? "Suat rientrerà dopo la sosta o la settimana successiva". Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, Ceccherini a titolo definitivo alla Cremonese
Il difensore Federico Ceccherini, da quanto appreso da Hellas Live, si trasferisce a titolo definitivo al club grigiorosso. Due anni di contratto per l’oramai ex difensore scaligero. In bocca al lupo per la nuova avventura a Ceccherini da parte di Hellas Live.
Qualificazioni Coppa d’Africa 2025, Capo Verde, convocato il gialloblù Livramento
Il Ct capoverdiano Pedro Leitão Brito ha diramato la lista dei convocati dove figura l’attaccante dell’Hellas Verona, Dailon Rocha Livramento, per le sfide contro Egitto (6 settembre) e Mauritania (10 settembre).