Serie BKT 2026/27, altri 2 punti di penalizzazione alla Juve Stabia
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026. Fonte: figc.it
La Juve Stabia (totale punti penalizzazione -4) scivola all’ultimo posto in classifica, in coabitazione con la Carrarese.
Serie BKT 2026/27, i numeri delle prime cinque giornate
Il campionato di Serie BKT si conferma uno dei tornei più imprevedibili ed equilibrati (dalla 6° alla 20° ci sono sei punti di differenza). In questo inizio di stagione c'è qualcosa in più. Le prime cinque giornate della 2026/2027 dicono che si segna di più, si tira di più e, soprattutto, si gioca di più. I dati delle prime 50 partite ufficiali parlano chiaro e testimoniano una crescita costante in quasi tutti i principali indicatori statistici, confermando i numeri già pubblicati dei primi tre turni di campionato.
Pioggia di gol
Il primo dato che balza all'occhio è quello relativo alle reti segnate. Nelle prime 5 giornate sono stati messi a segno ben 132 gol totali, stabilendo una media di 2,64 gol a partita. Si tratta del dato più alto delle ultime cinque stagioni, superando i 129 gol dello scorso anno (media 2,58) e staccando nettamente la stagione 2023/2024, quando le reti erano state "solo" 111 (media 2,22).
Si calcia a rete senza paura
Dietro a questa impennata di gol c'è una mentalità decisamente più offensiva da parte degli allenatori. Le squadre non si nascondono e cercano la via della rete con maggiore insistenza: i tiri totali sono schizzati a 1.383 (con una media di 27,66 conclusioni a partita). Nelle quattro stagioni precedenti la media dei tiri non aveva mai superato la soglia dei 26 per match, toccando il punto più basso nel 2022/2023 con 24,8 conclusioni a partita.
Più tempo effettivo, meno interruzioni
Un'ottima notizia per lo spettacolo arriva dal cronometro. Il tempo effettivo di gioco ha subìto una sterzata: nelle prime 5 giornate si è giocato in media per 57 minuti e 7 secondi a partita. È il dato più alto del quinquennio analizzato, con un incremento netto di quasi sette minuti rispetto alla scorsa stagione (ferma a 50 minuti e 49 secondi) e al torneo 2022/2023 (50 minuti e 10 secondi). Meno proteste, meno perdite di tempo e più calcio giocato.
Il Rinascimento del gol italiano
Il trend più interessante per il nostro movimento calcistico riguarda l'efficacia dei calciatori italiani. Ben 91 gol portano la firma di giocatori azzurri. Il dato è il più alto delle ultime stagioni, superando i 90 gol del 2024/2025 e staccando nettamente i 76 gol dello scorso campionato. A guidare questa speciale classifica c'è Francesco Ruocco a quota 4 gol, primo degli italiani per gol e secondo nella classifica generale dietro a Christian Shpendi, attualmente in testa al Pablito con sei reti. Alle loro spalle spingono forte bomber come Raffaele Russo, Andrea Silipo, Antonio Di Nardo e Federico Bonazzoli, tutti già a quota 3. Fonte: legab.it
Mulattieri: “Hellas Verona squadra importante, con una tifoseria magnifica. È bellissimo giocare al Bentegodi”
Samuele, partiamo da Verona. Cosa ti ha convinto ad accettare questa nuova sfida e a scegliere l’Hellas? "Ho scelto Verona perché è una squadra importante, con una tifoseria magnifica. Sono molto contento di aver fatto questa scelta perché sono arrivato e ho trovato un gruppo fantastico. Spero che ci toglieremo tante soddisfazioni insieme".
Sei arrivato in estate dopo un’esperienza in Spagna al Deportivo. Che cosa cercavi da questa nuova sfida e che cosa hai trovato qui a Verona? "Cercavo una squadra con la quale poter dimostrare le mie qualità e cercare di aiutarla a raggiungere un obiettivo importante. L’importante sarà il lavoro giornaliero, che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi".
Hai già segnato tre gol con questa maglia, compreso quello decisivo a Cagliari che ha regalato al Verona il passaggio del turno in Coppa Italia e che ti è valso il premio di Man of the Match. Quanto ti hanno dato a livello di fiducia questi primi gol? "Fare gol è sempre importante, è sempre bello e ti dà molta fiducia. L’importante è non smettere e mantenere sempre alte le prestazioni. Conta la prestazione e che la squadra raggiunga l’obiettivo".
Che impressione ti ha fatto il primo impatto con il Bentegodi e con il pubblico gialloblù, soprattutto dopo aver vissuto un’emozione grande come la vittoria del derby? "Il Bentegodi è uno stadio incredibile e la tifoseria è veramente magnifica. È bellissimo giocarci, ed è stupenda l’emozione dopo aver vinto sia con l’Arezzo sia contro il Vicenza nel derby. Noi dobbiamo cercare di spingere sempre per dare ai tifosi quello che meritano".
Adesso riavvolgiamo un po’ il nastro e ripercorriamo insieme alcune tappe che ti hanno portato fin qui. Il tuo percorso parte dallo Spezia, vicino casa. Che ricordo hai di quel Samuele che iniziava a sognare di diventare calciatore? "Fino a 16-17 anni nella mia testa non lo vedevo come un lavoro, pensavo solo a divertirmi. Poi ho fatto bene un anno in Primavera, ho esordito in Prima squadra e da lì ho pensato che il calcio sarebbe potuto diventare più di una passione. Spezia è la città dove sono cresciuto, sono stati anni bellissimi in cui mi sono formato come uomo e come giocatore, quindi ho dei bellissimi ricordi".
Poi arriva l’Inter. Che cosa ha rappresentato per te, da ragazzo, entrare in un Settore Giovanile così importante e confrontarti con allenatori e giocatori di questo livello? "Ho fatto due anni in Primavera all’Inter, è stata anche lì un’esperienza molto bella. Ho avuto la possibilità di allenarmi qualche volta con la Prima squadra e di imparare da calciatori molto forti. Ero molto giovane, quindi è stata un’esperienza che ha contribuito a darmi tante cose che mi sono portato dietro".
A 19 anni hai scelto di andare in Olanda, al Volendam. Come ti ha cambiato quell’esperienza, come calciatore e come ragazzo? "È stato il primo anno da professionista che ho fatto nella mia carriera, dopo la Primavera. È stata una decisione importante: all’ultimo giorno di mercato ho deciso di andare lì. Mi aveva impressionato quando ho ricevuto il messaggio dal direttore e dal mister, Wim Jonk, con cui mi sono trovato molto bene. Lì ho imparato tante cose, come giocare da attaccante puro e parecchi movimenti. È una scelta che rifarei, è andata bene e sono contento di quell’esperienza".
Come dicevi, sei passato a giocare come attaccante puro, come prima punta. Come è nato questo cambio di ruolo? "La squadra giocava con il 4-3-3, quindi palla a terra e molto possesso. Il mister mi ha messo in quella posizione e da lì in poi ho iniziato a giocare sempre lì, anche negli anni in cui sono tornato in Italia".
Dopo l’esperienza in Olanda sei tornato in Italia e hai iniziato a confrontarti con il calcio professionistico, prima a Crotone, poi a Frosinone e Sassuolo, dove hai vissuto due vittorie del campionato di Serie B. Che cosa hai imparato nei due percorsi che ti hanno portato alla promozione in Serie A? "Ho iniziato a conoscere il campionato di Serie B, sia a Crotone sia a Frosinone. A Frosinone è stato un anno bellissimo, anche lì con compagni fantastici. Eravamo un grande gruppo e abbiamo raggiunto un grande risultato. Ho imparato parecchie cose".
Nella scorsa stagione hai giocato al Deportivo, ottenendo un’altra promozione, questa volta in Liga. Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più vivendo quotidianamente il calcio spagnolo? "Il calcio spagnolo è diverso, ci sono alcune differenze anche rispetto alla Serie B italiana. Lì si gioca di più palla a terra, le squadre si chiudono meno e giocano di più con la palla. Penso che l’intensità sia leggermente più alta, ma comunque sono due campionati molto difficili e con grande intensità".
Sei sempre stato molto attento ai dettagli del tuo ruolo e hai raccontato anche di studiare i grandi attaccanti del calcio europeo. Come li studi e che benefici trai da questo lavoro? "Utilizzo parecchie piattaforme per vedere le mie azioni dopo la partita o anche quelle di altri giocatori. Mi piace vedere azioni nuove, anche di grandi attaccanti europei. Mi piace provare a vedere e tentare di replicare quello che fanno".
Per un attaccante quanto conta la memoria? Riesci a dimenticare velocemente un’occasione sbagliata oppure te la porti dietro? "Dipende. L’obiettivo è cercare di fare subito un reset di quello che succede. Se fai gol, devi resettare e provare a farne un altro. Se lo sbagli, devi resettare e cercare di fare il primo. È importante a livello mentale per un attaccante".
Il tuo gol più bello? "L’ultimo contro l’Arezzo, di testa, mi è piaciuto molto".
A Verona hai ritrovato Gabriele Zappa, tuo compagno ai tempi della Primavera dell'Inter. Quando vi siete rivisti, che effetto ti ha fatto ripensare a quegli anni e vedere il percorso che avete fatto entrambi? Cosa ci racconti del vostro rapporto? "Abbiamo fatto un anno insieme in Primavera, è stato un bel periodo. Mi sono trovato molto bene con lui, è un bravissimo ragazzo e un grande giocatore. È stato bello rivederlo, non lo vedevo da tanto tempo e adesso speriamo di creare nuovi ricordi insieme".
A proposito dei compagni che hai ritrovato, invece, che cosa ci dici di Iannoni? "Lui è un po’ più recente, perché abbiamo giocato insieme a Sassuolo, quindi sono stato tanto tempo con lui. Anche con Edoardo mi trovo benissimo, è un grande calciatore. Ci sta dando una grande mano e penso che continuerà così. Sono contento che sia arrivato e di condividere con lui lo spogliatoio anche quest’anno".
Nel 2025 hai deciso insieme a tuo padre e a tuo fratello di rilevare l’Arcola Garibaldina, la squadra del tuo paese, che era stata presieduta da tuo nonno. Quanto significa per te essere riuscito a portare avanti una storia di famiglia e, allo stesso tempo, dare qualcosa alla comunità in cui sei nato? "È una bella cosa. È la squadra del mio paese, dove sono cresciuto, Arcola, era la squadra di mio nonno. È stato presidente parecchi anni fa e ci teneva molto, quindi io insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di portare avanti questa cosa. Abbiamo coinvolto parecchi ragazzi del paese. È una bella cosa, dai, ci divertiamo. Seguo anche le partite dell’Arcola: abbiamo vinto il campionato l’anno scorso, quindi siamo saliti in Prima Categoria. Adesso cerchiamo di vincere anche quest'anno. Mi chiamano patron, però non ho nessun ruolo specifico all’interno della società. Fanno tutto mio padre, mia madre e mio fratello, che gioca lì".
Nel calcio si parla tanto di talento, tecnica e fisico. Tu coltivi anche passioni come il pianoforte e ti abbiamo visto giocare a scacchi, attività che richiedono pazienza, concentrazione e disciplina. Come sono nate queste passioni e quanto pensi che ti abbiano aiutato a costruire il ragazzo e il calciatore che sei oggi? "Ho fatto altre cose oltre al calcio. Gioco un po’ a scacchi e suono il pianoforte. Sono cose che mi aiutano a stare tranquillo e a essere più calmo, a ragionare di più, perché sono uno molto istintivo. Però anche negli scacchi e nel pianoforte sono istintivo, che non va bene! Cerco anche tramite quello di essere un po’ più riflessivo nelle cose, di ragionare di più". Fonte: hellasverona.it
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Ventura: “Baroni a Lecce e soprattutto a Verona ha fatto due autentici miracoli”
“Baroni dopo un bel po' di gavetta ha finalmente una grande occasione. A Lecce, ma soprattutto a Verona ha fatto due autentici miracoli. A Gennaio gli hanno venduto mezza squadra, ma ha continuato a lavorare duro, riuscendo a salvare una piazza intera. A Roma arriva nella stagione degli addi, ma ha comunque tutte le carte in regola per fare bene. lo sono uno dei pochi “simpatizzanti” di Lotito, perché in un modo o nell'altro riesce sempre a costruire rose competitive e Baroni potrebbe beneficiarne” ha dichiarato a Radio Laziale, l’ex allenatore Giampiero Ventura.
Hellas Verona Under 15, al via il campionato
Riparte il campionato anche per i ragazzi classe 2010 dell'Hellas Verona, quest'anno impegnati nel Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B. A guidare la formazione gialloblù è mister Francesco Caldana, che lo scorso anno ha raggiunto, con la formazione Under 16, i playoff della fase finale della competizione, al termine di un ottimo girone che ha visto gli scaligeri raggiungere, con 42 punti totali, il sesto posto.
L’Hellas Verona, inserito nel girone B, debutta in campionato sabato 14 settembre, allo stadio 'Olivieri' alle ore 18.30 contro il Monza. La partita verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook di Hellas Verona Giovanili per la diretta!
Il Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B, al quale partecipano 40 società (20 di Serie A e 20 di Serie B) si articola in 5 fasi: Gironi Eliminatori: le 40 partecipanti sono suddivise in 3 gironi: due da 13 (A e C) e uno da 14 (B) squadre ciascuno. Ottavi: Accedono a questa fase dalla 1ª alla 5ª dei gironi A e C e dalla 1ª alla 6ª del girone B. Quarti e Semifinali: le 16 squadre qualificate si affrontano in gare di andata e ritorno in due turni successivi che determinano le finaliste. Finale: le 2 finaliste si contendono lo Scudetto di categoria in gara unica su campo neutro. Fanno parte dello staff tecnico di mister Caldana Riccardo Bolla come allenatore in seconda, Paolo Zanusso come preparatore atletico, Matteo Bullo come preparatore dei portieri, Geremia Furri come collaboratore tecnico, Sebastiano Cancian e Enrico Maria Fornasa come operatori sanitari, Roberto Cammalleri come team manager ed Angelo Del Rosso come addetto arbitro.
Queste le dichiarazioni di mister Caldana per l'inizio del campionato: "Sono positivo rispetto alla stagione che sta arrivando, in cui proveremo ad alzare l'asticella. Ogni anno l'Hellas Verona sta facendo sempre meglio, e sta investendo tanto sul settore giovanile, come dimostrato ampiamente con l'inaugurazione dell'Hellas Sports Center. Voglio trasmettere certi valori ai miei ragazzi, consapevole che durante questa stagione daremo il 100%, per ripagare anche quanto la società stia credendo nel settore giovanile. Parliamo di un gruppo eccezionale, predisposto al lavoro e all'apprendimento. Tutti i ragazzi sono consapevoli che in un campionato nazionale si dovrà dare tutto. Sta a noi, come staff, dare una marcia in più, continuando l'ottimo percorso svolto da mister De Paolini e da tutti gli staff precedenti. Iniziamo sabato contro una grande squadra, il Monza, che ha una rosa competitiva e la tensione sarà alta. Bisogna quindi curare ogni singolo dettaglio, giorno dopo giorno, per arrivare pronti a tutte la gare”.
Di seguito la rosa completa dell'Under 15 dell'Hellas Verona:
Portieri
Pandian Alessandro
Salvaterra Cristian
Cantarelli Giovanni
Bertolo Mauro
Difensori
Andrighetti Emanuele
Piccoli Thomas
Di Santo Sebastiano
Amato Luca
Ferrari Justin
Bertazzon Mattia
Salandini Luca
Cillis Papy
Salisburgo Nicolò
Centrocampisti
Gurnari Gabriele
Appiah Kubi Felix
Sandrini Francesco
Capitanio Niccolò Giovanni
Saka Benedict Asiedu
Tchouameni Alex Stefano
Pichka Danylo
Attaccanti
Greco Simone
Egharevba Fortune Erhunmwun
Maran Alessandro
Chiamenti Pietro Battista
Cordioli Mattia. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona: Brocchi e Marasco, vecchie favole gialloblù
L’incontro ieri a Novarello tra i due centrocampisti protagonisti della squadra allenata da Cesare Prandelli. Due annate, una in Serie B (1999/00 promozione) e l’anno dopo nel massimo campionato italiano (9º posto) dove Brocchi e Marasco sono stati i pilastri di uno degli Hellas Verona più belli di sempre.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Paolo Zanetti proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della trasferta di Roma in programma lunedì sera allo stadio Olimpico contro la Lazio.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Marino Magrin. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 65 anni.
L’Hellas Verona di Maurizio Setti: in tredici stagioni, 13 allenatori, 5 ds ed oltre 260 calciatori
Maurizio Setti è il Presidente dell'Hellas Verona dal 23 giugno 2012. In queste 13 stagioni, la rosa scaligera ha subito numerosi stravolgimenti. Ha visto tanti giocatori andare e venire, c'è stato chi ha fatto molto bene, che poi si è rivelato un’ottima plusvalenza e chi meno, con qualche flop (su tutti Lasagna pagato 9.5 mln dall’Udinese, Stepinski 5.5 dal Chievo, Henry 5 dal Venezia, Hongla 4.5 dall’Anversa, Viviani 4 dalla Roma, Gonzalez 2.4 dal Penarol) - si legge su hellasveronastyle.eu - Un dato è certo: la composizione della squadra è cambiata spessissimo nel corso degli anni (con una media di 15/20 cambiamenti a stagione). Tra le più importanti e nette plusvalenze ricordiamo quelle di Jorginho, Gollini, Fares, Kumbulla, Zaccagni, Udogie, Casale, Terracciano, ma anche di Iturbe, Donsah, Sala, Valoti, Bruno Zuculini, Amrabat, Rrahmani, Cancellieri, Lovato, Caprari, Ilic, Sulemana, e le ultimissime di Hien, di Djuric (arrivò a parametro zero e venduto a gennaio scorso per 3 mln al Monza!) Ngonge, Noslin e Cabal.
Di seguito il listone completo di tutti i calciatori che hanno indossato la maglia gialloblù durante questo lungo periodo. Sono inclusi anche gli elementi già presenti in rosa al momento dell'acquisizione della società da parte di Setti, nonché i giovani provenienti dal Settore Giovanile che sono stati aggregati e convocati almeno una volta in Prima Squadra per gare ufficiali di campionato o Coppa Italia.
PORTIERI: (25)
Rafael, Nicolas, Sluga, Berardi, Borra, Mihaylov, Benussi, Salvetti, Ferrari, Gollini, Coppola, Marcone, Vencato, Silvestri, Borghetto, Tozzo, Chiesa, Radunovic, Pandur, Montipò, Kivila, Toniolo, Boseggia, Perilli, Ravasio.
DIFENSORI: (89)
Abbate, Albertazzi, Cacciatore, Ceccarelli, Crespo, Fatić, Huston, Maietta, Moras, Pugliese, Agostini, Bianchetti, Owusu Ansah, Gonzalez, Marques, Rubin, Pillud, Martic, Marquez, Luna, Rodriguez, Sorensen, Brivio, Boni, Pisano, Zampano, Souprayen, Winck, Helander, Badan, Samir, Gilberto, Caracciolo, Boldor, Cherubin, Riccardi, Ferrari A., Badan, Casale, Heurtaux, Felicioli, Kumbulla, Caceres, Vukovic, Almici, Balkovec, Crescenzi, Dawidowicz, Eguelfi, Empereur, Marrone, Faraoni, Vitale, Rrahmani, Bocchetti, Gunter, Adjapong, Wesley, Udogie, Lovato, Dimarco, Cetin, Ruegg, Magnani, Calabrese B., Ceccherini, Amione, Ilie, Gresele, Coppola, Frabotta, Sutalo, Depaoli, Retsos, Doig, Cabal, Hien, Zeefuik, Tchatchoua, Calabrese N., Vinagre, Centonze, Corradi, Nwanege, Ghilardi, Frese, Okou, Bradaric, Daniliuc.
CENTROCAMPISTI: (88)
Arzamendia, Bačinovič, Calvano, Carrozza, Jorginho, Grossi, Hallfredsson, Laner, Martinho, Martinovic, Russo, Nielsen, Donati, Jankovic, Cirigliano, Sala, Romulo, Donadel, Donsah, Marquinho, Ionita, Christodoulopoulos, Obbadi, Valoti, Tachtsidis, Campanharo, Checchin, Greco, Viviani, Zaccagni, Wszolek, Matuzalem, Guglielmelli, Emanuelson, Marrone, Furman, Fossati, Zuculini F., Valoti, Bessa, Maresca, Zuculini B., Buchel, Danzi, Calvano, Saveljevs, Colombatto, Gustafson, Henderson, Laribi, Lucas Felippe, Munari, Badu, Miguel Veloso, Lazovic, Verre, Pessina, Amrabat, Jocic, Eysseric, Terracciano, Pierobon, Benassi, Ilic, Tameze, Barak, Vieira, Bessa, Sturaro, Turra, Hongla, Praszelik, Sulemana, Cortinovis, Hrustic, Joselito, Duda, Abildgaard, Patanè, Folorunsho, Serdar, Charlys, Suslov, Dani Silva, Belahyane, Harroui, Kastanos.
ATTACCANTI: (88)
Bjelanovic, Cocco, Ferrari N., Juanito Gomez, Rivas, Cacia, Verdun, Bojinov, Ragatzu, Sgrigna, Toni, Longo, Iturbe, Rabusic, Nenè, Nico Lopez, Saviola, Fares, Cappelluzzo, Fernandinho, Fares, Siligardi, Pazzini, Tupta, Rebic, Tronco, Torregrossa, Luppi, Ganz, Troianiello, Stefanec, Bearzotti, Verde, Cerci, Kean, Lee, Matos, Petkovic, Aarons, Buxton, Di Carmine, Cissé, Ragusa, Di Gaudio, Traorè, Amayah, Tutino, Salcedo, Stepinski, Borini, Favilli, Colley, Kalinic, Cancellieri, Bertini, Yeboah, Lasagna, Bragantini, Simeone, Caprari, Florio, Flakus Bosilj, Piccoli, Djuric, Henry, Kallon, Verdi, Braaf, Ngonge, Gaich, Caia, Cisse, Cazzadori, Diao, Mboula, Saponara, Bonazzoli, Cruz, Noslin, Tavsan, Swiderski, Mitrovic, Ajayi, Mosquera, Livramento, Tengstedt, Alidou, Sarr.
Vanno citati anche gli acquisti (ma mai scesi in campo e nemmeno presenti in panchina), che sono solamente transitati da Verona, come Giorgi Chanturia, Rade Krunic, Hysen Memolla, Ivano Baldanzeddu, Amadou Samb, Filippo De Col, Francesco Zampano, Antonio Cassano, Riccardo Brosco, Yves Bationo, Gaetano Navas, Bruno Conti e qualche altro che sicuramente ci siamo persi qua e là..
Di recente Transfermarkt ha stilato la classifica delle società italiane che negli ultimi dieci anni, tra entrate ed uscite, hanno registrato il saldo migliore e peggiore. Quinto posto per l’Hellas Verona con spese per 166.4 milioni di euro e saldo a +105.4. (*dato al 20 agosto 2024).
Si sono susseguiti negli anni 5 direttori sportivi diversi (Sogliano, Bigon, Fusco, D’Amico e Marroccu, per chiudere con il ritorno più che azzeccato di Sean Sogliano nel novembre di due anni fa).
Sono 13 invece gli allenatori: Mandorlini, Delneri, Pecchia, Grosso, Aglietti, Juric, Di Francesco, Tudor, Cioffi, Bocchetti, Zaffaroni, Baroni e Zanetti.
Pisanu: “Scelta coraggiosa del Verona nel puntare su Zanetti, l’eredità di Paolo è molto pesante. Mosquera può diventare davvero forte”
“Conosco Zanetti personalmente ed è una persona di grande spessore umano. È stato anche un po' sfortunato in passato con i risultati sportivi, ma se questa società ha scelto lui è perché ha dimostrato di possedere qualità sia nella gestione del gruppo che in chiave puramente tattica. Direi che il Verona ha fatto una scelta coraggiosa nel puntare su un allenatore ancora giovane ma che sa ben rapportarsi con i propri calciatori. I risultati di queste prime gare di campionato gli stanno dando ampiamente ragione. L'eredità che ha preso Paolo è molto pesante, perché lo scorso anno questa squadra riuscì a fare un qualcosa di straordinario, quando sembrava che non ci fosse possibilità di risalire da un girone d'andata pessimo. Quest'anno, credo che potrà togliersi belle soddisfazioni, perché questa squadra ha anche elementi di qualità, tra cui Daniel Mosquera che può diventare davvero forte” ha dichiarato a news.superscommesse.it, l’ex gialloblù Andrea Pisanu.
Hellas Verona Under 16 pronta all’esordio
Ripartono i campionati giovanili, e dopo le prime giornate dei campionati Under 17 e Under 18, si apprestano a scendere in campo anche i ragazzi dell'Under 16 dell'Hellas Verona per giocare la prima partita del Campionato Nazionale Under 16 Serie A e B.
L'Hellas Verona, inserito nel girone B, debutterà in campionato sabato 14 settembre, alle ore 18.30, tra le mura amiche dell'antistadio 'Guido Tavellin', contro il Monza.
Il Campionato Nazionale Under 16 Serie A e B, al quale partecipano 40 società (20 di Serie A e 20 di Serie B) si articola in 5 fasi.
Gironi Eliminatori: le 40 partecipanti sono suddivise in 3 gironi: due da 13 (A e C) e uno da 14 squadre ciascuno (B). Accedono agli ottavi di finale dalla 1ª alla 5ª classificata dei gironi A e C e dalla 1ª alla 6ª classificata del girone B. Ottavi e Quarti di finale, Semifinali: le 16 squadre qualificate si affrontano in gare di andata e ritorno in tre turni successivi che determinano le finaliste. Finale: le 2 Finaliste si contendono lo Scudetto di categoria in gara unica su campo neutro.
Fanno parte dello staff tecnico di mister Jacopo De Paolini, Marco Verinelli come allenatore in seconda, Luca Gallizioli come preparatore atletico, Stefano Barbieri come preparatore dei portieri, Filippo Battistoni come collaboratore tecnico, Davide Peschiera come match analyst,Edoardo Camponogara e Nicolò Bedognicome operatori sanitari e Nicholas Frigo come Team Manager.
Queste le dichiarazioni di mister De Paolini a pochi giorni l'inizio del campionato: "Affronteremo un campionato stimolante, lungo e impegnativo, in cui ogni gara porterà in se delle insidie contro squadre blasonate e con qualità. Il nostro obiettivo è quello di mettere in campo il nostro massimo e la nostra mentalità in ogni partita. Dopo due splendide stagioni in cui ho allenato l'annata 2010 ho il piacere di riprendere, con grande entusiasmo, il gruppo dei 2009. Questi ragazzi sotto l'aspetto della cultura del lavoro e dello spirito di abnegazione hanno sempre mostrato forza e solidità. Qualità confermate lo scorso anno dal grande cammino fatto sotto la guida di mister Vicenzi e del suo staff. Fin dal primo giorno di allenamento di questa stagione tutti i ragazzi hanno mostrato un'enorme disponibilità di apprendimento e una grande voglia di alzare ancora di più la loro asticella, sia individuale che collettiva. Per me e il mio staff è un orgoglio e una responsabilità partecipare con questo gruppo a un campionato nazionale. L'obiettivo del nostro settore giovanile è prima di tutto quello di costruire dei giocatori, facendoli crescere dal punto di vista tecnico sul campo e accrescendo atteggiamenti e valori comportamentali in linea con quello che un percorso di questo calibro richiede anche fuori dal rettangolo di gioco. Su questo aspetto, penso che anche l'investimento della società sul nuovo "Hellas Sports Center" sia una riprova di assoluta concretezza. Sabato esordieremo contro il Monza, una squadra sempre ben strutturata, ordinata e dotata di importanti individualità. Si prospetta una gara avvincente, che non vediamo l'ora di affrontare con la voglia di onorare sempre i nostri colori".
Di seguito la rosa completa dell'Under 16 dell'Hellas Verona:
Portieri
Bencini Mattia
Cunegatti Andrea
Pizzamiglio Gianmaria
Raccanello Marco
Difensori
Varali Ludovico
Spagnolli Nicolas
Mariani Alessandro
Falzoni Leonardo
Cumerlato Pietro
Berini Andrea
Doga Leonardo
De Pieri Jacopo
Centrocampisti
Diombokho Sadibou
Tanzilli Riccardo
Bogoncelli Pietro
Zanin David
Sylla Moussa
Aprili Filippo
Zanolli Michael
Bisoffi Luca
Caputo Francesco
Attaccanti
Vallone Paolo Antonio
Leone Gaetano
Bayoko Dramane
Casagrande Tommaso
Bosisio Marko. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona Academy
Nel 2021 nasceva il progetto Hellas Verona Academy, che prevedeva la costruzione e l'affiliazione di accademie calcistiche estere che potessero favorire il miglioramento della cultura sportiva, sociale e culturale in loco. La mission di HV Academy è stata chiara già dal primo istante: esprimere le competenze e la passione di tutto il Club anche in questi nuovi luoghi, attraverso la formazione e il dialogo con i tecnici, i dirigenti, i genitori e le istituzioni coinvolte.
L’Hellas Verona incarna i valori della città di Verona, e li rappresenta calcisticamente, ma è anche importante che tali valori vengano condivisi altrove, grazie all'importanza delle relazioni umane che si creano. Con ogni Academy, infatti, si instaura un dialogo continuo, fatto con incontri telematici costanti, incontri in loco o presso le strutture di Hellas Verona. Questi momenti di confronto riguardano la crescita della società o di un giocatore, in tutte le componenti (tecnico-tattiche, atletico-motorie, psicologiche, relazionali, gestionali, manageriali e socio-culturali), ma sono previsti anche momenti di formazione per allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti, e scout. L'adattare e il rispettare le differenze culturali di ogni nostra Academy è fondamentale per il progetto, ed è grazie a questa metodologia che negli anni si sono ottenute sempre più affiliazioni, nuove aperture e tantissimi ragazzi, da ogni parte del Mondo, hanno potuto raggiungere il loro piccolo, grande, sogno grazie all'Hellas Verona. A oggi l'Hellas Verona Academy può vantare aperture in ben 6 Nazioni nel mondo, dall'Europa all'America del Sud per arrivare all'Africa con quasi 3000 tra ragazzi e ragazze che quotidianamente scendo in campo mettendo in pratica gli insegnamenti di istruttori formati da personale dell'Hellas Verona. Queste, nello specifico, le Nazioni e le città che hanno aderito al progetto.
I luoghi HV Academy:
Nigeria, Benin City: 105 ragazzi/e (dal 2021)
Senegal, Dakar: 100 ragazzi (nuova apertura)
Perù, Lima: 70 ragazzi (dal 2021)
Brasile, São Luís: 75 ragazzi (dal 2021)
Colombia, Medellin: 2500 ragazzi/e (nuova apertura)
Romania, Bacau: 120 ragazzi (nuova apertura).
L'obiettivo, ora, è quello di non fermarsi a questi numeri ma di continuare a crescere e ampliare ulteriormente le collaborazioni con nuove Nazioni e città che sono già in programma. Fonte e foto: hellasverona.it
Lazio-Hellas Verona: rincari di oltre il 60% rispetto all’anno scorso
La Lazio si trova al centro di una polemica riguardante i prezzi dei biglietti, dopo l'annuncio delle tariffe per la partita del 16 settembre contro l'Hellas Verona. Nonostante non si tratti di un big match e si giochi di lunedì sera, i tifosi biancocelesti sono infuriati per l'aumento dei prezzi, che sono stati mantenuti sulle stesse cifre elevate stabilite per la stida contro il Milan a fine agosto.
“Gli aumenti sono in linea con il resto della Serie A, anche in relazione alle spese crescenti, e sono comunque successivi a tutte le promozioni che abbiamo fatto. Chi si è abbonato, paga meno”. Ha dichiarato cosi, a sua difesa, il patron Claudio Lotito. Fonte: calcio e finanza.