Folgaria 2026, Hellas Verona: Sogliano è arrivato in ritiro
Esordio stagionale per il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano, nella sede del ritiro della squadra di Marco Baroni.
Hellas Verona, per il centrocampo idea Mazzitelli
Il club gialloblù segue con interesse il mediano classe 1995, Luca Mazzitelli, rientrato al Como dopo il prestito al Cagliari. In scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, Mazzitelli può giocare anche sulla trequarti. Foto Instagram
Folgaria 2026, AIC in visita ai calciatori dell’Hellas Verona
Inizia da Folgaria, con i calciatori dell'Hellas Verona, il #giroritiri2026.
Il Presidente Umberto Calcagno ha fatto visita alla squadra assieme al Vicepresidente Davide Biondini, al dg Gianni Grazioli e al collaboratore AIC Alberto Pomini. Fonte Instagram Associazione Italiana Calciatori
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Hellas Verona: Nelsson è il giocatore di movimento con piu presenze e minutaggio della Serie A 2025/26
Trentotto su trentotto, per un totale di 3.316 minuti giocati. Sono i numeri di Victor Nelsson, difensore danese arrivato a Verona lo scorso agosto in prestito con diritto di riscatto dal Galatasaray.
Dopo i portieri Svilar, Caprile, Butez, Falcone, Carnesecchi e de Gea, spicca il difensore classe 1998 dell’Hellas Verona. Nelsson è stato il calciatore più impiegato e col maggior minutaggio fra i giocatori di movimento dell’ultima Serie A.
Ex Verona. Rinnovo biennale per Campisi con l’Alcione Milano
L'Alcione Milano è lieto di annunciare il rinnovo del contratto del tecnico della Primavera, Luisito Campisi, che si lega al club Orange per i prossimi due anni.
In bocca al lupo da parte di Hellas Live all’ex centrocampista gialloblù per il prosieguo della carriera da allenatore.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Marco Cassetti. L’ex esterno dell’Hellas Verona compie 49 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Paolo Grossi.
carriera Cassetti
Paracadute: valore ed incasso per le società retrocesse. Hellas Verona: 25 milioni di euro
La retrocessione può rappresentare un colpo durissimo, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico. Per questo, negli ultimi anni, è stato introdotto il cosiddetto “paracadute retrocessione”: un meccanismo finanziario pensato per aiutare le squadre retrocesse dalla Serie A a riorganizzarsi e ad affrontare le sfide della Serie B. Ma come funziona esattamente questo sistema? Ce lo spiace calcioefinanza.it
Secondo il regolamento della Lega Serie A, chi retrocede ha diritto a un contributo economico con l’obiettivo di attutire il colpo della retrocessione. Alle società retrocesse vengono quindi destinati complessivamente 60 milioni di euro, distribuiti come di seguito:
a ciascuna “Società di fascia A” un importo pari ad euro 10 milioni;
a ciascuna “Società di fascia B” un importo pari ad euro 15 milioni;
a ciascuna “Società di fascia C” un importo pari ad euro 25 milioni.
Ma come viene determinata l’appartenenza di un club a ciascuna fascia? Partendo dalla fascia A, si tratta delle società che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva dopo aver militato in Serie A per una sola stagione sportiva (società neopromosse), e non posseggono i requisiti delle Società di fascia B o C.
Le società di fascia B sono invece quelle che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva dopo aver militato in Serie A per due stagioni sportive anche non consecutive nelle ultime tre, compresa la stagione al termine della quale è maturata la retrocessione dalla Serie A.
Infine, le società di fascia C, ovvero quelle che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva dopo aver militato in Serie A per tre stagioni sportive anche non consecutive nelle ultime quattro, compresa la stagione al termine della quale è maturata la retrocessione dalla Serie A. Questi sono i club che incassano la quota più alta.
In base alle tre retrocesse di quest’anno – Cremonese, Pisa e Verona – il paracadute totale che sarà usato per questi club ammonterà a 45 milioni di euro, che saranno così suddivisi:
Hellas Verona: 25 milioni di euro
Cremonese: 10 milioni di euro
Pisa: 10 milioni di euro
Da questa cifra, verrà dedotto il 10% che i club devono girare alla Lega Serie B come contributo. Dal momento in cui il totale è inferiore ai 60 milioni di euro stanziati, il massimo previsto da dividere tra le tre retrocesse in Serie B, il disavanzo può rinforzare il paracadute della prossima stagione fino a un massimo di 75 milioni euro (60 milioni di euro più l’eventuale incremento stagionale). Tuttavia, l’assemblea della Lega Serie A potrebbe deliberare in favore di una destinazione alternativa.
Nel ricordo del Conte Arvedi
Il 28 Maggio 1929 a Grezzana nasceva il Conte Piero Arvedi d’Emilei, ex presidente dell’Hellas Verona.
Oggi Piero, come amava farsi chiamare, avrebbe compiuto 97 anni.
Hellas Live la ricorda sempre con grande affetto caro Conte, grande tifoso della nostra amata squadra gialloblù.
Ciao Piero
R.I.P.
Hellas Verona 2019/26: la seconda striscia migliore di sempre in Serie A
L’Hellas Verona ha chiuso la stagione 2025/26 con la decima retrocessione in cadetteria, dopo il 35º campionato in Serie A.
Il campionato da poco concluso chiude la serie di sette stagioni consecutive nel massimo campionato italiano, la seconda serie migliore di sempre.
8 stagioni (1982-1990)
7 stagioni (2019-2026)
6 stagioni (1968-1974)
4 stagioni (1975-1979)
3 stagioni (1999-2002) - (2013-2016)
Finale playoff Serie C: Brescia-Ascoli
Dopo avere eliminato in semifinale Salernitana e Catania, l’ultimo posto per accedere alla Serie B 2026/27 se lo contenderanno la squadra di Corini e quella di Tomei.
Sarà quindi una tra Brescia e Ascoli ad affrontare l’Hellas Verona nel prossimo campionato cadetto.
L’andata è in programma il 2 giugno, il ritorno il 7.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Roberto Soldà. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 67 anni.
carriera Soldà
Hellas Verona, la scelta di Sogliano per la panchina gialloblù. Gilardino più defilato
Sean Sogliano prosegue il suo lavoro per costruire la squadra 2026/27. In attesa della conferma del prolungamento sino al 30 giugno 2029 del direttore sportivo, come anticipato nei giorni scorsi da Hellas Live, il ds scaligero sta definendo la scelta del nuovo allenatore, primo tassello della rifondazione.
Da quanto appreso da Hellas Live, Sogliano è orientato ad affidare la panchina scaligera a Roberto D’Aversa.
L’allenatore subentrato a Baroni, difficilmente resterà a Torino. Il presidente Cairo ieri ha confermato la stima nei confronti del tecnico classe 1975, ma ha aperto anche ad altre possibilità per la guida tecnica.
D’Aversa è molto stimato da Sogliano. Più defilato invece Alberto Gilardino, su cui il Padova è in vantaggio rispetto ai gialloblù.
Ricordiamo che D’Aversa fu scelto da Sogliano per subentrare a Zanetti, prima delle vittorie contro Atalanta e Fiorentina. I successi contro gli orobici ed i viola cambiarono poi la strategia della società veronese, con D’Aversa che poco dopo accettò la proposta del Torino, come confermato dallo stesso allenatore a Hellas Live in conferenza stampa dopo Torino-Hellas Verona 2-1.
Kastanos: “Mai detto di volere lasciare l’Hellas. La scelta di andare via da Verona non è stata mia. Con Sogliano punti di vista differenti”
"Ho parlato con un portale cipriota, alcune dichiarazioni sono state riportate in maniera diversa rispetto a ciò che avevo realmente detto. La verità è che ho dichiarato di avere ancora due anni di contratto e che tornerò lì (Hellas Verona, ndr). Poi si vedrà cosa fare. Non escludo di andare via, ma nemmeno di restare. Non è una scelta che dipende soltanto da me. È una decisione che va presa insieme. Ogni giocatore deve sentirsi importante in un progetto, cosa che io non sentivo più in Serie A ed è per questo che sono andato via. Sono tornato nel mio Paese per ritrovare ritmo e continuità. Penso di aver avuto ragione, perché qui ho giocato 1200 minuti, segnando tre gol e facendo prestazioni importanti. Però non mi piace leggere che io abbia detto di voler lasciare il Verona al 100%, perché non ho mai avuto problemi né con la società né con i tifosi - ha dichiarato a tmw Grigoris Kastanos- Non ho mai detto di aver litigato con il direttore. Ho soltanto spiegato che ci sono stati punti di vista differenti. È stata una scelta tecnica lasciarmi fuori dal progetto e io l'ho rispettata andando via. Non è stata una mia decisione lasciare Verona, perché se fosse stata davvero così sarei andato via prima e non nell'ultimo giorno di mercato. Brutto epilogo la retrocessione dell’Hellas Verona. L'ho già vissuta a Salerno. Per i giocatori, lo staff e la società è qualcosa che fa stare male. Però i ragazzi hanno dato tutto, purtroppo quando le cose non funzionano bisogna guardare avanti. Il Verona è una grande società e deve puntare a risalire subito".