La FIGC piange la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni.
“La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità”. Fonte: figc.it
La Lega B ricorda Osvaldo Bagnoli
La Lega Serie B, con il Presidente Paolo Bedin e tutte le Società, ricorda Osvaldo Bagnoli, storico allenatore che guidò l'Hellas Verona alla conquista dell'indimenticabile scudetto del 1984/85, scomparso nella giornata di oggi.
Nello stringersi al cordoglio della famiglia, la Lega rende omaggio a un tecnico che ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano per competenza, umanità e la straordinaria capacità di costruire imprese memorabili.
Prima di legare il proprio nome a quell’impresa entrata negli annali del calcio italiano, Bagnoli costruì gran parte della sua carriera sulle panchine della Serie B, allenando Como, Rimini e Cesena. Nel 1981 arrivò in B per guidare la società scaligera, dando inizio a un percorso straordinario che portò prima alla promozione e poi alla conquista del tricolore. Fonte: legab.it
Lega Serie A, il cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
E' scomparso oggi, all'età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, personaggio indimenticabile entrato per sempre nella storia del calcio italiano per aver guidato da allenatore l'Hellas Verona alla conquista del suo unico Scudetto nel 1984/85. Tecnico preparato e pragmatico, era capace di far esprimere al meglio i propri calciatori, grazie anche alle sue spiccate doti di dialogo e comunicazione.
Dopo una carriera da calciatore con oltre 100 presenze in Serie A con le maglie di Milan (vincendo uno Scudetto nel 1956/57 e la Coppa Latina nel 1956), Verona, Udinese e SPAL, Bagnoli ha iniziato ad allenare a partire dal 1973. Dopo le esperienze sulle panchine di Solbiatese, Como, Rimini, Fano e Cesena, il tecnico milanese approda al Verona nella stagione 1981/82, conquistando subito la promozione in Serie A, dando il via ad un crescendo di risultati che troverà il suo apice nella conquista dello scudetto nel 1985, titolo che ha inserito di diritto Bagnoli e la sua squadra nel libro delle grandi imprese del calcio italiano. Da quel momento sarà per tutti "Il Mago della Bovisa", dal quartiere di Milano nel quale era nato e cresciuto. Dopo aver concluso la sua esperienza con gli scaligeri nel 1990 si siede sulla panchina del Genoa e su quella dell'Inter, arrivando secondo nel campionato 1992/93 alla guida dei nerazzurri.
La Lega Calcio Serie A si stringe intorno alla famiglia Bagnoli ed esprime le più sincere condoglianze. Fonte: legaseriea.it
Comune di Verona. Martedì 21 luglio, lutto cittadino e bandiera civica a mezz’asta
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino per martedì 21 luglio, giorno delle esequie di Osvaldo Bagnoli, che si svolgeranno nella Basilica di San Zeno.
Nella stessa giornata, quale ulteriore segno di cordoglio e partecipazione della comunità veronese, la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali.
Funerale Osvaldo Bagnoli, martedì 21 luglio a San Zeno
L’ultimo saluto allo storico allenatore dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, si terrà martedì 21 Luglio alle ore 15 nella basilica di San Zeno.
Ciao Mister Osvaldo
Verona oggi la se veste a lutto
Par dirte Grazie Osvaldo... Grazie de tutto
L'era nell' aria ma non te si mai preparado
E oggi alla notizia te resti spiazzado
Te pensi alle gioie e a quel 12 maggio
A quello squadron dall' enorme coraggio
Guidadi da un mister unico in tutto
Che oggi El Lasa na Verona de stucco
Ghe delle persone che passa alla storia
E ti te ghe ne Fe parte.. te n'è portado la Gloria
Voi ricordarte felice in sto venerdì maledetto
Sule spalle dei to sugadori El giorno del scudeto
Con finalmente il sorriso e la to simpatia
Fa Buon viaggio Mister Osvaldo.....e così sia
Il Bozzy
Sindaco Tommasi: “La grandezza di Bagnoli non è stato solo nello Scudetto”
Verona piange Osvaldo Bagnoli, uomo, allenatore e calciatore entrato nel cuore dei veronesi e delle veronesi, che resterà indissolubilmente legato alla storia della nostra città e dell’Hellas Verona. La conquista dello Scudetto nella stagione 1984-85 è solo l’apice di una carriera dell’uomo nato nel 1935 nel quartiere milanese della Bovisa, discreto, concreto, capace di valorizzare le persone prima ancora dei giocatori.
In questa triste giornata il sindaco Damiano Tommasi lo ricorda con gratitudine, da bambino tifoso dell’Hellas prima e poi da calciatore professionista. Ai microfoni delle tv Damiano Tommasi confessa: “Osvaldo Bagnoli è riuscito a dare di più alla città di quello che negli anni la città è riuscita a dare a lui, nonostante il tanto affetto riconosciuto".
E poi il sindaco con gli occhi lucidi, ha aggiunto: "Ci sono persone che vengono a mancare, ma che in realtà non muoiono mai. Restano nei ricordi e nel legame che hanno saputo creare con una città. Osvaldo Bagnoli, per il suo modo di essere, per i valori che ha rappresentato e per quello che ha lasciato, rimarrà sempre nella memoria di Verona. Nel mio caso c’è anche un ricordo personale particolare: io l’avevo sempre visto come allenatore, ma ho avuto la possibilità di vederlo giocare in campo. E lì ho capito qualcosa in più del perché sia diventato un grande allenatore: quella grinta, quella voglia di essere protagonista e di dare sempre il massimo erano già dentro il suo modo di vivere il calcio. In un calcio che oggi è molto più comunicativo e mediatico, la figura di Bagnoli insegna ancora molto. Verona dovrà fare qualcosa di concreto per lasciare un segno nella memoria della città, perché quello che Osvaldo ha dato a Verona probabilmente è più di quanto Verona sia riuscita a restituire a lui”.
Tommasi negli ultimi anni di malattia del grande allenatore è sempre rimasto in contatto e vicino alla famiglia. “La sua grandezza non è stata soltanto nello Scudetto. Significativi sono stati il suo modo di porsi, la sua umiltà, la sua concretezza. È stato un uomo capace di far credere a un gruppo che qualcosa di impensabile potesse diventare realtà. Poi quello Scudetto è diventato sempre più grande con il passare degli anni, perché nasceva da un rapporto umano fortissimo tra allenatore, società e giocatori. Oggi forse è più difficile ritrovare quella continuità e quel legame, ma proprio per questo l’impresa dell’Hellas Verona del 1985 rimane qualcosa di unico”. Fonte: Comune di Verona
Baroni ricorda Bagnoli: “Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà. Grazie Osvaldo”
Un uomo inarrivabile, capace di usare solo le parole che sapevano migliorare il silenzio.
L'unico allenatore capace di costruire un capolavoro con l'umiltà, l'umanità e la forza e la semplicità di un pensiero.
Un uomo che c'era, un uomo che ci sarà.
Grazie Osvaldo.
Il tributo su Instagram di Marco Baroni.
Stadio Osvaldo Bagnoli
INTITOLIAMO LO STADIO A MISTER BAGNOLI!
In questo momento di grande tristezza, certi di essere la voce di tutti i tifosi gialloblù, proponiamo al Comune di Verona di intitolare lo Stadio a Osvaldo Bagnoli.
RIP Mister, sarai sempre nel nostro cuore. Fonte: Ex Calciatori Hellas Verona
Lutto Bagnoli. La comunità di Folgaria ha annullato per rispetto e cordoglio la presentazione dell’Hellas Verona 2026/27
Per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello Scudetto dell'Hellas Verona e leggenda del Club, la serata di sabato 18 luglio prevista per il saluto alla squadra e alla società è stata annullata nel rispetto e nel cordoglio da parte di tutta la comunita di Folgaria. Fonte Facebook Alpe Cimbra
Comune di Verona: intitolate lo stadio a Osvaldo Bagnoli
Stamane, dopo lunga malattia, ci ha lasciati all’età di 91 anni un pezzo di Verona.
L’allenatore campione d’Italia è andato per sempre in ritiro. Una notizia che ha colpito tutti i veronesi.
In attesa del lutto cittadino, spetta ora al Comune di Verona rendere omaggio alla persona ed all’ex tecnico veronese.
Lo stadio Marcantonio Bentegodi ci auguriamo diventi al più presto lo stadio Osvaldo Bagnoli.
Un atto, minimo, di riconoscenza, verso l’ex calciatore ed allenatore che ha saputo scrivere pagine indelebili con l’Hellas e che ha dato lustro, in Italia ed in Europa, alla città di Verona.
Luciano Marangon: “Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno”
La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati. Vola in alto Osvaldo Bagnoli, i tuoi ragazzi non ti dimenticheranno, rimarrai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori R.I.P.
Viva Osvaldo Bagnoli.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Fabio Marangon: “Grazie Mister”
Poche parole, ricche di affetto e stima quelle pubblicate, insieme alla foto su Instagram, dal campione d’Italia 1984/85, Fabio Marangon.
Di Gennaro: “Per me, per noi, sei stato più di un allenatore”
Ciao SASO. Te ne sei andato in silenzio come era il tuo modo garbato di vivere.
Per me, per noi, sei stato più di un allenatore, un padre, un contidente, una guida.
Ora con CICCIO / CLAUDIO / IL PISTA / LA CARLA / TONY LONARDI / RANGOGNI BISCARDO / COSTA sei in buona compagnia!
La foto ed il commento pubblicati sui social dal campione d’Italia 1984/85, Antonio Di Gennaro.
Penzo: “Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore”
Oggi dico addio a una persona straordinaria, maestro di vita e di sport che con i suoi consigli e la sua vicinanza ha cambiato il corso della mia vita.
Gli ho voluto bene come fosse un secondo padre. Grazie mister resterai sempre nel mio cuore.
Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
La foto ed il commento pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Domenico Penzo.
Ciao Zaso. Riabbracciatevi
La foto ed il messaggio pubblicati sui social da Matteo Mascetti, figlio del compianto Emiliano.
Il cordoglio dell’Inter per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli
FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per Osvaldo Bagnoli, indimenticato allenatore della Prima Squadra tra il 1992 e il 1994.
Il Club si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
Ciao Osvaldo, il grazie del Genoa
Genova, 17 luglio 2026 – Tutto il Genoa CFC si stringe alla famiglia esternando il dolore per la scomparsa, all’età di 91 anni, di Osvaldo Bagnoli, protagonista di imprese memorabili nella ultracentenaria storia del club. Nel formulare le più sentite condoglianze a nome della proprietà, delle gestioni precedenti e della comunità rossoblù, ricordiamo Osvaldo, patrimonio di tutto il calcio italiano, con eterna gratitudine tanto per i risultati ottenuti – un percorso che comprende il quarto posto nel ‘90/91 e la semifinale di Coppa Uefa nel ‘91/92, – quanto per la straordinaria eredità lasciata in termini di umanità, saggezza e serietà come da cifra identitaria.
Carissimo Mago, caro Osvaldo,
con le lacrime agli occhi, e l’anima in fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d’Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve. Fonte: genoacfc.it
Ciao, grande Osvaldo. Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Bagnoli
Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli.
Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club
Primavera Hellas Verona, dalla Juventus arriva a titolo definitivo Contarini
Il laterale classe 2007, Jacopo Contarini, arrivato a Torino nel 2021 e cresciuto nel Settore Giovanile bianconero, ha collezionato complessivamente 18 presenze con l'Under 20 della Juventus nella stagione 2025/26.
Da quanto appreso da Hellas Live, Contarini ha sottoscritto un contratto biennale con l’Hellas Verona. Foto: juventus.com
Folgaria 2026, Hellas Verona: sesto giorno di ritiro, allenamento solo questo pomeriggio
Rispetto a quanto precedentemente comunicato, causa maltempo, l’allenamento in programma al campo al mattino è stato spostato al pomeriggio, alle ore 17. Fonte X Hellas Verona FC
Alle ore 15, presentazione del difensore Seid Korac.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Andrea Mandorlini. L’ex allenatore dell’Hellas Verona compie 66 anni.
carriera Mandorlini
Primavera Hellas Verona, primo allenamento stagione 2026/27
Questo primeggio allo stadio Olivieri, si è aperta la nuova stagione della Primavera dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore Massimo Pavanel (nella foto Instagram) e del vice Manuel Spinale, primo allenamento per i gialloblù. Presenti i dirigenti del Settore Giovanile scaligero, Claudio Calvetti e Claudio Ferrarese.
Tutte le news
I complimenti di Lucescu a Kastanos: “È un leader”
“Non abbiamo un leader come Kastanos, in campo prende decisioni, s'impone in modo autorevole anche con i compagni. Contribuisce sia alla fase difensiva che a quella propositiva, fa delle cose davvero speciali" il commento del Ct della Romania, Mircea Lucescu, dopo il pareggio (2-2) nell’ incontro valido per la qualificazione al prossimo campionato del mondo contro Cipro.
Hellas Verona, contratto sino al 30 giugno 2026 con opzione per Gagliardini
Da quanto appreso da Hellas Live, il centrocampista classe 1994 Roberto Gagliardini ha sottoscritto con l'Hellas Verona un contratto sino al 30 giugno 2026 con opzione, non legata alla salvezza. Foto Hellas Verona FC
14 Settembre 1983, Hellas Verona-Stella Rossa Belgrado 1-0
Una data storica per tutti i tifosi dell'Hellas Verona. Coppa UEFA, 1° turno gara di andata. Hellas Verona-Stella Rossa Belgrado 1-0 (19' Fanna rig.) La prima volta del Verona nell'Europa che conta... il gol della vittoria lo realizza Pierino Fanna su rigore. Fonte e foto ASD ex calciatori Hellas Verona
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù
Ultimo allenamento per Serdar e compagni, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, alla vigilia dell’esordio stagionale al Bentegodi.
La squadra di Zanetti domani alle ore 18:30 ospita la Cremonese, incontro valido per la 3ª giornata della Serie A Enilive 2025/26.
Hellas Verona e Ape’n Down avanti insieme!
Anche quest'anno si rinnova la collaborazione tra Hellas Verona e la cooperativa Ape'n Down per favorire l'integrazione dei ragazzi con disabilità.
L'impresa sociale Ape’n Down nasce dall’impegno di un gruppo di volontari che, dopo anni di esperienza accanto a persone con disabilità intellettiva, hanno maturato la convinzione che, con il giusto supporto, queste possano essere pienamente inserite nel mondo del lavoro. L’idea originaria era creare occasioni concrete di inclusione professionale, capaci di favorire lo sviluppo di competenze reali e di rafforzare l’autostima dei ragazzi nel loro ruolo di lavoratori. Il progetto risponde a un’esigenza concreta dei territori, offrendo percorsi dedicati a giovani e adulti con diverse tipologie di disabilità, per i quali è stato riconosciuto il bisogno di interventi mirati. Oggi Ape’n Down propone anche servizi di catering di alto livello per feste private, eventi aziendali e manifestazioni, unendo inclusione, professionalità e qualità del servizio.
La collaborazione con il Club gialloblù è nata in occasione di Hellas Verona-Empoli dell'8 dicembre 2024 ed è proseguita per tutto lo scorso campionato. Anche per la stagione sportiva 2025/26, in tutte le gare casalinghe, due ragazzi con disabilità, Gaia Zilio e Andrea Rotta, saranno coinvolti nel servizio catering dello Stadio Bentegodi, all’interno della sala hospitality Hellas Club e della Vip Lounge. Dall’apertura alla chiusura di queste sale, accompagneranno gli ospiti offrendo un servizio professionale di caffetteria e servizio al tavolo. Inoltre, in occasione di Hellas Verona-Cremonese, le maglie indossate dai gialloblù andranno all'asta su MatchWornShirt, con il ricavato che sarà devoluto in favore della cooperativa tramite Hellas Verona Foundation.
Con questa collaborazione, l’Hellas Verona FC intende promuovere un modello concreto di inclusione sociale e lavorativa, valorizzando le competenze di persone con disabilità e dimostrando come lo sport possa diventare veicolo di partecipazione attiva.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Pier Luigi Pizzaballa. L’ex portiere dell’Hellas Verona compie 86 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Jackson Tchatchoua.
Zanetti: “Finalmente torniamo a casa. Contro la Cremonese bel banco di prova. Ci siamo rinforzati, il potenziale c’è, ma la squadra adesso è al 50%”
“Sono arrivati due giocatori che conosciamo, specie Aka-Akpro che ho già allenato. Ha caratteristiche diverse, un giocatore di corsa e di grande carattere.
Per Gagliardini invece la sua carriera parla per lui. L’unica valutazione che dovevamo fare era sull’aspetto fisico. È con noi da circa dieci giorni e sta meglio di altri. Aggiunge fisicità ed intelligenza tattica. È uno dei candidati a sostituire Duda: ha tutte le carte in regola per farlo. Si è inserito subito e bene, un ragazzo sveglio e per noi può essere fondamentale. Entrambi li ritengo due ottimi acquisti.
La Cremonese è una squadra in forma, forte, a punteggio pieno che può vantare anche qualche campione. Sarà una partita difficile, ma noi siamo concentrati sui nostri miglioramenti che sono tanti, specie in questi quindici giorni di lavoro durante la sosta. Abbiamo lavorato tanto e bene, un periodo per noi che ritengo fondamentale.
Lunedì sera al Bentegodi sarà un bel banco di prova.
Orban è più avanti rispetto a Al-Musrati e *^Bella-Kotchap. Abbiamo però ben chiara la strada per portarli tutti a regime. Hanno bisogno di mettere minuti nelle gambe, ma sono sicuro che ci daranno una grande mano.
Per Fallou siamo invece al limite. Lo valutiamo ancora domani perché ha subito una distorsione con rottura del legamento. Sta forzando, ma resta da valutare.
In campo presenteremo chi sta meglio. Cambi di formazione ci saranno, ma le idee restano chiare. L’importante è essere efficaci e per esserlo dobbiamo diventare squadra.
Siamo più avanti rispetto all’anno scorso. La predisposizione al lavoro è altissima. Il fattore Bentegodi sarà poi molto importante. Questa mattina ci siamo allenati “a casa” per fare assaporare alla squadra la storia di questo società. Finalmente, torniamo a giocare davanti ai nostri tifosi.
Arriviamo da una sconfitta pesante in casa della Lazio e vogliamo dimostrare chi siamo. Le motivazioni sono altissime e sappiamo che dobbiamo fare un passo avanti importante, poi alla fine faremo i conti.
Bisogna essere ludici e la lungimiranza di capire il vero potenziale di questa squadra. Sono arrivati a Verona giocatori che hanno tanto da esprimere e da dare. Sono 7/8 le squadre come noi che puntano a fare 38/40 punti, ma questa squadra ha un margine importante. Oggi siamo al 50%.
Stravedo per Harroui ma per lunedì è in forse perché ha un piccolo risentimento muscolare, stop normale dopo otto mesi di infortunio.
La difficoltà di linguaggio c’è e la scelta comune è quella di parlare in inglese. Abbiamo provato con l’italiano, ma non è andata come volevamo. Anch’io mi adatto, studiando giorno e notte. Come me, anche il nostro direttore che oggi ha fatto un ottimo discorso in inglese. Va bene la lingua comune, ma quello che conta poi è capirsi in campo. Questo non deve essere un alibi. A volte mi sembra di allenare all’estero (sorride, ndr) ma anche questo deve rappresenta un passo importante per tutti noi. Il linguaggio comune deve essere la maglia che indossiamo. Noi dobbiamo combattere ogni giorno per la nostra gente e la nostra società.
Niasse è tornato ieri, c’è stata una chiacchiera ma il giocatore per noi è comunque utile anche se in mezzo al campo adesso ne ho tanti. Tutti devono sentirsi importanti, guadagnandosi sempre il posto, tutti i giorni.
Mosquera purtroppo è stato operato di appendicite, ci vorrà almeno un mese per il suo recupero. Stava recuperando da un problema antecedente al pube, gli infortuni purtroppo capitano ma noi lo aspettiamo.
In Gift Orban** ho trovato un ragazzo voglioso, affamato di gol, con la giusta mentalità, sempre col sorriso sulle labbra. Ha una nomea che non lo esalta ma secondo me invece è un ragazzo perfetto, con la giusta fame, voglia e sfacciataggine. Ho conosciuto un ragazzo interessante sia in campo che fuori che può essere anche un esempio per gli altri” ha dichiarato l’allenatore Paolo Zanetti all’antivigilia di Hellas Verona-Cremonese.
Hellas Verona, maglia n.63 per Gagliardini
Il nuovo centrocampista gialloblù Roberto Gagliardini ha scelto la maglia n.63. Foto Hellas Verona FC
Primavera Hellas Verona, lunedì alle ore 15 i gialloblù di Sammarco ospitano il Cesena
Dopo la prima sosta di questa stagione, che ha visto il debutto nella Nazionale Under 21 rumena di Ioan Vermesan e di Luca Szimionas, la Primavera torna in campo per affrontare la 4a giornata del campionato 2025/26.
L’avversario che i ragazzi di mister Paolo Sammarco affronteranno questa settimana è il Cesena del tecnico Nicola Campedelli. La partita si giocherà lunedì 15 settembre alle ore 15, allo stadio 'Olivieri'. I gialloblù arrivano alla partita forti del successo per 2-0 conquistato nella scorsa giornata sul campo del Napoli. Ad aprire le marcature è stato Akale al 22', seguito cinque minuti più tardi da Martini al 27': per entrambi si tratta della prima rete con la maglia del Verona. Determinante anche la prestazione di De Battisti, autore di un doppio assist. Quella contro i partenopei è stata la prima vittoria stagionale per l'Hellas, che è ora a quota quattro punti e all'ottava posizione in classifica.
Il Cesena ha iniziato il campionato in modo convincente: dopo i pareggi contro Bologna e i campioni in carica dell’Inter, i romagnoli hanno centrato il successo contro il Lecce nella 3a giornata. Tra i giocatori più determinanti della rosa spicca il centravanti classe 2006 Frederik Tosku - compagno di Kurti nella nazionale albanese U19 - già decisivo con 1 gol e 3 assist che lo collocano in cima alla classifica delle contribuzioni offensive. Nel doppio confronto della scorsa stagione l'Hellas è rimasto imbattuto, ottenendo un pareggio e una vittoria, rispettivamente per 1-1 e 0-5.
Queste le parole a hellasverona.it di mister Paolo Sammarco alla vigilia della sfida: "Lunedì affronteremo in casa una partita molto impegnativa contro il Cesena. Sono convinto che sarà un avversario organizzato e competitivo: hanno giovani provenienti dall’Under 18, che la stagione passata ha fatto molto bene, e alcuni ragazzi che sono rimasti dalla Primavera dello scorso anno e che sono cresciuti veramente tanto, come abbiamo potuto vedere nelle prime tre partite. Sarà una sfida da affrontare con grande attenzione, spirito di squadra e voglia di aiutarsi. Sicuramente è una squadra che ci metterà in difficoltà, ma dal canto nostro stiamo lavorando come sempre per portare avanti le nostre idee. I ragazzi sono sempre sul pezzo e abbiamo lavorato bene anche questa settimana. Siamo pronti per cercare di ottenere altri punti e sbloccarci in casa, visto il risultato della prima partita".
Hellas Verona, allenamento questa mattina al Bentegodi
La squadra di Zanetti si sta allenando allo stadio, a porte chiuse, in vista dell’esordio casalingo stagionale in programma contro la Cremonese lunedì sera.