Zanzi: “Il nuovo stadio non è subordinato a Euro 2032. Allo Stato chiesti 72 milioni di euro. Investimenti nella squadra di pari passo”
Il presidente esecutivo dell’Hellas Verona, Italo Zanzi, ha parlato al Corriere di Verona. Nuovo stadio, progetto, finanziamenti e squadra i temi trattati.
“Per noi, questo è il momento in cui il progetto smette di essere un'idea e diventa una proposta formale alla città, per la città e per i tifosi. Lavorando con Gensler, Sportium, iDEAS, Arup, GAD, KPMG e Linklaters, sotto il coordinamento di Colliers in qualità di project manager, abbiamo costruito un dossier completo sul piano tecnico, architettonico, economico-finanziario, sotto gli aspetti degli impatti economici e sociali e dei principali termini della concessione. Abbiamo confrontato tre opzioni: mantenere lo stadio attuale, riqualificarlo oppure demolirlo e ricostruirlo nella stessa area. Solo la ricostruzione consente di dotare Verona di uno stadio moderno, sicuro e accessibile, con una reale certezza su tempi e costi”.
PROGETTO STADIO: 300 MILIONI DI EURO
“Circa tre quarti dell'importo (300 milioni di euro totali, ndr) saranno coperti da risorse private, attraverso capitale messo a disposizione da Presidio Investors, insieme a finanziamenti bancari, secondo la struttura tipica del project financing. Il restante quarto corrisponde al contributo pubblico richiesto. Nel project financing, gli istituti finanziatori assumono un impegno su un progetto approvato, non su uno studio di fattibilità. Per questo motivo, il finanziamento potrà essere finalizzato una volta ottenute le necessarie autorizzazioni. Quello che possiamo confermare è che la proprietà ha già finanziato l'investimento necessario per predisporre il progetto e perché lo stesso sia sviluppato tenendo in considerazione tutti i parametri di riferimento tipici di queste operazioni di finanziamento”.
CONTRIBUTO PUBBLICO: 71.9 MILIONI DI EURO
Abbiamo richiesto un sostegno finanziario fino a un massimo di 71,9 milioni di euro, pari a circa il 24 per cento dell'investimento complessivo. Il contributo è legato a tre voci con finalità pubblica: 22,7 milioni per la demolizione dell'attuale stadio comunale, 16,1 per la riqualificazione dello stadio Olivieri, in via Sogare, con i relativi interventi nelle aree degli impianti Guidotti e dell'antistadio, che consentiranno di mantenere il calcio a Verona durante i lavori lasciando alla città strutture migliorate, e 33,1 per arrivare alla capienza di 30.000 posti, rispetto ai 25.000 che sarebbero sufficienti per le sole esigenze del Club. È questa maggiore capienza a consentire a Verona di poter ospitare le partite degli Europei del 2032. I Club calcistici non hanno né il mandato di sviluppo né le risorse necessarie per sostenere da soli investimenti di questa portata. Al termine della concessione di 90 anni, lo stadio tornerà alla città”.
RICAVI E GESTIONE NUOVO STADIO
Uno stadio contemporaneo, aperto tutto l'anno, può generare entrate da hospitality, concerti ed eventi, conferenze, museo e tour, oltre che dagli spazi commerciali. Questo significa risorse più stabili, minore dipendenza dal player trading e dai risultati sportivi, e una base più solida per attrarre sponsor e giocatori. I ricavi e i profitti incrementali generati dal nuovo stadio saranno fondamentali per reinvestire nel Club, garantendo una crescita costante e sostenibile e rafforzandone la capacità di competere. Per tutta l'organizzazione, l'obiettivo è chiaro: tornare in Serie A e costruire un Club capace di restarci”.
ANCHE SENZA EURO 2032, PROGETTO STADIO ANDRÀ AVANTI
“Come abbiamo detto fin dall'avvio di questo percorso, il progetto non è subordinato a Euro 2032. L'eventuale inclusione di Verona tra le città ospitanti dipenderà da molteplici fattori, oltre che dalle tempistiche dell'iter autorizzativo. Da parte nostra faremo il massimo per renderlo possibile, ma anche in caso contrario il progetto andrà avanti”.
CHI REALIZZERÀ LO STADIO
“Lo stadio sarà realizzato da una società dedicata guidata dal Club e la concessione sarà affidata attraverso la procedura pubblica prevista dalla legge. Il progetto è pensato come un'opportunita aperta al coinvolgimento del sistema imprenditoriale, sia locale sia nazionale, nelle diverse fasi di sviluppo e gestione. Durante la realizzazione, una parte significativa delle attività potrà coinvolgere imprese, fornitori e professionalità del territorio e del mercato nazionale. Una volta operativo, lo stadio offrirà inoltre nuove opportunità legate agli spazi commerciali, e all'hospitality, agli eventi e alle sponsorizzazioni, creando un ecosistema capace di attirare relazioni e collaborazioni con il mondo imprenditoriale”.
LE PROSSIME TAPPE
“La convocazione di una Conferenza di servizi preliminare, seguita dalla dichiarazione di pubblico interesse entro 60-90 giorni, In caso di esito positivo, i passaggi successivi saranno il progetto completo di fattibilità tecnico-economica la sua approvazione in sede di Conferenza di servizi decisoria, l'affidamento della concessione secondo la procedura prevista dalla legge e lo sviluppo del progetto esecutivo e la costruzione. Per quanto riguarda i riscontri, attendiamo le valutazioni dell'Amministrazione dopo che avrà avuto modo di esaminare il quadro completo della documentazione trasmessa. Il dialogo fin qui è stato costruttivo e la decisione della Giunta, a luglio, di accogliere la nostra manifestazione preliminare di interesse ha rappresentato un segnale importante e un passaggio significativo per Verona.
Secondo l'attuale cronoprogramma, i lavori inizierebbero a inizio 2028 e il nuovo stadio aprirebbe nell'estate 2031. Durante la fase di costruzione, la squadra, come detto, giocherebbe all'Olivieri. Al termine dei lavori, dunque, il progetto prevede quattro campi da calcio: quello del nuovo stadio, due in via Sogare, con l'Olivieri riqualificato e un nuovo campo in sintetico con ulteriori spogliatoi a uso pubblico, e un quarto in sintetico con ulteriori spogliatoi a uso pubblico. I tre campi esterni allo stadio saranno destinati al settore giovanile, all'Hellas Verona Women e ad altre realtà locali”.
INVESTIMENTI NELLA SQUADRA
“L'investimento nella squadra e quello nello stadio procedono di pari passo e si rafforzano reciprocamente nel lungo periodo. Sono infatti strettamente connessi nella visione di lungo termine del Verona. Lo stadio è ciò che può rendere la squadra più forte e più solida nel tempo: genera ricavi che non dipendono esclusivamente dall'ultimo risultato sportivo. Si tratta di un cambiamento strutturale di lungo periodo che potrà sostenere il successo dell'Hellas Verona per molti decenni”. Fonte: Corriere di Verona
2 Ottobre 1985, Paok Salonicco-H. Verona 1-2
Primo turno Coppa dei Campioni, gara di ritorno. Al Bentegodi gli scaligeri di Osvaldo Bagnoli si imposero 3-1 all'andata (Elkjaer 13' e 84'; Volpati 87').
È la prima trasferta in Europa col tricolore sul petto per i gialloblù.
L'Hellas Verona, insieme ai suoi titosi, espugnano il temibile stadio Toumba dopo un incontro esaltante grazie ad una doppietta (30' e 68') di Preben Elkjaer Larsen.
"Quell'Elkjaer è veramente un'ira di Dio, un giocatore fantastico, poche volte, nella mia carriera - commentò lo jugoslavo Jurisic - ho visto un elemento così forte".
"Quel tedesco (Briegel, ndr) me lo sognerò finché campo - dichiarò il centravanti Kostikos - Non mi ha tatto toccare palla, é veramente un mostro". Foto Facebook soloanni80 il calcio più bello del mondo
AC VERONA HELLAS: Giuliani, Ferroni (I) (19' Galbagini), Volpati, Tricella, Fontolan (I), Briegel, Sacchetti, Verza, Galderisi, Di Gennaro (78' Turchetta), Elkjær. All.: Bagnoli
Amichevole. Ore 11:30, a porte chiuse, Lugano-Hellas Verona. Diretta web
Per l’Hellas Verona di Marco Baroni amichevole contro il Lugano FC alle ore 11.30 all’AIL Arena, stadio di casa della squadra ticinese.
Un avversario di prestigio per i gialloblù. La squadra allenata da mister Croci-Torti occupa attualmente la prima posizione nella Super League svizzera, con 25 punti conquistati in 9 giornate di campionato, frutto di 8 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte. I bianconeri stanno inoltre preparando l’esordio in UEFA Conference League, competizione europea alla quale partecipano per la terza volta.
La sfida rappresenta un’occasione per la formazione gialloblù di mantenere il ritmo partita durante la sosta. Il prossimo impegno ufficiale dei gialloblù sarà domenica 11 ottobre alle 19.30, quando faranno visita al Modena allo stadio Braglia.
L’amichevole con il Lugano si disputerà a porte chiuse, ma sarà visibile in diretta sul canale YouTube Hellas Verona FC.
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Kumbulla: ”Il primo gol in Serie A non si scorda mai, ma il giorno più bello resta la vittoria con la Juve”
”La quarantena la passo in famiglia, purtroppo per ovvi motivi non sono ancora riuscito a vedere la mia ragazza Greta, come i miei compagni. E non vedo l’ora. Veloso? Miguel è veramente forte, ha tante qualità e lo ringrazio ancora per l’assist che mi ha fatto in occasione del gol contro la Sampdoria. Il mio primo in Serie A. La mia stagione? Ho lavorato duro, il più forte possibile, cercando di mostrare al mister le mie qualità e grazie al presidente ed al direttore sono riuscito ad esordire in Serie A, realizzando il mio sogno. Ho capito che potevo ritagliarmi il mio spazio nel massimo campionato italiano all’esordio. Una squadra, la nostra, dove non ci sono titolari fissi perché il mister sceglie sempre in base al lavoro settimanale. Chi mi ha aiutato? Il direttore D’Amico ha sempre creduto in me, già l’anno scorso nonostante i problemi fisici, la mia famiglia, il mio procuratore a cui vanno i miei ringraziamenti. La mia crescita atletica? In ritiro abbiamo lavorato tantissimo, è stato molto faticoso ma i frutti si sono visti ed in partita, la fatica non si sente nemmeno. La mia è stata una crescita sia fisica che mentale - ha dichiarato in diretta sul profilo Instagram dell’Hellas Verona FC, Marash Kumbulla - I risultati di quest’anno sono merito del gruppo che si è venuto a creare. Siamo molto uniti, scherziamo molto nello spogliatoio ed i meno giovani (ride, ndr) ci aiutano molto. Ho sempre seguito l’Hellas, ricordo una partita da raccattapalle dove vincemmo 3-0 grazie ad una doppietta di Luca Toni, sotto la Curva Sud. Ed io ero proprio lì. Che emozione! Il gol contro la Samp? Non mi sono mai arrivati così tanti messaggi. La prima rete in Serie A non si scorda mai, ma il giorno più bello resta la partita con la Juve in casa. Una delle giornate più belle della mia vita, dove ho festeggiato il compleanno nel più bel modo possibile, vincendo contro la squadra più forte d’Italia. Meglio di così non poteva andare. Sono stato tutta la notte a rivedere la partita ed a leggere i messaggi. Il mio carattere? Grazie ai valori che mi hanno insegnato i miei e genitori. Sono una persona rispettosa e seria, che lavoro molto. Danzi? Mi spiace per l’infortunio, Andrea ha grandi qualità e sono sicuro che tornerà a dimostrare il suo valore. Mio padre? Mi ha sempre seguito e lo ringrazio tanto perché mi ha dato la possibilità di giocare a calcio. La passione me l’ha trasmessa lui. Dove ho iniziato a giocare? A Cavalcaselle, la squadra del mio comune, poi a 9 anni ho iniziato la trafila nell’Hellas Verona. Ho realizzato il mio sogno giocando per la squadra della mia città. La fascia di capitano dell’Albania? È uno dei miei obiettivi. Sono 50% albanese e 50% italiano e la scelta di giocare per l’Albania è di cuore”.
Sampdoria, Ferrero: “Meglio pensare al prossimo campionato”
“Stiamo seguitando a prenderci in giro finché qualcuno non ci dice che è uscito un vaccino e siamo tutti sereni. Invece di dire ricominciare questo è meglio rimboccarci le maniche per fare un grande campionato l'anno prossimo". Così il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, oggi a "Un Giorno da Pecora", su Rai Radio1, sulla possibilità di ripartire con la Serie A. "Ad esempio, se un calciatore contrae il virus, cosa facciamo, lo mandiamo in quarantena, o viene trattato come se fosse infortunato? - si chiede Ferrero -. E poi come si fa a pretendere che i calciatori che hanno fatto quarantena vadano poi in ritiro in un albergo altri 30 giorni? Mica stanno ai domiciliari. Sarò felice di riprendere il campionato quando ci daranno delle assicurazioni e si faranno delle proposte accettabili". Sulla ripartenza ipotizzata per il 4 maggio, Ferrero frena: "Sarà l'11 o il 18, quello è l'orientamento. E il campionato se poi inizia bisogna fare due o tre partite a settimana, devi giocare ad agosto. Poi devi dare un po' di vacanza ai ragazzi, per iniziare il nuovo campionato ad ottobre? E gli Europei a giugno? La coperta è corta". Fonte: ANSA
AIA, Orsato nuovo Rappresentante arbitri in attività
Il Presidente dell'AIA, a norma dell’art. 8, comma 6, lett. c) del vigente Regolamento, sentiti gli Arbitri Effettivi appartenenti al ruolo C.A.N. A, ha nominato l’A.E. C.A.N. A Daniele Orsato, della Sezione di Schio, Rappresentante degli Arbitri in Attività.
Orsato succede a Gianluca Rocchi, di Firenze, che aveva ricoperto il ruolo negli ultimi anni. Fonte e foto: aia-figc.it
CONI, Malagó: “C’è fiducia per il 4 maggio”
“È chiaro che gli sport individuali sono favoriti rispetto agli sport di squadra, ma speriamo che possano riprendere anche gli sport di squadra: parliamo di allenamenti, con delle precauzioni, ovviamente di distanziamento. Sabato e domenica lavoreremo a questo fascicolo insieme al Segretario Generale e alla struttura degli uffici del CONI, al massimo lunedì mattina sarà sul tavolo del Ministro Spadafora che, insieme al Governo, farà le sue valutazioni a
La data del 4 maggio può essere quella giusta per una ripresa, almeno parziale, delle attività? Io faccio un ragionamento che penso sia di buonsenso: c'è una progressione. C'è un inizio, ci auguriamo il 4 di maggio. Magari si farà un discorso diviso in aree geografiche, perché ci sono dei contesti più complessi. Ma anche questo è tutto da verificare. C'è una situazione che logicamente riguarda la parte delle attività per fare movimento, qualunque esso sia, sia a livello professionistico che amatoriale. E poi c'è la pianificazione della gestione della manifestazione, dell'evento sportivo, della gara, quello è un altro discorso" ha dichiarato a Radio Rai il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
Hellas Verona, il braccio destro di Ivan Juric: Matteo Paro
Al fianco di mister Ivan Juric, alla prima esperienza da assistente-allenatore, c’è Matteo Paro, che è agli inizi della sua nuova carriera… 'a bordo campo'. Superati gli esami di abilitazione all'inizio dello scorso luglio, è stato nominato allenatore in seconda dell'Hellas per la corrente stagione 2019/20. "Un'esperienza importante, che mi permette di imparare tanto e di farlo al fianco del mister (Juric, ndr) con cui lavoro da molto tempo, prima da giocatore e ora da allenatore", - aveva detto lo stesso Paro durante il ritiro estivo. Finora sono 26 le sue panchine da ‘braccio destro’ dell’allenatore croato, che a più riprese ne ha elogiato la lucidità e l’equilibrio durante le partite, elementi preziosi per mister Juric nel momento in cui deve prendere decisioni importanti a partita in corso. Non a caso sono frequenti i conciliaboli fra i due nel rettangolo dell’area tecnica.
I PRIMI ANNI "IN PANCHINA"
Ex centrocampista - fra le altre squadre - di Juventus, Genoa e Crotone, Paro lascia il calcio giocato dopo circa quindici anni di carriera da calciatore. La sua storia, specie negli ultimi anni, è legata a quella di Ivan Juric: la sua carriera da collaboratore di uno staff tecnico inizia infatti con il tecnico croato. Dall'aprile all'ottobre 2017 è assistente tecnico al Grifone, durante la seconda gestione rossoblù di Juric, e viene riconfermato anche nel campionato successivo, nella misura di 8 partite, dall'ottobre al dicembre 2018. La sua prima esperienza da allenatore in seconda è, appunto, sulla panchina del Verona, dove arriva all'inizio della corrente stagione 2019/20 insieme allo stesso Juric.
JURIC E PARO
È un binomio, quello formato da Ivan Juric e Matteo Paro, che trova radici lontane e profonde negli anni rossoblù con Crotone e Genoa. Due centrocampisti che hanno condiviso moltissimi anni insieme, a partire dalla stagione 2003/04: Juric era in Calabria dal 2001 e lì rimase a giocare fino al 2006, mentre Paro, che nel 2003 non trovava spazio al Chievo, venne mandato in prestito dalla Juventus proprio al Crotone. Qui i due si conobbero, sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, e ottennero al termine di quell'anno la promozione in Serie B tramite i Playoff. La stagione seguente fu più complessa, ma il Crotone riuscì comunque a salvarsi con un sedicesimo posto finale: Juric e Paro erano quasi sempre in campo insieme, ma le buone prestazioni di quest'ultimo convinsero la Juventus a cederlo in comproprietà al Siena, con cui farà esperienza in Serie A. Negli anni a venire i due si incontreranno anche da avversari: accade nella 14a giornata di Serie B del 1° dicembre 2006, Genoa-Juventus 1-1, con vantaggio bianconero su calcio di punizione di Pavel Nedved e pareggio, pochi minuti più tardi, proprio di Ivan Juric. Con la promozione in Serie A di entrambe le squadre, Paro viene ceduto al Genoa, con cui giocherà per due stagioni, mentre il croato si ritirerà appena un anno più tardi: quello dal 2007 al 2009 è dunque l'ultimo biennio da compagni di squadra. Tra Coppa Italia, Serie C, Serie B e Serie A Paro e Juric hanno giocato insieme complessivamente 59 partite. La prima esperienza del croato da allenatore di una prima squadra è del 2014/15, quando gli viene affidata la guida del Mantova in Serie C. Insieme a lui arriva proprio Paro, suo uomo di fiducia e capitano, quasi sempre in campo quell'anno. Nel 2015/16 fanno tutti e due ritorno al Crotone, uno da allenatore (Juric) e l'altro da calciatore (Paro) nella sua ultima stagione con maglietta, calzoncini e tacchetti. Con la coppia Juric-Paro i calabresi conquistano la prima storica promozione in Serie A. Pochi mesi più tardi Matteo Paro entrerà a far parte dello staff tecnico di Ivan Juric al Genoa.
MATTEO PARO DA CALCIATORE
Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Juventus - con un solo anno in prestito al Volpiano in Serie D - esordisce tra i professionisti il 13 novembre 2002, sostituendo Antonio Conte al 25' di Dinamo Kiev-Juventus, gara della fase a gironi di Champions League. In quella stessa stagione vincerà il Torneo di Viareggio con la Primavera, collezionando anche tre presenze in Coppa Italia e una in Serie A. L'anno seguente non troverà spazio al Chievo, iniziando così un importante biennio al Crotone tra Serie C1 e Serie B. Al termine della sua avventura rossoblù, si trasferirà al Siena, dove con 31 presenze stagionali sarà fondamentale per la salvezza dei toscani. Nel 2006/07 la Juventus lo richiamerà a Torino per il campionato di Serie B, per poi cederlo all'altra neopromossa Genoa l'anno seguente: qui partirà titolare, ma, complici due gravi infortuni alle ginocchia nei due anni seguenti, tornerà a giocare praticamente solo nel 2010, prima con il Piacenza e poi, finalmente con continuità, con la maglia del Vicenza. SPAL, Mantova e Crotone, le ultime tre squadre della sua carriera da calciatore. Fonte: hellasverona.it
ISS, Rezza: “Scelta difficile sul calcio. La decisione sarà politica”
“La eventuale ripresa del calcio "credo sia una decisione difficile da prendere, ma per questo sport non ci sono condizioni di rischio 'zero' e in questo caso c'è anche un contatto fisico. Il rischio non è zero". Lo ha affermato l'epidemiologo Gianni Rezza dell'Istituto superiore di sanità alla conferenza stampa all'istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia di Covid-19. Dopo la fine del lockdown, ha spiegato Rezza, "la decisione sarà politica, ma dal punto di vista tecnico il calcio implica un contatto diretto e se si giocherà lo si dovrà a fare a porte chiuse, su questo non si discute". Sussistono vari problemi, perchè "oltre ai giocatori, ci sono molte persone intorno ed i controlli che si dovrebbero fare sarebbero ad una scadenza molto stretta". Ad ogni modo, ha sottolineato anche il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, "il Comitato tecnico scientifico non ha ancora affrontato tale questione". Fonte: ANSA
Serie A, diritti televisivi, DAZN chiede di rinviare il pagamento
Sarebbe opportuno concordare immediatamente di sospendere temporaneamente il termine di pagamento del 2 maggio 2020 (e procedere alla formalizzazione di tale intesa) e rinviare al prosieguo, alla luce della concreta evoluzione dell’emergenza, la discussione sull’identificazione di ogni altro accorgimento necessario per gestire in maniera condivisa gli effetti che l’attuale situazione ha prodotto, e continua a produrre, sull’assetto del rapporto delineato nel Contratto di Licenza - scrive DAZN - Il meccanismo di pagamento sancito nel Contratto di Licenza, ove interpretato ed applicato senza tener conto della effettiva situazione attuale, produrrebbe effetti eccessivamente gravosi per Dazn, giacché verrebbe meno il collegamento che in concreto lega flussi in uscita e flussi in entrata con conseguente ulteriore oneroso sbilanciamento finanziario”. Fonte: Adnkronos, foto Instagram
Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport, il presidente Setti al fianco della Fondazione Polito
Domani, sabato 25 aprile 2020, cade il 25esimo anniversario della precoce scomparsa di Andrea Fortunato, calciatore del Como, Pisa, Genoa, Juventus e Nazionale Italiana, morto il 25 aprile 1995 e sconfitto a soli 23 anni da una forma acuta di leucemia. Nell’occasione, propizia per ricordare anche tutti gli sportivi prematuramente scomparsi quando ancora erano in attività, la Fondazione Fioravante Polito ha pensato di celebrare la seconda edizione della Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport, istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica in ordine alla prevenzione delle malattie ematiche per tutti gli sportivi.
Patrocinata dal Coni e organizzata dalla Fondazione Polito, la seconda edizione della Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport si terrà quest'anno - a causa dell'epidemia del covid19-coronavirus - in modalità virtuale dal 24 al 26 Aprile.
La Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport è stata istituita dalla Fondazione Fioravante Polito come segmento ulteriore alle già numerose iniziative della Fondazione tese a sensibilizzare le istituzioni, i club calcistici e le associazioni sportive, i medici e le strutture sanitarie, i giornalisti ed i politici, ed in primis i calciatori e gli atleti, siano essi professionisti o dilettanti, e più in generale l’opinione pubblica, alla prevenzione delle malattie ematiche e cardiache, attraverso l’adozione del “Passaporto Ematico”, già oggetto di proposta di legge, per l’introduzione della obbligatorietà dei suddetti controlli ai fini del rilascio della idoneità alla pratica sportiva.
Il Presidente di Hellas Verona FC, Maurizio Setti - già insignito a metà dicembre scorso del premio “Andrea Fortunato – Lo Sport è vita”, per il grande impegno dell’Hellas Verona in ambito sociale, nel campo della beneficenza e in quello della prevenzione – è uno dei più autorevoli testimonial della seconda edizione della Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport. Fonte: hellasverona.it
Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Gazzoni Frascara
Il Presidente Maurizio Setti, a nome di Hellas Verona FC, esprime i sensi del più profondo cordoglio e della più sincera vicinanza a Bologna FC e a parenti ed amici tutti del Presidente Giuseppe Gazzoni Frascara, scomparso questa mattina. Fonte: hellasverona.it
Serie A, in caso di stop Verona e Milan si contenderanno un posto in Europa. Coppa Italia a favore dei rossoneri
Per chiudere la Serie A 2019/20 mancano da giocare ancora 12 giornate, più i quattro recuperi della 25ª giornata (Hellas Verona-Cagliari, ndr). Nel caso in cui non si riuscirà a terminare la stagione, la UEFA chiederà una classifica in base al “merito sportivo” per qualificare alle prossime coppe (quoziente punti/partite è il criterio considerato più sportivo, ndr).
Con il quoziente, in Champions sarebbero qualificate Juventus (63 punti/26 partite, 2,42 di quo- ziente), Lazio (62/26, 2,38), In- ter (54/25, 2,08) e Atalanta (48/25, 1.92). In Europa League, sicure Roma (45/26, 1,73) e Napoli (39/26, 1,50). Il problema è l’ultimo posto utile. In classifica, il meglio piazzato è il Milan, con 36 punti, poi Verona e Parma con 35 (ma una gara in meno). Il coefficiente però andrebbe a stravolgere l’ordine: Verona e Parma davanti (1,40), rossoneri dietro (1,38), con l’Hellas in vantaggio sul Parma per la differenza reti - si legge su La Gazzetta dello Sport - La settima in campionato si qualifica soltanto se non arriva la vincente della Coppa Italia, torneo che non è ancora stato cancellato. Siamo alle semifinali di ritorno: Napoli-Inter (1-0 all’andata), Juve-Milan (1-1 all’andata). Se si giocasse, e il Milan eliminasse i bianconeri, vincendo poi la finale, niente più dubbi: rossoneri in Europa League, nei gruppi, Napoli ai preliminari e Verona fuori dalle coppe. Altrimenti, lo scenario più probabile sarebbe: Roma e Napoli ai gruppi, Verona oppure Milan (a seconda del criterio) ai preliminari.