Zanzi: “Il nuovo stadio non è subordinato a Euro 2032. Allo Stato chiesti 72 milioni di euro. Investimenti nella squadra di pari passo”
Il presidente esecutivo dell’Hellas Verona, Italo Zanzi, ha parlato al Corriere di Verona. Nuovo stadio, progetto, finanziamenti e squadra i temi trattati.
“Per noi, questo è il momento in cui il progetto smette di essere un'idea e diventa una proposta formale alla città, per la città e per i tifosi. Lavorando con Gensler, Sportium, iDEAS, Arup, GAD, KPMG e Linklaters, sotto il coordinamento di Colliers in qualità di project manager, abbiamo costruito un dossier completo sul piano tecnico, architettonico, economico-finanziario, sotto gli aspetti degli impatti economici e sociali e dei principali termini della concessione. Abbiamo confrontato tre opzioni: mantenere lo stadio attuale, riqualificarlo oppure demolirlo e ricostruirlo nella stessa area. Solo la ricostruzione consente di dotare Verona di uno stadio moderno, sicuro e accessibile, con una reale certezza su tempi e costi”.
PROGETTO STADIO: 300 MILIONI DI EURO
“Circa tre quarti dell'importo (300 milioni di euro totali, ndr) saranno coperti da risorse private, attraverso capitale messo a disposizione da Presidio Investors, insieme a finanziamenti bancari, secondo la struttura tipica del project financing. Il restante quarto corrisponde al contributo pubblico richiesto. Nel project financing, gli istituti finanziatori assumono un impegno su un progetto approvato, non su uno studio di fattibilità. Per questo motivo, il finanziamento potrà essere finalizzato una volta ottenute le necessarie autorizzazioni. Quello che possiamo confermare è che la proprietà ha già finanziato l'investimento necessario per predisporre il progetto e perché lo stesso sia sviluppato tenendo in considerazione tutti i parametri di riferimento tipici di queste operazioni di finanziamento”.
CONTRIBUTO PUBBLICO: 71.9 MILIONI DI EURO
Abbiamo richiesto un sostegno finanziario fino a un massimo di 71,9 milioni di euro, pari a circa il 24 per cento dell'investimento complessivo. Il contributo è legato a tre voci con finalità pubblica: 22,7 milioni per la demolizione dell'attuale stadio comunale, 16,1 per la riqualificazione dello stadio Olivieri, in via Sogare, con i relativi interventi nelle aree degli impianti Guidotti e dell'antistadio, che consentiranno di mantenere il calcio a Verona durante i lavori lasciando alla città strutture migliorate, e 33,1 per arrivare alla capienza di 30.000 posti, rispetto ai 25.000 che sarebbero sufficienti per le sole esigenze del Club. È questa maggiore capienza a consentire a Verona di poter ospitare le partite degli Europei del 2032. I Club calcistici non hanno né il mandato di sviluppo né le risorse necessarie per sostenere da soli investimenti di questa portata. Al termine della concessione di 90 anni, lo stadio tornerà alla città”.
RICAVI E GESTIONE NUOVO STADIO
Uno stadio contemporaneo, aperto tutto l'anno, può generare entrate da hospitality, concerti ed eventi, conferenze, museo e tour, oltre che dagli spazi commerciali. Questo significa risorse più stabili, minore dipendenza dal player trading e dai risultati sportivi, e una base più solida per attrarre sponsor e giocatori. I ricavi e i profitti incrementali generati dal nuovo stadio saranno fondamentali per reinvestire nel Club, garantendo una crescita costante e sostenibile e rafforzandone la capacità di competere. Per tutta l'organizzazione, l'obiettivo è chiaro: tornare in Serie A e costruire un Club capace di restarci”.
ANCHE SENZA EURO 2032, PROGETTO STADIO ANDRÀ AVANTI
“Come abbiamo detto fin dall'avvio di questo percorso, il progetto non è subordinato a Euro 2032. L'eventuale inclusione di Verona tra le città ospitanti dipenderà da molteplici fattori, oltre che dalle tempistiche dell'iter autorizzativo. Da parte nostra faremo il massimo per renderlo possibile, ma anche in caso contrario il progetto andrà avanti”.
CHI REALIZZERÀ LO STADIO
“Lo stadio sarà realizzato da una società dedicata guidata dal Club e la concessione sarà affidata attraverso la procedura pubblica prevista dalla legge. Il progetto è pensato come un'opportunita aperta al coinvolgimento del sistema imprenditoriale, sia locale sia nazionale, nelle diverse fasi di sviluppo e gestione. Durante la realizzazione, una parte significativa delle attività potrà coinvolgere imprese, fornitori e professionalità del territorio e del mercato nazionale. Una volta operativo, lo stadio offrirà inoltre nuove opportunità legate agli spazi commerciali, e all'hospitality, agli eventi e alle sponsorizzazioni, creando un ecosistema capace di attirare relazioni e collaborazioni con il mondo imprenditoriale”.
LE PROSSIME TAPPE
“La convocazione di una Conferenza di servizi preliminare, seguita dalla dichiarazione di pubblico interesse entro 60-90 giorni, In caso di esito positivo, i passaggi successivi saranno il progetto completo di fattibilità tecnico-economica la sua approvazione in sede di Conferenza di servizi decisoria, l'affidamento della concessione secondo la procedura prevista dalla legge e lo sviluppo del progetto esecutivo e la costruzione. Per quanto riguarda i riscontri, attendiamo le valutazioni dell'Amministrazione dopo che avrà avuto modo di esaminare il quadro completo della documentazione trasmessa. Il dialogo fin qui è stato costruttivo e la decisione della Giunta, a luglio, di accogliere la nostra manifestazione preliminare di interesse ha rappresentato un segnale importante e un passaggio significativo per Verona.
Secondo l'attuale cronoprogramma, i lavori inizierebbero a inizio 2028 e il nuovo stadio aprirebbe nell'estate 2031. Durante la fase di costruzione, la squadra, come detto, giocherebbe all'Olivieri. Al termine dei lavori, dunque, il progetto prevede quattro campi da calcio: quello del nuovo stadio, due in via Sogare, con l'Olivieri riqualificato e un nuovo campo in sintetico con ulteriori spogliatoi a uso pubblico, e un quarto in sintetico con ulteriori spogliatoi a uso pubblico. I tre campi esterni allo stadio saranno destinati al settore giovanile, all'Hellas Verona Women e ad altre realtà locali”.
INVESTIMENTI NELLA SQUADRA
“L'investimento nella squadra e quello nello stadio procedono di pari passo e si rafforzano reciprocamente nel lungo periodo. Sono infatti strettamente connessi nella visione di lungo termine del Verona. Lo stadio è ciò che può rendere la squadra più forte e più solida nel tempo: genera ricavi che non dipendono esclusivamente dall'ultimo risultato sportivo. Si tratta di un cambiamento strutturale di lungo periodo che potrà sostenere il successo dell'Hellas Verona per molti decenni”. Fonte: Corriere di Verona
2 Ottobre 1985, Paok Salonicco-H. Verona 1-2
Primo turno Coppa dei Campioni, gara di ritorno. Al Bentegodi gli scaligeri di Osvaldo Bagnoli si imposero 3-1 all'andata (Elkjaer 13' e 84'; Volpati 87').
È la prima trasferta in Europa col tricolore sul petto per i gialloblù.
L'Hellas Verona, insieme ai suoi titosi, espugnano il temibile stadio Toumba dopo un incontro esaltante grazie ad una doppietta (30' e 68') di Preben Elkjaer Larsen.
"Quell'Elkjaer è veramente un'ira di Dio, un giocatore fantastico, poche volte, nella mia carriera - commentò lo jugoslavo Jurisic - ho visto un elemento così forte".
"Quel tedesco (Briegel, ndr) me lo sognerò finché campo - dichiarò il centravanti Kostikos - Non mi ha tatto toccare palla, é veramente un mostro". Foto Facebook soloanni80 il calcio più bello del mondo
AC VERONA HELLAS: Giuliani, Ferroni (I) (19' Galbagini), Volpati, Tricella, Fontolan (I), Briegel, Sacchetti, Verza, Galderisi, Di Gennaro (78' Turchetta), Elkjær. All.: Bagnoli
Amichevole. Ore 11:30, a porte chiuse, Lugano-Hellas Verona. Diretta web
Per l’Hellas Verona di Marco Baroni amichevole contro il Lugano FC alle ore 11.30 all’AIL Arena, stadio di casa della squadra ticinese.
Un avversario di prestigio per i gialloblù. La squadra allenata da mister Croci-Torti occupa attualmente la prima posizione nella Super League svizzera, con 25 punti conquistati in 9 giornate di campionato, frutto di 8 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte. I bianconeri stanno inoltre preparando l’esordio in UEFA Conference League, competizione europea alla quale partecipano per la terza volta.
La sfida rappresenta un’occasione per la formazione gialloblù di mantenere il ritmo partita durante la sosta. Il prossimo impegno ufficiale dei gialloblù sarà domenica 11 ottobre alle 19.30, quando faranno visita al Modena allo stadio Braglia.
L’amichevole con il Lugano si disputerà a porte chiuse, ma sarà visibile in diretta sul canale YouTube Hellas Verona FC.
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CONI, Malagó: “Tutti gli sport hanno preso decisioni diverse rispetto al mondo del calcio”
“Non è possibile generalizzare le discipline, gli sport individuali e quelli collettivi, con calendari diversi, è un discorso chirurgico che fa affrontato conoscendo bene la materia. Il mio ragionamento l'ho sempre sostenuto con grande serenità e senza polemiche: ho evidenziato che sarà un caso ma tutti gli sport hanno preso decisioni diverse rispetto al mondo del calcio. Le decisioni sono state sofferte, senza dubbio, ma sono state prese. Se poi ci sono delle possibilità di poter riaprire il discorso cambia. Adesso vedremo quello che succede: meglio però avere la certezza di un piano alternativo, rispetto a scommettere tutto sulla certezza che il campionato finisca. In questo momento nessuno la può dare" ha dichiarato a Tgcom24 il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
Le linee guida della UEFA per la qualificazione alle competizioni continentali 2020/21
L’Uefa ha reso noto, al termine del Comitato Esecutivo di oggi, le linee guida da seguire per la qualificazione dei club alle competizioni continentali nella stagione 2020/21, confermando comunque la priorità a concludere regolarmente i campionati.
Pur facendo tutto il possibile per completare le competizioni nazionali, le Federazioni nazionali e/o le leghe potrebbero avere motivi legittimi per terminare prematuramente le loro competizioni nazionali, in particolare nei seguenti casi:
* esistenza di un ordine ufficiale che vieti gli eventi sportivi in modo tale che le competizioni nazionali non possano essere completate prima di una data che consentirebbe di completare la stagione in corso in tempo utile prima che inizi la stagione successiva;
* insormontabili problemi economici che renderebbero impossibile il proseguimento della stagione fino alla sua conclusione perchè metterebbero a rischio la stabilità finanziaria a lungo termine della competizione nazionale e/o dei club.
Se una competizione nazionale viene prematuramente interrotta per motivi legittimi in conformità con le condizioni di cui sopra, la UEFA richiederebbe alla Federazione Nazionale interessata di scegliere le squadre per le competizioni UEFA per club 2020/21 in base al merito sportivo nelle competizioni nazionali 2019/20:
* la procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Le Federazioni nazionali e le leghe dovrebbero altrimenti avere la possibilità di decidere le posizioni finali nelle loro competizioni nazionali, tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna competizione;
* la determinazione finale dei posti idonei per le competizioni UEFA per club dovrà essere confermata dagli organi competenti a livello nazionale.
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La UEFA si riserva il diritto di rifiutare o valutare l’ammissione di qualsiasi club proposto da una federazione nazionale da una competizione nazionale anticipatamente interrotta, in particolare laddove:
* le competizioni nazionali non siano state terminate prematuramente in base ai motivi indicati nelle presenti linee guida UEFA o sulla base di altri motivi legittimi di salute pubblica;
* i club non sono siano scelti secondo una procedura obiettiva, trasparente e non discriminatoria, e i club selezionati non possano essere considerati qualificati per merito sportivo;
* esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione del club. Fonte: calcioefinanza.it
Zaccagni a -5 dalle 100 presenze con l’Hellas Verona
Seppur ancora giovane, Mattia Zaccagni, è già uno dei veterani di questo Hellas. Basti pensare che 'Zac' -maturato anno dopo anno, anche grazie alla gavetta in Serie C - è ora ad un passo dalle 100 presenze in gialloblù.
#20 MATTIA ZACCAGNI
Data di nascita: 16 giugno 1995
Luogo: Cesena, Forlì-Cesena
Altezza: 1,77 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: centrocampista centrale
Piede preferito: destro
Caratteristiche: acume tattico
Presenze in Serie A: 32
Presenze Hellas Verona: 95
«Zaccagni? È diventato più concreto e incisivo. È abile anche a giocare spalle alla porta e tatticamente è una pedina fondamentale»
Cit. Ivan Juric
I PRIMI ANNI
Mattia Zaccagni esordisce tra i professionisti, ancora diciassettenne, il 9 dicembre 2012, subentrando a Francesco Nicastro all'87' di Forlì-Bellaria 1-2. Al termine della stagione, con il Bellaria che conclude il campionato di Lega Pro Seconda Divisione al tredicesimo posto, Zaccagni viene ceduto all'Hellas Verona, con cui disputa l'intera stagione 2013/14 nella squadra Primavera: qui colleziona 34 presenze e 4 gol, tra Coppa Italia, campionato e Torneo di Viareggio. Segna le prime reti in gialloblù con una doppietta messa a segno il 31 agosto 2013 contro l'Udinese, nella 2a giornata del campionato Primavera. L'Hellas, che al termine di quella stagione lo riscatterà dal Bellaria, decide di fargli fare esperienza in Serie C con il Venezia: in Laguna gioca 36 partite, trovando il suo primo gol professionistico in carriera il 14 dicembre 2014 contro la Torres. Alla fine della stagione fa rientro in gialloblù.
ESORDIO IN SERIE A, PRESTITO AL CITTADELLA, RITORNO AL VERONA
Per la prima parte del 2015/16 Zaccagni resta all'Hellas Verona, coronando il sogno di esordire in Serie A, precisamente il 23 settembre 2015 nella sconfitta al 'Meazza' contro l'Inter. Quello stesso anno riuscirà a giocare anche contro Fiorentina, Empoli e Napoli, quest'ultima partita in Coppa Italia, prima di essere ceduto nuovamente in prestito, durante il mercato di riparazione, ancora in Serie C. Al Cittadella gioca quasi tutte le gare rimanenti, realizzando un gol in 14 partite: per i granata è un anno eccezionale perché coincide con la vittoria della Lega Pro e il ritorno in B. Le buone prestazioni di 'Zac' convincono l'Hellas a puntare su di lui per la Serie B 2016/17: all'inizio della sua nuova avventura gialloblù è tra i più presenti, chiudendo infatti con 27 partite giocate e contribuendo alla promozione in A. Il 15 ottobre 2016, ad Ascoli, segna il primo gol con la maglia del Verona, gol che dedicherà poi alla sua famiglia. Ma ancora più importante è la rete del 5 marzo 2017 al 'Rigamonti', quando la sua zampata mancina in area di rigore vale la vittoria di misura sul Brescia. La Serie A 2017/18 rappresenta invece la stagione più sfortunata per Mattia. Dopo 7 presenze nelle prime settimane, è sempre costretto al forfait a causa di un prolungato e perdurante infortunio al ginocchio.
L'HELLAS DI ZACCAGNI
C’è anche Zaccagni nell'Hellas 2018/19. Un Zaccagni che è ormai un calciatore cui i tifosi si sono affezionati da anni, un giovane che è cresciuto nel corso delle stagioni partendo proprio dalla Primavera gialloblù. 'Zac' è al centro del progetto per l'immediato ritorno in A, tant'è che concluderà l'annata con 33 presenze, 4 gol e 4 assist. Insostituibile a centrocampo, sia in regular season che ai Playoff, quando le sue assenze nelle due semifinali e nella finale di andata si fanno sentire. Memorabile la sua rete all'ultimo atto di una stagione incredibile, al 'Bentegodi' contro il Cittadella, nella serata dell’indimenticabile 2 giugno 2019. La sua esultanza, a scivolare in ginocchio fronte alla curva, è l’icona dell'attaccamento di Zaccagni al Verona. Un Verona che torna in Serie A e che, questa volta, porta con sé un giocatore che deve dimostrare di essere all’altezza del massimo campionato, dopo i primi due tentativi. Durante la preparazione estiva Ivan Juric sorprende tutti facendo giocare Mattia nei due trequartisti a ridosso della prima punta, in un ruolo che pian piano diventa il suo, perfetto per sfruttare le sue qualità offensive. In 24 partite giocate, quasi sempre alla grande come tutto il Verona, trova la gioia del primo gol in Serie A in occasione di Hellas Verona-Genoa del 12 gennaio 2020: percussione e tiro di Amir Rrahmani, sulla ribattuta in tap-in arriva Zaccagni che fa centro. Fonte: hellasverona.it
Allenamenti, due metri di distanza l’uno dall’altro
Secondo il protocollo della Figc, ogni giocatore di Serie A dovrà essere sottoposto a due tamponi (test molecolari) prima della ripresa, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Nelle prime due settimane di ripresa degli allenamenti i giocatori dovranno osservare la distanza di due metri gli uni dagli altri, sia negli spazi comuni in ritiro sia in campo.
In Serie A sono 15 i calciatori che hanno riscontrato il coronavirus: Dybala, Matuidi, Rugani, Gabbiadini, La Gumina, De Paoli, Thorsby, Bereszynski, Ekdal, Vlahovic, Cutrone, Pezzella, D. Maldini, Zaccagni, Sportiello (ancora positivo, ndr).
Vice presidente FIGC, Sibilia: “Ripresa Serie A ad inizio giugno? Ipotesi vicina alla realtà”
“Stagione chiusa per i dilettanti? In questo momento dobbiamo fare il punto della situazione rispetto a ciò che è accaduto ieri con il Ministro Spadafora. Si è discusso del documento sanitario che riguarda la Serie A, è un protocollo molto restrittivo, di difficile applicazione per le categorie professionistiche più basse. Per i dilettanti, il Ministro ha detto che vanno presi in considerazioni, ma i numeri sono ancora importanti e c'è bisogno di un'ulteriore riflessione. Si sta discutendo per capire quando iniziare gli allenamenti, ma su questo versante la discussione verte anche per quando ci sarà la ripresa dei campionati. Per quanto riguarda la LND siamo in trepidante attesa per avere qualche notizia sulla conclusione dei campionati, anche per l'Eccellenza. Il Ministro Spadafora ha detto che hanno necessità di valutare i numeri della LND e che tra qualche giorno ci avrebbero fatto sapere con un eventuale nuovo protocollo che noi possiamo attuare. Fin quando ci sarà anche l'ultima possibilità di giocare, cercherò di perseguirla. Dobbiamo cercare di far dare l'ultima parola al rettangolo di gioco, ma se il protocollo è quello di Serie A, noi non abbiamo le loro capacità. E' giusto fare tutti gli sforzi per cercare di raggiungere l'obiettivo. Dobbiamo anche capire come va a finire, i tempi li detta il Covid-19, non possiamo ipotizzare quello che accadrà tra 20 giorni, ma sono valutazioni che vanno fatte col tempo. Al momento la LND attende l'autorità governativa per un contributo concreto a quella che è la nostra ripresa della attività. Le Serie minori sono lo specchio del Paese, quando riprenderanno tutti, vorrà dire che l'Italia ha superato il problema. Il calcio di base è sì, un movimento sportivo, ma è anche aggregazione e vorremmo sottolinearlo. L'aiuto vero deve provenire dalle autorità governative che possono dare un contributo. In caso di non ripartenza? Non ci siamo ancora posti il problema, anche se ognuno di noi fa delle valutazioni. Posso dire che ci sarà un tavolo con ogni presidente e toccherà a me fare una sintesi del tavolo. La LND è per la ripresa dei campionati, con le dovute precauzioni e le massime misure di sicurezza sanitarie. Ieri il professore Zeppilli e gli altri professionisti ci hanno detto che il rischio 0 non esiste, ma è ovvio. Altrimenti bisogna aspettare il vaccino e poi ricominciare, ma se ne parlerebbe tra almeno un anno. Evoluzione del calcio? Secondo me la Serie A nel momento in cui fa un documento unanime non chiede solo la data d'inizio degli allenamenti, ma anche quando si ricomincia a giocare. 4-11-18 vanno bene per la ripresa degli allenamenti, ma la questione determinante è quando cominciare a scendere in campo. La Serie A deve ricominciare a giocare anche perché deve produrre dal punto di vista del prodotto, quindi vendere e aiutare l'economia. Cominciare ad inizio Giugno? E' un'ipotesi vicino alla realtà. Soldi in più alla LND? E' uno dei motivi per cui la Serie A sta discutendo. Dobbiamo avere questa solidarietà perché in questo momento ne abbiamo necessità. Ho chiesto che la legge Melandri, che dà fondi alla Federcalcio, possa andare anche in parte sull'attività di base LND: anche questo potrebbe essere un segnale" ha dichiarato a Radio Punto Nuovo, il presidente LND e vice presidente FIGC, Cosimo Sibilia.
Zaccagni: “Un grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto”
NEGATIVO. Un grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto. Un abbraccio virtuale a tutti.
Il commento e la foto pubblicati sui social dal centrocampista dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni.
Splendida notizia in casa Hellas Verona, Zaccagni è guarito!
Hellas Verona FC comunica che, secondo protocollo, Mattia Zaccagni ha effettuato nelle scorse ore il controllo con test diagnostico (tampone) per il coronavirus-Covid 19. L’esame ha dato esito negativo. Il calciatore è pertanto guarito e non dovrà più essere sottoposto al regime di isolamento domiciliare. Fonte: hellasverona.it
FIFA, contratti prorogati e giocatori in prestito a disposizione sino al termine della stagione
Il calcio italiano prova a ripartire. Per la FIFA, i contratti verranno prorogati e i giocatori in scadenza o in prestito resteranno a disposizioni dei club fino al termine della stagione agonistica. Ma le società chiedono che intervenga anche “un provvedimento federale sia con riferimento ai contratti tra società e tesserati e sia con riferimento ai contratti tra società italiane ed estere”.
Giocare alle ore 22: la richiesta delle squadre del centro-sud
Le squadre del centro-sud avrebbero chiesto di posticipare l'inizio delle partite alle 22, per evitare quanto più caldo possibile. Fonte: Il Corriere dello Sport
Briegel: “Speriamo di vederci presto così facciamo una grande festa a Verona e sul lago di Garda”
Un grande abbraccio a tutti Italiani, non servono Parole italiane,qe.. di dicono, siamo non con voi. Noi siamo sempre con voi!!! Io sono per tutti italiani!!! Tanti Saluti. Speriamo a presto e possibile cosi in Italia facciamo una grande festa dopo a Verona e sul Lago di Garda. Tanti Saluti, soprattutto Salute.
Il messaggio sui social del panzer tedesco, eterna leggenda dell’Hellas Verona, Hans-Peter Briegel.