Hellas Verona, Edmundsson è il Cuore Gialloblù 2025/26
È Andrias Edmundsson il vincitore dell'edizione 2025/26 del Cuore Gialloblù, il sondaggio che da otto anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories dell'Hellas Verona, il calciatore gialloblù che più si è distinto in ogni singola gara di campionato.
Il difensore faroense ha conquistato il primo posto in classifica grazie alle cinque vittorie di tappa ottenute nel corso del campionato. Arrivato durante la sessione invernale di mercato, il numero 5 gialloblù è riuscito a raggiungere quota 23 punti in appena 15 presenze. A convincere i tifosi sono state le sue prestazioni solide e affidabili, e la capacità di guidare il reparto difensivo con personalità dal suo arrivo.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2025/26
Edmundsson 23
Orban 21
Belghali 20
Bowie 19
Bernede 16
Akpa Akpro 11
Serdar 10
Bella-Kotchap 9
Nelsson 9
Montipò 8
Mosquera 8
Frese 7
Bradaric 6
Gagliardini 4
Slotsager 4
Oyegoke 3
Suslov 3
Perilli 2
Fallou 1
Harroui 1
Lovric 1
Niasse 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Udinese-Hellas Verona: Giovane
2a Lazio-Hellas Verona: Giovane
3a Hellas Verona-Cremonese: Giovane
4a Hellas Verona-Juventus: Gift Orban
5a Roma-Hellas Verona: Rafik Belghali
6a Hellas Verona-Sassuolo: Victor Nelsson
7a Pisa-Hellas Verona: Unai Nunez
8a Hellas Verona-Cagliari: Giovane
9a Como-Hellas Verona: Suat Serdar
10a Hellas Verona-Inter: Giovane
11a Lecce-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
12a Hellas Verona-Parma: Daniel Mosquera
13a Genoa-Hellas Verona: Daniel Mosquera
14a Hellas Verona-Atalanta: Giovane
15a Fiorentina-Hellas Verona: Antoine Bernede
16a Hellas Verona-Bologna: Gift Orban
17a Milan-Hellas Verona: Antoine Bernede
18a Hellas Verona-Torino: Giovane
19a Napoli-Hellas Verona: Antoine Bernede
20a Hellas Verona-Lazio: Armel Bella-Kotchap
21a Cremonese-Hellas Verona: Tobias Slotsager
22a Hellas Verona-Udinese: Gift Orban
24a Hellas Verona-Pisa: Andrias Edmundsson
25a Parma-Hellas Verona: Jean-Daniel Akpa Akpro
26a Sassuolo-Hellas Verona: Domagoj Bradaric
27a Hellas Verona-Napoli: Jean-Daniel Akpa Akpro
28a Bologna-Hellas Verona: Gift Orban
29a Hellas Verona-Genoa: Andrias Edmundsson
30a Atalanta-Hellas Verona: Jean-Daniel Akpa Akpro
31a Hellas Verona-Fiorentina: Andrias Edmundsson
32a Torino-Hellas Verona: Kieron Bowie
33a Hellas Verona-Milan: Rafik Belghali
34a Hellas Verona-Lecce: Andrias Edmundsson
35a Juventus-Hellas Verona: Andrias Edmundsson
36a Hellas Verona-Como: Tomas Suslov
37a Inter-Hellas Verona: Kieron Bowie
CUORE GIALLOBLÙ - L'ALBO D'ORO
2025/26 - Andrias Edmundsson
2024/25 - Ondrej Duda
2023/24 - Tomas Suslov
2022/23 - Lorenzo Montipò
2021/22 - Adrien Tameze
2020/21 - Mattia Zaccagni
2019/20 - Sofyan Amrabat
2018/19 - Samuel Di Carmine
2017/18 - Simone Calvano
Fonte: hellasverona.it
25 maggio 2008, Pro Patria-Hellas Verona 1-1
Busto Arsizio. Gara di ritorno dei playout. L'Hellas Verona di Davide Pellegrini, dopo la vittoria del Bentegodi all'andata per 1-0 firmata Daniele Morante, al 36' si trova in svantaggio complice la rete di Negrini.
Sembra tutto tinito. La storica società di Verona è ad un passo dalla retrocessione in C2. Ma allo scadere, succede l'incredibile: rinvio di Rafael, di testa spizzica Sibiliano che subisce un colpo alla nuca e rimane a terra, il pallone bagnato scivola verso Ilyas Zeytulaev che s'invola verso la porta della Pro Patria.
Conclusione secca sul primo palo dell'uzbeko, Anania è battuto.
La tribuna dello stadio Speroni, completamente gialloblù, esplode di gioia.
L'Hellas Verona rimane in Serie C1!
PRO PATRIA GALLARATESE G.B. - HELLAS VERONA F.C. 1-1 (0-1)
Reti: 36' Negrini, 90' Zeytulaev
PRO PATRIA GALLARATESE G.B.: Anania; Nossa, Citterio, Giani, Imburgia; Cigardi (87' Marino), Pessotto, Castellazzi; Trezzi (72' Rosso), Gasparello (25' Ardemagni), Negrini. (Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano). All. Degiorgi
HELLAS VERONA F.C.: Rafael; Politti, Sibilano, Orfei, Di Bari; Garzon (68' Minetti), Bellavista, Corrent; Stamilla (61' Morante), Zeytulaev; Cissè (76' Altinier). (Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle). All. Pellegrini
Arbitro: Gallione di Alessandria
Assistenti: Toti, Schenone
Quarto ufficiale: Massa
Ammoniti: Imburgia, Trezzi, Castellazzi, Zeytulaev, Bellavista, Negrini, Nossa
Espulsi: - Recupero: 3' - 6'.
Hellas Verona, non è ancora il momento dei saluti. Gialloblù in campo questa mattina
All’indomani dell’ultima giornata di campionato, la squadra capitanata da Montipò si è ritrovata al centro sportivo lacustre. Ultimi allenamenti per gli scaligeri prima del rompete le righe.
Tutte le news
Hellas Verona, i primi dettagli della nuova veste del pullman gialloblù
“Non esiste mondo fuori dalle mura di Verona”
William Shakespeare
I primi dettagli della nuova veste del nostro pullman ufficiale. Fonte Instagram Hellas Verona FC
R.I.P. Girelli
Ci ha lasciato Gianluigi Girelli, classe 1929, uno dei più longevi gialloblu nati a Verona.
Venti presenze tra gli anni 1948 e 1952 prima di lasciare il calcio che conta per proseguire negli studi. L’ingegnere Girelli era un caro amico della nostra Associazione, un affettuoso abbraccio ai famigliari. Nella foto Girelli premiato dal Presidente Vanzo nel 1949 al vecchio Bentegodi. Foto archivio Nicola Padovani, fonte ASD Ex Calciatori Hellas Verona
Rettore: “Sono innamorata del Verona. Quest’anno dobbiamo cercare di restare in Serie A, con onore”
“Sono troppo innamorata del Verona. Andavo spesso al “Processo di Biscardi”, anche perché vedevo le partite gratis - ride - in bassa frequenza, ed ero pure nella sigla con Bagnoli che mi abbracciava. Un periodo favoloso. Cosa penso del mercato? Il mercatino dell’usato? Non mi è piaciuto, ci sono state cessioni importanti e ci mancano gli attaccanti. L’arrivo di Kalinic? Mah, sono perplessa. Io avrei tenuto il Pazzo Pazzini per un’altra stagione così come in passato avrei tenuto Iturbe. L’anno scorso la squadra è stata convincente, ma la campagna acquisti di quest’anno mi ha delusa. Abbiamo cominciato bene, ma non si può perdere contro il Parma... il problema è che il presidente Setti, che è un modenese e non un veronese, ha il braccino corto! Contenta di Juric? Mi ero illusa che arrivasse Guidolin, mio amico e vicino di casa a Castelfranco, ma devo fare i complimenti a Juric: è un trascinatore, ha carattere, ci vuole la sua mano per far crescere i giovani. La cosa più folle che ha combinato da tifosa? Quando Mandorlini riportò il Verona in Serie B stavo cadendo dalla tribuna per l’esultanza, mi hanno tirata su per i jeans! E’ proprio vero, il calcio è, con un concerto rock, lo show più bello: si canta, si suda e si gioisce. Ma mi sa che sto meglio in curva. Che rapporto ho col Chievo? E’ una squadra minore, una succursale. Obiettivi per quest’anno? Cerchiamo di restare in A con onore, non voglio sentire pronunciare la parola salvezza” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, la grande tifosa dell’Hellas Verona, Donatella Rettore.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Juric proseguirà stamane, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, la preparazione in vista della sfida in programma lunedì sera al Bentegodi contro il Genoa.
Malesani: “Benassi sarà il nuovo Pessina. Ci voleva un centravanti come Kalinic”
“Non è vero che è difficile ripetersi, anzi si può crescere poco per volta se la società tiene l’allenatore e compra giocatori funzionali al suo progetto. Juric ha saputo dare la svolta, per esempio rilanciando giocatori in crisi come Lazovic e Faraoni. Il gioco della squadra ha un’impronta ben definita, con le mezzali che difendono e attaccano, ma non è affatto scontato continuare a giocare allo stesso modo. Kalinic? Ci voleva un centravanti come lui, spero che torni a essere quello di una volta. E Benassi sarà il nuovo Pessina, aveva bisogno di cambiare ambiente, di trovare nuove motivazioni. In mezzo al campo sarà ancora fondamentale la regia di Veloso. Obiettivi? Direi che può essere una salvezza tranquilla. Sono altre le squadre che soffriranno“ ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Alberto Malesani.
Mutti: “Sarà fondamentale recuperare l’entusiasmo dello scorso campionato”
“Sono andati via due giocatori fondamentali come Kumbulla e Amrabat. Un’assenza che rischia di pesare sul percorso di crescita della squadra. Benassi? Ha un tipo di gioco diverso rispetto ad Amrabat, che è più trascinatore, nei momenti difficili sa prendere la squadra sulle spalle. Il Verona ha giocato bene con la Roma vincendo a tavolino, si è ripetuta con l’Udinese, con il Parma ha preso un gol all’inizio e non ha saputo tornare in partita anche se ha creato molto e in fondo non meritava di perdere. Ma è stato un inizio difficile per molte squadre. Se cambierà il modo di gioco di Juric? Non credo, lui è come Gasp, difficile che rinunci alle caratteristiche del suo gioco secondo gli avversari o lo stato di forma. Salvezza tranquilla o qualcosa di più? Sarà fondamentale recuperare l’entusiasmo dello scorso campionato, il piacere di essere la novità. Sono convinto che la squadra crescerà anche se è cambiata molto. Juric è una garanzia della crescita del singolo giocatore” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Bortolo Mutti.
Prandelli: “Juric saprà stupire anche quest’anno”
“La squadra è cambiata molto e a Juric servirà tempo. All’inizio, la squadra troverà qualche difficoltà, ma altre squadre faticheranno per trovare il giusto equilibrio. Juric è un tecnico serio che l’anno scorso ha fatto un ottimo lavoro. Saprà stupire anche in questa stagione, anche se sarà più difficile ripetersi. Non credo che cambierà modo di giocare, basato sull’intensità e sul pressing, sulla capacità di occupare gli spazi nella metà campo avversaria, di attaccare con 4-5 giocatori e di rientrare per difendersi grazie a un’ottima condizione fisica. Kalinic? È un rinforzo importante, ma sono convinto che anche Favilli darà un contributo significativo. Lo conosco bene, l’ho allenato per sei mesi al Genoa. Deve solo recuperare un po’ di autostima, convincersi di avere i mezzi per fare qualcosa di importante. Posso ipotizzare che vedremo il Verona di sempre“ ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Cesare Prandelli.
Cagni: “Gli obiettivi del Verona restano la salvezza e i bilanci in ordine”
“Ma cosa deve fare una società come il Verona se non cedere i migliori? Gli obiettivi restano la salvezza e i bilanci in ordine. Ripetersi? Sarà difficile, perché quel campionato resta qualcosa di unico. Il Verona ha giocato un calcio divertente e spettacolare, ma guardate che Juric non ha inventato niente. Fino a 10 anni fa era una cosa normale, poi è arrivata questa moda del possesso palla e siamo tornati indietro... Un giovane che potrebbe fare la differenza? Lovato, un difensore molto interessante“ ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Gigi Cagni.
Favilli: “Una liberazione il gol contro l’Udinese. Cercherò di imparare anche da Kalinic. A Verona per ritrovare me stesso”
“Il gol contro l’Udinese è stato una liberazione, era arrivato il momento di segnare. Anche se forse pensavo in cuor mio che avrei impiegato un po’ di più visto che ero arrivato da pochi giorni a Verona. All’Hellas ho trovato gruppo affiatato, un gruppo in parte rifatto ma con una grandissima voglia di lavorare. Conoscevo mister Juric dai tempi di Genova e sapevo già cosa mi avrebbe atteso a Verona. Ma dopo due anni tribolati a Genova avevo bisogno di ritrovare me stesso. Mi serve questa intensità di lavoro che so di poter trovare a Verona. E il gruppo in gran parte nuovo è un fattore positivo per rendere più veloce l’adattamento al nuovo sistema di gioco e per l’apprendimento dei meccanismi che ci vengono chiesti. Kalinic? Cercherò di imparare anche da lui, sono sempre stato molto curioso. Là davanti siamo anche molto giovani insieme con Colley e Salcedo, ognuno per altro con le sue caratteristiche ben diverse“ ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’attaccante dell’Hellas Verona, Andrea Favilli.
Setti: “Il sogno è sempre quello del centro sportivo. Punto a posare la prima pietra nel corso del nuovo anno. Vorrei che la gente capisse che il calcio è un’industria”
“Il nostro obiettivo resta quello di mantenere la Serie A. Restare a questo livello consente a qualunque club di creare un lavoro di continuità e di programmazione. I punti raccolti all’inizio aiutano per il morale e alla fine potranno servire perché non dobbiamo dimenticare che questo torneo rischia di restare anomalo come la seconda parte dello scorso. Tra contagiati e infortuni dovuti a un periodo di sosta e riposo ridottissimo fra una stagione e l’altra ci saranno difficoltà per tutti. Dobbiamo continuare a pensare di essere una neopromossa dalla serie B. Lavoriamo coesi come abbiamo fatto e continueremo sulla retta via, che è anche quella di non creare aspettative sproporzionate. È cambiata la squadra, in pratica, ma non la testa di chi la gestisce. Bisognerà però avere pazienza: i giocatori nuovi sono tanti, molti di loro sono arrivati negli ultimi giorni di mercato ed il mister ha potuto iniziare a plasmare la squadra solo a campionato già iniziato. Ci vorrà lo spirito propenso al sacrificio della scorsa stagione. Chi è rimasto lo trasmetterà a chi è arrivato da poco. Ci piace giocare con i giovani, perché risponde ad una politica societaria ma anche perché abbiamo un allenatore molto bravo a valorizzarli. Abbiamo però voluto inserire nella rosa anche i giocatori esperti e affidabili per la categoria. Il sogno è sempre quello di poter dare all’Hellas un centro sportivo. Per questo punto a posare la prima pietra nel corso del nuovo anno - ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti - Vorrei che la gente capisse che il calcio è un’industria. Non prendete come modello giocatori che guadagnano milioni di euro all’anno. Prendete come modello i dipendenti che percepiscono stipendi normali, come succede in tutte le aziende. Il rischio della cassa integrazione per queste figure è concreto e si rischierebbe il default. E lo dico rivolgendomi ai giocatori e procuratori con i tanto credono di vivere in un limbo e lo dico anche al Governo perché ho l’impressione che il calcio venga visto come hobby”.
L’intervista completa al numero uno del club gialloblù su La Gazzetta dello Sport in edicola oggi.