Lella: “È bellissimo essere a Verona. Per andare in Serie A, occorrono gruppo ed entusiasmo. L’Hellas è una squadra importante”
“Mi trovo benissimo con tutti i miei compagni. Sono un centrocampista a cui piace dare equilibrio, ma anche attaccare lo spazio e l’area. Sono a completa disposizione di allenatore e squadra.
Il campionato di B è tosto, tutti danno sempre il massimo in ogni gara. Siamo una squadra importante, composta da grandissimi giocatori e per andare in Serie A, bisogna pensare partita per partita, con entusiasmo che non deve mai mancare all’interno del gruppo. Dobbiamo aiutarci, sempre, uno con l’altro. Verona è una piazza importantissima, i tifosi sono grandissimi ed è bellissimo essere qui.
Dopo la sosta, ci presenteremo con l’entusiasmo giusto per continuare a fare belle prestazioni.
La cosa che accomuna le tre promozioni che ho fatto, è sempre stato il gruppo: è quello che fa la differenza. Creare legami vivendo lo spogliatoio è la cosa più importante.
In campo voglio dare sempre tutto, lotto su ogni palla, finendo la partita senza rimorsi, conscio di aver dato tutto.
Al mio arrivo ho trovato un gruppo sano, già ben formato. Grazie anche al mio carattere estroverso ed all’accoglienza dei miei nuovi compagni, ho potuto inserirmi subito molto bene.
Baroni non ha bisogno di presentazioni, è un grande allenatore e cerco sempre di fare quello che mi chiede.
Il derby contro il Vicenza è stata una partita bellissima, avevamo una grande voglia di vincerla soprattutto per Compagnon e Korac. Ci dispiace tantissimo per gli infortuni subiti dai nostri compagni e con questa vittoria gli abbiamo voluto dedicare un momento di felicità.
Mosquera è un ragazzo speciale, simpaticissimo. Ridiamo tanto insieme essendo vicini di spogliatoio e sono davvero contentissimo per lui. Mi ha raccontato del periodo no dell’ultimo anno ed anche per questo, oltre che per la squadra, ho potuto gioire per la sua doppietta contro il Vicenza.
Alla ripresa del campionato, a Modena, non sarà una partita facile, ma come sempre la prepareremo al meglio per cercare di fare una grande prestazione.
Vorrei fare più gol ed assist, ma quello che conta è la vittoria finale. C’è sempre da migliorarsi in tutto, l’importante però è portare sempre a casa punti. Un mio modello? Anche se ho altre caratteristiche, Barella per me è un grandissimo giocatore”ha dichiarato in conferenza stampa il centrocampista dell’Hellas Verona, Nunzio Lella.
Hellas Verona, interventi perfettamente riusciti per Compagnon e Korac
Hellas Verona FC comunica che i calciatori Mattia Compagnon e Seid Korac sono stati sottoposti nella giornata di oggi, mercoledì 30 settembre, a un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore destro con tendine rotuleo.
Gli interventi, effettuati a Villa Stuart a Roma dal Professor Pier Paolo Mariani, sono perfettamente riusciti.
I tempi di guarigione saranno quantificabili in base all’evoluzione dei rispettivi quadri clinici. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona FC presenta al Comune di Verona il progetto del Nuovo Stadio
Un nuovo stadio multifunzionale da 30.000 posti, progettato per migliorare l’esperienza durante le partite e per essere tutto l’anno destinazione per sport, eventi, hospitality, retail e intrattenimento.
Un’operazione dell’ordine di 300 milioni di euro, finanziata principalmente attraverso investimenti privati da parte della proprietà del Club, che prevede una quota di partecipazione pubblica in linea con analoghi progetti di sviluppo promossi nell’ambito della Legge Stadi.
L’analisi allegata alla proposta stima che il progetto possa generare un forte impatto occupazionale durante la costruzione e, una volta operativo, essere apprezzato per le ricadute economiche durature, in termini di attività e valore aggiunto.
Il progetto è concepito per rafforzare la sostenibilità finanziaria e sportiva di lungo periodo dell’Hellas Verona, valorizzare l’area circostante l’impianto e realizzare una nuova struttura in grado di ospitare partite a partire da UEFA Euro 2032.
Verona, 30 settembre 2026 – Hellas Verona FC ha presentato al Comune di Verona il Documento Di Fattibilità Delle Alternative Progettuali (DOCFAP), avviando formalmente il procedimento previsto dalla normativa italiana sugli stadi e illustrando il piano messo a punto dal Club per il nuovo stadio da 30.000 posti. Il nuovo impianto della città scaligera sarà allineato ai più elevati standard internazionali, avvicinando i tifosi al campo, garantendo la piena accessibilità e offrendo spazi e servizi hospitality di alto livello.
In linea con il Documento Unico di Programmazione redatto dal Comune di Verona, Hellas Verona FC ha sviluppato una proposta di fattibilità per demolire l’attuale stadio Bentegodi e costruire un nuovo impianto sullo stesso sito. Se approvato, il nuovo stadio soddisferà i requisiti per ospitare le partite già per UEFA Euro 2032. Nell’ambito di un masterplan più esteso, il piano comprende tra l’altro uno stadio temporaneo nelle immediate vicinanze, consentendo al Club di continuare a disputare le proprie partite casalinghe a Verona per l’intera durata dei lavori.
Sono state approfonditamente valutate diverse alternative, tra cui il mantenimento dello stadio esistente, la sua riqualificazione e il trasferimento dell’intero progetto in un’altra area della città. A seguito di un‘analisi ponderata e multidisciplinare, la sostituzione edilizia con la costruzione di un nuovo stadio sono state scelte come la soluzione in grado di offrire il migliore equilibrio complessivo tra benefici per la comunità, fattibilità e tempi di realizzazione, risultando al contempo coerente con gli obiettivi urbanistici del Comune. Anche il feedback dei tifosi ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della proposta. Attraverso il recente sondaggio rivolto ai fan del Club, l'Hellas Verona ha cercato di comprendere le priorità dei propri sostenitori e di riflettere tali opinioni nello sviluppo del progetto del nuovo stadio.
L’analisi del Club propedeutica allo sviluppo della proposta ha preso in considerazione aspetti tecnici, funzionali, economico-finanziari, ambientali e urbanistici ed è stata condotta con il supporto di un team specializzato di advisor composto da Gensler, Sportium, iDEAS, Arup, GAD, KPMG, Linklaters e Studio Inzaghi, sotto il coordinamento di Colliers in qualità di project manager.
La proposta, attualmente al vaglio del Comune di Verona, prevede un investimento dell’ordine di 300 milioni di euro. Si prevede che il progetto sarà finanziato principalmente attraverso investimenti privati da parte della proprietà del Club, con l’integrazione di una quota di partecipazione pubblica per concretizzare alcune componenti del progetto a forte impatto urbano. L’obiettivo è trasformare lo stadio esistente in un impianto moderno, accessibile e multifunzionale, capace di vivere ben oltre i giorni delle partite e di generare benefici economici e sociali di lungo periodo per la città scaligera. L’analisi indipendente presentata nell’ambito della proposta indica che il progetto potrebbe avere un impatto fortemente positivo in termini occupazionali durante la costruzione e una volta operativo.
Il progetto è concepito per rendere lo stadio parte integrante della vita della città, superandone l’utilizzo concentrato principalmente nei giorni di gara. Ristoranti, spazi retail, eventi aziendali, concerti e altre attività contribuirebbero a rendere l’area viva e frequentata durante tutto l’anno, attirando persone anche al di fuori del calendario calcistico e ampliando così l’impatto economico e sociale dell’impianto. L’intervento offrirebbe inoltre l’opportunità di valorizzare l’area circostante, trasformandola in un luogo più connesso, attrattivo e accessibile per tifosi, residenti e visitatori.
Allo stesso tempo, il nuovo stadio rappresenta un investimento nel futuro a lungo termine dell’Hellas Verona FC. Oltre ai tradizionali ricavi legati ai giorni delle partite, l’impianto consentirebbe al Club di sviluppare nuove e diversificate fonti di ricavo attraverso hospitality, sponsorizzazioni, eventi non calcistici, il museo del Club e le visite allo stadio. Questa base di ricavi più ampia e diversificata contribuirà a rafforzare la solidità finanziaria del Club e a sostenerne nel tempo la competitività sportiva.
Un ulteriore elemento chiave del programma di trasformazione consiste nel garantire la continuità delle attività sportive del Club durante i circa tre anni di cantiere. Sulla base dell’attuale cronoprogramma di progetto, il completamento del nuovo stadio è previsto per la stagione 2031/32, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni e alle successive fasi del processo di sviluppo. Per consentire all’Hellas Verona di continuare a giocare in città, il piano prevede l’ampliamento temporaneo dell’attuale impianto Olivieri in via Sogare, insieme a un più ampio programma di interventi nelle aree circostanti.
L’investimento porterebbe infine alla creazione di una rete di quattro campi da calcio, trasformando un’esigenza temporanea legata al progetto dello stadio in un’opportunità duratura per rinnovare e potenziare le infrastrutture sportive destinate alle squadre giovanili e femminili dell’Hellas Verona e, più in generale, alla città di Verona.
Hellas Verona guarda con interesse alle prossime fasi del processo e alla collaborazione con il Comune, i tifosi, gli stakeholder locali e l’intera comunità per sviluppare ulteriormente la proposta e realizzare un progetto capace di creare valore duraturo per Verona. Fonte: hellasverona.it
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Zaccagni: “Peccato per il pareggio, ma la strada è quella giusta!”
Peccato per il pareggio, ma la strada è quella giusta! Avanti gialloblù
Il commento su Instagram del centrocampista offensivo dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni, dopo l’1-1 in casa del Torino
Dimarco: “Dedico il gol al mio secondogenito. Abbiamo iniziato benissimo il 2021, vogliamo continuare così”
“Il mio gol? Non appena ho visto partire la palla di Zaccagni non ci ho pensato due volte: mi sono inserito, ho calciato ed è entrata. Mattia mi ha fatto un grandissimo assist, quindi non solo un bel tiro ma anche bellissima azione. In ogni partita cerchiamo sempre di andare in porta con le combinazioni che proviamo in allenamento, e questo non può che rendermi ancor più orgoglioso di questo gol. La dedica? Ho messo il pallone sotto la maglietta perché io e mia moglie siamo in attesa del nostro secondo bimbo, sono davvero felice e voglio dedicare il gol a lui, o a lei. La partita di oggi? Portiamo a casa un punto prezioso che serve a muovere la classifica, avremmo anche potuto vincere ma, nel complesso, siamo soddisfatti. Sette partite senza sconfitta in trasferta? Frutto del grande carattere della squadra. Giocare fuori casa non è mai facile ma noi, nonostante ciò, andiamo sempre a giocarcela, cercando di fare la nostra partita e far emergere la nostra identità di gioco. La prossima sfida contro il Crotone? Abbiamo iniziato benissimo il nostro 2021 con quattro punti in due partite e vogliamo continuare la striscia positiva anche domenica prossima. Cercheremo come sempre di dare il massimo, con il solito spirito che ci contraddistingue". Fonte: hellasverona.it
Lovato: “Testa già alla prossima partita, avanti Hellas!”
Con il nostro spirito di gruppo su tutti i campi. Testa già alla prossima partita, avanti Hellas!
Il commento sui social del difensore Matteo Lovato dopo il pareggio di Torino.
Pagelle
Silvestri 6, Dawidowicz 6.5 (Lovato 6), Gunter 6.5, Ceccherini 6.5; Faraoni 5, Veloso 6 (Ilic 5.5), Tameze 6.5 (Magnani sv), Dimarco 8; Barak 6, Zaccagni 7 (Ruegg sv); Kalinic 5.5 (Di Carmine 6). All: Juric 6
Juric: “Buonissimo punto contro il Torino. Mercato? Il presidente ed il direttore sanno quello che c’è da fare. Speriamo riescano”
“È stata una partita non bellissima, tesa. Dopo il vantaggio stavamo controllando bene ma resta un buonissimo punto contro una squadra di primo livello come il Torino. Non mi aspettavo di essere oggi in una posizione così di classifica, i ragazzi sono fantastici. Oggi abbiamo perso ancora Veloso ma speriamo di continuare a migliorare dal punto di vista del gioco. Mercato? Il presidente ed il direttore sanno qual è la situazione e quello che c’è da fare. Speriamo riescano. La mia sensazione è che ancora non riesco a capire quello che siamo e dove possiamo arrivare. La cosa certa è che la salvezza per due anni di fila sarebbe tantissima roba per Verona” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore Ivan Juric dopo Torino-Hellas Verona 1-1.
Finale, Torino-Hellas Verona 1-1
Sfuma solo ad una manciata di minuti dal triplice fischio finale, la vittoria dei gialloblù di Juric a Torino. Hellas Verona che per la settima trasferta consecutiva riesce comunque ad andare a punti.
A distanza di tre giorni dal successo di La Spezia, i gialloblù si presentano allo stadio Olimpico “Grande Torino” contro i granata di Giampaolo col 3-4-2-1 composto da Silvestri, Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Barak, Zaccagni; Kalinic
Dopo poco più di 30 secondi, scontro aereo tra Belotti e Dawidowicz, con entrambi i giocatori costretti all’intervento dei sanitari. Juric chiede maggiore attenzione ed arriva al faccia a faccia col quarto uomo che chiede calma al tecnico scaligero. Al 3’ Faraoni chiude in angolo il tentativo di cross di Murru. Subito dopo, Dawidowicz ancora protagonista sul tiro di Lukic, polacco che rimane frastornato ma recupera subito la posizione dopo aver subito la pallonata ravvicinata del n.7 granata. Ottima diagonale di Faraoni al 7’ su Gojak in area gialloblù, esterno scaligero che tre minuti dopo mette in mezzo ma Barak non riesce ad agganciare. Timido e centrale il sinistro di Belotti al 16’, bloccato a terra senza problemi da Silvestri, replica l’Hellas Verona con Kalinic al 18’ ma la girata dell’attaccante trova pronto Sirigu. Al 22’ Dimarco crossa sul secondo palo, ma la difesa granata devia in calcio d’angolo, anticipando sia Kalinic che Faraoni. Primo cambio per i gialloblù, con Veloso che chiede il cambio due minuti dopo (problema muscolare, ndr) al suo posto Ilic. Doppia conclusione di Belotti murata in entrambe le occasioni da Gunter al 35’, primo tempo che si chiude a reti inviolate dopo 3’ di recupero.
La ripresa si apre col secondo cambio per l’Hellas Verona, con Lovato al posto di Dawidowicz. Prima occasione per i granata al 7’ con la conclusione di Lukic che viene deviata in corner da Ilic. Terzo cambio per i gialloblù al 10’, con Di Carmine al posto di Kalinic. Ci prova da fuori area Tameze, al 20’, ma il muro granata tiene, Torino che ci prova con Lukic ma la sua conclusione si perde sul fondo alla destra di Silvestri. Gialloblù che un minuto dopo passano grazie all’eurogol di Dimarco. Assist di Zaccagni al bacio per l’esterno scaligero che al volo, di sinistro, trova il diagonale perfetto che non dà alcuna possibilità a Sirigu. Al 27’ i gialloblù hanno anche l’occasione per raddoppiare, ma Barak calibra male il traversone. Salvataggio di Gunter sulla linea di porta al 31’, con Silvestri a terra dopo lo scontro con Ceccherini. Quarto e quinto cambio per i gialloblù, con Ruegg e Magnani al posto di Zaccagni e Tameze al 37’. Ma è il Torino, due minuti più tardi, a trovare il pareggio: errore in disimpegno di Faraoni che regala il pallone a Bremer, n.3 granata che da comoda posizione si trova il pallone sui piedi e batte Silvestri. Si gioca sino al 94’, Hellas Verona che in casa del Torino conquista il 24º punto da aggiungere alla propria classifica.
1-1 Bremer
Il Torino, complice l’errore in disimpegno di Faraoni, trova il pareggio con Bremer al 39’, n.3 granata che da comoda posizione si trova il pallone sui piedi e batte Silvestri.
0-1 Dimarco
L’eurogol di Dimarco sblocca il risultato allo stadio Olimpico “Grande Torino” al 21’. Assist di Zaccagni al bacio per Dimarco che al volo, di sinistro, trova il diagonale perfetto che non dà alcuna possibilità a Sirigu.
Torino-Verona, lieve stordimento per Dawidowicz dopo lo scontro con Belotti e la pallonata ricevuta nel primo tempo
Il difensore Pawel Dawidowicz è rimasto all’intervallo negli spogliatoi a seguito dello scontro aereo ad inizio partita con Belotti e la pallonata involontaria, ricevuta in faccia, da Lukic.
Torino-Verona, risentimento al polpaccio destro per Veloso
Il capitano dell’Hellas Verona, Miguel Veloso, al 25’ è stato costretto a chiedere il cambio per un risentimento al polpaccio destro che verrà valutato nelle prossime ore dallo staff medico gialloblù.