Ufficiale. Serie A, D’Aversa é il nuovo allenatore del Torino
Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver affidato la conduzione della Prima Squadra all’allenatore Roberto D’Aversa. Il tecnico ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2026.
Roberto D’Aversa è nato il 12 agosto 1975 a Stoccarda, in Germania. Ex calciatore, di ruolo centrocampista, ha iniziato la sua carriera da professionista con il Milan, prima tappa di un percorso che lo ha visto indossare, tra le altre, le maglie di Sampdoria, Pescara e Monza in Serie B, oltre a Messina e Siena nella massima serie. Dopo aver terminato la carriera nel 2013, D’Aversa ha intrapreso un nuovo percorso professionale assumendo inizialmente l’incarico di Direttore Tecnico della Virtus Lanciano, ruolo che ha anticipato il suo debutto in panchina nella stessa società. Nel 2016 il passaggio al Parma, dove ha raggiunto un traguardo di grande prestigio: in due stagioni ha riportato gli emiliani dalla Serie C alla Serie A, conquistando in seguito la salvezza e consolidando poi la presenza della squadra nella massima categoria. Successivamente ha guidato anche Sampdoria, Lecce ed Empoli in Serie A.
Tutta la Società accoglie Roberto D’Aversa con il più cordiale: “Benvenuto al Torino! Buon lavoro e Sempre Forza Toro!
Ufficiale. Serie A, Torino: esonerato Baroni
Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Marco Baroni dall’incarico di allenatore della Prima Squadra.
La Società ringrazia il tecnico e il suo staff per l’attività fin qui svolta con impegno e correttezza e augura loro il meglio nel proseguimento della carriera.
Hellas Verona, domani conferenza Sogliano
Martedì alle ore 10, in sede, il direttore sportivo dell’Hellas Verona Sean Sogliano incontrerà gli organi di informazione.
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Juric: “Grande prestazione. La voglia di sacrificarsi deve essere la nostra base”
“Abbiamo fatto un'ottima partita, eravamo molto concentrati e abbiamo pressato molto. Avremmo potuto fare qualche gol in più. Devo dire che ho visto una Lazio un po' più stanca, dopo la Champions League forse siamo stati un po' facilitati. La scelta di Tameze? L'abbiamo preparata così: andare alla scalata diretta centrale, lasciando solo il portiere. Penso abbia fatto una grande prestazione. Perché volevo cambiare Lovato dopo 10'? Ha fatto veramente male nei primi dieci minuti. L'altro giorno parlavo con lui, gli dicevo di stare sereno, perché ha fatto tre partite di novanta minuti in Serie A. Per un ragazzo come lui non è facile sentire parlare di calciomercato, secondo me un po' gli pesa questa cosa. Ha fatto male nei primi dieci minuti, poi si è ripreso e ha fatto ottanta minuti ad alto livello. Ha le caratteristiche giuste per diventare un ottimo difensore, a patto che resti umile. Anche l'anno scorso ho schierato un falso nove? Favilli in quel momento poteva tenere palla, aiutare sui calci piazzati, e ha fatto bene. L'ho fatto perché volevo togliere profondità a Immobile, perché sei in mezzo, dritto, e difendi meglio. Un motivo che spiega l'ottimo rendimento con le grandi? In questo momento, rispetto allo scorso anno, non giochiamo ancora bene a livello di possesso palla. Abbiamo migliorato certe cose, specie con Barak in mezzo, altre no. Le grandi vogliono proporre, tu la prepari bene e riesci a metterli in difficoltà. Col Cagliari abbiamo già fatto meglio, ma solo a tratti. L'idea comunque è migliorare il gioco. Cercare sempre di spegnere il miglior giocatore degli avversari e grande compattezza in attacco? Vogliamo un po' tutto: essere aggressivi, compatti, e giocare anche bene. La voglia di sacrificarsi deve essere la nostra base, poi in fase offensiva cerchiamo di inserire anche i difensori. Sul commento precedente, penso ad esempio che non siamo riusciti a spegnere Joao Pedro. Stasera dal punto di vista difensivo abbiamo fatto meglio".
Il commento dell’allenatore Ivan Juric dopo Lazio-Hellas Verona 1-2.
Silvestri: “Vittoria importantissima, questi sono tre punti incredibili. Juric è il nostro portabandiera e noi siamo tutti dietro di lui”
“Non so nemmeno io come ho fatto a fare l’ultima parata, ci ho provato ed è andata bene. Abbiamo fatto una prestazione fantastica contro grande squadra, una vittoria importantissima, questi sono tre punti davvero incredibili per noi. Zona Europa? Ci fa piacere ma i nostri obiettivi sono altri, la classifica la guarderemo poi. Il rapporto col mister? Ci ha dato questa identità, mettendo le cose subito in chiaro. I nuovi si sono subito integrati e lottano per questo Hellas. Juric è il nostro portabandiera e noi siamo tutti dietro di lui” ha dichiarato a DAZN, il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri.
Finale, Lazio-Hellas Verona 1-2
Nono risultato utile in undici giornate, quinta vittoria, la seconda consecutiva lontano dal Bentegodi. Ma non è finita: sono ben 7 i punti conquistati nelle ultime tre giornate dai gialloblù che balzano così in classifica al sesto posto, aspettando le partite di domani, a quota 19 punti. Signore e signori, questa è l’Hellas Verona di Ivan Juric.
Tre partite in otto giorni il calendario di Veloso e compagni, a partire da questa sera allo stadio Olimpico contro la Lazio, incontro valido per l’undicesima giornata della Serie A TIM.
Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per ricordare Paolo Rossi.
La squadra di Ivan Juric si presenta davanti ai biancocelesti di Simone Inzaghi con Silvestri, Dawidowicz, Magnani, Lovato; Faraoni, Veloso, Barak, Dimarco; Salcedo, Zaccagni; Tameze.
Passano solo 33’’ e Tameze arriva quasi sul fondo a sinistra, palla in mezzo ma non c’è nessuno in maglia gialloblù. Al 7’ Marusic si presenta in area scaligera ma la sua conclusione viene murata. Minuto 13 quando Barak perde palla in area veronese, si avventa Immobile ma il diagonale dell’attaccante si perde sul fondo.
Juric regala sempre sorprese ed oggi è rappresentata da Tameze, spesso punto di riferimento in attacco dell’Hellas Verona, con Barak più arretrato.
Al 18’ contropiede del Verona, Zaccagni per Salcedo, con l’attaccante che riesce a conquistare, dopo la conclusione in porta, calcio d’angolo. La Lazio si fa vedere al 25’ Caicedo che svirgola davanti a Silvestri da posizione defilata, gialloblù che su punizione, al 36’, non recano pensieri a Reina col colpo di testa di Magnani, gialloblù sempre propositivi come al 38’ quando Veloso trova sul primo palo Tameze, ma il colpo di tacco del n.61 termina tra le braccia del portiere laziale. L’Hellas Verona domina ed al 45’ passa meritatamente in vantaggio: cross dalla destra di Faraoni, pallone a Dimarco, sinistro e deviazione di Lazzari che mette fuori causa Reina. Un minuto di recupero, con Zaccagni che a tu per tu col portiere biancoceleste non riesce a raddoppiare.
La ripresa si apre con la discesa al 55’ di Dimarco che obbliga la Lazio a rifugiarsi in calcio d’angolo, ma è la squadra di Inzaghi un minuto dopo a trovare il pareggio con Caicedo, gran conclusione dell’attaccante che si infila alla sinistra di Silvestri. Portiere gialloblù che viene impegnato al 59’ da Lazzari, ma la reazione della squadra di Juric c’è ma al 62’ Dimarco, defilato, liscia davanti a Reina. Barak serve Tameze ed il tacco dell’ex Atalanta attraversa tutta la porta biancoceleste, ma è di Zaccagni il recupero strepitoso su Akpa Akpro al 66’. Gialloblù che trovano ancora la via del gol al 67’: errato disimpegno di Radu che spiana la strada a Tameze che batte, in uscita, Reina. Primo cambio per l’Hellas Verona al 69’, con Favilli al posto di Tameze. Salcedo finisce sul taccuino del direttore di gara al 74’ per perdita di tempo, attaccante che due minuti dopo lascia spazio a Colley. Ci prova all’85’ l’ex Fares ma la difesa gialloblù mura, come in occasione della conclusione di Immobile. Lazovic prende il posto di Zaccagni all’87’, terzo cambio per i gialloblù. Si gioca sino al 97’ e Juric ha ancora voce per gridare a suoi “Date tutto, manca poco!”. Quando arriva il triplice fischio finale dell’arbitro Abisso, esplode la panchina gialloblù. Un Hellas Verona “olimpico” si è imposto, con merito, in casa della Lazio. Vittoria che a Roma contro i biancocelesti mancava dal 1984. Chapeau.
1-2 Tameze
I gialloblù raddoppiano al 67’: errato disimpegno di Radu che spiana la strada a Tameze che batte, in uscita, Reina.
1-1 Caicedo
La Lazio trova il pareggio al 56’ con Caicedo che trova l’angolo alla sinistra di Silvestri.
Setti: “L’intento a gennaio è di tenere tutti”
“Zaccagni è cresciuto molto, e penso ci sia il lavoro di tutti: la sua maturazione è mescolata all'eccellente lavoro del mister, che ha messo in risalto le qualità che avevamo intravisto in lui fin da piccolo. Il mercato di gennaio? Non si sa: sicuramente l'intento è quello di tenere tutti i giocatori, e penso sarà così" ha dichiarato a DAZN, il presidente Maurizio Setti.
Dimarco: “Se continuiamo così la portiamo a casa”
"È stato un primo tempo a ritmi altissimi, se continuiamo così la portiamo a casa. Il soprannome whisky? È nato così, per caso: nello spogliatoio ci divertiamo, quindi va bene anche whisky" ha dichiarato a DAZN, Federico Dimarco.
Fine primo tempo, Lazio-Hellas Verona 0-1
Tre partite in otto giorni il calendario dell’Hellas Verona, a partire da questa sera allo stadio Olimpico contro la Lazio, incontro valido per l’undicesima giornata della Serie A TIM.
Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per ricordare Paolo Rossi.
La squadra di Ivan Juric si presenta davanti ai biancocelesti di Simone Inzaghi con Silvestri, Dawidowicz, Magnani, Lovato; Faraoni, Veloso, Barak, Dimarco; Salcedo, Zaccagni; Tameze.
Passano solo 33’’ e Tameze arriva quasi sul fondo a sinistra, palla in mezzo ma non c’è nessuno in maglia gialloblù. Al 7’ Marusic si presenta in area scaligera ma la sua conclusione viene murata. Minuto 13 quando Barak perde palla in area veronese, si avventa Immobile ma il diagonale dell’attaccante si perde sul fondo.
Juric regala sempre sorprese ed oggi è rappresentata da Tameze, spesso punto di riferimento in attacco dell’Hellas Verona, con Barak più arretrato.
Al 18’ contropiede del Verona, Zaccagni per Salcedo, con l’attaccante che riesce a conquistare, dopo la conclusione in porta, calcio d’angolo. La Lazio si fa vedere al 25’ Caicedo che svirgola davanti a Silvestri da posizione defilata, gialloblù che su punizione, al 36’, non recano pensieri a Reina col colpo di testa di Magnani, gialloblù sempre propositivi come al 38’ quando Veloso trova sul primo palo Tameze, ma il colpo di tacco del n.61 termina tra le braccia del portiere laziale. L’Hellas Verona domina ed al 45’ passa meritatamente in vantaggio: cross dalla destra di Faraoni, pallone a Dimarco, sinistro e deviazione di Lazzari che mette fuori causa Reina. Un minuto di recupero, con Zaccagni che a tu per tu col portiere biancoceleste non riesce a raddoppiare.
0-1 autorete Lazzari
Al 45’ cross dalla destra di Faraoni, pallone a Dimarco, sinistro e deviazione di Lazzari che mette fuori causa Reina.
Formazioni ufficiali Lazio-Hellas Verona
LAZIO (3-5-2): Reina; Parolo, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic Savic, Lucas Leiva, Akpa Akpro, Marusic; Caicedo, Immobile
A disposizione: Strakosha, Alia, Luiz Felipe, Pereira, Anderson, Correa, Armini, Hoedt, Escalante, Cataldi, Moro, Fares
All.: Simone Inzaghi
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Magnani, Dawidowicz; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Baràk, Zaccagni; Salcedo
A disposizione: Berardi, Pandur, Lazovic, Di Carmine, Favilli, Udogie, Ilic, Rüegg, Günter, Amione, Danzi, Colley
All.: Ivan Juric