Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 10 conferenza Sammarco
Ultimo allenamento questo pomeriggio per gli scaligeri, alla vigilia della sfida in casa del Sassuolo, incontro valido per la 26ª giornata della Serie A Enilive 2025/26.
Al mattino, l’allenatore ad interim incontrerà, in sede, gli organi di informazione in vista dell’incontro contro i neroverdi dell’ex Grosso.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Antonio Marasco. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 56 anni.
Tanti auguri
Buon compleanno a… Luisito Campisi. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 39 anni. Festeggia (24) anche il gialloblù, in prestito alla Reggiana, Charlys.
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Primavera, Monza-Hellas Verona 2-4
Nona vittoria consecutiva in campionato per l’Hellas Verona di Nicola Corrent. Anche a Monza, successo in rimonta per i gialloblù. La squadra capitanata da Calabrese sale in classifica a quota 40 punti dopo la 17ª giornata.
Mercoledì semifinale di Primavera TIM Cup, a Roma, contro la Lazio per gli scaligeri.
Primi minuti di studio, con il Verona alla ricerca di valide combinazioni offensive come quella che, appena al 1', libera Elvius al limite: la sua conclusione è alta di poco sopra la traversa. Al 7' ci prova anche Terracciano, ancora da fuori, ma Mazza devia in corner. La difesa gialloblù è nel frattempo impegnata a contenere alcuni tentativi del Monza nel creare spazi in avanti con continui cambi di campo. Al quarto d'ora è ancora l'Hellas vicino al gol, con un tiro di Elvius che rischia di diventare assist per Jocic, ma quattro minuti più tardi i padroni di casa sono pericolosi con Vallisa, che non riesce a impattare al meglio un corner pericoloso sul primo palo. Al 27' è il Monza a passare in vantaggio, con un bel mancino dal limite di Pio Loco, 1-0 per i padroni di casa. L'Hellas cerca di reagire subito, sfiorando il pari due minuti più tardi: Jocic, pescato in area, conclude a botta sicura, ma trova una grande risposta di Mazza. I gialloblù si alzano, il Monza cerca di ripartire, ma alla fine, da una trama partita da sinistra, il Verona trova il pareggio: ancora Jocic, questa volta da fuori, finta il tiro con il destro e la accompagna con la suola sul mancino, traiettoria rasoterra a chiudere sul primo palo e 1-1. L'inerzia della gara sembra a favore dell'Hellas, ma al 44' è il Monza a tornare in vantaggio: palla tagliata in profondità per Dalmiglio, che tiene a distanza Fornari e batte Aznar.
Inizia la ripresa e i gialloblù cercano subito di alzarsi. Un primo grande sussulto arriva al 6' con Yeboah che, nel traffico dell'area di rigore, calcia con il mancino sfiorando il palo. L'Hellas fatica a far seguire a questa altre azioni pericolose, ma continua ad amministrare il possesso a fronte di un'avversaria che, nei primi 15', arriva nei paraggi dell'area solo in una manciata di occasioni. Al 23' una serpentina da destra di Bragantini mette in affanno la difesa, con il pallone servito al centro per Yeboah: la sua conclusione è respinta ancora da Mazza. Al 29' finalmente l'attaccante del Verona trova il gol: azione combinata da Bragantini e Pierobon, Elvius entra in area, va sul fondo e scodella sulla linea per Yeboah che di testa fa 2-2. I gialloblù continuano a crederci, impegnando l'estremo difensore di casa al 33' con una bella punizione di Bragantini. È solo il presagio del vantaggio: Bernardi si sgancia a sinistra, penetra in area e mette una palla in mezzo che, Jocic, deve solo spingere dentro per il ribaltamento del risultato, Verona in vantaggio 3-2 al 34' della ripresa. Il Monza prova a reagire, impensierisce l'Hellas con un paio di sortite in avanti, ma gli uomini di Corrent la chiudono a 4' dalla fine: palla in profondità per il velocissimo Bragantini, appoggio dentro per Elvius e 4-2 Verona.
MONZA-HELLAS VERONA 2-4
Marcatori: 27' pt Pio Loco, 39' pt Jocic, 44' pt Dalmiglio, 29' st Yeboah, 34' st Jocic, 41' st Elvius
Monza: Mazza; Vallisa, Falzoni, Pio Loco (dal 26' st Caizza), Cattaneo, Robbiati, De Paoli, Salducco (dal 35' st Prinelli), Dalmiglio (dal 35' st Castaldo), Calabrò (dal 26' st Magli), Faye (dal 20' pt Longo)
A disp.: Ravarelli, Savino, Prinelli, Battistelli, Castaldo, Moracchioli, Riva, Cusati, Donati Sarti. All.: Allegretti
Hellas Verona: Aznar; Fornari (dal 1' st Pierobon), Bernardi, Coppola, Squarzoni (dal 16' st Astrologo), Ilie, Bertini (dal 16' st Bragantini), Terracciano, Yeboah, Jocic (dal 44' st Ferrarese), Elvius. A disp.: Ogliani, Diaby, Bracelli, Calabrese, Agbugui, Turra, Cancellieri, Florio. All.: Corrent. Fonte e foto: hellasverona.it
Juric: “Le due salvezze me le tengo strette. Metterò sempre in campo la miglior squadra per fare risultato e cercare di vincere”
“Siamo felici di aver raggiunto la salvezza con largo anticipo, un ottimo risultato viste le grandi difficoltà riscontrate, sicuramente superiori rispetto all’anno scorso. Arrivare all’obiettivo così presto non è che succede sempre. Queste due annate me le tengo strette, per l’espressione del gioco ed i risultati ottenuti. Domani affrontiamo la Lazio che lotta per la Champions, sappiamo che sarà dura ma ho visto la squadra giusta, i ragazzi sono motivati. All’andata per lunghi tratti è stato un Hellas di applicazione e di grande forza mentale, un esempio di volontà per raggiungere il risultato. Per applicazione, è stata una bella giornata per un allenatore. L’iniziativa delle figurine gialloblù? Io ricordo solo che avevo il poster di Maradona. Quanto valgono queste due salvezze? L'anno scorso fu molto bello, anche a livello di gioco. Quest'anno è stato invece molto più sofferto per me, perché non ho avuto la continuità di lavoro dell'anno passato. Sono due salvezze importanti e le metto alla pari con l'anno di Crotone. Il futuro? Ogni anno è diverso e particolare. In cosa devo migliorare? Dagli errori c’è sempre da imparare. Io sono molto critico ed è l’unico modo per migliorarsi. Chi recupero per domani? Gunter è a disposizione ma non partirà dall’inizio, Kalinic l’ho visto meglio questa settimana, mentre Ceccherini ha avuto problema ma oggi si è allenato. Non saranno della partita sicuramente Favilli e Vieira. Il futuro di Veloso? Miguel interpreta bene tante situazioni e dal suo arrivo ha cambiato molto questa società, nel modo di lavorare, nell’essere capitano, nel gestire varie situazioni. Ha trasmesso tutto quello che io penso si debba trasmettere, un ragazzo che ha umiltà e valori veri. Io nello spogliatoio non gestisco niente, gestiscono tutto loro. Veloso è il mio braccio destro. Il suo rinnovo? Ora voglio vivere il presente, ci sarà tempo per parlare del futuro, analizzando tutto. Ma a prescindere, Veloso è un giocatore vero. Tutti pensavano fosse finito, invece sta giocando a buonissimi livelli. È un giocatore forte, da rinnovare. L’assenza del pubblico? Dispiace soprattutto perché avremmo potuto festeggiare coi nostri tifosi alcune vittorie come quella di Roma con la Lazio, quella di Bergamo contro l’Atalanta o la vittoria contro il Napoli. Sarebbe stato bello festeggiare con loro. Barak? Abbiamo puntato molto su di lui. Antonin ha una grande intelligenza tattica e qualità importanti. È diventato un mio uomo. Con lui basta uno sguardo. Ha alzato il suo livello, un giocatore strapprezzato da noi. Barak è già la stella della nostra squadra, un ragazzo molto ambizioso che vuole dare il meglio in queste ultime nove partite. Questo ragazzo ha una grande mentalità, vuole sempre dare il massimo. Ha tanta fame ed è un giocatore completo. Ovunque lo metti, fa bene. È già arrivato ad un buonissimo livello ma so che vuole ancora di più. Un po’ di turnover in questo finale di stagione? Non penso. Le opportunità uno ce le ha se mi dimostra impegno in allenamento. Ruegg mi stuzzica, ma io voglio fare risultato e vincere. Metterò infatti sempre in campo la miglior squadra” ha dichiarato il tecnico, Ivan Juric, alla vigilia di Hellas Verona-Lazio.
Juric: “Barak è la stella della nostra squadra”
“Abbiamo puntato molto su Barak. Antonin ha una grande intelligenza tattica e qualità importanti. È diventato un mio uomo. Con lui basta uno sguardo. Ha alzato il suo livello, un giocatore strapprezzato da noi. Barak è già la stella della nostra squadra, un ragazzo molto ambizioso che vuole dare il meglio in queste ultime nove partite. Questo ragazzo ha una grande mentalità, vuole sempre dare il massimo. Ha tanta fame ed è un giocatore completo. Ovunque lo metti, fa bene. È già arrivato ad un buonissimo livello ma so che vuole ancora di più” ha dichiarato in conferenza stampa, l’allenatore scaligero Ivan Juric
Juric: “Veloso è un giocatore forte e vero. Il suo contratto è da rinnovare”
“Veloso interpreta bene tante situazioni e dal suo arrivo ha cambiato molto questa società, nel modo di lavorare, nell'essere capitano, nel gestire varie situazioni. Ha trasmesso tutto quello che io penso si debba trasmettere, un ragazzo che ha umiltà e valori veri. Io nello spogliatoio non gestisco niente, gestiscono tutto loro. Miguel è il mio braccio destro. Il suo rinnovo? Ora voglio vivere il presente, ci sarà tempo per parlare del futuro, analizzando tutto. Ma a prescindere, Veloso è un giocatore vero. Tutti pensavano fosse finito, invece sta giocando a buonissimi livelli. È un giocatore forte, da rinnovare” ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric.
Lavoro tattico e partita per i gialloblù di Juric
Nella vigilia di Hellas Verona-Lazio si è tenuta, in tarda mattinata, una seduta di allenamento con le seguenti attività: riscaldamento incentrato sull’attivazione, partita a tema, lavoro tattico e partita a campo e minutaggio ridotti. Fonte: hellasverona.it
Cammarata: “Campionato fantastico dell’Hellas Verona. Inzaghi e Juric sono sicuramente gli allenatori che hanno dato un’identità più netta alle loro squadre”
Una doppietta, diventata fondamentale per lo scudetto della Lazio, porta la tua firma: 30 aprile 2000, Verona-Juventus 2-0.
“Devo essere sincero, in quel momento ovviamente pensavo più al Verona che alla Lazio. Anche per noi era importante vincere quella sfida con la Juventus. Quella partita, però, per i biancocelesti fu fondamentale. Quando sono tornato a Roma, negli anni successivi, la gente laziale ha iniziato a riconoscermi per strada (ride, ndr)".
Domani Verona-Lazio: che partita sarà?
“Il Verona sta portando avanti un campionato fantastico, ben oltre le aspettative. Gli scaligeri hanno dimostrato che, oltre alle grandi squadre, nella Serie A esistono delle realtà che possono dare del filo da torcere anche alle migliori formazioni della classe. Verona e Lazio si basano poi su dei valori simili: giocano con la difesa a tre, sarà una bellissima partita perché giocano sempre per vincere. Sono sicuro che assisteremo ad una sfida molto aperta”.
Per motivi diversi, Inzaghi e Juric non saranno in panchina: sono gli allenatori che incidono di più?
"Lo scorso anno sono andato qualche volta ad assistere agli allenamenti di Juric a Verona. Mi ha fatto una bellissima impressione, il tecnico ha portato una mentalità vincente all’interno dello spogliatoio gialloblu. Inzaghi è alla Lazio da tanti anni, io ho avuto anche la fortuna di giocarci insieme. Il tecnico biancoceleste ha portato la sua impronta ed i giocatori lo seguono alla grande; Inzaghi e Juric sono sicuramente gli allenatori che hanno dato un’identità più netta alle loro squadre".
Immobile non segna in campionato dal 7 febbraio: come si gestiscono per un attaccante questi momenti?
"Può capitare durante la stagione di avere un calo sul piano realizzativo. Immobile ha segnato circa 30 gol in ogni annata, ci può stare di restare a secco per qualche gara. Anzi, è riuscito anche a sbloccarsi in Nazionale: potrebbe essere un segnale positivo. Ciro deve solo continuare a lavorare concentrato, sono sicuro che tornerà presto a segnare".
Come ti trovi sulla panchina dell'FK Apolonia?
“Sono nella Serie A albanese, sarà difficile preservare la categoria ma siamo in lotta per la salvezza. Per me è un’esperienza importante, sono contento e spero che possano arrivare anche nuove occasioni. Lavorare all’estero è bello perché tutti apprezzano il tuo lavoro e si possono fare esperienze calcistiche e non solo” ha dichiarato a S.S.Lazio Agenzia Ufficiale, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Fabrizio Cammarata, 135 presenze e 42 reti in gialloblù.
Lazio, Farris: “Conosciamo bene l’Hellas Verona. Sarà una partita fondamentale per la rincorsa Champions”
“Questa settimana è stata particolare, visto che abbiamo saputo della positività di mister Inzaghi. La cosa importante però è che lui e la sua famiglia stiano bene. Grazie alla tecnologia, ha potuto seguire da remoto la squadra in ogni momento, che ha risposto in maniera ottimale. Conosciamo molto bene l'Hellas Verona, gioca bene ed ha concetti ben chiari, fa dell'intensità una delle armi principali. Dovremo mettere in campo tanta voglia, non dovremo essere da meno ed andremo in campo per lottare perché sappiamo che sarà una partita fondamentale per la rincorsa Champions. Veniamo da tre vittorie di fila che ci hanno rimesso a tiro delle prime quattro. La squadra sta bene, i dati hanno evidenziato una settimana di grande intensità. Sfruttiamo anche la duttilità di alcuni calciatori, come Marusic e Patric, che ci permette di avere più scelte a partita in corso" ha dichiarato ai microfoni di Lazio Style Channel, il vice allenatore biancoceleste, Massimiliano Farris, alla vigilia della sfida contro l’Hellas Verona.
Serie A, il programma completo della 30ª giornata. Hellas Verona-Lazio in diretta su DAZN
L’undicesima giornata del girone di ritorno della Serie A TIM 2020/21 si apre alle ore 15 con Spezia-Crotone; ore 18 Parma-Milan; ore 20.45 Udinese-Torino. Domani ore 12:30 Inter-Cagliari; ore 15 Hellas Verona-Lazio, Juventus-Genoa, Sampdoria-Napoli; ore 18 Bologna-Roma; ore 20.45 Fiorentina-Atalanta. Lunedì ore 20.45, Benevento-Sassuolo.
Lasagna: “Abbiamo ancora tanto da dare e da dimostrare. Voglio provare a tornare nel giro dell’Italia di Mancini. Sogno di far gol sotto la Curva Sud”
“Domani affrontiamo una grande del nostro campionato. Non dobbiamo sottovalutarla. Immobile è solo la punta dell’iceberg di un complesso molto forte. Lui poi è un realizzatore fantastico. Credo che se ripeteremo nello spirito la prova contro il Cagliari potremo metterli in seria difficoltà. Abbiamo ancora tanto da dare e da dimostrare. Sono stato molto felice del gol realizzato a Cagliari, una rete fondamentale per la squadra, giunta alla fine di una gara molto tirata. Sto lavorando in modo specifico nell’uno contro uno col portiere. A volte ho troppa fretta di calciare per paura che mi recuperi il difensore. Cerco la tranquillità nel tiro. Quello che mi manca è segnare con più continuità ma confido nelle prossime giornate. Altri quattro o cinque gol? Il sogno sarebbe la doppia cifra ma con le poche partite che rimangono mi accontenterei di farne altri quattro magari decisivi per il gruppo. Toni ha dichiarato che è difficile far la punta con Juric? Lui è stato un grande finalizzatore. Il mister predilige di più attaccanti che giochino per la squadra. Ma credo che un campione così sarebbe stato determinante anche con il modulo di Juric.
Barak è pronto per il calcio internazionale? Mi auguro di no (ride, ndr). Lo conosco da anni e spero che resti con noi al Verona anche nella prossima stagione. La Nazionale? Ho giocato poche partite e non ho un rapporto così amichevole col mister. Mi rendo conto che nell’ultimo periodo non ho giocato al meglio e quindi non mi aspettavo, com’ è successo, di essere convocato. Ora sono dentro al meccanismo del Verona e voglio lavorare sodo anche per provare a tornare nel giro azzurro. Cinque anni di contratto con l’Hellas Verona? Questo è l’obiettivo mio e del club. La città è splendida e già la conoscevo, il gruppo di ragazzi ottimo. E poi c’è quella curva. Mi piaceva da avversario, figurarsi ora. Ho visto che per l’Europeo tornerà il pubblico negli stadi. Mi auguro che ciò avvenga anche in campionato. Sogno di far gol sotto la curva Sud” ha dichiarato a L’Arena, l’attaccante dell’Hellas Verona, Kevin Lasagna.
Rifinitura per i gialloblù di Juric
Hellas Verona in campo stamane, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domani alle ore 15 allo stadio Bentegodi contro la Lazio