Premio Begali 2025/26, il vincitore è Antoine Bernede
Al termine del sondaggio su larena.it è stato decretato il vincitore della diciassettesima edizione del Premio Begali, il riconoscimento dedicato alla memoria del grande ex gialloblù, storico capitano del Verona tra il 1949 e il 1962, scomparso nel 2008 e ricordato per la grande correttezza in campo. Tra i cinque finalisti - Antoine Bernede, Domagoj Bradaric, Daniel Mosquera, Victor Nelsson e Amin Sarr, selezionati come i calciatori più corretti della stagione in rapporto ai minuti giocati - ad aggiudicarsi la vittoria è stato il centrocampista Antoine Bernede, premiato poi da Pier Giorgio Begali, figlio di Sante e ideatore del premio.
"Sono molto felice di ricevere questo premio. - ha commentato Bernede. - Per me è motivo di grande orgoglio, soprattutto perché porta il nome di una figura così importante nella storia del Verona. Cerco sempre di dare il massimo per la squadra, ma anche di comportarmi correttamente in campo, rispettando avversari e compagni. Ringrazio tutti i tifosi per avermi votato e per il sostegno che non ci fanno mai mancare".
L'ex difensore gialloblù Gianluca Falsini è stato invece insignito del riconoscimento dedicato ai grandi ex, entrando così a far parte degli 'Indimenticabili Gialloblù', premio istituito nel 2011 con l’obiettivo di celebrare e ricordare i calciatori che, vestendo la maglia dell'Hellas Verona, hanno lasciato un segno importante nella storia del Club.
PREMIO 'SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO
2009/10 Pensalfini
2010/11 Rafael
2011/12 Rafael
2012/13 Sgrigna
2013/14 Agostini
2014/15 Benussi
2015/16 Siligardi
2016/17 Bessa
2017/18 Romulo
2018/19 Di Carmine
2019/20 Silvestri
2020/21 Veloso
2021/22 Lasagna
2022/23 Doig
2023/24 Montipò
2024/25 Lazovic
2025/26 Bernede
PREMIO 'GLI INDIMENTICABILI GIALLOBLÙ' - ALBO D'ORO
2011 Basiliani
2012 Savoia
2013 Bergamaschi
2014 Sirena
2015 Mascetti
2016 Pellegrini
2017 Bagnoli
2018 Maddè
2019 Sacchetti
2020 Vignola
2021 Penzo
2022 Fanna
2023 Juanito
2024 Hallfredsson
2025 Tricella
2026 Falsini. Fonte: hellasverona.it
Bessa in visita a Verona, in compagnia di Berardi e Lazovic
Tappa in città per l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Daniel Bessa. Lo scatto pubblicato sui social assieme agli ex compagni di squadra, Alessandro Berardi e Darko Lazovic. Foto Instagram
20 maggio 1973, Verona-Milan 5-3
La partita che non dimentico è Verona-Milan, domenica 20 maggio 1973, ultima di campionato. Noi salvi, il Milan a un punto dallo scudetto. Entriamo in campo e lo stadio è rossonero. Mai visto il Bentegodi cosi pieno: 40mila spettatori, fra cui una mia amica, del mio paese, la riconobbi, era in tribuna, aveva su una maglietta con la faccia di Gianni Rivera, e mi salutava con la mano aperta. Pensavo che potevamo pareggiare, vincere no, era fin troppo. || primo quarto d'ora non vediamo palla. E' il Milan di Rocco, con Rivera e Chiarugi, Bigon e Benetti. Pizzaballa, il nostro portiere, fa due miracoli. Al 16' mi arrabbio: "Allora - urlo ai miei compagni — mi date 'sta palla?" Me la danno. Salto due o tre difensori del Milan, l'ultimo è Turone, passo il pallone a porta vuota e Sirena mette dentro di testa. E' il 17'. Lì per lì il Milan sembra strano: i giocatori si guardano, come increduli. Poi un'autorete di Sabadini, poi un grandissimo goal di Luppi, nel sette, di sinistro, lui che tirava solo con il destro. Poi segna Rosato e fine del primo tempo: 3 a 1. Nell'intervallo pensiamo: "In fondo, loro si giocano lo scudetto, e noi 600 mila lire di premio, il doppio rispetto al solito, forse perché c'è il tutto esaurito. Invece niente. Si ricomincia. Segna ancora Luppi e poi un'autorete di Turone, e poi non vogliamo infierire, troppo facile fare goal, come sparare sull'ambulanza. Negli ultimi 10 minuti il Milan segna con Sabadini e Bigon ma solo perché i goals glieli lasciamo fare noi. Alla fine i milanisti sono distrutti. Chi piange, chi ha una faccia da funerale, chi si nasconde la faccia fra le mani. Mentre esco dal campo guardo quella mia amica in tribuna, e stavolta la saluto io, con la mano aperta. Due mesi dopo il Verona acquista Belli, che quel giorno era in panchina come portiere di riserva di Vecchi. Il primo mese, siccome non aveva ancora trovato casa, ospitai lui e Franzot in casa mia: chi dormiva sul divano, chi nel sacco a pelo. "Eravamo convinti di farcela". Adesso, a ripensarci, un po' mi dispiace. Per Anquilletti, che piangeva, e per Rocco, il grande Paron. Ma il calcio dovrebbe essere così: non regalare mai niente per non fare torto a nessuno. Gianfranco Zigoni TABELLINO HELLAS VERONA-MILAN 5-3 (3-1) Marcatori: 17' p.t. Sirena, 25' p.t. aut. Sabadini, 29' p.t. 25' s.t. Luppi, 32' p.t. Rosato, 27' s.t. aut. Turone, 36' s.t Sabadini, 45' s.t. Bigon. Hellas Verona: Pizzaballa, Nanni (dal 32' p.t. Cozzi), Sirena, Busatta, Batistoni, Mascalaito, Bergamaschi, Mazzanti, Luppi, Mascetti, Zigoni. All. Cadè Milan: Vecchi, Sabadini, Zignoli, Anquilletti, Turone, Rosato, Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera, Chiarugi. All. Rocco. Arbitro: Monti di Ancona. Foto: gazzetta.it
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Hellas Verona, il regalo di Simeone ai compagni di squadra
L’attaccante gialloblù, Giovanni Simeone, ha omaggiato i compagni di squadra con la maglia dell’Atletico Madrid, uno dei club più titolati spagnoli allenato dal padre Diego. Foto Instagram
Palestra, esercitazioni tattiche e partita a campo ridotto per i gialloblù di Tudor
Nuova seduta di allenamento per Veloso e compagni, che nella tarda mattinata di oggi, venerdì 8 ottobre, diretti da mister Tudor e dal suo staff, hanno svolto le seguenti attività: lavoro in palestra, attivazione tecnica, esercitazioni tattiche e mini-partita a campo ridotto. Domani, sabato 9 ottobre, è prevista una seduta di allenamento in tarda mattinata, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Nazionali, in campo oggi cinque gialloblù
Il trequartista ceco dell’Hellas Verona, Antonin Barak, scenderà in campo a Praga per Repubblica Ceca-Galles, incontro valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Stessa posta in palio anche il centrocampista camerunense gialloblù, Martin Hongla, contro il Mozambico.
Questo pomeriggio in campo anche l’esterno d’attacco scaligero, Matteo Cancellieri, con l’Italia Under 21 per la sfida contro la Bosnia-Erzegovina valida per le qualificazioni ai prossimi campionati europei di categoria. Sfida Under 21 Croazia-Norvegia anche per il portiere Ivor Pandur ed il difensore Bosko Sutalo.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Tudor proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in tarda mattinata.
Under 21, Slovenia-Inghilterra 2-2. Il gialloblù Flakus Bosilj in campo 80’
Seconda gara consecutiva da titolare in nazionale per l’attaccante sloveno della Primavera dell’Hellas Verona, David Flakus Bosilj. Ottanta minuti in campo per il gialloblù nella sfida pareggiata contro l’Inghilterra, incontro valido per le qualificazioni agli Europei Under 21 in programma nel 2023. Foto Instagram
In memoria di Nils Liedholm
L’ex allenatore gialloblù dal 1966 al 1968 e durante la stagione 1991/92, è nato in Svezia l’8 ottobre 1922.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Fabrizio Cacciatore. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 35 anni
Vezzali: “Capienza stadi al 75%, auspico in quindici giorni al 100%”
“Dal Consiglio dei Ministri, la capienza del pubblico sarà del 75% all'aperto e del 60% al chiuso. Auspico che nell'arco di 15 giorni si possa arrivare al 100%, è un piccolo segnale di vicinanza per il mondo dello sport. E' importante che se il Governo debba intervenire, ci sia una riforma interna al sistema come l'Europa con l'Italia: il calcio è un motore che trascina lo sport italiano" ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport nel governo Draghi, Valentina Vezzali.
Palestra, tattica e partita per i gialloblù di Tudor
Dopo la ripresa degli allenamenti di ieri, nuova seduta oggi, giovedì 7 ottobre, allo Sporting Center 'Paradiso' per i gialloblù.
In tarda mattinata la squadra di mister Tudor è stata impegnata nelle seguenti attività: lavoro in palestra, attivazione, esercitazione tattica e mini-partita a campo ridotto.
Domani, venerdì 8 ottobre, è prevista una seduta di allenamento in tarda mattinata, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Caprari: “Verona è il posto giusto per completarmi come calciatore. Tudor è stato come una scossa: il cambiamento ha portato giovamento”
“A Verona voglio diventare un calciatore migliore. Di me dicevano: bravo, bello da vedere, ma... Ed è proprio il dubbio che voglio togliere. L’Hellas può aiutarmi. Voglio diventare un attaccante senza i “ma”. Più gol, prestazioni piene. E magari coronare un altro sogno. Quale? Poter tornare a vestire la maglia azzurra. Cos’è il calcio per me? Il calcio è vita, è passione, è poesia. Il calcio è il mio tutto. Il calcio è un’emozione indescrivibile. Parla di emozione. Qual è stata la più intensa che ho provato da quando gioco? L’esordio in Champions con addosso la maglia della Roma. Giocavamo contro lo Shakthar. Ho sostituito Perrotta. L’allenatore che ha segnato la sua storia? Sono due: Zeman e Luis Enrique. Chi è il campionissimo della mia storia da calciatore? Totti. Lui faceva un altro sport rispetto a noi. Gli ho visto fare cose incredibili con la palla tra allenamento e partita. E, tra l’altro, Francesco non ci ha mai fatto pesare il suo talento. Ragazzo semplicissimo, perfetto per il gruppo. Un campione in tutto. Caprari che voto dà a Caprari calciatore? Galleggio sul sei. Voglio completarmi come giocatore. E Verona è il posto giusto. Cos’è l’Hellas per me? Una squadra dal cuore grande, un gruppo dall’anima grande. Il Verona affrontato da avversario mi ha sempre trasferito questa impressione. Cioè, quella di un gruppo di ragazzi pronti ad andare oltre. Sempre oltre. Il mio compagno più interessante? Tanti. Penso a Veloso, Ilic, Barak, Kalinic, anche Simeone. C’è tanta qualità. Perchè il Verona di Tudor è diverso dal primo Verona di stagione? Tudor è stato come una scossa. Il cambiamento ha portato giovamento. Ma aggiungo: anche il primo Verona non era male. Si giocava un buon calcio ma senza raccogliere punti” ha dichiarato a L’Arena, l’attaccante dell’Hellas Verona, Gianluca Caprari.