Nazionali Hellas Verona, oggi in campo Cerbone, Edmundsson, Livramento e Suslov
L’Italia Under 20 di Salvatore Cerbone sfiderà la Germania a La Nucia International Tournament.
Qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027 per la nazionale capoverdiana di Dailon Livramento contro il Ruanda.
UEFA Nations League invece per Andrias Edmundsson e Tomas Suslov. La nazionale faroese affronterà a Chisinau la Moldavia, mentre gli slovacchi a Kosice il Kazakistan.
UEFA Nations League, Lettonia-Cipro 0-0. Novanta minuti per il gialloblù Kastanos
Pareggio a reti inviolate a Riga per la nazionale cipriota capitanata dal centrocampista dell’Hellas Verona, Grigoris Kastanos. Fascia di capitano e 90’ in campo per lo scaligero. Foto Instagram
Under 20, Brasile-Danimarca 4-1. Il gialloblù Slotsager capitano
Netta sconfitta (4-1) dei danesi contro i pari età brasiliani alla Friendly Pinatar Cup. Fascia di capitano e 72’ in campo per il difensore dell’Hellas Verona, Tobias Slotsager.
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0-2 Lasagna
L’Hellas Verona raddoppia al 13’ grazie alla rete di Lasagna, conclusione potente che colpisce due volte il palo prima di finire alle spalle di Strakosha.
Hellas Verona, è record di gol in Serie A!
Il gol di Simeone è il numero 63 di questa incredibile stagione: mai, il Verona, ne aveva segnati così tanti in una stagione di Serie A. Spettacolo gialloblù.
0-1 Simeone
Al 7’ gialloblù in vantaggio allo stadio Olimpico grazie alla 17ª rete in campionato di Simeone, argentino che di testa finalizza il cross di Lazovic.
Setti: “Sono fiducioso per Tudor. Aspetto una sua risposta. D’Amico? È come stessi lanciando un figlio. Vogliamo riscattare Simeone. Poi lui deve dirci cosa vuole fare”
"E' stata una stagione bellissima, che ci ha consacrato per la terza volta nella parte sinistra della classifica. Sono contento per aver portato a casa questo risultato,
punteremo a migliorare. Cercheremo di fare il massimo per portare a casa il massimo del risultato. Futuro? D'Amico è come se stessi lanciando un figlio. Con Tudor abbiamo fatto un po' di parole, la prossima settimana concluderemo per capire come iniziare il prossimo campionato. Fiducioso? lo sì, aspetto una sua risposta. Simeone? Ha fatto un campionato strepitoso, è nelle sue corde farlo. Il mercato deve iniziare e ha le sue dinamiche, noi le terremo ben stretti ma lui deve dirci cosa vuole fare. Riscatto? Noi vogliamo farlo, il nostro ds è un po' diviso ma proveremo a farlo" ha dichiarato a DAZN, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Formazioni ufficiali Lazio-Hellas Verona
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Marusic, Acerbi, Luiz Felipe; Milinkovic-Savic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Cabral, Zaccagni. A disposizione: Reina, Marius, Lucas Leiva, Akpa Akpro, Pedro, Kamenovic, Romero, Hysaj, Radu, Moro, Bertini. Allenatore: Maurizio Sarri
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Berardi; Sutalo, Coppola, Ceccherini; Faraoni, Hongla, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone. A disposizione: Chiesa, Montipò, Casale, Cancellieri, Bessa, Dawidowicz, Depaoli, Frabotta, Retsos, Tameze, Praszelik. Allenatore: Igor Tudor
Lazio-Hellas Verona, Sforzini presente all’Olimpico
Oltre a Orfei, questa sera tra gli spettatori della sfida tra i biancocelesti di Sarri ed i gialloblù di Tudor, c’è anche l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Ferdinando Sforzini, accompagnato dal figlio Marcello.
Lazio-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù
(3-4-2-1) Berardi; Sutalo, Casale, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone.
Lazio-Hellas Verona, i convocati di Tudor
Mister Igor Tudor ha convocato 22 calciatori per Lazio - Hellas Verona, match valido per la 38ª giornata della Serie A TIM 2021/22 e in programma oggi, sabato 21 maggio, all'Olimpico di Roma, con calcio d’inizio alle ore 20.45.
#LAZIOVERONA - I CONVOCATI
4 Veloso
5 Faraoni
8 Lazović
10 Caprari
11 Lasagna
12 Chiesa
16 Casale
17 Ceccherini
18 Cancellieri
22 Berardi
24 Bessa
27 Dawidowicz
29 Depaoli
30 Frabotta
31 Šutalo
42 Coppola
45 Retsos
61 Tameze
78 Hongla
88 Praszelik
96 Montipò
99 Simeone
Setti: “Ho deciso, Corrent allenerà il Mantova”
"Qui parliamo di professionismo e di nient'altro. E se a Mantova bisogna fare le cose fatte bene non
possiamo agire secondo tatuaggio ma con quello di
una società che cerca di fare il meglio possibile. Ci
sono mille esempi nel calcio di professionisti legatissimi a una piazza che hanno lavorato in altre
senza problemi. Per dire, anche Mandorlini come
Corrent aveva tatuata sulla pelle la scala dell'Hellas
ma questo non gli ha impedito poi di allenare Genoa, Cremonese e Padova. Non prendo Corrent
perché è di Verona o legato all'Hellas, lo faccio
perché l'ho visto lavorare negli ultimi anni e ho
capito che è veramente bravo. E allora mi sono
detto: perché andare a cercare altrove se un tecnico capace ce l'abbiamo in casa? Poi ovviamente sarà il campo a decidere, gli allenatori sono tutti legati ai risultati. Per quanto mi riguarda, la scelta è fatta: Battisti sta discutendo il contratto e non credo che ci saranno problemi, almeno da parte nostra. E, per come conosco Corrent, ha un carattere che non lo porterà di certo a tirarsi indietro, anche di fronte a questo bel casino" ha dichiarato a La Gazzetta di Mantova, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Serie A. L’addio di Pecchia alla Cremonese
Dopo la storica promozione in Serie A, Fabio Pecchia ha deciso di lasciare la Cremonese. Una decisione inaspettata arrivata nella giornata di oggi e comunicata con una lunga lettera dall'ex allenatore dell’Hellas Verona.
La lettera d'addio di Pecchia
“C’è un momento, nella vita di ognuno di noi, dove si rende necessario ascoltare se stessi a fondo e scegliere: facendolo anche quando la decisione presa, comunque difficile, può apparire inaspettata. Ho deciso di lasciare la Cremonese e lo faccio con serenità e gratitudine. Ringrazio innanzitutto il cavalier Giovanni Arvedi, che ha compreso a fondo il mio stato d’animo accogliendo, seppure a malincuore, la mia personale volontà di chiudere questa straordinaria esperienza professionale culminata con il raggiungimento della Serie A. Vorrei condividere con voi le immagini impresse nella mia mente che scorrono come in un film iniziato a Pescara il 17 gennaio 2020 e finito a Como il 6 maggio 2022. Sono stati mesi intensi, faticosi, con sentimenti forti e diversi; abbiamo corso e rincorso con determinazione e perseveranza, passando dalla tensione per la lotta salvezza alla gioia per la promozione diretta in serie A. Una promozione sognata, costruita con lungimiranza dalla società e conquistata con merito da una squadra in cui il mix giovani-esperti è stato attuato con estrema convinzione e mentalità vincente. Proprio la forza di un sogno calcistico realizzato, l’intensità di una stagione e mezza esaltante e la consapevolezza di aver messo in campo tutto quanto avevo e anche di più, mi spingono a prendere la decisione di lasciare la panchina della Cremo, dando spazio a energie nuove. Lascio con il cuore colmo di gioia e orgoglio per il percorso straordinario appena concluso, per l’evoluzione costante dei miei giocatori e per aver raggiunto un obiettivo atteso da 26 anni, scrivendo una pagina fondamentale della storia della Cremo. Ringrazio ancora il Cavalier Arvedi, artefice indiscusso di questi successi, i dirigenti, i dipendenti dell’US Cremonese, il mio staff, la squadra che mi ha seguito dal primo all’ultimo allenamento e tutto il popolo grigiorosso a cui unisco gli amici e i tanti “nuovi” tifosi che si sono appassionati alla Cremo e la stampa che ha dato risonanza al nostro lavoro. Confido nel fatto che possiate comprendere e rispettare questa mia decisione. Auguro alla società, alla squadra e al popolo grigiorosso di ottenere i successi calcistici che meritano e saluto tutti con grande rispetto e affetto, consapevole che un semplice grazie non riesce ad esprimere tutta la mia gratitudine. Sarete sempre tra i miei ricordi più belli. Forza Cremo! Fabio Pecchia”.