Hallfredsson: “Sono molto legato all’Hellas ed alla città di Verona. Orgoglioso di essere l’Ambassador della Foundation”
Emil, oggi il tuo percorso con il Verona si arricchisce di un capitolo nuovo: diventare Ambassador di Hellas Verona Foundation. Quando ti è stata fatta questa proposta? Cosa hai pensato? "Ero orgoglioso. Mi hanno contattato quest’estate, mentre stavo facendo il mio camp di calcio. Ogni anno porto tanti islandesi e ragazzi giovani a giocare a calcio qui a Verona. Mi hanno contattato perché volevano incontrarmi lì. Mi hanno spiegato cos’è l'Hellas Verona Foundation e, in un secondo, ho detto di sì. Mi piaceva il progetto e sono molto legato all’Hellas Verona e alla città di Verona".
I tifosi ti hanno dato tantissimo negli anni in cui giocavi. Quanto ha contato la voglia di restituire qualcosa alla comunità di Verona nella tua decisione di sposare questo progetto benefico? "Come detto prima, se riesco a dare una mano per beneficenza, lo faccio molto volentieri. Per me è un piacere, anche se adesso abito in Islanda. Mi hanno chiesto se riesco a venire due o tre volte all’anno in Italia per partecipare a qualche evento e per me non c’è problema. Lo faccio volentieri perché Verona mi ha dato tanto e adesso ho l’opportunità di restituire qualcosa alla città".
Nello sport hai sempre messo determinazione, spirito di squadra e generosità. Pensi che questi stessi valori possano essere la chiave per fare la differenza anche nelle iniziative benefiche e nel sociale? "Sì, penso che queste tre cose siano fondamentali in tutto. Come detto prima, voglio dare qualcosa a questa fondazione. Se riesco a fare anche un minimo per qualcuno, per me è importante".
Hellas Verona Foundation lavora ogni anno su tanti progetti concreti dedicati al territorio e a chi ne ha più bisogno. Quanto è importante, secondo te, che un Club e i suoi tifosi si uniscano per cause che vanno oltre i 90 minuti di gioco? "Secondo me è importantissimo, perché i 90 minuti della domenica non sono l’unica cosa che conta. I tifosi che seguono la squadra sono parte dell’Hellas. Il Verona non è fatto soltanto dagli undici giocatori che scendono in campo o dagli altri convocati: è un’intera città che sostiene la squadra e si riconosce in questi colori. Per questo credo sia importante dare attenzione a tutti, sia a chi sta bene sia a chi attraversa un momento di difficoltà”.
Nel 2016, lasciando Verona, in una lettera indirizzata ai tifosi non hai parlato di un addio definitivo, ma di un arrivederci. Oggi, tornando in un ruolo diverso come quello di Ambassador della Foundation, che sapore ha vedere che quella promessa si è realizzata?"Per me è una bellissima soddisfazione. Venire ancora qua, anche in sede, e vedere che c’è la mia maglia appesa mi dà orgoglio. Vuol dire che in passato ho fatto qualcosa di positivo per l’Hellas. Altrimenti non mi avrebbero chiamato".
Cosa può portare, secondo te, chi ha vissuto lo spogliatoio e la maglia gialloblù dall’interno quando si mette al servizio di progetti sociali?"Io sono a disposizione, come quando giocavo a calcio. Se mi chiedono di fare una cosa e riesco a farla, la faccio. Se dovevo fare il terzino sinistro, facevo il terzino sinistro; se dovevo fare l’attaccante, facevo l’attaccante. Meno male che l'attaccante non l’ho mai fatto! Però, per quello che serve, sono a disposizione e voglio dare qualcosa di positivo".
Ora parliamo un po’ della tua carriera da calciatore qui all'Hellas. Quando sei arrivato avevi già vissuto esperienze in Inghilterra, Svezia, Norvegia e in Serie A. Cosa hai trovato a Verona che ti ha permesso finalmente di fermarti e di costruire qualcosa di importante?“Quando sono venuto eravamo in Serie C. Per me era un passo difficile, sinceramente, ma allo stesso tempo è stato il più importante della mia carriera. Non conoscevo tantissimo Verona quando sono arrivato, però già dopo la prima partita ho visto che, anche se eravamo in Serie C, c’erano tanti tifosi. Vedevo una città dietro una squadra che voleva risalire e tornare in Serie A. C’era tanta attenzione e ho capito subito che non era una tipica piccola squadra di Serie C: era una squadra grande. Avevo capito di essere arrivato in una grande società, in una grande squadra".
L’Islanda è la tua terra d’origine, ma Verona è diventata subito una seconda casa. Cosa ha di speciale questa città e la sua gente per un ragazzo arrivato dal Nord Europa? "Verona è una bellissima città. Io e mia moglie abbiamo passato degli anni bellissimi e tutti e due i nostri figli sono nati qua, quindi per noi è veramente importante. Abbiamo vissuto periodi difficili, dalla Serie C alla Serie B e alla Serie A, con tanti alti e bassi, ma anche tante soddisfazioni. Anche nei momenti difficili ho visto una città sempre dietro alla squadra. Ho sempre avuto un feedback positivo dai tifosi. Quando andavamo in città non c’era quasi mai qualcuno che mi dicesse una brutta cosa. Quando perdevamo qualche partita qualcuno diceva qualcosa, però ho sempre ricevuto un feedback positivo. Secondo me l’unica cosa che i tifosi chiedono alla squadra è di dare tutto in campo e di lasciare tutto sul terreno di gioco. Penso di averlo fatto per Verona e per questo sono sempre stato apprezzato".
Quanto è stata importante Verona nella tua crescita, non solo come calciatore ma anche come persona? "Tantissimo. Sinceramente è stato il percorso più importante della mia vita. Abbiamo conosciuto la cultura italiana, il cibo, il calcio, tutto. Grazie anche a questa esperienza, adesso io e mia moglie abbiamo creato una società con cui importiamo cibo italiano in Islanda. Abbiamo aperto anche una pizzeria italiana in Islanda. Grazie all’esperienza in Italia, ho portato un po’ d’Italia nel mio Paese. Grazie a Verona".
C’è un momento preciso della tua esperienza a Verona a cui ti capita ancora di ripensare ogni tanto? "Sì, ma ce ne sono tanti. Quando abbiamo vinto a Salerno in Serie C, quando siamo saliti dalla Serie B alla Serie A… Per me quella promozione è stata una soddisfazione incredibile, perché lì ho pensato: ‘Sono riuscito a tornare in Serie A’. L’obiettivo era proprio quello, perché avevo già fatto due anni nella massima serie con la Reggina. Poi ci sono state tante vittorie, il Napoli in casa… Sinceramente non c’è un solo momento, sono tanti e faccio fatica a sceglierne uno".
L’hai accennato tu: due promozioni dalla Serie C alla Serie A, tante battaglie e tante vittorie. Cosa aveva quella squadra che la rendeva così speciale? "Secondo me eravamo una bella squadra. Avevamo un allenatore, Mandorlini, che aveva costruito un gruppo che sapeva cosa doveva fare in campo. Avevamo anche Sogliano come Direttore, che ci dava una grande spinta. Ci vogliono tante cose insieme per vincere e salire e noi, secondo me, avevamo quella piccola cosa in più: il gruppo. È stato questo, secondo me, a farci raggiungere l'obiettivo".
Quale compagno, considerando tutti gli anni passati al Verona, ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché? "Sicuramente Juanito Gomez. Siamo ancora molto amici, così come le nostre mogli. Abbiamo giocato tanti anni insieme ed è una bravissima persona. Siamo sempre rimasti in contatto. In estate viene anche alla mia Academy e mi fa qualche grigliata argentina. È un amico e gli voglio tanto bene".
Se dovessi scegliere un gol con la maglia del Verona da far vedere a un bambino che non ti ha mai visto giocare, quale sceglieresti? "Forse quello contro il Napoli, dopo venti secondi. Era anche la prima partita dopo che avevo perso mio papà e lì c’erano tante emozioni. Mi sembrava strano aver segnato proprio nella prima partita che ho giocato dopo aver perso mio padre, perché ero tornato subito in squadra. Ho fatto gol dopo venti secondi e mi è sembrato un segnale da lassù".
Stessa domanda, ma questa volta scegli un assist che ancora oggi ricordi come particolarmente bello o decisivo. "Ho fatto tanti assist, più che gol, questo è sicuro. In particolare c’è stato un anno in cui avevamo anche Luca Toni in grande forma. Io sbagliavo qualche cross, ma lui comunque la metteva dentro. Ricordo un assist contro il Napoli: la palla sembrava fuori, ma sono riuscito a prenderla, ho fatto un coast to coast e poi ho servito un bell’assist per Luca, che ha segnato. Quella partita l’abbiamo anche vinta ed è stata una bella gara".
I tifosi dell’Hellas ti ricordano per tante cose, ma una su tutte è quel soprannome iconico, “Ghiaccio Bollente”. Quando giocavi, soprattutto al Bentegodi, cosa significava per te quella definizione? "Pensavo sempre: ‘Che strano questo Ghiaccio Bollente, non ha neanche senso!’. Ghiaccio Bollente, un ghiaccio che è bollente… Provavo sempre a trovare un senso. Però, allo stesso tempo, era simpatico. In città mi chiamano ancora così".
Negli ultimi anni ti sei dedicato all’organizzazione di camp estivi, portando giovani ragazzi dall’Islanda a svolgere stage e allenamenti proprio a Verona. Com’è nata l’idea di questo scambio e cosa provi nel vedere giovani ragazzi del tuo Paese calpestare i campi della città che ti ha adottato? “L’idea era proprio quella di far venire dei ragazzi qui in Italia, a Verona, e far vivere loro una bella esperienza. Io ho vissuto qualcosa di bellissimo qua e adesso voglio dare a loro la stessa possibilità. Durante tutta la settimana provo a trasmettere tante cose: calcio, cultura, mangiare e vivere insieme. Il mio obiettivo è che tornino in Islanda felicissimi e sta andando molto bene, perché dopo una settimana qua a Verona sono tutti molto contenti".
Se dovessi rivolgere un messaggio diretto ai tifosi gialloblù e alla città di Verona per invitarli a seguire e a sostenere la Foundation, cosa diresti loro con il cuore in mano? "Dateci una mano con l'Hellas Verona Foundation. Io sono orgoglioso di far parte di questa fondazione e spero di poter fare qualcosa per voi, ma non solo per voi: insieme a voi". Fonte: hellasverona.it
Emil Hallfredsson è il nuovo Ambassador dell’Hellas Verona Foundation
Hellas Verona Foundation è lieta di annunciare l’ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di nuovo Ambassador ufficiale.
Per anni punto di riferimento del centrocampo gialloblù – 196 presenze e 18 reti segnate in sei stagioni, dal 2010/11 al 2015/16 – e simbolo di determinazione e spirito di sacrificio, l'ex calciatore islandese torna a sposare i colori dell'Hellas per guidare e sostenere in prima persona le iniziative di solidarietà sul territorio promosse dal Club. Nelle stagioni vissute sul campo, Hallfredsson ha dimostrato cosa significhi lottare con il cuore per questa maglia. Oggi, quel medesimo impegno si trasferisce fuori dal terreno di gioco, con l’obiettivo di supportare attivamente le famiglie, i giovani e le realtà più fragili della comunità veronese.
L'ingresso di Emil Hallfredsson nel ruolo di Ambassador nasce dalla volontà di allargare la squadra dell’Hellas Verona Foundation che vede già due illustri ex gialloblù: Luca Toni e Giampaolo Pazzini. L’obiettivo è dare sempre di più una voce forte e riconosciuta ai valori della Hellas Verona Foundation. Emil, come Toni e Pazzini, metterà la propria immagine e il proprio legame viscerale con la città al servizio dei progetti benefici del Club, affiancando la Foundation nei momenti chiave della stagione e negli appuntamenti ufficiali dedicati alla solidarietà.
Queste le parole di Emil Hallfredsson: "Tornare a fare parte della famiglia dell'Hellas Verona, per me, non è mai una scelta come le altre: è una questione di cuore. Verona è la mia seconda casa e la gente di questa città mi ha dato tantissimo durante gli anni in campo. Sentivo il bisogno di restituire almeno una parte di quel calore e di quell'affetto. Quando i responsabili di Hellas Verona Foundation mi hanno proposto di diventare Ambassador, non ho avuto il minimo dubbio. Conosco la serietà dei progetti sul territorio e la forza che questi colori riescono a generare quando si parla di solidarietà. Oggi cambiano i miei compagni di squadra, ma il mio impegno resta lo stesso di sempre. Sarà per me un piacere e un impegno contribuire a promuovere le attività della Foundation che portano un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Saremo una squadra forte anche fuori dal campo".
Hellas Verona Foundation è felice di accogliere Emil, pronta a condividere con lui questo nuovo percorso fatto di vicinanza e supporto alla comunità veronese. Fonte: hellasverona.it
Nazionali Hellas Verona, oggi in campo Kastanos e Slotsager
Il centrocampista gialloblù Grigoris Kastanos con Cipro affronterà alle ore 18 a Riga la Lettonia, incontro valido per la UEFA Nations League 2026/27. Foto Instagram
Friendly Pinatar Cup per la Danimarca Under 20 di Tobias Slotsager contro i pari età del Brasile. La sfida tra i danesi ed i brasiliani si giocherà a San Pedro del Pinatar in Spagna.
Tutte le news
Buon compleanno
Tanti auguri a… Roberto Boninsegna. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 79 anni.
Hellas Verona-Spezia, prevendita chiusa a quota 14.742
Per la sfida in programma domani pomeriggio allo stadio Bentegodi, incontro valido per la 15ª giornata della Serie A TIM 2022/23, sono stati acquistati in totale 14.742 tagliandi, di cui 570 del Settore Ospiti.
Hellas Verona-Spezia, i convocati di Gotti
Domani alle ore 15 le Aquile di mister Luca Gotti scenderanno in campo sul terreno del 'Bentegodi' per affrontare l'Hellas Verona nella quindicesima giornata della Serie A 2022/2023. Rientra fra i convocati Gyasi, out invece Reca e Kovalenko.
Ecco la lista dei convocati:
PORTIERI: 1.Zoet, 40.Zovko, 69.Dragowski
DIFENSORI: 2.Holm, 4.Ampadu, 14.Kiwior, 15.Hristov, 21.Ferrer, 27.Amian, 29.Caldara, 43.Nikolaou
CENTROCAMPISTI: 6.Bourabia, 7.Sala, 8.Ekdal, 16.Beck, 20.Bastoni, 28.Ellertsson, 31.Sher, 33.Agudelo, 39.Nguiamba
ATACCANTI: 10.Verde, 11.Gyasi, 18.Nzola, 30.Maldini, 44.Strelec, 89.Sanca. Fonte e foto: acspezia.com
Hellas Verona-Spezia, i convocati di Bocchetti
Mister Salvatore Bocchetti ha convocato 26 calciatori per Hellas Verona-Spezia, match valido per la 15ª giornata della Serie A TIM 2022/23, in programma domani, domenica 13 novembre, alle ore 15, allo stadio 'Bentegodi'.
#VERONASPEZIA - I CONVOCATI
1 Montipò
3 Doig
4 Veloso
6 Hien
7 Verdi
8 Lazovic
9 Henry
10 Hrustic
11 Lasagna
14 Ilic
16 Chiesa
17 Ceccherini
18 Hongla
19 Djuric
21 Günter
22 Berardi
23 Magnani
24 Terracciano
27 Dawidowicz
28 Praszelik
29 Depaoli
30 Kallon
32 Cabal
34 Perilli
61 Tameze
77 Sulemana
Numeri e curiosità di Hellas Verona-Spezia
Il Verona è imbattuto contro lo Spezia in Serie A grazie a tre successi e un pareggio ottenuti nelle precedenti quattro sfide disputate nel massimo campionato contro i liguri. Il match di domani, infatti, sarà solamente il quinto confronto tra le due formazioni in Serie A.
L'Hellas ha realizzato almeno un gol in tutti e quattro i precedenti giocati in Serie A contro lo Spezia. I gialloblù, inoltre, non ne hanno mai subito più di uno a gara, ottenendo anche due clean sheet.
Il Verona ha vinto entrambe le partite disputate di domenica pomeriggio nel massimo campionato contro lo Spezia, mantenendo in entrambe le occasioni la porta inviolata: sono arrivati, infatti, un 1-0 fuori casa nel gennaio 2021 ed un 4-0 al 'Bentegodi' nell'ottobre dello stesso anno.
La sfida dello stadio 'Bentegodi' contro lo Spezia della scorsa stagione - 3 ottobre 2021 - coincide con l’ultima occasione in cui i gialloblù sono riusciti a realizzare tre reti nei primi 45' di gioco.
Simone Verdi ha realizzato la sua ultima doppietta in Serie A proprio contro lo Spezia, il 7 febbraio 2022 quando indossava la maglia della Salernitana. Solamente contro l'Udinese, il Chievo (3) e la Sampdoria (4) il numero 7 gialloblù ha realizzato più reti nella competizione (due contro i liguri).
Milan Djuric è il giocatore che in campionato vince in media più duelli aerei a partita tra i giocatori con almeno 4 presenze nel torneo in corso (4). In totale, l’attaccante del Verona ha vinto 40 duelli aerei: nessun altro attaccante del massimo campionato in corso ne ha vinti di più.
Solo il difensore Roger Ibañez della Roma (27) ha intercettato più palloni di Koray Günter (26) nella Serie A in corso. Fonte: hellasverona.it
Spezia, Gotti: “Momento peggiore per affrontare il Verona”
L'allenatore del Verona ha parlato di episodi negativi, che sono capitati anche allo Spezia. Che ne pensa? Se devo fare un'analisi da allenatore, dico che nella partita con la Cremonese, quando perdiamo 1-0, c'è un difensore loro che colpisce la palla con la mano mentre va fuori dall'area. È un episodio analogo a quanto successo l'altra sera tra Verona e Juventus. Non ci danno rigore e a fine partita la motivazione che ci viene addotta è diversa da quella che ho sentito rispetto al non-rigore per il Verona. Ad inizio anno con gli arbitri ci siamodetti che si sarebbe andati verso la direzione del calcio e il fatto che uno, in maniera involontaria, prenda la palla sulla mano mentre la palla non va verso la porta va interpretata in un certo modo. Questo è ciò che ci siamo detti ad inizio anno e penso che sia più rigore quello non dato su Caldara nel finale della partita con l'Udinese, dove la furbata di Pereyra mi sembra più penalizzante. Dragowski e Gyasi come stanno? Verde? Dragowski lo vedo oggi. Si sente meglio, poi la rifinitura ci darà informazioni in più. Gyasi si allena coi compagni da un paio di giorni, anche Verde può essere della partita. Se Caldara può partire dall'inizio? Ci può essere una possibilità di questo tipo. Che Verona mi aspetto? È il momento peggiore per affrontarlo. Ho visto tutte le partite con Bocchetti, come lo Spezia avrebbero meritato una classifica diversa. Sono due squadre vive, ed è evidente che l'allenatore del Verona abbia provato a preservare dal punto di vista fisico gran parte dei giocatori importanti che avrebbero potuto pagare i due giorni in meno di recupero, e abbia puntato decisamente sulla partita di domani" ha dichiarato l’allenatore Luca Gotti alla vigilia di Hellas Verona-Spezia.
Bocchetti: “Partita fondamentale contro lo Spezia. Per noi rappresenta un bivio”
“Mi aspettavo una grande reazione da parte dei ragazzi, e c’è stata, poi per una serie di eventi (decisioni arbitrali, ndr) ero un po’ caldo a fine gara contro la Juve. È inutile però ora sprecare ulteriori energie, dobbiamo pensare solo a fare un grande risultato domani pomeriggio. Credo nei ragazzi anche se sappiamo che il nostro percorso è difficile. I ragazzi si applicano sempre al massimo sia durante gli allenamenti che in partita. Voglio solo pensare a trasmettere la giusta carica ai ragazzi, dobbiamo solo pensare fare una grande gara domani. Ho avuto delle risposte molto positive contro i bianconeri da parte dei giovani e dopo la rifinitura farò le scelte migliori per mettere in campo la formazione. Per noi è una partita fondamentale contro lo Spezia, un bivio, anche se nessuna squadra è mai retrocessa a novembre. Dobbiamo dare tutto domani pomeriggio. Lo Spezia è una squadra forte, sarà uno scontro diretto sia per noi che per loro. Una partita che può rappresentare un punto di svolto ma al tempo stesso non bisogna caricarla troppo dal punto di vista mentale. La cosa certa è che daremo tutto. Ilic? Vediamo oggi, ha fatto solo qualche allenamento con la squadra. Hrustic? Sarà convocato per la sfida contro lo Spezia. La carica dei 2000? Hanno fatto bene e conto su tutti. Questo è un gruppo coeso, spetta ora a me fare le scelte migliori” ha dichiarato l’allenatore Salvatore Bocchetti alla vigilia di Hellas Verona-Spezia.
Svezia Under 18, prima chiamata per il gialloblù Nwanege
Prima chiamata in Nazionale per Karlson Nwanege. Il difensore dell'Under 18 dell’Hellas Verona si unirà alla selezione svedese di categoria per un Torneo internazionale che si terrà in Croazia dal 15 al 21 novembre. La Svezia sfiderà Irlanda, Giappone e
Portogallo. Congratulazioni, Karlson. Fonte e foto: HVGiovanili
Cuore Gialloblù, Sulemana il più votato contro la Juventus
Prima vittoria in assoluto per Ibrahim Sulemana, Cuore Gialloblù della 14esima tappa stagionale del sondaggio che da sei stagioni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell'Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Il centrocampista gialloblù è stato scelto dai tifosi come Cuore Gialloblù della sfida Hellas Verona-Juventus, match valido per la 14a giornata della Serie A TIM 2022/23. Sulemana, all'esordio da titolare nel massimo campionato italiano, si è distinto tra i suoi per le due occasioni create, i dieci duelli ingaggiati e i quattro palloni recuperati durante i suoi 65' di gioco. Il numero 77 gialloblù, inoltre, ha sfiorato anche il primo centro in Serie A quando - al 3' del primo tempo - ci ha provato con una conclusione dalla distanza che ha sfiorato il palo alla sinistra di Perin terminando sul fondo. Al secondo posto si piazza Filippo Terracciano, al secondo podio consecutivo in stagione. Il numero 24 gialloblù è stato autore di una prova in mezzo al campo, nella quale ha realizzato 26 passaggi positivi e tre cross, ha ingaggiato sei duelli e recuperato cinque palloni. Sull'ultimo gradino del podio sale, invece, Milan Djuric, che trova così il suo primo piazzamento stagionale. All'esordio da titolare in questa stagione, il numero 19 gialloblù si è distinto per una prestazione da 17 duelli ingaggiati - 15 aerei - di cui 11 vinti: nessun altro gialloblù ha fatto meglio. Appena fuori dalla zona punti, Martin Hongla e Josh Doig.
CUORE GIALLOBLÙ - LA CLASSIFICA 2022/23
Doig 11
Montipò 8
Veloso 8
Terracciano 7
Henry 6
Lazovic 5
Verdi 5
Hien 4
Kallon 4
Ceccherini 3
Coppola 3
Depaoli 3
Günter 3
Hongla 3
Lasagna 3
Sulemana 3
Tameze 3
Faraoni 2
Djuric 1
Ilic 1
1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.
VINCITORI DI GIORNATA
1a Hellas Verona-Napoli: Kevin Lasagna
2a Bologna-Hellas Verona: Thomas Henry
3a Hellas Verona-Atalanta: Darko Lazovic
4a Empoli-Hellas Verona: Yayah Kallon
5a Hellas Verona-Sampdoria: Josh Doig
6a Lazio-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
7a Fiorentina-Hellas Verona: Lorenzo Montipò
8a Hellas Verona-Udinese: Josh Doig
9a Salernitana-Hellas Verona: Josh Doig
10a Hellas Verona-Milan: Simone Verdi
11a Sassuolo-Hellas Verona: Federico Ceccherini
12a Hellas Verona-Roma: Miguel Veloso
13a Monza-Hellas Verona: Filippo Terracciano
14a Hellas Verona-Juventus: Ibrahim Sulemana. Fonte: hellasverona.it
Serie A, il programma completo della 15ª giornata
Il quindicesimo turno si è aperto ieri con Empoli-Cremonese 2-0. Oggi alle ore 15 Udinese-Napoli, ore 18 Sampdoria-Lecce, ore 20:45 Bologna-Sassuolo. Domani ore 12:30 Atalanta-Inter, ore 15 Monza-Salernitana, Roma-Torino, Hellas Verona-Spezia; ore 18 Milan-Fiorentina; ore 20:45 Juventus-Lazio.